ASSOCIAZIONE VETERANI SPORTIVI

Via di Valle Aurelia, 100 – 00167 Roma

Corrispondenza: Longega Maurizio, via di Valle Aurelia, 100 – 00167 Roma

Posta elettronica: mlongega@quipo.it

Tel. +39330734215

Presidente: Maurizio Longega (mlongega@quipo.it)

 

In ottemperanza alle disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri collegata alla COVID 19  l’attività ludico, motoria, sportiva, culturale, ricreativa è sospesa.

 

Appare il caso, quindi, di raccomandare di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni ed ai comportamenti prudenziali indicati dalle Autorità Governative, senza che ciò significhi cedere all’ansia ovvero ad un irrazionale panico

 

ESTRATTO VERBALE CONSIGLIO DIRETTIVO

21 DICEMBRE 2020

IN VIDEO CONFERENZA

 

All’unanimità, l’assemblea dell’associazione sarà convocata non appena possibile ovvero cessata l’emergenza Covid 19. All’ordine del giorno: recesso dall’UNVS, cambio denominazione e prosecuzione attività come ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica), cambio sede sociale e rinnovo cariche.

Riguardo all’attività ludico, motoria, sportiva, culturale e ricreativa si è deliberato di concordare con l’Atleticom corsi di attività motoria, di assistere agli spettacoli teatrali del Teatro Manzoni di Roma, di indire il premio artistico – letterario Sabatia e di programmare le camminate ludico, motorie, turistiche 2021 (Camminaturismo), indicando solo luogo e mese. Con successivo comunicato: data, ritrovo ed itinerario.

 

ATTIVITA’ MOTORIA

 

Alla richiesta di attività motoria e non essendo l’UNVS Ente di Propaganda Sportiva, si è concordato con l’ ATLETICOM  ASD quanto segue.

L’emergenza COVID, sta spingendo tutti a svolgere attività motoria all’aperto, sicuramente consigliata e consigliabile rispetto a quella al coperto.

A Roma, allo stadio della Farnesina, la società Atleticom ASD organizza corsi bisettimanali che si svolgeranno nei giorni pari o dispari dalle ore 15,00 alle ore 16,30.

Sono previsti anche corsi bisettimanali nei giorni pari o dispari dalle ore 10,00 alle ore 11,30.

Per accedere allo stadio della Farnesina è necessario essere tesserati o con la Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) oppure con un Ente di Promozione Sportiva (EPS) .

Nel caso di tesseramento Fidal, è necessario presentare un certificato medico agonistico, rilasciato da un medico dello sport e valido per l’atletica leggera.

Nel caso di tesseramento per un Ente di Promozione Sportivo (EPS) occorre un certificato medico, rilasciato da un medico generico, che attesti la sana e robusta costituzione e che non esistano controindicazioni allo svolgimento di una pratica sportiva non agonistica, oltre al tracciato di elettrocardiogramma che il medico stesso controllerà prima del rilascio del certificato.

Il costo per un corso bisettimanale trimestrale è di euro 180,00, invece, per un corso bisettimanale semestrale è di euro 250,00.

Nel costo è comunque compreso il tesseramento per EPS e relativa assicurazione per rischi generici; chi richiedesse il tesseramento FIDAL, dovrà corrispondere un extra che verrà comunicato su richiesta.

Il solo abbonamento semestrale permetterà la possibilità di recuperare eventuali assenze, nell’ambito della settimana successiva a quella in cui si è mancati.

Per chiarezza, al momento, presso lo stadio della Farnesina, non è consentito l’uso di spogliatoi e docce (precauzioni Covid), mentre sono disponibili i servizi igienici.

I Corsi verranno tenuti da Francesco Gianfreda, laureato in Scienze Motorie, personal trainer, preparatore atletico, con esperienze maturate anche in Circoli quali Villa York e Forum dei quali è , anche collaboratore per fitness e running.

Informazioni ed iscrizioni, chiamando il numero 329/5453027 oppure inviando una email a giugianf@yahoo.it

 

CAMMINATURISMO 2021

Successivamente data, ritrovo ed itinerario

MARZO

PALESTRINA (Roma)

Praeneste era famosa per il tempio della Fortuna Primigenia, uno dei più grandiosi del mondo romano, la cui fama rimase inalterata fino al IV sec. d.C. In seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale ne tornò alla luce l’imponente complesso architettonico, scenograficamente articolo su sei terrazze artificiali collegate da rampe e scalinate. Nell’antico palazzo Barberini ha sede il Museo Archeologico egizio. Nella medievale cattedrale di S. Agapito le linee romaniche (XII sec.) si affiancano a quelle gotiche.

APRILE

SERMONETA (Latina)

Borgo medievale posto sul versante occidentale dei Monti Lepini, è dominato dal castello dei Caetani tra i maggiori conservati nel Lazio risalente al XII sec. e trasformato in fortezza nel ‘500. Il nucleo storico è ancora cinto dalle antiche mura medievali, con torri semicilindriche. La collegiata di Santa Maria Assunta è un gioiello di arte romanico – gotico (XIII sec.) all’interno di conserva la Madonna degli Angeli, famoso dipinto di Benozzo Gozzoli (XV se.). Nella chiesa di S. Michele si trovano grandiosi affreschi di Girolamo Siciolante, detto il Sermoneta.

MAGGIO

SUTRI (Viterbo)

Antico centro abitato già in epoca etrusca situato tra i Monti Cimini e Sabatini. Dell’antica città sussistono avanzi delle mura e di una porta ad arco. Il duomo romanico, in gran parte ricostruito nel XVIII sec. conserva ancora l’originario campanile duecentesco. All’interno, cripta d’epoca longobarda e sette navate. Sulla via Cassia, circondato da un bosco, si trova l’anfiteatro romano, a forma ellittica, interamente scavato nel tufo e databile al I sec. d.C. Poco oltre è il piccolo oratorio affrescato della Madonna del Parto, già parte di un’antica necropoli.

GIUGNO

TARQUINIA (Viterbo)

Posta su uno sperone attorniato da ripidi strapiombi, conserva l’antico nucleo medievale con chiese, palazzi, rioni e torri. Nel palazzetto Vitelleschi, una splendida costruzione gotico – rinascimentale, ha sede il Museo Nazionale Tarquiniese, che raccoglie reperti etruschi d’incalcolabile valore archeologico. La principale necropoli etrusca sorge sul colle Monterozzi: le tombe sono ornate di dipinti che costituiscono una documentazione unica della pittura monumentale antica.

LUGLIO

CERVETERI (Roma)

Località balneare sul Tirreno, conserva il nucleo storio medievale. Sorge sul sito della latina Caere, già florida città etrusca: la necropoli sul Colle della Banditaccia, a 2 km dall’abitato, testimonia l’evoluzione degli usi funerari etruschi attraverso i secoli (VII-I a.C.) con tombe a pozzetto, a fossa e a tumulo. Tra le più interessanti, le tombe dei Capitelli, dei Letti Funebri, della Cornice, dei Vasi Greci e dei Rilievi. Nel castello medievale il Museo Nazionale Cerite.

SETTEMBRE

TIVOLI (Roma)

Famosa località turistica alle pendici dei Monti Tiburtini. La Villa d’Este sorge sul luogo di una villa romana e vanta un lussureggiante giardino all’italiana ricco di alberi secolari e ornato da oltre 500 fontane tra cui quella del Bicchierone attribuita al Bernini. La villa Gregoriana è un vastissimo parco esteso dove l’Aniene forma le celebri cascate con un salto di 160 metri. A 6 Km è la grandiosa villa Adriana, voluta dall’imperatore Adriano (II sec. d.C.) che vi fece ricostruire i luoghi e gli edifici che più lo avevano impressionato durante i suoi viaggi.

OTTOBRE

SUBIACO (Roma)

Il nucleo antico si raccoglie intorno alla rocca. Dei numerosi monasteri fondati nel territorio da S: Benedetto, l’unico rimasto è quello di S. Scolastica, che vanta il bel chiosco dei Cosmati, circondato da un grande portico. Il Sacro Speco o monastero di S: Benedetto sorto sulla grotta dove, nel V sec., il santo si ritirò in eremitaggio è costituito da due chiese sovrapposte addossate alla roccia a formare un complesso di rara suggestione.

NOVEMBRE

ANAGNI (Frosinone)

Cittadina di impronta medievale posta su un rilievo tufaceo. La cattedrale fronteggiata dal campanile, è uno degli esempi più insigni del romanico nel Lazio. Nell’interno la cripta di S. Magno ha preziosi affreschi e pavimentazione. Di grande interesse sono il Museo e il Tesoro. Il palazzo di Bonifacio VIII fu fatto costruire da Gregorio IX, all’interno la sala “dello schiaffo” dove si consumò lo storio episodio, rievocato da Dante Alighieri nella Dovina Commedia, dello schiaffo dato da Sciarra Colonna a Bonifacio VIII-

DICEMBRE

FARA IN SABINA (Rieti)

Nel comune di Fara in Sabina sorge l’abbazia che, fondata nel 630, ebbe grande rilievo nel medioevo diventando anche sede di un famoso scriptorium. Il complesso monastico ha l’aspetto di una fortezza. Attraverso un portale tardoromanico si accede al cortile ove prospetta la chiesa di S. Maria (1492) con bel portale gotico e interno affrescato. Dell’abbazia fanno parte due chiostri, l’antichissima cripta e la celebre biblioteca ricca anche di incunaboli e preziosi codici.

 

PREMIO ARTISTICO LETTERARIO “SABATIA 2021”

REGOLAMENTO

 

CONVOCAZIONE CONSIGLIO

RINVIATO A DATA DA DESTINARSI CAUSA COVID-19

SUCCESSIVAMENTE CONVOCATO A MEZZO VIDEO CONFERENZA IN DATA 21 DIC 2020

Integrando il punto 01) con “rinnovo cariche”

 

Roma, 14 Settembre 2020.

A mezzo posta elettronica, con conferma lettura.

Loro Sedi

 

E’ convocato il consiglio per Mercoledì 23 settembre 2020, alle ore 16,00, presso l’abitazione del presidente, sita in Roma, via di Valle Aurelia, 100, con il seguente Ordine del Giorno:

01) Sostituzione di un componente del consiglio in seguito al decesso del socio Giovanni Maialetti

02) Recesso dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport;

03) Cambio denominazione e prosecuzione attività come ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica);

04) Cambio sede sociale;

05) Attività sett/dic 2020 e Camminaturisno 2021.

 

Il Presidente

(Maurizio Longega)

 

In ottemperanza alle norme igienico sanitarie COVID-19, il locale dove si svolgerà il consiglio sarà sanificato.

Sia all’esterno che all’interno del locale saranno posti dispenser per la sanificazione delle mani.

I posti a sedere saranno segnati e rispetteranno il distanziamento di un metro l’uno dall’altro.

Il locale sarà arieggiato in modo naturale con l’apertura di porte e finestre.

Per accedere all’interno del locale, tutte le persone dovranno indossare la mascherina o mezzo idoneo.

 

CARICHE SEZIONALI 2016 - 2020

 

PRESIDENTE                                 Longega Maurizio

VICE PRESIDENTE                      Proietti Nazzareno

CONSIGLIERI                               

Belli Pio

Proietti Nazzareno

Ricciutelli Daniela

Maurizi Primo

Rutolo Ferdinando

SEGRETARIO                                Capozzi Giovanna Maria

 

 

CALENDARIO ATTIVITA’ 2021

ATTENZIONE

Programma soggetto a variazioni e da completare con le gara Fidal e le rappresentazioni teatrali da Settembre a Dicembre

 

GENNAIOFEBBRAIOMARZOAPRILEMAGGIOGIUGNOLUGLIOAGOSTOSETTEMBREOTTOBRENOVEMBRE Dicembre

 

 

L’ATTIVITA’ NOVEMBRE – DICEMBRE 2019

 

CAMMINATA LUDICO MOTORIA

FRASCATI

Sabato 14 Dicembre 2019

 

Premio sabatia 2019

Roma – Domenica 1 Dicembre 2019

Museo della Civiltà – Sala Conferenze

 

IL FINE DELLO SPORT

di Maurizio Longega

Convegno “Etica e sport” – Istituto “Giovanni Falcone”, Colleferro

Mercoledì 27 Novembre 2019

 

2021 - GENNAIO

01

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Capodanno - Giornata della pace

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Epifania

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Festa del Tricolore - Il giovedì al Teatro Manzoni

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Giornata della Memoria – Esposizione pannelli storici di atleti sempre campioni

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Inizio Carnevale

 

 2021 - FEBBRAIO

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Candelora

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Il giovedì al Teatro Manzoni

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G

Patti Lateranensi – Giornata del Malato – Giovedì Grasso                                                      

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D

Festa degli Innamorati

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M

Ultimo di Carnevale

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Le Ceneri – Inizio Quaresima

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2021 - MARZO

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Il giovedì al Teatro Manzoni

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Festa della Donna

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M

Giornata Unità Nazionale, Costituzione, Inno e Bandiera

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V

Festa del Papà - Fine Inverno

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S

Inizio Primavera

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V

 

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S

Ora Legale – Un’ora avanti

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D

Domenica delle Palme – Giornata della Gioventù

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Santo

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M

Santo

31

M

Santo

 

 2021- APRILE

01

G

Santo - Il giovedì al Teatro Manzoni

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V

Santo

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S

Santo

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D

Pasqua di Resurrezione

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Pasquetta – Lunedì dell’Angelo

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Giornata Università Cattolica

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Fondazione di Roma

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Giornata Mondiale della Terra - Il giovedì al Teatro Manzoni

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D

Festa della Liberazione

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G

S. Caterina di Siena Patrono d’Italia e d’Europa

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V

 

 

 

 

 2021 - MAGGIO

01

S

Festa del Lavoro

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M

Giornata contro la Pedofilia e Pedopornografia

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D

Giornata Europa Unita - Festa della Mamma

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Il giovedì al Teatro Manzoni

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 2021 - GIUGNO

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Festa della Repubblica

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Giornata Mondiale Donatori di Sangue

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Fine Primavera

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Inizio Estate

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Festa Patronale di Roma - Ss. Pietro e Paolo

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 2021 - LUGLIO

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Inizio pausa estiva attività

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 2021 - AGOSTO

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Assunzione – Buon Ferragosto

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Fine pausa attività estiva

 

 2021 - SETTEMBRE

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Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare

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Fine Estate

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Inizio Autunno

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Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

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Insurrezione Popolare di Napoli

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 2021 - OTTOBRE

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Festa dei Nonni

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S. Francesco - Patrono d’Italia e dell’Ecologia

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Giornata delle Nazioni Unite

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Fine Ora Legale – Orologio un’ora indietro

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2021 - NOVEMBRE

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Solennità di Tutti i Santi

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Commemorazione dei Defunti

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G

Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

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08

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09

M

Giornata della Libertà

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V

Giorno del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace

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Giornata del Ringraziamento

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D

Giornata Nazionale degli Alberi

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Giornata contro la Violenza sulle Donne

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 2021 - DICEMBRE

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Immacolata Concezione

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S. Lucia - Giornata del non Vedente e del Diversamente Abile

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Fine Autunno

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Inizio Inverno

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Natale – Buon Natale

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S. Stefano

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Auguri per il Nuovo Anno

 

 

CAMMINATA LUDICO MOTORIA

FRASCATI

Sabato 21 Dicembre 2019

 

 

PROGRAMMA

Ritrovo Stazione Termini, ore 9.15 (ex sportello 1, biglietteria)

Partenza treno ore 9,54 – Arrivo Frascati, ore 10.24

 

Itinerario

Dalla stazione ferroviaria, piazza della stazione A 1) Cattedrale San Pietro, Piazza San Pietro, 2 – metri 286. Da/A 2) Chiesa del Gesù, Galleria, via Vittorio Emanuele II, 21 – metri 120 – totale: metri 406.

Da/A 3) Villa Falconieri, Viale Borromini, 5 – metri 521 – totale: metri 927. Da/A 4) Villa Aldobrandini, Via Cardinal Massaia, 18 – metri 550 – totale: metri 1477. Da/A 5) Stazione ferroviaria, Piazza della stazione – metri 849 – totale: metri 2326. Ritorno a Roma con il treno delle ore 16.36. Arrivo a Termini, ore 17.05

 

CENTRO STORICO

 

“Puoi stare in forma camminando a Frascati ogni giorno goditi i villaggi intorno alla zona mangiando dei biscotti deliziosi e gustosi e goditi il ritmo lento, le splendide vedute di Roma sottostanti.”

“La collina offre un'incomparabile vista sulla città , aria fresca e un'incredibile scelta di splendidi ristoranti o trattorie locali.”

 

Villa Aldobrandini

 

Nota anche come Villa Belvedere, è una delle più importanti residenze storiche di Frascati, sia per la posizione elevata e privilegiata, che offre un panorama completo della cittadina, sia per lo splendore degli esterni e degli interni accuratamente progettati.

La sua costruzione si deve al Cardinale Pietro Aldobrandini tra il 1598 ed il 1602, che la fece edificare sul terreno concesso dallo zio Papa Clemente VIII come premio per avere riportato Ferrara tra i possedimenti della Chiesa. Originariamente la struttura fungeva da villa di rappresentanza ed in seguito alla morte del Cardinale passò nelle mani della nipote Olimpia Aldobrandini; nel 1683 venne acquisita da Giovanni Battista Pamphili; nel 1760 divenne possesso dei Borghese, fino a tornare nel 1837 nuovamente nelle mani della famiglia Aldobrandini, che ne sono tuttora i proprietari.

La residenza progettata da Giacomo Della Porta si articola su quattro piani divisi in sale di rappresentanza e stanze adibite ai servizi. A Carlo Maderno e Giovanni Fontana si devono il Teatro d'Acqua, i terrazzamenti ed i complessi sistemi idraulici di cui i giardini sono dotati, ai quali collaborò anche Orazio Olivieri da Tivoli. Gli ornamenti e le decorazioni simboleggiavano la grandezza del Cardinale, come riportano le iscrizioni in lingua latina lungo la cornice della facciata, o le Colonne d'Ercole presenti nel ninfeo (opera di Jacques Sarrazin tra il 1620 ed il 1621) che alludevano alla forza del personaggio nel superare le difficoltà, accompagnate dall'immagine di Atlante che sorregge il Globo che sovrasta la nicchia centrale.

 

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Accanto al ninfeo la cappella dedicata a San Sebastiano ha perduto le decorazioni, attribuite al Domenichino ed a Domenico Cresti detto il Passignano.

A destra del ninfeo si conserva la Stanza del Parnaso, con affreschi del Domenichino e del Passignano, spledinda per la presenza dell'organo ad acqua realizzato da Giovanni Guglielmi, Giovanni Anguilla e Jacques Sarrazin.

All'interno sottolineiamo la bellezza del piano nobile che conserva affreschi del Cavalier d'Arpino con rappresentazioni bibliche; nel salone centrale spiccano il camino monumentale ed il busto in bronzo del Cardinale, opera del maestro Taddeo Landini, immersi tra le decorazioni a parete del pittore Annesio de Barba da Massa Carrara che illustrano la grandezza della casata, e l'Officina di Vulcano ed il Parnaso. Decorazioni preziose e splendidi affreschi ricoprono soffitti e pareti degli altri piani, fino a giungere alla cappella del terzo piano interamente decorata in stucchi dorati in pieno stile seicentesco.

La Villa è proprietà privata della Famiglia Aldobrandini, pertanto l'interno del palazzo è chiuso al pubblico; ma è possibile visitare il parco nelle mattine dei giorni feriali, dalle 8.30 alle 17.30 gratuitamente, rivolgendosi all'ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, Frascati Point sita in Piazzale Marconi, 1,

 

Scuderie Aldobrandini

 

L'edificio seicentesco è stato ristrutturato dall'architetto Massimiliano Fuksas, che ha creato vasti spazi liberi dai tramezzi, adattando le Scuderie alla funzione di spazio espositivo, ma rispettando l'importanza storica dell'edificio, lasciando a vista i materiali delle murature originarie e le strutture portanti principali.

Oggi le Scuderie ospitano una mostra archeologica permanente e sono un importante polo culturale multifunzionale, all'interno del quale si svolgono eventi, performance, rassegne teatrali e di danza.

Al piano terra è presente la collezione archeologica, che vanta reperti di epoca repubblicana ed imperiale fino ad arrivare al Medioevo: epigrafi, iscrizioni, urne, sculture e bassorilievi. Nella sezione storico-artistica sono riproposti dei modelli delle Ville Tuscolane in scala ed in un nicchione sullo sfondo della sala sono esposte sculture che celebrano il mito di Dionisio-Bacco.
Al primo piano è stato realizzato un auditorium in cui si tengono concerti, rappresentazioni teatrali e vari eventi artistici e culturali.

Le Scuderie Aldobrandini sono aperte al pubblico, con ingresso a pagamento, tutti i giorni tranne il lunedì.

Orari: da martedì a venerdì ore 9.00 – 18.00; sabato e festivi ore 9.00 – 19.00.

Indirizzo: Piazza Marconi, 6 - 00040 Frascati

 

Chiesa di San Pietro

 

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La Chiesa di San Pietro è la Cattedrale di Frascati, che sostituì in tale ruolo l'antica S. Maria in Vivario alla fine del Cinquecento, che non riusciva più a contenere una popolazione in costante aumento. Vi sono conservate le spoglie di Carlo Edoardo Stuart, morto nel 1788.

Fu commissionata da Clemente VIII Aldobrandini, che affidò il progetto all'architetto Ottaviano Nonni, detto il Mascherino, che predilesse la pianta a croce greca suddivisa in tre navate e dotata di otto altari. La facciata in perfetto stile barocco è opera di Girolamo Fontana, costruita in pietra sperone e travertino a due ordini sovrapposti; il portone centrale è arricchito da un altorilievo di Bernardino Cametti, raffigurante Gesù che rimprovera San Pietro.

All'interno è possibile ammirare: un crocifisso ligneo (XI-XII secolo); un crocifisso in bronzo che ne contiene un altro in legno donato da Papa Pio IV al Cardinale Vescovo Enrico Stuart Duca di York; decorazioni di Annibale Angelini nella prima cappella della navata sinistra; ed alle spalle della cattedra episcopale la Consegna delle chiavi, un altorilievo in marmo di Pompeo Ferrucci.

La chiesa è aperta al pubblico e visitabile dalle ore 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00; Tel: 06 9420238

Indirizzo: Piazza San Pietro, Frascati

 

Chiesa del Gesù

 

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L'attuale edificio religioso sorse alla fine del 1600 dall'ampliamento della precedente chiesina dedicata alla Beata Vergine Maria, già di proprietà dei Gesuiti che erano giunti a Frascati nel 1560, venti anni dopo il loro riconoscimento da parte di Papa Paolo III. La chiesa venne consacrata nel 1773 dal Cardinale Vescovo Enrico Stuart Duca di York.

A navata unica, la chiesa conserva numerosi affreschi barocchi come Sant'Ignazio, San Sebastiano e la Presentazione al Tempio, realizzati dalla scuola di Andrea Pozzo.

La facciata, attribuita a Pietro da Cortona, è ispirata alla Chiesa del Gesù di Roma e presenta due nicchie poste ai lati del portale, che contengono le sculture di Sant'Ignazio da Loyola e San Francesco Borgia. Da notare è la finta cupola dipinta su tela da Antonio Colli, allievo del Pozzo.

Alla fine del XIX secolo la Chiesa venne in gran parte restaurata, la pavimentazione fu disegnata ed eseguita da Annibale Angelini, gli affreschi vennero affidati all'abilità di Cesare Dies, il tetto venne rifatto e la facciata venne ripulita.

La chiesa è aperta al pubblico e visitabile dalle ore 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00;  Tel/Fax:06 9420238

Indirizzo: Piazza del Gesù, Frascati

 

Palazzo Vescovile

 

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Il Palazzo è sede della Diocesi Tuscolana, ed occupa il posto dov'era collocata originariamente la rocca attorno a cui si è sviluppato il nucleo abitato. Venne edificato sotto il pontificato di Papa Pio II Piccolomini (1458-64) e completato, alla fine del XV secolo, dal cardinale Guglielmo d'Estouteville.

Nel 1471 venne donato ai Vescovi titolari della Diocesi Suburbicaria di Frascati dal Pontefice Paolo III Farnese, ma ufficialmente la concessione venne registrata solo nel '700 quando iniziarono i restauri diretti dal Cardinale duca di York. In quegli anni Taddeo Kuntz si occupò delle decorazioni interne del Palazzo.

Il massiccio edificio rettangolare, costruito nella locale pietra sperone, è caratterizzato da due torri quadrate ed una circolare. All'interno un porticato sorretto da pilastri, delimita un cortile centrale.

Il Palazzo è parzialmente visitabile – con ingresso gratuito – i giorni dispari (tranne il primo venerdì del mese) dalle ore 10 alle 12.

Indirizzo: Piazza San Rocco, 10 00044 Frascati

 

Chiesa di Santa Maria in Vivario

 

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Nota anche con il nome di San Rocco, è sorta sulle rovine del vivaio (vivarum) di un'antica villa romana, ed è stata la prima cattedrale di Frascati, sostituita poi dalla Cattedrale di San Pietro per esigenze di spazio. Degno di nota il campanile decorato con maioliche policrome.

L'interno è a tre navate divise da colonne in pietra, decorate con capitelli marmorei; l'abside e l'arco trionfale mostrano splendidi affreschi del tardo quattrocento, tra i quali quello che ritrae i Santi Sebastiano e Rocco. La chiesa conserva anche alcuni sarcofagi e resti romani, oltre ad un'interessantissima cripta. Nella piazza antistante possiamo ammirare una fontana ottagonale donata dal Cardinal d'Estouteville nel 1480.

La chiesa è aperta al pubblico e visitabile dalle ore 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00; Tel:06 9421089

Indirizzo: Via Luigi Cadorna, Frascati

 

Villa Tuscolana

 

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Fu fatta edificare verso la seconda metà del 1500 dallo stesso Cardinale Alessandro Ruffini (o Rufini) che era già proprietario della Villa La Rufina; questa seconda residenza, infatti, verrà chiamata Ruffinella proprio per distinguerla dalla prima.

L'edificio originariamente presentava una pianta rettangolare, alla quale venne aggiunto dal Vanvitelli un corpo perpendicolare che gli conferì la classica forma a T. Gli ambienti sono divisi in quattro piani, due dei quali hanno un'altezza maggiore.

La facciata divisa in pilastri include un portico a tre arcate. L'ultimo piano è impreziosito dalla loggia Belvedere, dalla quale si gode dello splendido panorama della campagna romana. Del ninfeo e del giardino originari non rimangono che tracce, mentre dei monumenti del parco è conservato solo il terrazzamento frontale alla facciata, con la piccola fontana a forma di conchiglia.

La Villa Tuscolana Ruffinella ebbe diversi proprietari. Nel 1578 passò alla Camera Apostolica, che la vendette al Cardinale Guido Ferreri, nipote di San Carlo Borromeo. In seguito a lavori di ristrutturazione venne acquisita dal Cardinale Francesco Sforza, poi passò nelle mani di Mario Santi di Santifiori, del Cardinale Giovanni Vincenzo Gonzaga, di Vincenzo Nobili e nel 1604 venne acquistata da Papa Clemente VIII Aldobrandini, che la donò al nipote il Cardinale Pietro Aldobrandini. In seguito a varie successioni, nel 1740 venne acquistata dai Padri Gesuiti che l'adattarono a convento, grazie al genio dell'architetto Luigi Vanvitelli.

In seguito alla soppressione dell'ordine (1773), la Villa tornò nelle mani della Camera Apostolica, per passare nelle mani di Luciano Bonaparte, Maria Anna di Savoia e Maria Cristina, moglie del Re Carlo Felice. Nel 1872 Vittorio Emanuele II la vendette ad Elisabetta Aldobrandini che la conservò fino al 1966, anno in cui venne acquistata dai Salesiani.

Attualmente è adibito a struttura ricettiva, il Grand Hotel Villa Tuscolana.

Indirizzo: Via del Tuscolo, Km 1,5, Frascati

 

Villa Falconieri

 

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Nota anche come "La Rufina", è stata la prima villa edificata a Frascati (1540-1550), per volere di Alessandro Ruffini (o Rufini), Vescovo di Melfi. La sua storia è caratterizzata da innumerevoli passaggi di proprietà. Già nel 1563, pochi anni dopo essere stata costruita, passò al padre di Beatrice Cenci - Francesco - e poco dopo venne acquistata dal Cardinale Alessandro Sforza.Ebbe ancora vari proprietari tra i quali i Gonzaga, fino ad essere ceduta nel 1628 ad Orazio Falconieri ed al figlio Francesco, che la trasformò completamente. Nell'800 venne ereditata dai Falconieri Carpegna, che nel 1883 la vendettero al Principe Aldobrandini Lancellotti, che a sua volta la cedette ai Trappisti delle Tre Fontane.Nel 1905 venne acquistata dal barone prussiano Mendelsson Bartholdy che la donò all'Imperatore di Prussia Guglielmo II, il quale la fece restaurare e la destinò a scuola tedesca di belle arti, facendola diventare un centro culturale parallelo a quello di Villa Medici.Al termine del primo conflitto mondiale venne confiscata dal Governo, tra il 1925 ed il 1928 venne adibita a sede della Direzione di Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione, utilizzata per un breve periodo dal Ministero degli Esteri, passò all'Istituto Internazionale di Cinematografia Educativa fino al 1941, anno in cui venne ceduta al Ministero dell'Aeronautica.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu occupata dalle truppe tedesche del Generale Kesselring, il che non la protesse dai tragici bombardamenti di cui Frascati fu vittima. Al termine del conflitto, tornata ad essere proprietà dello Stato, iniziarono i lavori di restauro che si conclusero nel 1959, anno in cui venne assegnata al Ministero della Pubblica Istruzione; per svariati anni è stata sede del C.E.E. (Centro Europeo Educazione). Dal 2000 ospita l'INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione).L'edificio venne impiantato sui resti di una villa romana a pianta rettangolare; il progetto iniziale è attribuito a Nanni Baccio Bigio, o ad un altro collaboratore di Antonio da San Gallo il Giovane, ma non ci sono notizie certe.L'aspetto attuale è opera delle trasformazioni volute da Paolo Francesco Falconieri, ed affidate al genio del Borromini, che inglobò la vecchia struttura tra due ali laterali, ed arricchì l'edificio con uno splendido nicchione centrale. A questo periodo risalgono la Peschiera della Galera, la Fontana delle Colonne, il Peschierone e la Fontana della Stella. Tra il 1724 ed il 1734, sotto il Cardinale Alessandro Falconieri, l'area verde fu rinnovata dall'architetto Ferdinando Fuga.A causa dei bombardamenti, molte opere sono andate distrutte, ma all'interno risaltano ancora le decorazioni della Stanza della Ringhiera, attribuibili a Perin del Vaga; nel salone d'ingresso la volta affrescata con l'Omaggio a Venere di Niccolò Berrettoni illustra nelle lunette i personaggi della famiglia Falconieri.Nell'ala sinistra il Ratto di Proserpina, l'Allegoria dell'Autunno con scena di vendemmia, l'Allegoria della Primavera e il Trionfo di Flora, realizzate tra il 1672 ed il 1680, sono opera di Ciro Ferri. Ma l'artista che spicca maggiormente è Pier Leone Ghezzi, a cui di devono la maggior parte delle decorazioni, grazie all'importante amicizia che lo legava alla casata dei Falconieri.

Indirizzo: Via Francesco Borromini 5, all'inizio della Via del Tuscolo

La Villa si trova sul percorso di trekking da Frascati al Tuscolo. Aperta tutte le domeniche, con visite dalle 10.00 alle 13.00 e ogni prima domenica del mese.

La villa è visitabile tutte le domeniche  dalle 10.00 alle 13.00 e tutte le prime domeniche del mese

 

Villa Lancellotti

 

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La Villa ha avuto un'origine diversa dalle altre residenze storiche della zona: fu grazie al sostegno di Filippo Neri - il futuro Santo - che i Padri Oratoriani iniziarono i lavori per realizzare una semplice casa di accoglienza per i confratelli malati, all'incirca nel 1582.

In seguito venne affittata al Cardinale Alfonso Visconti, e nel 1609 al Duca Mari Mattei; successivamente, entrò in possesso del banchiere Roberto Primo, appartenente alla famiglia Borghese. Dopo una serie di successioni, tra le quali nominiamo anche la famiglia Piccolomini, arrivò nel 1866 nelle mani di Elisabetta Borghese Aldobrandini, moglie del Principe Filippo Massimo Lancellotti. La casata conserva ancora la proprietà della residenza.

Inizialmente l'edificio, nato come casa di ricovero per malati, aveva dimensioni e struttura semplici, successivamente, grazie all'annessioni di terreni limitrofi, la residenza divenne un organismo produttivo circondato da vigne, tanto che nel 1591 venne definita magna domus.

L'ampliamento simmetrico delle ali rispettò il modello architettonico originario, tra il 1617 ed il 1619 venne costruito il ninfeo seguendo il modello del Teatro delle Acque di Villa Mondragone.

La facciata venne ristrutturata nel 1764 con l'aggiunta di una scala a due rampe.

L'ultima fase di lavori, sotto i Lancellotti, riguardò le pitture interne ed arricchì la Villa con la costruzione di una terrazza panoramica affacciata verso Roma.

All'interno la volta del salone al piano terra è decorato con affreschi del 1873 di Angelini e Forti, celebrativi della famiglia Lancellotti, in altre sale è possibile ammirare le opere di Cherubino Alberti come Elia rapito in cielo sul carro di fuoco e Abacuc trasportato in volo da un angelo. Nella volta del Camerino settecentesco, è conservato l'affresco Diana con Edimione dormiente tra quattro piccoli paesaggi.

I bombardamenti del grande conflitto hanno danneggiato la struttura, che è stata sottoposta a restauro di recente.

Una parte del giardino è oggi divenuto giardino comunale, il cosiddetto Parco dell'Ombrellino.

Il Palazzo, di proprietà privata, non è aperto al pubblico.

Indirizzo: Viale Catone, Frascati (RM)

 

Villa Torlonia

 

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La Villa si trova a pochi passi dal centro storico, immersa nell'attuale Parco Comunale. Originariamente era un piccolo podere, concesso nel 1563 dall'Abbazia di Grottaferrata al drammaturgo Annibal Caro, per un canone annuo di quattro scudi: il letterato costruì sul terreno una piccola residenza che chiamò Caravilla e qui ultimò la traduzione dell'Eneide.

In seguito alla sua morte nel 1566, gli eredi la cedettero al Cardinale Tolomeo Galli che fece edificare un nuovo stabile. Nel 1607 la Villa venne venduta al Cardinale Scipione Borghese che la ristrutturò grazie al fantastico lavoro dei maestri Giovanni Fontana, Carlo Maderno e Flaminio Ponzio, che realizzarono il sistema di fontane e progettarono l'acquedotto per alimentarle, arricchendo il parco con i fantastici giochi prodotti dalla commistione tra acqua e natura. In seguito la Villa è divenuta proprietà di diverse famiglie, tra i quali gli Altemps, i Colonna, gli Sforza ed infine i Torlonia.

I bombardamenti bellici hanno interamente distrutto la residenza originaria. Attualmente all'interno del parco troviamo un edificio di moderna costruzione, ma la fontana della parte alta ed il Teatro delle Acque rimangono ancora un'attrattiva che ricorda l'antico splendore delle casate che vi si sono succedute.

Il parco di Villa Torlonia è comunale, dunque sempre aperto al pubblico.

Indirizzo: Via Annibal Caro, Frascati

 

Villa Sora

 

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L'edificio originario fu costruito nella seconda metà del Cinquecento dalla famiglia Moroni e nel 1600 venduto al Marchese di Sora Giacomo Boncompagni (figlio naturale di Gregorio XIII). Nel 1896 venne acquisita da Tommaso Saulini che la cedette ai Salesiani, attuali proprietari.

Il nucleo originario era costituito da un palazzo a tre piani con cortile centrale e torre belvedere, come si può desumere dalle riproduzioni del 1620 di Matteo Greuter. Nella prima metà del '900 la struttura venne circondata dalle altre costruzioni.

A causa dei bombardamenti del 1944, il Palazzo venne devastato: si sono salvate solo la facciata ed alcune parti interne accuratamente restaurate. Nel salone centrale, detto Sala Zuccari, è possibile ammirare affreschi erroneamente attribuiti a Federico Zuccari, pittore cinquecentesco, ma in realtà opera del Cavalier d'Arpino. La Cappella dedicata a San Carlo Borromeo è arricchita dai dipinti di Giacinto Calandrucci.

Attualmente il palazzo ospita degli istituti scolastici gestiti dai Padri Salesiani.

Indirizzo: Via Tuscolana, 5, Frascati

 

Villa Sciarra

 

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uando nel 1570 venne edificata per volontà del Mons. Ottaviano Vestri, si chiamava Villa Bel Poggio. Dopo essere passata prima ai Duchi di Ceri e poi ai Principi Pallavicini, venne distrutta durante il secondo conflitto bellico, poi ricostruita ed adibita a scuola pubblica.

Il portale d'ingresso è attribuito all'architetto Nicola Salvi, lo stesso che progettò la Fontana di Trevi a Roma.

Indirizzo: Via di Fontana Vecchia, 2, Frascati

 

Torrione di Porta Granara

 

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È l'unica torre, fra quelle delle mura cinquecentesche fatte edificare da Papa Paolo III Farnese, ad essere arrivata fino a noi. Il nome deriva dal fatto che dal 1611, per ordine di Papa Paolo V, venne adibita a granaio.

Indirizzo: Piazza dei Merli 19, Frascati

 

Premio sabatia 2019

Roma – Domenica 1 Dicembre 2019

Museo della Civiltà – Sala Conferenze

 

Nell’ambito del Premio “Racconta le parole”, indetto ed organizzato da Xilema, Domenica 1 Dicembre 2019, nella sala conferenze del Museo della Civiltà, è stato consegnato il premio “Sabatia” messo in palio dal presidente della sezione UNVS Ferri – Tudoni – Silla del Sole, prof. Maurizio Longega.

Ha vinto Pietro Rainero con il racconto “L’Ascensore”

Il premio è stato consegnato dall’olimpionico Sergio Liani e ritirato dal campione europeo di marcia Nazzareno Proietti.

 

La motivazione

Il testo ha un significato educativo e sociale e trova parallelo con lo sport che concorre a rendere integrale il processo della personalità umana, unisce i popoli, ferma i conflitti.

Kim espone l’irresolutezza, l’asocialità della Terra con lotte armate fra stati. Allo stesso tempo, sebbene scettico, per stimolare una vita al bene, scongiura l’apparizione di manifestazioni di insoddisfazione non ammesse dalla coscienza giuridica moderna.

L’ascensore scende.

Albert, amareggiato, presenta e lascia la degenerazione di una bruciante civiltà per raggiungere il luogo dove tutte le anime si incontrano.

L’ascensore sale.

E’ l’uomo che, con i suoi peggiori istinti, genera episodi sconfortanti, mentre, meriterebbe conoscere se stesso e l’ambiente in cui vive.

 

Il testo

L' ascensore

18 aprile 1955.

“Buongiorno e ben arrivato!” disse il vecchio signore dai capelli bianchi.

“Ciao!” rispose il piccolo bimbo sorridente. Il vecchio signore dai baffi bianchi

aveva un’aria scanzonata, ironica, saggia.

“Il mio nome è Alberto” disse il vecchio “ Ed il tuo? ”

“Io sono Kim , so quasi solo questo. Ignoro molte cose”

Anch’io. Sei coreano?”

“Centro! ” rispose felice il bimbo “Sei bravo, sai?”

“Oh… non molto. Cosa vorresti fare da grande? Il calciatore? L’attore?”

“No, vorrei diventare il Presidente delle due Coree unificate ”

“ Accipicchia! ” si lasciò scappare l’anziano signore “Complimenti! Perché

questa aspirazione?”

“Mi hanno detto che le due nazioni sono in guerra e quindi il mio popolo soffre

indicibili pene ”

“Sei proprio un bimbo assennato, ne nascessero tanti così! ”

“Che problemi avete? ”

“Molti popoli, non solo il tuo, soffrono a causa di guerre o calamità naturali,

ma se queste ultime sono inevitabili, le prime invece sono un monumento

all’imbecillità umana. Schiere di uomini, donne e bambini soffrono e muoiono

per consentire ad alcuni fortunati potenti di arricchirsi ulteriormente o di

riportare effimere vittorie sui campi di battaglia. Se tu potessi stare qui, da

lontano, a guardare per un migliaio di anni due grandi nazioni europee , cosa

vedresti?

Vedresti, dopo molte guerre, gli STESSI CONFINI, GLI STESSI ! Alcuni

politici e generali passati alla storia, alcuni ricchi un po’ più ricchi ed un

mucchio di giovani soldati ventenni morti. MORTI PER NIENTE !”

“Cosa sono i confini?”

“Sono una cosa che divide i popoli. Da quassù non si vedono, ma non si

vedono neppure quando li attraversiamo. Esistono sono sulle cartine

geopolitiche …..e nelle zucche vuote. Triste, vero? Ma ora io devo andare,

d’altronde vedo che non hai bisogno di molti consigli né raccomandazioni,

sono stato fortunato”

“Perché?”. “Perché hai già capito cosa significa vivere con saggezza. Molti

bimbi la possiedono e poi, inspiegabilmente, perdono questo straordinario

dono nell’adolescenza”

“Ma perché devi proprio andare? ”

“Mi aspettano. Anche tu, d’altro canto, devi andare. Sai quale bottone

premere? ”. “ Sì! Quello con la lettera T che sta per TERRA”

“Dove ti aspettano? ”

“ Lassù, lontanissimo, nel mondo dei più ”

“ Il mondo dei più? E’ pieno di addizioni? ”

“ No ” sorrise il vecchio dai lunghi capelli bianchi pensando che però di croci

era pieno “ è un modo di dire. Sto per morire e per raggiungere coloro che mi

hanno preceduto. Sono molti di più di quelli che si muovono freneticamente

laggiù. Li vedi? ”

“Da qui non si possono scorgere ”

“E’ vero. Penso che quando il mondo dei più diventerà quello dei meno le

cose andranno ancor peggio! ”. “Perché? ”. “Mi piaci”. “Perché? ”. “Perché

chiedi spesso “ perché” ”

“ Sono molto piccolo ”

“Certo! Comunque le cose laggiù andranno peggio, perché già ora molti bimbi

che nascono trovano, alla sosta intermedia dei cento chilometri, vuoto

l’ascensore che sale e non possono ottenere i consigli indispensabili per

condurre una vita orientata al bene.

In un lontano futuro sarà sempre peggio. Mancherà il travaso di conoscenza

ed esperienza, purtroppo! ”

“ Funziona così? Tu sei quello che deve accogliermi? Una vita va ed una

viene? ”

“ Sì! C’è chi nasce e c’è chi muore, per dirla in altro modo ”

“ Tanto va la gatta al lardo..”

“No” sorrise il distinto signore “ questa frase riguarda qualcos’altro.

Comunque, non tutti i bambini nascono così maturi come te e devono avere

un’accoglienza adeguata. Ma ora il tempo concessoci per conversare è

terminato, addio dunque, e buona fortuna!”

“Quale tasto devi schiacciare?”

“Il più alto, quello con il simbolo di un otto coricato. Siamo molto stanchi, noi

anziani, e anche i nostri numeri lo sono ” scherzò il vecchio.

“L’otto è coricato perché è stanco? ”

“Non proprio ” sorrise il signore “ non vado all’ottavo piano, ci sono tre bottoni

soltanto, vedi? T , 100 e un otto coricato. Significano TERRA, 100

CHILOMETRI e INFINITO. L’ascensore che scende e quello che sale si

incontrano a cento chilometri dalla superficie del pianeta, e l’otto coricato è il

simbolo dell’infinito ”

“Dov’è l’infinito? ”

“Un po’ più in là di laggiù laggiù ”

“Allora ci impiegherai TANTO TEMPO! ”

“Arriveremo insieme ”.

“COOOME? ” Domandò sbigottito il quasi neonato.

“Perché e come: certo che tu fai sempre domande pertinenti. Comunque è

vero. Arriveremo insieme, tu laggiù ed io lassù ”

“Non ci credo ”

“Potresti fare anche lo scienziato. Però di ascensori io me ne intendo.

Credimi ”. “ Ma non è possibile, cento chilometri in confronto al…..tutto ”

“Tra la Terra e 100 chilometri ci sono esattamente tanti posti quanti tra 100

chilometri e l’infinito, quindi arriveremo insieme ”

“Ancora non capisco ”

“Quando tu sarai a 50 chilometri (100 diviso 2) dal terreno, io sarò a 200

chilometri (100 per 2). I due punti 50 e 200 sono sposati tra loro, collegati

insomma. Come vedi ci sono tanti punti tra la Terra e la fine dell’atmosfera

quanti tra questa e il paradiso ”

“ BELLO! ” disse Kim e, dopo aver salutato con la piccola manina il vecchio

signore, schiacciò la grossa T.

Un attimo dopo a Seul nasceva un bellissimo bambino di nome Kim Soo Kim,

ed un attimo dopo Albert Einstein raggiungeva l’infinito.

 

IL FINE DELLO SPORT

di Maurizio Longega,

presidente sezione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole”.

Convegno “Etica e sport” – Istituto “Giovanni Falcone”, Colleferro

Mercoledì 27 Novembre 2019

 

Mercoledì 27 novembre si è tenuto presso l’Aula magna dell’Istituto “Giovanni Falcone” di Colleferro, in Via dell’Artigianato 12 il convegno “Etica e sport”.

La manifestazione ha destato interesse per il livello professionale dei relatori e dei contenuti esposti, distinti in due parti: una dal punto di vista tecnico, l’altra per il coinvolgimento motivazionale

Sono intervenuti:

il Prof. Maurizio Longega, il quale si è occupato di trattare dell’importanza dello sport nell’educazione;

Daniela Ricciutelli, marciatrice, campionessa di livello mondiale ed allenatrice, che ha illustrato il ruolo della  donna nello sport;

Laila Soufyane, atleta di Esercito Giovani, che si trova a gestire il suo ruolo di soldato e di madre, coniugando questi grandi impegni con quello sportivo;

Il Gen. Margotti , presidente dell’ASD Esercito Giovani, che ha relazionato sul tema lo sport come autodisciplina del singolo e del suo valore nelle relazioni con gli altri;

Il Col. Martelli, che ha proseguito questo solco e ha toccato questioni che più direttamente coinvolgono i ragazzi a comprendere l’importanza dello sport;

Presenza d’onore il Prof.Sergio Liani, celebre ostacolista italiano membro del comitato “Azzurri d’Italia” del C.O.N.I. mentre l’autorità comunale è stata rappresentata dall’Assessore all’Istruzione, Sport, Politiche giovanili e Spettacolo Sara Zangrilli.

Purtroppo non ha potuto partecipare Pio Belli, allenatore e giudice, più volte premiato con la Stella dello Sport, che ha dedicato la vita alla preparazione dei fanciulli e dei giovani, dando ad essi prospettive e opportunità che la realtà di provincia non offre.

Di seguito l’intervento del prof.re Longega, presidente sezione UNVS “Ferri – Tudoni – Silla del Sole”.

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Lo sport è l'insieme di attività che impegna le capacità psico fisiche dell’uomo e della donna, che svolgono una disciplina con finalità professionale o amatoriale oppure per esercizio.

Definizione che indica che vi è uno sport con fine agonistico, ricreativo e altro educativo.

E’ istintivo nell’uomo cercare di affermare la propria superiorità e la dizione: “Citius, altius, fortius” può definirsi “essenza sportiva” e, allo stesso tempo, caratterizzante la nostra civiltà che vuole tutti noi a camminare più veloce, a salire più in alto, a manifestarsi più fortemente.

Di contro, combattere lo spirito agonistico equivarrebbe a voler livellare i giovani che, invece, sono portati alla differenziazione, alla personale affermazione.

Piace, allora, citare Platone: “ Non muovere mai l’anima (psiche) senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute”, elementi nello sport agonistico, ricreativo e educativo.

FINE AGONISTICO

Per lo sport, l’agonismo è la molla che vivacizza ogni applicazione sportiva, così il giovane che gareggia insegue la vittoria o il miglioramento di un tempo o il superamento di una misura.

L’agonismo rappresenta anche una valvola all’iperaggressiva, spesso presente e oltre misura nei giovani. Impone obblighi a rispettare limiti e regole e, quindi, assume funzioni educative tutt’altro che trascurabili. Lo spirito agonistico ha ragione dell’esitazione, della timidezza,, della paura, abitua ad apprezzare il rischio, alla valutazione delle proprie possibilità, è manifestazione di combattività, di tenacia, di ardimento.

Ovviamente lo spirito agonistico deve trovare i suoi limiti nell’autocontrollo per evitare di degenerare nello sforzo sproporzionato, in una vittoria esasperata che possa nascondere intenti più vanitosi che consapevolezza del valore.

Dinanzi a questo quadro si può affermare che la pratica dello sport agonistico richiede il possesso di un apprezzabile stato organico generale, di una condizione psicologica soddisfacente (non espressione muscolare) e la padronanza del gesto tecnico.

FINE EDUCATIVO

Quando ci si dedica all’esercizio fisico per educare il proprio corpo e non si manifesta come “gara”.  Su tale aspetto è l’allenamento: elemento preparatorio della fase competitiva. Anche in questa sfera si ha l’obbligo a far ricorso sia a doti fisiche sia psichiche. In questo caso lo sport è un medico disciplinante e prezioso contro l’irresolutezza, contro la timidezza, contro l’asocialità, perché consente la conoscenza di se stesso e dell’ambiente in cui si vive. Può, quindi, guidare a doti morali, migliorando la volontà e la sopportazione della fatica e del dolore, favorendo l’acquisizione del coraggio, la consuetudine alla correttezza, la pratica costante della lealtà, nel sottofondo di un apprezzamento esistenziale che si tramuta spesso in vera gioia di vivere.

FINE RICREATIVO

Si può fare sport per competizione, per esercitare il corpo, ma anche con il proposito ricreativo. Lo sport, in fondo, è gioco, anche se non sempre è gioco, specie di questi tempi, sconfinando nel lavoro. L’aspetto ricreativo oppure ludico ricrea il praticante,

gli dona lietezza. E’ una manifestazione di volontà dello sportivo che si dedica a una determinata specialità per libera scelta e senza alcuna coercizione con lo spirito di affermazione del proprio “io”, ben conosciuto da tutti quelli che praticano, oppure hanno praticato lo sport.

CONCLUSIONI

In questi ultimi anni, lo sport è stato legato a molte cose serie, ma l’essenza stessa dell’attività sportiva è, e deve restare, il gioco. In tal modo perde i suoi aspetti più artificiosi e mantiene la sua nativa carica umana: “l’uomo è pienamente uomo, soltanto allorquando gioca”.

 

PREMIO ARTISTICO LETTERARIO SABATIA 2021

REGOLAMENTO

 

L’Associazione Veterani Sportivi bandisce l’edizione 2021 del

PREMIO ARTISTICIO LETTERARIO “ SABATIA “

riservato agli alunni, agli atleti ed ai disabili d’Italia e dei Paesi Europei.

Il concorso si articola nelle seguenti classi:

POESIA: due componimenti in lingua italiana;

NARRATIVA ed INVENTAFAVOLE: due racconti o brevi favole;

SAGGISTICA: due elaborati di taglio giornalistico;

BARZELLETTA: due detti arguti o storielle spiritose con titolo in lingua italiana;

VIGNETTA: due disegni a penna che illustrano una battuta di spirito con titolo o didascalia di dimensioni massime cm. 20x24;

FOTOGRAFIA: in bianco e nero oppure a colori di misura non inferiore a cm. 24X18;

PITTURA e GRAFICA: composizione pittorica con qualsiasi tecnica e su qualsiasi materiale di dimensioni massime di cm. 120x60;

SCULTURA: una scultura di dimensioni massime di cm. 40x40x40 realizzata con qualsiasi materiale;

CERAMICA: composizione libera fino ad un massimo di gr. 1000.

Il tema è libero, ma dovrà avere attinenza ad argomenti sportivi.

La partecipazione al concorso è gratuita.

Il termine utile per l’inoltro delle opere scadrà il 30 Aprile 2021.

Tutte le opere dovranno essere inviate al presidente dell’associazione, Maurizio Longega, previa telefonata per la consegna, tel. 330734215.

Possono essere anche consegnate a Valmontone al sign.re Pio Belli, via Kennedy.

L’ Associazione, pur prendendo tutte le misure e le precauzioni del caso, declina ogni responsabilità per furto o danneggiamento delle opere

La mostra dei quadri, delle sculture, delle ceramiche, delle fotografie, vignette, barzellette e delle composizioni avrà luogo in concomitanza con l’assemblea annuale dell’Associazione o in una pubblica cerimonia che sarà comunicata.

I quadri, le sculture, le ceramiche e in genere tutte le opere, al termine della manifestazione di premiazione, saranno restituiti agli interessati con ritiro diretto da parte degli stessi.

Con la presentazione dell’opera si intende che l’autore consente l’esposizione gratuita della medesima nelle forme strettamente connesse allo spirito della manifestazione.

Si invitano, inoltre, i partecipanti ad indicare chiaramente all’interno delle opere: nome, cognome, qualifica (atleta, alunno, disabile) ed indirizzo del mittente ed il relativo numero telefonico.

La giuria del premio sarà composta dal presidente e dai componenti del consiglio direttivo dell’Associazione,

Le decisioni della giuria sono insindacabili.

Saranno premiati i primi tre atleti, alunni, disabili selezionati delle classi poesia, narrativa, inventa favole, saggistica, barzelletta, vignetta, fotografia, pittura, grafica, scultura e ceramica con microfusioni e/o medaglia ed attestato.

La sezione farà pervenire a tutti i partecipanti l’esito del premio entro il 31 Marzo 2021.

Roma, 21 Dicembre 2020

Il presidente

(Cav. Maurizio prof. Longega)