NOTIZIE SEMPRE UTILI

Spazio a cura di Maurizio Longega

Giornalista, pubblicista, pubblicitario - Cavaliere della Repubblica Italiana

Direttore responsabile Urbs Informazioni, settimanale a carattere informativo, culturale, tecnico, sportivo.

Direttore responsabile Agenda dello Sport.

Articolista: lo sport nel mondo e in Italia, organizzazione di una società sportiva dilettantistica, organizzare una manifestazione sportiva, fisco e sport, la nautica, la caccia e la pesca, gli impianti sportivi, la posizione giuridica delle associazioni sportive, la tutela sanitaria, l’assicurazione sportiva; la marcia atletica; donna e sport, mostre, fiere e manifestazioni sportive; turismo sportivo, pubblicità e sport, ricerche motivazionali nello sport, le relazioni pubbliche attraverso lo sport, strategia e tattica della pubblicità nello sport, l’ufficio stampa nello sport e per lo sport, informa tutto sport.

 

 

 

Codacons e Covid

 

COVID: STAFF MEDICO DEL CODACONS DIFFONDE UN DECALOGO SU CURE IN CASA CONTRO IL VIRUS E ANALISI PRE-VACCINALI UTILI PER PREVENIRE REAZIONI DANNOSE

LUNEDÌ 19 APRILE LO STAFF MEDICO DELL’ASSOCIAZIONE RISPONDERÀ A DUBBI, PREOCCUPAZIONI E QUESITI DEI CITTADINI E DEI MEDICI DI FAMIGLIA 

 

In tema di Covid e vaccini lo staff medico del Codacons ha pubblicato un decalogo con tutti i consigli utili in tema di cure e terapie in caso di contagio e sugli esami da eseguire prima delle vaccinazioni per escludere il rischio trombosi.

Le notizie emerse negli ultimi giorni, specie con riferimento al vaccino Astrazeneca, hanno creato dubbi e incertezze tra gli italiani, al punto che cresce il numero di cittadini che rinuncia a vaccinarsi per la paura di possibili effetti collaterali.

Proprio per dare risposte agli utenti giustamente preoccupati, l’associazione ha pubblicato sul proprio sito internet un utile decalogo con una serie di indicazioni su come curare a casa il virus quali farmaci, terapie, ma anche quali esami pre vaccinali fare e comportamenti da tenere in caso di effetti collaterali gravi legati alla vaccinazione.

 

Il Codacons ha inoltre organizzato per lunedì 19 aprile alle ore 16:30 un webinar durante il quale i consulenti medici del Codacons Prof. Carlo Rumi (Specialista in Medicina interna del Policlinico Gemelli di Roma) e Prof. Luigi Cavanna (direttore del Dipartimento di OncoEmatologia dell’Azienda Usl di Piacenza) risponderanno alle domande e ai dubbi dei cittadini e dei sanitari in tema di cure per il Covid e vaccinazione.

 

Per seguire il webinar è sufficiente collegarsi alla pagina https://attendee.gotowebinar.com/register/6841837961938721035

 

VICENZA E VERONA

RIPARTONO LE SEMINE ITTICHE

 

Dopo la pausa invernale, riprendono le operazioni di ripopolamento ittico dei corsi d’acqua regionali coordinati da Veneto Agricoltura nell’ambito degli obblighi ittiogenici 2021.

Si parte da Vicenza e Verona con il rilascio di avannotti di trota fario e luccio italico.

 

Ripartono i ripopolamenti ittici dei corsi d’acqua regionali coordinati da Veneto Agricoltura nell’ambito degli obblighi ittiogenici 2021.

Si parte dalla provincia di Vicenza martedì 13 aprile con la semina di 284.500 avannotti di trota fario (9.000 ind/kg) nelle derivazioni idriche del Bacino Astico - Leogra. Le semine saranno effettuate con il contributo delle Guardie provinciali di Vicenza e i volontari dell'Associazione Bacino Astico Leogra.

Le operazioni di semina proseguiranno il giorno seguente, mercoledì 14 aprile, con l’immissione di 1.445 individui di luccio italico di 4/7 cm, sempre in ottemperanza agli obblighi ittiogenici da parte di alcuni concessionari del territorio vicentino - Bacino di Pesca Zona B. In questo caso saranno interessati il lago di Fimon e i corpi idrici Liona e Tesinella. Saranno le Guardie provinciali e il personale autorizzato del Bacino di Pesca Zona B ad effettuare le immissioni del novellame.

Sempre il 14 aprile, in provincia di Verona, altri 5.832 esemplari di luccio italico di 4/7 cm saranno immessi nei fiumi Tione, Tartaro, Piganzo, canale Bussè, fossa Baldona, fossa Brà, fosso Nuovo, fossa Baldona, fossa Ladisa, fossa Gambisa, fossa Grimana, fossa Giona, fossa Calfura e fossa Leona. Le operazioni saranno effettuate con il contributo delle Guardie provinciali di Verona.

 

IL TESORO NASCOSTO DI VERONELLA E COLOGNA VENETA

 

Si chiama Verza Moretta di Veronella o Cavolo verza Nera il prezioso ortaggio coltivato nei due Comuni scaligeri per il quale, con il sostegno di Veneto Agricoltura, sono state avviate le pratiche per la sua iscrizione alla “Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”.

C’è un tesoro nascosto nelle campagne dei Comuni di Veronella e Cologna Veneta, in provincia di Verona. Si tratta della Verza Moretta di Veronella o Cavolo verza nera, un ortaggio invernale caratterizzato dal colore viola intenso delle foglie esterne e da una parte interna formata da foglie sovrapposte di colore bianco-giallo. E’ questo uno dei tanti tesori nascosti e poco conosciuti delle campagne venete per i quali risultano importanti tutte quelle iniziative che puntano alla loro salvaguardia e valorizzazione.

A cominciare dall’auspicio dell’Associazione che raccoglie i produttori di Verza Moretta che si sta preparando, accompagnata da Veneto Agricoltura, a presentare la domanda di iscrizione alla “Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”. Allo scopo, si stanno concludendo le necessarie attività di ricerca storica e di caratterizzazione morfologica del prodotto.

Tutto questo rientra tra le attività svolte dal gruppo di coordinamento del progetto regionale Bionet, un’interessante iniziativa finanziata dal PSR Veneto e che vede in prima linea anche Veneto Agricoltura, che punta alla conservazione delle risorse genetiche locali di interesse agrario e alimentare a rischio di estinzione o di erosione genetica.

Nel caso della Verza Moretta, gli operatori del progetto hanno mantenuto i fondamentali contatti con i produttori con l’obiettivo di garantirne la continuità produttiva di questo straordinario ortaggio nel rispetto delle sue caratteristiche tipiche. Ricordiamo che la Verza Moretta di Veronella che deve presentare foglie corpose con un aspetto a riccio finemente bolloso e un peso medio della pianta raccolta per la commercializzazione che può variare da 700 g. a 1,2 kg. Dal punto di vista sensoriale, la Verza Moretta risulta avere un sapore particolarissimo, tipico, delicato e dolce.

Attualmente sono solo 5 le aziende che coltivano questo ortaggio in circa 20-25 ettari nei Comuni scaligeri e che hanno dato vita alla “Associazione produttori Verza Moretta di Veronella”, una risorsa genetica autoctona degna di poter rientrare “ufficialmente” tra le risorse genetiche nazionali previste dalla Legge n. 194/2015.

 

REGIONE LAZIO

UN GRANDE PARCO DA CARACALLA A MONTE CAVO

UNA PROPOSTA DI LEGGE PER UNIRE APPIA ANTICA E PARCO DEI CASTELLI

 

Un grande Parco che va da Caracalla a Monte Cavo, come l'aveva sognato Antonio Cederna. Questa la proposta di legge che Marta Bonafoni ha depositato in Consiglio regionale, con il collega Marco Cacciatore, che prevede l'allargamento del perimetro del Parco Regionale dei Castelli Romani e il suo congiungimento con quello dell'Appia Antica.

L’area di circa 700 ettari che propone di integrare nel Parco dei Castelli è un elemento di cerniera tra le due aree protette e intende rafforzare la connessione ecologica tra questi due sistemi ambientali, per far crescere un sistema territoriale di straordinario pregio, come quello archeologico e storico culturale che parte dal centro della capitale e giunge ai Castelli. L’ampliamento infatti include l’antica città di Boville, fondata da coloni di Alba Longa nel territorio del Comune di Marino, e la Tenuta dei Francesi nel Comune di Ciampino, area già sottoposta a tutela con Decreto Ministeriale da oltre cinque anni, a seguito dello straordinario ritrovamento dei resti della villa di Messalla e delle statue legate al mito di Niobe. Una buona parte delle aree alle pendici dei Castelli, poi sono già sottoposte a tutela paesaggistica dal Decreto di vincolo recentemente confermato dal TAR del Lazio e costituiscono un esempio di bene identitario connotativo del paesaggio dell'agro romano. La proposta di legge stabilisce anche la possibilità di costituire tra i due Enti di gestione forme di cooperazione ed intesa per promuovere e favorire la fruizione e l'accessibilità dei due Parchi regionali. 

Una grande possibilità di mettere a sistema un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale che deve diventare sempre più motore di un'economia territoriale incentrata sull'ambiente e il turismo sostenibile.

 

per apprezzare il grande patrimonio naturale del Friuli Venezia Giulia

camminate ed escursioni

 

Cinque sensi per ripartire, alla scoperta dell’incanto delle foreste e dei boschi, “miniere verdi” che da centinaia d’anni abitano il Friuli Venezia Giulia. Ammirare i giganti verdi, sfiorare con mano la magia della natura, ascoltarne i silenzi e annusarne i profumi, assaporando il gusto della libertà.

In occasione della Giornata internazionale delle Foreste indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni unite, anche il Friuli Venezia Giulia ha celebrato e omaggiato questi grandi e piccoli polmoni verdi che devono essere costantemente preservati - la tempesta Vaia colpì anche questa regione nell’ottobre 2018, radendo al suolo quasi 4mila ettari di bosco - e poter offrire al turista, non appena le restrizioni sugli spostamenti si allenteranno, camminate ed escursioni in mezzo alla natura.

Il Friuli Venezia Giulia possiede un grande patrimonio di ambienti naturali che si differenziano a seconda delle varietà, del suolo presente, del clima, dell’altitudine. Uno scrigno di tesori tra flora, fauna, morfologie e biodiversità che occupa oltre il 35 per cento del territorio regionale, in grado di regalare un viaggio inaspettato anche a pochi chilometri da casa e svelare alcuni dei suoi giganti, gli alberi monumentali che popolano la regione. Negli ultimi tempi il forest bathing e le green walking sono attività sempre più ricercate, tra tuffi nelle foreste e immersioni nei boschi alla ricerca del benessere psicofisico e come vera e propria terapia dallo stress urbano.
Di seguito si propongono alcuni dei diversi itinerari presenti sul territorio, da quelli più conosciuti a quelli meno “calpestati”.

TARVISIO, UNA FORESTA DAI MILLE ANNI DI STORIA

La prima festeggiata è naturalmente la Foresta millenaria di Tarvisio che, con i suoi 24mila ettari tra gli estremi delle Alpi Carniche e le Giulie, rappresenta la foresta demaniale più estesa d’Italia. Tra i suoi abeti rossi, i “giganti” della musica conosciuti in tutto il mondo per il legno di risonanza che viene utilizzato nella realizzazione degli strumenti musicali a corda, ospita uno dei sentieri più spettacolari, il “The Forest sound track”, nel cuore della Val Saisera, percorribile tutto l’anno attraversando bellezze per oltre 10 chilometri, quali il torrente Carnizza o i prati Oitzinger, nella splendida scenografia dello Jôf Fuart e del Montasio. La Val Saisera, luogo particolarmente caro al poeta delle Giulie, l’alpinista Julius Kugy, racchiude uno degli esempi più singolari di biodiversità e assieme al Monte Lussari rappresentano sicuramente uno degli angoli più incantevoli della foresta in cui possono essere praticate escursioni di tutti i tipi, durata e difficoltà.
Un itinerario proposto ai piedi del monte Mangart, nel cuore delle Giulie, apre la strada a una camminata nella conca di Fusine, tra i laghetti di origine glaciale che fanno da cornice a un ambiente naturale e montano conosciuto come uno dei luoghi di maggior pregio naturalistico dell’intera catena alpina.

CARNIA, NATURA ALLO STATO PURO

A Passo Pramollo, a nord di Pontebba sulle Alpi Carniche orientali, tra prati di wulfenie e incredibili giacimenti fossili (9,5 km – 4 ore), oppure nella conca del passo del Cason di Lanza, lungo oltre nove chilometri sui vecchi tracciati usati dai contrabbandieri di anni passati, si offrono paesaggi incantati e fascinosi tra boschi d'abete, ontaneti, pascoli e zone paludose. O ancora l'itinerario tra la Val Degano e la Val Pesarina, che nei suoi 8,4 chilometri taglia boschi e prati sfalciati, mughete, ontaneti, rocce a strapiombo, verdi colli e continui panorami mozzafiato a 360°. Sono tante le possibilità che offre la Carnia a chi desidera infilare gli scarponi ai piedi e avventurarsi nella natura. Lungo l'alta Valle del Bût attraversando per 9,7 chilometri boschi, vecchi pascoli e casere, l'itinerario ripercorre i tracciati lambendo il bosco bandito di Cleulis, mentre a Resia si può andare alla scoperta degli stavoli fino ad arrivare al bosco Plagna, con l’omonimo monte che separa la Val Resia dal Canal del Ferro.

Dal bosco degli urogalli al regno dell’aquila: addentrarsi nella foresta di Ampezzo significa scoprire e immergersi in boschi misti di faggio, abeti rossi e abete bianco tra i più belli della Carnia, cercando di avvistare il gallo cedrone e, sulle cime, l’aquila, o in Val Colvera alla scoperta di frassini e aceri montani, con un’escursione nella forra del torrente Colvera, nell’habitat del gufo reale, il più grande rapace notturno europeo. Alpi, Dolomiti e Prealpi, in quelle Orientali vallate strette si addentrano tra vette e torrioni dolomitici: dal rifugio Giaf (vicino a Forni di Sopra) si può partire per l’anello Bianchi, un percorso naturalistico alla scoperta del bosco e dei fiori d’alta quota, attraversando il lariceto e le praterie utilizzate per il pascolo transumante.

I BOSCHI DELLA SERENISSIMA

La Repubblica di Venezia, nel ‘500, aveva dichiarato questi boschi di pertinenza dell’Arsenale, come riserva di legname necessario alla realizzazione dei remi della flotta della Serenissima. L’altopiano carsico del Cansiglio, nel Pordenonese, rappresenta uno dei percorsi più suggestivi e popolati dai faggi, tra funghi, fiori, cervi, scoiattoli e picchi (durata circa tre ore). Lo stesso in Val Alba, nel bosco del Vuâlt che oggi spiana la strada a un itinerario turistico ed escursionistico (6,4 km – 3,5 ore) nelle Giulie, in una riserva naturalistica in cui si possono incontrare rarità di fiori e piante.

L'anello del Landre Scur nei boschi dell'Alta Val Cellina (6,9 km – 3 ore), è invece un percorso che consente di arrivare attraverso i boschi al grande portale del Landre Scur incontrando grotte ricche di miti e leggende e sviluppandosi per oltre quattro chilometri nelle profondità del massiccio del Monte Resettùm, in comune di Claut.

SUI PASSI DELLA TRADIZIONE NELLE VALLI DEL NATISONE E DEL TORRE

Anche le Valli del Natisone e del Torre fanno da sfondo a escursioni in mezzo al verde e alla natura. Si può scegliere tra il tracciato alla scoperta dei castagneti e i prati sfalciati dei paesi del Kries (13,4 km, 4 ore) nelle Valli del Natisone, caratterizzate da un ambiente di dolci promontori sui quali domina il Monte Matajur e attraversate da antichi itinerari - e tradizioni ancora vive - che collegano l'Adriatico e il centro Europa, o altri itinerari sempre sulle tracce dei castagni, importanti in questa zona per il legno e per i frutti. Nelle Valli del Torre ci si può avventurare invece alla scoperta delle cascate del Rio Gorgons. Il “Sentiero naturalistico del “Gorgons” si snoda per 7,8 chilometri nel territorio di Taipana, nella valle conosciuta come Šeroka Dolina: una lunga, profonda e boscosa incisione valliva, costellata da una serie di cascate splendide, tra cui Pod Malen, create dal torrente. Il ponte conduce sull'altra sponda, in un punto particolarmente suggestivo della forra e si può salire – ma è consigliato solo per i più esperti - al fianco del rio proseguendo, verso il Monte Zisilin.

CARSO, MAGIA DELLA NATURA VISTA MARE

Natura e poesia si fondono a Duino, lungo il sentiero Rilke dove il Carso incontra l’Adriatico circondato dallo spettacolo delle falesie. Un’ambiente unico, in cui grazie alle particolari condizioni climatiche si può apprezzare la flora di tipo mediterraneo anche a quote elevate e si può anche proseguire verso il bosco Cernizza, il bosco sul mare dei principi di Duino (8,5 km), o il bosco Fornace che si collega con il sentiero della salvia. È la magia del Carso, altopiano calcareo alle spalle del capoluogo giuliano che offre un panorama mozzafiato. Igouza, il piccolo bosco di Basovizza, apre la strada a un itinerario (due ore e mezza circa) in questo altipiano senza confini, condiviso tra Italia e Slovenia, che rappresenta una delle unicità del Friuli Venezia Giulia. E ancora la Val Rosandra, lungo i 6,3 chilometri alla scoperta delle ultime grandi querce fino alla vetta del Monte Carso; infine, nel Goriziano il Monte Sabotino e il Collio (4,5km), tra boschi di rovere e castagno e il bosco Plessiva, che fino al termine della seconda guerra mondiale fu un deposito militare dell’esercito italiano.

A breve ripartirà anche Live Like a Local – il progetto di PromoTurismoFVG che coinvolge gli ambassador come guide per raccontare il territorio attraverso una voce autentica – con alcune escursioni alla scoperta degli alberi monumentali in compagnia di Andrea Maroé della Giant Trees Foundation.

Gli itinerari proposti sono consultabili anche sulla mappa online di “camminaboschi” (camminaboschi.regione.fvg.it), progetto messo a punto dalla Regione e dal Corpo forestale regionale.

 

Dall’ufficio stampa HF4

Limprenditoria italiana green e le buone pratiche a tutela dellambiente

sviluppate nel nostro paese fanno scuola in Europa.

 

Limprenditoria italiana green e le buone pratiche a tutela dellambiente sviluppate nel nostro paese fanno scuola in Europa.

Dopo aver presentato a Roma nel 2018 Hunting Pollution, il più grande murales green dEuropa, e nel 2020 Naoto e Outside IN, la no profit Yourban2030, guidata da Veronica De Angelis, arriva in Olanda, ad Amsterdam, con il primo murales mangia-smog dei Paesi Scandinavi, Diversity in Bureaucracy: un atto artistico per riflettere sul tema della disuguaglianza, affidato alla street artist olandese JDL, 100 mq di arte per neutralizzare ogni giorno le emissioni di 20 auto a benzina.

Un esempio virtuoso di scambio internazionale ed eccellenze, che vede lesportazione delle buone pratiche italiane e di un inedito Made in Italy Eco-Friendly dallItalia verso lEuropa con il sostegno di Prince Bernard Culture Fund e dall'Amsterdam Fund for the Arts.

Capofila del progetto è Yourban2030, la no profit nata in Italia con lobiettivo di coniugare i punti dellAgenda 2030 con lArte, la valorizzazione del territorio, nuove tecnologie e nuove visioni di imprenditoria, basata sulla responsabilità sociale.

Diversity in Bureaucracy apparirà su Leidseplein, in Amsterdam-Centrum; Judith de Leeuw alias JDL inizierà a dipingerlo lunedì 15 marzo, sopra un muro di un edificio dell'associazione per l'edilizia abitativa De Alliantie. Già autrice del murales mangia-smog LGBT+ di Roma, Outside In, anche in questoccasione JDL userà la pittura italiana "Airlite Sunlight": una nuova tecnologia che purifica laria e combatte l'inquinamento atmosferico.

Diffondere la cultura della sostenibilità attraverso larte è la nostra mission, e Judith ha raccolto immediatamente la sfidadichiara Veronica De Angelis, la Presidente di Yourban2030. Come imprenditrice, per me tutto parte dallesigenza di impegnare in prima persona le nostre risorse, per rivedere gli spazi urbani pubblici arricchendoli di nuovi respiri e di bellezza, di tecnologia e di arte. Oltre le parole, le azioni che abbiamo sviluppato e promosso in Italia e oggi in Olanda dimostrano fattivamente che è possibile attivare operazioni reali e concrete, passando dalle idee ai fatti. Hunting Pollution, Outside In, a Roma, e Diversity in Bureaucracy ad Amsterdam dimostrano che è possibile realizzare una riqualificazione reale degli spazi pubblici ad opera anche dei privati, da parte di unimprenditoria che abbia a cuore la salute pubblica, come progettualità attuabile su larga scala, comprendendo la bellezza come mezzo di riscatto e benessere sociale condiviso. Questa secondo me è la nuova frontiera della responsabilità sociale dimpresa, che si può intraprendere anche attraverso sinergie internazionali e comunioni dintenti pubbliche e private.

Quando la luce del sole si riflette sulla pittura, si verifica una reazione chimica che è simile a quella della fotosintesi clorofilliana: alcuni degli agenti più inquinanti del traffico veicolare (NOx) vengono neutralizzati e trasformati in sali inermi, che vengono poi dilavati dalle piogge: 100 metri quadrati dipinti con Airlite equivalgono a 100 metri quadrati di foresta con alberi ad alto fusto, e la sua efficacia è garantita per almeno 10 anni” conclude Maura Crudeli, Project Manager e Vice President di Yourban2030.

Ogni anno, secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 7 milioni di persone muoiono a causa degli effetti dell'inquinamento atmosferico. La pluripremiata artista Judith de Leeuw, che ha realizzato diversi imponenti murales in tutto il mondo, dal Kosovo a Kuala Lumpur, considera la sostenibilità un aspetto molto importante del suo lavoro: "Questo è uno dei primi murales nei Paesi Bassi realizzato con questa pittura speciale, e sono orgogliosa di poterla utilizzare."

Fondata nel 2018 da Veronica De Angelis, in collaborazione con la vice presidente e project manager Maura Crudeli e un team composto da Emanuela Conti, Giuseppe Molinari, esperto di politiche legate alla sostenibilità, Daniele Bernardi la no profit Yourban2030 si ispira ai 17 obiettivi dell'Agenda 2030, con cui crea connessioni virtuose tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a progetti artistici in grado di parlare di ambiente e sostenibilità. Larte al servizio della Terra, larte generatrice dellimmagine del futuro verso cui dovrebbe tendere lumanità, larte messaggera ed educatrice. Nel 2020 insieme a Frank Ferrante decidono di portare Yourban2030 negli Stati Uniti dove hanno lesclusivo uso di Airlite per progetti artistici.

 

8 MARZO 2021

REALIZZATO UNO SONDAGGIO SULLA SESSUALITÀ DELLE DONNE DA INCONTRI-EXTRACONIUGALI.COM

 

Il 65% delle donne afferma di annoiarsi a letto con il compagno, seppure l’89% afferma anche di provare ancora amore per lui. Lo rivela il sondaggio condotto in occasione del Giorno della Donna da Incontri-ExtraConiugali.com, il portale più sicuro dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato, realizzato durante l’ultima settimana di febbraio 2021 su un campione di 2 mila donne sposate o in coppia di età compresa tra i 24 ed i 60 anni.

Secondo il sondaggio, realizzato con il metodo CATI su un campione rappresentativo della popolazione femminile italiana, delle 620 donne che hanno ammesso almeno un tradimento durante la pandemia di Coronavirus, il 60% afferma che la loro relazione con il marito sopravvive anche senza o con poco sesso.

Del totale di 2 mila donne intervistate, il 65% afferma comunque di annoiarsi a letto con il marito o con il partner. «Soprattutto in questo periodo di crisi economico-sanitaria, dentro la “coppia legittima” la tenerezza ha sostituito la passione» spiega Alex Fantini, ideatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

«È con l’amante che le donne hanno potuto raggiungere una maggiore autostima, non esitando ad indossare biancheria intima più sexy ed a ravvivare la loro vita sessuale con posizioni e luoghi meno "tradizionali" di quelli che erano solite osare con i loro partner ufficiali» puntualizza il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Le donne che hanno ammesso di avere un amante affermano di fare sesso quasi ad ogni appuntamento, senza inibizioni. L’80% dichiara di riuscire a realizzare tutte le sue fantasie, il 60% di riuscire ad esplorare nuove pratiche ed il 50% a riscoprire il piacere dei preliminari.

«Otto donne su 10 affermano che tradire migliora anche la relazione coniugale preesistente e più in generale la vita quotidiana. Per loro il tradimento è una valvola di sfogo» sottolinea Alex Fantini.

Nonostante il Covid-19, il 42% del campione dichiara di fare sesso 3 volte alla settimana ed il 36% almeno 2 volte. La media —che era un po’ scesa per via del Coronavirus— è salita nuovamente a 10 rapporti al mese, ma l’8% sostiene addirittura di farlo tutti i giorni.

In quanto alla gamma di pratiche sessuali delle italiane, anche questa è molto più articolata rispetto al passato: l’80% fa sesso orale, il 58% pratica la masturbazione reciproca, il 35% usa un linguaggio osceno durante i rapporti, il 28% pratica il sesso anale, il 19% usa oggetti, cibi o bevande per giochi erotici, il 14% scatta fotografie o registra video durante i rapporti, il 9% ha rapporti sessuali a tre o più persone e l’8% pratica il bondage o il sadomasochismo.

L’84% del campione dichiara di avere avuto almeno una volta rapporti sessuali completi non protetti. Perché hanno rinunciato alla contraccezione? Il 23% risponde «perché non avevo a disposizione un contraccettivo», il 21% «perché percepisco la contraccezione come una limitazione», il 18% «perché non vi erano grandi probabilità di incorrere in una gravidanza» ed il 15% «per il “brivido” di correre un rischio».

In quanto poi al metodo di contraccezione, quello in assoluto preferito dalle donne è la pillola. Secondo il sondaggio di Incontri-ExtraConiugali.com a farne uso regolare è il 32% del campione.

 

RIORDINO MINISTERI

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che istituisce il Ministero della transizione ecologica, che assume le competenze del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché quelle in materia di politica energetica del Ministero dello sviluppo economico

Il medesimo decreto-legge stabilisce la ridenominazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Si istituisce, inoltre, il Ministero del turismo, che avrà il compito di curare la programmazione, il coordinamento e la promozione delle politiche turistiche nazionali, i rapporti con le regioni e i progetti di sviluppo del settore turistico, le relazioni con l’Unione europea e internazionali in materia di turismo, fatte salve le competenze del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, e i rapporti con le associazioni di categoria e le imprese turistiche e con le associazioni dei consumatori. Allo stesso Ministero saranno trasferite le funzioni in materia di turismo esercitate dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, che assumerà quindi la nuova denominazione di Ministero della cultura.

 

Le materie di politica energetica del Ministero della transizione ecologica

(ex dello sviluppo economico)

 

La definizione degli obiettivi e delle linee di politica energetica e mineraria nazionale;

l’autorizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di competenza statale anche ubicati in mare;

l’attuazione dei processi di liberalizzazione dei mercati energetici e la promozione della concorrenza nei mercati dell’energia e tutela dell’economicità e della sicurezza del sistema;

l’individuazione e lo sviluppo delle reti nazionali di trasporto dell’energia elettrica e del gas naturale e la definizione degli indirizzi per la loro gestione;

le politiche di ricerca, incentivazione e gli interventi nei settori dell’energia e delle miniere;

la ricerca e coltivazione di idrocarburi e risorse geotermiche;

la vigilanza su enti strumentali e il collegamento con le società e gli istituti operanti nei settori dell’energia;

la gestione delle scorte energetiche nonché la predisposizione e attuazione dei piani di emergenza energetica;

l’impiego pacifico dell’energia nucleare, la protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti e la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito;

le agro-energie;

la rilevazione, l’elaborazione, l’analisi e la diffusione di dati statistici in materia energetica e mineraria, finalizzati alla programmazione energetica e mineraria;

l’elaborazione di piani e misure in materia di combustibili alternativi e delle relative reti e strutture di distribuzione per la ricarica dei veicoli elettrici;

la qualità dell’aria;

le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e per la finanza climatica e sostenibile e il risparmio ambientale anche attraverso tecnologie per la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra;

la pianificazione in materia di emissioni nel settore dei trasporti;

la gestione, il riuso e il riciclo dei rifiuti e l’economia circolare.

 

il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE)

 

In considerazione dell’istituzione del nuovo dicastero, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri si istituisce il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione.

Il comitato approva, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, il Piano per la transizione ecologica, al fine di coordinare le politiche in materia di mobilità sostenibile, contrasto al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo, risorse idriche e relative infrastrutture, qualità dell’aria ed economia circolare.

Il Piano, sul quale è acquisito il parere della Conferenza unificata, individua le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti all’attuazione delle singole misure.

 

MINISTERI RIORDINATI

MINISTRO E SOTTOSEGRETARI

SEDE, RECAPITO TELEFONICO E POSTALE

 

Ministero del turismo

Ex Coordinamento di iniziative nel settore del turismo

Massimo Garavaglia

Sottosegretario carica non assegnata

Sede 00187 Roma Largo Chigi, 19

Recapito telefonico (+39) 06.6779.1

Casella Posta Elettronica

PEC al momento non attivata

Sito web al momento non attivato

 

Ministero della transizione ecologica

Ex Ambiente, tutela del territorio e del mare

Roberto Cingolani

Sottosegretari Ilaria Fontana, Vannia Gava

Sede 00147 Roma Viale Cristoforo Colombo, 44

Recapito telefonico +39 06.57221

Casella Posta Elettronica MATTM@pec.minambiente.it

PEC mattm@pec.minambiente.it               

Sito web www.minambiente.it

 

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

Ex Infrastrutture e trasporti

Enrico Giovannini

Viceministri Teresa Bellanova, Alessandro Morelli

Sottosegretario Giancarlo Cancelleri

Sede 00187 Roma Piazza della Croce Rossa 1 - 00198 Roma Piazzale Porta Pia, 1

Recapito telefonico +39 06.44121

Casella Posta Elettronica segreteria.ministro@mit.gov.it

PEC segreteria.ministro@pec.mit.gov.it

Sito web www.mit.gov.it

 

Ministero della cultura

Ex Beni e attività culturali e turismo

Dario Franceschini

Sottosegretario Lucia Borgonzoni

Sede 00186 Via del Collegio Romano, 27

Recapito telefonico +39 06.67231

Casella Posta Elettronica mbac-udcm@mailcert.beniculturali.it

PEC mbac-udcm@mailcert.beniculturali.it          

Sito web www.beniculturali.it

 

Da Codacons

IL SUPERBONUS AL 110% SUI LAVORI ENERGETICI.

DEFINIZIONE, REQUISITI E TERMINI


Cosa si intende per Superbonus al 110% sui lavori energetici?

Per Superbonus al 110% sui lavori energetici si intende la possibilità di fruire di una detrazione del 110% per le spese sostenute a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di installazione di impianti fotovoltaici nonché di realizzazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

In cosa consiste l’agevolazione fiscale?

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’imposta lorda.

Tutti coloro che effettueranno lavori finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche della casa in cui vivono o di cui sono proprietari o detentori potranno, nel rispetto di alcune condizioni, ottenere – nei 5 anni successivi – un rimborso fiscale del 110% delle spese. Gli stessi soggetti potranno anche, in alternativa rispetto al rimborso, cedere il credito fiscale ai fornitori dei beni o servizi ottenendo dagli stessi un contributo anticipato (cd. sconto in fattura) o cedere il credito fiscale a terzi, tra cui gli istituti di credito.

Quali sono le fonti normative del Superbonus al 110%?

Le fonti normative dell’Ecobonus al 110% sono il Decreto Rilancio (DL 34 del 19 maggio 2020), convertito in Legge 77/2020, articoli

119 e 121.

Di rilievo sono anche i Decreti attuativi dei Ministeri interessati, in particolare il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020 che definisce i costi considerati congrui ai fini della detrazione, la Circolare 24/e del Ministero dell’Economia e delle Finanze che chiarisce gli aspetti fiscali e il provvedimento del MEF dell’8 agosto 2020 che indica le modalità di attuazione della cessione del credito.

Quali sono i requisiti che devono essere rispettati per poter fruire del Superbonus al 110% sui lavori energetici?

Possono beneficiare del Superbonus al 110% le persone fisiche che vivono in condomini, in edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate possedute da un unico proprietario o in comproprietà, in edifici unifamiliari o in unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
Occorre tenere presente che un’unità immobiliare può ritenersi funzionalmente indipendente nei casi in cui sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l'approvvigionamento idrico, impianti per il gas, impianti per l’energia elettrica, impianto di climatizzazione invernale. Per “accesso autonomo” si intende invece un ingresso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone di ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino, anche di proprietà non esclusiva.

Tanto premesso, per poter usufruire delle detrazioni fiscali è necessario il rispetto di questi requisiti:

Deve essere eseguito almeno uno degli interventi “trainanti”, che sono:

isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda;

interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti

centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria ad alta efficienza energetica;

interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria ad alta efficienza energetica.

Gli interventi trainanti, dunque, comprendono due tipologie: l’isolamento termico dell’edificio e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti. Non è necessario realizzare entrambi perché basta uno solo di questi a far scattare il Superbonus al 110%.

Deve essere garantito il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’immobile oggetto degli interventi o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Le classi energetiche, in Italia, sono 10 e vanno dalla A4 (consumo minimo) alla G (per le case meno efficienti, che rappresentano almeno il 50% del patrimonio italiano). Le classi energetiche si basano su indici definiti calcolando il fabbisogno energetico necessario in una casa tipo per riscaldare un metro quadro d’inverno, raffrescarlo d’estate e per fornire l’illuminazione e l’acqua.

Se l’edificio si trova in classe A3 basterà salire alla classe A4 per veder riconosciuta la detrazione o credito d’imposta al 110%

Per poter accedere all’Ecobonus al 110%, dunque, è necessario avere l'attestato di prestazione energetica (APE), prima e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata che dimostri il miglioramento energetico. Tale attestato dovrà rispettare le indicazioni previste dal decreto di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013.

Per gli interventi di isolamento termico, inoltre, i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’11 ottobre 2017.

Qual è l’ambito temporale di applicazione del Superbonus al 110%?

Il Superbonus al 110% si applica alle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022. La Legge di Bilancio 2021, infatti, ha prorogato l’Ecobonus al 110% fino, appunto, al 30 giugno 2022 e, solo per i condomìni che al giugno 2022 hanno concluso almeno il 60% dei lavori, fino al 31 dicembre 2022.

 

“Green Coach”

il progetto internazionale in favore della sostenibilità ambientale nello sport a cui prendono parte cinque federazioni calcistiche

 

Sport e sostenibilità ambientale rappresentano due tematiche strettamente connesse. Sia dal punto di vista dell’inquinamento prodotto dalle grandi manifestazioni sportive che da quello delle capacità dello sport di diffondere messaggi positivi in favore della tutela ambiente.  Sulla base di tale presupposto è stato sviluppato un progetto internazionale “Greencoach- Incorporating sustainability in the governance of sports organisations” che entra quest’anno nella sua fase operativa. 

Cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus + Sport, il progetto ha come obiettivi il favorire una gestione efficiente, dal punto di vista dell’impatto ambientale, delle società sportive e degli eventi da esse realizzate, promuovendo la sostenibilità quale elemento centrale nella gestione quotidiana delle loro attività. Analogamente il progetto intende favorire lo sviluppo di strumenti in grado di stimolare la consapevolezza delle organizzazioni sportive sull’inquinamento e sulla sostenibilità dei centri sportivi.

“Green Coach” mira infine a sensibilizzare sportivi e spettatori sul tema del legame tra sport e ambiente, favorendo al contempo comportamenti responsabili e consapevoli.

Tra le attività in programma vi saranno ricerche, studi, campagne pubbliche e iniziative ad hoc. Fra queste il monitoraggio dell’impatto ambientale delle attività di  cinque organizzazioni sportive allo scopo di dare vita a una buona pratica che possa essere replicata con le altre società sportive; la creazione di un marchio di qualità (il GREENTEAM Seal) che darà visibilità alle società sportive impegnate nel miglioramento del loro impatto ambientale; la creazione di uno strumento online (il GREENCOACH TOOL) per il coinvolgimento e la sensibilizzazione di organizzazioni, sportivi, giocatori, famiglie, spettatori sull’importanza dei  comportamenti sostenibili; la creazione di moduli educativi per la formazione di manager, atleti e spettatori volti a promuovere la consapevolezza sulle politiche di sostenibilità nei club e negli eventi sportivi.

Il progetto che, avrà una durata di 36 mesi, vede la partecipazione di cinque federazioni calcistiche e organizzazioni sia pubbliche che private. Ecoserveis (Spagna) coordinatore di progetto; le federazioni calcistiche di Francia, Norvegia, Svezia, Belgio francofono, la lega dilettanti della Lituania; Il network associativo con sede in Italia TDM 2000 International, l’Università di Sant’Anna di Pisa. TDM 2000 International si occuperà della creazione degli strumenti educativi e della fase di disseminazione. L’ l’Università di Sant’Anna di Pisa della fase di ricerca e di studio.

 

REGIONE LAZIO

BENE L’AMPLIAMENTO RISERVA NATURALE LAURENTINO 

 

L’ampliamento della Riserva Naturale Laurentino-Acqua Acetosa approvato dal Consiglio Regionale, a prima firma Eugenio Patanè e sottoscritto anche dal capogruppo della Lista Zingaretti alla Regione Lazio, Marta Bonafoni, consolida, nel quadrante sud-occidentale della città un articolato sistema di aree e riserve naturali, che costituiscono uno straordinario patrimonio paesaggistico, naturalistico ed ambientale, capace di svolgere un ruolo fondamentale anche nel contrasto ai cambiamenti climatici.

Dopo l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica e l’istituzione del Monumento Naturale Fosso della Cecchignola, questi ulteriori 100 ettari di territorio tutelato, vanno ad accrescere il ricco patrimonio di biodiversità che si espande dalla riserva del Litorale Romano fino all’Appia Antica.

I cittadini e le cittadine di Roma adesso hanno un’opportunità in più: il Lazio si trova oggi con una inestimabile patrimonio di riserve frutto di un importante percorso che ha visto ancora una volta il consiglio regionale in dialogo con gli enti locali e le associazioni. 

 

CORONAVIRUS

CONTAGI STABILI MA INCOMBONO LE VARIANTI, SPIE ROSSE IN 17 PROVINCE

VACCINI: CROLLANO I CONTAGI TRA GLI OPERATORI SANITARI

 

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 3-9 febbraio 2021, rispetto alla precedente, un numero stabile dei nuovi casi (84.711 vs 84.652). Scendono i casi attualmente positivi (413.967 vs 437.765), le persone in isolamento domiciliare (392.312 vs 415.234), i ricoveri con sintomi (19.512 vs 20.317) e le terapie intensive (2.143 vs 2.214). Diminuiscono anche i decessi (2.658 vs 2.922).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

·                     Decessi: 2.658 (-9%)

·                     Terapia intensiva: -71 (-3,2%)

·                     Ricoverati con sintomi: -805 (-4%)

·                     Isolamento domiciliare: -22.922 (-5,5%)

·                     Nuovi casi: 84.711 (+0,1%)

·                     Casi attualmente positivi: -23.798 (-5,4%)

«Anche questa settimana – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – a livello nazionale i nuovi casi sono stabili rispetto alla precedente, una calma piatta purtroppo solo apparente». Infatti, spacchettando il dato nazionale, in 10 Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi e in 9 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, ma i numeri per ora non impattano sulle curve nazionali perché si tratta principalmente di Regioni di piccole dimensioni. «Situazioni molto critiche come quelle dell’Umbria – spiega Cartabellotta – dove le nuove varianti hanno determinato rapidamente un’impennata dei casi e la saturazione di ospedali e terapie intensive potrebbero improvvisamente esplodere ovunque, visto che le varianti del virus circolano ormai in tutto il Paese». Ecco perché è fondamentale monitorare tutte le “spie rosse” per attuare tempestive strategie di contenimento: in 17 Province l’incremento percentuale dei nuovi casi negli ultimi 7 giorni supera il 5%.

Sul fronte ospedaliero, l’occupazione da parte di pazienti COVID supera in 3 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 4 Regioni quella del 30% delle terapie intensive. Tuttavia, nonostante la riduzione della pressione sugli ospedali, il numero dei decessi rimane molto elevato, seppur in lieve calo rispetto alle settimane precedenti.

Vaccini: somministrazioni.

Al 10 febbraio (aggiornamento ore 07.30) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.214.139 persone (2,04% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 1,38% della Calabria al 3,58% della Provincia Autonoma di Bolzano. «In generale – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE – se da un lato i ritardi delle forniture interessano l’intero primo trimestre con inevitabile rallentamento della campagna vaccinale, dall’altro le Regioni stanno gestendo correttamente le dosi, completando il ciclo vaccinale nei tempi corretti».

«Rispetto alle categorie di persone vaccinate – spiega Gili – il 70% delle dosi sono state destinate a “operatori sanitari e sociosanitari”, il 18% a “personale non sanitario”, l’11% a “personale ed ospiti delle RSA” e meno dell’1% a “persone di età ≥80 anni”, con notevoli differenze regionali». Purtroppo, solo il 3,6% (n. 158.805) degli over 80 ha ricevuto almeno una dose di vaccino, e solo il 2,2% (n. 96.503) ha completato il ciclo vaccinale, percentuali molto lontane dal target di copertura raccomandato dalla Commissione Europea per questa fascia di età: 80% entro il 31 marzo 2021.

Vaccini: efficacia. Sulla base dei dati pubblicamente disponibili al momento è possibile valutare l’efficacia della vaccinazione solo sugli operatori sanitari, i cui contagi vengono monitorati regolarmente dall’Istituto Superiore di Sanità. Se i nuovi casi nella popolazione generale sono stabili da 3 settimane, tra gli operatori sanitari si sono ridotti del 64,2%: dai 4.382 rilevati nella settimana 13-19 gennaio, quando è stata avviata la somministrazione delle seconde dosi, ai 1.570 della settimana 3-9 febbraio.

 

Governo

Rifiuti urbani

ci vogliono i termovalorizzatori

 

Non sappiamo se, nel programma del prossimo governo Draghi, il tema della gestione dei rifiuti sarà affrontato.

Quello che speriamo è che sia affrontato senza preclusioni ideologiche.

Per chiudere il ciclo dei rifiuti sono necessari i termovalorizzatori.

L'alternativa ai termovalorizzatori sono le discariche, cioè la scelta ambientalmente peggiore.

Non basta la raccolta differenziata, né il trattamento meccanico-biologico che recupera solo parte dei rifiuti urbani, il rimanente, infatti, va in discarica che ha il maggior impatto ambientale negativo, tant'è che l'Ue, dopo anni di ricerca, ha stabilito i traguardi da raggiungere per la gestione dei rifiuti urbani: 65% riciclo, 25% recupero energetico (termovalorizzatori) e 10% discarica. Insomma, la discarica è l'ultima opzione.

In Europa ci sono 500 impianti di termovalorizzazione, l'80% dei quali dista meno di 5 km dal centro della città.

Purtroppo, anni di disinformazione hanno generato paura e una forte resistenza a una gestione dei rifiuti ambientalmente compatibile.
La Regione Lazio e, in particolare, il comune di Roma, sono un esempio di come non si dovrebbe gestire il ciclo dei rifiuti. Il risultato è il "turismo dei rifiuti", con autotreni che percorrono centinaia di km, in Italia e all'estero.

Il tema della gestione dei rifiuti è stato affrontato nella bozza del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr). Purtroppo con vecchie logiche, ambientalmente incompatibili.

Urge ricondurre alla Ragione.

 

CORONAVIRUS

SI FERMA LA DISCESA DEI NUOVI CASI

IN ALCUNE REGIONI SEGNALI D’INVERSIONE DI TENDENZA.

 

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 27 gennaio-2 febbraio 2021, rispetto alla precedente, una stabilizzazione del numero dei nuovi casi (84.652 vs 85.358). Scendono i casi attualmente positivi (437.765 vs 482.417), i ricoveri con sintomi (20.317 vs 21.355), le terapie intensive (2.214 vs 2.372) e i decessi (2.922 vs 3.265) .

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

·                    Decessi: 2.922 (-10,5%)

·                    Terapia intensiva: -158 (-6,7%)

·                    Ricoverati con sintomi: -1.038 (-4,9%)

·                    Nuovi casi: 84.652 (-0,8%)

·                    Casi attualmente positivi: -44.652 (-9,3%)

«Esauriti gli effetti del Decreto Natale – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – si arresta la discesa dei nuovi casi settimanali, sostanzialmente stabili guardando al dato nazionale, mentre in diverse Regioni s’intravedono i primi segnali di un’inversione di tendenza». Infatti, rispetto alla settimana precedente, in 9 Regioni risale l’incremento percentuale dei nuovi casi e in 5 Regioni si registra un aumento dei casi attualmente positivi per 100.000 abitanti.

«Segnali – ribadisce il Presidente – che invitano a tenere alta l’attenzione sulla diffusione delle nuove varianti, potenziando il sequenziamento del virus ove si rilevano incrementi anomali dei nuovi casi».

«A livello ospedaliero – spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE – nonostante un’ulteriore lieve discesa di ricoveri e terapie intensive, l’occupazione da parte di pazienti COVID supera in 5 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 6 Regioni quella del 30% delle terapie intensive».

Vaccini: forniture.

Sulla base delle decisioni prese durante l’incontro tra Governo, Regioni e Commissario per l'emergenza del 3 febbraio, le forniture previste per il primo trimestre 2021 sono le seguenti:

·                    Pfizer-BioNTech si è impegnata a fornire 7,56 milioni di dosi.

·                    Moderna ha confermato la fornitura di 1,32 milioni di dosi previste dal piano vaccinale.

·                    AstraZeneca si è impegnata a consegnare 5,3 milioni di dosi, aumentate secondo quanto annunciato dalla Presidente della Commissione Europea Von der Leyen.

Complessivamente nel primo trimestre, considerando anche le 480.000 consegnate nel mese di dicembre 2020, si stima la disponibilità di 14,7 milioni di dosi (di cui già consegnate quasi 2,4 milioni) che permetterebbero di completare il ciclo vaccinale di 7,3 milioni di persone (circa 12% della popolazione). «In conseguenza degli annunciati ritardi – precisa Gili –le forniture si concentreranno nella seconda metà del primo trimestre e per la maggior parte nel mese di marzo. Senza un imponente potenziamento della macchina organizzativa, quindi, sarà impossibile somministrare tutte le dosi prima di fine aprile».

Vaccini: somministrazioni.

Al 3 febbraio (aggiornamento ore 14.02) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 808.306 persone (1,36% della popolazione), con marcate differenze regionali: dallo 0,80% della Calabria all’1,89% dell’Emilia-Romagna. Inoltre, negli ultimi 12 giorni, a causa dei ritardi nelle consegne, sono state somministrate quasi esclusivamente seconde dosi. Complessivamente, il 71% delle dosi sono state destinate a “operatori sanitari e sociosanitari”, il 19% a “personale non sanitario”, il 9% a “personale ed ospiti delle RSA” e l’1% a “persone di età ≥80 anni”.

«È stato chiarito – spiega Cartabellotta – che il “personale non sanitario”, ufficialmente non previsto dal Piano vaccinale, include persone che a vario titolo lavorano nelle strutture ospedaliere e sanitarie. Ma, in assenza di un’anagrafe vaccinale nazionale, in questa categoria possono confluire anche soggetti al momento esclusi dalle categorie prioritarie». Peraltro, rispetto alla media nazionale del 19%, dal database ufficiale risulta una notevole variabilità regionale: dal 2% dell’Umbria al 32% di Basilicata e Lombardia.

La Fondazione GIMBE, al fine di sanare eventuali incongruenze, ribadisce l’invito a Regioni e Province Autonome a verificare ed eventualmente rettificare i dati trasmessi a livello centrale che alimentano la dashboard sui Report Vaccini Anti COVID-19.

«Nel bel mezzo della crisi di Governo – conclude Cartabellotta – stiamo attraversando una delle fasi più critiche della pandemia: da un lato l’inevitabile rallentamento della campagna vaccinale, segnata da continue revisioni al ribasso delle forniture, dall’altro i primi segnali di aumento di circolazione del virus, indubbiamente sottostimata. Ma soprattutto incombe la minaccia delle nuove varianti, già sbarcate in Italia, che rischiano di far impennare la curva dei contagi. Nel frattempo, in un’Italia quasi tutta gialla ci si continua ad appellare, in maniera paternalistica, al buon senso dei cittadini che in realtà non fanno solo che adeguarsi a quanto permesso».

 

LA GRADUATORIA DEI COMUNI UMBRI PER TASSO DI COVID

ATTUALMENTE POSITIVI OGNI MILLE ABITANTI

RAPPORTO MEDIACOM043

 

Scheggino, con 25,92 attualmente positivi ogni mille abitanti, è in assoluto il comune umbro più impattato dal Covid. In provincia di Perugia, (molto più colpita della provincia di Terni, tanto che è stata dichiarata tutta ‘zona rossa’) subito dopo Scheggino ci sono Sant’Anatolia di Narco (21,31), Vallo di Nera (19,83), Giano dell’Umbria (18,4), Bevagna (17,76), Valtopina (14,8), Deruta (14,12), Fratta Todina (13,48) e Collazzone (13,34). Tra i comuni oltre 10mila abitanti in provincia di Perugia male Magione (11,26 attualmente positivi Covid ogni mille abitanti), Marsciano (10,93), Foligno (10,76), Perugia (10,15) e Bastia Umbra (9,83). Sempre tra i comuni oltre 10mila abitanti, in provincia di Perugia i valori più bassi a Gualdo Tadino (3,75), Castiglione del Lago (4,41), Assisi (4,41) e Todi (4,87). Quest’ultimo comune nelle ultime settimane è sceso in graduatoria grazie al sistema innovativo di tracciamento che Mediacom043 ha presentato con una nota e un’intervista Tv nei giorni scorsi.

In provincia di Terni la situazione peggiore ad Amelia (9,22 attualmente positivi Covid ogni mille abitanti), Montegabbione (5,88), Fabro (5,45) e Calvi (5,04). Tra i comuni oltre i 10mila abitanti della provincia di Terni, dopo Amelia ci sono Terni (2,47), Narni (2,05) e Orvieto (1,19).

Il Rapporto Mediacom043 si basa sui datI ufficiali forniti dalla Regione dell’Umbria e presenta anche la situazione nei vari distretti sanitari, evidenziando i comuni più colpiti e quelli meno – oltre ovviamente a presentare i dati di tutti i municipi secondo l’appartenenza al singolo distretto sanitario, sia dell’Usl Umbria 1 che dell’Usl Umbria 2.

 

REGIONE LAZIO

EDITORIA

BENE IL RISTORO PER PERIODICI, RADIO E TV

 

Bene la pubblicazione del bando della Regione sui contributi alle emittenti radiotelevisive locali e le testate online colpite dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19.

Non solo un ristoro per i danni subiti in questo periodo ma anche una risposta concreta alla crisi del settore editoriale e informativo e un supporto al ruolo fondamentale e vitale che può e deve svolgere il settore durante un'emergenza pandemica.

L’Avviso per la concessione di contributi a sostegno delle imprese editoriali operanti nel Lazio pubblicato sul sito di LazioCrea prevede una dotazione di 2 milioni di euro.

Le domande possono essere presentate dal 10 febbraio al 12 marzo.

In una nota la Consigliera del Lazio Marta Bonafoni, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti, ha dichiarato:

“In questi mesi abbiamo lavorato insieme ai giornalisti, ai sindacati di settore, all'Ordine dei Giornalisti per dare una risposta concreta e tempestiva come questa, frutto anche dell'ascolto e della condivisione. Siamo soddisfatti del risultato, è una risposta alle problematiche del settore dell'editoria regionale, uno dei più colpiti dalla crisi e nonché un aiuto per sostenere l'occupazione del settore, favorendo lo sviluppo equilibrato del mercato, la pluralità di voci e la libertà di stampa”. 

 

2021

ANNO INTERNAZIONALE DELL’ALIMENTAZIONE

 

Ci sono già oltre 20 Paesi ad alto rischio se non si interviene tempestivamente per scongiurare carestia e fame acuta. Paesi come lo Yemen, già fiaccato dalla guerra civile e dallinvasione di locuste che ne distruggono i raccolti.

Ma il “triangolo rosso” quello più critico— questa volta parte dal Burkina Faso, dalla Nigeria Nordorientale e dal Sudan del Sud, riportando alla memoria la situazione estrema che nel 2011 si determinò in Somalia, dove morirono oltre 260 mila persone.

«Non possiamo e non dobbiamo permettere che questo possa accadere nuovamente: dobbiamo agire subito per evitare perdite umane irragionevoli» commenta Viola Lala, press officer della World Organization for International Relations.

«Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari è essenziale —aggiunge Viola Lalaperché ogni anno si sprecano 1,4 miliardi di tonnellate di generi alimentari con un costo di circa 800 miliardi di dollari per l’economia globale».

«Certo l’umanità ha fatto grandi progressi nella riduzione della fame. Rispetto ai primi degli Anni Novanta —seppure vi sia stato l’aumento di quasi 2 miliardi della popolazione mondiale— sono ben 300 milioni le persone che non soffrono più la fame» puntualizza Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte.

«Ma ancora oggi si contano 850 milioni di uomini, donne e bambini che soffrono di denutrizione in ben 55 Paesi. Stiamo parlando di 150 milioni di persone che soffrono di insicurezza alimentare acuta e —nonostante gli sforzi— di 700 milioni le persone che vanno a letto quasi sempre a stomaco vuoto» conclude il presidente e segretario generale della World Organization for International Relations.

La World Organization for International Relations afferma dunque la necessità improrogabile di cambiamenti radicali nel modo in cui le società producono e consumano. E per questo proclama il 2021 “Anno Internazionale dell’Alimentazione”, sottolineando la necessità di focalizzare l’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica su una tematica così importante per la sopravvivenza dell’intero pianeta.

L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale per le Relazioni Internazionali (WOIR) è oggi quello di unirsi agli sforzi della  Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) e del World Food Programme (WFP) per mettere fine alla fame entro il 2030, raggiungendo la sicurezza alimentare, migliorando la qualità della nutrizione e promuovendo l’agricoltura sostenibile così come previsto dalla nuova Agenda 2030 sottoscritta dai Paesi delle Nazioni Unite.

«Attraverso questa politica Fame Zero propugnata da WoirNet.org insieme all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ed al Programma Alimentare Mondiale, si potrà arrivare anche ad una minore deforestazione ed alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, fermando così l’innalzamento delle temperature sotto i 2° C, il punto limite oltre il quale si avranno effetti catastrofici sull’ambiente mondiale» enfatizza Viola Lala.

 

Il Parco archeologico del Colosseo e la Comunità Ebraica di Roma

insieme per il Giorno della Memoria

 

Il 27 gennaio il Parco archeologico del Colosseo e la Comunità Ebraica di Roma celebrano il Giorno della Memoria con un concerto dei Maestri Marco Valabrega (violino) e Nicola Pignatiello (chitarra).

In considerazione della grave situazione sanitaria, il concerto sarà trasmesso dalla Curia Iulia nel Foro Romano attraverso il canale Youtube e sulla Pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo e della Comunità Ebraica di Roma alle ore 12.00.

Il Giorno della Memoria, istituito nel 2000 dalla Repubblica Italiana e, dopo 5 anni, dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, celebra la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz - 27 gennaio 1945 - e commemora la Shoah.

 «Abbiamo il dovere di ricordare e riflettere perché, come ha scritto Primo Levi, “ciò che è accaduto può ritornare, pur assurdo e impensabile che appaia”. Purtroppo, ancora oggi assistiamo alla negazione dell’Olocausto e a manifestazioni di intolleranza o violenza contro persone o comunità, sia su base etnica che religiosa», afferma il Direttore del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, «è quindi nostro dovere civico ed etico ribadire a voce alta la condanna di qualsiasi negazione dell’Olocausto come evento storico e di tutte le manifestazioni di settarismo, odio razziale e fanatismo, religioso e politico. Uno degli strumenti della memoria è senz’altro la musica che, dopo essere stata una potente forma di resistenza e di denuncia, oggi è essa stessa veicolo della memoria».

«Per esprimere il dolore che stavano provando le vittime della Shoah, molti fecero ricorso a diverse forme d'arte. I disegni, i diari e le melodie che raccontano quella tragedia arrivano direttamente al nostro cuore e ci permettono di trasmettere la Memoria dando una dimensione personale alla storia. Siamo grati al Parco Archeologico del Colosseo per aver voluto organizzare questo concerto, che proprio attraverso una di queste forme d'arte, la musica, assume il compito di trasferire il testimone della Memoria» ha dichiarato Ruth Dureghello, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.

In questo viaggio nella memoria il nostro pubblico sarà accompagnato dalle note dei Maestri Marco Valabrega al violino e Nicola Pignatiello alla chitarra, che eseguiranno composizioni che evocano diversi aspetti della cultura ebraica: Nigun (nella liturgia ebraica “preghiera senza parole”) di Ernest Bloch (1888-1959), tre composizioni del Maestro Valabrega - Dreidel (una trottola a quattro facce con lettere), Mazal (in ebraico “Fortuna”) in forma musicale di Hora, una danza ebraica, e Schegge, di sapore sefardita - e in chiusura il leitmotiv del celebre film di Steven Spielberg “Schindler’s List”.

Ricordare è fondamentale e questa musica tiene viva la memoria che, come ha detto Liliana Segre, «è l’unico vaccino contro l’indifferenza».

 

IL GIARDINO BOTANICO ALPINO DEL CANSIGLIO NELLA “GARDEN ROUTE ITALIA”

 

Il Giardino Botanico Alpino “G, Lorenzoni” di Veneto Agricoltura in Pian Cansiglio (Bl-Tv) è stato inserito tra i giardini italiani della “Garden Route Italia”, progetto finalizzato alla conoscenza e promozione dei parchi e dei giardini italiani realizzato da APGI - Associazione Parchi e Giardini d’Italia, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.

L’importante progetto punta inoltre a rilanciare la fruizione culturale e turistica dei parchi e dei giardini italiani anche in relazione con il paesaggio, diffondendo presso un pubblico sempre più ampio la cultura del giardino e ai temi naturalistici, sociali e storico-culturali ad esso connessi.

Da secoli i giardini ed i parchi italiani offrono una straordinaria testimonianza della bellezza, della storia e dell’autenticità dei luoghi in cui sono stati creati. Il portale “Garden Route Italia” punta a diventare la guida ufficiale dei giardini e dei parchi storici italiani, con l’auspicio che la collettività possa riappropriarsi di un patrimonio unico che diffonde conoscenza storica e coscienza ambientale.

Il sito www.gardenrouteitalia.it, il cui completamento è previsto per la prossima primavera, presenta un’offerta di oltre 200 giardini e 30 itinerari mettendo a disposizione del grande pubblico contenuti, attività ed esperienze legate al mondo dei giardini italiani (storici, contemporanei, botanici, amatoriali), contribuendo così allo sviluppo del garden tourism e restituendo centralità al vasto patrimonio paesaggistico del Paese, definito il ‘Giardino d’Europa’ per la bellezza dei suoi paesaggi costellati di dimore, castelli, giardini.

I parchi e i giardini italiani costituiscono infatti un collegamento strategico tra architettura e paesaggio, tra natura e cultura, tra patrimonio monumentale e vocazioni produttive. Sono pertanto asset fondamentali per iniziative di valorizzazione a scala territoriale, in accordo con quanto previsto dal Piano strategico del turismo.

Il Giardino Botanico Alpino di Pian Cansiglio, inserito nella sezione dedicata ai giardini botanici di montagna, rientra nella “Garden Route Italia” in particolare per importanza storica e botanica e per l’integrità del rapporto con il contesto paesaggistico, l’accoglienza, la cura e la manutenzione nel rispetto della qualità ambientale.

 

Bonus fiscali sulla casa 2020/2021

 

Per il 2021 sono state confermate le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, sia quella del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica -e le altre collegate- sia quella del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, come anche il BONUS MOBILI il BONUS VERDE e il BONUS FACCIATE.
La detrazione del 110% introdotta nel corso del 2020 dal decreto rilancio è stata prorogata fino a Giugno 2022.
Questo l'elenco dei bonus (ristrutturazioni al 50%, risparmio energetico al 65%, superbonus 110%, bonus mobili, bonus verde, bonus facciate)
DETRAZIONE 50% SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE, BONUS MOBILI E BONUS VERDE
DETRAZIONE 65% SUGLI INTERVENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO (ECOBONUS)
DETRAZIONE 90% RIFACIMENTO FACCIATE (BONUS FACCIATE)
DETRAZIONE 110% (SUPERBONUS)

 

COVID

LAZIO Zona arancione

Le regole

 

Spostamenti

Fino al 15 Febbraio

Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

In arrivo un via libera generale a raggiungere le seconde case, anche se in un'altra regione e senza bisogno dello stato di "necessità".

Visite ad amici e parenti

Si potrà andare a fare visita a parenti e amici.

Consentito ricevere a casa propria non più di due persone, eventualmente con bambini al di sotto dei 14 anni o con disabili a carico, una sola volta al giorno.

Allo stesso modo, ci si potrà spostare in non più di due persone per andare a trovare amici o familiari in un'abitazione privata

Bar, ristoranti, Centri commerciali, negozi, parrucchieri ed estetisti

Bar e ristoranti chiusi 7 giorni su 7.

L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18.

Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Rimangono aperti tutti i negozi, che potranno chiudere non oltre le 21.

Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusura di musei, mostre, teatri e cinema.

Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

SCUOLA

Dal 18 gennaio le scuole superiori riaprono.

La didattica a distanza è prevista per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori;

Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Inoltre, riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Sport

Chiuse palestre e piscine.

Si può praticare attività fisica all'aperto, ma osservando la distanza di sicurezza di almeno due metri da un'altra persona.

Vietati sport di squadra e/o di contatto.

 

CULTURA

CERVETERI CANDIDATA A CAPITALE DELLA CULTURA 2022


In una nota, la capogruppo della Lista Zingaretti alla Regione Lazio, Marta Bonafoni, ha detto.

“Ho aderito con convinzione alla candidatura di Cerveteri Capitale italiana della Cultura 2022, sottoscrivendo il Manifesto.

Voglio ricordare che questo riconoscimento nel centro Italia non è mai arrivato e che Cerveteri è l'unica candidatura del Lazio e una sua vittoria costituirebbe un motore per il turismo, un rilancio economico e una rinnovata attenzione alle necropoli etrusche, sito Unesco dal 2004.

Giovedì prossimo sapremo dal Ministero dei Beni Culturali quale delle dieci città finaliste rappresenterà la cultura italiana fra due anni. Intanto voglio sottolineare il progetto partecipato che riguarda non solo Cerveteri ma mette in rete tutte le altre realtà vicine, portando avanti un’idea di turismo lento, sostenibile che intende valorizzare la regione attraverso cultura e natura.

Un impegno che, come Regione Lazio, abbiamo preso da tempo perseguendo un progetto di sviluppo sociale ed economico del territorio attraverso il turismo sostenibile e la valorizzazione delle nostre eccellenze culturali e paesaggistiche”.

 

VIOLENZA DONNE

SODDISFAZIONE PER BANDO REGIONE LAZIO

`SCELGO DI ESSERE. LIBERA! `

 

La Consigliera del Lazio Marta Bonafoni ha dichiarato “Siamo molto soddisfatti per la pubblicazione del bando della Regione Lazio “Scelgo di essere. Libera!” con il quale le istituzioni regionali affiancano le donne vittime di violenza con progetti di formazione e creazione di impresa”.

La Regione Lazio, attraverso Lazio Innova S.p.A., ha promosso un'azione di concreta innovazione sociale destinata ad affiancare i centri antiviolenza nelle attività di collocamento delle donne nel mondo del lavoro, sostenendo in particolare lo sviluppo di progetti di autoimprenditorialità promossi dalle donne. Un sostegno quindi anche alle idee e alla voglia di riscatto: il bando fornirà a 60 donne gli strumenti professionali per costruirsi veramente una nuova possibilità. 

Il bando è stato costruito in collaborazione con Global Thinking Foundation, fondazione no profit che opera in favore dell'empowerment delle donne. "Scelgo di Essere. Libera!" è quindi un’iniziativa di empowerment progettata per inserire le donne in un percorso di crescita che lavori simultaneamente sul potenziale umano e sull’acquisizione di competenze per fare impresa. E’un lavoro frutto di un percorso sul quale la Regione Lazio si è impegnata molto in questi anni, con l'assessore alle Pari Opportunità, Giovanna Pugliese, e soprattutto con l'ascolto delle istanze dei centri antiviolenza.

La scommessa dell’antiviolenza sulle donne è innanzitutto una scommessa sulla loro indipendenza a 360°: psicologica, fisica ed economica.

 

CORTE COSTITUZIONALE 

LEGITTIMO AMPLIAMENTO PARCO APPIA ANTICA

RICONOSCIUTA SUPREMAZIA VALORE AMBIENTALE

 

“Il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità della legge 7 del 2018, con la quale è stato ampliato il perimetro del Parco dell'Appia Antica è di grandissima importanza, non solo perché conferma la volontà del Consiglio regionale ma perché restituisce alla tutela ambientale la funzione superiore rispetto alle previsioni edificatorie dei piani urbanistici, perfino di quelli attuativi”.

E’ il commento di Marta Bonafoni, che insieme al collega Marco Cacciatore è stata l’autrice della proposta di ampliamento del Parco, poi approvata dal Consiglio Regionale Lazio.   

E’stato definitivamente tutelato un patrimonio paesaggistico ed ambientale di straordinario valore, preservando quel paesaggio identitario della Campagna Romana alle pendici dei Castelli, da anni minacciato da progetti speculativi. Ora si potrà finalmente estendere il Piano del Parco anche ai 1200 ettari dell'ampliamento, completando lo strumento di governo del territorio per la piena tutela e fruibilità del Parco Archeologico più importante al mondo.

Si Prosegue nel realizzare il sogno di Antonio Cederna, che era ed è anche uno straordinario disegno di futuro possibile per Roma nel segno della bellezza, del turismo lento, dell'agricoltura di qualità, dello sviluppo sostenibile.

 

FESTE E RICCORENZE

CALENDARIO 2021

con origine del nome del mese, detti e consigli

da stampare e ritagliare

 

FESTE CIVILI E RELIGIOSE

 

Tutte le domeniche e la festa del Patrono

1 GENNAIO – Capodanno

6 GENNAIO – Epifania del Signore

25 APRILE – Anniversario della Liberazione d’Italia

1 MAGGIO – Festa del Lavoro

2 GIUGNO – Festa Nazionale della Repubblica

15 AGOSTO – Assunzione della Beata Vergine Maria – Ferragosto

1 NOVENBRE – Tutti i Santi

8 DICEMBRE – Immacolata Concezione

25 DICEMBRE – Natale del Signore

26 DICEMBRE – Santo Stefano - Protomartire

 

FESTE CIVILI E RELIGIOSE MOVIBILI

 

10 GENNAIO – Battesimo del Signore

17 FEBBRAIO – Le Ceneri

4 APRILE – Pasqua di Risurrezione

5 APRILE – Lunedì dell’Angelo

13 MAGGIO – Ascensione di Gesù al cielo – Si celebra il 16 Maggio

23 MAGGIO – Pentecoste – Discesa Spirito Santo su Apostoli e Madonna

30 MAGGIO – S.ma Trinità – Solennità che celebra il mistero di Dio in Padre, Figlio e Spirito Santo

3 GIUGNO – Corpus Domini – Festa del S.mo Corpo del Signore – Si celebra il 6 Giugno

26 DICEMBRE – Santa Famiglia

 

CELEBRAZIONI CIVILI E RELIGIOSE

 

27 GENNAIO – Giorno della Memoria – Liberazione di Auschwitz

10 FEBBRAIO – Giorno del Ricordo – Memoria delle Foibe

8 MARZO – Giornata Internazionale della Donna

19 MARZO – San Giuseppe – Festa del Papà

21 MARZ0 – Giornata della Memoria – I ricordo vittime mafie

21 APRILE – Fondazione di Roma

29 GIUGNO – Ss. Pietro e Paolo – Apostoli

11 LUGLIO – San Benedetto da Norcia – Patrono d’Europa

2 AGOSTO – Indulgenza Plenaria – Perdono d’Assisi

4 OTTOBRE – San Francesco d’Assisi – Patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena

4 NOVEMBRE – Giornata in onore della Forze Armate e dell’Unione Nazionale

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

GENNAIO 2021

                                     Febbraio 2021

01

V

CAPODANNO Giornata della Pace

01

L

02

S

 

02

M

03

D

 

03

M

04

L

 

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G

05

M

 

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V

06

M

EPIFANIA

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S

07

G

Festa del Tricolore

07

D

08

V

 

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09

S

 

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10

D

 

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11

L

 

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M

 

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13

M

 

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G

 

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V

 

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16

S

 

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D

 

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L

 

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G

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M

 

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20

M

 

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21

G

 

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22

V

 

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23

S

 

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M

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D

 

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25

L

 

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26

M

 

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27

M

Giorno della Memoria

27

S

28

G

 

28

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29

V

 

 

 

30

S

 

 

 

31

D

Inizio Carnevale

 

 

 

Il nome gennaio (in latino Ianuarius) deriva dal dio romano Giano (Ianus), divinità preposta alle porte e ai ponti che in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno).

 

Tempo chiaro e dolce a Capodanno, assicura bel tempo tutto l'anno.

 

ACETO

Contro le macchie di vernice – Potete eliminare la vernice fresca da vetri e pavimenti con uno straccio imbevuto di aceto caldo.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

FEBBRAIO 2021

                               Marzo 2021

01

L

01

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02

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Candelora

02

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M

 

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M

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V

 

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M

 

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10

M

 

10

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11

G

Patti Lateranensi – Giovedì Grasso – Giornata del Malato

11

G

12

V

 

12

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13

S

 

13

S

14

D

Festa dei Fidanzati

14

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15

L

 

15

L

16

M

Ultimo di Carnevale

16

M

17

M

Le Ceneri – Inizio Quaresima

17

M

18

G

 

18

G

19

V

 

19

V

20

S

 

20

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D

22

L

 

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M

 

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G

 

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26

V

 

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S

27

S

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D

 

28

D

 

 

29

L

 

 

30

M

 

 

31

M

 

ll nome del mese deriva dal latino februare, che significa "purificare" o "un rimedio agli errori" dato che nel calendario romano febbraio era il periodo dei rituali di purificazione, tenuti in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris, i quali avevano il loro culmine il giorno 14; secondo Varrone il termine deriverebbe dal Sabino februm, purificazione.

 

Febbraio, febbraietto, corto e maledetto

 

ACQUA OSSIGENATA

Denti ingialliti: strofinarli, di tanto in tanto, con un poco di cotone imbevuto di acqua ossigenata a 10 volumi.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

MARZO 2021

                              Aprile 2021

01

L

01

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02

M

 

02

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03

M

 

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04

G

 

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V

 

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08

L

Festa della Donna

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M

 

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V

10

M

 

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V

 

12

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13

S

 

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14

D

 

14

M

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L

 

15

G

16

M

 

16

V

17

M

Giornata dell’Unità Nazionale – Costituzione – Inno e Bandiera

17

S

18

G

 

18

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19

V

Festa del Papà – Fine inverno

19

L

20

S

Inizio Primavera

20

M

21

D

 

21

M

22

L

 

22

G

23

M

 

23

V

24

M

 

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25

G

 

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26

V

 

26

L

27

S

Inizio Ora Legale - Orologio un’ora avanti

27

M

28

D

Domenica delle Palme

28

M

29

L

Santo

29

G

30

M

Santo

30

V

31

M

Santo

 

 

 

Il nome deriva dal latino «Martius», in riferimento al fatto che il mese fosse dedicato al dio romano Marte: alla divinità erano attribuiti il raccolto primaverile e la guerra

 

Marzo pazzerello, esci col sole e rientri con l’ombrello

 

AGLIO

Dopo pranzo masticate un chicco di caffè oppure del prezzemolo tritato oppure una foglia di menta.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

APRILE 2021

                                 Maggio 2021

01

G

Santo

01

S

02

V

Santo

02

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03

S

Santo

03

L

04

D

PASQUA DI RISURREZIONE

04

M

05

L

DELL’ANGELO - Pasquetta

05

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06

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L

 

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M

 

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M

 

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15

G

 

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V

 

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S

 

17

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18

D

Giornata Università Cattolica

18

M

19

L

 

19

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20

M

 

20

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21

M

Fondazione di Roma

21

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22

G

Giornata Mondiale della Terra

22

S

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V

 

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S

 

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D

Festa della Liberazione

25

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29

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S. Caterina di Siena Patrona d’Italia e d’Europa

29

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D

 

 

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L

 

Il nome deriva dall'etrusco Apro, a sua volta dal greco Afrodite, dea dell'amore, a cui era dedicato il mese di aprile. Secondo altre teorie, il nome deriva invece dal latino aperire (aprire) per indicare il mese in cui si "schiudono" piante e fiori.

 

Al canto del cuculo (10 aprile) e a San Marco (25 aprile) il tempo diventa pazzo

 

ARREDAMENTI

Muffa sulla libreria. Se tra i libri si è formata della muffa, puliteli con acqua e candeggina e poi lucidate gli scaffali di legno con poca trementina.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

MAGGIO 2021

                                Giugno 2021

01

S

Festa del Lavoro

01

M

02

D

 

02

M

03

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G

04

M

 

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05

M

Giornata contro Pedofilia e Pedopornografia

05

S

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06

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07

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07

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S

 

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09

D

Giornata Europa Unita – Festa della Mamma

09

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10

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11

M

 

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M

 

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S

 

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D

 

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M

31

L

 

 

 

 

Il nome Maggio deriva dal corrispondente mese dell'antico calendario romano Maius, così detto in quanto dedicato alla divinità latina Maia, dea dell'abbondanza e della fertilità, che rappresenta la grande madre terra.

 

Non ci sono vecchi senza dolori, giovani senza amori, maggio senza fiori

 

BELLEZZA

Sbiancare le lentiggini – Tamponate le zone più scure con succo di limone fresco.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

GIUGNO 2021

                               Luglio 2021

01

M

01

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02

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Festa della Repubblica

02

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03

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03

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05

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S

 

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13

M

14

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Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue

14

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M

 

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S

 

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20

D

Fine Primavera

20

M

21

L

Inizio Estate

21

M

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22

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29

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Ss Pietro e Paolo – Patrono di Roma

29

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30

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31

D

 

Giugno, Iunius, deve il suo nome alla dea Giunone, moglie di Giove, e divinità del matrimonio e del parto.

 

Per San Pietro (29 giugno), o paglia o fieno

 

GIARDINAGGIO

Concimi naturali per le piante – Ecco alcune sostanze da aggiungere al terriccio al posto del solito concime. Gusci d’uovo triturati mescolati a zucchero, fondi di caffè e foglie di tè già utilizzate

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

LUGLIO 2021

                                 Agosto 2021

01

G

01

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02

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03

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04

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18

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L

 

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21

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V

 

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31

M

 

Il nome deriva da Giulio Cesare, nato attorno al 12 oppure il 13, a seconda delle fonti. In precedenza, nel calendario romano di Romolo, era il quinto mese e aveva il nome di Quintile (quintilis), nome latino del numero cinque. Venne poi cambiato in iulius per ordine di Marco Antonio

 

Fino a Santa Margherita (20 luglio) il gran cresce nella bica.

 

PESCE

Frittura più digeribile – Sostituite la farina bianca con fecola di patate.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

AGOSTO 2021

                                     Settembre 2021

01

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04

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12

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13

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13

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14

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15

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ASSUNZIONE – Buon Ferragosto

15

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16

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16

G

17

M

 

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Anticamente chiamato sextilis (il sesto mese dell'anno del calendario romano, che cominciava da Martius), il mese fu rinominato augustus nell'anno 8 a.C., in onore dell'imperatore Augusto, dal quale prende il nome anche il Ferragosto (feriae Augusti), su decisione del Senato di Roma.

 

Per il Perdon (2 agosto) si pone la zappa in un canton

 

LAVANDINO

Quando il rubinetto perde – Non avete tempo per chiamare l’idraulico e il monotono gocciolare del rubinetto vi fa impazzire? Legate un filo alla bocca del rubinetto e lasciatelo pendere nello scarico. Le gocce correranno lungo il filo e se ne andranno silenziosamente.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

SETTEMBRE 2021

                               Ottobre 2021

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Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare

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Fine Estate

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Inizio Autunno

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Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

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Insurrezione Popolare di Napoli

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Il nome deriva dal latino september, a sua volta da septem, "sette", perché era il settimo mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo. Nel 37 l'imperatore Caligola mutò il nome del mese in "Germanico" in onore dell'omonimo padre, ma alla morte dell'imperatore il nome tornò quello originale.

 

Di settembre o porta via i ponti o secca le fonti

 

BAMBINI

Lo zainetto diventa più comodo – Per ammorbidire le cinghie dello zaino dei libri, strofinateli con un poco di vaselina.

 

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Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

OTTOBRE 2021

                                     Novembre 2021

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Festa dei Nonni

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S. Francesco – Patrono d’Italia e dell’Ecologia

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Giornata Nazioni Unite

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Fine Ora Legale - Orologio un’ora indietro

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Il nome deriva dal latino october, perché era l'ottavo mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo. L'imperatore Commodo operò una riforma in base alla quale il mese assumeva uno dei suoi titoli, Invictus, ma dopo la sua morte la riforma fu abbandonata.

 

A San Simone (28 ottobre) il ventaglio si ripone; a Ognissanti, manicotto e guanti.

 

COLLA

Ideale per bambini – Mescolando farina bianca, acqua e un pizzico di sale, otterrete una colla efficace e non nociva, adatta ai giochi dei più piccoli.

 

2021

Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

NOVEMBRE 2021

                                   Dicembre 2021

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TUTTI I SANTI

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Commemorazione dei Defunti

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Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

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Giorno della Libertà

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Giorno del Ricordo dei Caduti Militari e Civili nelle Missioni Intern. di Pace

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Giornata del Ringraziamento

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Giornata Nazionale degli Alberi

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Giornata contro la Violenza sulle Donne

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Il nome deriva dal latino novembernovembris, derivato a sua volta da novem, nove, perché era il nono mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo.

 

Da San Martino (11 novembre) l’inverno è in cammino

 

SCARPE

Tomaie più morbide e resistenti – Pulitele con un panno imbevuto di acquaragia e poi lucidatele con glicerina. 

 

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Anno Internazionale della Frutta e della Verdura

 

DICEMBRE 2021

                                 Gennaio 2022

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IMMACOLATA CONCEZIONE

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S. Lucia – Giornata del non Vedente e del Diversamente Abile

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Fine Autunno

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Inizio Inverno

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NATALE – Buon Natale

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S FAMIGLIA – S STEFANO

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Buon Anno Nuovo

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Il nome dicembre deriva ddecem, nome latino del numero dieci. Era infatti il decimo mese del calendario romano, che cominciava con il mese di marzo

 

Dicembre gelato non va disprezzato

 

VINO

Il vino rosso si smacchia con vino bianco e poi si lava con acqua e sapone. Sono efficaci anche il succo di limone e l’ammoniaca.

 

ITALIA È PRIMA IN INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER LE INFRASTRUTTURE

 

Il nostro Paese pecca tuttavia per la carenza di impiego di sistemi ICT e per la scarsità delle risorse allocate, risultando, con un investimento pari ad appena l’1,9% del Pil, ultimo in Ue con un divario di 0,8 punti. A metterlo in evidenza è Sensoworks, la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello.

I dati del Primo Rapporto sull’Efficienza Infrastrutturale ideato da Sensoworks —basandosi sull’analisi di dati Istat, Eurostat, Aisre, Unioncamere e Confartigianato— offrono uno spaccato delle politiche e dei risultati nell’ambito dell’efficienza delle nostre infrastrutture e della loro sicurezza, inquadrandolo in un contesto regionale ed internazionale.

«Ebbene, dati alla mano, la situazione italiana appare potenzialmente buona: le nostre infrastrutture sono state costruite a regola d’arte ed anche la manutenzione è stata nella maggior parte dei casi adeguata, almeno fino a pochi anni fa. Purtroppo, però, l’ambito delle opere pubbliche è oggi uno dei settori più arretrati nell’introduzione di strumenti ICT» sintetizza Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks (www.sensoworks.com), la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello.

L’Italia —insomma— in quanto ad efficienza infrastrutturale si potrebbe posizionare ai massimi livelli europei e mondiali se solo utilizzasse quelle tecnologie oggi largamente disponibili, adatte a fornire una sorveglianza continua ed una conoscenza storica delle opere pubbliche a rischio.

Tecnologie come quelle sviluppate proprio da Sensoworks, uno dei laboratori di ricerca e sperimentazione più attivi del made in Italy hi-tech, che potrebbero fare la differenza sia in fase di progettazione delle nuove infrastrutture che per le esigenze di quelle già esistenti: strade, ponti, edifici e ogni altro tipo di infrastruttura civile edili, direttamente o indirettamente nella disponibilità della mano pubblica.

Per di più con investimenti che porterebbero ad un risparmio rispetto alle ispezioni fisiche e che non rappresenterebbero un vero costo per lo Stato, poiché il sistema infrastrutturale è un fattore chiave per la competitività di un territorio non soltanto in relazione al suo aspetto fisico e trasportistico ma anche in relazione alle sue implicazioni sociali.

«L’efficienza infrastrutturale insieme alla sostenibilità delle performance economiche ed all’impatto socio-ambientale di ciascuna attività produttiva garantisce qualità della vita e coesione sociale» sottolinea il ceo di Sensoworks.

Eppure il nostro Paese non vuole spingere l’acceleratore sulla realizzazione e monitoraggio delle grandi opere infrastrutturali e finisce per guardare il resto d’Europa dall’ultimo posto in classifica.

Nonostante l’Italia abbia la percentuale più elevata in Europa di piccole imprese che esportano direttamente, paradossalmente il nostro Paese esprime un indicatore di dotazione infrastrutturale inferiore del 19,5% alla media Ue: 41,8 contro 52.

Ed ancora più paradossale è il fatto che l’Italia segna uno dei maggiori indici di intensità di trasporto merci su strada, calcolato rapportando le merci movimentate con trasporto su strada al valore aggiunto nazionale. Il Bel Paese raggiunge infatti un indice dello 0,79 (tonnellate per mille euro di valore aggiunto) ed in regioni come la Liguria questo valore sale addirittura allo 0,96. In definitiva, ottime performance.

Ciò nonostante la Liguria—dove peraltro le piccole e medie imprese sono il 98% del totale del tessuto imprenditoriale— mostra un indicatore di dotazione infrastrutturale del 38,7, di molto inferiore non solo alla media nazionale ma anche a tutta quella di tutto il Nord Italia.

Ulteriore aspetto preso in esame dal Rapporto sull’Efficienza Infrastrutturale di Sensoworks è la burocrazia. Effettivamente, sul divario infrastrutturale influiscono anche i procedimenti burocratici, che in Italia sono quasi sempre farraginosi.

L’attuale scenario è alquanto sconfortante, con investimenti pubblici in opere stradali e del genio civile che —peraltro— negli ultimi 10 anni in Italia hanno registrato un calo di oltre il 20%. L’Italia risulta così ultima in Ue per gli investimenti pubblici, con appena l’1,9% del Pil ed un divario di 0,9 punti rispetto al 2,8% della media europea.

Quante sono le infrastrutture che andrebbero subito revisionate? Secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche sarebbero 12 mila. Ma la rete viaria nazionale si perde poi nelle complesse ed articolate competenze di Autostrade, Anas, Regioni, Province, Comuni e via dicendo.

Non essendo mai stato funzionante il catasto delle strade non si può conoscere il numero esatto di ponti, viadotti e gallerie e non è possibile sapere quante di queste infrastrutture abbiano raggiunto livelli preoccupanti di degrado. Ma secondo le stime di Sensoworks in Italia i ponti sarebbero circa 1,5 milioni e calcolando poi le campate di ciascun ponte si arriverebbe già così a 4 milioni di strutture da revisionare.

Quante sono quelle sotto monitoraggio? Appena 60 mila, monitorate con i vecchi sistemi delle ispezioni. «Eppure i controlli “statici” portano a creare situazioni di allarme ed anche gravi diseconomie molto spesso innecessarie» commentano gli ingegneri di Sensowork.

Di queste 60 mila infrastrutture qualcosa sappiamo ed è già una buona cosa. Delle altre, invece, non sappiamo quasi nulla. Qui le nuove tecnologie potrebbero dare un contributo risolutivo, consentono interventi su larga scala ed in continuo, con acquisizione automatica dei dati e gestione da remoto, permettendo di monitorare grandezze fisiche, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

ROMA CORVIALE: CARE IENE, NOI SIAMO CON IL DIRETTORE DELL’ATER

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Care Iene i vostri i servizi ci hanno mostrato il degrado delle periferie di Roma e in particolare di  Corviale, il Serpentone lungo un kilometro. Un degrado di cui le case pubbliche sono il simbolo  di un dimenticato che viene da lontano, un degrado che fa audience ma non trova in tv risposte a problemi di competenza delle Istituzioni e della Politica.

A questa domanda da due anni il direttore dell’ATER ha preteso di dare una risposta sostenuto dalla Regione Lazio: ci ha messo la faccia con somma meraviglia vostra e di tante persone.  Un fatto inusitato di chi ha rotto le regole di un gioco che dura da anni.

Noi, la Comunità di Corviale, oltre che apprezzare la denuncia, siamo presenti da tempo nel presidio di un territorio complicato e complesso in cui abbiamo investito volontà e opportunità di rigenerazione. Un territorio trascurato dove la ” sicurezza e il rispetto delle regole” sono un optional o un impedimento ai conosciuti affari di  chi lo ritiene proprietà privata.

Il Corviale in questi anni è diventato la cartina di tornasole, una sfida della capacità di mettere in campo una riqualificazione di un quadrante, noto a livello internazionale, da parte delle Istituzioni e di quello Stato di cui tutti, ma proprio tutti, sono dubbiosi e/o disattenti o affacciati alla finestra in attesa di  archiviare  questa ennesima perdente partita.

La nostra Comunità è convinta che ce la possiamo fare. Sappiamo che la collaborazione è un sostantivo difficile da coniugare ma sappiamo altresì che questa partita che ha al centro la “sicurezza e il rispetto delle regole”, oltre allo sviluppo sociale ed economico, non si può perdere. Non la possiamo perdere. Sarebbe la certificazione che si aspettano quelli che gestiscono illegittimamente quei territori dettandovi legge.

L’iniziativa assunta dal Direttore Ater, condivisa dalla Regione Lazio, dalla nostra Comunità e crediamo da tutte le altre Istituzioni,  ha messo in bella, grazie  ai vostri  video, i temi e le risposte che vanno date per rovesciare quel tavolo  e ricostruirlo Insieme Istituzioni e persone attive che vivono e operano nel territorio.

Per la costruzione di questo tavolo servono ascolto, concretezza, competenze, fatti visibili e partecipazione.  “La realtà si vede meglio dalle periferie”.

Certi della vostra attenzione

La Comunità di Corviale

 

P.S. Care Iene crediamo di poterci permettere un suggerimento: le vostre inchieste, che sono benvenute, hanno il compito di mettere sullo schermo anche attività positive che  danno e/o possono dare un contributo  alle Comunità di quei territori.

Avrebbero così un duplice effetto: dare una informazione compiuta che valorizza e motiva le Comunità e responsabilizzare chi quelle risposte le dovrebbe dare.

 

info:

Pino Galeota 3356790027 galeota,pino@libero.it

Tommaso Capezzone 3317151167 tommasocapezzone@hotmail.com 

 

ROMA

A dicembre

il PArCo è ancora più accessibile

 

In linea con l’idea fondante di un Parco accessibile a tutti, nel corso del 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, il PArCo ha proseguito con l’attivazione di una serie di supporti e percorsi specifici per il pubblico con disabilità, guardando con attenzione alle esigenze dei visitatori (siano essi in età scolare o adulti) ipo-vedenti, della comunità non udente e anche di visitatori con disabilità psichiche e cognitive o, ancora, più semplicemente con difficoltà di tipo sociale. Tutto ciò nella ferma convinzione che la cultura, i beni comuni e la bellezza in senso lato possano avere un ruolo pedagogico, da un lato, e psicologico dall’altro, favorendo il senso di inclusione nella comunità.

Si è cominciato il 3 dicembre con le iniziative del Progetto "Il PArCo tra le mani”.

Alle ore 17.00, online, sulla pagina Facebook la rubrica Medicina XXXIII, un percorso in video-LIS dedicato ai luoghi del Foro Romano legati al tema dell’ars medica; alle 21.00 sulla pagina Facebook e sul canale YouTube invece la volta del video di presentazione della nuova guida tattile “Museo Palatino. Accarezzare la storia di Roma”, ideata e promossa dal PArCo, con la realizzazione di atipiche edizioni e la collaborazione di Spazio Attivo Zagarolo FabLab.  La guida è nata nell’ambito del corso di formazione realizzato dal PArCo con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e la Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT e si inserisce nella serie di azioni coordinate che favoriscono l’autonomia di visita agli ipovedenti e ai non vedenti. Ideata da Giulia Giovanetti e Federica Rinaldi, con testi delle stesse, di Donatella Garritano e di Silvia D’Offizi, raccoglie, all’interno di una scatola, un cassetto “immersivo” contenente le riproduzioni in 3d dei reperti di età pre-protostorica e 16 schede relative ad una selezione delle opere più rappresentative della collezione del Museo, descritte con testi ad alta leggibilità (in italiano e inglese con trascrizioni in braille) e illustrate con immagini tattili. 

Tutti i video del Progetto "Il PArCo tra le mani” sono sempre disponibili sul canale YouTube del PArCo all’interno di una playlist dedicata

Si prosegue il 10 dicembre con la presentazione dei progetti per persone con disabilità intellettiva e con malattia di Alzheimer. Il programma, condotto insieme alla cooperativa Phoenix di Roma, si articola in diversi momenti, tutti da svolgersi nel Museo Palatino, tra cui la redazione della prima Guida Easy to Read del PArCo, a cura del Servizio Didattica Educazione e Formazione del PArCo, redatta secondo le norme europee per permettere la visita in autonomia a gruppi e famiglie con persone con disabilità intellettiva e per facilitare l’inclusione di questo pubblico in gruppi, scolastici o non. Una volta riaperte le porte al pubblico, sarà attivato uno ciclo di visite guidate dedicato, con laboratori e l’assistenza di operatori specializzati.

Si prosegue il 10 dicembre con la presentazione dei progetti per persone con disabilità intellettiva e con malattia di Alzheimer. Il programma, condotto insieme alla cooperativa Phoenix di Roma, si articola in diversi momenti, tutti da svolgersi nel Museo Palatino, tra cui la redazione della prima Guida Easy to Read del PArCo, a cura del Servizio Didattica Educazione e Formazione del PArCo, redatta secondo le norme europee per permettere la visita in autonomia a gruppi e famiglie con persone con disabilità intellettiva e per facilitare l’inclusione di questo pubblico in gruppi, scolastici o non. Una volta riaperte le porte al pubblico, sarà attivato uno ciclo di visite guidate dedicato, con laboratori e l’assistenza di operatori specializzati.

Il 10 dicembre e il 17 dicembre sono le due date individuate per la presentazione di due nuovissime App.

“Y&Co - You and Colosseum” si chiama la App per Android e iOS, interamente curata e promossa dal PArCo (Giulia Giovanetti, Paola Quaranta, Federica Rinaldi e Andrea Schiappelli) con la realizzazione di Ruschena’s Project. Y&Co vuole essere più di una App: è un'esperienza di visita del PArCo da vivere sul posto e da remoto, con audio-videoguide in 9 lingue, audiodescrizioni per non vedenti in italiano e inglese, videoguide nella lingua dei segni italiana (LIS) e inglese (ASL) e contenuti speciali per bambini in italiano e inglese con animazioni a cura di Silvio Costa; il 10 dicembre alle ore 21.00 sui canali social del PArCo sarà online il teaser della App, da gennaio disponibile negli store.

Dal 17 dicembre i social del PArCo approfondiranno i contenuti che saranno prossimamente disponibili nella App “Il PArCo di Piranesi”.

La App,  ideata dal PArCo, con la cura di Paolo Castellani e Andrea Schiappelli, in collaborazione con l'Istituto Centrale per la Grafica e con il contributo della Q8, celebra i 300 anni dalla nascita di Giambattista Piranesi (Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778).

La App consente l'esplorazione virtuale di un'ampia selezione delle vedute dedicate ai monumenti del PArCo, con un'ampia gallery di immagini dei monumenti ritratti in altre epoche e da autori diversi, e due accurati video-documentari di approfondimento, "L'acquaforte" e "Reprinting Piranesi", realizzati dal PArCo presso la Stamperia dell'ICG e dedicati rispettivamente alla tecnica dell'acquaforte e alla ristampa, evento raro, di un'incisione della valle del Colosseo da una matrice originale di Piranesi.

L'Applicazione, totalmente gratuita, è stata inoltre concepita per essere fruibile anche nella lingua dei segni LIS e per il pubblico non vedente grazie all’audio-lettura dell'intero apparato testuale.

“Con questo ricco programma di iniziative il PArCo intende presentare al pubblico attraverso il sito web e i canali social l’offerta di contenuti culturali da poter utilizzare interamente da remoto, in attesa che il 2021 consenta di riprendere appieno le attività in presenza, ricongiungendo fisicamente le persone con il patrimonio culturale”, commenta Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. 

 

IN ZONA GIALLA SI TRADISCE NELLA PAUSA PRANZO

IN ZONA ARANCIONE L'AMANTE È NELLO STESSO COMUNE

NELLA ROSSA: NECESSARI COMPROVATI MOTIVI, MA TANTO SI TRADISCE LO STESSO

 

«Per alcune persone —soprattutto nelle zone rosse— l’adulterio è anzi percepito come una specie di roulette russa. Per loro è come fare sesso non protetto. A spingerli è il fascino del proibito: vogliono farlo proprio perché è vietato» spiega Alex Fantini.

Ciò nonostante —secondo quanto rileva il portale più sicuro dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato— nelle zone rosse si tradisce un po’ di meno rispetto a prima.

«Ma non abbiamo registrato un grande calo di iscrizioni al nostro sito» precisa il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com. La maggior parte dei fedifraghi, d’altra parte, continua a preferire l’online (80%) rispetto alle conoscenze nella vita reale (20%).

Anche perché molti cercano l’amante con meticolosità guardando al futuro e molti altri ancora ricorrono al web per fare sexting e distrarsi un po’ in attesa di poter concretizzare la loro scappatella. Altri ancora non si lasciano influenzare dalle regole e non si accontentano di rimanere nell’ambito virtuale.

Tra gli audaci, vi è chi semplicemente non crede che vi sia alcun rischio ad incontrare una persona al di fuori del proprio ambito familiare, chi sente forte il desiderio di ribellarsi rompendo le “regole” delle zone rosse e chi vuole avere la sensazione adrenalinica dell’azzardo di esporsi al virus.

Ed a proposito di azzardo, in tutte e tre le zone in cui è divisa oggi l’Italia, i giocatori sono quelli che con il lockdown sono i più infedeli in assoluto. Secondo quanto ha rilevato Incontri-ExtraConiugali.com a tradire sono infatti 8 giocatori maschio su dieci e 7 giocatrici femmina su dieci.

«Tutte le sale sono chiuse, ma —al momento— per mantenere alto il livello di adrenalina i giocatori d’azzardo si scaricano tradendo» sostiene Alex Fantini.

«Per una persona con questa abitudine —prosegue Fantinil’impossibilità di giocare porta in molti casi all’aumento del livello di stress, dell’inquietudine e dell’aggressività, andando ad inasprire le relazioni di convivenza». Il tradimento diventa quindi una fondamentale valvola di sfogo che in molti casi consente anche di salvare il matrimonio.

«Sul nostro portale gli incontri occasionali offrono infatti la massima sicurezza di non essere scoperti, consentono di ridurre il coinvolgimento affettivo e contribuiscono potenzialmente a salvaguardare le relazioni preesistenti» conclude il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

 

Bonus 500 euro per Internet

Tar Lazio respinge ricorso e non fa risparmiare i consumatori

Il Bonus di 500 euro per la connettività Internet a banda larga (per chi ha un Isee fino a 20.000 mila euro) prevede anche la possibilità di acquisto di device.

Le associazioni dei commercianti di elettrodomestici hanno fatto ricorso al Tar Lazio perché l’acquisto di questi device fosse reso possibile anche presso i loro esercizi.
E’ noto che qualunque acquisto di device presso i fornitori dei connettività, ha un prezzo molto maggiore rispetto al mercato.
Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso, motivandolo col fatto che il provvedimento è per favorire la connettività a banda larga e solo secondariamente per l’acquisto di device.
Ne prendiamo atto.

Comprendiamo che il bonus è concepito per la connettività ed è questo l’aspetto importante, ma, visto che comunque col bonus si possono acquistare anche dei device, non si capisce perché si debba farlo ad un prezzo maggiore rispetto a quelli medi di mercato. E, proprio perché il bonus è rivolto alle fasce redditualmente più deboli, ci sfugge la ratio per cui queste fasce debbano essere penalizzate rispetto a chi acquista questi prodotti non dai fornitori di connettività. Ovviamente si può anche pensare che questo provvedimento del bonus sia stato concepito solo per gli operatori di banda larga; e che, per la parte relativa all’acquisto dei device, renderlo fruibile rispetto al mercato avrebbe potuto far venire meno il vantaggio dato a questi operatori di tlc… ma questo è un pensiero “cattivo”.
E’ evidente che il risparmio per i consumatori (i più deboli in questo caso) è un aspetto secondario per la sentenza.

 

Riceviamo da LNDC e pubblichiamo

Consigli per aiutare gli uccelli durante l’inverno

 

Con l’arrivo dell’inverno molte parti di Italia si ricopriranno di neve, rendendo sicuramente il paesaggio più bello e poetico. Il manto bianco però può creare grossi problemi ad alcune specie selvatiche e in particolare agli uccelli che, a causa della neve e del ghiaccio, non riescono a posarsi al suolo e trovare il cibo e l’acqua di cui hanno bisogno. Alcune specie di uccelli effettuano lunghe migrazioni per raggiungere terre dal clima più mite, mentre altre migrano solo parzialmente e si fermano in luoghi dove possono trovare cibo e altre ancora sono del tutto stanziali, come per esempio il merlo e il passero.

Per aiutare questi piccoli amici pennuti possiamo comprare o realizzare delle mangiatoie dove lasciare del cibo a loro disposizione nel nostro giardino o sui nostri balconi e terrazzi, opportunamente protette dalle intemperie e fuori dalla portata di gatti e altri animali che possano predarli o spaventarli. In alcuni casi ci vorrà un po’ di tempo affinché gli uccelli si avvicinino alla mangiatoia, essendo di natura diffidenti e sfuggenti. È molto importante che la mangiatoia non sia troppo piccola e che il cibo non sia troppo concentrato in una sola parte perché questo darebbe luogo a conflitti tra i vari uccelli e solo i più forti riuscirebbero a nutrirsi adeguatamente.

Contrariamente a quanto spesso si crede, i nostri amici volatili non sono onnivori e bisogna fare attenzione al cibo che mettiamo a loro disposizione. In commercio ci sono degli ottimi miscugli di semi – in particolare girasole e canapa – che vanno benissimo per specie come il passero e il fringuello. Per altri tipi di uccelli che frequentano i nostri giardini e balconi – come merli e pettirossi – possiamo preparare noi stessi dei pasti a base di fiocchi d’avena, uvetta, frutta e noci tritate. I momenti ideali per la somministrazione del cibo sono la mattina e la sera. Allo stesso modo, è consigliabile lasciare a disposizione dei volatili dei contenitori d’acqua dove possono dissetarsi e lavarsi, ricordandoci sempre di cambiare l’acqua almeno una volta al giorno.

Con questi piccoli accorgimenti e con un po’ di pazienza potremo godere della vicinanza di questi amici speciali e avere con loro un appuntamento fisso ogni volta che la temperatura e le condizioni climatiche rendono difficile per loro la ricerca di cibo in natura.

 

NEVEGAL

VENETO AGRICOLTURA AL LAVORO PER RIPULIRE I SENTIERI DEVASTATI DA “VAIA”

 

Tre squadre di operai forestali di Veneto Agricoltura (SIF EST - Sistemazione Idraulico-Forestale), guidate da alcuni tra i più esperti capi squadra dell’Agenzia (Massimo Tabacchi, Luca Bez, Claudio Cassi e Alessandro Pedol), sono impegnate da settimane per ripristinare il transito in sicurezza degli escursionisti su alcuni sentieri storici del Nevegal danneggiati dalla tempesta Vaia di due anni fa; si tratta dei sentieri Costa del Sol, Busa del Camp, Col Canil e Costa dei Pin.

Purtroppo, anche i versanti del Nevegal, come gran parte dell’arco alpino centro-orientale, sono stati investiti dalle fortissime raffiche di vento abbattutesi durante la tremenda notte del 29 ottobre del 2018, che hanno causato gravi danni ai boschi e ai sentieri. Ora le numerose piante schiantate a monte e a valle dei percorsi escursionistici – trasformati per l’occasione in cantieri di lavoro – sono state sistemate a bordo sentiero e gli antichi tracciati, ripuliti dalla vegetazione, stanno tornando ad essere transitabili a distanza di due anni dalla loro chiusura.

Più in dettaglio, gli interventi realizzati da Veneto Agricoltura su specifici progetti predisposti dalla Regione Veneto – Unità Operativa Forestale di Belluno, riguardano alcuni tra i più frequentati sentieri del Nevegal. Vediamoli.

Lungo il sentiero Busa del Camp si sono concluse le operazioni di recupero e accatastamento del legname. Si stanno ora realizzando i lavori di allargamento e sistemazione della strada forestale per consentire il transito degli automezzi adibiti al recupero del legname schiantato. Concluso l’intervento di cippatura dei cimali rimanenti, la squadra di operai dell’Agenzia regionale si sposterà nell’area di Sperlonga dove saranno eseguiti altri interventi di sistemazione previsti dal progetto della Regione.

Per quanto riguarda invece il sentiero Costa dei Pin, le squadre di Veneto Agricoltura hanno provveduto alla demolizione dell’intero tratto di sentiero danneggiato dagli eventi del 2018, compreso il primo ponte; nel frattempo è stato posato un primo tratto di 12 metri di passerella in legno e si sta ora scavando le imposte per i restanti tratti. Come si può vedere in un breve video presente nel profilo Facebook di Veneto Agricoltura, nei giorni scorsi è stato trasportato in zona da un elicottero il legname necessario per il rifacimento del sentiero Costa dei Pin che per lunghi tratti corre su una cengia rocciosa esposta. Sarà così possibile procedere con il riallestimento degli arditi passaggi su ponti e passerelle che hanno reso famoso il sentiero. I lavori, coordinati dai direttori lavori Alberto Zancolò e Giorgio Pielli, termineranno nella prossima primavera, in tempo per la nuova stagione escursionistica.

Infine, un altro intervento importante che vede impegnati sul Nevegal gli operai forestali di Veneto Agricoltura, riguarda il Col Canil dove è stata completata l’omonima strada forestale e iniziati i lavori per liberare il sentiero denominato Costa del Sol.

 

ROMA

CHIUNQUE VOGLIA OCCUPARSI DEL SUO FUTURO DEVE RIPARTIRE DAI DATI DISASTROSI SU AMBIENTE E VIVIBILITÀ

 

Roma è 89esima, nella parte finale della classifica di Ecosistema Urbano realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore monitorando 18 parametri di sostenibilità.

La Capitale trascina in basso il Paese non solo rispetto al Pil, ma anche considerando parametri di qualità ambientale e servizi ai cittadini quali la gestione dei rifiuti, il trasporto pubblico, le piste ciclabili, il verde urbano, l’uso efficiente del suolo, le rinnovabili.

Chiunque voglia occuparsi di Roma e del suo futuro dovrà partire da questi dati e da questo bagno di realtà”.

Questo il pensiero di molti cittadini di Roma Capitale e della vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera Rossella Muroni e la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafon.
Nella Capitale il servizio di raccolta presenta forti disagi e mancano gli impianti per il trattamento virtuoso dei rifiuti. La città ha urgente bisogno di un progetto per recuperare la fiducia dei cittadini, far crescere la differenziata, aumentare i servizi di raccolta porta a porta e realizzare gli impianti che servono per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti, ossia impianti per la frazione umida, per il recupero e il riciclo, centri del riuso. Perché l’economia circolare non può essere solo uno slogan, ma va realizzata a partire da una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.

I cittadini hanno diritto a un trasporto pubblico efficiente e di qualità, di più piste ciclabile e di micro-mobilità elettrica per potersi muovere in modo sostenibile. Più in generale i romani hanno diritto a servizi moderni, efficienti e di qualità in tutti i settori.  E Roma deve tornare ad essere una città bella e accogliente, da vivere e da amare, capace di dialogare con le altre capitali europee.

 

Roma

bene sgombero via Amulio

 

Bene lo sgombero della sede degli Irriducibili della Lazio in via Amulio.

E’ fondamentale intervenire per porre fine al proliferare di tutti quei luoghi dove, come emerso più volte dai fatti di cronaca, prendono origine le azioni e le attività dell’estrema destra romana.

Un primo passo, più volte sollecitato dalle forze antifasciste del Municipio VII, che ora deve fare da apripista a medesimi interventi nella Capitale; auspichiamo con forza l’intervento delle forze di polizia anche per la sede di Forza nuova in via Taranto e per i locali occupati da CasaPound, dal centro della città al litorale.

Condividiamo quanto affermato dall’Anpi Roma: tutti i livelli Istituzionali devono impegnarsi nella reale affermazione dei valori costituzionali”.

Così il pensiero della consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni ed Emiliano Cofano, coordinatore del Movimento Pop nel Municipio VII che interpretano il pensiero di molti cittadini di Roma Capitale.

 

TRAME

Al via il progetto finanziato dalla Commissione Europea

e coordinato dal Parco archeologico del Colosseo

 

La Commissione Europea ha finanziato il progetto TRAME (TRAcce di MEmoria – TRAces of MEmories), coordinato dal Parco archeologico del Colosseo, nell’ambito di Erasmus+, il programma per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Il progetto coinvolge 8 partner, provenienti dall’Italia, dalla Serbia, dall’Ungheria, dalla Polonia e dalla Turchia: oltre al PArCo, partecipano l’Università di Varsavia, l’Associazione Ungherese dei Manager del Patrimonio Culturale e l’Istituto di Archeologia di Belgrado. A questi si aggiungono quattro istituzioni scolastiche, che permetteranno di coinvolgere attivamente gli studenti, veri protagonisti del progetto: il liceo statale Pilo Albertelli di Roma, l’Istituto di Design di Belgrado, il Collegio Hajnóczy József di Pecs, Ungheria, ed il Provveditorato del distretto di Catalca, Istanbul.

Al centro del progetto, che ha come destinatari principali i ragazzi delle scuole superiori, è il tema delle migrazioni. Attraverso la conoscenza dell’eredità lasciata dalle antiche popolazioni che si mossero all’interno dell’Europa, gli studenti delle nazioni partecipanti saranno guidati a comprendere la relazione dinamica tra identità e diversità, ed il valore della diversità culturale come uno dei pilastri principali su cui l’idea stessa dell’Unione Europea è stata concepita; potranno così capire l’importanza della contaminazione come mezzo per arricchire e modellare le identità culturali di ogni nazione, popolo e persona.

La prima fase del progetto è stata avviata il 13 ed il 15 ottobre con la riunione ufficiale dei partner organizzata on-line a causa dell’emergenza Covid-19: il Parco archeologico del Colosseo, come coordinatore, assieme all’Istituto di Archeologia di Belgrado, responsabile della Comunicazione, ha da subito coinvolto i ragazzi: gli studenti dell’Istituto di Design di Belgrado sono stati infatti invitati a disegnare il Logo del Progetto. I partner hanno espresso le loro preferenze e il disegno più votato è diventato il logo del Progetto TRAME. Vincitrice, la giovane Nadja Vincilov, nata nel 2003, che frequenta la terza classe dell’Istituto, con indirizzo Design Tessile, con una proposta che evidenzia visivamente e anche “fisicamente” le tracce lasciate dagli spostamenti dei popoli.

Sono felice”, commenta Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo, “che il Parco sia il coordinatore del progetto TRAME, perché ritengo molto importante, anche e soprattutto nel periodo difficile che tutti stiamo vivendo, far comprendere ai giovani che rappresentano il nostro futuro il valore della diversità e l'importanza di aprirsi agli altri, per arricchire non solo la propria cultura ma anche la propria umanità”.

Il progetto, che ha la durata di due anni e che si concluderà a fine settembre 2022, è articolato in quattro fasi. Innanzitutto si renderà indispensabile un lavoro di ricerca, con lo studio e la raccolta di esempi e buone pratiche in ambito europeo. In una seconda fase saranno coinvolti gli studenti delle scuole, che diventeranno protagonisti approfondendo i temi del progetto, anche grazie a visite nei siti archeologici e ad incontri con esperti e con artisti e scrittori: a conclusione di questo percorso ogni scuola realizzerà una creazione originale utilizzando i mezzi ed i media che riterrà più congeniali: dal fumetto al teatro, dallo storytelling alla creazione di un video o di una clip. Nell’ultima fase gli studenti viaggeranno per conoscere i loro colleghi europei, e scambiarsi idee ed esperienze, comprendendo così in prima persona le tante declinazioni della cultura europea e l’importanza di cogliere al suo interno la relazione dinamica tra identità e diversità.

Tutti i contenuti del progetto confluiranno nel Manuale del progetto TRAME, una pubblicazione finale che darà conto dell’esperienza vissuta e sarà al tempo stesso guida per esperienze didattiche analoghe da realizzare nel futuro.

 

Per quanto tempo conservare le bollette

 

al momento la prescrizione è di 2 anni in virtù della legge di bilancio 2018 entrata in vigore dal 2 marzo 2018. Pertanto, la società fornitrice non può chiedere il pagamento, essendo decorsi i termini per la riscossione.

In precedenza, era di 5 anni.

Nel dettaglio.

LUCE

Prescrizione 2 anni per le bollette emesse dal 3 marzo 2018.

Resta di 5 anni per le bollette emesse fino al 2 marzo 2028.

GAS

Prescrizione 2 anni per le bollette emesse dal 2 gennaio 2019.

Resta di 5 anni per le bollette emesse fino al 1 gennaio 2019.

ACQUA

Prescrizione 2 anni per le bollette emesse dal 2 gennaio 2020.

Resta di 5 anni per le bollette emesse fino al 1 gennaio 2020.

TELEFONO

Le bollette non hanno ricevuto modifica. Pertanto, la prescrizione è di 5 anni.

contestare la bolletta prescritta

Presentare reclamo alla società fornitrice, inviandolo per raccomandata a.r. o con pec. Si può anche telefonare al servizio clienti, ma è sempre preferibile la diffida scritta.

Dove il reclamo non abbia esito positivo, avviare il tentativo di mediazione (obbligatorio).

L’istanza per le bollette di luce, acqua e gas, va presentata all’Arera, Per le bollette del telefono, invece, bisogna rivolgersi al Comitato Regionale per le Comunicazioni.

Se il tentativo di conciliazione fallisse, si potrà rivolgersi, a mezzo di un avvocato, al giudice di pace.

 

CORTE COSTITUZIONALE

PENSIONI DI ELEVATO IMPORTO: LEGITTIMO IL “RAFFREDDAMENTO” DELLA RIVALUTAZIONE PER UN TRIENNIO, ILLEGITTIMO IL “CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ” OLTRE IL TRIENNIO. 

 

RIDURRE L’USO DEGLI ERBICIDI NELLA COLTIVAZIONE DEL MAIS SI PUO’ E SI DEVE

 

Continuano le sperimentazioni nell’ambito del progetto europeo Horizon2020 “IWMPRAISE” (Gestione integrata delle malerbe: Implementazione PRAtica e Soluzioni per l’Europa) presso l’Azienda pilota e dimostrativa ValleVecchia di Veneto Agricoltura a Caorle (Ve).

In un appezzamento dedicato della grande azienda pilota dimostrativa gestita dall’Agenzia regionale sono in corso due importanti esperimenti per valutare alcune tecniche di controllo integrato nel mais e durante la fase di transizione da agricoltura convenzionale ad agricoltura conservativa (sodo).

Obiettivo principale del progetto è quello di ridurre significativamente l’uso e l’impatto degli erbicidi senza pregiudicare la sostenibilità della coltura.

Assolutamente interessanti i primi risultati ottenuti quest’anno: le prime indicazioni confermano infatti che l’uso combinato della distribuzione localizzata degli erbicidi lungo la fila, in pre e/o post-emergenza, e il complementare controllo meccanico nell’interfila è un’opzione efficace e sostenibile che permette di ridurre la quantità di erbicida anche oltre l’80%.

Nello specifico, i tecnici di Veneto Agricoltura spiegano che il diserbo di precisione localizzato lungo la fila in post-emergenza è fatto contemporaneamente al controllo meccanico dell’interfila utilizzando un trattore equipaggiato con guida assistita ad alta precisione (GPS-RTK) e un prototipo di sarchiatrice con ugelli (Maschio-Gaspardo).

Per quanto riguarda, invece, la delicata fase di transizione da agricoltura convenzionale ad agricoltura conservativa, la sperimentazione mostra che un’attenta gestione delle infestanti può ridurre sia la disseminazione delle infestanti stesse che la necessità di interventi per la devitalizzazione delle cover crops con il glifosate.

 

LA CAPITALE ITALIANA È LA CITTÀ SIMBOLO PER CREATIVITÀ, CONNETTIVITÀ ED INNOVAZIONE.

SEI AZIENDE INNOVATIVE SU 10 SI TROVANO A ROMA

 

È Roma la città italiana che più spicca nei tre fattori chiave della creatività, connettività ed innovazione. È quanto emerge dalla ricerca di Sensoworks  (www.sensoworks.com), la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello.

«Fil rouge della realtà romana è lo sviluppo di una forte cultura di base, orientata all’innovazione, alla qualità, al servizio ed alla competitività, ponendo il profitto in secondo piano e privilegiando non solo la ricerca ma anche la promozione di quei valori umani che caratterizzano il “roman way of working”» spiegano gli analisti

La crescita della forza lavoro di queste aziende, l’interesse delle persone in cerca di impiego in queste «big blue» nostrane, le interazioni dei lavoratori con le aziende e la loro capacità di attrarre talenti hanno portato le aziende romane ad essere sempre più competitive, ponendo l’uomo sempre in primo piano e marcando il passo con un’economia sempre più globalizzata

Roma supera così le altre città italiane in organizzazione e cultura aziendale, aspetti spesso non immediatamente visibili, ma che nel Centro e Sud Italia sono più profondi e radicati rispetto al Nord Italia. Il rinascimento tecnologico dell’Italia parte dunque dalla valorizzazione di una cultura interna delle aziende dove l’uomo è sempre in primo piano e dove si guarda all’ambiente come una risorsa di tutti, al di là di ogni confine nazionale.

Questo l’assioma di partenza di Sensoworks, perché, secondo i fondatori dell’azienda, il progresso tecnologico dipende soprattutto dalla componente umana e dalla «capacità umana» dei soggetti che sviluppano, implementano e utilizzano la tecnologia.

«Si tratta di un nuovo umanesimo che passa anche dall’Intelligenza Artificiale ma che vede l’uomo sempre al centro, cominciando dalla nostra cultura aziendale» spiega Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks.

E, tra gli attori principali di questa rivoluzione, Sensoworks ha infatti la sua sede principale proprio a Roma. «Di fronte a noi vi è la possibilità di vivere un vero e proprio rinascimento tecnologico attraverso uno sviluppo “più umano” di algoritmi predittivi. E noi ci siamo riusciti»  sostiene il ceo di Sensoworks.

Il successo di questa strategia è arrivato rapidamente con i primi progetti di monitoraggio dinamico realizzati per Acea, Anas ed Autostrade, solo per fare alcuni nomi. Ed ora l’azienda romana ha aperto uffici anche a Boston, da dove si propone di conquistare presto tutta l’America.

L’impatto sull’economia italiana ed europea sarà notevole. Il Nuovo Rinascimento contribuirà a creare 2 milioni di posti di lavoro in Europa entro il 2030.

 

ESAME DI STATO VERSO L’ADDIO

PROFESSIONI SANITARIE APRIPISTA

 

Eliminare progressivamente l’esame di stato per le professioni regolamentate. È il progetto, da attuare in tre fasi, che il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, proporrà in un Ddl. I primi a veder coincidere laurea e abilitazione saranno odontoiatri, farmacisti, veterinari e psicologi. Poi toccherà a geometri, agrotecnici, periti agrari e periti industriali. Infine, ma solo su iniziativa dei Consigli nazionali o delle Federazioni, sarà la volta di biologi, architetti, ingegneri, commercialisti.

 

Coronavirus

le ulteriori e più restrittive misure di contenimento in vigore dal 19 ottobre 2020

 

In considerazione del peggioramento del numero dei contagi al Covid-19si applicano nuove misure di contenimento varate dal Governo.

Le misure si affiancano, e in parte sostituiscono, quelle già attive dal 14 ottobre scorso fissate dal Dpcm 13 ottobre che è stato modificato.

Le principali novità in vigore sono:

- un possibile “coprifuoco” nei centri urbani: le autorità locali possono decidere di chiudere dopo le ore 21 strade o piazze dove si possono creare situazioni di assembramento, facendo salva la possibilità di accesso o deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private;
- le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e fino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Gli esercenti devono esporre all’ingresso un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale;
- riguardo agli eventi sportivi possibili solo quelli riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o internazionale (non amatoriali);

- per quanto riguarda gli sport di contatto, le attivita' sportive dilettantistiche di base, le scuole e l'attivita' formative di avviamento sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sospese anche tutte le gare, le competizioni e le attivita' connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale;

- le sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono svolgere la loro attività solo dalle ore 8 alle ore 21;

- sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale o internazionale;

- sospesi i convegni e congressi in presenza, per le riunioni private è fortemente raccomandato lo svolgimento a distanza;

- le scuole rimangono aperte, ma per le superiori è prevista l’adozione di forme flessibili di attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata (a distanza, che comunque rimane complementare a quella in presenza), modulando gli orari di ingresso e uscita degli alunni, anche utilizzando turni pomeridiani, e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle ore 9;

- riguardo alle prove pratiche di guida (esami per la patente) è previsto che possano essere sospese, con decreto ministeriale, in caso di particolare aggravamento della situazione epidemiologica.

 

SI’ ALLA MASCHERINA

MA NON BASTERA’ AD EVITARE INFARTI DA POST PANDEMIA

 

A causa di liste di attesa infinite, nel post lock down molti cittadini rinunciano alle visite e alle cure cardiologiche. L’Osservatorio di Tutela Civica dell’Associazione G. Dossetti riceve, da mesi, segnalazioni da centinaia di cittadini che chiedono aiuto, perché, non tutti posso ‘permettersi’ la sanità privata.

Quali le conseguenze?

I cittadini fragili, con patologie croniche cardiovascolari, si vedono rinviate visite e prestazioni e così pagano, a scapito della loro salute, il prezzo dell'emergenza sanitaria da post Covid 19. Da maggio, con la fase 3, la macchina del SSN si riavvia a rilento, la ripartenza della sanità NO COVID è a singhiozzo, e a macchia di leopardo, nelle 20 Regioni italiane. Una vera corsa a ostacoli, quotidiana, per medici e malati, che mina la salute dei cittadini e rischia di cancellare 20 anni di campagne di prevenzione per il cuore.

“L’emergenza Coronavirus è importante, ma gli altri malati non spariscono e hanno il diritto di curarsi” dichiara il Prof. Fedele, Policlinico Umberto I di Roma e responsabile del Dipartimento Cardiovascolare del Comitato Scientifico della Associazione Culturale “Giuseppe Dossetti: i Valori - Tutela e Sviluppo dei Diritti"

“Salvare il cuore al tempo del COVID-19” è il messaggio che lancerà mercoledì l’Associazione G. Dossetti: “la paura del contagio impedisce, a tanti, di andare al pronto soccorso. Pazienti, persone che, prima del Covid, sarebbero andati di corsa in ospedale, ma anche pazienti che rischiano di sospendere le terapie per non poter fare le visite di controllo o non poter fare diagnosi strumentali o analisi cliniche specifiche, perché spesso irraggiungibili”.

Oggi, a causa del Covid-19, la salute, non è più un diritto universale dato dall’art. 32 della Costituzione, ma è diventato un privilegio riservato a coloro che possono permettersi di rivolgersi alle strutture private.

L’associazione G. Dossetti, che da oltre vent’anni si batte per il diritto alla salute del cittadino dettato dall’art. 32 della Costituzione, non può restare a guardare.

Urge una ripartenza rapida, per evitare altre morti inutili. Una ‘valanga’ di prestazioni arretrate, sospese durante il lockdown, attendono risposte politiche urgenti. E, con il nuovo numero dei contagi, la situazione è ancora più allarmante.

È necessario riportare il malato cardiologico al centro del dibattito politico e programmatico, per non lasciare libero il campo a patologie letali: infarti, ictus e fibrillazione atriale, scompenso cardiaco e ipertensione.

 

Bonus banda larga al via

Istruzioni per l'uso

 

Con un decreto ministeriale di Agosto, approdato in Gazzetta Ufficiale il 1 Ottobre, Il Ministero dello sviluppo economico ha dato il via al cosiddetto “Bonus banda larga”, un buono di 500 euro destinato alle famiglie con Isee inferiore a 20.000 per la fruizione di servizi a banda larga, ovvero per la sottoscrizione di nuovi contratti con eventuale fornitura di tablet o pc.

Il bonus, o voucher, sarà erogato sotto forma di sconto concesso dal rivenditore (operatore telefonico) sul prezzo di vendita dei canoni di connessione a Internet in banca ultra larga, con velocità in download di almeno 30 Mbps (Megabit al secondo), per un periodo di almeno 12 mesi e, se ci sono, dei servizi di attivazione.

I contratti stipulati avvalendosi del contributo dovrebbero risolversi allo scadere del periodo di durata dell’offerta, salvo che i beneficiari aderiscano ad offerte di rinnovo che gli operatori dovranno proporre con un anticipo di 45 giorni rispetto alla scadenza e che dovrebbero prevedere uguali o migliori condizioni per almeno un anno.

Il contributo potrà anche essere utilizzato per l’acquisto di tablet o pc forniti direttamente dagli operatori telefonici contestualmente alla sottoscrizione del contratto.

Ogni nucleo familiare potrà godere di un solo contributo.

Nel caso in cui l'unità abitativa sia servita da più di un'infrastruttura a banda ultra larga, i beneficiari del contributo dovranno stipulare contratti per i servizi di massima velocità di connessione ivi disponibili, potendo a tal fine rivolgersi sia all'operatore che gli fornisce il servizio tramite il contratto vigente al momento della richiesta del contributo, sia ad altro operatore. In poche parole il richiedente è obbligato a scegliere la migliore connessione disponibile nella sua zona.

Per capirsi meglio, il bonus sarà fruibile da famiglie che non hanno una connessione a Internet o l’hanno con una velocità inferiore, in download, a 30 Mbps (tipo un’Adsl). Sono escluse quelle che quindi fruiscono già un contratto di connessione a banda larga superiore a 30 Mbps nonché, ovviamente, quelle con Isee superiore a 20.000 euro.

La gestione è stata affidata alla società Infratel Italia Spa sul cui portale devono iscriversi i venditori/operatori telefonici che decidono di partecipare all’iniziativa.
Gli interessati poi potranno ottenere il bonus rivolgendosi direttamente ai venditori/operatori telefonici, che ovviamente daranno le opportune informazioni pubblicizzando i propri contratti. La richiesta dovrà essere corredata da un documento di identità e da un’autocertificazione attestante il valore dell’Isee.

Il piano durerà fino all’esaurimento delle risorse destinate (204 milioni di euro) e comunque non oltre un anno dalla sua attivazione.

Ma quando si attiverà?

Non dovrebbe volerci molto.

Il decreto prevede che la realizzazione del piano sia subordinata alla stipula di una convenzione sottoscritta tra Infratel e la Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, contenente un manuale operativo relativo agli adempimenti richiesti agli operatori. Per quanto ci risulta il manuale è stato già approntato e il 2 ottobre sono state avviate le procedure di accreditamento degli operatori.

Informazioni qu: https://www.infratelitalia.it/archivio-news/notizie/piano-voucher-fase-i-manuale-operativo-e-documentazione

 

VACCINO ANTINFLUENZALE

RACCOMANDATO PER TUTTI

NESSUNA DISPONIBILITÀ IN FARMACIA PER 2 PERSONE SU 3

 

La convivenza tra Sars-CoV-2 e virus influenzali pone due ardue sfide per ridurre il sovraccarico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN): la prima è potenziare l’attività di testing dei soggetti con sintomi simil-influenzali, in particolare tramite tamponi rapidi; la seconda è estendere le coperture della vaccinazione antinfluenzale.

La circolare del Ministero della Salute del 4 giugno, infatti, raccomanda il vaccino “per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino”, con offerta attiva e gratuita per alcune categorie di popolazione a rischio.

«La vaccinazione antinfluenzale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – oltre a ridurre le complicanze dell’influenza stagionale e contenere l’eccesso di mortalità, quest’anno ha un obiettivo strategico di salute pubblica: ridurre il numero di persone sintomatiche che rischiano di sovraccaricare i servizi sanitari territoriali e i pronto soccorso. Questo obiettivo, tuttavia, richiede una copertura vaccinale molto ampia anche nelle fasce non a rischio che, di fatto, includono la maggior parte dei lavoratori ai quali è affidata la ripresa economica del Paese».

A fronte delle preoccupazioni sull’indisponibilità di vaccino antinfluenzale nelle farmacie, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha rassicurato che oltre 17 milioni di dosi acquistate dalle Regioni rispondono ampiamente al fabbisogno, visto che nella stagione precedente ne sono state distribuite 12,5 milioni con una copertura del 54,6% negli over 65.

«Se questo aumento delle scorte – spiega Cartabellotta – permetterà di estendere le coperture vaccinali nelle categorie a rischio, è molto difficile stimare l’incremento di domanda della popolazione generale, maggiormente sensibilizzata alla vaccinazione anche dei datori di lavoro, preoccupati che lo sviluppo di sintomi influenzali da parte dei loro dipendenti possa paralizzare le attività produttive». Al momento le Regioni hanno ceduto alle farmacie l’1,5% delle dosi acquistate (circa 250.000), prevedendo di ampliare tale dotazione se nel corso della campagna dovessero rendersi disponibili altre dosi. Federfarma ha annunciato che nelle farmacie arriveranno dall'estero oltre un milione di dosi.

«La Fondazione GIMBE – spiega Renata Gili, coordinatrice del progetto di monitoraggio dell’influenza stagionale  - ha condotto un’analisi indipendente con l’obiettivo di mappare le scorte regionali di vaccino antinfluenzale, valutare la potenziale copertura per le categorie a rischio e stimare la disponibilità di dosi per la popolazione generale».

Metodi. La fonte primaria dei dati è rappresentata dai bandi di gara delle forniture vaccinali antinfluenzali. Nel caso di indisponibilità (es. gare in privativa) o discrepanze tra dichiarazioni pubbliche e dati reperiti sono stati contattati i responsabili dei bandi di gara o i referenti di Assessorati Regionali alla Sanità e dei Servizi farmaceutici. La popolazione residente è quella riportata da ISTAT al 1 gennaio 2019. È stato sviluppato un database ad hoc, da cui sono stati elaborati per ciascuna Regione o Provincia autonoma i seguenti indicatori:

Percentuale di dosi aggiudicate rispetto a quelle richieste.

Percentuale di copertura vaccinale raggiungibile nei target a rischio per età anagrafica: bambini tra 6 mesi e 6 anni e adulti di età >60 anni.

Numero di dosi residue di vaccino, parametrando l’obiettivo minimo di copertura vaccinale al 75%.

Risultati. La disponibilità nazionale è di 17.866.550 dosi, con notevoli variabilità regionali:

7 Regioni e 2 Province autonome, con le scorte disponibili, possono raggiungere coperture inferiori al 75% della popolazione target per età: Provincia autonoma di Trento (70,2%), Piemonte (67,9%), Lombardia (66,3%), Umbria (61,9%), Molise (57,1%), Valle d’Aosta (51,5%), Abruzzo (49%), Provincia autonoma di Bolzano (38,3%), Basilicata (29%),

12 Regioni si sono aggiudicate un quantitativo adeguato di dosi per raggiungere la copertura del 75% della popolazione target per età. Ma la disponibilità di dosi residue per la popolazione non a rischio è molto variabile: Puglia (1.084.634), Lazio (926.291), Sicilia (256.796), Toscana (225.661), Campania (217.252), Calabria (100.273), Sardegna (96.113), Veneto (49.712), Liguria (38.501), Emilia-Romagna (9.980), Friuli-Venezia Giulia (5.218), Marche (5.022).

Limiti. L’analisi della Fondazione GIMBE si basa sulle dosi acquistate tramite bandi di gara, ovvero da informazioni fornite direttamente dalle amministrazioni regionali al 24 settembre. Considerato che diverse Regioni si sono attivate per recuperare dosi ulteriori di vaccino non si può escludere che le disponibilità possano aumentare in relazione a:

applicazione del quinto d'obbligo con incremento sino al 20% del numero di dosi aggiudicate

procedure negoziate senza pubblicazione di bando o condotte in privativa (concluse o in corso)

eventuali dosi approvvigionate e redistribuite dal Ministero della Salute

Inoltre, è verosimile una sovrastima delle dosi residue perché la copertura del 75% è stata calcolata solo sul target anagrafico, vista l’impossibilità di quantificare le altre categorie a rischio: persone di età <60 anni con patologie croniche, donne in gravidanza, operatori sanitari e altri lavoratori a rischio e così via.

«L’esigua disponibilità di vaccino antinfluenzale nelle farmacie – spiega il Presidente – è riconducibile ad almeno tre determinanti. Innanzitutto, Ministero della Salute e la maggior parte delle Regioni non hanno previsto con largo anticipo la necessità di aumentare le scorte per la popolazione non a rischio. In secondo luogo, l’aumentata domanda sui mercati internazionali, insieme al ritardo con cui sono stati indetti i bandi di gara, ha impedito ad alcune Regioni di aggiudicarsi il 100% delle dosi richieste. Infine, le farmacie non sono riuscite ad approvvigionarsi per mancata disponibilità del vaccino sul mercato».

«La nostra analisi – conclude Cartabellotta – quantifica le difficoltà di accesso per la popolazione generale al vaccino antinfluenzale. In molte Regioni, infatti, solo la decisione di escludere una o più categorie a rischio (es. bambini) dall’offerta attiva e gratuita o quella di accontentarsi di un target inferiore al 75%, permetterà di aumentare la disponibilità di dosi nelle farmacie. La Fondazione GIMBE auspica che i dilemmi etici posti da una programmazione inadeguata del fabbisogno vengano, almeno in parte, risolti da meccanismi di solidarietà tra Regioni, da approvvigionamenti diretti del Ministero tramite circuiti internazionali e, soprattutto, da un’adeguata organizzazione regionale con tempestiva chiamata attiva delle fasce a rischio, così da rilasciare in tempo utile alle farmacie le dosi non utilizzate».

 

Da Veneto Agricoltura

IMPRESE

LOCKDOWN: GLI EFFETTI SOTTO LA LENTE

 

Gli effetti del lockdown per Covid-19 sulle imprese di tutti i comparti sono stati analizzati da Veneto Agricoltura. Veneto tra le regioni meno colpite, compreso il settore agricolo.

 

Primo semestre 2020 sotto la lente di ingrandimento di Veneto Agricoltura che ha provato ad analizzare gli effetti del lockdown per Covid-19 sulle imprese italiane. Nello specifico, risulta che nel corso del secondo trimestre gli effetti negativi si sono leggermente attenuati rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Il dato emerge da un’analisi pubblicata da Veneto Agricoltura che prende in considerazione le imprese iscritte nei Registri delle Camere di Commercio provinciali a livello nazionale.

Più in dettaglio, ricordando che in Italia il calo del numero di imprese attive rappresenta ormai una tendenza strutturale, gli esperti dell’Agenzia regionale confermano che anche nei primi sei mesi del 2020 il trend negativo è proseguito, visto che il numero delle imprese attive è sceso a circa 5.119.000, segnando una flessione del -0,3% rispetto sia allo stesso periodo del 2019 che al dato medio degli ultimi cinque anni (2015-2019).

Da segnalare che le perdite maggiori in termini relativi rispetto al 2019 si sono registrate soprattutto nei settori che presentano il numero maggiore di imprese quali, ad esempio: il comparto del commercio all’ingrosso e al dettaglio (1 milione e 400 mila imprese, -1,6%); dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (743 mila imprese, -1,2%); delle attività manifatturiere (493 mila imprese, -1,2%). Il comparto delle costruzioni (748 mila imprese) ha registrato invece una lievissima crescita (+0,2%), segnando comunque un calo del -1,5% rispetto alla media quinquennale.

Un dato interessante segnalato nel Report di Veneto Agricoltura è quello relativo le imprese inattive (imprese che non hanno ancora iniziato la loro attività pur essendo iscritte) e sospese (imprese che hanno sospeso temporaneamente la loro attività per un lungo periodo o per disposizioni amministrative). E’ su queste categorie di imprese, infatti, che sono ricadute le conseguenze più gravi del lockdown, in particolare nel primo trimestre, mentre nel secondo trimestre, ovvero quando le misure di contenimento si sono leggermente ridotte e sono iniziate le prime riaperture, anche il numero delle imprese inattive e sospese ha registrato una riduzione.

A livello territoriale, sono state le regioni del Sud Italia a presentare il maggiore incremento di imprese inattive rispetto alla media 2015-2019 (+6.904 unità, +6,2%), seguite dalle regioni del Centro (+5.851 inattive (+3,8%), del Nord (+4.208 imprese, +2,3%) e infine delle Isole (+3.679 unità, +4,9%). I maggiori aumenti in termini assoluti sono stati registrati in Lazio (108.685 imprese, +3,7%), Campania (52.782 unità, +7,5%), Sicilia (60.757, +4,7%) e Lombardia (68.754 inattive, +3,9%).

Il Veneto invece (28.530 imprese inattive), ha registrato una delle variazioni più lievi tra tutte le regioni,  con un incremento di 173 unità, +0,6% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

Il Report ha posto un’attenzione particolare sugli effetti del lockdown sull’agricoltura nazionale, che sotto il profilo numerico sono stati del tutto marginale. Infatti, le imprese inattive del settore agricolo (2.680 nel secondo trimestre) hanno rappresentato solo lo 0,5% del totale complessivo. In termini relativi, rispetto alla media degli ultimi cinque anni, sono state le regioni del Sud Italia a registrare il maggior incremento di imprese inattive (436 imprese, +25,8%), ma in termini assoluti sono state le regioni del Nord Italia (829 inattive) e del Centro Italia (826 unità) a registrate i valori più alti, con un incremento rispettivamente del +12,9% e del +1,6% rispetto alla media quinquennale.

In sostanza, gli esperti di Veneto Agricoltura sottolineano che le ripercussioni maggiori dovute al lockdown hanno riguardato le imprese collegate al comparto turistico (alloggio, ristorazione, noleggio, agenzie di viaggio, ecc.), del commercio all’ingrosso e al dettaglio e altre attività di servizi. Per quanto riguarda invece il comparto agricolo, pur registrando un incremento delle imprese inattive e sospese superiore alla media degli altri settori, tale incremento ha riguardato un numero marginale di imprese.

A livello territoriale, infine, il Veneto è stata una delle regioni che ha registrato un incremento di imprese inattive e sospese tra i più bassi, sia nel complesso di tutti i settori che relativamente al solo comparto agricolo.

 

ROMA

Al Parco archeologico del Colosseo

“Imparare per la vita”

Il programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2020

 

Imparare per la vita è il messaggio che quest’anno accompagna la nuova edizione delle Giornate Europee del Patrimonio, ponendo l’accento sui benefici che derivano dalla esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società. Moltissime le attività del PArCo all’insegna di questo importante valore.

“Museo Palatino. Accarezzare la storia di Roma”. Presentazione della nuova guida tattile del Museo e laboratorio dedicato

Sabato 26 settembre tra le ore 15.30 e le ore 18.30 sarà presentata ufficialmente al pubblico la nuova guida tattile Museo Palatino. Accarezzare la storia di Roma”, ideata e promossa dal PArCo, con la realizzazione di atipiche edizioni e la collaborazione di Spazio Attivo Zagarolo FabLab.

La guida è nata nell’ambito del corso di formazione realizzato dal PArCo con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e la Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT dal titolo “Metodi e strumenti per rendere accessibili musei e luoghi della cultura alle persone con disabilità visiva” (2018-2019) e si inserisce nella serie di azioni coordinate che favoriscono l’autonomia di visita agli ipovedenti e ai non vedenti – inserite nel Progetto "Il PArCo tra le mani”.

La guida, ideata da Giulia Giovanetti e Federica Rinaldi, con testi delle stesse insieme a Donatella Garritano e Silvia D’Offizi, e realizzata da atipiche edizioni,  raccoglie, all’interno di una scatola, un cassetto “immersivo” contenente le riproduzioni in 3d dei reperti di età preistorica e protostorica e 16 schede relative ad una selezione delle opere più rappresentative della collezione del Museo, descritte con testi ad alta leggibilità (in italiano e inglese con trascrizioni in braille) e illustrati con immagini tattili.

In occasione della presentazione della nuova guida è organizzato un laboratorio con visita tattile del Museo, inclusiva, con partecipazione di non vedenti e vedenti, a cura del personale del PArCo e con il supporto di atipiche edizioni. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria tramite Form bit.ly/GEP2020MuseoPalatino.

“L’uomo che rubava il Colosseo”. La favola di Gianni Rodari a fumetti e il concerto per i festeggiamenti dei 100 anni dalla nascita

Domenica 27 settembre, tra le 10.30 e le 12.00, il piano dell’arena del Colosseo ospiterà i festeggiamenti ufficiali per il centenario della nascita di Gianni Rodari (www.100giannirodari.it).

Durante gli 84 giorni di chiusura del Colosseo, da un’idea di Elisa Cella e Federica Rinaldi, tutti i bambini con i loro genitori e insegnanti, sono stati invitati ad ascoltare, disegnare e addirittura “fare lezione” con le proprie maestre sulla favola “L’uomo che rubava il Colosseo”, per l’occasione interpretata con un fumetto da Silvio Costa: una favola che insegna il messaggio della condivisione e del valore universale del patrimonio culturale, da rispettare e conservare.

Così, i 130 partecipanti che tra aprile e giugno hanno partecipato inviando o consegnando a mano il proprio fumetto, domenica 27 settembre avranno la possibilità di assistere alla performance musicale del quintetto di fiati “Gianni Rodari” con la voce recitante di Stefania Cassano, che per l’occasione musicherà alcune delle favole più note e famose del grande scrittore. Il quintetto di fiati è l’unico in Italia ad avere ottenuto l’autorizzazione ad utilizzare ufficialmente il nome del poeta e scrittore. Alla fine del concerto, grazie al coordinamento del Servizio Didattica del PArCo, i fumetti verranno appesi sulla recinzione del Colosseo, lato ingresso cd. Stern, dove rimarranno esposti per una settimana.

Il Foro Romano sotto la Luna. Apertura straordinaria

Da non perdere la sera di sabato 26 settembre, quando protagonista sarà il Foro Romano con una visita serale “La vita politica nella Roma antica, tra il Foro e la Curia” al costo simbolico di 1€.

L'ingresso, da Largo della Salara Vecchia, sarà consentito dalle ore 19.15 alle ore 21.00, con chiusura dei cancelli e uscita alle ore 21.45.

La riscoperta della Schola Praeconum e il restauro dei mosaici. Visite guidate e apertura straordinaria

Per tutto il week end tra sabato 26 e domenica 27 settembre si segnalano la visita al quartiere degli Horrea Agrippiana con accompagnamento del personale del PArCo (sabato e domenica mattina) e al Complesso Severiano sul Palatino, compresi nei biglietti di ingresso “24h” e “Full Experience” (parcocolosseo.it/visita/orari-e-biglietti).

Da non perdere tra le ore 10.45 e le 17.30 l’apertura al pubblico della Schola Praeconum. L'edificio, situato tra il Paedagogium e il Circo Massimo, ospitava la sede di un collegio di funzionari pubblici, forse araldi. La visita guidata permetterà di conoscere le eccezionali pitture e il recentissimo restauro del pavimento a mosaico con figure maschili in processione, forse proprio gli araldi stessi. 

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria tramite Form bit.ly/GEP2020ScholaPraeconum da compilare online anche dal sito web www.parcocolosseo.it e dalle pagine social. Orario delle visite: H 10.45 - 11.45 - 12.45 - 14.30 - 15.30 - 16.30. L'accesso è da Via dei Cerchi, s.n.c. dopo n. 89 (pendici del Palatino, lato Circo Massimo).

In ottemperanza alle regole di distanziamento sociale e per prevenire la diffusione del Covid-19 ciascuna visita ha un limite massimo di 10 partecipanti. Si ricorda che è obbligatorio indossare la mascherina durante l'intero turno di visita, disinfettare le mani e mantenere la distanza di sicurezza tra visitatori.

Arte, Bellezza, Cultura. Il PArCo per la salute e il benessere

Infine nell’ambito del progetto Salus per artem del PArCo e grazie al protocollo di intesa con Susan G.​ Komen Italia il PArCo aderisce al nuovo format della Race for the Cure per la lotta contro i tumori al seno: sabato 26 settembre dalle ore 11.00 alle ore 18.00 saranno attivi nella cornice di Vigna Barberini al Palatino una serie di iniziative, tra cui: ore 11 Attività fisica /ore 12 Mindfulness /ore 15:30 Attività fisica/ ore16:30 Qi Gong. Le iniziative sono su prenotazione via mail all’indirizzo prenotazioni.pac@komen.it (accesso con biglietto di ingresso al PArCo). Per Donne in Rosa prenotazione via mail all'indirizzo terapie.integrate@policlinicogemelli.it  ​

 

Il film “Tuttinsieme” di Marco Simon Puccioni

 

"Un film-propaganda all'utero in affitto prodotto da Rai Cinema con i soldi di tutti noi contribuenti. Le prime a indignarsi sono state le femministe, basta dire questo per comprendere la gravità della scelta vergognosa di "mamma degenerata Rai" hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus parlando del film Tuttinsieme di Marco Simon Puccioni. 

"In barba al fatto che in Italia l'utero in affitto è un reato punito anche con il carcere come cita l'articolo 12 della legge 40 e che recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione a Sezioni Unite hanno fermamente ribadito e confermato, Puccioni vuole raccontare l'esperienza genitoriale sua e del suo compagno senza considerare minimamente la sofferenza delle donne schiave che prestano i loro uteri e che vivono in povertà nei Paesi del terzo mondo, non dice che si toglie la possibilità a questi bambini-merce di avere una mamma, non denuncia lo squallido business di ovuli e ventri che c'è dietro" hanno continuato Brandi e Coghe. 

"Gentile Puccioni, perchè nel film non fa vedere i figli dell'utero in affitto "parcheggiati" in un hotel in Ucraina durante l'emergenza Covid? E' normale accettare che esistano 'consegne umane' sospese? Se vuole raccontare gli orrori della gestazione per altri, come vi piace chiamarla perchè non parte da qui?" hanno concluso Brandi e Coghe. 

 

e-Mobility Village

la mobilità elettrica invade Lignano Sabbiadoro!

Di auto e moto elettriche ne avete sentito parlare tantissimo: ora potete provarle gratuitamente!


La E-Mobility sarà una delle novità presenti alla “Biker Fest International”, il consolidato appuntamento a livello mondiale, giunto alla sua 34a edizione, che si terrà a Lignano Sabbiadoro (UD) dal 17 al 20 Settembre 2020.

Una scommessa vinta: la mobilità del dopo Coronavirus viaggia su due ruote, soprattutto quelle elettriche. L’inequivocabile verdetto arriva dai dati sulle vendite di luglio diffusi ad agosto da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori). Nei primi sette mesi dell’anno ne sono stati venduti 4.700, con un incremento del 67,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per quanto riguarda le 4 ruote, l’auto elettrica, scrivono gli esperti di BNEF nel Long-Term Electric Vehicle Outlook, arriverà al 58% delle vendite complessive di automobili nel 2040.
In quest’ottica Terre di Moto srl (organizzatrice dell’evento cult del settore motociclistico e non solo, ovvero la “Biker Fest International”) e Lignano Holiday (il consorzio degli albergatori di Lignano Sabbiadoro), hanno deciso di dedicare ampio spazio al settore della mobilità elettrica, creando un’apposita sezione adiacente allo stadio G. Teghil, dove verrà data la possibilità ai visitatori di testare gratuitamente veicoli elettrici e ibridi a 4 e 2 ruote.

Le Case produttrici e le Concessionarie da venerdì 18 settembre a domenica 20 settembre (dalle ore 9.30 alle ore 19.00) proporranno delle prove gratuite dei loro veicoli, in un contesto di consolidato successo, visti i 2.400 Demo Ride moto della passata edizione, che confermano il primato europeo di questo evento.

Sarà quindi possibile provare veicoli elettrici ed ibridi dei seguenti Marchi: Peugeot, DS, Mercedes Benz, BMW, Smart, Mini, Audi, Hyundai, Jeep, FIAT, Renault, Opel, Nissan, XEV BMW Motorrad e NIU.

Nell’adiacente area Demo Ride sarà possibile testare inoltre le nuove gamme moto di: Honda, BMW Motorrad, Kawasaki, Triumph, Royal Enfield, Somoto, Royal Alloy, Maxxon Racing e Indian Motorcycle.

Un’occasione unica per guidare il vostro futuro acquisto o quello dei vostri sogni!

 

UN DATO ENER2CROWD.COM.

DA NON SOTTOVALUTARE

PAGA PIÙ LA GREEN ECONOMY CHE LA SECONDA CASA

 

La maggior parte degli italiani (75%) abita in una casa di proprietà. E su 75,5 milioni di unità immobiliari, 60 milioni di abitazioni hanno come intestatari delle persone fisiche.

Tuttavia, rispetto al 1960, il settore immobiliare  —e ancora peggio con il Covid-19— mostra segni di un dissesto che potrebbe essere fatale per risparmiatori, investitori e proprietari: troppe le proprietà che oggigiorno rappresentano solo un peso.

Si tratta delle “altre proprietà immobiliari”, quelle che la classificazione dell’Agenzia delle Entrate definisce “abitazioni tenute a disposizione”, che in Italia sono un numero veramente elevato: circa 6 milioni di unità immobiliari pari a circa il 16% dell’intero patrimonio immobiliare posseduto dai privati.

«Sono per lo più abitazioni che hanno avuto una scarsa rivalutazione o addirittura una diminuzione del loro valore, perchè siamo in una fase del mercato completamente differente dal passato» assicurano gli esperti di Ener2Crowd.com.

Guardando alle Americhe, nella sola NewYork i prezzi degli appartamenti sono scesi di un 30-50% non essendoci più domanda, precipuamente a causa di una dispersione verso aree extraurbane con ritmi di vita più umani, dove si può essere più vicini ai propri cari, alla natura ed ai suoi ritmi.

In Italia, poi, la situazione è ancora più drammatica essendo quello immobiliare un mercato trainato da una perenne bolla emotiva da almeno 50 anni, con prezzi che non trovano alcuna giustificazione a livello economico.

Il GreenVestingForum (www.greenvestingforum.it), hub della finanza alternativa green promosso da Ener2Crowd.com, svela ora gli impietosi dati di un’analisi che vede gli italiani arrancare finanziariamente ed economicamente in un mercato, quello immobiliare, gonfiato da dinamiche emotive e pronto ad implodere dopo che la crisi sanitaria del Covid-19 ha prodotto un cambiamento sociale radicale la cui componente più importante è la fuga dalle città e dagli uffici.

Lo scenario emerso preso in esame da Ener2Crowd.com vede crollare il mito della rendita sicura, svelando come il mattone sia in realtà un settore dove gli affari si riescono a fare solo con grandi disponibilità ed impegno di capitali, mentre farlo indebitandosi è molto rischioso avendo un conseguente implicito basso profilo di rendimento e comportando rischi di gestione (costi ed insolvenze) e sistemici (tassazione e collasso del mercato).

Comparando un investimento immobiliare di taglia medio-piccola, circa 250 mila euro, senza mutuo e con mutuo, con un BTP Italiano e con un investimento nella green economy, è evidente come per ottenere rendimenti degni di nota, ma comunque inferiori a ciò che si può ottenere nell’ultimo caso con la scelta della finanza alternativa green, si devono avere a disposizione molti capitali –la cifra intera per l’esattezza– e tenerli immobilizzati in una pericolosa trappola della liquidità che ad oggi sarebbe soggetta alla tempesta Covid-19 ed al futuro necessario ridimensionamento dei valori di mercato.

Gli investimenti nella green economy sono di gran lunga più accessibili, più stabili e convenienti dell’immobiliare, potendo garantire un cautelativo, nelle stime, ritorno medio netto del 5% circa annuo, senza dover affrontare rischi o beghe gestionali.

«Il nostro sogno, divenuto la nostra missione quotidiana, è quello di creare uno strumento di partecipazione democratico al più grande mega-trend economico che la società contemporanea potrà mai conoscere, quello basato sugli sforzi per rilanciare un futuro sostenibile a zero emissioni. E con Ener2Crowd.com oggi è possibile per tutti, anche per i piccoli o piccolissimi risparmiatori» dichiara Niccolò Sovico.

«Tutte le risorse finanziare sono investite direttamente in progetti 100% in grado di produrre importanti benefici ambientali, fondamentali per le sfide del prossimo futuro, pandemie incluse, ed economici per una serie di attori che comprendono chi investe, chi realizza i progetti e chi ne beneficia: ogni euro investito con Ener2Crowd ne restituisce 2,3 al sistema Italia, ogni anno»  sottolinea orgogliosamente Niccolò Sovico.

 

ESTATE 2020

GIARDINI BOTANICI E AREE NATURALISTICHE DI VENETO AGRICOLTURA “APERTE”

 

#restiamonelveneto! Potrebbe essere questo l’hashtag che accompagna le giornate estive e le vacanze 2020 dei veneti. Il periodo post Covid-19, con i suoi limiti e divieti, fa sì che tante persone decidano di rimanere in zona, anche perché nella nostra Regione i luoghi straordinariamente belli e interessanti da visitare non mancano. Dai monti al mare ai laghi, la programmazione di una gita, da farsi anche in giornata, diventa così solo una questione di “imbarazzo della scelta”. E’ in questo quadro che si inseriscono le aperture estive dei Giardini botanici e delle aree naturalistiche gestite da Veneto Agricoltura.

Per tutta l'estate saranno infatti aperti al pubblico, in giornate/orari diversificati, con una proposta di un interessante carnet di iniziative, il Giardino Vegetazionale Astego a Pieve del Grappa (Tv), il Giardino Botanico Alpino "Lorenzoni" e il Museo dell'Uomo in Cansiglio (Bl), l’area di ValleVecchia a Caorle (Ve), la Riserva naturale integrale Bosco Nordio a Sant'Anna di Chioggia (Ve), il Giardino Botanico dei Colli Euganei - Casa Marina a Galzignano Terme (Pd) e il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri a Rosolina (Ro). Su queste aperture è disponibile sul canale YouTube dell’Agenzia regionale un approfondimento di RadioVenetoAgricoltura (https://youtu.be/qXd18K8v1FU). Vediamo, in sintesi, quali sono le principali “offerte” naturalistiche e culturali che i visitatori potranno incontrare in questi straordinari siti.

Il Giardino Vegetazionale Astego (via Val de Roa, Pieve del Grappa-Tv) assicura ai visitatori la possibilità di vivere, in un ambiente di assoluto valore naturalistico, un’esperienza unica nel suo genere. Il sito presenta la successione dei diversi habitat che si incontrano dalle cime delle Prealpi fino alla pianura sottostante. Situato a 450 metri di altezza, il Giardino è strutturato su 16 gradoni, corrispondenti appunto ad altrettanti ecosistemi presenti dalla cima del Monte Grappa fino alla pianura. Lungo il percorso si incontrano la flora tipica di questi luoghi, comprese alcune rare orchidee selvatiche,  un torrente montano ricostruito ad hoc e un “roccolo” per l’uccellagione. Un’altra sezione del Giardino raggruppa le piante per famiglia e per utilizzo (apistico, commestibile, aromatico, ecc.), mentre la parte sottostante è dedicata ai funghi. E’ presente inoltre un labirinto e vari giochi (anche sensoriali) per il divertimento non solo dei bambini. Il Giardino è aperto alla domenica dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito.

Il Giardino Botanico Alpino “Lorenzoni” (Pian del Cansiglio, Tambre-Bl) quasi non necessita di essere presentato essendo uno dei Giardini “storici” del Veneto. Con i suoi due ettari dedicati alla flora alpina del massiccio montuoso del Cansiglio - Col Nudo - Cavallo presenta una serie di habitat molto diversi tra loro, fra cui gli ambienti alpini (firmeto, seslerieto, mughete), la vegetazione dei luoghi umidi (molinieto, torbiere), le principali formazioni boschive (faggio, abete rosso e abete bianco), le piante officinali di montagna e le piante degli ambienti aridi alpini. Il Giardino è aperto il mercoledì e venerdì con orario 10:00-12:00 e  13:00-17:00, il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle ore 10:00 alle 12:30 e 14:00-18:00. Sono previste delle visite guidate, comprese nel costo del biglietto, tutte le domeniche alle ore 15.00; ad agosto anche il sabato alla stessa ora e la domenica anche alle 10.30. Inoltre, interessanti approfondimenti a tema (botanica, erboristeria, meteorologia, ecc.) sono previsti alla domenica pomeriggio al termine della visita guidata. Attività immerse nella natura, quali “Yoga in Giardino” sono in programma nella mattinata di sabato 8 e 22 agosto. Infine, va ricordata l’iniziativa “Settembre musicale”, in calendario nella prime tre domeniche di settembre alle ore 16:00, in programma interessanti concerti di musica classica. Biglietto di ingresso: 3 euro intero (adulti), 1 euro ridotto (giovani 14-18 anni, gruppo ragazzi fino a 14 anni accompagnati), 2 euro ridotto gruppo adulti (gruppo con più di 10 persone); ingresso gratuito per ragazzi di età inferiore ai 14 anni e disabili ed accompagnatore.

MUC-Museo dell’Uomo in Cansiglio (Pian Osteria, Tambre-Bl). Il Museo regionale dell'Uomo in Cansiglio "Anna Vieceli" e Centro etnografico di cultura cimbra raccoglie documenti e testimonianze della presenza dell’uomo in Cansiglio e del suo rapporto con l’Altopiano, a cominciare dalla Preistoria. La struttura è visitabile nei giorni di giovedì e venerdì dalle ore 14:00 alle 18:00; al sabato e alla domenica e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00.

Altre iniziative in Cansiglio. Domenica 26 luglio sono previste due escursioni guidate: la prima alle ore 9:30 (ritrovo presso il MUC in località Pian Osteria) prevede una facile passeggiata che si snoda tra Cornesega e Valmenera alla scoperta di piante e animali selvatici; durerà l’intera giornata e per questo è previsto il pranzo al sacco; costo 15 euro per gli adulti, 8 euro per i ragazzi (12-18 anni) e gratuita sotto i 12 anni. Informazioni e iscrizioni presso Prealpi Cansiglio Hiking snc: 370 1107202 o prealpicansiglio@gmail.com. Al termine dell’escursione è possibile visitare il MUC. Una seconda escursione, comprendente la visita al Museo e ai villaggi cimbri, si svolgerà a partire dalle ore 14.00 con ritrovo dei partecipanti al Museo dell’Uomo in Cansiglio. Merita di essere ricordata anche la “Festa dei Cimbri” in programma la prima domenica di agosto e la “Caccia al tesoro” per ragazzi prevista nei giorni 8 e 22 agosto alle ore 15.30. Sono previste delle visite ai villaggi cimbri nelle domeniche da fine luglio a fine agosto con visita guidata finale al MUC.

La novità 2020 a ValleVecchia (Località Brussa, Caorle-Ve), la straordinaria “isola” posta lungo il litorale adriatico tra Caorle e Bibione, è data dal collegamento in barca, con possibilità di bicicletta al seguito, da Bibione. I collegamenti giornalieri gratuiti sono possibili fino al prossimo 20 settembre dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. La prima corsa da Bibione è prevista alle 9.30; l’ultima da Vallevecchia alle 17.50. E’ obbligatoria la prenotazione presso Laguna Fla Group tel./whatsapp 347 9922959. Per i visitatori le opportunità a ValleVecchia non mancano: l’isola, raggiungibile anche in auto (è funzionante un grande parcheggio proprio a ridosso della spiaggia) si estende per circa 900 ettari ed è delimitata sui quattro versanti da acque marine, lagunari e fluviali, che contribuiscono a creare ecosistemi di notevole interesse ecologico. Un rifugio ideale per quanti amano la natura (possibilità di fare attività di birdwatching), lunghe passeggiate, bagni di sole e di mare nella lunga spiaggia sabbiosa. ValleVecchia è anche (e soprattutto) un'azienda pilota e dimostrativa di Veneto Agricoltura dove si praticano attività sperimentali per coniugare l'agricoltura e lo sviluppo sostenibile (gli interessati a questi temi potranno seguire il prossimo 30 luglio alle ore 10:00 sulla piattaforma ZOOM la "Giornata Aperta a ValleVecchia" durante la quale saranno presentati i risultati dei numerosi progetti in corso (iscrizioni su: https://vallevecchia2020.eventbrite.it). 

La Riserva naturale integrale “Bosco Nordio” (lungo la S.S. Romea a Sant’Anna di Chioggia-Ve) rappresenta un’importante area di grande pregio naturalistico per la presenza di interessanti ambienti quali il bosco di lecci, le radure, gli stagni, le dune e di rare specie di animali e vegetali, su tutti il rospo pelobate fosco e l’orchidea piramidale. La Riserva è aperta il mercoledì, la domenica e nei giorni festivi dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Molto interessante il programma delle “Giornate naturalistiche” in calendario durante l’estate (biglietto d’ingresso intero 3 euro, ridotto 1 euro; informazioni e prenotazioni 3452518596): mercoledì 29 luglio e 26 agosto si svolgerà l’evento “Innamorarsi di qualche duna”; mercoledì 5 agosto “I capolavori del bosco”; mercoledì 19 agosto “Relax nella natura”; domenica 24 agosto “Bosco in note”. Tutti i mercoledì alle ore 10:30 è in programma invece l’evento “L’antico bosco delle spiagge” (euro 6 intero, euro 3 ridotto compreso l’ingresso).Il Giardino Botanico dei Colli Euganei – Casa Marina (Galzignano Terme-Pd) rappresenta un’altra preziosa perla del nostro Veneto, ancor più ora che si è arricchito di un’interessante attrazione costituita dal “Sentiero dei Pianeti”, un percorso didattico-naturalistico realizzato dal Parco dei Colli Euganei con la collaborazione dell’Associazione Astronomica Euganea e Veneto Agricoltura. Il “Sentiero dei Pianeti”, appena inaugurato, finanziato dalla Regione Veneto, costituisce un ulteriore arricchimento della già ricca proposta didattica offerta ai visitatori da Casa Marina. Il percorso, che come è facilmente intuibile dal nome è dedicato ai pianeti del nostro sistema solare, è stato realizzato dalle maestranze di Veneto Agricoltura secondo un progetto fornito dal Parco. I visitatori possono percorrerlo seguendo i cartelli didattici disposti sul terreno a distanze proporzionali che rispettano le distanze che i pianeti hanno dal sole, rendendo così percepibile, attraverso l’esperienza diretta, la struttura del nostro sistema solare. Casa Marina è anche sede del Centro di Educazione Naturalistica e Didattica del Parco Regionale dei Colli Euganei. Da qui partono vari percorsi escursionistici e all'interno del Centro si può reperire il materiale informativo necessario per scoprire le bellezze del comprensorio, a partire dal bel Giardino Botanico all'interno del quale sono presenti oltre 1.400 specie vegetali caratteristiche dell’area euganea. Il Giardino è fruibile gratuitamente ed è sempre aperto.

Il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri (Rosolina-Ro) per meglio accogliere i visitatori e rendere più fruibile l’area, si è dotato di recente di una nuova passerella pedonale che consente il facile attraversamento della barena nell’area sud-est. L’opera, realizzata da Veneto Agricoltura sulla base di un progetto redatto dalla Regione, risulta essere di notevole importanza sia per la tutela delle specie vegetali che popolano la barena, sia per la riduzione della superficie di calpestio utilizzata dai visitatori. Durante l’estate la struttura è aperta nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 16.00 alle 19.00. Sono previste anche delle visite guidate (prenotazione: 347 0452236 - 329 4248555) alle ore 10.30, 15.30 e 16.30 che possono essere effettuate lungo tre diversi sentieri: uno breve, che interessa in maniera particolare la pineta; uno intermedio, che include tutti gli ambienti tranne la zona umida d'acqua salmastra; uno più lungo, che include anche quest'ultima.

 

Le novità PEC del Decreto Semplificazioni

 

ll decreto Semplificazioni (D.L. 16 luglio 2020, n. 76) ha introdotto una serie di misure volte a recuperare quanto più possibile la produttività e il benessere sociale perduti a causa della pandemia da Covid-19 e della conseguente crisi economica che ha colpito il nostro Paese. Nello specifico, uno degli obiettivi del Governo è quello di semplificare i rapporti tra Amministrazione, imprese, professionisti e cittadini rafforzando, ad esempio, l’utilizzo della posta elettronica certificata o prevedendo sanzioni per la mancata comunicazione dell’indirizzo PEC nei casi previsti dalla legge.

Con il Covid-19 si è abbattuta sul nostro Paese una crisi senza precedenti in termini economici e sociali, oltre che sanitari, che sta mettendo a dura prova la resistenza e la capacità di ripresa di tutti. Gli interventi del Governo, chiamato a circoscrivere l’impatto della pandemia, sono essenziali per riuscire e a recuperare quanto più possibile la produttività perduta e il benessere sociale. Tali interventi sono caratterizzati da una serie di provvedimenti di urgenza e di strumenti innovativi, adottati e messi in atto a sostegno di cittadini e imprese.

In quest’ottica si collocano anche le attesissime misure di “semplificazione” contenute nel D.L. n. 76/2020, alle quali viene consegnata la speranza di un’effettiva accelerazione degli investimenti e di un consolidamento dell’economia nazionale.

Nello specifico, il decreto Semplificazioni prevede alcune misure volte a semplificare i rapporti tra Amministrazione, imprese, professionisti e cittadini rafforzando, ad esempio, l’utilizzo della posta elettronica certificata come strumento principale di comunicazione per determinate procedure amministrative o prevedendo sanzioni per la mancata comunicazione del proprio domicilio elettronico.

Domicilio digitale

Le novità più interessanti sono state, appunto, introdotte dall’art. 37 del provvedimento, attraverso il quale vengono introdotte misure che si propongono di dare effettiva attuazione alle disposizioni contenute nel Codice dell’Amministrazione Digitale (art. 16, D.L. n. 185/2008 e art. 5, D.L. n. 179/2012), che impongono:

- alle imprese costituite in forma societaria, la comunicazione del proprio indirizzo di posta elettronica certificata al Registro delle imprese e

- ai professionisti iscritti in albi ed elenchi, la comunicazione ai rispettivi ordini o collegi.

Nel decreto viene, inoltre, rafforzato il concetto di domicilio digitale, che altro non è che un recapito digitale (legato a un indirizzo di Posta Elettronica Certificata) inserito nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e reso disponibile alle Pubbliche Amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi per le comunicazioni con i Cittadini.

Sanzioni alle imprese

Al fine di rafforzare l’imperatività della norma, è prevista l’applicazione di una sanzione in misura raddoppiata rispetto a quanto indicato nell’art. 2630 c.c., alle imprese, diverse da quelle di nuova costituzione, che non hanno indicato il proprio domicilio digitale oltre all’assegnazione d’ufficio di un nuovo e diverso domicilio digitale.

Diffida ad adempiere per i professionisti

Per quanto riguarda i professionisti che non comunicano il proprio domicilio digitale all’albo o elenco di appartenenza, si introduce l’obbligo di diffida ad adempiere, entro 30 giorni, da parte dello stesso Collegio o Ordine di appartenenza.

In caso di mancata ottemperanza alla diffida, il Collegio o Ordine di appartenenza commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio.

Giro di vite per Collegi e Ordini

Anche per i Collegi o Ordini è previsto un giro di vite: infatti, la reiterata inadempienza dell’obbligo di comunicare all’Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (art. 6-bis, D.Lgs. n. 82/2005) l’elenco dei domicili digitali e i relativi aggiornamenti, costituisce motivo di scioglimento e di commissariamento del collegio o dell’ordine inadempiente ad opera del Ministero vigilante sui medesimi.

In caso di domicilio digitale inattivo

Nella medesima direzione verso la garanzia di effettività della disposizione, si prevede che il Conservatore dell’ufficio del registro delle imprese, ove rilevi, anche a seguito di segnalazione, un domicilio digitale inattivo, chieda alla società di provvedere all’indicazione di un nuovo domicilio digitale entro il termine di 30 giorni. Decorsi 30 giorni dalla richiesta, perdurando l’inattività e in assenza di opposizione da parte della stessa società, il Conservatore procede alla cancellazione dell’indirizzo dal registro delle imprese.

Le altre novità in ambito PEC

Il decreto Semplificazioni prevede anche:

•          misure per favorire l’accesso ai servizi in rete della pubblica amministrazione da parte di cittadini e imprese: con l’art. 24 viene modificato l’art. 6-bis del D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) in modo che nell’Indice nazionale dei domicili digitali dei professionisti e delle imprese, siano indicati non solo gli indirizzi PEC dei professionisti iscritti in albi o elenchi tenuti da ordini o collegi professionali, ma anche i domicili digitali dei professionisti iscritti in registri o elenchi detenuti dalle pubbliche amministrazioni e istituti con legge dello Stato;

•          semplificazione della notificazione e comunicazione telematica degli atti in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale: con l’art.  28 vengono introdotte misure di semplificazione per la notifica telematica degli atti giudiziari alle pubbliche amministrazioni al fine di superare le problematiche derivanti dalla mancata comunicazione da parte di numerose amministrazioni del proprio indirizzo di posta elettronica certificata. L’assenza di un indirizzo PEC presso cui notificare atti giudiziari nei confronti della pubblica amministrazione comporta, infatti, un rallentamento del processo di digitalizzazione della giustizia.

Con l’intervento normativo proposto, pertanto, si intende potenziare tale processo incentivando l’utilizzo degli strumenti di notificazione telematica. Nello specifico, si consente alle amministrazioni di comunicare una pluralità di indirizzi di posta elettronica certificata corrispondenti ai propri organi o articolazioni anche territoriali a cui inviare comunicazioni o notificazioni telematiche;

- semplificazione delle procedure di cancellazione dal registro delle imprese e dall’albo degli enti cooperativi: con l’art. 40 vengono introdotte misure volte ad accelerare e semplificare la procedura di purgazione dei beni oggetto di liquidazione nelle procedure di liquidazione coatta amministrativa, prevedendo esclusivamente la trasmissione telematica del decreto di cancellazione via PEC ed eliminando così la obsoleta prassi corrispondente alla presentazione dell'atto amministrativo in formato cartaceo.

 

FATTI DELLA VITA

 

In vigore il decreto-legge n. 76 contenente "Misure urgenti per la semplificazione". Saranno sospesi dall'Ordine i giornalisti professionisti e pubblicisti ancora sprovvisti della pec

 

Coronavirus e “Fase 3”,

le misure per fronteggiare l’emergenza

in vigore fino al 31 luglio


Alla scadenza dell’ultimo Dpcm che ha fissato le regole di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19, è entrato in vigore il 15 luglio 2020 un nuovo Dpcm  emanato in attuazione e a seguito del decreto legge “quadro” 33/2020 con disposizioni valide per la cosiddetta “Fase 3” fino alla fine di Luglio. 

Sono confermate tutte le misure del precedente DPCM per la "Fase 2" sia riguardo gli esercizi commerciali sia riguardo la mobilità e le varie attività della vita sociale e quotidiana.  Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l'estero si continuano ad applicare anche le disposizioni previste dalle ordinanze del Ministero della Salute del 30 giugno e 9 luglio, quest'ultima in particolare limitativa per gli spostamenti da alcuni Paesi (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Peru' e Repubblica Dominicana).

Rimangono valide le misure igienico-sanitarie di prevenzione raccomandate per tutti (tra cui il distanziamento personale), il divieto di assembramento e le limitazioni alla mobilità in casi particolari.

Da tenere in considerazione anche le disposizioni fissate dalle Regioni.

 

Governo.

i rinvii e i danni che provocano

 

Rinviare le decisioni può essere utile per riflettere. La notte porta consiglio, ma è il contrario di quanto fa il governo italiano che trascorre nottate a discutere su provvedimenti senza avere idee chiare su cosa fare.

Il riferiamo alla questione del crollo del ponte Morandi.

Il premier Conte non voleva aspettare i tempi della giustizia e il ministro di Maio voleva la revoca delle concessioni ad Autostrade.

Sono passati due anni dalla tragedia del ponte Morandi e il governo uno e due di Conte non è riuscito a trovare una soluzione al problema, trascinando le decisioni all'ultimo momento, a poche settimane dall'inaugurazione del nuovo ponte.

Durante la notte hanno deciso che ci sarà una società, con la partecipazione maggioritaria di Cassa depositi e prestiti, cassaforte dei risparmiatori postali.

Di fatto, l'azienda è nazionalizzata con denaro del risparmiatore.

Rimane il problema di chi gestirà le autostrade.

L'Anas?

Quella del ponte crollato sul fiume Magra?

Due anni per arrivare a questa conclusione, con l'allora ministro Toninelli che, a sua insaputa, scriveva che il ponte ricostruito doveva essere riconsegnato ad Autostrade e il ministro. signora De Micheli che ricordava il parere del Consiglio di Stato sui rischi della revoca.

Nel frattempo, il presidente del consiglio dei ministri, Conte, e il ministro Di Maio continuavano a minacciare la revoca.

Merita ricordare che Conte, nel suo primo governo, dichiarava la non convenienza economica del Tav, il treno Torino-Lione, per poi convenire, in prossimità della scadenza contrattuale, che l'abbandono dei lavori costava più che proseguirli e il ministro Di Maio che, appigliandosi a definizioni burocratiche, affermava che delle gallerie "non si è scavato neanche un cm", quando ne erano stati scavati 28 chilometri.

Tutto ciò mina la credibilità dell'Italia e crea una domanda che circola in europea: ci si può fidare di dare 173 miliardi di fondi comunitari all'Italia?

 

“LEGNO VENETO”

RISORSA DA SALVAGUARDARE E VALORIZZARE

 

E’ stato attivato il nuovo sito internet del Consorzio Legno Veneto, aggiornato con una accattivante struttura e veste grafica e soprattutto arricchito di innovativi contenuti.

Per accedere al nuovo sito web, è sufficiente cliccare sull’indirizzo http://www.legnoveneto.it/.

Il Consorzio Legno Veneto, nasce da un’idea di soggetti, comprendenti Veneto Agricoltura, che hanno a cuore il territorio montano in termini di salvaguardia e sviluppo. Oggi accomuna una cinquantina di aziende venete che rappresentano gli anelli dell’intera filiera, dal bosco al prodotto finito, in un’ottica di sostenibilità, eticità e rispetto per l’ambiente.

L’attività del Consorzio, che non ha fini di lucro, abbraccia tutto il territorio regionale, con lo scopo principale di ridare nuova linfa a un settore che per secoli ha rappresentato il fiore all’occhiello del Veneto. Basti ricordare, infatti, che la Foresta del Cansiglio, oggi gestita dall’Agenzia regionale, e l’Altopiano di Asiago sono state tra le principali aree fornitrici di legname della Repubblica Serenissima, utilizzato sia per la costruzione di galere e vascelli, sia per l’edilizia e la formazione urbana della stessa Venezia.

In questo senso, è importante ricordare che il simbolo che caratterizza l’attività del Consorzio Legno Veneto è “La Tola dela Region“, un grande tavolo dove ai lati trovano posto le Istituzioni (Enti Locali, Regione, ecc.), i proprietari boschivi pubblici e privati, le imprese boschive, le aziende di trasformazione del legno e più in generale tutti coloro che sono convinti che lo sviluppo di un territorio passi attraverso la sua valorizzazione, a partire da quella delle risorse che lo caratterizzano, in questo caso, appunto, il legno.

“Legno Veneto” è dunque un progetto a largo respiro che punta non all’immediato e alla contingenza, ma alla costruzione di un nuovo modo di pensare la risorsa bosco e tutto ciò che ad esso attiene. E’ in questo contesto che si inserisce la “Fiera & Festival delle Foreste” in programma a LongaroneFiere nei due fine settimana 11/12/13 e 19/20 settembre. Un evento attesissimo da tutti gli operatori che si distribuirà fra Longarone e il Cansiglio, visto che nella Foresta demaniale regionale si svolgeranno delle manifestazioni operative dedicate proprio alle attività boschive.

 

Animali in auto e caldo

Come comportarsi

 

Anche in estate è sempre bello portare con sé i propri amici a 4 zampe, ma bisogna sempre tenere in considerazione le norme previste per il loro trasporto e ovviamente il loro benessere. In base al Codice della Strada, si può circolare con più di un animale solo se custoditi in apposita gabbia o trasportino o nel vano posteriore dell’auto con una rete divisoria. Se invece si viaggia con un solo animale, si può fare a meno del trasportino ma bisogna assicurarsi che non sia di intralcio alla guida.

Ma se dobbiamo fermarci da qualche parte? Lasciare l’animale in auto, con le temperature estive, non è un’opzione da prendere in considerazione. Con il caldo, infatti, l’abitacolo dell’automobile può diventare una trappola mortale e in pochi minuti le temperature possono diventare così alte da causare la morte dell’animale, anche se il finestrino è leggermente aperto. Questo ovviamente costituisce un reato penale.

In tal senso si è espressa anche la Corte di Cassazione, di cui vogliamo ricordare in particolare due sentenze importanti:

– sentenza n. 14250/14, con cui la suprema Corte ha confermato la condanna – ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale – ai proprietari di un beagle lasciato in auto sotto il sole per ore con un finestrino leggermente aperto;

– sentenza n. 175/2008, che ha confermato la condanna al proprietario di un cane lasciato chiuso nell’automobile parcheggiata la sole con temperature oltre i 30°.

In entrambi i casi, gli animali sono stati salvati in tempo ma ciò non ha evitato ai proprietari la giusta condanna perché la sofferenza inflitta era stata comunque eccessiva.

Come dobbiamo comportarci quindi se vediamo un animale chiuso in auto d’estate?

La prima cosa da fare è sicuramente contattare i Carabinieri o la Polizia Municipale che, per legge, sono tenuti a intervenire in casi come questo. Non bisogna farsi scoraggiare da eventuali rifiuti, ma insistere e pretendere un intervento immediato ricordando loro che l’omissione di atti d’ufficio è un reato.

Possiamo rompere il finestrino e trarre in salvo l’animale?

Questa è una cosa da prendere in considerazione come estremo rimedio se vediamo che l’animale è molto sofferente e le forze dell’ordine tardano ad arrivare, perché comunque ci espone al rischio di dover risarcire il proprietario dell’automobile. Tuttavia, in caso di richiesta di indennizzo da parte del proprietario, è possibile invocare lo stato di necessità anche alla luce della suddetta giurisprudenza recente a tutela degli animali.

 

VENDEMMIA 2020 NEL VENETO

CONFERMATO L’ANTICIPO

 

La vendemmia 2020 nel Veneto sarà senz’altro anticipata di qualche giorno rispetto allo scorso anno ed é per questo che lo storico focus del Trittico Vitivinicolo, giunto alla 46^ edizione, dedicato alle previsioni vendemmiali, si terrà il 6 agosto e non dopo ferragosto, com’era orami diventato consuetudine negli ultimi anni.

Il mese di luglio è alle porte e fortunatamente il vigneto veneto continua a mostrare un ottimo stato di salute sia sotto il profilo sanitario che dello sviluppo delle uve, situazione che raramente si è vista in passato. I viticoltori giustamente incrociano le dita, ma al momento in tutte le aree vocate della nostra regione sembra proprio che tutto stia filando al meglio: l’uva nelle vigne si sta sviluppando con regolarità, complice anche il buon andamento climatico di queste settimane, e quasi ovunque non vengono segnalati particolari problemi di ordine sanitario. Gli esperti confermano che la produzione 2020 non dovrebbe essere abbondante e che la vendemmia sarà anticipata rispetto al 2019. Ed è proprio in virtù di questo annunciato anticipo che il secondo focus del Trittico Vitivinicolo Veneto si terrà, come accennato, il prossimo 6 agosto (ore 10:00 – 12:00 sulla piattaforma ZOOM).

L’evento, organizzato da Veneto Agricoltura con la collaborazione di Regione, Avepa e Arpav, rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno da parte del mondo vitivinicolo, non solo veneto, considerato che nell’occasione vengono forniti i primissimi dati quali-quantitativi della prossima vendemmia nel Veneto, nel restante Nord-Est, nella principali regioni vitivinicole italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia), nonché in Francia e Spagna. In pratica, il focus di Veneto Agricoltura “fotografa”, come avviene da molti anni, la parte più significativa del vigneto europeo alla vigilia della vendemmia, fornendo agli operatori del settore utilissime informazioni sulla produzione e dunque su quelli che potranno essere i possibili andamenti del mercato.

Quest’anno non mancheranno le novità. Infatti, a causa delle restrizioni dovute a Covid-19, il focus del 6 agosto sulle previsioni vendemmiali si svolgerà online sulla piattaforma ZOOM e non nella consueta sede di Veneto Agricoltura a Legnaro-Pd. In termini pratici però non cambierà molto dato che la scaletta dei lavori vedrà, come sempre, il rapido susseguirsi degli interventi degli esperti dalle diverse regioni vitivinicole prese in esame, che forniranno il quadro previsionale della vendemmia 2020 nella loro area di competenza; un’analisi più approfondita a livello di Regioni Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige; e soprattutto un quadro analitico riferito al Veneto e alle sue aree vocate, con approfondimenti sulle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato l’annata in corso, lo stato vegetativo e fitosanitario dei principali vitigni; previosini quali-quantitative della vendemmia, informazioni sul vigneto biologico veneto e così via.

 

CALABRIA, MARCHE E SARDEGNA SUL PODIO DELLE METE PREFERITE PER L’ESTATE 2020.

AI PRIMI POSTI NELLA TOP-10 DI COUGARITALIA.COM ANCHE PUGLIA, SICILIA, EMILIA ROMAGNA E CAMPANIA.

 

Dove andranno in vacanze gli italiani?

Un sondaggio di CougarItalia.com, il portale che promuove incontri tra donne 35-50enni e uomini più giovani, fornisce dati sulle partenze, sulle mete preferite e sulle diete per migliorare il benessere fisico ed emotivo.

Nonostante il via libera agli spostamenti sia su tutto il territorio nazionale che in molti Paesi esteri, l’82% ha scelto di partire nella seconda metà di luglio ed il 79% di loro ha scelto di rimanere in Italia, optando spesso —sotto la spinta dell’emergenza Coronavirus— per una meta vicino casa.

Così, nella graduatoria delle mete preferite, troviamo quest’anno sul podio la Calabria,  le Marche e la Sardegna. Seguono poi Puglia, Sicilia, Emilia Romagna e Campania, prediligendo nell’ambito di queste regioni destinazioni naturali non di massa e —tenendo conto della loro città di provenienza— optando in generale per un turismo di prossimità.

Chi abita in Veneto, rimarrà tendenzialmente in Veneto, che si colloca all’ottavo posto delle preferenze, e chi viene dalla Lombardia rimarrà prevalentemente nella sua regione di provenienza, al nono posto. Decima, a chiudere la top-10 di CougarItalia.com è la Toscana.

«Quest’anno, come forse era prevedibile, si riscopriranno le meraviglie nazionali, evitando i viaggi a lungo raggio ed optando precipuamente per

destinazioni raggiungibili in poche ore» spiega Alex Fantini, ideatore di CougarItalia.com. «Ma avendo avuto più tempo libero durante il periodo del lock-down —prosegue Alex Fantini— molti, sia uomini che donne, si sono dedicati alla cucina lasciandosi un po’ prendere dalla passione per la tavola». «Anche le Cougar avevano pensato di non partire quest’estate e non si sono preoccupate più di tanto della linea. Invece, registriamo ora che la tendenza è quella di partire a metà luglio» puntualizza l’ideatore di CougarItalia.com.

Ed ecco che per rimettersi in forma hanno intensificato gli esercizi fisici ed hanno optato per la dieta. Secondo quanto appurato dal portale dedicato alle 35-50enni che prediligono gli uomini più giovani, la maggior parte di esse, per rimediare al lieve aumento di peso, hanno adottato la cosiddetta «dieta Cougar», un modello che per l’estate 2020 sta riscontrando molte preferenze anche da parte delle più giovani e degli uomini.

 

DEIANA, PRESIDENTE CONFASSOCIAZIONI:

“ABBIAMO PORTATO AGLI STATI GENERALI DELL’ECONOMIA NON SOLO LE NOSTRE IDEE,

MA SOPRATTUTTO LE NOSTRE AZIONI CONCRETE PER RILANCIARE L’ITALIA

 

“Abbiamo portato agli Stati Generali dell’Economia non solo le nostre idee, ma soprattutto le nostre azioni concrete per rilanciare l’Italia”. Lo ha dichiarato in una nota Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI.

“Anche se contingentati per ragioni pandemiche solo al sottoscritto e al Vice Presidente Vicario, Riccardo ALEMANNO - ha continuato il Presidente DEIANA - siamo stati presenti unitariamente con tutte le idee e la capacità di rappresentanza quantitativa e qualitativa che CONFASSOCIAZIONI esprime. D’altra parte, eravamo già pronti avendo pubblicato un libro dal titolo “Rilanciare l’Italia facendo cose semplici” già nel 2018 e nel 2019 in seconda edizione. Un’opera in cui erano contenute molte delle soluzioni semplici per rilanciare il Paese e al quale avevano contribuito gli altri membri dell’Ufficio di Presidenza, Franco PAGANI e Federica DE PASQUALE. Ed altri 20 importanti professionisti della nostra Confederazione”.

“Prima di riflettere sul Piano Rilancio che ci ha sottoposto il Presidente del Consiglio, abbiamo suggerito - ha ricordato Angelo DEIANA - una serie di soluzioni sia sul tema della liquidità che ancora sconta molti ritardi nelle banche, sia sul fatto che è una fase in cui nessuno paga più nessuno: molti per sopravvivere, altri per lucrare. Problemi che possono essere alleviati solo dal rinvio alla fine di luglio degli adempimenti fiscali di giugno e dai pagamenti senza formalità dei debiti della PA, anche attraverso il meccanismo delle compensazioni. Soluzioni per dare sollievo finanziario ad un Paese in ginocchio”.

“Sul piano strategico - ha affermato il Presidente di CONFASSOCIAZIONI - abbiamo sottolineato 2 direttrici di sviluppo: la prima è il rilancio del Sud attraverso il sistema infrastrutturale digitale. Quindi digitalizzazione e 5G per tutto il Paese ma soprattutto per il Sud, anche con provvedimenti eccezionali come il WI-FI libero e la moltiplicazione delle ZES, le zone economiche speciali. La seconda, la più importante, è il tema della valorizzazione delle donne nel mondo del lavoro e nella maternità. Non bastano solo le politiche di conciliazione perché, nel nostro mercato del lavoro, l’occupazione femminile è alternativa alla vocazione alla maternità. E’ una dura realtà: le aziende si fanno carico di circa il 33% dei costi di qualsiasi maternità tra retribuzione, contributi, costi di formazione e sostituzione.

E allora, per incentivare le nascite, la prima cosa da fare sarebbe mettere la maternità totalmente a carico della fiscalità generale. Sarebbero necessari circa 9 miliardi di euro all’anno ma con un moltiplicatore importante. Se l’occupazione femminile fosse al 60% rispetto al 49% odierno, Bankitalia stima che a regime avremmo l’1% in più di PIL all’anno (circa 18 miliardi di euro). Eliminare una grandissima discriminazione in accesso al mercato del lavoro e fare un favore all’Italia perché un Paese che non valorizza le donne e il loro lavoro non fa figli, non fa PIL, e quindi non ha futuro”.

 

Mazara del Vallo

La chiesa di San Nicolò di Bari ed i suoi misteriosi gattini.

 

Quasi oscurata dalla vicina e più nota presenza della chiesa  di San Nicolò’ regale e del suo mosaico sottostante, si affaccia sulla piazzetta Ettore Ditta la più discreta chiesa di San Nicolò’ di Bari.

Fu eretta nel 1498 dai Confrati di San Nicolò  sulle rovine di una precedente moschea.

La chiesa, esternamente, rivela chiari influssi tardo- barocchi.

La semplice facciata delimitata da alte paraste culmina con un cornicione fortemente aggettante al disopra del quale trova posto il campanile a vela a tre arcate ; il portale architravato a frontone triangolare, sostiene una nicchia con la statua del Santo. La copertura è a volta a botte lunettata con soprastante copertura lignea e manto di tegole.

Internamente la chiesa, di gusto neoclassico, è ad un'unica navata con tre altari per lato, piccola cantoria all'ingresso ed abside semicircolare con antistante balaustra marmorea.

Vicino all'altare maggiore è sita la cripta per la sepoltura dei confrati e del clero locale.

Il pavimento è in quadri di marmo bicromo di pregevole fattura.

Al suo interno si conservano ancora oggi opere di grande interesse artistico come la Madonna della Provvidenza del Gagini e la statua del Sacro Cuore di Girolamo Bagnasco.

Peccato che da anni la chiesa sia chiusa ai fedeli, perché  San Nicolò’ di Bari conserva ancora il suo fascino discreto e il mistero dei suoi gattini.

Perché, per un misterioso mistero, una gatta ha partorito i suoi gattini giusto fra la volta a botte lunettata e la sovrastante copertura lignea e manto di tegole.

Ma ecco che una generosa vivandiera, assistita dalle vicine suore e dagli scout locali, provvede al loro nutrimento.

Anche se, per un sentiero del tutto ignoto ma evidentemente noto solo ai gatti, un passaggio misterioso deve pur esserci.

 

IN SOCCORSO DELLA STIPA VENETA

 

Gli operatori del Centro Biodiversità Vegetale di Montecchio Precalcino (Vi), di Veneto Agricoltura, tra le tante attività di questo periodo, sono impegnati nel recupero dei semi di una delle piante maggiormente minacciate del nostro territorio: la Stipa veneta, o Lino delle Fate. Relegata in poche dune consolidate del litorale veneziano settentrionale e ad una singola località presso Lignano (Ud), questa specie, come si intuisce dal suo nome, è endemica, vale a dire che vive solo ed esclusivamente in questi limitati “fazzoletti” di territorio veneto e in nessuna altra parte del mondo. La Stipa veneta è dunque perennemente minacciata dalla limitata consistenza numerica delle sue popolazioni e dal degrado degli habitat in cui vive.

Ora, però, grazie al lavoro svolto dai tecnici di Veneto Agricoltura nell’ambito del progetto europeo LIFE “Redune”, al quale l’Agenzia regionale partecipa in qualità di soggetto partner (capofila l’Università Ca’ Foscari di Venezia), la Stipa veneta viene moltiplicata. Il progetto prevede l’impianto di 1000 esemplari nei siti del litorale veneto, aiutando così questa rara specie a incrementare i propri effettivi, riducendo così il rischio di estinzione. In questi giorni, gli operatori del Centro hanno raccolto in natura il seme e stanno procedendo ai trattamenti che precedono la semina. Un bel video,  accompagnato da interessanti spiegazioni di Roberto Fiorentin di Veneto Agricoltura, è disponibile sui canali Social Facebook e YouTube dell’Agenzia.

 

CHIOGGIA

A “BOSCO NORDIO”, FIORISCE LA RARA ORCHIDEA PIRAMIDALE

 

L’Orchidea piramidale (Anacamptis pyramidalis) è una specie floricola diventata ormai rara in pianura a causa dell’alterazione degli ambienti dove solitamente era presente, quali i prati stabili aridi o semiaridi. Proprio per questo motivo è ritenuta una “specie quasi a rischio”, tanto da essere inserita nella Lista Rossa delle piante dell’Italia nordorientale. A Bosco Nordio, la Riserva Naturale Integrale di Sant’Anna di Chioggia (Ve), gestita da Veneto Agricoltura, l’Orchidea piramidale è fortunatamente ancora presente, anche se in pochissime radure del bosco. Si rinviene negli habitat delle cosiddette dune grigie o dei prati aridi, ed è osservabile proprio in questo periodo lungo il percorso di “Land art ArteNatura”, realizzato nell’ambito del Progetto europeo Interreg “Adrion IMPRECO”.

Le orchidee fanno bella mostra di sé in un piccolo lembo di prato arido, sopravvissuto alle modifiche ambientali che in passato avevano interessato quel settore della Riserva, utilizzato per colture agricole e, più recentemente, come vivaio forestale.

Le attività di un altro progetto finanziato dall’Unione Europea, “LIFE REDUNE”, stanno consentendo di recuperare la biodiversità dell’area, dove sono state ricreate una bassura inondata ed una nuova duna, per consentire di aumentare la superficie della Riserva occupata dalla tipica vegetazione degli ambienti dunali.

Il valore naturalistico della piccola estensione di prato arido in cui fiorisce l’Orchidea piramidale è stato accertato proprio durante le attività del progetto “LIFE REDUNE”, che hanno consentito di rilevare la presenza di molte altre specie vegetali tipiche. In particolare, questa orchidea è tra le specie che vengono censite nell’ambito dei protocolli di monitoraggio messi a punto con il progetto “IMPRECO”, al fine di verificare gli impatti sulla biodiversità derivanti dalla presenza del pubblico nella Riserva. Si ricorda che lo scopo del progetto “IMPRECO” è infatti quello di incentivare lo sfruttamento dei Servizi Ecosistemici offerti dalla Riserva, senza però ridurre il valore della sua biodiversità, che nell’ambito faunistico conta anche la straordinaria presenza del raro rospo Pelobate fosco.

 

Decreto Rilancio

il bonus per l’acquisto delle biciclette

Chi ne può usufruire e a quanto ammonta

 

Complice il lockdown, con la limitazione degli spostamenti e la sospensione dell’attività lavorativa,  in tutte le città si è assistito ad un ritorno all’uso della bicicletta da parte di grandi e piccini. Tutti noi abbiamo apprezzato la riduzione dell’inquinamento ed un miglioramento della qualità dell’aria che ha accompagnato questo periodo, tanto che il Decreto Rilancio ha inserito all’art. 229 delle misure per incentivare la mobilità sostenibile con l’erogazione di un bonus, chiamato “bonus mobilità” o “bonus biciclette”.

Il "bonus bici", per l'acquisto di mezzi per la mobilità sostenibile, deve essere esteso, quindi, a tutti i Comuni italiani, anche ai più piccoli e a quelli montani.

Lo chiedono l'Uncem e una gran parte di cittadini che sottoporranno ai Parlamentari una proposta di emendamento in vista della Conversione alla Camera e al Senato del DL Rilancio, dove il bonus è previsto all'articolo 229.

Si ritiene importante l'attivazione del bonus bici, ma deve andare a tutti. Non solo ai grandi Comuni, ai Comuni montani, alle Unioni montane, alle Comunità montane che stanno lavorando moltissimo, per agevolare forme di mobilità alternative, di interscambio bici-treno, di utilizzo di mezzi a due ruote che si possono spostare sui mezzi pubblici nei viaggi dai territori verso le aree urbane e il posto di lavoro.

Così succede in molti paesi d'Europa e in altre parti delle Alpi e d’Italia.

Per questo si chiede di estendere la misura a tutti i Comuni, anche ai più piccoli e montani. Tanto più che vengono finanziati anche bici con pedalata assistita, che dunque sono importanti anche in centri delle Alpi e degli Appennini.

La conversione del DL in Parlamento deve accettare questa proposta. 

In sintesi il bonus,

Che cosa si può acquistare con il bonus biciclette

Si possono acquistare:

·                     le biciclette classiche ossia le city bike, le mountain bike, ecc.

·                     le biciclette a pedalata assistita (elettriche)

·                     i veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrico (monopattino, segway)

·                     i servizi di mobilità condivisa ad uso individuale escluso le autovetture, quindi sharing di biciclette, monopattini, segway.

Chi può usufruire del bonus biciclette

I beneficiari del bonus biciclette sono le persone:

maggiorenni e residenti in:

·                     capoluoghi di Regione

·                     città metropolitane

·                     comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Quando devo acquistare la bicicletta per ottenere il bonus

L’acquisto dei dispositivi di mobilità sostenibile interessati dal bonus devono essere acquistati nel periodo 4 maggio 2020 – 31 dicembre 2020.

A quanto ammonta il bonus

Il bonus è pari al 60% del costo della bicicletta. Il tetto di spesa massimo è di 500 euro.

Quante volte posso richiedere il bonus biciclette

Una sola volta e solo per una delle destinazioni ‘uso ossia o bicicletta o monopattino, ecc..

Cosa fare al momento dell’acquisto

Si consiglia di:

1) conservare accuratamente la fattura di acquisto, eventualmente stampandone una copia così da averla in caso di perdita

2) visitare periodicamente il sito di Adiconsum per rimanere aggiornati sul tema

3) chiedere info alla chat di Adiconsum #NessunoEscluso, accessibile GRATUITAMENTE dalla homepage del sito.

IMPORTANTE

Il bonus biciclette non riguarda l’acquisto di biciclette dei bambini e ragazzi fino ai 18 anni.

Per conoscere le modalità di rimborso, occorre attendere il decreto attuativo che dovrà essere emanato dal Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dell’Economia  e del Ministero dei Trasporti che definirà in che modo ottenerlo. Al momento sono state pubblicate delle informazioni  e Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già diffuso una nota che spiega come funziona la nuova agevolazione.

 

INIZIA LA STAGIONE DELLE STRADE DI ALTA QUOTA

LA RIAPERTURA DELLE PROVINCIALI CHE SALGONO AL NIVOLET, AI COLLI DELLE FINESTRE E ASSIETTA E A MALCIAUSSIA

 

Rese famose in tutto il mondo dal passaggio del Giro d’Italia al Colle delle Finestre e sulla strada che conduce al Colle del Nivolet, le strade d’alta quota gestite dalla Città Metropolitana di Torino saranno protagoniste di una stagione turistica estiva che promette di essere positiva per le vallate alpine che fanno da corona al capoluogo. Ogni anno le Direzioni Viabilità 1 e 2 della Città Metropolitana investono ingenti risorse finanziarie e umane e impegnano numerosi mezzi meccanici per la pulizia e il ripristino delle carreggiate.

E’ già interamente percorribile sino al Pian della Mussa la Strada Provinciale 1 delle Valli di Lanzo, che è stato necessario liberare dalla neve nell’ultimo tratto. La strada era stata interessata da una slavina alla fine dello scorso mese di novembre. La massa di neve aveva trascinato alberi e pietrame, danneggiando anche alcune abitazioni private presenti lungo la strada e le linee Enel e Telecom.

Restando nelle Valli di Lanzo, venerdì 29 maggio è stata riaperto il tratto da Margone di Usseglio al lago di Malciaussia della Strada Provinciale 32, su cui è stato necessario ricostruire due tratti di muro di sostegno, lunghi circa 20 metri ciascuno, anch’essi danneggiati dalle slavine del mese di novembre. Sono stati inoltre rimossi alcuni alberi trascinati dalle slavine sulla carreggiata. Sono stati riprofilati alcuni fossi e puliti gli attraversamenti stradali che assicurano lo scolo delle acque piovane. Per migliorare la sicurezza, si è provveduto al disgaggio di massi nella zona Rimonta e al Piano della Maddalena. Il personale del Circolo territoriale di Lanzo e del Centro mezzi meccanici della direzione Coordinamento Viabilità-Viabilità 1 ha proseguito in settimana il posizionamento delle ringhiere e dei blocchi in calcestruzzo sui ponticelli e in corrispondenza dei tornanti nelle località Ponte della Pasta e Ciampun e nei tratti terminali della Rimonta.

In Valle di Susa sono iniziate le operazioni per consentire la riapertura a metà giugno della Strada Provinciale 172 del Colle delle Finestre, che collega Meana con la Val Chisone, terminando a Depot di Fenestrelle, dopo aver superato i 2.176 metri del Colle e incrociato la strada comunale che da Usseaux sale al Pian dell’Alpe e prosegue appunto sino all’incrocio con la 172. Le prime operazioni in quota riguardano come ogni anno la rimozione della neve nel tratto sterrato di alta quota sino al Colle, che si trova al km 19 della strada. Il personale operativo del Circolo di Susa della direzione Viabilità 2 ha già liberato la strada dalla “tradizionale” slavina caduta al km 18, che si ripete ogni inverno. Prima dell’apertura, il personale della Città Metropolitana deve provvedere alla pulizia del tratto asfaltato e al ripristino degli attraversamenti stradali bloccati da terra e rocce, al rifacimento di un attraversamento in località Rocca Bianca in prossimità di una parete rocciosa, a rappezzature del piano viabile, al rifacimento di muretti a secco franati nel corso dell'inverno e dei fossi di scolo delle acque piovane specie sul tratto sterrato. La pavimentazione in macadam del tratto sterrato viene ripristinata, con il riporto e la stesa di materiale e la rullatura finale per consentire una circolazione regolare. Sul versante della Val Chisone, i cantonieri del Circolo di Perosa Argentina hanno iniziato la sistemazione della 172 nel tratto Pra Catinat-Pian dell'Alpe-Colle delle Finestre.

La Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta sarà riaperta a fine giugno e all’inizio del mese verranno avviate le operazioni di pulizia e ripristino della carreggiata, interamente sterrata da Pian dell'Alpe al Colle. Anche in questo caso saranno impegnati i cantonieri del Circolo di Perosa e gli operatori del Centro mezzi meccanici. L’avanzamento dei lavori dipenderà dallo stato della strada, dalla neve e dai materiali presenti sulla carreggiata. Attraversando versanti scoscesi a quote superiori ai 2.000 metri, la strada necessita praticamente ogni anno di interventi per la rimozione di massi e pietrisco e per il rifacimento di muri di sostegno a valle e di contenimento a monte della carreggiata. La chiusura al traffico motorizzato del tratto di alta quota da Balboutet e Sestriere sarà fissata anche quest’anno nelle giornate di mercoledì e sabato nei mesi di luglio e agosto.

La Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet, teatro di una suggestiva tappa del Giro d’Italia 2019 con arrivo ai piedi della diga del Serrù, è stata riaperta la scorsa settimana nel primo tratto, sino al km 8+200. Si stanno effettuando i lavori di ripristino della carreggiata asfaltata sino al km 12, dove si era conclusa la tappa del Giro d’Italia e dove nei mesi di luglio e agosto viene allestito un parcheggio nelle giornate festive in cui l’iniziativa “A piedi tra le nuvole” consente di raggiungere il Colle a piedi, in bicicletta o con i bus navetta messi a disposizione dal GTT. Terminando a 2.700 metri di quota, il tratto finale della S.P. 50 potrà, come sempre, essere liberato solo nel mese di giugno, per consentire l’accesso nell’ultimo fine settimana del mese.

 

NEI CIELI DEL VENETO SFRECCIANO I GRUCCIONI

INDICATORI DI BIODIVERSITÀ

 

Come ogni primavera arrivano puntuali i gruccioni, che ormai stanno diventando sempre più frequenti anche nel Veneto. Questi uccelli non passano certo inosservati, sia per i loro vivaci e sgargianti colori del manto sia per la loro abilità nel volo fatta di repentini cambi di traiettorie. I gruccioni sono anche degli abili predatori di insetti, che catturano esclusivamente al volo con grande maestria e precisione. Sono anche degli indicatori di biodiversità in quanto frequentano prevalermene le campagne ad elevata qualità ambientale dove abbondano gli insetti.

Per nidificare i gruccioni hanno bisogno di pareti di terreno stabile dove scavare una tana in galleria. È per questo che è più facile individuarli lungo le sponde dei fiumi dove sono presenti habitat idonei alla loro nidificazione.

Forse per questo motivo i gruccioni, nelle aree gestite da Veneto Agricoltura, si trovano un po’ ovunque, tanto che sono ormai costanti le loro presenze in particolare nel biotopo del Bonello, sul Delta del Po (Ro) e a ValleVecchia di Caorle (Ve).

Spettacolari sono anche le migrazioni, occasioni in cui i gruccioni si radunano spesso in centinaia di esemplari, come può capitare di assistere in tarda estate anche nei nostri valichi alpini (ad esempio, sul Monte Pizzoc al confine con la Foresta del Cansiglio, BL-TV).

Sul profilo Facebook di Veneto Agricoltura è possibile gustare uno straordinario reportage con foto scattate nell’area del Bonello dal dr. Renato Palazzi dell’Agenzia regionale.

 

LA SICILA  NASCOSTA 

Mazara del Vallo – “Borgo Runza”

 

Il borgo è suddiviso in 31 lotti tutti ricadenti nel  territorio di Mazara Del Vallo non lontano dalla piccola frazione di Borgata Costiera.

Il Borgo  rientrava nel Consorzio di Bonifica Casale – Tre Cupole – Bellusa – Bucari.

Le prime idee di progettazione  risalgono all’anno 1952, quando il provveditorato alle opere pubbliche della Sicilia  approvò il progetto al consorzio di  bonifica il 30 ottobre 1952, unitamente ai progetti dei borghi di Riddusa e di Rampigallo.

Il borgo comprende un’area adibita a seminativo ed una serie di una trentina di case coloniche molto spartane.

Case coloniche costituite da un ingresso con porticato, un forno, cucina, stanze da letto ed una stalla con relativa mangiatoia.

Le abitazioni rurali furono abbellite dalle ceramiche di un artista siciliano, Giovanni De Simone.

Ceramiche ora del tutto scomparse.

Alcune abitazioni sono state poi demolite per lasciare spazio alla attuale e modernissima centrale fotovoltaica.

La planimetria del borgo fu realizzata dall’Ing Luigi Panico che sviluppò le costruzioni giusto a fianco all’asse stradale.

Il  corpo centrale del Borgo si sviluppa su tre strutture: la scuola-asilo che includeva  l’alloggio per l’insegnante,  una corpo centrale con magazzino per attrezzi agricoli e deposito,  ed infine la caserma dei carabinieri.

Altri progetti analoghi sono stati quelli di Borgo Cuticchi, Borgo Gurgazzi, e borgo Desisa.

Il borgo Runza fu consegnato alla fine dell’anno 1963, inizio dell’anno 1964 ai primi abitanti.  Nell’Aprile 1970 vi si insediavano i carabinieri nella caserma assegnata dal consorzio.

Il borgo languì  fino al giugno dell’anno 1975 quando un gruppo di imprenditori marsalasi, con a capofila i fratelli Vito e Giovanni Nibbio si proposero come interessati ad nuovo utilizzo: quello di realizzare una attività di allevamento di pollame, di ovini e di suini.

Evidentemente senza nessun risultato,  tant’è che la loro proposta non si realizzò mai.

Nel 1975 il borgo passò sotto la giurisdizione del comune di Mazara del Vallo che nel maggio  del 1980 lo ebbe in consegna. 

Consegna accettata dall’assessore ai lavori pubblici del comune di Mazara,  dell’epoca, Bartolomeo Mezzapelle .

Da anni nella disponibilità dei beni del Comune di Mazara del Vallo non ha mai avuto modo di avere un qualsivoglia utilizzo restando così una struttura abbandonata, ricordo di un progetto mai veramente realizzato per la mancanza, all’epoca,  di energia elettrica e di un efficiente sistema di adduzione dell’acqua dolce.

Ma nella zona del borgo vi sono diverse sorgenti d’acqua dolce naturali  che, con la prossimità del grande impianto fotovoltaico ora esistente, non dovrebbe aver nessun problema per il loro prelievo.

Insomma, oggi come oggi il borgo Runza avrebbe la possibilità di una nuova vita..peccato che solo in pochi ne conoscano la mera esistenza !

Per chi desidera maggiori informazioni e per una breve pausa, ecco il video su youtube: https://youtu.be/rcWygBCAE6A

 

TUTTE LE SCADENZA RINVIATE PER IL CORONAVIRUS

 

Come ricordarsi di tutte le novità che sono intervenute a seguito dell’epidemia coronavirus?

Di seguito una memoria.

DOCUMENTI

Carta d’identità: prorogata validità di quelle in scadenza fino al 31 agosto 2020, ma non per l’espatrio.

Tessera sanitaria: la validità delle tessere in scadenza prima del 30 giugno 2020 è prorogata al 30 giugno 2020.

AUTO

Patente: prorogata la validità fino al 31 agosto 2020, per quelle in scadenza dopo il 31 gennaio 2020 ed entro il 31 agosto 2020.

Revisione: prorogata la validità fino al 31 ottobre 2020 per quelle scadute al 17 marzo 2020 o in scadenza entro il 31 luglio 2020; per i veicoli a GPL, la proroga è fino al 15 giugno se la scadenza era prevista tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020; per i veicoli a metano, la proroga è fino al 31 ottobre 2020.

Multe: per le multe elevate dal 3 aprile al 31 maggio, i giorni per il pagamento in misura ridotta passano da 5 a 30.

Bollo auto: è stato prorogato in 10 regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Toscana, Umbria, Lazio, Veneto, Marche e Abruzzo) con due diverse scadenze: 30 giugno o 31 luglio: è bene contattare la propria regione.

Rc auto: per le polizze solo Rc auto, con scadenza fino al 31 luglio 2020, la copertura assicurativa è di 1 mese invece che di 15 giorni. E’ possibile richiedere la sospensione della copertura RC auto fino al 31 luglio 202, ma dipende dalla compagnia di assicurazione.

Foglio rosa e permesso provvisorio di guida: con scadenza 1° febbraio-30 aprile prorogata al 30 giugno 2020.

Esami di teoria di guida: potranno svolgersi oltre il termine di ulteriori 6 mesi dalla presentazione della domanda, entro il 30 giugno 2020, senza dover presentare un’altra richiesta.

Cambio pneumatici invernali: c’è tempo fino al 15 giugno 2020.

BOLLETTE

Rinnovo bonus sociali luce, gas e acqua in scadenza tra 1° marzo e 31 maggio 2020 prorogato al 31 luglio 2020.

Distacchi luce, gas e acqua per morosità previsti dal 10 marzo: prorogati fino al 17 maggio 2020.

Bonus sociale telefono: riduzione del 50% del costo del canone mensile del telefono fisso. Serve ISEE 6,713,93 euro; Percettore di pensione di invalidità civile, di pensione sociale, anziano al di sopra dei 75 anni di età, capofamiglia disoccupato.

CASA

Mutui casa: possibilità di chiedere la sospensione delle rate del mutuo per importi non superiori a 400.000 euro (sospensione per 6, 12, 18 mesi)

Mutui casa ipotecari e prestiti chirografari: possibilità di chiedere la sospensione delle rate del mutuo grazie ad Accordo Adiconsum - Abi-Associazioni Consumatori.

Pignoramenti immobiliari: sospesi per 6 mesi dal 30 aprile 2020.

Agevolazioni prima casa: sono due i termini sospesi: quello dei 18 mesi per il cambio di residenza nel caso di acquisto della casa in un Comune diverso e quello di 1 anno per vendere la casa acquistata con le agevolazioni per acquistarne un’altra senza decadere dal riconoscimento del credito d’imposta.

CREDITO AL CONSUMO

Possibilità di chiedere la sospensione delle rate grazie ad accordo Adiconsum - Assofin.

CARTELLE ESATTORIALI

“Rottamazione-ter” e “saldo e stralcio”: prorogato il terni di pagamento della rata in scadenza il 28 febbraio 2020 al 31 maggio 2020 (domenica), che poi slitterà al 1° giugno che è lunedì.

È prevista la sospensione del pagamento delle entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020 (mese successivo il periodo di sospensione).

730 PRECOMPILATO

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal 5 maggio 2020. Termine di presentazione rinviato al 30 settembre 2020.

PENSIONI IN CONTANTI ALLA POSTA

Possibilità di ritirare la pensione in contanti se si ha il conto alla posta anticipato e divisi per iniziali del cognome.

 

CENTRO CADORE

INTERVENTI NEI BOSCHI COLPITI DA VAIA

 

Nel bellunese le ferite causate dalla tempesta Vaia al patrimonio boschivo sono ancora evidenti, tanta è stata la devastazione. Gli interventi fitosanitari nelle diverse aree boscate colpite stanno comunque proseguendo senza sosta, ma con l’approssimarsi della stagione turistica – emergenza Covid permettendo – i lavori di ripristino richiedono un’ulteriore accelerata. Si tratta di interventi assolutamente necessari poiché, oltre al mancato reddito dovuto alle piante abbattute, al danno ambientale e turistico, in questa stagione c’è il concreto rischio del proliferare degli insetti patogeni quali l’Ips typografhus o bostrico dell’abete rosso.

Veneto Agricoltura, su specifico progetto elaborato dalla Regione, punta al recupero del maggior quantitativo possibile di legname schiantato e morto al suolo, al fine di limitare il substrato di crescita e i conseguenti attacchi da parte di questo dannoso insetto xilofago.

Nello specifico, nel Comune di Lorenzago di Cadore (Bl), e precisamente in località “Tamarì” e “Fontana Rossa”, gli operatori di Veneto Agricoltura – SIF (Sistema idaulico forestale) stanno procedendo alla rimozione e all’accatastamento di 500 mc di abete rosso schiantato al suolo, materiale di proprietà dello stesso Comune di Lorenzago; inoltre, si è provveduto alla sistemazione della pista forestale di accesso. Di pari passo, in località “Fontanelle” nel Comune di Vigo di Cadore si sta provvedendo, in prossimità di un ciglio franoso posto a valle della strada Provinciale per Casera Razzo, al recupero degli schianti, all’alleggerimento del versante in frana e all’abbattimento e allestimento delle piante pericolanti e in evidente stato di malessere. Si stanno, infine, pulendo i canali di scolo laterali del rio Fontanelle e asportando la vegetazione schiantata e caduta in negli alvei.

 

LA SICILA  NASCOSTA 

Mazara del Vallo –

L’approdo segreto dei Pirati e dei Contrabbandieri –

La  “Cala della Malavia”

 

La costa Est di Mazara del Vallo, in direzione di Torretta Granitola, è spesso alta, rocciosa e frastagliata.

In alcuni punti è del tutto inaccessibile sia dal mare che da terra, in altri invece offre insperati e segreti approdi.

Uno di questi, utilizzato di contrabbandieri e da pirati, è “la cala della Malavia ”.

Una piccola caletta sicura, invisibile da terra, ove però sboccava una ricca sorgente di preziosa acqua dolce.

La cala della Malavia è un approdo segreto per naviganti ed un rifugio per i mandriani.. 

Un vecchio detto del posto dice infatti “ Alla Malavia non ci vai né solo né in compagnia”. 

Infatti dal 400 all’800 era una zona frequentata sia dai pirati che dai contrabbandieri..

La zona era un duplice approdo: un approdo per i naviganti per fare cambusa e rifornimento d’acqua, ed un approdo per i mandriani che utilizzavano la fonte proprio per alimentare un grande abbeveratoio e le loro mandrie.

Abbeveratoio alimentato dal pozzo e di facile accesso dalla strada sovrastante.

Tutt’ora sono visibili sia i resti dell’abbeveratoio che della strada di acceso.

L’antico pozzo è stato segnalato da diversi studiosi come Tiburzio Spannocchi e Camillo Camilliani,  e dai vari ingegneri militari che hanno studiato e realizzato  le opere militari a difesa della costa siciliana fra il 1500 ed il 1600.

Questa piccola depressione, ben riparata dai venti, crea anche una nicchia ecologica di interesse naturalistico: troviamo infatti la palma nana, il lentisco, e di altri vegetali di grande interesse.

Ovviamente i marosi portano sulla spiaggia della caletta di tutto e di più, dal legname ai rifiuti, alle posidonie ma, ciò nonostante, in special modo nel periodo estivo, questa perla della costa, è sempre stata considerata un approdo sicuro ed un’ottima base per tutte le attività subacquee.

Per qualche anno, nel solo periodo estivo, era stata installata una piattaforma ed un piccolo ristoro per offrire una modesta assistenza ai numerosi turisti che la visitavano , ma poi questa iniziativa è stata abbandonata.

Ormai  tutta l’area è sempre più selvaggia .. ma la bellezza prorompente del mare e dei marosi resta inalterata..

 

SOSPENSIONE MUTUI E FINANZIAMENTI RATEALI

 

“Le famiglie italiane che hanno acceso finanziamenti per ristrutturazione della prima casa, per immobili non adibiti ad abitazione principale o per necessità di prestiti personali, ed oggi vivono momenti di difficoltà economica o periodi di mancanza temporanea di liquidità – afferma Danilo Galvagni vice presidente di Adiconsum – hanno ora la possibilità di aver un po’ di respiro sospendendo la quota capitale della rate. La nostra sollecitazione ad ABI nel farsi carico delle difficoltà delle famiglie ed a condividere la filosofia di quanto disposto dal Decreto Legge sulla sospensione delle rate dei mutui, pur non essendoci un “obbligo” per finanziamenti ed altre tipologie di prestiti, è un segnale di attenzione e di responsabilità delle banche.”

“E’ un importante passo avanti, un lavoro costruttivo fatto di proposte e confronto – ribadisce Carlo Piarulli Responsabile Nazionale Credito di Adiconsum – nel corso del quale abbiamo auspicato potesse realizzarsi un unico accordo (coinvolgendo anche ASSOFIN, l’associazione delle finanziarie), per evitare confusione tra i consumatori che volessero accedere alla moratoria”.

La moratoria realizzata con ABI, darà ossigeno a molte famiglie e riguarderà tutti coloro che, a seguito dell’emergenza sanitaria, hanno subito una riduzione dello stipendio o una sospensione/riduzione dell’orario di lavoro, compresi i lavoratori “atipici”, per almeno 30 giorni (cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali) o per i professionisti che hanno subito un calo del fatturato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019 a causa di chiusura o sospensione dell’attività; la riduzione del fatturato potrà essere autocertificata.

La possibilità di sospensione è inerente:

- ai mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini;

- ai prestiti non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020.

La sospensione comprende anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020 e fino al 30 giugno 2020. La sospensione non determina l’applicazione di alcuna commissione.

La ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione.

Per ottenere la moratoria sarà sufficiente una richiesta scritta, anche con mail, alla banca che ha erogato il prestito.

 

L’ARCA DI NOÈ DEI FRUTTI ANTICHI A CEREGNANO

 

L’Arca di Noè, ovvero dove vengono conservate e difese le antiche (e nuove) varietà di frutti, si trova a Ceregnano (Ro), presso l’Azienda pilota dimostrativa “Sasse Rami” di Veneto Agricoltura. Nella regione sono numerosi i progetti che puntano alla conservazione delle risorse genetiche locali a rischio di estinzione, sia animali che vegetali. Veneto Agricoltura, d’intesa con la Regione, da diversi anni è impegnata su questo fronte. Di grande interesse, per esempio, è l’attività di ricerca svolta dai tecnici dell’Agenzia che punta al recupero di vecchie varietà frutticole, mele e pere in particolare ma anche pesche e ciliegie. Si tratta di antichi frutti di cui a volte non si conosce esattamente la zona di provenienza e diffusione originaria, ma solo il luogo in cui la “pianta madre” è stata individuata e dalla quale è stato prelevato il materiale di moltiplicazione del germoplasma per avviare l’azione di recupero.

Spesso le fonti storico-bibliografiche sono scarse e ciò complica ulteriormente il lavoro di ricerca, che comunque riveste una grande importanza se si considera che il Veneto è una delle regioni più ricche al mondo per quanto riguarda la presenza di vecchie varietà di mele.

Il cuore pulsante di questa attività di ricerca e conservazione si trova, come detto a Ceregnano (Ro), presso l’Azienda pilota dimostrativa “Sasse Rami” di Veneto Agricoltura, autentica Arca di Noè delle antiche varietà di frutti.

Il germoplasma recuperato in anni di ricerca si trova oggi nel frutteto sperimentale dell’Azienda. Per comprendere l’entità e il valore di questo straordinario “scrigno della biodiversità frutticola”, si deve pensare che è dal 1999 che a “Sasse Rami” si svolge un’intensa attività di selezione, conservazione e valutazione delle caratteristiche organolettiche e vegetative di oltre un centinaio di varietà di mele, ma anche di pere, pesche e ciliegie, per lo più originarie delle aree pedemontane e montane del Veneto.

Al di là dell’importanza “storico-culturale” derivante dalla conservazione del germoplasma delle varietà antiche, in particolare di mele, e della loro valorizzazione, scopo dell’attività svolta a “Sasse Rami” è anche quello di individuare, fra le numerose varietà presenti, quelle che per le loro caratteristiche possono fornire prodotti apprezzati dal mercato, sia da destinare al consumo fresco che alla trasformazione.

 

LA MONTAGNA NON È PARCO GIOCHI DELLA CITTA' E NEANCHE GREEN ZONE PER LO SFOGO URBANO

 

"Certi salotti, domestici e pubblici, in questi giorni stiano tornando a pensare alla montagna come parco giochi, area di sfogo per la città. O ancora 'green zone' a servizio delle zone urbane. Retorica pericolosa in vista della 'fase 2' con le attività sportive consentite in montagna, anche fuori dal proprio Comune di residenza, come Uncem ha anticipato ieri pomeriggio. Eppure, a pensare che la montagna sia il parco verde dove ci si va a riposare e a divertire potrebbero essere in molti. Niente di più parziale e non conforme alla necessità di sviluppo, servizi, diritti di cittadinanza, infrastrutture, per quanti vivono e lavorano nelle aree alpine e appenniniche. Non sono certo una riserva indiana, anzi, Uncem crede fortemente nel dialogo tra sistemi territoriali, ma contrastiamo con ogni forza culturale e istituzionale chi pensa, polarizzando i fronti, che la montagna sia lo spazio della wilderness, della natura che fa quel che vuole, della non gestione da parte dell'uomo. Ce lo insegna Annibale Salsa, il paesaggio è creazione ed è plasmato dall'uomo. Dall'altra parte non ha senso continuare a dire e credere, come fanno molti molti, che le aree montane siano sfogo e luogo del benessere, del divertimento, della passeggiata, del loisir, del riposo. La montagna che vogliamo è vissuta e con imprese, con servizi moderni e infrastrutture che garantiscono competitività, qualità della vita, eroga servizi ecosistemici-ambientali riconosciuti e valorizzati. È fatta di imprese ed esercizi commerciali. Che vanno sostenuti. Dunque ennesimo appello a chi andrà in montagna, nei territori, nei prossimi giorni. Ciascuno spenda almeno 10 euro in un negozio di un Comune montano. Lo sostenga e unisca all'amore per le vette e per i sentieri, l'amore per le comunità che tengono in vita territori e le stesse aree urbane, in un'interconnessione che è il vero pezzo di novità sul quale puntare verso la fase 2. Adozioni e parchi gioco, green zone o borghi protetti dalle città, non ci interessano".

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Unione dei Comuni, delle Comunità e delle Unioni montane. 

 

GIARDINI BOTANICI VENETI

ALLA SCOPERTA DELLA BIODIVERSITÀ

 

La conservazione della natura, e in particolare della biodiversità vegetale, è uno dei principali obiettivi dei Giardini Botanici, che nel Veneto sono numerosi. Solo Veneto Agricoltura ne gestisce ben quattro: in Pian Cansiglio (Tv-Bl) il Giardino Botanico Alpino “G. Lorenzoni”; a Pieve del Grappa (Tv) il Giardino Vegetazionale Astego; a Galzignano (Pd) il Giardino Botanico dei Colli Euganei “Casa Marina”; a Rosolina (Ro) il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri, ognuno avente caratteristiche scientifiche e didattiche diverse.

Fin dalla loro istituzione, tutti i Giardini Botanici hanno risposto allo scopo di sviluppare la ricerca scientifica nel campo vegetale, oltre a rappresentare per i tanti appassionati delle autentiche aule didattiche dove poter ammirare piante e fiori, spesso rari, dei nostri territori alpini, collinari e litoranei. Oggi più che mai, dunque, questi straordinari scrigni della natura, sono divenuti importanti punti di riferimento per la conservazione della biodiversità vegetale, visto che al loro interno si conservano, si studiano e vengono moltiplicate numerose specie a rischio di estinzione.

I Giardini Botanici moderni, e quelli gestiti da Veneto Agricoltura ne sono un chiaro esempio, vengono progettati e realizzati ricostruendo specifici habitat naturali che ripropongono quelli di appartenenza delle varietà di piante e fiori che vi trovano dimora. Una caratteristica, questa, che li rende allo stesso tempo dei laboratori e, appunto, delle straordinarie aule didattiche all’aria aperta, nelle quali poter osservare gli ambienti naturali e le specie minacciate di scomparsa, nonché sensibilizzare i visitatori sulla fondamentale importanza della biodiversità.

La promozione di una cultura consapevole del valore inestimabile della biodiversità ha lo scopo di sviluppare una nuova coscienza nei cittadini, nella quale non si devono considerare incompatibili i valori della conservazione della natura e del progresso sociale sostenibile per l’ambiente rispetto a quelli di un indispensabile sviluppo economico.

Purtroppo, in questo periodo anche i Giardini Botanici di Veneto Agricoltura non sono aperti al pubblico a causa dell’emergenza sanitaria per Coronavirus, ma sul canale YouTube (https://bit.ly/2YlGkfF) sono a disposizione dei brevi video che ci mostrano, tra l’altro, le prime fioriture primaverili.

 

Covid-19

In servizio presso l'Ospedale Civile di Latina

la prima ambulanza ad alto bio contenimento autodisinfettante

 

La parola d'ordine è contenere il contagio e proteggere il personale sanitario. In questo contesto la disinfezione continua di un'ambulanza diviene un elemento fondamentale per limitare la trasmissione del virus tra un trasportato e l'altro.

Professional 118 (questo è il nome dato all'ambulanza) è dotata di una speciale barella per bio contenimento e di specifici dispositivi che le consentono di auto-disinfettarsi dopo il trasporto di un paziente infetto o sospetto infetto.

Si tratta di un impianto centralizzato, "Disigen", che è in grado di nebulizzare all'interno del vano sanitario il prodotto disinfettante a base di Soluzione Acquosa Stabilizzata di Acido Peracetico a bassa concentrazione 0,5 %-0,6% e perossido di idrogeno 15%. Questo processo, attivato dall'autista attraverso un comando posizionato in cabina di guida, può essere azionato senza che l’ambulanza sia costretta a rientrare in sede per eseguire la disinfezione.

Inoltre, l'ambulanza è dotata di un terminale brandeggiabile che consente, con lo stesso sistema, di disinfettare la cabina guida e la divisa dell'equipaggio. Il vantaggio è notevole se si pensa al dispendio di tempo occorrente con la tradizionale attività di disinfezione. Questa ambulanza può essere definita un'unità autonoma di trasporto ad Alto Bio contenimento e disinfezione automatica.

Elaborando le varie fasi che si susseguono in un trasporto, per Covid-19 o sospetto Covid-19, si è notato che tutta l'ambulanza può essere contaminata: cabina guida dall'autista che è venuto in contatto con il paziente - vano sanitario dal paziente e dal personale sanitario - tute dell'equipaggio. Pertanto, terminato il trasporto e prima della svestizione, l'equipaggio provvede a disinfettare la cabina di guida con il dispositivo "Disigen" brandeggiabile, disinfettare le proprie divise, azionare il dispositivo "Disigen" nel vano sanitario a porte chiuse. Eseguita la procedura, 15 minuti, l'ambulanza e l'equipaggio sono pronti per eseguire un nuovo trasporto o per la svestizione in sicurezza.

La Croce Bianca di Latina opera sul territorio da oltre 50 anni ed è formata da soli professionisti del settore: autisti, infermieri e medici che hanno conseguito una lunga esperienza nell'attività del trasporto infermi e primo soccorso. Gli ottimi risultati ottenuti con l'adozione di specifiche procedure e supporti tecnologici hanno consentito alla Croce Bianca di tutelare il proprio personale, con zero contagi, e i pazienti trasportati nonostante le decine di casi di Covid-19 affrontati.

L'ambulanza sarà presentata alla Direzione Generale della ASL di Latina in data 06/05/2020 presso l'Ospedale Santa Maria Goretti alle ore 11,30.

 

la sospensione delle rate dei mutui garantiti

da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale

 

L’ABI, Adiconsum e le altre Associazioni dei consumatori, hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie, ai dipendenti, ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpiti dall'evento epidemiologico Covid-19.

L’accordo, che prevede la possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale, è un’ulteriore importante iniziativa per supportare la sostenibilità finanziaria delle famiglie – dichiara Danilo Galvagni vice presidente di Adiconsum

Con questa intesa, frutto del confronto di Adiconsum e delle altre AA.CC. con ABI, si va incontro a quei consumatori che si trovano in condizioni di disagio economico – prosegue Galvagnie consolida il percorso di responsabilità sociale dell’Associazione delle banche, anche in questa difficile circostanza, a favore delle famiglie che potranno trarre beneficio da tali sospensioni, che abbiamo posto all’attenzione.

Gli ambiti di intervento dell’Accordo – afferma Carlo Piarulli Responsabile Nazionale Credito di Adiconsumriguardano:
- i mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo Gasparrini;
- prestiti non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020.

La sospensione comprende anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020 e non determina l’applicazione di alcuna commissione.

Per poter accedere alla moratoria - prosegue Piarulligli eventi previsti riguardano la cessazione del rapporto di lavoro subordinato per qualsiasi tipo di contratto; la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni; morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza; riduzione di un terzo del fatturato causata dall’evento epidemiologico per lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Auspichiamo - conclude Galvagni che le banche facciano proprio l’indirizzo indicato dall’Associazione facilitando e semplificando ulteriormente l’accesso a tale beneficio.

 

TUTTO SU API E APICOLTURA

UNA NUOVA PUBBLICAZIONE DI VENETO AGRICOLTURA

 

Veneto Agricoltura dedica il 21° Quaderno della propria Collana Editoriale ad un comparto, quello dell’apicoltura, al quale troppo spesso, perlomeno fino ad un recente passato, non è stata posta la giusta attenzione. “Api e apicoltura – Preziosa risorsa per ambiente e agricoltura”, questo il titolo della pubblicazione, si presenta con un duplice taglio: tecnico e allo stesso tempo divulgativo e di facile lettura. Una peculiarità, questa, che è stata resa possibile grazie alla competenza degli Autori, che sono da annoverare tra i massimi esperti in Italia del comparto apistico.

Tra questi, ricordiamo Paolo Fontana, della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Tn), che nella nuova pubblicazione di Veneto Agricoltura illustra la storia millenaria dell’apicoltura, nonché il delicato rapporto tra il mondo delle api e i cambiamenti climatici in corso; lo staff del Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, guidato da Vasco Boatto con Cristian Bolzonella, Giulia Ranzani e Augusto Zanella, che analizzano lo straordinario valore economico dell’azione impollinatrice delle api nei diversi comparti agricoli; Cristina Mulinari, Jacopo Testoni e Laura Favero della Regione Veneto che fanno il punto sul quadro normativo europeo, nazionale e regionale dell’apicoltura e presentano la consistenza dell’apicoltura in Italia e nel Veneto; Gabriele Zampieri di Veneto Agricoltura che analizza alcuni aspetti economici del comparto; Franco Mutinelli a Albino Gallina dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che fanno il punto sullo stato sanitario dell’apicoltura, le nuove specie invasive, le malattie, l’adulterazione del miele, l’etichettatura, ecc; Alberto Contessi e Giancarlo Naldi dell’Osservatorio Nazionale Miele che illustrano le potenzialità del comparto nazionale; Cecilia Costa del Crea-Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente di Bologna che affronta il tema dell’inquinamento genetico delle api; Maria Chiara Ferrarese del CSQA che presenta il quadro delle certificazioni in apicoltura; Lorenzo Furlan di Veneto Agricoltura che approfondisce il rapporto tra api, colture estensive e prodotti fitosanitari; infine, Stefano Dal Colle di APAT Apicoltori in Veneto e Geraldo Merisio dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto che, in rappresentanza di tutti gli apicoltori, presentano quelle che sono le preoccupazioni del comparto.

“Api e apicoltura - Preziosa risorsa per ambiente e agricoltura” affronta dunque il tema del delicato e fragile mondo delle api sotto tutti i profili: storico, legislativo, economico, ambientale, sanitario e della ricerca applicata. Il risultato finale è un utile strumento informativo e soprattutto di lavoro per gli operatori del mondo delle api.

La pubblicazione può essere scaricata dal seguente indirizzo internet: https://bit.ly/2XX4cWQ.

 

Confagricoltura Asti risponde alle accuse di inquinamento

rivolte ad agricoltura e allevamento

 

“L’agricoltura e l’allevamento sono attività essenziali di fondamentale importanza per l’alimentazione umana oltre che di tradizione millenaria, caratterizzate inoltre dalla circolarità delle materie prime. In ragione di ciò condanniamo fermamente tutti i messaggi che ritengono che l'agricoltura e l'allevamento siano fonti di inquinamento, che riteniamo ancora più gravi se non rapportati all'impatto causato da altri comparti dell’economia, caratterizzati senza ombra di dubbio da una minore circolarità”. Una posizione netta da parte di Confagricoltura, a proposito dei contenuti emersi nel corso di una puntata di una trasmissione in onda sul servizio pubblico.

Sulla questione interviene anche Confagricoltura Asti per bocca del suo rappresentante Ezio Veggia: "Riteniamo inoltre ancora più grave, soprattutto in un momento triste e delicato come questo, collegare il ruolo degli allevamenti alla grave pandemia del Covid-19, senza evidenza scientifica", fa notare Veggia, perfetto conoscitore della materia in qualità di presidente della Federazione nazionale di Confagricoltura denominata “Bioeconomia: prodotti e processi innovativi”.

"In un periodo in cui il Paese viene messo quotidianamente a dura prova, sotto tutti i punti di vista - continua Veggia - è inaccettabile che venga messo in discussione un settore che ha sempre garantito produttività, cibo e rifornimenti a tutti, e continuerà a farlo nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie. Ricordiamo a tal proposito che esistono diversi studi scientifici che dimostrano come il Covid-19 non si trasmetta agli animali zootecnici, soprattutto se vi è un confinamento che ne garantisce la biosicurezza. Gli allevamenti confinati e ad elevata efficienza, al contrario, riducono l’inquinamento e contribuiscono a sicurezza, salute e benessere degli animali allevati. Tutte premesse ottimali che permettono la produzione di cibo sostenibile, di qualità e di alto valore nutrizionale”.

La gravità della situazione del Paese e le conseguenti misure adottate per il contenimento della pandemia con il blocco quasi totale di numerose attività (ma non quelle agricole), ha portato a una riduzione dell’inquinamento dell’aria nell'ordine del 30%. Anche l’ISPRA certifica infatti che l’agricoltura è responsabile di emissioni di PM10 e PM2.5 in percentuali nettamente inferiori e meno significative a quelle di altri comparti produttivi.
Proprio in riferimento alle polveri sottili Veggia conclude affermando che “è proprio il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente a certificare come la provenienza di tale preoccupante crescita derivi dalle correnti atmosferiche e dalle polveri provenienti dalla zona del Mar Caspio, e non dallo spandimento dei liquami zootecnici nei campi”.

 

FORESTA DEL CANSIGLIO

CANTIERE PER LA BIODIVERSITÀ ALPINA

 

La cura delle piante rientra tra le azioni non differibili previste dall’emergenza per Covid-19. In pratica, l’attuale condizione emergenziale impone alla comunità scientifica, e soprattutto ai responsabili di Orti e Giardini Botanici, un grande sforzo per assicurare le cure necessarie al mantenimento, più che alla fruizione, delle proprie collezioni che, a differenza ad esempio di quelle dei musei, sono vive e richiedono dunque speciali attenzioni.

Tra queste strutture, il Giardino Botanico Alpino “G. Lorenzoni” di Pian Cansiglio, gestito da Veneto Agricoltura, presenta una delle più significative collezioni dell’intero arco Alpino. Per questo motivo, anche le semplici attività di manutenzione assumono un’importanza naturalistica e storico-culturale essenziale per la salvaguardia del prezioso patrimonio vegetale che vi è conservato e spesso non più recuperabile altrove.

Proprio in questi giorni, nel Giardino Botanico di Pian Cansiglio è stato aperto il cantiere di lavoro stagionale, ovviamente nel rispetto di tutte le disposizioni di sicurezza imposte dall’attuale emergenza sanitaria (distanziamento fisico, mascherine di protezione, turnazione per l’accesso ai locali, ecc.).

Gli operai stagionali di Veneto Agricoltura si occuperanno delle attività necessarie alla sopravvivenza degli habitat naturali presenti, della cura delle specie autoctone e degli endemismi, del posizionamento dei cartellini botanici e dei pannelli informativi, del controllo generale del buono stato delle strutture e della vegetazione, del mantenimento del cotico erboso, del controllo delle infestanti e della pulizia dei percorsi di visita.

Ad oggi, purtroppo, non è ancora possibile comunicare la data di apertura al pubblico della struttura, che normalmente avviene verso la fine di maggio, e neppure confermare l’avvio delle tante iniziative proposte nell’ambito dell’ormai “storica” manifestazione Cansiglio Estate. Ciononostante, Veneto Agricoltura si sta preparando per accogliere al meglio i visitatori che amano la natura e la bellezza dei fiori.

Su questo argomento, RVA, RadioVenetoAgricoltura (l’appuntamento quotidiano video presente sui Social, YouTube e sul sito web dell’Agenzia regionale) dedicherà giovedì 23 aprile (ore 11:00) uno dei suoi consueti approfondimenti.

 

Assistenza sanitaria, non sistema di guerra

le spese militari ci costano un mondo

 

La crisi pandemica COVID-19 ha mostrato al mondo quali dovrebbero essere le priorità dell'umanità. Questo grave attacco alla sicurezza delle persone in tutto il mondo rende vergognose le spese militari globali e dimostra che sono uno spreco oltraggioso e una perdita di opportunità. Ciò di cui il mondo ha bisogno ora è di concentrare tutti i mezzi a disposizione sulle minacce fondamentali alla sicurezza: condizioni di vita sane per tutti, che derivano necessariamente da società più giuste, verdi e pacifiche.

Le Giornate Globali di Azione sulle Spese Militari (Global Days of Action on Military Spending - GDAMS) per il 2020 intendono attirare l'attenzione sul grande costo-opportunità degli attuali livelli di spesa militare: 1.820 miliardi di dollari all'anni, quasi 5 miliardi di dollari al giorno, 239 dollari a persona. Quando una minoranza della popolazione globale decide di finanziare preparativi di guerra perdiamo tutti l'opportunità di finanziare politiche che affrontano le nostre reali minacce alla sicurezza.

Le strutture militari non possono fermare questa pandemia, e non lo faranno.

Questa crisi può essere affrontata solo sostenendo l'assistenza sanitaria e le altre attività di sostegno alla vita, non con attrezzature militari e personale preparato per la guerra. Il fatto che le risorse militari vengano impiegate durante questa crisi può essere profondamente fuorviante: non giustifica i loro budget gonfiati, né significa che stanno risolvendo questa crisi. Mostra piuttosto il contrario: abbiamo bisogno di meno soldati, cacciabombardieri, carri armati e portaerei e più medici, ambulanze e ospedali. Per decenni ci siamo sbagliati sulle nostre reali priorità, è dunque giunto il tempo di (ri)considerare come la spesa militare abbia si sia presa un'enorme quantità di risorse pubbliche per fornire una falsa nozione di sicurezza che non ha nulla a che fare con le esigenze e i diritti delle persone in materia di assistenza sanitaria, istruzione e alloggio, per citare solo alcuni tra i servizi sociali essenziali.

È tempo di spostare il bilancio militare verso i veri bisogni umani.

Importanti riduzioni nelle spese militari libererebbero risorse non solo per fornire assistenza sanitaria universale, ma anche per far fronte alle emergenze climatiche e umanitarie che anche ogni anno uccidono migliaia di persone, specialmente nei paesi del Sud del mondo che stanno subendo le peggiori conseguenze di un modello economico che è stato loro imposto.

Trasferire risorse per finanziare assistenza sanitaria per tutti, azioni di mitigazione degli impatti climatici e aiuti umanitari contribuirebbero a impedire che ciò accada di nuovo e salvare le comunità più colpite. Queste risorse potrebbero certamente provenire dai bilanci militari, cui è stata data precedenza dai decisori politici per decenni.

Dobbiamo garantire che una crisi sanitaria così grave non si ripeta. A questo scopo dobbiamo ripensare la politica internazionale, riconsiderare le reali minacce alla nostra sicurezza e fornire ai servizi di protezione civile pubblici tutti i finanziamenti di cui hanno bisogno per funzionare correttamente. Dobbiamo anche garantire che questa crisi non venga pagata dai più vulnerabili, come è accaduto molte volte in precedenza. La riallocazione dei bilanci della difesa contribuirebbe a finanziare una transizione davvero e con ogni evidenza necessaria verso società ed economie più pacifiche, giuste e sostenibili.

Durante le GDAMS 2020 (dal 10 aprile al 9 maggio 2020) ci mobiliteremo insieme, da Seul a Toronto e da Sydney a Buenos Aires, dall’Italia al mondo per chiedere importanti riduzioni della spesa militare al fine di finanziare misure urgenti per affrontare la pandemia di Covid-19 e fornire sicurezza umana a tutti.

 

ROMA CAPITALE

CINGHIALI CONDANNATI A MORTE

LA SENTENZA STAREBBE PER ESSERE ESEGUITA

 

La condanna a morte dei poveri cinghiali a Roma starebbe per essere eseguita, la strage potrebbe iniziare a giorni nel XV Municipio capitolino, zona Cassia a ridosso della riserva naturale dell’Insugherata, con sentenza passata in giudicato senza possibilità di appello né diritto di difesa per i poveri ungulati divenuti invisi a molti (ma non a tutti) non certo per colpa loro. Già, perché se l’antropizzazione e la distruzione degli habitat a causa della cementificazione selvaggia imperversano, se i rifiuti urbani non vengono raccolti, se la cura del verde urbano è oramai inesistente, certo non dipende degli animali la cui unica colpa che peraltro accumuna tutti gli esseri viventi è obbedire all’istinto di sopravvivenza, la naturale necessità di procacciarsi il cibo e la riproduzione per la continuità della specie, istinti comuni a tutti gli esseri del creato. Anche alcuni cittadini fanno la loro parte, magari in buonafede, somministrando cibo agli animali selvatici creano un danno agli stessi (oltre a costituire un reato) e li spinge ad avvicinarsi alle zone urbane, cosa che con i cinghiali provoca inevitabili problemi di convivenza.

Ma tutto ciò premesso, a Roma si sarebbe scelta la via più semplice, la cattura e l’uccisione. Certo ammazzarli è più comodo e veloce e diciamolo magari riscuote anche un certo consenso dell’opinione pubblica alla quale si da la sensazione che il problema si stia risolvendo , anche se in realtà non si risolverà affatto.

L’operazione dovrebbe essere condotta dalla Polizia Locale della Città metropolitana di Roma Capitale (ex Polizia Provinciale) coadiuvata dalla Polizia di Roma Capitale e dal Servizio Veterinario della ASL Roma 1. Pensare che la Polizia Provinciale prima della scellerata riforma delle provincie, era deputata e specializzata ai controlli antibracconaggio e recupero della fauna selvatica, ora gli verrebbe chiesto di abbatterla !!!

Ma quanti animali pensano di uccidere? tutti i cinghiali di Roma? perché soltanto così eliminerebbero la presenza della specie in ambito urbano, ovvero con l’eradicazione completa, ma oltre alla mattanza dovrebbero anche erigere contemporaneamente un muro intorno all’urbe per impedire ad altri cinghiali di arrivare tramite i naturali corridoi ecologici che collegano le aree verdi urbane con i grandi parchi e riserve naturali della città metropolitana. Altri animali in virtù dell’elementare principio dell’etologia arriverebbero a colonizzare le “nicchie ecologiche”, gli spazi lasciati dai poveri morti ammazzati, sarebbe questione di tempo ed un’altra legge della natura, la “capacità portante”, ristabilirebbe i naturali equilibri e la popolazione ungulata tornerebbe ai numeri pre strage, quindi si riunirebbe nuovamente lo squadrone della morte?

L’origine di questa annunciata strage degli innocenti, è il protocollo d’intesa per la gestione del cinghiale tra Regione Lazio, Roma Capitale e Città Metropolitana (ex provincia), gli ultimi due soggetti hanno la stessa Sindaca, Virginia Raggi, eletta con millantate promesse “animaliste” come ad esempio l’abolizione delle botticelle.

Il protocollo incriminato, prevedeva tutta una serie di azioni da parte dei sottoscrittori, tutti disattesi, la cosa più semplice è ammazzarli. Gli enti firmatari si impegnavano ad attuare campagne di sensibilizzazione della cittadinanza relative al divieto di foraggiare i cinghiali, pratica che costituisce reato, così come la riduzione delle fonti di alimentazione costituite dai rifiuti in prossimità dei cassonetti, informare chi alimenta cani e gatti di non lasciare residui in strada, provvedere alla pulizia delle aree incolte. Tutte promesse da marinaio, puntualmente non attuate, i cassonetti traboccanti di mondezza li abbiamo visti su tutti i telegiornali nazionali per mesi e mesi, così come l’incuria del verde urbano.

Sarebbe bastato fare informazione “porta a porta” nelle zone più a rischio, spedire depliant informativi circa i divieti, inviare pattuglie, anche per controllare e sanzionare, quanti controlli e quante persone sono state sanzionate e/o denunciate per violazione dei divieti ? non ci risultano. I cassonetti sono stati posti all’interno di strutture chiuse al fine di impedire ai cinghiali di arrivare ai rifiuti? La risposta è sempre negativa.

Le reti di recinzione delle riserve naturali, ad esempio quella dell’Insugherata sono dei colabrodo, dovrebbero impedire ai cinghiali di uscire dall’area naturale ed arrivare in strada.

Ed infine, ma certamente non meno importante, anzi forse l’azione più importante da intraprendere, sono stati presi in considerazioni metodi incruenti alternativi alle uccisioni per il contenimento numerico dei cinghiali? Non ci risulta. Ci sono importanti studi e applicazioni circa metodi alternativi tramite somministrazione di vaccini immuno contraccettivi, in merito esiste corposa documentazione scientifica.

Insomma la strada che sarebbe scelta tramite la telenarcosi (anestetico) e la successiva eutanasia dei cinghiali è eticamente riprovevole, specialmente per chi si professava ambientalista animalista, non produrrà risultati se non un contentino ai fautori dell’ammazza tutto. Si pone anche un interrogativo non poco importante, visto che il farmaco che sarà “sparato” per anestetizzare i cinghiali non ha effetto immediato, come si farà ad impedire all’animale di fuggire nella macchia chissà dove? E se non si riuscisse più a trovare e successivamente morisse la sostanza inoculata quali conseguenze potrebbe avere sull’ambiente e su altri animali che si nutrissero della carcassa? tutti interrogativi ai quali i grandi ideatori di questo fantastico piano di sterminio di massa avranno pensato. Ma tutto questo era proprio necessario specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria? le forze di Polizia non sarebbe meglio impegnarle nei controlli stradali? Oltretutto l’emergenza rifiuti fortunatamente è cessata, non ci sono più cumuli d’immondizia a ridosso dei cassonetti e i cinghiali nella zona dove inizierà la strage è un pezzo che non si fanno più vedere.

Non è tardi per ripensarci, per bloccare questa inutile crudeltà, facciamo un appello alla civiltà, a fare scelte rispettose dell’ambiente, del rispetto della vita, anche le cause dell’emergenza che stiamo vivendo dovrebbe averci insegnato qualcosa, diversamente sarebbe un mondo senza speranza.

 

Libretti e conti correnti postali dormienti

come recuperare le somme depositate


Tra le tipologie di rapporti a divenire dormienti, i libretti postali fanno la parte del leone per la loro diffusione.

Sono dormienti, come disposto dagli articoli 1 e 2 del D.P.R. 22/6/2007 n. 116, Regolamento di attuazione dell'art. 1, comma 345, della legge 23/12/2005 n. 266, i rapporti che risultino non movimentati dopo dieci anni dalla libera disponibilità delle somme ed abbiano un saldo superiore a cento euro.
Gli importi per i libretti divenuti dormienti fino al 30 novembre scorso non ancora devoluti al Fondo possono essere recuperati presentandosi all'ufficio postale entro il prossimo 9 luglio. E' possibile prelevare la somma oppure effettuare una qualsiasi operazione di accredito e/o addebito, come anche compilare e firmare un apposito modulo.

Ancora, è possibile inviare una raccomandata o pec all'agenzia o anche alla sede legale di Poste Italiane.

Trascorso il termine, sarà possibile recuperare la somma presentando richiesta alla Consap, concessionaria della gestione di questo e di altri fondi pubblici.

Le somme sono reclamabili per dieci anni a partire dalla data di devoluzione delle somme al Fondo.

Informazioni e modulistica sono in www.consap.it nella sezione Fondi e Attività.

I beneficiari di libretti e conti correnti postali, come di quelli bancari, godono di questa opportunità preclusa ad altri rapporti, perché i rapporti di loro pertinenza diventano dormienti, ma non sono prescritti.

Riguardo i rapporti bancari, la sentenza di Cassazione n.788 del 20/1/2012 afferma che, se non vi è un termine di scadenza del contratto, il cliente ha facoltà in qualsiasi momento di chiedere la restituzione della somma, ed il fatto che non effettui richieste per un lungo periodo di tempo non rappresenta un suo disinteresse bensì l'esercizio della sua facoltà di lasciare l'importo in deposito.

Con riferimento ai libretti postali, invece, è lo stesso Codice Postale, ossia il D.P.R. 29/3/1973, n. 156, a prevedere -all'art. 168, lettera c- che sono prescritti a favore dell'Amministrazione delle Poste i crediti dei libretti con il decorso di trenta anni quando si tratti di credito superiore a lire mille tra capitale e interessi.

Le Poste, infine, sono sin dal principio state esentate dall'obbligo di avvisare singolarmente gli interessati ai libretti dormienti. Ciò in base alla particolare diffusione tra il pubblico, la quale avrebbe comportato enormi costi di gestione. Valgono quindi gli avvisi apposti nelle agenzie postali e nel sito internet.

 

BIODIVERSITÀ

SI SCHIUDONO LE UOVA A CEREGNANO

 

Nell’azienda “Sasse-Rami” di Veneto Agricoltura, importante centro per la conservazione delle razze avicole autoctone venete, sono nati oltre 200 pulcini di anatra Germanata veneta e Mignon

 

Malgrado il difficile periodo dell’emergenza Coronavirus, la vita continua nell’Azienda rodigina di Veneto Agricoltura dove si opera anche la conservazione della biodiversità avicola, quasi un monito da parte della natura.

Oltre 200 pulcini di anatra Germanata veneta e Mignon sono nati sotto l’occhio vigile della telecamera – si sa, i tempi cambiano - presso l’azienda pilota e dimostrativa “Sasse Rami” di Veneto Agricoltura a Ceregnano-Ro (un breve video sull’avvenimento é a disposizione sui profili Social Facebook, Twitter e YouTube dell’Agenzia, https://youtu.be/nVSogqOQqNY). Dalla prima fase di schiusa, dove gli anatroccoli forano il guscio dell’uovo per muovere i primi passi ancora tutti bagnati; alle ore successive dove i pulcini appaiono già belli asciutti accolti in apposite cassette: sono di color marrone i pulcini di razza Germanata veneta, gialli quelli di razza Mignon; fino al loro trasferimento dall’incubatoio al caldo pollaio dove cresceranno.

Le diverse fasi dell’evento, raccolte appunto in un breve video, testimoniano l’importanza dell’attività di conservazione delle razze autoctone venete, e quindi della biodiversità animale, a tutela del patrimonio avicolo, culturale e storico svolta presso l’Azienda “Sasse Rami” di Veneto Agricoltura.

Più in dettaglio, a Ceregnano vengono allevate e quindi conservate cinque diverse specie avicole suddivise in ben 15 razze autoctone: Pollo (Robusta Lionata, Robusta Maculata, Ermellinata di Rovigo, Pepoi, Polverara Bianca, Polverara Nera, Padovana, Camosciata, Padovana Dorata, Padovana Argentata); Anatra (Germanata veneta e Mignon); Faraona (Camosciata); Oca (Padovana); Tacchino (Comune Bronzato, Ermellinato di Rovigo). Per ogni razza avicola l’Azienda “Sasse Rami” dispone di un gruppo di riproduttori composto da 60 capi.

Per informazioni sull’attività di conservazione delle razze autoctone venete scrivere a: sasserami@venetoagricoltura.org, il personale di Veneto Agricoltura contatterà gli interessati.

 

Coronavirus e sospensione rate mutui prima casa

condizioni e accesso

 

Con il DM del 25 marzo pubblicato sulla GU del 28 marzo (1) il Min. Economia e Finanze ha dato il via alla fruizione della sospensione rate per i mutui prima casa introdotta tra i benefici legati all'emergenza Coronavirus dai decreti legge 9/2020 e 18/2020 (“Cura Italia”).

Si tratta dell'ampliamento dei casi in cui è possibile accedere al beneficio introdotto a suo tempo dalla Finanziaria 2008.

LAVORATORI DIPENDENTI

Casi coinvolti:

A) sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;

B) riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell'orario complessivo.

Sospensione ottenibile:

Nei suddetti casi la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere concessa per durata massima complessiva non superiore a:
- 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;

- 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;

- 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

Per accedere al beneficio il richiedente deve allegare all'istanza di accesso al Fondo copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito, o la richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno del reddito, o la dichiarazione del datore di lavoro (in autocertificazione) che attesti la sospensione e/o riduzione dell'orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l'indicazione del periodo di sospensione e della percentuale di riduzione dell'orario di lavoro.

I suddetti casi si aggiungano a quelli già previsti dalle norme che via via hanno disciplinato il beneficio:

- cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione dei casi di risoluzione consensuale (pattuita tra le parti), di risoluzione per limiti di età con diritto alla pensione (di vecchiaia o di anzianità), di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;

- cessazione dei rapporti di lavoro di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione con prestazione di opera continuativa e coordinata, anche non subordinata, ad eccezione delle risoluzioni consensuali (pattuite tra le parti), di recesso datoriale (licenziamento) per giusta causa, di recesso del lavoratore (dimissioni) non per giusta causa.

- morte o riconoscimento di handicap grave, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80%.

Nota importante.

Ferma restando la durata massima complessiva di 18 mesi, la sospensione puoà essere reiterata, anche per periodi non continuativi, entro i limiti della dotazione del Fondo.

La sospensione del pagamento delle rate del mutuo non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

LAVORATORI AUTONOMI E LIBERI PROFESSIONISTI

Categorie che rientrano eccezionalmente nella platea dei soggetti che possono beneficiare della sospensione, per le quali il DM prevede infatti un limite temporale: l'accesso al beneficio è possibile per 9 mesi dall'entrata in vigore del Dl “Cura Italia”, quindi fino al 17 dicembre 2020.

Il DM si riferisce a:

A) lavoratore autonomo: soggetto la cui attività è ricompresa nell'ambito dell'art. 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81.

B) libero professionista: professionista iscritto agli ordini professionali e quello aderente alle associazioni professionali iscritte nell'elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell'attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013.

Questi soggetti devono autocertificare di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre, un calo del proprio fatturato medio giornaliero nel suddetto periodo superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell'ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus.

MODALITA' DI ACCESSO 

Va presentata domanda alla banca mutuataria con modulo predisposto dall'ente che gestisce il fondo, la Consap.

La documentazione da allegare è quella riportata nel modulo. Eccezione importante alla regola generale del beneficio, valida limitatamente ai nove mesi, è che per l'accesso non è richiesta la presentazione dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

 

Coronavirus

Dpcm 22 marzo 2020 e il condominio


E’ stato chiamato decreto “chiudi Italia”, perché avrebbe dovuto bloccare tutto.

Così non è stato.

Le attività autorizzate sono state un’ottantina e certo non si poteva fermare tutto e la cosa è comprensibile.

Certo che l’attività dell’ufficio dell’amministratore (attività ateco 68.32.00) è sospesa.

Si badi: ciò vuol dire che l’ufficio resta chiuso, al pubblico, ma l’attività dell’amministratore (personale) può proseguire (da casa) e quella dei collaboratori e dipendenti, ma da casa loro (lavoro agile). Sul punto è chiaro il d.p.c.m. art. 1 lett. A e C.

Possono proseguire nella erogazione del loro servizio le imprese di pulizia e disinfestazione, che eseguono spesso anche movimentazione dei bidoni condominiali (codice attività 81.20.), nonché i portieri (97.00.00).

Sicuramente non si può iniziare la manutenzione della facciata; andremmo più cauti per interventi di assoluta ed improcrastinabile urgenza, sempre che non possano essere chiamati i vigili del fuoco.

Installazione ascensori e dispositivi antiincendio, ad esempio, possono essere eseguiti, così come la manutenzione degli impianti elettrici ed il servizio di manutenzione ascensori (codice attività 43.2).

Ricordiamo, infine, che non sono sospesi i pagamenti di fatture e bollette.

L’ARERA ha sospeso le procedure di distacco delle forniture luce, acqua e gas in itinere fino al 3 aprile (quelle iniziate dal 10 marzo).

I condòmini dovranno versare all’amministratore, mediante bonifico, ovvero bollettino postale, e questi a sua volta corrispondere gli importi dovuti ai fornitori per i servizi prestati.

II condominio, quindi, nella sostanza prosegue. Tutto ciò fino al 3 aprile, data rispetto alla quale va considerato in vigore il divieto di svolgere assemblee.

Dopo si vedrà.

Difficile ipotizzare un ritorno immediato alla “vecchia vita”, sarà necessario tempo, molto tempo.

L’elenco sarà sempre aggiornabile con aggiunte o eliminazioni da parte del Ministero dello Sviluppo economico.

Un’ultima considerazione, infine, di carattere generale.

È opinione molto diffusa che nell’affrontare la situazione vi sia una certa impreparazione.

Non lo si può negare; certo, il fatto che il governo stia, abbastanza evidentemente, zoppicando (per carità, con tutte le scusanti del caso), non vuol dire che automaticamente chi lo critica sia più bravo. Anzi, quasi mai saper riconoscere una buona camicia vuol dire saperla realizzare.

Andiamo avanti, rispettiamo le regole, critichiamo costruttivamente e facciano un nodo al fazzoletto. Il tempo dei rendiconti verrà dopo.

 

CORONAVIRUS

DIVIETI-chiusure-RACCOMANDAZIONI-SOSPENSIONI-misure-comunicazioni-rsa-lavoro-pronto soccorso

 

RESTRIZIONI ALLA MOBILITÀ, DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO 

Su tutto il territorio nazionale va evitato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita (verso l'estero) nonché all'interno, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sull'intero territorio nazionale é inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Gli spostamenti, nel rispetto dei limiti suddetti, possono avvenire mediante compilazione di una "autocertificazione".

DIVIETO DI MOBILITÀ per I SOGGETTI POSITIVI AL VIRUS O IN QUARANTENA

Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

"FORTI RACCOMANDAZIONI" per chi ha la CON FEBBRE 

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) é fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

SOSPENSIONE CONCORSI

Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati é effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

SOSPENSIONE CONGRESSI, RIUNIONI, MEETING ED EVENTI SOCIALI

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui é coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; é altresì differita a data successiva al termine di efficacia del Dpcm ogni altra attività convegnistica o congressuale.

Per le riunioni possono essere adottate modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro  ed evitando assembramenti.

CHIUSURA MUSEI E LUOGHI DI CULTURA

Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura come le biblioteche, gli archivi, le aree archeologiche, i parchi archeologici, i complessi monumentali (vedi art.101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 429).

SOSPENSIONE ATTIVITÀ PALESTRE, PISCINE, CENTRI SPORTIVI, CENTRI BENESSERE, TERMALI, RICREATIVI, SOCIALI, CULTURALI

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

SOSPENSIONE ATTIVITÀ PER BAR E RISTORANTI

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attivita' di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

MISURE PER ESERCIZI COMMERCIALI 

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 1 del DPCM 11/3 (vedi sotto), sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. 

Attività al dettaglio consentite:

- Ipermercati e supermercati

- Discount di alimentari

- Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

- Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

- Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici

- Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)

- Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati

- Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)

- Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico

- Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

- Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione

- Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

- Farmacie

- Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica

- Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

- Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale

- Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici

- Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

- Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

- Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

- Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

- Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione

- Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono

- Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Ovviamente occorre che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi -quelli consentiti- deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro le richiamate strutture  dovranno essere chiuse. La chiusura non e' disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore e' chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.
SOSPENSIONE ATTIVITÀ DI SERVIZI ALLA PERSONA

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti).

In questo ambito sono permesse solo:

- Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

- Attivita' delle lavanderie industriali

- Altre lavanderie, tintorie

-Servizi di pompe funebri e attività connesse.

CHIUSURA IMPIANTI NEI COMPRENSORI SCIISTICI

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, sull'intero territorio nazionale.

SOSPENSIONE MANIFESTAZIONI, FIERE, EVENTI, SPETTACOLI, ATTIVITÀ LUDICHE, RELIGIOSE, CULTURALI

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche

se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi e' sospesa ogni attività.

SOSPENSIONE EVENTI E COMPETIZIONI SPORTIVE

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

SOSPENSIONE ATTIVITÀ SCOLASTICHE

Sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, é da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l'infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi.

Didattica a distanza

I dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità'; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell'ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico. A beneficio degli studenti ai quali non é consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni.

Certificati medici

La riammissione nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti.

Viaggi di istruzione

Sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Conservazione validità anno scolastico 2019-2020

Se a seguito delle misure di contenimento del COVID-19 le scuole non riescono ad effettuare almeno 200 giorni di lezione l’anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità, in deroga a quanto previsto dall’art.74 D.lgs.297/1994 (termine minimo per lo svolgimento delle lezioni). 

(Fonte: Dl 9/2020 art.32)

ATTIVITÀ BANCARIE FINANZIARIE ASSICURATIVE

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. 

MISURE PER LUOGHI DI CULTO E CERIMONIE

L'apertura dei luoghi di culto e' condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri.

PRONTO SOCCORSO

Nei dipartimenti emergenze e accettazione dei pronti soccorso (DEA/PS) è vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa, salve specifiche diverse

indicazioni del personale sanitario preposto.

RSA E STRUTTURE PER ANZIANI

L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, é limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che é tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

LAVORO
Le modalità di lavoro agile (eseguito in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa) possono essere applicate per la durata dello stato di emergenza dai datori di lavoro ad ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza di accordi individuali.

Viene raccomandato ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del decreto (fino al 3 aprile), la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie.

Per le attività produttive e alle attività professionali viene raccomandato che:

- sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

- siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

- siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

- assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

- siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;

- siano limitati al massimo gli spostamenti all'interno dei siti e contingentato l'accesso agli spazi comuni.

Per tutte le attivita' non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

SOSPENSIONE ESAMI PATENTE

Sono sospesi gli esami di idoneità di cui all'articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente articolo; con apposito provvedimento dirigenziale e' disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

MISURE DI PREVENZIONE

Per tutti sono state fissate le seguenti misure igienico sanitarie di prevenzione:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni

idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

c) evitare abbracci e strette di mano;

d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

f) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;

g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Tali misure devono essere esposte negli asili nelle scuole di ogni ordine e grado nelle università negli uffici della pubblica amministrazione e presso gli ambienti aperti al pubblico o di maggiore affollamento e transito.

I sindaci e le associazioni di categoria devono promuoverne la diffusione anche presso gli esercizi commerciali.

MISURE PER STRUTTURE E MEZZI PUBBLICI

- nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani;

- le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi.

COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE

Chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente l’8/3/2020, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanita', deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta. Ogni Regione deve indicare le modalità e i numeri da utilizzare per tali comunicazioni. Può essere utilizzato i numero unico di emergenza 112.

 

2020

LE DONNE SCELGONO L’AVVENTURA

Il weekend al femminile è sempre più adrenalinico

32% delle preferenze per il rafting, 31% per il paracadutismo e 18% per l’equitazione

 

Shopping, spa e balli afro-americani?

Niente di tutto ciò per la donna italiana dell’Anno 2020.

Le donne preferiscono l’avventura.

Un sondaggio di SpeedVacanze.it condotto a gennaio 2020 su un campione di 2 mila donne ha messo in luce una marcata preferenza da parte delle donne per i fine settimana che permettano di praticare specialità sportive adrenaliniche quali il rafting o il paracadute, ma anche la più “tranquilla” equitazione.

«A riscuotere più successo quest’anno tra il pubblico femminile sono proprio gli sport più avventurosi» sottolinea Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedVacanze.it, portale che per primo ha introdotto in Italia l’esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo e per single, e di  SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e tanti potenziali partner.

Il 36% delle intervistate afferma di preferire tra tutti il rafting. I motivi principali che spingono a sfidare la natura sono principalmente la voglia di emancipazione: le donne del 2020 sono infatti sicure di se stesse e lo dimostrano volendo affrontare le rapide a bordo di un gommone.

Il 31% dichiara poi di voler provare l’esperienza di un volo aereo con lancio dal paracadute. L’adrenalina che suscita un’esperienza del genere, è qualcosa che molte donne si sentono di dover provare ritenendo che, dopo un’avventura del genere, si è pronte ad affrontare qualsiasi prova che la vita possa riservare.

L’equitazione riscontra invece la preferenza del 18% delle donne. A cavallo di splendidi destrieri, dichiarano di riuscire a sentirsi libere dagli impegni della casa, dal lavoro e dalla routine di tutti i giorni.

«La passeggiata a cavallo è benefica anche per il fisico oltre che per lo spirito: mette in moto moltissimi muscoli e consente una tonificazione e una purificazione della pelle, grazie al fatto che si svolge a contatto con la natura, dove l’aria è tersa e pulita»  aggiunge Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it.

Tra le preferenze adrenaliniche delle donne vi è infine il weekend in jeep 4x4.  L’8% delle intervistate aspirerebbe a guidare «senza regole» una jeep, a stretto contatto con sentieri infangati e ombrosi.

Certo è che la rivoluzione del mondo femminile è sotto gli occhi di tutti ed emerge ancora più prepotentemente nel 2020. Le donne non sono più interessate solo all’estetica e alla cura del fisico, ma si approcciano alle vacanze da un punto di vista più maschile, preferendo fine settimana all’insegna dell’avventura, del cambiamento, dell’imprevisto.

 

sim non utilizzata


I numeri di telefonia mobile non spariscono del tutto.

La Delibera Agcom 26/08/CIR, nell'istituire il Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni, all'Allegato A, art. 8 comma 7 prevede che i clienti di un gestore telefonico in possesso di una carta sim scaduta per mancanza di ricarica possono richiedere la riassegnazione del numero entro 24 mesi dalla data dell'ultima ricarica. Scaduto tale termine, il gestore può assegnare liberamente il numero. Non è possibile annullare per sempre un determinato numero di utenza, perché altrimenti occorrerebbe assegnare numeri contenenti sempre più numerose cifre.

Chi si vede riassegnare il numero può risalire ad un precedente intestatario utilizzando motori di ricerca web oppure l'apposita funzione di alcuni social network dove magari l'interessato, come non di rado accade, non ha aggiornato il proprio profilo. In tal modo è possibile ottenere dati personali del vecchio intestatario dell'utenza, tra cui magari un suo indirizzo email. Ed ecco allora entrare in gioco la funzione di recupero password degli account, con non pochi gestori che inviano un codice tramite sms. A quel punto, l'intruso può entrare nella casella email della vittima, ritrovandosi a portata di mano ogni sua informazione personale, tra cui magari gli account bancari dove replicare la procedura di recupero delle credenziali di accesso. Con un percorso più facile di ogni altro, insomma, si può entrare in possesso dei dati personali e dei rapporti bancari di persone del tutto
ignare.
Dal lato delle responsabilità, si rientra nel disposto del D.Lgs. 27/1/2010 n. 11, aggiornato dal D.Lgs. 15/12/2017 n. 218, secondo cui la responsabilità dell’utilizzatore del servizio è presente nei casi di comportamento fraudolento del medesimo ovvero al suo doloso o gravemente colposo inadempimento agli obblighi che l’art. 7 pone a suo carico riguardo la custodia delle credenziali. La prova di ciò spetta all'intermediario. Deve essere pertanto la banca a dimostrare l'accaduto, ma se a questa risultava un numero telefonico vecchio di almeno due anni, ecco dimostrata la colpa grave del cliente che impedisce il risarcimento. Se qualcuno reputasse improbabile l'avverarsi delle ipotesi sopra riportate, questo qualcuno farebbe bene a prendere provvedimenti informandosi sui criteri di sicurezza dei dati informatici, a partire dai propri.

 

CORONAVIRUS

consigli utili di ADICONSUM

 

La paura, a seguito del diffondersi del coronavirus in Italia, sta portando i consumatori ad assumere atteggiamenti non sempre corretti o razionali, certamente le preoccupazioni sono fondate, purché non si cada nel panico.

Svuotare supermercati, litigare per accaparrarsi beni di prima necessità, fare lunghe code per entrare in forni e farmacie, è oggettivamente eccessivo oltre che dannoso per sé e per i consumi.

Per effetto di questo atteggiamento, in queste ore stanno lievitando fino a superare ogni oggettiva regola della domanda e dell’offerta, prezzi di alcuni beni come disinfettanti per le mani o mascherine che non tanto nei negozi quanto on line, hanno raggiunto cifre da vera e propria speculazione e sciacallaggio.

Vogliamo rassicurare i consumatori almeno su 3 fronti che sono: la spesa alimentare e per l'igiene, la gestione dei viaggi e il turismo; affinché si eviti di andare incontro a problemi che ancora sono relativamente contenuti, ma che in un contesto di irrazionalità collettiva potrebbero finire per creare danni irreparabili.

Innanzitutto va detto che la “Paura” con cui stiamo affrontando questo momento dovrebbe essere sostituita da un comportamento più responsabile basato su cautela ma con prudenza, senza sfociare in panico che al momento è inopportuno.

Ecco alcuni consigli utili

SPESA ALIMENTARI 

Tutte le produzioni del settore agroalimentare e igiene, sono attualmente in lavorazione. Non c’è necessità di correre a fare scorte. 

Quindi si può fare la spesa normalmente e se proprio non si vuole uscire di casa,  si possono richiedere consegne a domicilio che ormai vengono offerti da tutti i Delivery o dalla stessa grande distribuzione. 

PRODOTTI PER IGIENE PERSONALE

E’ quasi inutile correre all'acquisto di gel disinfettanti o mascherine protettive, se non  siamo stati contagiati o abbiamo avuto contatti con persone provenienti dalle aree a rischio e, tra l'altro, in questi casi è il SSN a dotarVi di questi strumenti quando occorre.

Dotazioni che ricordiamo servono come profilassi per evitare la trasmissione a terzi, quando si è già contagiati. Il rischio è quello di alimentare speculazioni con aumenti ingiustificati dei prezzi, perché immotivati e inutili. Non acquistare gel disinfettanti o mascherine a prezzi fuori mercato o soprattutto in mercati abusivi o da speculatori.

In questa fase è invece importante avere una igiene personale e domestica secondo gli standard tradizionali. 

Lavarsi bene le mani per almeno 20 secondi, usando un normalissimo sapone detergente,  o per disinfettare, in alternativa al gel si può usare l'alcol denaturato a 90 gradi, che ha un costo contenuto ma è altrettanto efficace. Comunque occorre seguire sempre le indicazioni del SSN.

VIAGGI E TURISMO

E’ possibile esercitare il diritto di risoluzione del contratto ma in questo caso, se il luogo di destinazione non è soggetto a misure restrittive, si sarà costretti a pagare le penali eventualmente previste dal contratto.  

Il codice del turismo, infatti, stabilisce che: “il diritto ad ottenere il rimborso integrale del prezzo versato, solo all’esistenza di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue vicinanze e che hanno una incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto turistico”.

Le misure adottate nel territorio nazionale e in quello internazionale non sono uniformi e dunque in primo luogo è opportuno precisare che le ripercussioni sui passeggeri potrebbero variare da caso a caso. 

In linea generale è possibile individuare delle situazioni tipo:

1) Voli (o trasporti in genere) vietati dalle Autorità

Nell’ipotesi in cui l’impossibilità a viaggiare sia indipendente dalla volontà del viaggiatore, ma derivi da un espresso provvedimento delle Autorità competenti, il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto del servizio di viaggio di cui non si è potuto usufruire.

2) Voli (o trasporti in genere) a cui il viaggiatore rinuncia spontaneamente

Nell’ipotesi in cui il viaggiatore, pur non esistendo un espresso divieto delle autorità, decida di rinunciare comunque al proprio viaggio, potrebbe non avere  diritto al rimborso integrale del prezzo del biglietto. Alcune compagnie o società di trasporti potrebbero riconoscerlo, altre invece potrebbero accordare un rimborso parziale, ma tali possibilità sono a discrezione assoluta dei vettori. 

È tuttavia importante ricordare che:

- Se il biglietto è stato acquistato con tariffa rimborsabile, la restituzione del prezzo è dovuta in accordo a quanto previsto nelle condizioni di vendita del biglietto.

- In caso di rinuncia volontaria ad un volo, il passeggero ha diritto al rimborso delle tasse aeroportuali (purché la rinuncia sia espressa prima delle operazioni di check-in). 

- Laddove la normativa preveda, in caso di cancellazione del servizio di trasporto indipendente dalla volontà del passeggero, la corresponsione di una compensazione pecuniaria o comunque di un indennizzo in denaro, si ricorda che, in queste circostanze, quelle di allarme sanitario, tale compensazione/indennizzo non sono sempre dovuti. 

La normativa infatti esime i vettori dalla corresponsione di somme di denaro a titolo di compensazione/indennizzo laddove la cancellazione del viaggio sia dovuta a circostanze eccezionali, quali emergenze sanitarie o rischi per la sicurezza. 

Nel caso in cui si decida di rinunciare ad un soggiorno presso una struttura collocata in un territorio nel quale nessuna emergenza è stata dichiarata e nessuna restrizione è stata adottata, sarà possibile cancellare la prenotazione secondo quanto previsto dai termini e dalle condizioni sottoscritte in sede di conclusione del contratto. 

Nell’ipotesi in cui si sia acquistato un pacchetto turistico nelle zone colpite dai provvedimenti restrittivi, sarà possibile recedere dal pacchetto ed ottenere il rimborso integrale del prezzo. Anche in questo caso, indennizzi supplementari non saranno dovuti.

 

 

ADICONSUM E TIM

per una maggiore tutela dei consumatori


Adiconsum ha firmato, insieme con altre Associazioni Consumatori, un accordo di cooperazione con TIM per rendere il rapporto dell’azienda con i clienti-consumatori improntato ad una maggiore trasparenza, chiarezza e completezza riguardo alle informazioni fornite sui servizi offerti, sulle novità commerciali, sulle innovazioni tecnologiche e sugli sviluppi di mercato.

Il protocollo siglato rappresenta un salto di qualità nelle relazioni tra TIM e le Associazioni Consumatori – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale -  Esso prevede l’istituzione di tavoli trimestrali, e laddove necessario, anche di gruppi di lavoro, riguardanti le attività svolte dall’operatore, ma anche e soprattutto un nuovo canale dedicato alla gestione dei reclami segnalati dalle Associazioni firmatarie del protocollo.

La firma del protocollo di cooperazione – prosegue De Masi - impegna le parti ad accelerare la diffusione delle competenze digitali tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni col progetto "Operazione Risorgimento Digitale" e anche a condividere azioni di contrasto al “telemarketing selvaggio” e l’uso improprio dei dati personali dei consumatori da parte di società terze.

 

RC auto familiare in partenza

dal 16 febbraio

 

Già da qualche anno, in caso di acquisto di un secondo veicolo da parte di un soggetto titolare di polizza rc auto, per il nuovo contratto le compagnie di assicurazione non possono applicare una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella già posseduta, a condizione che si tratti di un veicolo della stessa tipologia.

Stessa cosa se l’acquisto avviene da parte di un altro componente del nucleo familiare dell’assicurato, convivente.

Ebbene, dal 16 febbraio prossimo scatteranno interessanti novità:

- la classe di merito si manterrà anche in caso di rinnovo di contratti già stipulati (per il secondo veicolo), purché non siano avvenuti sinistri negli ultimi cinque anni con attribuzione di responsabilità esclusiva, principale o paritaria

- i due veicoli non dovranno necessariamente essere della stessa tipologia.

In parole povere la novità consentirà ad un nucleo familiare di usufruire della classe di merito più favorevole, maturata da uno dei componenti conviventi, per qualsiasi mezzo posseduto o acquistato, auto, moto od altro. La classe di merito più favorevole dovrà infatti essere applicata non solo in caso di nuova polizza ma anche in caso di rinnovo di una polizza già esistente, a condizione che non vi siano stati sinistri con colpa nell’ultimo quinquennio. Il rinnovo, lo ricordiamo, non è automatico ma frutto della scelta e dell'azione dell'assicurato.

Tutto ciò grazie alla nuova versione dell’art.134 del Codice delle assicurazioni private modificato dall’ultimo decreto fiscale; è poi intervenuto il decreto milleproroghe 2020 a rimandare l’entrata in vigore al 16/2/2020.

 

Grieni

Mazara del Vallo

Tracce ed orme della nostra storia

 

Sicilia, nella provincia di Trapani e nel Comune di   Mazara del Vallo ove esistono numerosi insediamenti di  importanza  archeologica, iniziando da quelli dell’epoca del neolitico.

A circa 3 km di distanza dalla foce del fiume Delia, sul lato ad Ovest,  è possibile osservare una delle scogliere coralline  messiniane tra le meglio conservate ed accessibili di tutta la Sicilia.

I depositi messiniani affiorano in blocchi fagliati in due rilievi in cima ai quali  si trovano sedimenti pleistocenici.

La collina più alta, ad est, è a quota + 51 m è sormontata da un traliccio dell’alta tensione, mentre quella ad ovest, a quota + 40 m è sormontata da una pala eolica.

I calcari delle due colline fanno parte  di un grande complesso corallino del messiniano inferiore, uno dei sei periodi geologici del Miocene.

E’ un periodo che si sviluppò  fra i sette ed i cinque milioni di anni fa, con una durata di circa due milioni di anni. 

Dovrebbe essere risalente a questo periodo la probabile chiusura dello stretto di Gibilterra e la grande evaporazione di tutto il bacino del Mediterraneo..

E’ un periodo che, in questa zona della Sicilia, ha visto il formarsi di affioramenti dei due rilievi anche a seguito di un importante disturbo tettonico di età pleistocenica che separa le due colline presenti nella zona.

In questa area, proprio sulla sommità dei due rilievi, ovvero quello ad est e quello ad ovest dell’area archeologica vi sono due insediamenti umani ancora poco noti.

Il primo è dell’età del bronzo, il secondo – devastato e saccheggiato probabilmente dell’età classica - ellenistica.

Sulla collina a Sud Est è presente una tomba ricavata nel banco marnoso con una cella pressoché interrata.

Sulla collina a sud, ad una quota di circa 42 metri, vi sono opere murarie e forse elementi di una fortificazione.

In una di queste pareti sono presenti delle edicole votive e, nelle sue vicinanze una tomba a camera rettangolare.

Tutta l’area è ancora da esplorare e da valorizzare e certamente in grado di offrire agli esperti motivi di studio e magari  nuove emozioni.

Nell’area sono presenti anche numerose fortificazioni realizzate nella seconda guerra mondiale al fine di sorvegliare e di proteggere tutta la vallata.

Nello spazio di pochi chilometri se ne trovano diverse, anche di grandi dimensioni ed ubicate su tutto il bordo della vallata.

E’  comunque un vero peccato che questa area non possa essere trasformata in una  grande “isola culturale”.. perché, certamente, adeguatamente pulita e resa  fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore  attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale. Ma la nostra ricerca satellitare ha portato anche ad una nuova e bizzarra scoperta.

 

Governo

Sentenze civili: 339 giorni in Italia, 22 giorni in Danimarca

Tempi per le sentenze civili in Italia: 339 giorni. Tempi per le sentenze civili in Danimarca: 22 giorni.

Il 75% dei processi va in prescrizione entro il primo grado di giudizio;

27 mila persone sono state risarcite per ingiusta detenzione ed errori  giudiziari.
Il ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S) dichiara che "gli innocenti non finiscono in carcere".

Il ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S), confonde il dolo con la colpa.

Il ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S), è stato il proponente della legge per la abolizione della prescrizione.

Al ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S), non rimane che dimettersi.

 

violazioni alla circolazione stradale

 

Prontuario pratico, con dettagliate note operative, delle violazioni al Codice della strada e alle altre norme sulla circolazione stradale, aggiornato con le più recenti novità normative.

Le principali novità:

• seggiolini antiabbandono,

• calendario 2020 circolazione veicoli pesanti nei giorni festivi,

• massa rimorchi agricoli R o S a timone rigido a 4 assi,

• circolazione in autostrada ai tricicli  basculanti,

• controlli per sistemazione carico su veicoli,

• documento unico del veicolo (DUV) contenente dati tecnici, proprietà e stato giuridico veicolo,

• attestazione funzionalità etilometro,

•micromobilità elettrica (monowheel, segway, hoverboard),

•monopattini elettrici, equiparati ora ai velocipedi.

Autore: Giandomenico Protospataro

 

Bollette ACQUA

nuovo bonus sociale e nuovo metodo tariffario


BONUS SOCIALE IDRICO

Oltre che ai clienti in disagio economico, dal 2020 il bonus sociale idrico è fruibile dai beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza. Inoltre il valore del bonus aumenta, perché oltre al corrispettivo di acquedotto comprende anche i costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione. Si ricorda infatti che il bonus coincide con il dovuto, calcolato in base ai componenti della famiglia, per il quantitativo minimo vitale di acqua stabilito per legge, ovvero per 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno).
Al beneficio, possono accedere i nuclei familiari con Isee non superiore a 8.265 euro o 20.000 euro se in famiglia ci sono più di tre figli fiscalmente a carico. La richiesta va presentata al proprio Comune di residenza; dal 2021 dovrebbe scattare l’automaticità per tutti gli aventi diritto. I titolari di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza possono presentare la domanda dal 1 febbraio 2020.

TARIFFE 

Entrano in vigore le nuove regole ARERA per il periodo 2020/2023 contenute nel nuovo METODO TARIFFARIO IDRICO che va a sostituire il precedente con alcune novità. Un occhio alla sostenibilità ambientale, per esempio, con incentivazione di determinate scelte degli operatori coinvolti (contenimento nell’uso dell’energia, riduzione uso della plastica, riuso di acqua depurata, etc.) e un “piano per le opere strategiche”. Per quanto riguarda gli utenti sono stati fissati dei tetti agli aumenti, che comunque sono possibili solo a seguito di investimenti o miglioramenti nella gestione, e incentivazioni ai gestori per la gestione dei contatori, soprattutto per i condomini.

Si tratta, in poche parole, delle regole tecniche e principi di calcolo in base alle quali le autorità idriche locali devono fissare le tariffe all’utenza, entro Aprile 2020, con successiva approvazione dell’autorità ARERA.

 

AGROALIMENTARE VENETO

VOLA L’EXPORT

 

Il commercio con l'estero dei prodotti agricoli e agroalimentari nei primi nove mesi dell'anno ha visto scendere il saldo negativo della bilancia dei pagamenti a circa 68 milioni/euro, in calo del -68% rispetto all'anno precedente: il buon risultato è conseguenza della lieve flessione delle importazioni (5,25 miliardi di euro, -1%) e al contestuale aumento delle esportazioni, salite a 5,2 miliardi di euro (+1,5%). Se nell'ultimo trimestre dovesse esserci un ulteriore miglioramento della bilancia commerciale agroalimentare con l'estero, il saldo a fine anno potrebbe addirittura, per la prima volta, essere positivo.

Mentre i tecnici di Veneto Agricoltura stanno completando le analisi economiche, emergono le prime indicazioni: sembrano tenere gli allevamenti, che registrano solo una lieve flessione, mentre dovrebbe essere in forte calo il valore della produzione generato dalle coltivazioni, in particolare quelle frutticole e viticole.

Il pessimo andamento climatico che ha caratterizzato l'annata agraria, soprattutto in primavera, ha influito negativamente sulle rese di molte colture, anche orticole, a cui si aggiungono i danni, sempre maggiori, provocati dalla cimice asiatica.

 

REGIONE LAZIO

bando "Progetti di Innovazione Digitale"

 

A partire dal 4 marzo 2020 sarà possibile presentare le domande sul nuovo bando "Progetti di Innovazione Digitale" per sostenere le medie e piccole imprese, compresi i professionisti, nella trasformazione aziendale di processo e di prodotto.

FINALITA': rafforzare la competitività del sistema produttivo del territorio promuovendo Progetti di innovazione Digitale riguardanti l’introduzione di tecnologie digitali e di soluzioni ICT che sostengano la trasformazione aziendale di processo e di prodotto.

PROGETTI AMMISSIBILI: progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche o sistemi digitali, finalizzate a introdurre innovazioni nei processi produttivi, logistici, organizzativi e commerciali quali: digital marketing: soluzioni di digital marketing; e-commerce; punto vendita digitale; prenotazione e pagamento; sistemi Self scanning e Self checkout; stampa 3D; internet of things; logistica digitale; amministrazione digitale; sicurezza digitale; sistemi integrati ed altre soluzioni e sistemi basati su tecnologie coerenti con i paradigmi di Industria 4.0.

BENEFICIARI: MPMI, inclusi i Liberi Professionisti, in forma singola o tramite Aggregazioni Temporanee, composte al massimo da 6 MPMI;

TERRITORIALITÀ: i progetti devono essere realizzati a beneficio di una attività imprenditoriale svolta dalla MPMI in una o più Sedi Operative localizzate nel territorio del Lazio.

COSTI AMMISSIBILI: minimo 50.000 Euro.

CONTRIBUTO: a fondo perduto, in regime De Minimis, nella misura del 40%.

CONTRIBUTO MASSIMO: 200.000 Euro per ciascuna MPMI.

DOMANDE: dal 4 marzo 2020 fino al 21 aprile 2020.

 

il fumo e la flatulenza

Si legge e si dice che a breve  a Milano sarà vietato fumare alla fermata dell’autobus.

Bene.

Un contributo per combattere l’inquinamento.

Dati scientifici rilevano che le mucche sono responsabili di alte percentuali (qualcuna arriva al 50) delle emissioni di metano, uno dei maggiori gas ad effetto serra che ingabbiano il Pianeta e cambiano il clima, oltre ai gas prodotti dal riscaldamento dei palazzi, auto, industrie e così via.

Sulla flatulenza umana non abbiamo dati precisi. Eppure produce dall’ano una miscela rumorosa di gas intestinali in seguito ad ingestione di cereali, legumi, farine integrali, verdure e frutta, sempre più alla moda.

Per coerenza, ora, aspettiamo il divieto di “scoreggia”.

Sarà, allora, la squadra del buoncostume a salvaguardare la moralità pubblica per l’udito e per l’olfatto dei presenti con atto amministrativo.

 

A Tivoli (RM), Via Maremmana Inferiore, angolo via Rosolina s.n.c.

Visite guidate al cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi

 

Il cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi, uno dei più importati monumenti antichi di Tivoli, situato lungo la Via Tiburtina presso Ponte Lucano sull’Aniene, ha suscitato, sin dall’inizio dei lavori (marzo 2019), rilevante interesse. Per la prima volta, infatti, dopo i limitati scavi dei decenni scorsi e il monitoraggio delle condizioni statiche, è stato avviato un restauro integrale sia della possente struttura cilindrica di età romana sia del fortilizio-torrione con cui questa venne sopraelevata durante il Medioevo. Il progetto prevede anche lo scavo integrale del basamento contenente la cella funeraria, oggi interrato, il recupero con destinazione a parco archeologico-naturalistico della degradata area circostante e la possibilità di accedere al coronamento merlato.

Considerato il notevole successo delle sporadiche “aperture” del cantiere finora effettuate, la Soprintendenza offre un calendario di visite guidate a cura dei Funzionari e Tecnici impegnati nei lavori, aperte a tutti e a titolo gratuito, che si svolgeranno secondo il seguente calendario:

Venerdì 24 gennaio – ore 15.00

Venerdì 14 febbraio – ore 15.00

Venerdì 28 febbraio – ore 15.00

Venerdì 13 marzo – ore 15.30

Venerdì 27 marzo – ore 15.30

Venerdì 10 aprile – ore 16.00

Venerdì 24 aprile – ore 16.00

Appuntamento, senza prenotazione, su via Maremmana Inferiore.

Per informazioni:

zaccaria.mari@beniculturali.it

mobile +39 338 9566506

Indirizzo web: www.sabap-rm-met.beniculturali.it

 

a Mazara del Vallo.

Le tre misteriose doline “catafossi”.

Perle della Nostra  Storia perse nel Tempo.

Tre doline ed una catacomba da esplorare.

 

In Sicilia, nella provincia di Trapani e nel Comune di  Mazara del Vallo ove esistono numerosi insediamenti di  importanza  archeologica, iniziando da quelli dell’epoca del neolitico.

Nelle immediate vicinanze della nota area faunistica  dei “gorghi tondi” si trovano grotte e tombe ancora  sconosciute e difficili  da visitare.

Eppure tutta l’area potrebbe essere di facile accesso anche per turisti e  per tutti gli appassionati di archeologia.

Il terreno è pianeggiante e nelle immediate vicinanze vi è  una piccola strada ben asfaltata.

Infatti bisogna ricordare che nella zona, anticamente,  esistevano numerose comunità di cacciatori e di pastori  data l’abbondanza di acqua dolce e la relativa vicinanza al mare ed al piccolo approdo della “cala della malavia”  un antico approdo di pirati e di contrabbandieri.

Per arrivare in questa area è abbastanza semplice.

Basta seguire la strada statale 115 che da Mazara del Vallo conduce all’area dei Gorghi Tondi e seguire le indicazioni per  la cantina vinicola omonima, ovvero quella dei “Gorghi Tondi”.  Si svolta a destra per una stradina che costeggia il lato Sud dei tre gorghi  e, sulla sinistra, a malapena, si intravede  la vegetazione che è riccamente presente nelle tre depressioni.

Depressioni a forma ellittica e tutte tre di natura carsica.

La prima depressione, assai piccola misura mt  70    x 50   mt   e si trova a circa 20 metri sotto il livello della campagna circostante.

Questa è la più profonda delle tre.

La seconda depressione, quella mediana misura circa 100 m x  53  mt   e si trova a circa 14 metri sotto il  livello della campagna circostante.

E’ in questa depressione che si affacciano le grotte  di maggiore interesse.

La terza depressione, la maggiore  misura  mt  170 x 45   mt   e si trova a circa 13 metri sotto  il livello della campagna circostante.

Le tre depressioni sono allineate in direzione  Nord-Ovest / Sud Est .

Nel loro interno sono presenti dei piccoli ripari utilizzati   dai cacciatori del periodo mesolitico che evidentemente  abitavano questo comprensorio.

Infatti in queste doline sono state rinvenute numerose schegge di selce.

Nella dolina occidentale i ripari si aprono  si tre lati ed  alcune di queste i ripari potevano essere utilizzati come abitazioni.

In una di queste, varcato un ingresso quadrangolare  si sono rinvenuti resti di paleostelogici.

Nella parete meridionale della dolina mediana,  esistono importanti vestigia di una catacomba   paleo-cristiana che, proprio per la sua presenza, dovrebbe  aver dato il nome a questa contrada.

Alla catacomba si accedeva dal lato di sud-est  attraverso un ingresso rettangolare, all’esterno , in prossimità  degli stipiti, sono incise due piccole croci, una delle quali inclinata.

All’interno, ricavata nel piano di calpestio, vi era una tomba a fossa.

A tutt’oggi nessuno è in grado di valutare l’estensione di questo sito archeologico che resta tutt’ora misterioso ed affascinante.

Peccato che ora non si più possibile accedervi: la folta vegetazione ha completamente coperto un piccolo  sentiero che portava proprio all’imboccatura della catacomba

Un vero peccato che quest’area non possa essere trasformata in una  “isola culturale”.. perché certamente, adeguatamente  pulita e resa fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore  attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale.

 

IPERTENSIONE IN GRAVIDANZA:
FREQUENTE E INSIDIOSA, MA SOTTOVALUTATA

 

I DISORDINI IPERTENSIVI IN GRAVIDANZA RAPPRESENTANO UN RILEVANTE PROBLEMA DI SALUTE PUBBLICA GESTITO ANCORA IN MANIERA FRAMMENTATA E SUBOTTIMALE, NONOSTANTE LA LORO FREQUENZA E IL RISCHIO DI PREECLAMPSIA CHE PUÒ ANCHE ESSERE FATALE. CRUCIALE IL COINVOLGIMENTO ATTIVO DEI MEDICI DI FAMIGLIA PER ATTUARE ADEGUATE STRATEGIE DI PREVENZIONE E MONITORAGGIO NEL POST PARTUM AL FINE DI RIDURRE IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE FUTURO. DALLA FONDAZIONE GIMBE LA VERSIONE ITALIANA DELLE LINEE GUIDA NICE PER LA DIAGNOSI E TERAPIA DELL’IPERTENSIONE IN GRAVIDANZA PER L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE E L’INFORMAZIONE ALLE DONNE.

 

L’ipertensione arteriosa in gravidanza rappresenta un rilevante problema di salute pubblica per donne e neonati, sia per la frequenza (interessa circa il 10% delle donne gravide) sia per la gravità, in quanto – se non correttamente diagnosticata e trattata – può determinare gravi conseguenze per la donna (es. ictus, mortalità materna e aumento del rischio cardiovascolare) e per il neonato (es. basso peso alla nascita, necessità di cure intensive neonatali).

«Di questa patologia si parla relativamente poco – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – spesso affrontando solo la punta dell’iceberg, ovvero la preeclampsia, già nota come gestosi, che complica circa il 5% delle gravidanze». Per massimizzare l’efficacia delle strategie preventive, invece, bisogna prendere in considerazione sia l’ipertensione cronica (diagnosticata prima della gravidanza o entro la 20a settimana di gestazione), sia quella gravidanza-correlata che include ipertensione gestazionale e preeclampsia, condizione a volte fatale. Infatti, il Primo Rapporto sulla sorveglianza della mortalità materna documenta che i disordini ipertensivi della gravidanza sono al secondo posto tra le cause dirette di morte materna nel periodo 2006-2012 e al terzo posto nel periodo 2013-2017.

«Caratteristiche e storia naturale dell’ipertensione in gravidanza – dichiara Cartabellotta – dimostrano che questa condizione, spesso sottovalutata e la cui gestione va oltre il periodo della gravidanza, viene trattata esclusivamente dal team ginecologico. Al contrario, le cure primarie devono giocare un ruolo chiave nella prevenzione, nel trattamento di prima linea e nel monitoraggio in gravidanza e dopo il parto». I medici di famiglia, adeguatamente coinvolti, devono saper gestire adeguatamente questa condizione, ove opportuno indirizzare la donna verso l’assistenza specialistica e monitorarla nel post partum, perché i disturbi ipertensivi in gravidanza aumentano sia il rischio di ipertensione in gravidanze successive, sia quello di patologie cardiovascolari a lungo termine.

«In tal senso è indispensabile un approccio multidisciplinare condiviso tra cure primarie, assistenza specialistica e ospedaliera – continua il Presidente – guidato da percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) basati su linee guida di elevata qualità metodologica». Per tali ragioni la Fondazione GIMBE ha realizzato la sintesi in lingua italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE), aggiornate a giugno 2019, già pubblicate nella sezione “Buone Pratiche” del Sistema Nazionale Linee Guida, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità. Le linee guida NICE formulano raccomandazioni su vari aspetti: dal trattamento dell’ipertensione cronica e gestazionale alle strategie per la diagnosi precoce della preeclampsia e al suo trattamento, inclusa la definizione delle tempistiche di un eventuale parto pre-termine. Inoltre, le linee guida affrontano le conseguenze a lungo termine dell’ipertensione in gravidanza, stimando sia la loro prevalenza in future gravidanze, sia il rischio cardiovascolare complessivo nel corso della vita.

«Le linee guida – puntualizza il Presidente – enfatizzano la necessità di un’adeguata e completa informazione alla donna, con la quale vanno condivise sia le opzioni terapeutiche dell’ipertensione in gravidanza e nel post partum (anche per non compromettere l’allattamento al seno), sia le adeguate strategie di prevenzione per ridurre il rischio di morbilità cardiovascolare a lungo termine».

«Auspichiamo che la versione italiana di queste linee guida del NICE – conclude Cartabellotta – rappresenti un’autorevole base scientifica per la costruzione dei PDTA regionali e locali, per la sensibilizzazione e l’aggiornamento dei professionisti sanitari, oltre che per una corretta informazione delle donne gravide rispetto al rischio di insorgenza di ipertensione e delle sue conseguenze precoci e tardive, e di quelle già ipertese che intendono affrontare una gravidanza».

 

Le “Linee guida per la diagnosi e la terapia dell’ipertensione arteriosa in gravidanza” sono disponibili a: www.evidence.it/ipertensione-gravidanza.  

 

CONTATTI - Fondazione GIMBE, Via Amendola 2 - 40121 Bologna - Tel. 051 5883920

 

Tributi e imposte non pagate

le novità per il ravvedimento operoso

 

Il 25 dicembre 2019 è entrata in vigore la conversione in legge del decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio, portando novità anche per il ravvedimento operoso, ovvero la facoltà che il cittadino-contribuente ha di regolarizzare spontaneamente mancati adempimenti che riguardano tasse e tributi pagando sanzioni ridotte.

In breve è stata estesa alla totalità delle entrate tributarie, comprese quelle degli enti locali come Imu, Tari, tasse regionali, la possibilità di regolarizzarsi oltre l’anno, ovvero l’eliminazione dei vincoli temporali già scattata dal 2015 per i tributi gestiti dall’Agenzia delle entrate.

Quindi, regolarizzazione con sanzioni ridotte, ovviamente crescenti, se si paga entro termini brevi dalla scadenza (15, 30, 90 giorni) o lunghi (un anno, due anni, oltre).

Non solo: la regolarizzazione è possibile anche nel caso sia già iniziata un’attività di ispezione tributaria, a meno che non sia già stato notificato un atto di liquidazione o accertamento. 

Si ricorda che il ravvedimento si attua pagando spontaneamente la tassa o il tributo con aggiunta delle sanzioni ridotte e degli interessi legali calcolati giorno per giorno dalla scadenza mancata fino al giorno di regolarizzazione.

 

FATTI DELLA VITA

L'informazione secondo Maria Cartabia

 

La professoressa Marta Cartabia nella conferenza stampa subito dopo la sua elezione a presidente della Corte Costituzionale (prima donna nella storia) ha detto che "il ruolo dei giornalisti e degli operatori dell'informazione é sempre stato importantissimo - ma in questi tempi lo é ancora di più" e che oggi é fondamentale avere "un'informazione corretta, completa, trasparente, integra, genuina, autentica, in una parola professionale", tenendo ben distinti i fatti dalle opinioni.

 

ROMA CAPITALE

1° MUNICIPIO

CENTRI INVERNALI E PIANO FREDDO

 

Lodevoli iniziative dell’assessore alle politiche sociali e servizi alla persona, promozione della salute e politiche per lo sport, Emiliano Monteverde del Municipio Roma 1 Centro con i centri invernali e il piano freddo-

Sono pronti i centri invernali del Primo Municipio, per bambini tra i 3 e gli 11anni e sono gratuiti

Le scuole chiudono, ma in tanti continuano a lavorare e fornire un servizio di gioco e accoglienza per i bambini dovrebbe essere un dovere delle amministrazioni e per il 1 Municipio “è realtà”, aprendo 10 sedi e mettendo a disposizione centinaia di posti. 

Informazioni:  https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/centri-invernali-municipali-per-bambini-e-ragazzi.page

Invece il  piano freddo del primo municipio  trova la sua sede presso il centro S. Anna in Via Guicciardini. Venticinque posti con priorità alle donne. Uno spazio bello e accogliente. Oltre a dormire e mangiare le persone coinvolte avranno colloqui con gli assistenti sociali, si attiveranno contatti con l'Inps per verificare diritti inespressi, potranno partecipare a percorsi di formazione.

Il progetto prevede anche posti nel centro diurno presso Binario 95 e giornate di confronto con psicologi. Le attività sono gestite dagli operatori di Binario 95 e di AutonomaMente insieme ai volontari delle Acli che si occuperanno di cene e colazioni in accordo con vari ristoranti della città.

Contemporaneamente parte con Comunità di Sant'Egidio e Casa dei diritti Sociali un progetto di grande innovazione in cui. il Municipio mette a disposizione dei budget per finanziare progetti personalizzati per persone senza dimora. Per abbattere la soglia dei rifiuti ad accedere ai servizi di accoglienza le associazioni propongono al Municipio interventi tarati sulla persona e sui suoi bisogni (che magari non trovano risposte in progetti standardizzati come i centri di accoglienza). In questo modo potremo dare riposte più vicine alla domanda, rovesciando totalmente l'approccio.

E' una grande innovazione che merita crescita e fosse uno strumento permanente di tutta la città

Veduto anche il nuovo CONSULTORIO familiare e consultorio adolescenti di viale Angelico, 28.

Un bellissimo spazio che sostituisce la vecchia struttura di via Angelo Emo. Servizi di screening oncologici, ginecologa, psicologa, infermiere dedicate, ostetriche, percorsi di assistenza pre e post parto e di pianificazione della Maternità. Una rete integrata al servizio della salute delle donne dall'adolescenza all'età adulta, dalla gravidanza al supporto terapeutico, clinico, di consulenza e psicologico

 

Bollette acqua

le novità dal 2020

 

Nel 2020 entrano in vigore diverse novità in ambito idrico, introdotte da leggi o da provvedimenti dell’Autorità garante competente, l’ARERA. Vediamole nel dettaglio:

PRESCRIZIONE DI DUE ANNI ANZICHÈ CINQUE

Dal 1 Gennaio 2020 il “diritto al corrispettivo” per le bollette dell’acqua si prescrive in due anni anziché cinque, con effetto sulle fatture che scadono dopo tale data. Si tratta dell’ultima “tappa” di quanto disposto dalla legge di Bilancio 2018 anche per i settori energia elettrica e gas, per i quali la nuova prescrizione è partita, rispettivamente, il 1/3/2018 e il 1/1/2019.

La nuova prescrizione decorre dal termine entro cui l’esercente è obbligato a emettere fattura, ovvero 45 giorni solari a partire dall’ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura stessa, che per le utenze con consumi medi fino a 100 mc annui è almeno semestrale con 2 bollette all’anno.

E’ possibile che in futuro l’ARERA introduca, come già ha fatto per i settori energia elettrica e gas, una serie di obblighi -per le fatture- a carico dei gestori. Non solo fornire l’informazione riguardo al nuovo termine di prescrizione, ma anche fatturare separatamente, o con particolare e chiara evidenza, gli importi relativi a consumi risalenti a più di 2 anni, con avviso della possibilità di non pagarli eccependo la prescrizione tramite invio di una specifica modulistica.

Fonte: Legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017) articoli 1 commi dal 4 al 10

RATEIZZAZIONE ESTESA 

Fino ad ora l’utente poteva chiedere la rateizzazione delle bollette dell’acqua se il loro importo superava del 100% il valore dell’addebito medio degli ultimi 12 mesi. Questo valore si abbassa: è sufficiente che la bolletta superi l’addebito medio dell’80% per poter ottenere una rateizzazione con periodicità corrispondente a quella di fatturazione (o altra frutto di accordo).

Se la percentuale di superamento è maggiore del 150% il gestore stesso deve allegare alla fattura i bollettini per la rateizzazione.

Fonte: Delibera ARERA 655/2015 (RQSII) modificata dalla Delibera 311/2019

BONUS IDRICO ESTESO

Cambia dal 1/1/2020 la soglia ISEE di accesso al “bonus acqua” che consente agli utenti a basso reddito di non pagare il cosiddetto “quantitativo minimo vitale” fissato per legge in 50 litri/abitante/giorno (corrispondente a 18,25 mc/abitante/anno).

La soglia è stata portata da 8.107,5 a 8.265 euro, con estensione quindi della platea di soggetti che potranno fruire del bonus. Rimangono invariate le condizioni alternative per ottenerlo, famiglia con almeno 4 figli a carico (numerosa) e con Isee non superiore a 20.000 euro.

Si ricorda che il bonus è richiedibile presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane).

Il vantaggio di fruire di questa agevolazione riguarda anche le nuove regole, attive sempre dal 2020, di gestione della morosità, considerando che gli utenti beneficiari sono quelli protetti, non disalimentabili, ai quali non può essere applicata la sospensione o disattivazione della fornitura.

Informazioni sul sito ARERA: https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm

Fonte: Delibera ARERA 499/2019

GESTIONE DELLA MOROSITÀ CON NUOVE PROCEDURE UNIFORMI

Dal 1 Gennaio 2020 entrano in vigore nuove ed uniformi regole nazionali in merito ai mancati pagamenti (morosità), fissate dall’Autorità garante ARERA a seguito di disposizioni di legge. Le regole riguardano tutte le attività che i gestori potranno mettere in atto a seguito di mancati pagamenti, dall’invio del sollecito alla sospensione della fornitura fino alla risoluzione contrattuale, fissate ora in modo uniforme rispetto a tempi e modi.

Per espressa volontà del legislatore sono protette e gestite con regole particolari le utenze cosiddette “vulnerabili”, quindi nel caso “non disalimentabili”, che comprendono quelle domestiche a basso reddito che percepiscono il bonus sociale e alcune utenze pubbliche come gli ospedali e le carceri.  Queste utenze in caso di morosità non possono essere sospese né disattivate ma solo limitate, garantendo comunque la fornitura della quantità giornaliera minima vitale di acqua prevista dalla legge.

Per approfondimenti si veda la scheda pratica Aduc,   Utenze acqua e gestione della morosità, le regole (uniformi) dal 2020:

https://sosonline.aduc.it/scheda/utenze+acqua+gestione+della+morosita+regole_30384.php

 

DIECI CONSIGLI SU COME COMPORTARSI CON I PROPRI ANIMALI NEI PERIODI PIU’ FREDDI DELL’ANNO

Benché gli animali sopportino le basse temperature meglio degli umani, è buona norma prendere dei piccoli accorgimenti per tutelarli nelle giornate più rigide

 

Le prime cose a cui pensare per assicurare il benessere dei nostri pet sono sicuramente un’alimentazione adeguata e un riparo idoneo. Non tutti i quattro zampe sono temprati per i rigori del clima invernale: i cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola. Le taglie più piccole, le razze a pelo corto e quelli che non hanno particolare massa corporea per aiutarli a mantenere il calore, necessitano quindi di un trattamento speciale.

È importante prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti dove dormire e rifugiarsi. Inoltre, con le temperature rigide della stagione invernale, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non devono essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte. Purtroppo ci sono infatti tanti decessi di cani durante la stagione invernale per il peggioramento di malattie croniche o la poca protezione ricevuta dal gelo.

Ma è importante ricordarsi anche dei randagi.

Basta veramente poco per aiutare un animale in difficoltà. Specialmente in alcune parti d’Italia, i cani e i gatti presenti sul territorio sono veramente tanti, non dimentichiamoci mai di mettere una ciotola di cibo e di acqua a loro disposizione fuori dalle nostre abitazioni.

Per gli ospiti di canili e gattili, Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello rivolgendosi a tutti i cittadini: invece di buttare vecchie coperte, piumoni, asciugamani, lenzuola e indumenti usati, portateli al Rifugio più vicino. Saranno utilissimi per scaldare le cucce degli animali senza famiglia.

Ecco quindi nel dettaglio i nostri dieci consigli per migliorare la qualità della vita del tuo animale, ma in alcuni casi anche preservarla.

1) Una alimentazione adeguata

Un’alimentazione adeguata per il nostro animale può fare la differenza, in particolare durante la stagione invernale. Questo perché con l’abbassarsi delle temperature anche loro,

come noi, bruciano più calorie.

In particolare per i gatti che vivono all’aperto una dieta ricca di nutrienti, grassi e proteine, dall’elevato profilo qualitativo, consente loro di non perdere peso utilizzando le riserve

corporee come “carburante” per scaldarsi.

2) Un riparo idoneo

Bisogna prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni

giuste per la taglia dell’animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il

pavimento della cuccia dovrà essere ricoperto con una coperta di lana che dovrà essere regolarmente cambiata, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero

pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri ecc.

3) Una cura costante

Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Inoltre, se si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene, soprattutto le zampe e tra le dita, dove possono rimanere i cristalli di ghiaccio che potrebbero contenere sostanze tossiche presenti nelle soluzioni antigelo, nocive per l’animale. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli del vostro pet, pertanto, per

sciogliere il ghiaccio su marciapiedi e viottoli vi consigliamo prodotti pet friendly.

4) Attenzione: il freddo della notte può essere letale per i meno forti

Nella stagione invernale, con le temperature rigide, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, specie se a pelo raso, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non

dovrebbero essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte.

5) Una ciotola dell’acqua doc

L’acqua del cane o del gatto se si trova all’esterno può congelarsi. Consigliamo di cambiarla spesso e di usare recipienti in plastica, poiché il metallo conduce il freddo più

rapidamente.

6) Non lasciate mai un cane incustodito in auto

Non bisogna mai lasciare un cane incustodito in auto: è molto pericoloso durante la stagione estiva in quanto potrebbe soffocare, ma lo è anche d’inverno. Il veicolo potrebbe

diventare una sorta di frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale. Mettete sempre qualche coperta in macchina: in caso di

emergenza può essere utile coprirlo e farlo stare al caldo.

7) Non lasciate mai un cane incustodito in garage

E’ assolutamente sconsigliato custodire l’animale in garage ma spesso accade! Quindi, prima di “custodire” l’animale in questo luogo, ricordiamoci di mettere al sicuro l’antigelo per

la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe

leccarlo. Nel caso in cui il vostro animale ne ingerisse, va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione del prodotto.

Prestiamo anche attenzione alle nostre autovetture e alla perfetta tenuta dei sistemi idraulici. Il liquido del radiatore, contenente antigelo, glicole propilenico colorato e trattato, è di

sapore dolciastro, lappato con golosità dai gatti.

Inoltre, non bisogna mai lasciare il cane in garage quando si accende l’auto, poiché il monossido di carbonio (che viene emanato dal tubo di scappamento) potrebbe essergli fatale.

8) Non lasciate mai incustoditi apparecchi elettrici

Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili, cuscinetti termici, scaldini elettrici ecc: nel caso in cui cani, gatti e conigli masticassero i cavi elettrici,

potrebbero essere fulminati.

9) Attenzione: nella neve il cane potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi

Sappiamo che quasi tutti cani amano giocare e rotolarsi in mezzo alla neve, ma potrebbero perdere le tracce di odore e smarrirsi facilmente. Quindi attenzione, in qualsiasi

circostanza, non bisogna mai dimenticare che il guinzaglio è la “cintura di sicurezza” del vostro amico.

10) Attenzione agli animali che si rifugiano sotto le automobili

Con le basse temperature i gatti liberi o anche altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a rifugiarsi sotto le automobili, per riscaldarsi con il caldo del motore. Prendiamo

la buona abitudine di controllare sotto l’automobile, all’interno del passaruota, o per sicurezza dare dei leggeri colpi sul cofano della macchina prima di partire, in modo da

permettere a eventuali ospiti di fuggire.

 

I CONSIGLI PER AIUTARE GLI UCCELLINI DURANTE L’INVERNO

Anche gli animali selvatici volatili hanno bisogno di una mano durante la stagione fredda. Ecco quindi alcuni accorgimenti che ci permetteranno avvicinarci a questi splendidi animali e aiutarli, rispettando sempre la loro natura e le loro esigenze

 

Con l’arrivo dell’inverno molte parti di Italia si ricopriranno di neve, rendendo sicuramente il paesaggio più bello e poetico. Il manto bianco però può creare grossi problemi ad alcune specie selvatiche e in particolare agli uccelli che, a causa della neve e del ghiaccio, non riescono a posarsi al suolo e trovare il cibo e l’acqua di cui hanno bisogno. Alcune specie di uccelli effettuano lunghe migrazioni per raggiungere terre dal clima più mite, mentre altre migrano solo parzialmente e si fermano in luoghi dove possono trovare cibo e altre ancora sono del tutto stanziali, come per esempio il merlo e il passero.

Per aiutare questi piccoli amici pennuti possiamo comprare o realizzare delle mangiatoie dove lasciare del cibo a loro disposizione nel nostro giardino o sui nostri balconi e terrazzi, opportunamente protette dalle intemperie e fuori dalla portata di gatti e altri animali che possano predarli o spaventarli. In alcuni casi ci vorrà un po’ di tempo affinché gli uccelli si avvicinino alla mangiatoia, essendo di natura diffidenti e sfuggenti. È molto importante che la mangiatoia non sia troppo piccola e che il cibo non sia troppo concentrato in una sola parte perché questo darebbe luogo a conflitti tra i vari uccelli e solo i più forti riuscirebbero a nutrirsi adeguatamente. 

Contrariamente a quanto spesso si crede, i nostri amici volatili non sono onnivori e bisogna fare attenzione al cibo che mettiamo a loro disposizione. In commercio ci sono degli ottimi miscugli di semi – in particolare girasole e canapa – che vanno benissimo per specie come il passero e il fringuello. Per altri tipi di uccelli che frequentano i nostri giardini e balconi – come merli e pettirossi – possiamo preparare noi stessi dei pasti a base di fiocchi d’avena, uvetta, frutta e noci tritate. I momenti ideali per la somministrazione del cibo sono la mattina e la sera. Allo stesso modo, è consigliabile lasciare a disposizione dei volatili dei contenitori d’acqua dove possono dissetarsi e lavarsi, ricordandoci sempre di cambiare l’acqua almeno una volta al giorno. 

Con questi piccoli accorgimenti e con un po’ di pazienza potremo godere della vicinanza di questi amici speciali e avere con loro un appuntamento fisso ogni volta che la temperatura e le condizioni climatiche rendono difficile per loro la ricerca di cibo in natura.

 

Conti correnti e cambiamenti unilaterali della banca

Occhio alle banche e a ricorsi ‘facili’

 

In Italia, dove le banche non falliscono mai, c’è da aspettarsi di tutto. Generalmente si è portati a credere che le banche siano avide e gli utenti dei polli da spennare.

Stabilito questo, però, nei casi specifici (che quelli generali e normativi sono demandati al legislatore, essenzialmente comunitario) crediamo sia meglio muoversi a ragion veduta, soprattutto se dobbiamo rimettere in discussione alcuni principi e norme che – volenti o nolenti è così – il singolo risparmiatore non ha poteri per affrontare.

Gli eventuali strumenti, oltre a quello tradizionale giudiziario, sono i ricorsi all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario e l’ACF (Arbitro Controversie Finanziarie).

Aduc, col suo servizio di consulenza online, telefonica e presso le proprie sedi, cerca di informare gli utenti di questi servizi per meglio informarli e come muoversi a fronte di presunti illeciti e illegalità. In particolare, il servizio Cara Aduc, con cui gli utenti scrivono e ricevono risposta direttamente al loro indirizzo mail, domande e risposte che poi vengono anche pubblicate sul web dell’associazione.

In questi giorni, in web e non solo, si parla degli aumenti unilaterali della tenuta conto che Fineco sta comunicando ai propri correntisti.

L’occasione per consigliare una lettura della lettera che è giunta e che stata pubblicata su Cara Aduc e relativa risposta.

Ricordiamo il titolo di questo redatto che ben si addice a spiegare questa segnalazione: conti correnti e cambiamenti unilaterali della banca.

Occhio alle banche e a ricorsi ‘facili.

 

CLOROFILLA

CALA IL SIPARIO SULL’EDIZIONE 2019

A GROSSETO E FIRENZE LE PREMIAZIONI

 

Si è chiuso nei giorni scorsi allo Spazio Alfieri di Firenze, il Clorofilla film festival. Dopo oltre 50 serate tra maggio e novembre in 11 località con proiezioni, presentazioni di libri, spettacoli al tramonto e un corso sui grandi registi tenuto da Giovanni Bogani, il festival di cinema promosso da Legambiente ha chiuso l’edizione 2019 con le premiazioni. Prima a Grosseto con la sezione #solounminuto, voluta da Lorella Ronconi, che ha avuto come vincitore il cortissimo “Una favola per la natura” di Stefano De Felici, mentre successivamente a Firenze si sono consegnati i premi al miglior documentario e corto a tematica green e sociale.

Per i documentari un ex aequo che ha visto vincitori “Deforestazione made in Italy” di Francesco De Augustinis e “Il sole sulla pelle” di Massimo Bondielli,  per i corti il premio è andato a “Yousef” di Mohamed Hossameldin.

La giuria era formata da Federico Raponi, Marco Duranti, Donatella Bigozzi, Flavia Musella, Massimiliano Marcucci, Cinzia Magi, Rossella Cascelli, Raffaella D’Alise, Sandro Cardoso, a cui si è aggiunta Lorella Ronconi per la sezione #solounminuto.

Clorofilla però non finisce qui: durante le vacanze di Natale è prevista a Grosseto la proiezione dei documentari  e dei corti vincitori e a primavera è già stata programmata la ripresa del corso sui grandi registi a cui si aggiungerà un corso di giornalismo cinematografico.

 

KIDSBIT ROMA

Festival di arte, ambiente e tecnologia

Bambini e ragazzi progettano il futuro

a

INDUSTRIE FLUVIALI

Il nuovo Ecosistema Cultura di Roma

 

Il 7 e l’8 dicembre Industrie Fluviali si apre a bambini e ragazzi con Kidsbit, Festival di arte, ambiente e tecnologia: due giornate di sostenibilità e nuove frontiere, per sperimentare, farsi domande e trovare risposte su un futuro integrato tra natura e tecnologia, affidandole a chi del nostro futuro sarà protagonista, disegnando nuove idee e visioni di città e cittadinanza, sensibili ed ecologiche, fantascientifiche e a misura d'uomo.

Il 7 e l’8 Dicembre Kidsbit metterà così "a lavoro" bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni con l’obiettivo di farli riflettere sulle possibilità che tecnologia e arte insieme offrono alla risoluzione di alcuni dei problemi ecologici che oggi viviamo. Un'occasione per immaginare, insieme, futuri possibili (in parte già presenti) in cui sistemi digitali, robot e sensori progettati e programmati dall’uomo favoriscano e facilitino un processo di armonizzazione di superamento dell’“antitesi o antipatia” tra Uomo e Natura.

Kidsbit vedrà una staffetta di appuntamenti che metteranno in gioco bambini e ragazzi per progettare e immaginare.

Con There is not Planet B, che significa Non c’è un pianeta B, i bambini dai 4 ai 6 anni programmeranno un robot per tenere le strade pulite, differenziando. Al mondo ci sono più di 7 miliardi di persone. 3 miliardi risiedono in aree urbane e producono 1.3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi ogni anno. Nel 2025 la produzione di rifiuti salirà a 2.2 miliardi di tonnellate annue. Le immagini delle discariche visualizzano nuovi paesaggi nati dall’accumularsi di rifiuti. Montagne attraversate da uomini, donne e bambini che vi transitano quotidianamente e lavorano al loro interno. Se questa attività fosse invece in mano a robot istruiti dagli umani? Un robot camaleontico con un cuore luminoso verrà così guidato dai nostri bambini

Esperienze sensoriali di ascolto attivo verranno offerte ai bambini dai 4 ai 6 anni da How to talk with Trees, che significa “Come parlare con gli alberi”, pensato e progettato per attivare una riflessione relativa al rapporto, al dialogo e alla trasmissione di informazioni, tra esseri vegetali e esseri umani. È da tempo ormai che scienziati, ricercatori e dottori forestali ascoltano gli alberi. Gli alberi infatti comunicano anche senza parlare e ci raccontano molto di quello che accade alla Terra in cui viviamo sotto gli effetti del cambiamento climatico. Attuare questa comunicazione significa sospendere la grammatica per ascoltare mormorii e riverberi, ripetizioni e pause. Dobbiamo imparare a farlo ascoltando e rispondendo agli altri esseri con empatia, attenzione e amore. A Industrie Fluviali, con un sensore digitale utilizzato nella didattica (Makey Makey), i bambini potranno sperimentare i diversi suoni degli Alberi.

Con Kidsbit, con i bambini dai 7 ai 9 anni, si parlerà e giocherà a La Città delle bolle: trasparente, ecologica, intelligente e sensibile. Le immagini della città di Lagos in mostra, ci raccontano di una crescita demografica e una parallela crescita dello spazio urbano caotica e moltiplicatrice di disuguaglianze sociali, in cui tanti problemi vengono nascosti all’interno di strutture architettoniche improvvisate. La città delle bolle unisce il racconto de la città di Fedora di Italo Calvino ai progetti utopici degli architetti Radicals degli anni ‘60 e le teorie urbanistiche sulla senseable city di Carlo Ratti per creare uno spazio laboratoriale in cui testare e giocare con sensori di luce, suono e movimento immaginando una città leggera, trasparente come bolle, senza muri e fondamenta. Una città più giusta e equa in cui scoprirne tante altre. Una città Intelligente perché aiuta l’uomo a ridurre energia e sprechi.

Ancora natura per i bambini dai 7 ai 9 anno a Kidsbit con Preferisco il colore del mare: insegniamo a un robot a prendersi cura della barriera corallina. Da quando la temperatura dell’acqua ha cominciato a salire abbiamo visto uno degli spettacoli di colori più belli in natura scomparire: la barriera corallina, così come raccontano le immagini e i video in Mostra, si sta infatti sbiancando. L’attività, che si svolgerà su un grande tappeto, vedrà un robot che idealmente dovrà toccare una serie di punti “sensibili”, vicino a riproduzioni di elementi della barriera corallina realizzati con stampa 3D, con l’obiettivo di replicare l’azione di ripopolameto gli habitat distrutti dal cambiamento climatico rilasciando piccole larve di coralli, così come stanno facendo alcuni ricercatori della Queensland University of Technology supportati dalla Great Barrier Reef Foundation.

Tante le attività anche per i ragazzi dai 10 ai 13 anni più grandi con Guarda qui le luci della città: videomapping e storytelling per immaginare una città modificata dai colori della natura. Dobbiamo assicurarci che le persone, soprattutto i bambini e i ragazzi, che vivono nelle città capiscano quanto è importante la natura per la loro vita di tutti i giorni, perché ciò avrà un impatto su come le città gestiranno il loro ambiente e su come assicureranno che le generazioni future non perdano l’amore e la curiosità per la natura. Durante l’attività sarà possibile raccontare storie ambientate in una foresta utilizzando l’App Andar per Boschi e proiettarle sulle pareti di una città immaginaria.

Immaginare la città sensibile ed ecologica sarà possibile con Il Trasporto del futuro. Il trasporto del futuro è un laboratorio/installazione per immaginare città in cui gli spostamenti con mezzi di trasporto siano i più ecologici possibili, in grado di rispondere in modo sensibile alle esigenze ambientali. Utilizzando mBot, un robot autonomo su ruote, mosso da due motori, con sensori ottici e a ultrasuoni e un collegamento bluetooth e wi-fi i ragazzi dai 10 ai 13 anni realizzeranno, ragionando su esigenze quotidiane, i tragitti che un’auto nel futuro dovrebbero percorrere per soddisfare più esigenze possibili con il minore impatto ambientale e il più alto indice di soddisfazione.

A promuovere Kidsbit è Densa, una cooperativa sociale che si occupa di pedagogia, cultura e comunicazione; dal 2017 progetta e promuove percorsi educativi per ragazzi in collaborazione con fondazioni e pubbliche amministrazioni con l’obiettivo di favorire l’accesso ad una formazione trasversale e stimolante. Apprendere attraverso l’uso dell’arte e delle nuove tecnologie.

Tutti gli spazi di Industrie Fluviale sono completamente accessibili a persone con disabilità.

Info, prenotazioni e programma www.industriefluviali.it

 

ROMA CAPITALE – 1 MUNICIPIO

4ª GIORNATA DEL FAMILIARE ASSISTENTE

“IL DIRITTO DELLA PERSONA CON DISABILITÁ O DEL FAMILIARE ASSISTENTE A PARTECIPARE ALLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÁ DEI SERVIZI EROGATI”

28 NOVEMBRE 2019

Ore 09.30 – 13.00

AULA MAGNA LICEO CLASSICO TERENZIO MAMIANI

Viale delle Milizie, 30 – Roma

 

Quest’anno l’Incontro/Dibattito della “4ª giornata del Familiare Assistente”, aperto a tutti i cittadini, organizzato dalla Consulta delle persone con disabilità, in collaborazione con il Municipio Roma1 Centro, è dedicato specialmente a “Il Diritto della persona con disabilità o del familiare assistente a partecipare alla procedura di valutazione della qualità dei servizi erogati”, come indicato al punto 10 della Carta Europea del familiare assistente. Questa così recita: “la persona disabile o il familiare sono i primi esperti dei loro bisogni e delle risposte adatte a soddisfarli, pertanto devono intervenire alle procedure di valutazione”. Anche l’articolo 4 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità chiede agli Stati di “ promuovere la formazione dei professionisti e di personale che lavora con le persone con disabilità e di fornire una migliore assistenza e servizi di qualità”.

L’incontro è finalizzato a fare un quadro sulla valutazione della qualità dei servizi erogati nell’ambito ospedaliero, nei centri residenziali e semi residenziali ex articolo 26 e sull’assistenza domiciliare sul territorio. Nonché stimolare delle risposte istituzionali per una programmazione mirata dei servizi territoriali di qualità.

Riteniamo, infatti, che un servizio di qualità attento alla persona con disabilità permetterà al Familiare Assistente di dare una migliore assistenza e a prevenire lo stress psico/fisico dell’assistenza continua ad un congiunto non autosufficiente.

In tale occasione sarà conferito un riconoscimento al lavoro silenzioso di un familiare che si è dedicato ad un congiunto gravissimo per anni, celebrando così la 4ª giornata del Familiare Assistente del Municipio Roma1.

 

Adiconsum

In venti anni garantiti 26 milioni di euro alle famiglie

 

Adiconsum è l’unica Associazione Consumatori tra gli Enti autorizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a gestire il Fondo istituito dall’art. 15 della Legge sull’usura, n. 108/1996.
A 20 anni, la gestione del Fondo di Adiconsum ha permesso di garantire alle famiglie in difficoltà ben 26.144.362,15 di euro, a fronte di un importo medio del debito delle famiglie che dal 1998 ad oggi è passato da 13.136,71 euro a 27.833,25 euro, escluso il mutuo fondiario – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Attualmente il Fondo può garantire finanziamenti di importo massimo pari a 30.000 euro, con rientri fino a 84 mesi (7 anni). Per situazioni particolari il plafond è innalzabile fino a 50.000 euro con rientri fino a 120 mesi (10 anni) al tasso fisso del 2%.
Questi risultati - afferma Rino Tarelli, Presidente del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura di Adiconsum - vanno collocati all’interno di un progetto di recupero sociale e morale di famiglie e singole persone che, a causa di avversità imprevedibili, e a volte molto serie, come la perdita del lavoro, una grave malattia, una crisi familiare, si sono trovate nell’impossibilità materiale di far fronte a impegni di natura economica contratti in una situazione reddituale favorevole, che li rendeva possibili.
Adiconsum – prosegue Tarelli - non interviene consegnando risorse direttamente alle persone, ma alla chiusura dei debiti, e diviene l’unico creditore delle persone interessate. Di fatto le famiglie dovranno provvedere esclusivamente alle spese di sostentamento maggiorate della rata del finanziamento garantito dal Fondo attraverso importi sostenibili.

Il Fondo – continua Tarelli - presenta tuttavia delle criticità che vanno risolte per renderlo ancora più efficiente, come la ripartizione non razionalizzata dei fondi ex art. 15 L. 108/96 o l’escussione, da parte delle banche, delle rate del finanziamento concesso dal Fondo e non pagate dalle famiglie.

Relativamente ai rapporti con le banche convenzionate evidenziamo:
1) tempi troppo lunghi per l’erogazione dei prestiti garantiti.

2) mancata conoscenza preventiva delle convenzioni da parte delle filiali territoriali delle banche.

3) l’insindacabile giudizio della banca sull’erogabilità o meno dei prestiti antiusura.

Relativamente ai rapporti con i creditori segnaliamo che, a fronte di una positiva collaborazione instaurata con gli intermediari finanziari, permangono invece delle difficoltà nel rapporto con altri tipi di creditori quali i gestori delle utenze  domestiche, i locatori sia pubblici che privati, nonché con la Pubblica Amministrazione nel caso di tasse e tributi da pagare.
Nota: l’evento del Ventennale del Fondo di prevenzione usura del Ministero dell’economia e delle Finanze gestito da Adiconsum ha ricevuto la Medaglia della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Economia e di Banca d’Italia.

 

HANGAR CANSIGLIO

UNA STRUTTURA PER IL TERRITORIO E LA COLLETTIVITÀ

 

In seguito ai lavori di restauro conservativo, Veneto Agricoltura ha inaugurato esattamente un anno fa l’Hangar Cansiglio, ovvero ciò che rimane di una ex base militare aereonautica del sistema NATO durante il periodo della Guerra Fredda in Cansiglio.

L’Hangar Cansiglio è oggi uno spazio polivalente con la funzione di supportare, agevolare ed incrementare le numerose attività di didattica naturalistica, di turismo ambientale e socio-culturale, divulgazione tecnico-scientifica che già si svolgono in Cansiglio, sia a livello istituzionale che da parte di varie organizzazioni, pubbliche e private.

Già dopo un primo anno di attività è stato osservato un grande interesse da parte di attori di diversa natura e, con soddisfazione, si può dire che la struttura è stata ben valorizzata, avendo ospitato vari convegni, incontri con le Univeristà, numerose scolaresche e concerti di musica.

Le potenzialità di Hangar Cansiglio sono però molto più grandi e Veneto Agricoltura vorrebbe poterle sviluppare e valorizzare in collaborazione con nuovi interlocutori, creando un gruppo di lavoro che contribuisca a far diventare la struttura un collettore di iniziative culturali e scientifiche che gravitino attorno ai temi della foresta e del mondo della montagna in generale (es. uso sostenibile delle risorse, biodiversità, foreste, cultura e tutela delle zone alte).

Partendo da queste considerazioni, si è tenuta una prima giornata di confronto durante la quale sono state illustrate idee e attività per lo sviluppo di Hangar Cansiglio e in particolare per ascoltare esigenze, progettualità e proposte. Sono state invitate a partecipare, infatti, varie Associazioni ed molteplici organizzazioni culturali e naturalistiche della zona, oltre a imprenditori e consorzi di promozione locali.

Dopo i tradizionali saluti di apertura dell’Ing. Alberto Negro, Commissario Straordinario di Veneto Agricoltura, il dott. Mezzalira, in qualità di Direttore della Sezione Ricerca e Gestione Agroforestale di Veneto Agricoltura, ha illustrato le varie tappe dei lavori che sono stati necessari per il restauro, finanziato in parte dalla Regione Veneto (FSC 2007-2013), e la presentazione delle attività di Veneto Agricoltura. Ampio spazio è stato poi lasciato al dibattito con i partecipanti, a cui era stato chiesto di compilare una scheda in cui manifestare il grado di interesse e di coinvolgimento per l’animazione della struttura e il campo di interesse (montagna, paesaggio, foreste, biodiversità, sociale ed artistico ecc.).

La discussione si è quindi articolata sulla necessità di individuare la miglior forma di gestione della struttura (es. gestione diretta, gestione esternalizzata o gestione mista), sottolineando che la gestione dovrebbe conservarne le finalità collettive , considerando le tematiche che possono essere sviluppate in modo sostenibile, tra cui la formazione e l’informazione sui temi della natura, delle foreste e del Cansiglio , la convegnistica, le attività culturali e artistiche (fotografia, musica),  il turismo sportivo e il benessere in foresta.

In conclusione, l’incontro è servito per capire che alto è l’interesse della collettività per l’uso della struttura e che è necessario trovare una regia gestionale e su questo Veneto Agricoltura si impegnerà già nelle prossime tappe del progetto.

 

L’educazione civica a scuola?

L’ha voluta Aldo Moro

 

La vicenda umana e politica di Aldo Moro è schiacciata sugli ultimi drammatici 55 giorni, eppure Moro è stata una tra le figure di maggior rilievo della storia repubblicana. Ricoprì ruoli politici e istituzionali, fu segretario della Democrazia Cristiana, Presidente del Consiglio e Ministro della Pubblica istruzione in due distinti governi (1957 e 1958). Fu in questo ruolo che istituì l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole.

E proprio alla nascita di questa fortunata intuizione e alla sua funzione all’interno della società odierna è dedicato il nuovo libro di Mario Caligiuri “Aldo Moro e l’educazione civica. L’attualità di un’intuizione”.

«L’educazione civica – scrive Caligiuri – oggi riporta l’attenzione sulla funzione dell’educazione che rappresenta una chiave decisiva per ricostruire la democrazia e comprendere la società contemporanea. Infatti di fronte a qualunque problema sociale, dallo sviluppo economico alla prevenzione della criminalità, dal cambiamento climatico all’immigrazione, si fa costantemente riferimento all’educazione, perché tutte le altre ricette sono fallite».

Il libro di Caligiuri ricostruisce la temperie culturale degli anni in cui è maturata la decisione di Aldo Moro e, allo stesso tempo, si interroga su quelle forme che l’educazione civica dovrebbe assumere nel terzo millennio:

«Mentre nel ’58 – osserva Caligiuri nel saggio – si faceva riferimento a “una storia comparativa del potere”, nel ’68 si auspicava la fantasia al potere, oggi la tendenza maggiore della società sembra dettata dalla trasformazione del potere. Ritorna quindi centrale l’aspetto etico che richiama i principi della Costituzione, che non solo vanno salvaguardati ma, soprattutto, applicati, rappresentando la democrazia un ideale essenzialmente morale.

Al momento, però. Occorre confrontarsi realisticamente con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale non si può pretendere dall’educazione civica di spiegare in 33 ore “brevi cenni sull’universo”. Perciò, secondo me, andrebbe orientata esclusivamente sullo studio della disinformazione, in quanto il problema centrale dell’educazione ai nostri giorni è fornire modelli di flessibilità mentale e metodi apprendimento continuo che contrastino la manipolizzazione delle informazioni che allontana dalla percezione della realtà.

 

Mario Caligiuri è professore ordinario di Pedagogia della comunicazione all’Università della Calabria, dove dirige il Master in Intelligence. Tra i suoi ultimi testi Introduzione alla società della disinformazione (2018), Studi per una Pedagogia del Mezzogiorno (2018).

 

BOLLETTE TELEFONICHE 28 gg

Adiconsum attiva servizio online rivolto a tutti i consumatori

per chiedere il rimborso delle bollette telefoniche 28 gg

 

Il Consiglio di Stato ha stabilito la liceità della Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 269/18/CONS sui rimborsi automatici per quanto pagato in più dai consumatori a causa delle bollette telefoniche 28 giorni.

Pertanto, i clienti di TIM, WIND/TRE, VODAFONE e FASTWEB, che hanno avuto una fatturazione a 28 giorni dal 23 giugno 2017 fino al ripristino della fatturazione mensile per contratti di linea fissa o convergenti con aggiunta di linee mobile (in un unico contratto), dovrebbero ricevere in automatico il rimborso degli importi non dovuti.

Fino ad ora, le aziende di telefonia si sono preoccupate di proporre ai propri clienti soluzioni  alternative ai rimborsi con offerte di prodotti e servizi gratuiti, attraverso facili adesioni, riservando, invece, procedure più complesse per recuperare sulle bollette successive quanto ingiustamente pagato.

Ecco perché Adiconsum ha deciso di intervenire in soccorso di tutti i consumatori.

Sul sito www.adiconsum.it è presente il Modulo da compilare per richiedere il rimborso all'azienda, se non lo si è mai fatto, dando mandato ad Adiconsum ad operare per conto del singolo consumatore.

Adiconsum provvederà a raccogliere le domande e ad inviarle ogni 15gg (il 15 ed il 30 di ogni mese) alle aziende telefoniche corrispondenti, affinché procedano con i rimborsi. 

Adiconsum, visto l'immobilismo della stessa Agcom ed i tentennamenti delle aziende, con questa iniziativa vuole imprimere un'accelerazione alla vicenda 28 gg per essere vicini in modo fattivo a tutti i cittadini, permettendo loro, dopo ben 2 anni, di ottenere, quanto ingiustamente prelevato con la fatturazione a 28 giorni.

È evidente che se le aziende non ottemperassero al rimborso entro i termini previsti dalle loro carte dei servizi, i consumatori potranno procedere ad attivare una conciliazione paritetica.

 

MOGLIANO VENETO (TV)

MANUTENZIONE CORSI D’ACQUUA

UNA BARCA DISERBATRICE SULLO ZERO

 

Presso la sua Azienda dimostrativa “Diana” di Bonisolo di Mogliano V. (Tv), Veneto Agricoltura e il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive organizzano mercoledì 23 ottobre (ore 9:00) una giornata aperta dedicata alla gestione dei corsi d’acqua nelle aree rurali. In programma lungo il canale Carmason e il fiume Zero dimostrazioni anche con robot radiocomandati, semoventi e così via

 

I cambiamenti climatici e il conseguente verificarsi di eventi atmosferici estremi, quali per esempio precipitazioni di forte intensità e periodi di alte temperature e siccità prolungati, hanno posto all’attenzione del mondo agricolo (e non solo) il tema della gestione della rete idraulica. La manutenzione dei corsi d’acqua, finalizzata alla conservazione dell’efficienza idraulica, del drenaggio dei terreni e del deflusso delle portate di piena, va svolta non perdendo mai di vista l’efficienza dell’ecosistema agrario, anche attraverso il mantenimento e lo sviluppo di una vegetazione erbacea e arbustiva lungo le rive sia dei corsi d’acqua consortili che di quelli aziendali.

Ruota attorno a questi temi la giornata dimostrativa aperta a tecnici, agricoltori e operatori delle aree rurali proposta da Veneto Agricoltura e dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive per mercoledì 23 ottobre, a partire dalle ore 9:00, presso l’Azienda “Diana” di Mogliano Veneto (Tv).

L’iniziativa, finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale del Veneto, farà vedere in azione le più moderne attrezzature a disposizione per una gestione ecologicamente compatibile della vegetazione lungo le rive dei corsi d’acqua.

Nello specifico, le dimostrazioni dinamiche e statiche si svolgeranno lungo il Canale Carmason e il Fiume Zero, dove gli operatori spiegheranno le funzioni di una serie di macchine e attrezzature destinate alla manutenzione delle rive, alla potatura delle siepi, al taglio dell’erba così via.

Allo scopo entreranno in funzione escavatori, robot radiocomandati, semoventi, trince, cesoie, troncarami, una barca diserbatrice ed altro con l’obiettivo di spiegare l’importanza della buona manutenzione dei corsi d’acqua. L’area dimostrativa è situata in via Grigoletto e Pasqualato a Bonisiolo di Mogliano Veneto.

 

Perle della Nostra  Storia perse nel Tempo

Le misteriose grotte di San Cataldo

Mazara del Vallo – Trapani

 

Siamo in Sicilia, nel Comune di Mazara del Vallo, un Comune ricco di reperti archeologici e di storiche vestigia.

Vestigia spesso abbondante e quasi sempre sconosciute.

Risalendo il fiume Mazaro, sul lato di sinistra, quello ad occidente, vi sono angoli del nostro passato praticamente sconosciuti ed, ovviamente abbandonati..

A soli tre chilometri dall’intersezione con la statale 115 che porta verso Marsala, risalendo per la Strada Regionale 18 che da  Mazara porta a Ponte San Lorenzo, sul lato destro troviamo delle grandi cave abbandonate e, quasi sulla sponda ovest del fiume Mazaro una zona di grandi grotte naturali utilizzate dall’uomo preistorico..ed anche fino ai nostri tempi..

Le periodiche incursioni barbariche in Sicilia, iniziate nel 438 da Genserico, capo dei Vandali, causarono un progressivo allontanamento della popolazione dalla costa e dai centri urbani.

Circa due secoli dopo, con l’inizio di incursioni piratesche da parte dei Musulmani, gli abitanti furono nuovamente costretti all’esodo verso le campagne.

Conseguentemente, sotto il dominio bizantino, non solo si svilupparono siti fortificati rupestri, ma anche siti ipogeici che sfruttavano le grotte come fortezze.

Grotte e labirinti sotterranei, con incisioni ed iscrizioni cristiano bizantine, non mancano in tutto  territorio mazarese.  

Le garrebbe di San Cataldo, dall’arabo ghar=grotta, dette in seguito garrebbe di San Michele, dopo l’acquisizione delle stesse da parte proprio del Monastero di San Michele, sono enormi antri situati presso l'antichissima chiesetta di San Cataldo, sull’ alta sponda occidentale del Mazaro, a circa 6km dal centro abitato.

 L’intera zona e’ ricca di tombe preistoriche dell’età’ del bronzo.

Già nella zona di ingresso, sul lato di sinistra, vi è una piccola tomba a “bolla” ovvero con una struttura quasi perfettamente sferica, quasi  un piccolo igloo siciliano, oppure il ricordo di.. una capsula spaziale !

Anche per la sua dimensione  inusitata: il diametro è di circa due metri.. vale la pena visitarla.

Da una sorta di grande atrio centrale, dotato di un pozzo di luce sul soffitto, oggi parzialmente crollato, si dipartono una serie di gallerie che conducono ad altri ambienti sotterranei ed a loro volta ad altri a tunnel e pozzi luce, in cui purtroppo, negli ultimi anni, e’ stato sversato del materiale di risulta, che ne ha parzialmente ostruito l’accesso, nonché deturpata la bellezza del sito.

Dalle garrebbe si continuò a cavare per secoli una pregiata pietra calcarea, più dura e resistente rispetto a quella di altre cave mazaresi.

Nel xv secolo, dalle grotte veniva estratto il salnitro, prodotto molto richiesto in quell’epoca, poiché poco tassato e facilmente esportabile.

All’interno delle stesse grotte, si trovava il laboratorio per la sua lavorazione, detto “conzu”.

Tutta l’area è piuttosto pericolosa da attraversare, sia per possibili sprofondamenti, sia per la presenza di numerose aperture, utilizzate come lucernari .

Insomma ci si può accedere con attenzione e meglio se accompagnati da una guida già esperta del luogo.

Certamente le grotte sono state utilizzate da generazioni e generazioni di mazaresi: forse già dal periodo  del paleolitico superiore fino all’ultima guerra mondiale, come rifugio, e fino ai nostri giorni come deposito o luogo di ritrovo e molto appartato.

Molte delle iscrizioni paiono essere state realizzate quando il piano di calpestio delle grotte era ad un livello molto maggiore, quasi ad una decina di metri al di sopra di quello attuale come se gli strati di suolo mancanti siano stati utilizzati come materiale da costruzione ed i vari lucernari come pozzi per il sollevamento del materiale cavato fino al piano superiore, ovvero il piano di campagna attuale.

Inoltre, nel centro di una delle prime grotte , si erge una stele naturale con, impresso, ben visibile e recente, un simbolo a losanga..

Numerosi altri graffiti si trovano anche sulle pareti delle grotte più interne, molte delle quali ancora da esplorare.

Quindi vi è certamente del lavoro per gli specialisti del settore..

Del lavoro per esplorare questo angolo della Sicilia che ha ancora moltissimo da rivelare … ai novelli Indiana Jones..

Un vero peccato che questa area non possa essere trasformata in una  “isola culturale”.. perché certamente, adeguatamente pulita e resa fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale.

 

DOLCETTO O SCHERZETTO?

NO, PER HALLOWEEN GLI ITALIANI PARTONO IN VACANZA

 

Per Halloween 2019 gli italiani preferiscono partire. «Halloween è una delle migliori occasioni per superare la "nostalgia delle vacanze" e concedersi un viaggio dopo l'estate» puntualizza Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi per single, che quest'anno proprio per il periodo della festa di Ognissanti sta riscontrando una elevata propensione da parte degli italiani a scegliere di concedersi una vacanza più o meno breve.

«Tra zucche, streghe e vampiri, in cima alla lista delle preferenze ci sono proprio le mete esotiche (33%), le crociere (25%) e le destinazioni in Italia (22%), mentre a scegliere le capitali europee è il 13%» puntualizza Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it, sintetizzando così i risultati un sondaggio sulle preferenze degli italiani realizzato un su un campione di 2 mila iscritti al portale.

«Tra chi può concedersi una vacanza più lunga, sta andando molto bene il nostro "Halloween alle Maldive", dove abbiamo organizzato un viaggio di gruppo di 9 giorni, con ritorno il 10 novembre 2019, proponendo una festa di Ognissanti caraibica, tra spiagge bianche ed acque cristalline» sottolinea Roberto Sberna.

Tra le destinazioni extraeuropee, il tour operator specializzato in viaggi per single e di gruppo sta inoltre riscontrando un boom di iscrizioni per Marsa Alam, luogo incantato per un Halloween strepitoso e mozzafiato tra murene, tartarughe giganti, barriera corallina e acque limpide come piscine, luogo ideale per chi ama il mare, con partenza il 26 ottobre e ritorno il 2 novembre 2019; e per il pacchetto "Kenia Mare e Safari", per immergersi in una natura incontaminata con paesaggi unici e animali magnifici dai leoni alle gazzelle fino agli elefanti, con partenza il 31 ottobre e ritorno l'8 novembre 2019.

Per quanto riguarda invece le crociere, il boom è invece per la Crociera Msc in Croazia e Montenegro, con tappe a Venezia, Montenegro, Dubrovnik e Zadar. «Per una festa di Ognissanti all'insegna della scoperta di luoghi fantastici e di nuovi amici nella cornice delle suggestive mete balcaniche» aggiunge il direttore generale di SpeedVacanze.it. In questo caso la partenza è il 31 ottobre ed il ritorno il 4 novembre 2019.

Poi ancora, per le mete in Italia, le più gettonate anche quest'anno sono Toscana e Lago di Garda, in entrambi i casi con partenza il 31 ottobre e ritorno il 3 novembre 2019. In queste due località SpeedVacanze.it propone un dopo Halloween pazzesco, tra serate, giochi e divertimento.

Per chi infine privilegia le capitali europee, ad andare per la maggiore è Budapest, con i suoi colori, le sue vie, i suoi scorci e le sue famose acque termali che faranno vivere al gruppo di vacanzieri tre giorni di puro divertimento: la città perfetta per vivere la magia di Halloween. Anche in questo caso la partenza è il 31 ottobre e ritorno il 3 novembre 2019.

Cosa spinge gli italiani a partire proprio in questo periodo? Secondo il sondaggio di  SpeedVacanze.it -che ha ammesso risposte multiple- la maggior parte del campione (68%) si sente spinto dalla nostalgia della spiaggia e delle vacanze estive. Tra le motivazioni più ricorrenti anche il desiderio di ritrovare il benessere (55%) o più semplicemente il desiderio di essere altrove (42%).

«In realtà ogni occasione diventa propizia per una vacanza e per staccare un po' la spina» conclude Giuseppe Gambardella, che è anche il fondatore di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare nella vita reale gente nuova e nuovi potenziali partner.

Per chi vuole divertirsi con il «gioco dei 200 secondi», l'appuntamento si prende online sulle pagine di SpeedDate.it. Ma gli eventi poi sono tutti nella vita reale e ad ogni serata si conoscono fino a 25 nuovi amici o potenziali partner.

 

Giornata nazionale delle famiglie al Museo

Domenica 13 ottobre 2019 - alle 11 e alle 16:00

Museo delle Civiltà - Piazza Guglielmo Marconi, 14 Roma EUR

 

Laboratori gratuiti per bambini dai 5 ai 10 anni al Museo delle arti e tradizioni popolari

Di che materiale erano fatti gli oggetti che usavano nelle campagne i nonni dei nonni? Le pentole, gli stampi per i budini, i ferri da stiro? Con che cosa giocavano i bambini di 100 anni fa? Prima dei camion come si trasportavano le merci? Quanto e cosa è cambiato in quest’ultimo secolo?

Questa attività si propone di far comprendere ai bambini che gli oggetti che usiamo ogni giorno hanno un lunga tradizione: può cambiare il materiale, rinnovarsi la forma, modificarsi la dimensione, ma la loro funzione è rimasta immutata nel tempo. Al termine di un racconto che si svolge attraverso le sale del museo, le famiglie potranno osservare e toccare alcuni degli oggetti esposti e confrontarli con quelli che si usano oggi .

Sono previsti due incontri uno alle ore 11:00 e uno alle ore 16:00; l’attività è consigliata per bambini tra i 5 e i 10 anni

L'ingresso per i bambini e l'attività didattica è gratuita. I genitori/accompagnatori pagano il biglietto.

Si consiglia di prenotare scrivendo una mail a:  mu-civ.didattica@beniculturali.it

 

 

Nocciolo: dal vivaio alla tavola

 

“Nocciolo: dal vivaio alla tavola”