NOTIZIE SEMPRE UTILI

Spazio a cura di Maurizio Longega

 

Giornalista, pubblicista, pubblicitario - Cavaliere della Repubblica Italiana

Direttore responsabile Urbs Informazioni, settimanale a carattere informativo, culturale, tecnico, sportivo.

Direttore responsabile Agenda dello Sport.

Articolista: lo sport nel mondo e in Italia, organizzazione di una società sportiva dilettantistica, organizzare una manifestazione sportiva, fisco e sport, la nautica, la caccia e la pesca, gli impianti sportivi, la posizione giuridica delle associazioni sportive, la tutela sanitaria, l’assicurazione sportiva; la marcia atletica; donna e sport, mostre, fiere e manifestazioni sportive; turismo sportivo, pubblicità e sport, ricerche motivazionali nello sport, le relazioni pubbliche attraverso lo sport, strategia e tattica della pubblicità nello sport, l’ufficio stampa nello sport e per lo sport, informa tutto sport.

 

 

 

PIOGGIA, PIOGGIA E ANCORA PIOGGIA

AGRICOLTURA KO

 

Un mese di maggio estremamente piovoso, accompagnato da temperature al di sotto della media, sta causando anche nel Veneto gravi danni all’agricoltura, tanto che i tecnici di Veneto Agricoltura segnalano che nei diversi comparti gli operatori sono alle prese con difficoltà di ogni tipo.

Del resto, basta dare uno sguardo ai dati forniti da ARPAV - Servizio Meteorologico  di Teolo per comprendere la gravità della situazione: nel corso dei primi 19 giorni di maggio nel Veneto sono caduti mediamente 161,7 mm di pioggia, contro una precipitazione media registrata nel periodo 1994-2018 nell’intero stesso mese di 120 mm. Stiamo dunque parlando di un +30%, percentuale che sale addirittura al +50% se il calcolo della media lo fermiamo al 19 maggio (83,4 mm). Le precipitazioni più abbondanti sono state registrate nell’area compresa tra le Prealpi e la pianura settentrionale della regione, dove sono caduti dai 200 ai 360 mm di pioggia. Per quanto riguardano invece le temperature, quelle registrate dal 1° al 19 maggio risultano essere le più basse dal 1992, ovvero da quando l’ARPAV effettua questo servizio.

Analizzando brevemente lo stato delle diverse colture di fronte a questo andamento climatico primaverile anomalo, relativamente ai vigneti, le strutture di Veneto Agricoltura, Regione e CREA sono alle prese con un monitoraggio costante di tutte le aree vocate regionali. Tutto ciò anche in funzione del primo focus del Trittico Vitivinicolo Veneto in programma il prossimo 13 giugno a Conegliano, appuntamento che ogni anno fornisce ai viticoltori indispensabili indicazioni di carattere tecnico-operativo. Vediamole.

Da un primo riscontro in vigneto, risulta che l’apparato radicale delle viti é quasi ovunque ancora inattivo a causa del terreno troppo umido. Inoltre, la vegetazione delle piante soffre per le basse temperature fin qui registrate, al punto che lo stato fenologico delle viti é in ritardo di 15/18 giorni rispetto alla data di germogliamento.

Passando alle grandi colture, la fioritura del frumento, seminato in autunno, è in grande ritardo proprio a causa delle basse temperature e della scarsità di giornate di sole. Anche il mais, seminato a marzo, stenta a crescere per gli stessi motivi ed è concreto il rischio, se la situazione meteo non cambierà a breve, che gli agricoltori si vedano costretti a riseminare a causa dell’asfissia delle piantine che stanno “annegando” nei campi allagati. I coltivatori che per loro fortuna non si sono ritrovati i campi completamente invasi dall’acqua hanno, comunque, grosse difficoltà a svolgere le normali operazioni di diserbo e sarchiatura necessarie in questo periodo dell’anno. La semina della soia, che normalmente si fa nella prima decade di maggio, al momento è saltata proprio a causa dell’impraticabilità dei terreni. Inoltre è da tener conto che, dal momento in cui le condizioni meteo volgeranno al bello, bisognerà attendere ancora una settimana/dieci giorni prima di poter avviare le operazioni nei campi, ritardando ulteriormente la programmazione aziendale.

Anche l’ortofrutta sta pagando un prezzo altissimo dovuto alle abbondanti precipitazioni e alle basse temperature di questa strana primavera. La persistenza del maltempo rende infatti difficile lo svolgimento delle operazioni di intervento a protezione delle colture. Le ciliegie, per esempio, risultano ovunque ko. I frutti si presentano pieni d’acqua e assaliti da malattie fungine. Come non bastasse, l’area di Marostica (Vi), famosa per le ciliegie IGP, è stata interessata da una forte grandinata che ha notevolmente ridotto la produzione. Comunque tutti i fruttiferi, che in questo periodo dovrebbero essere nel pieno dello sviluppo vegetativo, si trovano in grosse difficoltà, come pure il comparto degli ortaggi in pieno campo per il quale le semine e i trapianti risultano essere in grandissimo ritardo.

 

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

“Storia&Storie di un patrimonio archeologico recuperato”

Giovedì 16 maggio 2019, ore 11.30

Museo Civico Archeologico, via di Villa Adele 2, Anzio (RM)

 

Giovedì 16 maggio alle ore 11.30 nel Museo Civico Archeologico di Anzio si terrà la conferenza/mostra, dal titolo: “Storia & Storie di un patrimonio archeologico recuperato”.

Oggetto dell’esposizione sarà un buon numero di oggetti, tra i quali spiccano alcune importanti teste di animali in terracotta e fine vasellame figurato, recuperati grazie all’impegno del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Reparto Operativo - Sezione Archeologia, nell’ambito della loro quotidiana attività di indagine.

Al termine degli interventi istituzionali il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis e l'Assessore alla Cultura, Laura Nolfi, alla presenza di Autorità civili, religiose e militari consegneranno due targhe di cui una al Comando Carabinieri TPC e una alla Soprintendenza, in segno di riconoscimento per il lavoro che entrambi svolgono a tutela del Patrimonio Archeologico italiano.

 

BIM MUSIC ACADEMY

Con la partecipazione straordinaria MOGOL

 

Sarà un’estate di musica quella di Bellaria Igea Marina (RN) che dal 13 giugno al 25 giugno 2019 grazie a BIM Music Academy aprirà una nuova stagione di formazione nel segno delle 7 note, dando vita a un vero e proprio focus sulla voce con ospiti provenienti da tutto lo stivale, con i grandi nomi della musica italiana, con l’intervento straordinario di MOGOL.

Dal 13 al 25 giugno a Bellaria Igea Marina, si alterneranno infatti il dott. Franco Fussi, da sempre al fianco di Andrea Bocelli e Laura Pausini, Tullio Visioli, uno dei massimi esperti italiani di vocalità infantile e coro, il Premio Tenco Stefano Nanni che ha collaborato con Negramaro, Biagio Antonacci, Capossela, Alejandro Saorin Martinez, musicista argentino tra i massimi esponenti del metodo Estill EVT (VoiceCraft) e presidente del Centro Studi Estill Italia, Michele Fischietti, creatore del WE SING vocal studio, Massimo Moriconi, bassista di Mina, Chet Baker Fabio Concato, Renato Sellani, Antonella Ruggiero e molti altri, Gianna Montecalvo docente di canto jazz al conservatorio di Bari, diplomata in lirica, jazz e pianoforte e Gianluca Nanni, batterista di prestigiosi nomi del panorama jazz e pop italiano e non solo come Zucchero, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Bruce Foreman: un’occasione unica per un’estate musicale che si fa meta non solo vacanziera, ma anche di crescita e incontro per esperti, addetti ai lavori, insegnanti di canto, cantanti e famiglie.

Con la direzione artistica di Monia Angeli, Bim Music Academy porterà all’attenzione un insieme di appuntamenti suddivisi in 3 campus: Voce al bambino, Voce per Comunicare, Stage Musicale Pop&Jazz.

Voce al bambino, dal 13 al 17 giugno, darà la possibilità alle famiglie, agli insegnanti di canto e coro, ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria e di discipline musicali, e ai bambini con i genitori, di entrare nel mondo della musica giocando con le sette note, con canzoni appositamente create, ma soprattutto utilizzando la musica come chiave e mezzo formativo per lavorare sulle proprie capacità, sul respiro e sulla coralità, rendendo l’appuntamento un’occasione di crescita ludica, di coesione familiare e di scoperta reciproca. Per imparare ad ascoltare la Voce del Bambino in modo diverso e aiutarla a crescere con sane abitudini attraverso il canto e la musica attraverso dei “giocalizzi” inediti e divertenti. Ad accompagnare i bambini, i genitori e i formatori dell’infanzia saranno due professionisti d’eccezione della scena internazionale: uno dei più esperti didatti di vocalità infantile, Tullio Visioli e con la partecipazione del dott. Franco Fussi, uno dei principali foniatri italiani.

Voce per Comunicare, dal 17 al 22 giugno, sarà una full immersion di 6 giorni nel mondo della Voce, destinato cantanti, insegnanti di canto e appassionati e a chi vuole cogliere l’occasione per confrontarsi con professionisti di gran fama, passando dalla teoria alla pratica. Un percorso che partirà dall'evoluzione della voce, affronterà le problematiche della muta, attraverserà la fisiologia, esplorerà e confronterà fra loro i metodi di canto più conosciuti con la presenza dei loro maggiori esponenti, proporrà nuovi esercizi per affrontare le varie problematiche del cantante e dell'insegnante di canto, mostrerà quanti suoni una sola voce può produrre e come,  e approderà a quella sinergia magica  fra voce e musica che diventa  Arte.

Un percorso unico e attento che vedrà in apertura il Dott Franco Fussi e Tullio Visioli e proseguirà poi con Alejandro Saorin Martinez, Michele Fischietti (WeSing Vocal Studio), Gianna Montecalvo e poi ancora, in chiusura, Stefano Nanni, Massimo Moriconi Gianluca Nanni.

Lo Stage Musicale Pop&Jazz, dal 22 al 25 giugno, porterà nella bellissima riviera romagnola i maestri della musica. Un'occasione unica per tutti i musicisti, band e cantanti per ascoltare, suonare, farsi guidare e migliorare da musicisti straordinari che hanno oltrepassato i confini dei generi musicali e che hanno collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e internazionali da Chet Baker a Lee Konitz, da Mina a Liza Minnelli, da Pavarotti a Danilo Rea: Massimo Moriconi, Stefano Nanni, Gianluca Nanni e per i cantanti Monia Angeli. Questo stage è un momento d'incontro fra l'esperienza e la voglia di fare musica, che si tradurrà non solo nel suonare insieme, ma anche nel parlare di musica, della professione del musicista e delle componenti che servono per suonare sia a livello dilettantistico sia professionale. E' prevista una esibizione delle band formatesi e di quelle già costituite al termine dello Stage. Ospite d'eccezione MOGOL, il più grande autore della canzone italiana, con la sua Masterclass su "Il Cammino del Pop" in cui affronterà l'evoluzione della musica e dell'interpretazione nel Pop da Bob Dylan a Claudio Villa, fino a Ed Sheeran, senza tralasciare di parlare dei grandi artisti per cui ha scritto canzoni immortali.

Un’occasione succulenta che dal 13 al 25 giugno trasformerà Bellaria Igea Marina in una full immersion di musica, voce, mare e cultura, formazione e divertimento, all’insegna delle eccellenze italiane; un triplo appuntamento con i campus residenziali organizzati a Bellaria Igea Marina da Bim Music Academy  e Associazione Quattro Quarti in collaborazione con Fondazione Verdeblu  e BIM Servizi e la Direzione artistica di Monia Angeli.

 

Acquaviva entra nel programma Borsa ELITE 

 

Presso la sede di Borsa Italiana a Milano, Acquaviva è stata ufficialmente inserita il 17 aprile scorso tra le aziende che potranno beneficiare dei vantaggi di Borsa ELITE, piattaforma internazionale del London Stock Exchange Group nata in Borsa Italiana nel 2012. Promosso da Confindustria, il programma affianca le imprese attraverso iniziative di formazione e tutoraggio, le accompagna in un processo di miglioramento culturale e organizzativo, le inserisce in un network internazionale, ne rafforza la capacità di competere, ne migliora la governance e i rapporti con investitori qualificati.

Borsa ELITE è una piattaforma internazionale nata in Italia nel 2012 che oggi conta oltre 1.100 società, di cui 700 italiane, provenienti da 40 diversi Paesi. Si tratta di  uno strumento essenziale alle aziende che intendono puntare sulla crescita ed eventualmente cercare, nei mercati finanziari, le risorse necessarie per i propri investimenti. Vi possono accedere solo società con una struttura consolidata, bilanci solidi e prospettive di crescita: Acquaviva ha dimostrato di avere tutti i requisiti necessari per aderire al programma.

Prestigiosi partner del progetto sono: Borsa Italiana, London Stock Exchange, SDA Università Bocconi e Ministero dello Sviluppo Economico. Complessivamente sono entrate nel Programma Elite 25 nuove società, che rappresentano un fatturato aggregato di oltre 2,2 miliardi e circa 9 mila addetti. Provengono da 11 Regioni e operano in 15 diversi settori di mercato tra cui l’industria, il food & beverage e la salute.

 

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Acquaviva.

Con sede a Travagliato (BS) la società fornisce acqua in eco boccioni monouso PET da 18 litri ed erogatori da rete idrica ad aziende e famiglie, attività di ristorazione e Pubblica Amministrazione. Con 25 anni di esperienza nel settore, è leader in Italia nel settore dell’acqua  in boccioni. Alcuni numeri: 15 milioni di eco-boccioni prodotti, oltre 20.000 refrigeratori installati, 14 filiali al Nord, Centro e Sud d’Italia, 2 fonti di imbottigliamento nelle Valli del Pasubio e nell’Appennino molisano, oltre 40 mezzi attrezzati ed attivi sul territorio ed uno staff di 120 persone.

 

APRILIA

IL 28 APRILE SPETTACOLARE RIEVOCAZIONE STORICA

Si rivivrà la magia del 1697 con Papa Innocenzo XII a Carroceto

 

Il 28 aprile, il centro di Aprilia si colorerà con i bellissimi costumi dei personaggi partecipanti alla 5ª edizione della rievocazione storica, relativa al passaggio, avvenuto nel 1697, di Papa Innocenzo XII a Carroceto. La manifestazione, organizzata dall’Associazione “Radici di Carroceto”, avrà il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Latina e della Città di Aprilia. Inoltre, va sottolineata la preziosa collaborazione dispensata dalla Proloco e da molti cittadini apriliani che contribuiranno con specifici interventi tecnici. Molte le associazioni apriliane che scenderanno in campo per assicurare la buona riuscita dell’evento, forse l’unico caratterizzante nello specifico il nostro territorio. Infine, ci sarà la gradita partecipazione degli sbandieratori “Ducato Caetani” di Sermoneta e del gruppo storico fanfara antica “Città di Paliano”. Il coordinamento di una così complessa organizzazione sarà affidato a Ermanno Iencinella.

Si potranno ammirare un centinaio di costumi d’epoca, indossati da figuranti locali. Tra di essi anche un nutrito gruppo di sbandieratori e suonatori. I costumi saranno curati dalla locale associazione “Lo Scrigno”, giunta quest’anno al 25° anno d’attività. Una squadra fantastica, formata dalla coordinatrice Giulia Caracci e dai collaboratori Silvia Troiani, Patrizia Ronconi e Antonio Monni, sarà in grado di curare ogni minimo particolare per tutti i costumi presenti. 

Un corteo partirà, alle ore 10.00, dall’inizio di via dei Lauri (intersecazione con via Piemonte) e percorrendola al contrario verrà raggiunto il centro di Aprilia. Nella piazza centrale della città (piazza Roma) si effettuerà una sosta per permettere ad alcuni rievocatori (Salvatore Romano, Gianfranco Iencinella, Gianni Bernardo e Giovanni Papi) l’illustrazione di tutte le vicissitudini di questo storico viaggio. Seguiranno alcuni intrattenimenti, tra cui il più atteso sarà un suggestivo spettacolo degli sbandieratori di Sermoneta. Da piazza Roma, il corteo ripartirà verso il parco Falcone-Borsellino, dove alle 13.00 verrà consumato il pranzo papale (per prenotare 342-747.29.28). Sarà possibile rivivere, anche con soavi melodie musicali, il fraterno clima dei luculliani pasti gustati nel 1697.

Per meglio comprendere la rievocazione è utile riportare alcuni cenni di quanto avvenne in quel lontano 1697. Dal 21 al 26 aprile, l’allora Santo Padre, Innocenzo XII, fu impegnato in un viaggio che da Roma, Palazzo del Quirinale, l’avrebbe condotto a Nettuno, Palazzo Pamphili, e successivamente al nuovo porto di Anzio per la sua inaugurazione. Il seguito del Papa era formato da centinaia di persone tra cui Cardinali, nobili, tecnici portuali, inservienti e soldati.

Durante il viaggio, sia all’andata che al ritorno, il Santo Padre fece tappa in località Carroceto, ospite del Principe Giovan Battista Borghese. Per l’occasione, Borghese fece erigere la chiesetta di Sant’Antonio, sulla cui facciata venne incastonata un’iscrizione marmorea in latino a testimonianza della visita. Entrambe le soste furono di circa tre ore e vennero utilizzate per consumare ricchi banchetti con ogni ben di Dio, all’andata il 22 aprile e poi il 25 aprile nel viaggio di ritorno verso Roma.

Infine, è bene sottolineare come oggi la chiesetta, consacrata a Sant’Antonio, rappresenti il monumento più antico di Aprilia. La chiesetta, di proprietà della famiglia Pazienti, è aperta al pubblico due volte l’anno. Il 17 gennaio, in occasione della ricorrenza dell’onomastico di Sant’Antonio abate, e il 13 giugno, in occasione della ricorrenza della morte di Sant’Antonio di Padova avvenuta nel 1231 nella famosa città veneta.

 

Acquisto veicoli

partiti gli ECO INCENTIVI

 

Dallo scorso 8 Aprile sono prenotabili, tramite i concessionari venditori, gli incentivi sugli acquisti di veicoli a basse emissioni, elettrici od ibridi. Benchè per legge siano attivi già dal 1 marzo 2019, infatti, per la fruizione vera e propria si era in attesa del via libera del Ministero dello sviluppo economico, arrivato insieme alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo (1).

Gli incentivi sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 sugli acquisti di auto a basse emissioni di CO2 e motoveicoli ibridi od elettrici; per le auto variano da 1.500 a 6.000 euro con possibilità di consegnare un usato da rottamare e sono fruibili fino al 2021, per i motoveicoli consistono in una riduzione del 30% sul prezzo fino a massimo 3.000 euro, fruibili solo per il 2019.

 

A PROCESSO PER MINACCE E VIOLENZA NEI CONFRONTI DEI VOLONTARI DELL'OIPA DI ROMA

VOLEVA IL PAPPAGALLO SEQUESTRATO

 

Le Guardie Zoofile dell'OIPA del nucleo di Roma, gli avevano sequestrato il pappagallo per detenzione illegale e maltrattamento.

Martino, così è stato chiamato il pennuto, è un esemplare di Amazone fronte gialla, specie protetta dalla convenzione di Washington, le Guardie Zoofile dell'OIPA capitolina lo avevano trovato malridotto, con le ali tagliate, all'interno di un'autodemolizioni (sfasciacarrozze) e lo avevano sequestrato, denunciando il titolare dell'attività e la moglie all'Autorità Giudiziaria per maltrattamento di animali e detenzione illegale di specie protetta dalla CITES.

Ovviamente Martino è stato sottratto alle grinfie dei suoi aguzzini e affidato in custodia giudiziaria in un contesto dove vive felice, curato e benvoluto.

Ma lo "sfasciacarrozze" nei giorni successivi si recò presso la sede dell'OIPA di Roma, convinto che il pappagallo si trovasse lì, con il chiaro intento di riprenderselo in un modo o nell'altro.

Alla chiara opposizione della Delegata della sezione e di una volontaria presenti in sede, lo "sfasciacarrozze" su tutte le furie minacciò le due, "vi strozzo, vi ammazzo, non finisce qua, ladri", impedendo anche fisicamente alle volontarie di uscire dalla sede, fino all'arrivo dei Carabinieri del Comando Stazione S.Giovanni.

Per i maltrattamenti per Martino bisognerà ancora aspettare per avere Giustizia ma intanto lo "sfasciacarrozze" è stato rinviato a giudizio per minacce e violenza privata, rischia fino a 5 anni di reclusione, a giugno la prima udienza.

 

Meeting Internazionale

“LA ROTTA DI ENEA ALLE ORIGINI DELLA CIVILTÀ EUROPEA”

Da Antandros a Lavinium: la Rotta di Enea quale Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa

Venerdì 12 aprile 2019 ore 09:15

Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti n.2-Roma

 

Il giorno 12 aprile a Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza, si tiene il Meeting Internazionale “La Rotta di Enea. Alle origini della civiltà europea” – Da Antandros a Lavinium: la Rotta di Enea quale itinerario culturale del Consiglio d’Europa”.

La conoscenza e il dialogo prendono una nuova rotta: il mito di Enea condurrà i Paesi Europei e del Mediterraneo, coinvolti nel progetto, lungo un percorso di rafforzamento dell’identità socio-culturale.
Interrogativi importanti sono oggi al centro delle grandi questioni euro-mediterranee: “Dove va l’Europa? Dove la Turchia? Quando l’Albania entrerà nell’Unione Europea?”; domande lecite che serviranno a ricostruire il legame di ritrovata consapevolezza con l’origine dei valori e dei principi europei che accomunano le nazioni coinvolte. La mappa del percorso di questo incontro, organizzato in collaborazione tra la Soprintendenza e l’Associazione Rotta di Enea, sarà proprio l’Eneide di Virgilio, una delle narrazioni più importanti della storia e della cultura mediterranea: un itinerario archeologico e marittimo con una precisa connotazione geografica di tutte le tappe fino all’arrivo nell’area metropolitana di Roma. I principali siti archeologici dell’itinerario sono: Antandros, Ainos-Enez e Troia (Turchia), Delos, Creta e Lefkada (Grecia), Butrinto (Albania), Castro (Italia), Drepanon (Italia), Cartagine (Tunisia), Cuma- Pozzuoli, (Italia), Gaeta (Italia), Lavinium (Italia), Roma (Enea risale il Tevere fino al Palatino per incontrare il Re Evandro, alleato nello scontro dei Troiani contro Turno).

Tutti luoghi suggestivi che trasudano storia e bellezza; alcuni nomi più noti come Cartagine, Troia, Delos, o Creta aiuteranno lo spettatore a carpire il vero significato del viaggio dell’eroe troiano. Un viaggio di dialogo, conoscenza, mescolanze culturali e sociali fra comunità e istituzioni, che non creano discordie, ma completezza e unione fra culture diverse. Come affrontare le sfide e le tragedie del Mediterraneo? – Enea e il suo viaggio, simboli di amore e fratellanza, condurranno gli spettatori in un nuovo iter alla riscoperta del ritorno alle origini e alla ricerca della pace fra popoli.

Nella sessione introduttiva intervengono il Soprintendente Margherita Eichberg, Giovanni Cafiero, presidente Associazione Rotta di Enea, Barbara Toce, vice-presidente del Congresso dei poteri locali del Consiglio d'Europa, Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell'Ufficio del Consiglio d'Europa a Venezia e Serra Aytun Roncaglia, direttrice Ufficio Cultura e Informazioni Ambasciata di Turchia-Roma.

Seguiranno le due sessioni di discussione: “La Rotta di Enea tra archeologia e cultura” e “La Rotta di Enea tra sviluppo locale e reti di collaborazione europea: progetti e prospettive nel contesto della candidatura dell’itinerario culturale”.

Informazioni e prenotazioni:

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (max 80)

Info e prenotazioni: tel: 06/67233002-3

 

PAPPAGALLINI SFRUTTATI PER L'ACCATTONAGGIO IN PIENO CENTRO A ROMA

SEQUESTRATI DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL'OIPA

 

Utilizzavano due pappagallini ondulati in via dei Fori Imperiali per chiedere l'elemosina o per ottenere un'offerta per scattare foto ricordo con gli uccelletti sulla spalla dei turisti.

Le Guardie Zoofile dell'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), individuati gli aguzzini nell'affollatissima via del centro, li hanno bloccati e immediatamente sequestrato i poveri volatili, spaventatissimi per la grande confusione.

Il fatto che i parrocchetti ondulati non abbiano tentato di volare e che fossero tenuti sulla spalla di uno dei fermati, lascia pensare che potrebbero avere le ali "remiganti" tagliate; amputazione utilizzata spesso da chi sfrutta gli uccelli per questa pratica illegale al fine di impedirne la fuga.

I pappagallini sono stati sequestrati e presi in custodia dall'OIPA di Roma.

Se la visita veterinaria confermerà il taglio delle ali, oltre alla sanzione prevista dal regolamento comunale a tutela degli animali, ai responsabili sarà contestato anche il maltrattamento ai sensi dell'art. 544ter del Codice Penale che prevede fino a 18 mesi di reclusione.

I pappagallini una volta visitati e curati potranno essere dati in affidamento.

 

VACCINI

LA TUTELA DELLA SALUTE DEI BAMBINI

OSTAGGIO DI COMPROMESSI POLITICI

 

Lo scorso 21 marzo la Fondazione GIMBE ha caldeggiato tutte le forze politiche ad interrompere il dibattito sulla rimodulazione dell’obbligo vaccinale, visti i risultati del report indipendente “Vaccinazioni in età pediatrica: impatto dell’obbligo sulle coperture vaccinali in Italia” che, analizzando i dati ufficiali del Ministero della Salute, ha documentato che:

·                    l’entrata in vigore del DL 73/2017, convertito in Legge 119/2017, è associata ad un netto incremento delle coperture vaccinali: in particolare nella coorte 2014 l’incremento medio è del 2,21% per i vaccini dell’esavalente , del 7,3% per quelli del trivalente e del 7,95% per la varicella;

·                    se la copertura nazionale risulta ≥95% per i vaccini dell’esavalente, poco al di sotto del 95% per quelli del trivalente e ben al di sotto del 60% per l’anti-varicella, analizzando le coperture delle singole Regioni emerge un quadro molto eterogeneo: infatti la copertura vaccinale media tra le Regioni varia dall’89,2% al 98,4% per l’esavalente, dall’82,2% al 97,5% per il trivalente e dal 3,4% al 91,7% per la varicella;

·                    non sono ancora disponibili evidenze sul mantenimento delle coperture massime, ove raggiunte.

Esattamente una settimana dopo la pubblicazione del report GIMBE ecco vedere la luce l’emendamento Cantù-Sileri-Fregolent al DdL S770 che - tramite un nuovo articolo 7-bis – intende abrogare il caposaldo del DL Lorenzin prevedendo che a decorrere dall'entrata in vigore della nuova legge la presentazione della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni non costituirà più requisito di accesso ai servizi educativi per l'infanzia, alle scuole e ai centri di formazione professionale regionale. «Considerato che il report GIMBE è stato inviato individualmente a tutti i parlamentari – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE –  questo emendamento non può che avere finalità esclusivamente politiche e ignora consapevolmente evidenze scientifiche e dati di copertura vaccinale, subordinando la tutela della salute pubblica a compromessi politici e accordi pre-elettorali».

Non stupisce, infatti, che l’emendamento sia figlio di un recente strappo giallo-verde tra il vice-premier Salvini che lo scorso 5 marzo aveva inviato alla Ministra Giulia Grillo formale richiesta di decreto legge per differire la scadenza del 10 marzo, al fine di consentire l’accesso ai servizi scolastici anche ai bambini non vaccinati, facendo addirittura leva sulla sensibilità di una neo-mamma ad “evitare traumi ai più piccoli”. Richiesta che la Ministra ha, giustamente, rigettato con convinzione visto che le Regioni avevano avuto tutto il tempo per mettersi in regola.  L’emendamento 7.0.1. ha tuttavia nel frattempo trovato nel Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato – all’insaputa e in contrasto con la linea della Ministra Grillo – l’ariete “giallo” per raccogliere tutte le istanze no-vax del Movimento 5 Stelle e proporre un emendamento formalmente bipartisan, ma in questo momento pre-elettorale fortemente voluto dai “verdi”.

«Se è obiettivo della discussione parlamentare – puntualizza il Presidente – è pervenire ad una politica vaccinale scientificamente valida e socialmente responsabile, bisogna innanzitutto abbandonare l’idea dell’obbligo flessibile: mancano infatti le condizioni per attuare l’obbligo solo dove si verifichino significativi scostamenti dagli obiettivi del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale». Infatti, se da un lato l’obbligo ha funzionato e le coperture vaccinali non sono ancora ottimali in tutte le Regioni, né stabilizzate in quelle che le hanno raggiunte, dall’altro la brusca transizione ad un modello basato su raccomandazione e persuasione richiede investimenti massivi (e tempi medio-lunghi) di implementazione per informazione e formazione, messa a punto di sanzioni severe per chi diffonde messaggi no-vax e anagrafi vaccinali accurate che permettano di conoscere lo stato di copertura in tempo reale.

«Ecco perché – conclude Cartabellotta  – come organizzazione indipendente che da anni si batte per la tutela della salute pubblica e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale tramite l’integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni professionali, manageriali e politiche, non possiamo che rinnovare l’invito alla politica a non strumentalizzare norme e leggi che tutelano la salute delle persone, ignorando opportunisticamente evidenze scientifiche e dati epidemiologici»

 

BOLLETTE TELEFONICHE A 28 GIORNI

IL RIMBORSO LO VEDREMO ?

 

Il Consiglio di Stato si pronuncerà il prossimo 21 maggio. Avrebbe dovuto farlo il 31 marzo sulla misura cautelare che sospende i rimborsi da parte di Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per i giorni erosi ai consumatori con il meccanismo della fatturazione a 28 giorni, così come aveva stabilito il Tar a novembre. Motivo: non si conoscono ancora le motivazioni del Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

Così le bollette che avevano trasformato l’anno in 13 mesi dovranno ancora aspettare per essere rimborsate.

Niente è sicuro. Considerato l’andazzo, che ha tutte le caratteristiche di beffa per gli utenti.
Di seguito come si sviluppa e si consuma questa beffa.

1.Marzo 2017. La delibera Agcom, numero 121/17 vieta la fatturazione a 28 giorni sul fisso, mantenendola sul mobile. Entro 90 giorni i gestori avrebbero dovuto mettersi in regola.

2.Nessuno dei gestore si mete in regola.

3.Agcom, con 4 delibere multa le compagnie per 1,16 milioni di euro, imponendo anche lo storno dai giorni erosi dalla fatturazione che sarebbe dovuta tornare mensile a partire dal 23/06/2017.

4.I gestori ricorrono al Tar del Lazio. Viene congelata la restituzione fino all’udienza di ottobre 2017.
5.Il Parlamento approva la legge 172/2017 con cui vieta le fatturazioni a 28 giorni e impone ai gestori di tornare a quelle mensili in un periodo dal 24 marzo al 5 aprile 2018.

6.A novembre 2018, il Tar del Lazio interviene nel merito e cancella la multa di 1,16 milioni di euro, mantenendo i meccanismi di risarcimento con un bonus di giorni rispetto ai calcoli maggiorati.

7.I gestori fanno ricorso al Consiglio di Stato. Decisione entro il 31 marzo, ora slittata a fine maggio.

Ammesso che il Consiglio di Stato decida a favore degli utenti, i rimborsi saranno di importo contenuto per gli utenti e non si conosce con quali meccanismi per ottenerli.

Nel frattempo, tantissimi i soldi sono stati incassati dai gestori, investiti nelle loro attività. E, allorché, quando fossero restituiti con gli interessi, per i singoli utenti sarebbero somme ridicole.

Vale la pena, allora, ricordare che qualora il Consiglio di Stato si pronunciasse a favore degli utenti, per i gestori la cosa sarebbe semplicemente un fastidio, una indifferenza, una superiorità e, comunque, l’ utile sarebbe maggiore di quanto dovrebbero restituire, dopo che i soldi li hanno incassati senza doverli pagare, li hanno usati e ne hanno tratto profitto.

Un meccanismo ben architettato dai gestori e sbriciolato per i diritti e per le tasche degli utenti.
Quale arma per far pagare i gestori per il maltolto?

Multe. Non di importi fissi, come quelli che esistono oggi, ma commisurate percentualmente ai bilanci.

Infine, opportuna anche una pronuncia dell’Antitrust, che ha ipotizzato un accordo tra i gestori per questo tipo di prestito a costo zero a danno degli utenti.

Sta di fatto che siamo dinanzi ad una beffa a danno dei diritti e delle tasche degli utenti.

CONVEGNO A LONGARONE

UNA STRADA PER DARE VALORE AL LEGNO SCHIANTATO

Giovedì 21 marzo (ore 15:00), presso il Centro Congressi

 

PEFC Italia, l’importante organizzazione di certificazione forestale, d’intesa con Federforeste, Coldiretti Veneto e Veneto Agricoltura, organizza con LongaroneFiere giovedì 21 marzo (ore 15:00) presso il Centro congressi della Fiera, un importante convegno il cui titolo non necessita di troppe spiegazioni: “Filiera solidale PEFC: una strada per dare valore al legno di Vaia”.

“Vaja” è la spaventosa tempesta di pioggia e vento che in poche ore lo scorso fine ottobre ha abbattuto milioni di alberi delle montagne venete, trentine e friulane; si può facilmente comprendere che un focus che punta a indicare le possibili vie da percorrere per “salvare”, almeno sotto il profilo economico, la grande quantità di legname oggi a disposizione, si annuncia come un importante evento per tutti i componenti della filiera del legno.

Il convegno, introdotto dai saluti del Presidente di LongaroneFiere, Gianangelo Bellati e dal Direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, sarà moderato da Mimmo Vita di Veneto Agricoltura e Presidente del CTS dei giornalisti agricoli e forestali italiani, UNAGA. Sono previsti poi interventi di numerosi esperti, a cominciare da quello di Francesco Dellagiacoma, Vice Presidente di PEFC Italia (Inquadramento situazione del dopo tempesta Vaia nelle foreste del Nord Est e l’importanza della gestione forestale attiva); a seguire: Antonio Brunori, Segretario generale di PEFC Italia (Cosa si può fare per contenere la riduzione del prezzo del legname nel dopo “Vaja”. Spieghiamo come funziona la Filiera Solidale PEFC); Giustino Mezzalira e Massimiliano Fontanive, Veneto Agricoltura (Gestione del post tempesta Vaia nelle foreste demaniali del Veneto); Massimo Loreggian, Veneto Agricoltura e Primo Barzoni, Palm SpA (Parliamo del primo caso di Filiera Solidale per imballaggi: la rinascita della Foresta di Giazza); Michele Nenz, Coldiretti Veneto (attività nelle aree forestali certificate PEFC del Gruppo Foresta Amica); Piero Torchio, Federforeste (L’importanza dell'organizzazione di un Consorzio per rimanere competitivi anche col dopo Vaia).

 

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA,

LA PROVINCIA DI VITERBO E L’ETRURIA MERIDIONALE

 

Giornata Nazionale del Paesaggio 2019

PA(E/S)SAGGI CONTEMPORANEI

UN TERRITORIO IN PROSPETTIVA

Giovedì 14 marzo 2019 ore 9.30 - Roma, Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti n. 2

 

Il 14 marzo il Mibac celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio, istituita con Decreto Ministeriale del 7 ottobre 2016 n. 457, al fine di “promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati, attraverso specifiche attività da compiersi sull'intero territorio nazionale mediante il concorso e la collaborazione delle Amministrazioni e delle Istituzioni, pubbliche e private”.

In questa occasione la Soprintendenza presenta un Convegno dal titolo “Pa(e/s)saggi contemporanei, un territorio in prospettiva”.

I contributi illustrano alcuni casi di studio che coniugano l'innovazione con gli aspetti della conservazione nei diversi ambiti della tutela alle diverse scale di intervento.

Dopo i saluti del Soprintendente, architetto Margherita Eichberg, e l’introduzione del funzionario architetto Federica Cerroni, la giornata si apre con un focus sugli aspetti del recupero e del restauro, dalla scala territoriale a quella urbana (Renzo Chiovelli, Raffaella Strati, Enza Evangelista); seguono alcune riflessioni sul rapporto tra edilizia contemporanea, genius loci e le possibili forme di attualizzazione delle tipologie edilizie storiche e delle tecniche costruttive nel territorio della Tuscia (Romano Adolini, Pino Pasquali, Alfredo Giacomini, Enrico Scoponi); si approfondiscono poi i temi dell’integrazione tra paesaggio, archeologia e architettura contemporanea (Anna Paola Briganti, Riccardo d’Aquino) e della tecnologia informatica applicata alla ricerca, tutela e valorizzazione delle aree archeologiche (Rossella Zaccagnini, Gilda Benedettini, Sergio Pregagnoli, Maria Letizia Arancio). Chiude il Convegno la presentazione della recente dichiarazione di notevole interesse pubblico proposta dal Mibac per l’area del comune di Viterbo compresa “Dal Bullicame e Riello e le Masse di San Sisto” (Giuseppe Borzillo, Gloria Galanti).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (max 80) - tel: 06/67233002-3

 

AL VIA SPORT MISSIONE COMUNE 2019 e COMUNI IN PISTA 2019 

RIPARTONO I DUE BANDI A TASSO ZERO DELL'ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO 

 

L'istituto per il Credito Sportivo apre i bandi "SPORT MISSIONE COMUNE" e "COMUNI IN PISTA", a tasso zero dedicati agli Enti Locali.

È possibile presentare le istanze finalizzate al miglioramento dell'impiantistica sportiva, anche scolastica, e agli investimenti sulle piste ciclabili e i ciclodromi.

40 milioni di euro a disposizione per mutui a tasso fisso della durata di 15 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2019, per due bandi che negli ultimi anni hanno consentito la realizzazione di oltre 2.000 cantieri, sulla strada dell'innovazione e della riqualificazione per impianti moderni, funzionali e sicuri in tutto il Paese.

SPORT MISSIONE COMUNE

I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l'ammissione a contributo dovranno essere relativi a costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all'attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l'acquisizione delle aree e degli immobili destinati all'attività sportiva.

I contributi per realizzare gli interventi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per:

- la realizzazione diretta delle opere;

- il cofinanziamento dei mutui di provvista BEI a totale carico dello Stato, nell'ambito del "Piano triennale di Edilizia Scolastica relativo al periodo 2018-2020";

- il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale;

- l'erogazione dei contributi agli investimenti, finanziati da debito, come definiti dall'art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

I beneficiari potranno distribuire i contributi in conto interessi ottenuti per azzerare il tasso di un mutuo a 15 anni anche su mutui di durata fino a 25 anni. Ciascun mutuo potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all'importo massimo di € 2 milioni.

I piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti) potranno ottenere il totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all'importo massimo complessivo di 2 milioni di euro, i Comuni medi, le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata sino all'importo massimo complessivo di 4 milioni di euro ei Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane e le Province sino all'importo massimo complessivo di 6 milioni di euro. Gli importi eccedenti i limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%.

COMUNI IN PISTA

I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l'ammissione a contributo devono essere relativi a investimenti sulle piste ciclabili, i ciclodromi e le loro strutture di supporto in possesso di determinate caratteristiche previste dal punto 5 dell'Avviso pubblico.

I beneficiari potranno distribuire le agevolazioni ottenute anche su mutui di durata fino a 25 anni.

Ciascun Ente locale ammesso potrà godere del totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all'importo massimo complessivo di 3 milioni di euro che raddoppia a 6 milioni di euro se il beneficiario è un'Unione di Comuni o Comuni in forma associata, un Comune capoluogo, una Città metropolitana o una Provincia. Gli importi di mutuo eccedenti i predetti limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%.

Le istanze devono essere presentate all'indirizzo PEC icspisteciclabili2019@legalmail.it fino al 5 dicembre 2019. Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

I progetti, definitivi o esecutivi per essere ammessi a contributo devono essere muniti di parere favorevole rilasciato dal CONI, o anche la semplice richiesta del parere, che però dovrà essere necessariamente acquisito e trasmesso via PEC entro il 17 dicembre 2019 (si consiglia di attivarsi il prima possibile per il rilascio del parere all'indirizzo web http://cis.coni.it).

 

FATTI DELLA VITA

 

La Cassazione (V sezione penale) spiega il diritto di critica: "Mentre, a differenza della  cronaca, del resoconto, della mera denunzia, la critica si concretizza nella manifestazione di un'opinione. È vero che essa presuppone in ogni caso un accadimento storico, ma il giudizio valutativo, in quanto tale, è diverso dal fatto da cui trae spunto e non può pretendersi che sia 'obiettivo'".

 

Governo e Parlamento: il salvataggio dell'INPGI è una priorità. I giornalisti pensionati e attivi  devono poter guardare al futuro con serenità. ADEPP chiede un intervento urgente come il sottosegretario Durigon. Bisogna allargare la base contributiva senza costi per lo Stato. Oggi ha senso che l'INPGI per rimanere al passo con i tempi accolga le nuove professionalità collegate a canali informativi non tradizionali. L'assorbimento nell'Inps, invece, costerebbe allo Stato 600 milioni all'anno.

 

"IL MIO CANE È A CASA"

INVECE ERA IN STRADA DA UN ANNO

DENUNCIATA PER ABBANDONO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL'OIPA DI ROMA

Un casuale controllo effettuato delle guardie zoofile dell'OIPA di Roma ha portato alla denuncia di una donna per abbandono di animale.

 

Una storia che ha del paradossale, quella emersa a seguito di uno dei tanti controlli di routine da parte del nucleo delle guardie zoofile dell’OIPA di Roma: circa un anno fa la piccola meticcia Trilly è stata trovata da una signora nella zona dei Castelli Romani, mentre vagava in cerca di cibo tra i cassonetti dell’immondizia, magra e disorientata. Dopo qualche giorno Trilly si era infilata proprio nel giardino di quella signora che, colpita, ha deciso di aprirgli la sua casa ed il suo cuore: date le condizioni in cui era stata trovata la signora aveva pensato che Trilly non avesse un proprietario e quindi non ha controllato se avesse o meno il microchip.

Durante il controllo delle guardie zoofile dell’OIPA è stato accertato che la piccola cagnolina era invece regolarmente microchippata e sono così iniziate le indagini: Trilly risultava essere intestata ad una donna residente ad una considerevole distanza dal luogo del ritrovamento della cagnolina  che, una volta contattata ed incalzata dalle domande dalle guardie zoofile, rispondeva mentendo dicendo che il cane si trovava presso la sua abitazione.

“Confermato che si trattava di un palese caso di abbandono, l’ex proprietaria è stata denunciata per abbandono, un reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale e che prevede l’arresto fino ad 1 anno mentre Trilly, come da procedura, è stata posta sotto sequestro, ma il magistrato ha disposto che restasse con la sua nuova e vera famiglia – ha dichiarato Claudio Locuratolo, coordinatore delle guardie zoofile dell’OIPA di Roma –  Questo ennesimo caso ci insegna quanto sia importante la presenza del microchip per un cane e non solo per eventuali casi di smarrimento ma anche per punire atti di abbandono”.

 

Quota 100

quale impatto occupazionale avrà il decreto sulle aziende?

 

Il Decreto comprendente Quota 100 e Reddito di Cittadinanza è in approvazione in questi giorni al Parlamento, non senza emendamenti e modifiche che sicuramente faranno discutere.

Se una delle finalità del provvedimento è quella di incentivare il prepensionamento ed il ricambio generazionale degli organici aziendali, al riguardo le aziende sono perplesse.

Il Centro Studi e Ricerche Future Manager ha condotto un sondaggio tra Direttori del Personale ed Amministratori Delegati per comprendere quanto, secondo la loro previsione, i lavoratori usufruiranno di Quota 100 per il proprio prepensionamento.

Secondo il 46% degli intervistati i dipendenti della propria aziende rientranti in Quota 100 non usufruiranno effettivamente del prepensionamento, mentre il 42% presenterà richiesta.

Tuttavia il 67% ritiene che Quota 100 non sarà utile – o comunque non sufficiente - ai fini di un vero e strutturale svecchiamento aziendale. Solo il 6% ritiene che sarà molto utile a questo scopo.

Sono dunque poche le aziende che stanno pensando ad un vero ricambio generazionale incoraggiato da Quota 100: solo il 15% delle aziende sta organizzando processi mirati di selezione finalizzati a far fronte alle richieste di pensionamento; il 61% non ha in previsione l’inserimento di consistenti numeriche di giovani laureati. 

Paura di una perdita di competenze a seguito del pensionamento anticipato dei lavoratori? Affatto: il 75% degli intervistati ritiene che il processo di prepensionamento tramite Quota 100 non possa nuocere in termini di competenze uscenti.

 

Lo scarto urbano si fa arte

L’impossibile è possibile
La personale di Andrea Sampaolo per la prima volta a Roma
Fondamenta Gallery, dal 1 al 15 marzo 2019 - Via Arnaldo Fraccaroli 9, dal lunedì al venerdì 10.00-18.00
Vernissage 1 marzo 2019 ore 19.00 - 22.00

 

Ogni muro di Roma è una tela.

E’ qui che i materiali mi trovano e diventano parte dell’intima tela che definisce il mio lavoro

 

Nel segno di Gianni Rodari, dal 1 al 15 marzo, negli spazi di Fondamenta Gallery, arriva per la prima volta a Roma “L'impossibile è possibile” di Andrea Sampaolo: una mostra che si fa percorso di vita di un artista già protagonista del movimento di Wynwood a Miami - quel famoso Design District voluto e creato da Goodman e che ha rivoluzionato il modo di intendere l'arte e design negli Stati Uniti - con un'esposizione di 20 opere interamente nate da materiali di scarto urbano e industriale.

Invitato a Roma da Fondamenta Gallery, uno degli avamposti italiani di arte contemporanea, Andrea Sampaolo è stato già ospite di Massimo Scaringella in Argentina, è stato protagonista con la sua personale alla galleria UNIX di New York e si è visto dedicare un’intera monografia da Rai Educational.

Il segreto del grande riscontro sta nella capacità di lavorare con i cromatismi e i materiali, dando nuova vita a qualunque genere gli si ponga sottomano: vetri, legni, plastiche, ferri. Gli oggetti di scarto sottoposti alla sapiente e imprevedibile creatività di Andrea Sampaolo acquisiscono nuovi significati. Nelle sue mani si modulano e si trasformano diventando veri e propri oggetti d'arte che si fanno design.

“È un lavoro fisico, quello di Andrea” spiega la critica d’arte e curatrice Silvia Colasanto. “È un lavoro che nelle sue più sincere intenzioni nasce e ricerca pulizia e sintesi, ma che diventa -dopo l’iniziale segno - corporeo, urgente e improcrastinabile”.

Artista umile e schietto, Andrea Sampaolo è teorico (e attuatore) dell'arte al servizio della quotidianità. Mette a disposizione il suo ingegno e la sua intelligenza artistica per dare ogni volta vita a opere d'arte uniche e al tempo stesso adattabili a ogni contesto, a dimostrazione del fatto che l'arte contemporanea deve essere dinamica per allinearsi con il presente… e guardare al futuro con uno sguardo aperto sul mondo e un occhio curioso e sempre ricettivo.

"L’impossibile è possibile” non è quindi “solo" la mostra personale di un artista stimato e internazionale che con attenzione propone il suo lavoro trentennale in un percorso di 20 opere, ma anche il racconto di un’altra faccia dell’arte contemporanea che, lontana da elitarismi, prende le mosse dall’utilizzo dello scarto urbano per parlare a tutti.

Dall’accademico alla sperimentazione sfrenata, Andrea Sanpaolo ha iniziato con la pittura. Ha capito velocemente che essa faceva parte solo per una piccola frazione del suo scopo. Nella sua carriera di oltre 30 anni, è passato con spontaneità da installazioni a performance, ricoprendo ruoli importanti come art director e communications director.

Le opere selezionate di Andrea Sampaolo saranno visibili a Fondamenta Gallery, dal 1 al 15 marzo 2019, Via Arnaldo Fraccaroli 9, dal lunedì al venerdì 10.00-18.00. Inaugurazione e vernissage venerdì 1 marzo ore 19.00.

 

CARNEVALE CIVITONICO 2019

2 km di sfilata, 3000 figuranti, il rituale Rogo de o’ Puccio e 20 carri completamente artigianali

Civita Castellana (VT), domenica 3 e martedì 5 marzo - Partenza alle ore 14.30 da Piazza della Liberazione

 

Ormai entrato nelle mappe di tutti gli amanti dei carnevali e delle sfilate d’Italia, domenica 24 febbraio, domenica 3 marzo e martedì 5 marzo torna il tradizionale Carnevale Civitonico di Civita Castellana (VT): 20 carri allegorici e 3000 figuranti per una sfilata di 2 km nell'antica Falerii Veteres, un incanto per spettatori di ogni età e ceto, nel cuore della terra falisca, ai piedi di una scenografia d'eccezione costituita da monumenti come il Forte Sangallo, il duecentesco Duomo, Palazzo Onorati e molti altri.

Vera e propria festa a cielo aperto, libera e aperta a tutti, in grado di unire amanti della festività e goliardia tipica, il Carnevale Civitonico è uno dei più amati e seguiti d’Italia con migliaia di spettatori che accorrono ogni anno da ogni parte della penisola per omaggiare dei protagonisti unici: gli artigiani e i carnevalari che per 12 mesi ideano, disegnano e realizzano a mano ogni singolo pezzo delle grandi macchine mobili che sfilano per i viali, rendendo ancor più suggestivo uno scorcio naturale e urbano già di per sé magico.

Il Carnevale Civitonico, infatti, è un luogo unico per tornare alle proprie radici e per uscire dal proprio personaggio, indossando per un giorno i panni di qualcun altro che ha solo voglia di celebrare e divertirsi, ballare, cantare, sorridere e giocare. Il divertimento sta nella musica, nei carri allegorici di cartapesta che danno sfogo alla fantasia in forme e colori meravigliosi, nei costumi ricercatissimi quasi come sculture di tessuti, ma sta anche nello sfottò, nella goliardia e negli attacchi al buoncostume tipici di questa giornata ed egregiamente rappresentati da alcuni gruppi mascherati. Un incontro giocoso, rituale e tutto carnevalesco tra sacro e profano, in un ironico e dissacrante - come da tradizione - "scherzo" con il potere e le sue forme. 

Insieme alle sfilate e alle attività per i bambini, il Carnevale Civitonico si chiuderà come ogni anno con il simbolico passaggio rituale costituito dallo scenografico Rogo de O’ Puccio, ossia il rogo di un pupazzo di carta pesta alto oltre 3 metri. Un evento spettacolare che raccoglie turisti da tutta Italia per testimoniare la morte rituale del carnevale, un annientamento simbolico della stagione passata, che si rifà alle antiche tradizioni che si perdono nel tempo e nello spazio, ritrovandosi in culture europee ed extraeuropee (Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione di James George Frazer, prima stesura 1890).

Le sfilate partiranno dalle 14.30 con lo schieramento dei carri allegorici su via San Gratiliano e Piazza della Liberazione per dare inizio alla sfilata che li condurrà fino nel cuore del centro storico, in piazza Matteotti. I carri partiranno da piazza della Liberazione, nella parte nuova della città, percorreranno poi via Mazzini, via della Repubblica e, dopo aver attraversato il Ponte Clementino, si inoltreranno nelle vie del centro storico, per la parte più suggestiva della sfilata, arrivando infine in piazza Matteotti con le prime luci della sera.

Il programma della kermesse comprende, inoltre, il giovedì grasso, quando si svolge il Carnevale dei bambini, una festa in maschera con musica, animazione e giochi.

 

Randagismo in Italia, 115 mila cani cercano un padrone.

"Come in Umbria, rimborso delle spese medico-veterinarie per chi adotta un animale" 

Il consigliere regionale Marco Squarta di Fratelli d'Italia rilancia la sua proposta a livello nazionale. "Incentivare le adozioni per il bene di Fido e le casse dei Comuni"


"Rimborsare le spese medico-veterinarie a tutti coloro che in Italia decideranno di adottare un cane o un gatto". E' l'auspicio del consigliere regionale di FdI, Marco Squarta, che in Umbria è riuscito a far approvare la sua proposta di legge per incentivare l'adozione degli animali ospitati nei canili e nei gattili. 

"Secondo un recente report della Lega antivivisezione nel 2017 sono stati spesi 400 mila euro al giorno soltanto per mantenere circa 115 mila cani detenuti nei canili rifugio – dice

Squarta -. La spesa annua, esorbitante, di oltre 146 milioni di euro, è stata ottenuta moltiplicando l'importo minimo di 3,50 euro al giorno, indicato come congruo da una circolare del ministero della Salute, per il numero di cani detenuti". 

Il portavoce del Centrodestra in Umbria è convinto che "il rimborso delle spese veterinarie rappresenti un ottimo incentivo per le adozioni degli animali, con riflessi positivi sui bilanci dei Comuni che sostengono spese per crocchette, operatori e costi di gestione delle strutture". Conclude Squarta: "Il randagismo è un problema da risolvere nel nostro Paese. Sono necessari strumenti immediati ed efficaci anche perché, nel 2017, le adozioni sono diminuite e hanno trovato casa 3.704 cani in meno rispetto all'anno precedente (-8,6 per cento). Proprio per questo motivo devono essere promosse le adozioni mediante l'abbattimento delle spese veterinarie e la battaglia che Fratelli d'Italia ha portato avanti in Umbria deve essere riproposta in chiave nazionale".

 

REGIONALISMO DIFFERENZIATO

LE MAGGIORI AUTONOMIE IN SANITÀ BOCCIATE SU TUTTA LA LINEA

 

Lo scorso 6 febbraio la Fondazione GIMBE ha lanciato la consultazione pubblica “Maggiori autonomie in termini di tutela della salute richieste da Emilia Romagna, Lombardia e Veneto ai sensi dell’art. 116 della Costituzione Italiana” per far luce sui potenziali rischi del regionalismo differenziato sulla tutela della salute. Infatti, «in un Paese democratico – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – è inaccettabile l’assenza di dibattito su un tema le cui conseguenze rischiano di compromettere i diritti civili delle persone». La consultazione pubblica, promossa tramite i canali della Fondazione, è stata divulgata da numerose istituzioni e organizzazioni: dalla Camera dei Deputati alle Regioni, da FNOMCeO a FNOPI, da Cittadinanzattiva a CONAPS, dall’Associazione EPAC a Federspecializzandi, da vari sindacati (CIMO, SNAMI, Sindacato Nazionale Area Radiologica, CGIL Toscana e Veneto, ANAAO ASSOMED Veneto, SUMAI Lombardia, Nursind) a decine di testate giornalistiche.

«Nel ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno diffuso e partecipato alla consultazione pubblica – continua il Presidente – abbiamo ritenuto opportuno pubblicare immediatamente i risultati preliminari per informare il dibattito politico che si intravede dopo la brusca frenata nell’ultimo Consiglio dei Ministri».

La consultazione pubblica chiedeva di stimare l’impatto di ciascuna autonomia in sanità sulle diseguaglianze regionali, tramite uno score da 1 (minimo) a 4 (massimo), con possibilità di “astenersi” e di aggiungere commenti. Dal 6 al 17 febbraio hanno completato la consultazione 3.920 persone, un campione rappresentativo della popolazione italiana con un margine di errore inferiore all’1,6%. Sono stati inviati 5.610 commenti, pari a 1,43 per partecipante. Per ciascuna delle autonomie vengono riportati i risultati in termini di score medio (± deviazione standard), % di “Non so” e numero di commenti.

Maggiore autonomia finalizzata a rimuovere specifici vincoli di spesa in materia di personale stabiliti dalla normativa statale.

Media 3,4 (± 0,9) - Non so 4.3% - Commenti n. 640

Maggiore autonomia in materia di accesso alle scuole di specializzazione

Media 3,3 (± 0,9) - “Non so” 3,3% - Commenti n. 540

Possibilità di stipulare, per i medici, contratti a tempo determinato di “specializzazione lavoro” […] Media 3,2 (± 1,0) - “Non so” 7,9% - Commenti n. 510

Possibilità di stipulare accordi con le Università del rispettivo territorio: per l'integrazione operativa dei medici specializzandi con il sistema aziendale [Emilia Romagna e Veneto],

per rendere possibile l'accesso dei medici titolari del contratto di "specializzazione lavoro" alle scuole di specializzazione [Emilia Romagna e Veneto], per l'avvio di percorsi

orientati alla stipula dei contratti a tempo determinato di "specializzazione lavoro" [Lombardia]

Media 3,2 (± 1,0) - “Non so” 6,4% - Commenti n. 470

Maggiore autonomia nello svolgimento delle funzioni relative al sistema tariffario, di rimborso, di remunerazione e di compartecipazione, limitatamente agli assistiti residenti nella Regione
Media 3,4 (± 1,0) - “Non so” 2% - Commenti n. 490

Maggiore autonomia nella definizione del sistema di governance delle aziende e degli enti del SSN

Media 3,4 (± 1,0) - “Non so” 4,1% - Commenti n. 440

Possibilità di sottoporre all'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) valutazioni tecnico-scientifiche relative all'equivalenza terapeutica tra diversi farmaci

Media 3,2 (± 1,0) - “Non so” 6,1% - Commenti n. 510

Competenza a programmare gli interventi sul patrimonio edilizio e tecnologico del SSN

Media 3,1 (± 1,0) - “Non so” 4,8% - Commenti n. 360

Maggiore autonomia legislativa, amministrativa e organizzativa in materia di istituzione e gestione di fondi sanitari integrativi

Media 3,1 (± 0,9) - “Non so” 3,6% - Commenti n. 440

Maggiore autonomia in materia di gestione del personale del SSN, inclusa la regolamentazione dell'attività libero-professionale [solo Veneto]

Media 3,4 (± 0,9) - “Non so” 7,4% - Commenti n. 360

Facoltà, in sede di contrattazione integrativa collettiva, di prevedere, per i dipendenti del SSN, incentivi e misure di sostegno [solo Veneto]

Media 3,0 (± 1,1) - “Non so” 8,2% - Commenti n. 390

In tema di distribuzione ed erogazione dei farmaci: competenza a definire, sotto profili qualitativi e quantitativi, le forme di distribuzione diretta dei farmaci per la cura dei pazienti

soggetti a controlli ricorrenti […] [solo Emilia Romagna]

Media 3,0 (± 1,1) - “Non so” 10,5% - Commenti n. 460

Dai dati quantitativi e dall’analisi preliminare dei commenti emergono alcune ragionevoli certezze:

L’esigua percentuale di “non so” (range 2-8,2%) e l’elevato numero di commenti riflette un campione composto prevalentemente da stakeholder della sanità.

L’impatto delle maggiori autonomie in sanità sulle diseguaglianze regionali viene percepito rilevante (media score da 3,0 a3,4), con deviazioni standard omogenee tra le diverse autonomie (da 0,9 a 1,1).

Tra le preoccupazioni più frequenti: imprevedibilità delle conseguenze, ulteriore spaccatura Nord-Sud, aumento del divario tra Regioni ricche vs povere, differenziazione del diritto costituzionale alla tutela della salute.

Le numerose proposte per “mitigare” i possibili effetti collaterali delle maggiori autonomie in sanità riconducono in sintesi a due contromisure: il contestuale aumento delle capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni e la messa in atto di meccanismi di solidarietà tra Regioni. «Seppur limitati alla sanità – conclude il Presidente – questi risultati suggeriscono che il regionalismo differenziato deve essere “maneggiato con cura” con l’irrinunciabile

obiettivo di rispettare gli equilibri previsti dalla Costituzione e garantire i diritti civili a tutti i cittadini sull’intero territorio nazionale. Ecco perché, la Fondazione GIMBE invita tutte le forze politiche a mettere da parte posizioni superficiali e sbrigative e ad avviare un vero dibattito favorendo la più ampia partecipazione della società civile, ripartendo dalla

consapevolezza che il regionalismo differenziato non è un fenomeno univoco perché le richieste delle 3 Regioni sono guidate da differenti presupposti politici ed economici».

 

REDDITO DI CITTADINANZA

Vantaggi per chi assume

Domande dal 5 marzo 2019

 

REDDITO DI CITTADINANZA:

vantaggi per chi assume.

Sono previste diverse tipologie di incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del Reddito di cittadinanza a tempo pieno e indeterminato e per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che avviano attività imprenditoriali.

DATORI DI LAVORO: le disponibilità dei posti vacanti devono essere comunicate telematicamente attraverso il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (SIUPL).

AGEVOLAZIONE

Se l’assunzione avviene a tempo pieno e indeterminato (anche grazie all’attività svolta da un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro), il datore di lavoro beneficia di un esonero contributivo, nel limite dell’importo mensile del Reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore e comunque non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a cinque mensilità.

DURATA

La durata dell’esonero sarà pari alla differenza tra 18 mensilità e il periodo già goduto di Reddito di cittadinanza.

Contestualmente all’assunzione il datore di lavoro può stipulare, qualora necessario, un patto di formazione, presso il CPI, con il quale garantisce al beneficiario un perrcorso formativo o di riqualificazione professionale.

PATTO DI FORMAZIONE

Al fine di garantire ai beneficiari del Reddito di cittadinanza un percorso formativo e di riqualificazione professionale, gli enti formativi accreditati possono stipulare un Patto di Formazione presso il CPI o presso i soggetti accreditati ai servizi per il lavoro. 

AUTOIMPIEGO

sono previsti dei vantaggi anche per i beneficiari che avviano un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del beneficio. Ad essi sarà riconosciuto, in un’unica soluzione, un beneficio addizionale pari a sei mensilità di Reddito di cittadinanza , nei limiti di 780 euro mensili.

Domande dal 5 marzo 2019

 

IL REGIONALISMO DIFFERENZIATO MINACCIA I NOSTRI DIRITTI COSTITUZIONALI, SOPRATTUTTO LA TUTELA DELLA SALUTE

LA FONDAZIONE GIMBE ANALIZZA LE RICHIESTE AVANZATE DALLE REGIONI E LANCIA UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA

 

Il prossimo 15 febbraio i Presidenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto incontreranno il Premier Conte per riprendere la discussione sul regionalismo differenziato, in attuazione dell’art. 116 della Costituzione che attribuisce alle Regioni “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” sulla base di un'intesa tra lo Stato e le Regioni a statuto ordinario che ne facciano richiesta. Stabilita l’intesa, il Governo formulerà il DDL che dovrà essere quindi approvato dalle Camere con maggioranza assoluta.

«Dopo che le 3 Regioni – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – avevano sottoscritto al fotofinish gli accordi preliminari sul regionalismo differenziato con il Governo Gentiloni, il Contratto per il Governo del Cambiamento ha ribadito come «questione prioritaria l'attribuzione, per tutte le Regioni che motivatamente lo richiedano, di maggiore autonomia in attuazione dell'art. 116 della Costituzione, portando anche a rapida conclusione le trattative tra Governo e Regioni attualmente aperte». Nel frattempo, altre 7 Regioni (Campania, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria) hanno conferito ai Presidenti il mandato di avviare il negoziato; Basilicata, Calabria e Puglia sono alla fase iniziale dell'iter, mentre Abruzzo e Molise non risultano aver avviato iniziative formali.

In un quadro di maggiori autonomie la cartina al tornasole è rappresentata dalla sanità dove già oggi, precisa Cartabellotta, «il diritto costituzionale alla tutela della salute, affidato ad una leale collaborazione tra Stato e Regioni, è condizionato da 21 sistemi sanitari che generano diseguaglianze sia nell’offerta di servizi e prestazioni sanitarie, sia soprattutto negli esiti di salute». In questo contesto, l'attuazione tout court dell'art. 116 non potrà che amplificare le diseguaglianze di un servizio sanitario nazionale, oggi universalistico ed equo solo sulla carta. In altre parole, puntualizza il Presidente, «senza un contestuale potenziamento delle capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni, il regionalismo differenziato finirà per legittimare normativamente il divario tra Nord e Sud, violando il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini».

Infatti, le maggiori autonomie richieste dalle 3 Regioni sulla tutela della salute lasciano intravedere conseguenze non sempre prevedibili: dalla rimozione dei vincoli di spesa in materia di personale all'accesso alle scuole di specializzazione; dalla stipula di contratti a tempo determinato di “specializzazione lavoro” per i medici agli accordi con le Università; dallo svolgimento delle funzioni relative al sistema tariffario, di rimborso, di remunerazione e di compartecipazione al sistema di governance delle aziende e degli enti del SSR; dalla richiesta all'AIFA di valutazioni tecnico-scientifiche sull'equivalenza terapeutica tra diversi farmaci agli interventi sul patrimonio edilizio e tecnologico del SSR, sino all'autonomia in materia di istituzione e gestione di fondi sanitari integrativi. Ulteriori autonomie per Emilia Romagna (distribuzione diretta di farmaci) e Veneto che punta alla gestione del personale: regolamentazione dell'attività libero-professionale e definizione di incentivi e misure di sostegno per i dipendenti del SSR in sede di contrattazione collettiva.

«Le posizioni delle varie forze politiche – incalza Cartabellotta – oscillano, come un pendolo schizofrenico, dal potenziamento del centralismo al regionalismo differenziato in ragione di opportunismi, alleanze e compromessi politici, senza ponderare i rischi per la coesione nazionale e sociale, né soprattutto le conseguenze sui diritti costituzionali, visto che con le maggiori autonomie nascere e vivere al Sud significherà avere meno diritti di chi risiede nelle Regioni più ricche: dalla sanità al welfare, dalla scuola all'Università».  Davanti a questo potenziale attentato allo Stato sociale, un’insolita congiunzione astrale ha allineato tutte le forze politiche, senza alimentare alcun dibattito sui rischi del regionalismo differenziato e sulla contestuale necessità di potenziare le capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni, per evitare che l’attuazione dell’art. 116 si trasformi in elemento di disgregazione del Paese. In particolare:

Il Premier Conte, in qualità di arbitro ufficiale, si limita a parlare per ossimori affermando che il Governo “lavora seriamente sull'autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna”, ma deve "salvaguardare la coesione nazionale e sociale”.

Le ultradecennali spinte secessioniste della Lega, silenziosamente avallate da Forza Italia, non solo hanno trovato con l’art. 116 il cavallo di Troia per disgregare l’unità del Paese, ma provano ad andare oltre, visto che i referendum di Veneto e Lombardia hanno proposto quesiti incostituzionali, tra cui trattenere l'80% del gettito fiscale, rilanciando il secessionismo 1.0 di Umberto Bossi.

La Ministra per il Sud, Barbara Lezzi (MS5) –  garante politico di chi avrebbe la peggio dal regionalismo differenziato – ha rivendicato il ruolo attivo del M5S sulle autonomie, affermando la necessità di un confronto tra la Ministra Stefani (Lega), coordinatrice del negoziato, e i Ministri della Salute, dell'Ambiente e dei Trasporti (tutti in quota MS5). Nel frattempo però la Ministra Grillo aveva già aperto al regionalismo differenziato contraddicendo la dichiarazione d'intenti con cui si apre il capitolo Sanità del Contratto per il Governo del Cambiamento: “È prioritario tutelare il principio universalistico su cui si fonda la legge n. 833 del 1978 istitutiva del SSN. Tutelare il SSN significa garantire equità nell'accesso alle cure e uniformità dei livelli essenziali di assistenza”.

Il Partito Democratico, sebbene all’opposizione, di fatto è allineato con gli obiettivi di Governo perché l’Emilia Romagna è sulla stessa barca di Lombardia e Veneto, seppur con richieste più orientate alla qualità dei servizi ed efficienza amministrativa, piuttosto che all’identità regionale.

Risuonano così inascoltate le parole del Presidente Mattarella nel discorso di fine anno: «L'universalità e la effettiva realizzazione dei diritti di cittadinanza sono state grandi conquiste della Repubblica: il nostro Stato sociale, basato sui pilastri costituzionali della tutela della salute, della previdenza, dell'assistenza, della scuola rappresenta un modello positivo. Da tutelare».

«Considerato che sono in gioco i diritti civili delle persone – conclude Cartabellotta –  è inaccettabile per un Paese democratico l’assenza di un dibattito politico e civile sul tema. Ecco perché la Fondazione GIMBE ha elaborato una sintesi delle autonomie richieste dalle Regioni in sanità e invita tutti gli stakeholder (cittadini inclusi) a partecipare alla consultazione pubblica per far luce sui potenziali rischi del regionalismo differenziato sulla tutela della salute».

 

ARISTOFONTE

IL FASCINO È IN UNO SGUARDO.

La sensualità -per una donna su 2- è negli occhi. A metterlo in evidenza è un recente sondaggio di Aristofonte.com, il portale dedicato alle ragazze in cerca di uomini più grandi.

 

Sono gli occhi la parte del corpo più sexy in un uomo: a dirlo è il 48% delle italiane, in un sondaggio condotto da Aristofonte.com, il portale dedicato alle ragazze in cerca di uomini più grandi.

Secondo un campione di 2 mila ragazze di età compresa tra i 18 e i 32 anni intervistate da Aristofonte.com, le donne si dichiarano più attratte da uno sguardo magnetico piuttosto che da un fisico atletico.

Dopo gli occhi, viene considerato un'arma di seduzione maschile anche il fondoschiena che risulta essere la parte del corpo più sensuale per il 20% delle ragazze.

Seguono poi nelle preferenze del gentil sesso, quasi a pari merito, la bocca (10%) e le spalle (8%) e poi le mani (5%).

A preferire gli occhi sono soprattutto le donne del Sud (60%) e quelle del Nord (55%), mentre per la maggior parte delle ragazze del Centro Italia (42%) la parte più irresistibile in un potenziale partner è il fondoschiena.

Le ragazze del Centro Italia sono più sensibili al fascino del fisico e in un uomo prediligono quindi le spalle (18%).

«Soprattutto al primo incontro l'aspetto fisico è fondamentale. É l'unico elemento che -almeno all'inizio- riesce a scatenare attrazione oppure no» spiegano i responsabili di Aristofonte.com.

Ma per conquistare nella maggior parte dei casi, secondo gli esperti, non serve avere una bellezza canonica. Ad attrarre sono soprattutto la capacità di esprimere se stessi, i modi di fare, il saper valorizzare il proprio lato sensuale.

La stragrande maggioranza delle intervistate (93%) dichiara infatti di preferire nel medio e lungo termine un uomo affascinate ad un partner considerato solo esteticamente bello.

Ma cosa intendono le donne per affascinante? Solo un esiguo 7% asserisce che anche nel medio e lungo termine il fascino di un uomo sia direttamente collegato alla sua bellezza esteriore.

Il 38% ritiene invece che il fascino risieda nell'uomo che ostenta sicurezza in se stesso, il 35% considera affascinante l'uomo che riesca ad essere galante ed il 20% l'uomo capace di essere misterioso.

«Ed è proprio per questi motivi che le ragazze più giovani si sentono attratte dall'uomo maturo. Non cercano un padre, ma qualcuno che dia loro sicurezza e che sappia essere galante ed anche un tantino misterioso» commentano i responsabili di Aristofonte.com.

 

VITTIME DIMENTICATE

In occasione della Settimana della Memoria

VENERDI' 1 FEBBRAIO 2019 - ORE 16.30

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA

Via San Francesco di Sales, 5 Roma

 

Per ricordare insieme, in occasione della Settimana della Memoria, le vittime dimenticate: disabili, rom, omosessuali, testimoni di Geova e prigionieri di guerra IMI a cura della FIAP Federazione Italiana Associazioni Partigiane e del Circolo Gianni Bosio in collaborazione con Centro Studi Difesa Civile (Associazione Pacifista-nonviolenta) Anei - Associazione Nazionale ex Internati ,Circolo di Cultura Omosessuale- Mario Mieli.

Partecipano all'incontro

Bianca Cimiotta Lami - Presidente Fiap - Federazione Italiana Associazioni Partigiane

Giorgio Giannini - Presidente Centro Studi Difesa Civile (Associazione Pacifista-nonviolenta) autore di "Vittime dimenticate"

Annamaria Casavola - ANEI - Associazione Nazionale ex Internati

Sebastiano F. Secci - Presidente Mario Mieli -Circolo di Cultura Omosessuale

Matteo Schianchi - Scrittore e Ricercatore Università degli Studi Milano-Bicocca

Interviene

Aldo Pavia – Vicepresidente Aned e Enzo Berardi- Associazione Culturale Visioni Sociali.

 

Sulle casacche portavano triangoli neri, marrone, rosa o viola: erano gli internati nei lager nazisti quelli che appartenevano a categorie troppo spesso dimenticate.

Il nazismo tentò di sterminare oltre gli ebrei, i disabili, gli zingari, gli omosessuali, i testimoni di Geova e i prigionieri militari IMI. Oggi li ricordiamo…

Per l’occasione partecipa Sara Modigliani, accompagnata dalla chitarra di Gabriele Modigliani che introduce con un canto dal titolo “Chaim”.

Chaim, un ragazzo di 14 anni rinchiuso nel campo di sterminio di Pustkòw scrive una lettera ai genitori. Chaim lancia una lettera, scritta in yiddish, oltre il filo spinato del campo; fortunatamente viene raccolta e conservata fino alla liberazione. Chaim fu ucciso nel 1944. La lettera è inserita nel volume "Lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea" e Ivan Della Mea ne ha musicato il testo.

L’iniziativa è promossa dalla FIAP- Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane e dal Circolo Gianni Bosio,

dalle Biblioteche di Roma, da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

 

 

Acquaviva aderisce al programma WHP Workplace Health Promotion

 

Dipendenti più sani e felici grazie ad un ambiente di lavoro che promuove la salute: è l’obiettivo della società italiana Acquaviva, entrata nella rete WHP delle imprese bresciane impegnate a migliorare la salute e il benessere nei luoghi di lavoro.  Ma non solo i dipendenti. Anche tutti coloro che fanno visita in azienda come clienti e collaboratori trovano a disposizione non solo acqua fresca, ma anche tanta frutta fresca di stagione. E’ solo una delle tante “buone pratiche” che l’azienda ha deciso di intraprendere e porterà avanti nei prossimi anni nell’ambito del programma WHP - Workplace Health Promotion.

Il concetto di promozione della salute nei contesti occupazionali presuppone che un’azienda non solo attui tutte le misure per prevenire infortuni e malattie professionali, ma si impegni anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche. I principi cardine del Programma WHP sono: il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro; l’incoraggiamento del personale a partecipare ad attività salutari; la promozione di scelte sane; l’incoraggiamento alla crescita personale. L’azienda che entra a far parte della rete WHP si impegna a costruire, attraverso un processo partecipato, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute, nel proprio interesse e della collettività.

Le aziende della rete WHP, seguite dalle ATS regionali di competenza, si impegnano ad attivare iniziative salutari in 6 macroaree tematiche: Alimentazione, Contrasto al fumo, Attività fisica, Mobilità sicura e sostenibile, Contrasto alle dipendenze, Benessere e conciliazione vita-lavoro. Qualche esempio di buona pratica salutare? Distribuzione di frutta fresca come spuntino sano, installazione in azienda di punti di erogazione dell’acqua gratuiti, definizione ed attuazione di una policy di “azienda libera dal fumo”, creazione di una o più possibilità di svolgere attività fisica all’interno dell’azienda, giornate destinate ad attività di volontariato e solidarietà sociale.

Acquaviva commercializza acqua in boccioni e ne segue tutta la loro vita dalle fonti di imbottigliamento fino al riciclo.  Il processo produttivo parte dalle due fonti di proprietà in Veneto fra le Piccole Dolomiti e in Molise nella sorgente Cannavine. Gli stabilimenti di imbottigliamento sono situati accanto alle fonti. I boccioni pieni d’acqua vengono stoccati nei magazzini sparsi in Italia in attesa di essere consegnati ai clienti direttamente dal personale dell’azienda entro 10 giorni dall’imbottigliamento. La società provvede poi a ritirare i boccioni vuoti dai clienti e ad avviarli al trattamento per il riciclo, che avviene attraverso il procedimento certificato RiPET

Con sede a Travagliato (BS) la società fornisce acqua in eco boccioni monouso PET da 18 litri ed erogatori da rete idrica ad aziende e famiglie, attività di ristorazione e Pubblica Amministrazione. Con 25 anni di esperienza nel settore, è leader in Italia nel settore dell’acqua  in boccioni. Alcuni numeri: 15 milioni di eco-boccioni prodotti, oltre 20.000 refrigeratori installati, 14 filiali al Nord, Centro e Sud d’Italia, 2 fonti di imbottigliamento nelle Valli del Pasubio e nell’Appennino molisano, oltre 40 mezzi attrezzati ed attivi sul territorio ed uno staff di 120 persone.

 

Uso dei Social network

Consigli Adiconsum

 

Non passa giorno che sui social non venga lanciata una nuova moda attraverso un hashtag accattivante per aumentare i “like” e condividere momenti o situazioni con i propri followers. L’ultimo in ordine di tempo, lanciato dal Social network Instagram e ripreso anche da Facebook e Twitter, si chiama #10yearschallenge e invita gli utenti social a postare foto di cose, luoghi, avvenimenti, pensieri, immagini personali relative ad un lasso di tempo di 10 anni (2009-2019).

Questo nuovo hashtag sta riscuotendo molto successo e anche perplessità, soprattutto per quello che ricorda il fatto di postare foto personali.

Con l’occasione, Adiconsum vuole ricordare che postare una proprio foto sui social potrebbe essere sempre pericoloso, soprattutto perché le foto postate rimangono archiviate sulla piattaforma e diventano di sua proprietà e di chiunque riesca a carpirle e catalogarle. Non solo le foto, ma anche tutto ciò che postiamo, può permettere di tracciare un profilo dei nostri interessi, delle nostre amicizie, dei nostri pensieri, che possono venire immagazzinati per altri scopi. Tutto questo non accade, quindi, solo quando vengono lanciati nuovi hashtag e nuove iniziative, ma è la regola dei social e non dobbiamo mai dimenticarla.

Una recente ricerca dell’Osservatorio Isfol ha rilevato che nel nostro Paese, tra gli over 55enni, gli analfabeti funzionali, cioè coloro che non sono mai stati o che non sono più in grado di leggere e comprendere una notizia, di interpretarla, di modularla, nonché di discernere tra notizie vere e fake news, raggiungono il 41%.

L’uso non consapevole di internet da parte degli analfabeti funzionali, ma anche da parte dei giovani, può diventare un terreno fertile per chi vuole fare business con la raccolta di dati personali.

Anche se non è una novità che i dati non sono solo di nostra proprietà, vero è che possiamo limitarne la loro diffusione adottando una serie di comportamenti più responsabili e consapevoli, durante la navigazione in internet, non togliendo nulla al desiderio di condividere i nostri momenti con gli amici.

Consigli Adiconsum

Controlla sempre le impostazioni relative alla privacy

Pensa e seleziona quello che pubblichi su internet

Non dimenticare mai che la rete è un luogo pubblico, dove si può prelevare tutto ciò che si trova e riutilizzarlo a nostra insaputa

Rispetta la netiquette, l’insieme di regole da osservare sui social network.

 

FASHION DIGITAL MADE

ALTAROMA, 24 – 27 gennaio 2019

Prati Bus District, Roma, viale Angelico 52

 

All’interno della manifestazione Altaroma, dal 24 al 27 gennaio 2019 al Prati Bus District, la Fondazione Mondo Digitale promuove l’iniziativa “Fashion Digital Made” per accelerare la trasformazione digitale del settore moda, sostenere l’innovazione delle piccole e media imprese in Italia e sviluppare nuove competenze e profili professionali tra le nuove generazioni. 

Un cappello che monitora i battiti cardiaci e comunica con giochi di luci e colori lo stato d’animo dell’indossatore, ricami su fibra ottica, capi che suonano al tatto e protesi elettroniche che amplificano la percezione: sono 40 i progetti selezionati attraverso una call internazionale, disegnati e progettati da giovani stilisti, designer, sviluppatori e maker provenienti da 14 paesi di tutto il mondo, che sfileranno alla Fashion Digital Night il 25 gennaio 2019 alle ore 21. Una passerella speciale dedicata alle nuove frontiere della tecnologia indossabile suddivisa in quattro aree tematiche: wearable technology, digital manifacturing, bio material e smart bride.

Dal 24 al 27 gennaio, presso il Prati Bus District, prende vita anche il Fashion Hub 4.0, uno spazio temporaneo, animato dalla Fondazione Mondo Digitale, pensato per svelare allo spettatore segreti e potenzialità delle nuove tecnologie applicate alla moda. Show live di stampanti 3D, produzione di accessori personalizzati con macchine a controllo numerico ed esperienze con tecnologia immersiva per rivivere le emozioni delle passerelle più importanti, da Milano a New York.

Al termine della manifestazione la Fondazione Mondo Digitale lancerà a designer e creativi una nuova sfida: realizzare alcuni prototipi di abiti e accessori intelligenti da presentare a una delle più importanti aziende di alta moda italiana. Il progetto selezionato sarà immesso sul mercato e inserito nelle prossime collezioni in passerella.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Mondo Digitale, con la collaborazione di Altaroma e numerosi altri partner: 3DiTALY, Fashion Concept Web Model Agency, Trotec, Moodart Fashion School, Accademia Italiana, ITmakES e Consolato generale d’Italia a Barcellona.

 

 Canapa Mundi - Fiera Internazionale della Canapa

V EDIZIONE

Dal 15 al 17 febbraio 2019 a Roma a Palacavicchi, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, 130 dalle ore 11.00 alle 20.00

10.000 mq con 250 espositori, numerosi eventi ed appuntamenti, market, mostre, cibo e spettacoli tra sostenibilità e nuove tecnologie, legalità, nutraceutica, medicina e

Biobonifica

 

Tra le più grandi fiere del settore in Europa, Canapa Mundi, la  Fiera Internazionale della Canapa, è il punto di riferimento fondamentale per gli specialisti del settore, per chi vorrebbe entrare in questo mercato, ma anche per curiosi e famiglie che vogliono conoscere i mondi della canapa. Per la sua V Edizione, torna al Palacavicchi di Roma dal 15 al 17 febbraio 2019.

Dopo le 30.000 presenze dello scorso anno, Canapa Mundi 2019 si presenta in 10.000 mq con 250 espositori, un ricco calendario di eventi ed appuntamenti, approfondimenti e market con spazio bimbi, area food, spettacoli, mostre e momenti culturali per conoscere da vicino i differenti utilizzi della canapa e il valore potenziale di una pianta “generosa” il cui uso polivalente è più tradizione all’italiana di quanto si pensi.

Un vero e proprio evento nell’evento, tra nuove tecnologie e utilizzi, sostenibilità e nuove frontiere - ma anche legalità, nutraceutica, medicina e biobonifica, facendo anche una panoramica sulla legislazione vigente in materia, in Italia e in Europa - che chiama a raccolta media e addetti ai lavori, medici e scienziati, insieme agli artisti e agli artigiani, che hanno scelto la canapa come risorsa versatile e polifunzionale, facendone il perno della propria attività e del proprio reddito. 

FOOD & CANAPA - Come ogni anno, Canapa Mundi riserva grande attenzione all’alimentazione a base di canapa, promuovendone le proprietà nutritive, come le proteine vegetali e gli aminoacidi essenziali, caratteristiche che la rendono una scelta preziosa per chiunque sia interessato a seguire una dieta alimentare sana.

Canapa Mundi è dunque l’occasione ideale per conoscere numerosi prodotti alimentari, scoprirne l’importanza in relazione alla prevenzione di numerosi disturbi di salute ed imparare ad utilizzarli quotidianamente, incontrando direttamente le aziende artigiane, produttrici di pasta, pane, biscotti e farine; ma anche gelati, dolci e cioccolato, senza trascurare i semi e gli oli di canapa, prodotti di straordinario profilo nutritivo e naturalmente privi di glutine. 

Oltre ad un’ampia gamma di prodotti a base di canapa, l’area ristorazione e gastronomica di Canapa Mundi include stand tradizionali, 100% gluten free e vegan.

CANAPA e NUOVE FRONTIERE. A differenza delle altre fiere di settore, Canapa Mundi da sempre accompagna i visitatori lungo due percorsi tematici ben precisi: quello dedicato al grow-head-seed-cannabis light, e quello con protagonisti i nuovi utilizzi quotidiani dal cibo ai cosmetici, alla nutraceutica.

L’area grow-head-seed-cannabis light è riservata alle aziende specializzate in sistemi altamente tecnologici di coltivazione, alle ultime novità per gli articoli per fumatori e alla selezione delle infiorescenze di qualità, tra cui The Weed Shop, Sponsor principale della V Edizione di Canapa Mundi. 

L’area canapa industriale è legata alle nuove frontiere, dal food, ai cosmetici, alla bioedilizia: in questa sezione si collocano i nuovi prodotti alimentari a base di canapa, dalla pasta alle farine, dalla birra all’olio, dalla pizza ai dolciumi; i cosmetici naturali e i saponi, i prodotti di erboristeria e nutraceutica; i lavorati tessili… fino ad arrivare ai componenti bioedili.

CANAPA ARTIGIANATO e START UP. “Abbiamo particolarmente a cuore le piccole e medie realtà impegnate nella realizzazione di prodotti artigianali interessantissimi. Per questo, nonostante Canapa Mundi sia una Fiera in rapida crescita, molto ambita in termini di partecipazione, abbiamo scelto di continuare a riservare particolare attenzione alla filiera della canapa industriale, anche e soprattutto mantenendo calmierati i costi di partecipazione per le aziende Hemp Industry. Ci piace ripeterci in questa forma di sostegno”, dichiarano gli organizzatori di Canapa Mundi.

Tra gli appuntamenti, numerosi sono i workshop in programma. “Il mondo della canapa. I suoi mille utilizzi”, “Coltivazione biologica di canapa”, “Disegno su carta di canapa”, “Gioielli in canapa” e “Laboratorio di intreccio” sono solo alcune delle attività proposte in questa ricchissima edizione dove sarà possibile divertirsi a scoprire la pianta, conoscerla e manipolarla, e ammirare le creazioni realizzate dagli artisti ospiti. Tra le iniziative anche business networking dedicato all’intera filiera.

CANAPA e ARTE. La Canapa sarà anche protagonista dell’installazione d’arte immersiva ed esperienziale “50 shades of green” di Massimo Burgio/Burningmax, per la prima volta in Italia: 50 layers di canapa tessile, ciascuno colorato con uno dei colori individuati tra le varie “strain” di canapa e profumato dal terpene corrispondente. I visitatori che attraverseranno il tunnel composto dai layers - della lunghezza di 25 mt - si immergeranno in un’esperienza visuale, tattile, cromatica e olfattiva pensata dall’artista per celebrare la pianta e tutte le sue varietà, oltre qualsiasi stereotipo.

Canapa Mundi, a favore di una mobilità sostenibile, come ogni anno provvede a garantire a tutti i visitatori una rete di collegamento con navette gratuite dalla più vicina fermata metropolitana. 

 

NEL VENETO UNA VENDEMMIA 2018 DA RECORD, +48%

 

Lunedì 14 gennaio (ore 9,30), presso la Cantina del Gruppo Collis a Lonigo-Vi, terzo e ultimo appuntamento del Trittico Vitivinicolo promosso da Regione e Veneto Agricoltura, con Avepa. Verranno ufficializzati i dati definitivi dell’ultima vendemmia, in fortissimo aumento, non solo quantitativo, rispetto al 2017; inoltre Focus sull’export e sulle Strade del vino e dei prodotti tipici del Veneto.

 

Secondo le primissime stime dei tecnici regionali la vendemmia 2018 è stata di oltre il 48% superiore in quantità rispetto a quella del 2017, annata per la verità piuttosto scarsa, e comunque superiore del 20% rispetto all’annata “normale” del 2016.

Numeri da capogiro dunque quelli segnati nel 2018 dal vigneto veneto, che saranno presentati lunedì 14 Gennaio da Regione e Veneto Agricoltura con Avepa a Lonigo (VI), dati che segnalano una vendemmia straordinaria anche sotto il profilo qualitativo.

Il terzo focus del Trittico Vitivinicolo, storico appuntamento di questo periodo, sarà perciò dedicato lunedì prossimo (ore 9,30 presso la Cantina del Gruppo Collis a Lonigo-Vi), al resoconto ufficiale dell’ultima vendemmia, come risulta dell’elaborazione dei vari indicatori presenti nelle dichiarazioni obbligatorie dei produttori.

Non solo: alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, del Direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro e di gran parte del mondo vitivinicolo regionale, saranno anche presentati i risultati (positivi) dell’export del vino veneto nei primi nove mesi del 2018, nonché uno studio di Veneto Agricoltura sulle Strade del vino e dei prodotti tipici del Veneto (limitatamente all’area “vino”), importante strumento per promuovere il territorio regionale, il prodotto vino, le eccellenze agroalimentari regionali e le aziende, quindi la sinergia tra enogastronomia e turismo. 

 

RITORNERANNO I BOSCHI

 

Un abete rosso e vari spezzoni di tronco e rami di alberi schiantati provenienti dalle foreste del nord-est nel prato antistante la sede di Legnaro-Pd di Veneto Agricoltura per celebrare il Natale nel ricordo dei disastri della tempesta VAIA.

 

Gli addobbi e le luci della festa non mancano, ma quest’anno l’albero di Natale allestito da Veneto Agricoltura sul prato antistante la propria sede di Legnaro-Pd (Agripolis) non poteva non ricordare quanto accaduto a fine ottobre nelle foreste del nord-est.

Gli oltre 10 milioni di metri cubi (ma si tratta ancora di una stima) di alberi schiantati al suolo in poche ore dalla tempesta di vento “VAIA” trovano infatti nell’allestimento natalizio di Veneto Agricoltura una sorta di simbolica rappresentazione di un dramma ma anche di una forte volontà politica e popolare, com’è riportato anche nell’esplicita scritta posta su una tabella in legno: “Ritorneranno i boschi”.

Un auspicio, una speranza, un augurio natalizio che si manifestano con la sistemazione di una serie di pezzi di tronco e di rami provenienti da alcune foreste del nord-est violentate dalla forza della natura: uno spezzone di abete bianco proveniente dai boschi della Val Paradiso in Valsugana, “nato” tra l’altro nel Vivaio di Veneto Agricoltura di Pian dei Spini in Cansiglio; e poi un pezzo di abete rosso della Val di Fiemme, di larice dell’Alpago, ecc.

Si tratta di un semplice gesto simbolico, rafforzato dalla sistemazione di piccole piante di faggio, di betulla ed altre varietà, con il quale Veneto Agricoltura vuole ricordare in questo periodo di Natale, anche ai tanti studenti e frequentatori di Agricolis, il dramma sociale, ambientale ed economico vissuto dalle popolazioni e dai territori montani del nord-est la notte dello scorso 29 ottobre. I boschi torneranno a respirare…

 

BUTTAIBOTTI 2018

CAPODANNO DI FESTA, NON DI TRAGEDIA

 

È cominciato il periodo dell’anno in cui botti, petardi e mortaretti scoppiano in tutta Italia e raggiungeranno il culmine la notte di San Silvestro. Alcuni consigli pratici di LNDC per proteggere i nostri familiari a quattro zampe, invitando ancora una volta tutti i Comuni che ancora non lo avessero fatto a vietare gli spettacoli pirotecnici pubblici e privati nei quali sia previsto l’utilizzo dei botti.

Come negli anni passati, anche quest’anno LNDC Animal Protection ha invitato – tramite le proprie sedi diffuse su tutto il territorio nazionale – i Sindaci dei Comuni d’Italia a emettere Ordinanze che proibiscano l’uso di botti e petardi in modo da evitare tanti incidenti, anche mortali. Questa usanza è tanto pericolosa per l’incolumità degli animali quanto per le persone, come testimoniano peraltro i notiziari ogni 1 gennaio.

Molti Comuni si sono adeguati e prevedono il divieto di scoppiare botti”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC. “Molti altri però non provvedono, in alcuni casi adducendo la motivazione che è un divieto difficile da far rispettare. Questo è sicuramente vero, ma lo stesso vale per qualunque altra infrazione. La legge, ad esempio, vieta di rubare ma i ladri esistono ugualmente. Un’Ordinanza contro i botti potrebbe comunque rappresentare un deterrente e iniziare a educare la cittadinanza a festeggiare in maniera più rispettosa”.

La notte di San Silvestro rappresenta sempre un momento di estrema difficoltà per gli animali, spesso spaventati a morte dai botti per via della loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. Mentre noi siamo intenti a festeggiare, gli animali, domestici e non, vivono un incubo che per loro sembra durare un’eternità.

Lo scoppio dei botti crea negli animali una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrimento o di essere investiti dalle automobili. Sono numerosissime le segnalazioni di cani e gatti smarriti dopo la notte di Capodanno e spesso, soprattutto al centro-sud, i cani poi finiscono in canile a causa dell’assenza di microchip, senza contare i cani e i gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli altri animali selvatici di ogni specie morti in seguito alla fuga dovuta al terrore scatenato dalle esplosioni.

Ci sono alcuni accorgimenti e alcune precauzioni che i proprietari di animali domestici dovrebbero prendere affinché il Capodanno, anziché una festa, non diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni.

Non lasciate i vostri quattro zampe da soli ad affrontare le loro paure e soprattutto evitate di lasciarli all’aperto. E’ importante custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. Un’altra regola fondamentale, ma che vale in realtà tutto l’anno, è di dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito) e se l’animale malauguratamente scompare presentate subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o alla ASL.

I botti possono causare negli animali diversi stati d’animo: dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. Ecco alcuni segnali o comportamenti che il vostro animale potrebbe avere in questa situazione:
• urinazione o deposizione di feci, incontrollate;
• fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l’orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa;
• mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga;
• sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa);
• abbaiare, ululare, guaire ruotare vorticosamente su sé stesso; anche questa reazione è provocata dall’incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito;
• mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo;
• scarico della tensione in modo incontrollato;
• nascondersi in luoghi angusti;
• cercare morbosamente protezione dal padrone;
• non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno.
Cosa fare con un cane che sta all’aperto:
• sistemarlo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attenzione ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga;
• non tenerlo legato alla catena! Potrebbe ferirsi seriamente con gravissime conseguenze;
• non lasciarlo sul balcone perché potrebbe tentare di gettarsi nel vuoto;
• se vive in un box esterno, verificare che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione. Fare molta attenzione, se riuscisse ad uscire potresti perderlo per sempre;
• Durante i botti, se possibile, andare da lui e cercare di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non proteggerlo o confortarlo e soprattutto non dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”, se il cane vede che il proprietario non si agita, si sentirà più tranquillo. E lasciare qualche boccone appetibile quando ci si deve allontanare;
• Un cane spaventato non mangerebbe mai, ma la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.
Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
• lasciare le luci accese;
• lasciare le porte aperte;
• lasciare almeno due stanze a disposizione;
• il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
• non lasciare oggetti che lo possano ferire;
• inibire i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
• lasciare liberi i soliti nascondigli;
• lasciare a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
• lasciare la ciotola dell’acqua (anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve );
• cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o TV.
Cosa fare quando il cane è a casa con te:
• informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione;
• se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano;
• Lascia le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile;
• inibisci i nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci e lascia liberi i suoi soliti nascondigli;
• se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza, deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo. Se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito, se non ubbidisce significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere, uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato;
• non controllarlo, non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto;
• se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci. Non devi in nessun modo farlo sentire in colpa;
• non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare, deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante;
• se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo;
• se abbaia, ulula o guaisce, distrailo;
• se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo;
• non tenere radio o televisione con volume molto alto;
• Attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga;
• cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie.
Quest’elenco non rappresenta delle regole ferree da rispettare rigidamente ma semplicemente dei consigli per ricordare a tutti quali sono gli atteggiamenti e gli accorgimenti migliori da adottare, con responsabilità e buon senso, per fare del Capodanno una festa anche per i nostri animali.

 

2019

MEGLIO UN ANNO SENZA SESSO CHE UN ANNO SENZA INTERNET

ECCO LE PRIORITÀ DEGLI ITALIANI PER L'ANNO NUOVO

 

Piuttosto che rinunciare ad Internet, un italiano su 3 preferirebbe un anno di astinenza sessuale. È quanto risulta da un nuovo sondaggio realizzato a dicembre 2018 dal portale Expo-Luxe.com su un campione di 2 mila persone di entrambi i sessi a cui è stato chiesto di rispondere ad alcune domande in merito alle priorità per l'Anno Nuovo.

Ebbene tra le priorità degli italiani per il 2019, Internet vince perfino sul sesso: il 32% degli intervistati piuttosto che non rinunciare a rimanere connesso in rete sarebbe disposto a sacrificare la propria vita sessuale, astenendosi per un anno dal fare sesso.

Nel 2019 la carriera e il lavoro vince anche sull'amore. L'obiettivo che si colloca al primo posto con il 54% delle preferenze degli italiani è infatti lo sviluppo nel campo del lavoro. La salute si colloca invece al secondo posto con il 25% delle preferenze e l'amore è ultimo con il 21%.

L'82% degli intervistati sostiene inoltre che per la riuscita dei propri obiettivi di sviluppo in ambito lavorativo e professionale è proprio il «networking» a rappresentare un fattore determinante.

«Quando si parla di networking si parla soprattutto di collaborazione, considerata da un numero sempre maggiore di imprenditori e professionisti arma vincente per creare valore, progresso e ricchezza» commentano i responsabili di Expo-Luxe.com.

Creare e consolidare i rapporti con altre realtà -anche se operanti nello stesso comparto e quindi concorrenti di mercato- è la strada giusta da seguire soprattutto in un Paese come l'Italia dove il contesto economico è formato principalmente da piccole e medie imprese che possono avvantaggiarsi reciprocamente dalle attività di networking, riuscendo così a trasferire competenze, animare nuovi progetti di business, aiutarsi a vicenda per far crescere le rispettive attività.

Tutto questo si traduce nella massima: «l'unione fa la forza». Ma spesso consolidare i rapporti con altre aziende, con altri imprenditori, con altri professionisti può risultare difficile. Expo-Luxe.com nel suo nuovo format online si propone di facilitare questi scambi, trasportando anche su Internet il prestigioso evento internazionale che dal 2010 ad oggi ha visto aderire a diverso titolo anche Silvio Berlusconi, Michela Brambilla, Cesare Castelbarco Albani, Umberto e Marinella Di Capua, Giuseppe Ferrajoli, Daniela Javarone, Darina Pavlova, Alessandro Predieri, Isabella Rauti, Cristina Rossello, Giada Scolari, Patrizia Signori,

Expo-Luxe.com consente di essere presenti fin da subito sul network ed incrementare la propria rete di relazioni, aumentare la propria visibilità in rete, partecipare ad eventi esclusivi, ricevere aggiornamenti, informazioni e notizie di business e candidarsi o candidare un'altra persona al Premio Internazionale Expo Luxe che premia le eccellenze italiane.

Dal 2010 ad oggi, hanno ricevuto il prestigioso "Expo Luxe International Award", oggi promosso e gestito dall'ICSR - International Center for Social Research (www.icsr-net.com), anche Patrizia Signorini, Vice Deano del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia e Console Generale Onorario della Lettonia, Marinella Di Capua, Presidente dell'Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni (ASM), Cristina Rossello, oggi Deputato alla XVIII Legislatura, avvocato delle più grandi realtà aziendali italiane, Daniela Javarone, Presidente dell'Associazione Milanese Amici.

 

 

 

Libretti di deposito al portatore:

vanno estinti entro fine anno

 

Entro il 31/12/2018 chi ancora fosse in possesso di un libretto di deposito -bancario o postale- al portatore, ovvero non nominativo e non riconducibile ad alcun soggetto specifico, dovrà estinguerlo.

Si ricorda infatti che già dal 4 Luglio 2017 -grazie a modifiche apportate alle norme antiriciclaggio dal D.lgs.90/2017.- è cessata l'emissione di questi libretti ed è vietato il loro trasferimento, con concessione ai possessori di un lasso di tempo -ora in scadenza- per liberarsene.

L'estinzione deve essere richiesta allo sportello bancario o postale emittente, scegliendo tra:

- conversione in un libretto nominativo;

- trasferimento saldo su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo; 

- liquidazione saldo in contanti. 

Si rammenta anche a fronte di trasferimenti di libretti al portatore la legge prevede l'applicazione di una sanzione amministrativa variabile da 250 a 500 euro. Il Ministero dell'Economia, con una nota del 22 Novembre scorso, ricorda che questa sanzione è applicabile da Gennaio 2019 anche a chiunque si presenti presso uno sportello bancario o postale per eseguire movimentazioni sul libretto, stante comunque l'obbligo di liquidarne il saldo. 

 

Presentazione del volume

 “1916-2016 I cento anni del Museo Nazionale Tarquiniense.

Racconti, storie e protagonisti”

Mercoledì 12 dicembre, ore 17.00

Roma (VT) – Palazzo Patrizi Clementi-via Cavalletti n.2

 

Mercoledì 12 dicembre, alle ore 17.00, presso Palazzo Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza, si presenta il volume “1916-2016 I cento anni del Museo Nazionale Tarquiniense. Racconti, storie e protagonisti” - Quaderni dell’Associazione Amici delle tombe dipinte di Tarquinia. N 01. 2018, a cura di B. Casocavallo e M. Cataldi.

Nel settembre 2012 un gruppo di professionisti - impegnati per anni nello studio delle problematiche tecnico scientifiche inerenti le tombe dipinte di Tarquinia - nella convinzione che fosse doveroso svolgere un compito di integrazione e sostegno della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, costituì, di concerto con la Soprintendenza, l’Associazione no-profit “Amici delle tombe dipinte di Tarquinia”.

Con la pubblicazione dei “Quaderni” l’Associazione intende svolgere attività di divulgazione degli atti delle giornate di studio e degli incontri - dalla stessa organizzati - nonché dei risultati delle ricerche sullo stato di conservazione e sulle tecniche esecutive delle tombe dipinte.

Il primo dei quaderni “1916-2016 I cento anni del Museo Nazionale Tarquiniense. Racconti, storie e protagonisti” a cura di B. Casocavallo e M. Cataldi è dedicato agli Atti delle due giornate di studio (8-9 ottobre 2016) che ebbero luogo nella sala consiliare del Comune di Tarquinia.

Vengono ripercorse le tappe che portarono all’Istituzione del Museo nella prestigiosa sede del Palazzo Vitelleschi e si è inteso rileggere il percorso istituzionale nella gestione di questo importante istituto culturale attraverso la voce dei Soprintendenti che a partire dagli anni ’70 del secolo scorso si sono succeduti alla sua guida. Viene poi raccontata la storia delle due importanti collezioni che costituiscono il nucleo fondante del Museo: la raccolta Comunale e la collezione Bruschi e non vengono dimenticate le vicende di quel patrimonio storico artistico che Giuseppe Cultrera, primo direttore del Museo volle esporre, con un’illuminata e moderna concezione museale, nelle sale del secondo piano del palazzo.

A conclusione, uno sguardo è dedicato al celebre altorilievo dei cavalli alati, da sempre simbolo dell’antica città etrusca di Tarquinia.

Editore Historia Associazione Culturale. Testi di M. Cataldi, P. Pelagatti, A.M. Moretti Sgubini, A. Russo Tagliente, V. Naccarato, M.R. Lucidi, M.L. Medori, S. Bruni, B. Casocavallo, G. Insolera, M. Torelli.

Info: 06/67233002-03 - Indirizzo Web: www.sabap-rm-met.beniculturali.it;        

 

Decreto sicurezza

Immigrazione, sicurezza pubblica, funzionalità Min. interno
Legge 1.12.2018, n. 132

 

Dal 4.12.2018 è in vigore la legge 1.12.2018 n. 132 (GU 3.12.2018) di conversione del "decreto sicurezza" (DL 113/2018) contenente numerose norme di rilievo sociale fra cui le seguenti relative alla circolazione stradale:

1 - Art. 7 CDS - L’attività di parcheggiatore non autorizzato, nel caso di seconda infrazione o svolta con l’impiego di minori, diventa illecito penale (art. 21-sexies);

2 - Art. 93 CDS - Le modifiche dell’art. 93 vietano a chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni di circolare con veicoli immatricolati all’estero, salvo la disponibilità dei veicoli in particolari forme documentate di leasing, comodato o noleggio s.c. (art. 29-bis);

3 - Art. 132 CDS - L'articolo 132 CDS, secondo cui il veicolo immatricolato all'estero può circolare in Italia al massimo  per un anno, prevede ora che, scaduto questo termine, se il veicolo non è immatricolato in Italia, l’intestatario può chiedere all’UMC competente un foglio di via per lasciare il territorio nazionale. Circolando oltre l’anno la sanzione pecuniaria è aumentata,  il veicolo è praticamente sequestrato e, se non si provvede come sopra detto, entro 180 giorni viene confiscato (art. 29-bis);

4 - Art. 196 CDS - L'articolo 196 CDS ha introdotto delle precisazioni sulla figura di obbligato in solido: per l’art. 94 c. 4 bis è tale non più il proprietario del veicolo ma l’intestatario temporaneo; nel caso di veicoli immatricolati all’estero e circolanti in Italia è la persona residente in Italia che ha, a qualunque titolo, la disponibilità del veicolo (art. 29-bis);
5 - Art. 213 e 214-bis CDS - Il nuovo testo dell’art. 213 CDS introduce sostanziali modificazioni nella normativa del sequestro per confisca dei veicoli (art. 23-bis): tutti i veicoli sequestrati, compresi ciclomotori e motocicli, devono essere affidati in custodia agli interessati (proprietario, conducente, genitore in caso di minorenne, ecc.); in caso di impossibilità o rifiuto, il veicolo è depositato in depositeria ai sensi dell'art. 214-bis con obbligo di tempestivo ritiro, successivo alla comunicazione pubblicata nel sito internet istituzionale della prefettura-UTG competente, altrimenti: trasferimento immediato di proprietà; la circolazione con veicolo sequestrato comporta il trasferimento del veicolo in proprietà al soggetto di cui all’art. 214-bis, cui viene consegnato, nonché la revoca della patente; è sempre disposta la confisca dei veicoli (non solo ciclomotori e motocicli) adoperati per commettere reati diversi da quelli previsti dal CDS;

6 - Art. 214 CDS - Disposizioni analoghe a quelle del caso precedente sono previste per il fermo amministrativo dei veicoli (art. 23-bis);

7 - Art. 215-bis CDS - Censimento dei veicoli sequestrati, fermati, rimossi, dissequestrati e confiscati - introdotto nuovo articolo (art. 23-bis);

8 - DLG 66/1948 - Con le nuove disposizioni sul blocco stradale, ostacolare la libera circolazione con ingombri e ostruzioni è illecito penale non solo per le strade ferrate ma anche per le strade ordinarie. È illecito amministrativo l’ostruzione di strada ordinaria col proprio corpo (art. 23).

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

BONUS MOBILI E ELETTRODOMESTICI

Pubblicata la nuova guida dell'Agenzia delle Entrate del 23 novembre 2018 con la proroga al 31 dicembre 2019

 

AGENZIA DELLE ENTRATE NUOVA GUIDA: proroga al 31 dicembre 2019 della maggiore detrazione irpef, aggiornamenti dei beneficiari al diritto alle detrazioni, introduzione della comunicazione obbligatoria all'Enea dei lavori effettuati.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: la Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri prevede la proroga delle agevolazioni al 31 dicembre 2019. Le agevolazioni consistono in una detrazione del 50% della spesa, che il contribuente otterrà in dieci quote annuali, cioè con una rata ogni anno per dieci anni.

BONUS MOBILI: a Legge di Bilancio proroga anche il bonus mobili, cioè la detrazione utilizzabile in caso di lavori di ristrutturazione edilizia per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata. Si tratta di una agevolazione, che sarà operativa pertanto per tutto il 2019. La finalità è di permettere l’arredo degli immobili sottoposti alla ristrutturazione.

VERDE PRIVATO: si tratta di una ulteriore proroga al 31 dicembre 2019 concessa sempre dalla legge di bilancio che riguarda alcuni interventi sul verde privato. L'agevolazione consiste in una detrazione del 36% per interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato, per esempio nel caso di un giardino privato.

INTERVENTI ANTISISMICI: per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 è stata introdotta una detrazione di imposta dal 50% al 85%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3), vedi tabella nel prosieguo dell'articolo.

La detrazione va calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. 

 

VENETO AGRICOLTURA

IN MOSTRA OLTRE 200 VARIETA’ DI STELLE DI NATALE

Mercoledì 28 novembre (ore 9:00-12:00)  presso il Centro Sperimentale di Veneto Agricoltura  “Po di Tramontana”, a Rosolina-RO, tradizionale incontro tecnico dedicato alla Poinsettia. Con questo incontro si conclude il lungo calendario di eventi proposto nel 2018 per celebrare il Trentennale del Centro.

 

Natale si avvicina e puntuale come ogni anno in questo periodo arriva l’attesissima Giornata tecnica proposta da Veneto Agricoltura dedicata alla Poinsettia, più conosciuta come Stella di Natale, pianta che con le sue coloratissime brattee ci accompagna per tutto il periodo natalizio. L’appuntamento, per tecnici ed operatori, è per mercoledì 28 novembre (ore 9:00-12:00) presso il Centro Sperimentale Ortofloricolo Po di Tramonta di Rosolina-Ro.

La Giornata tecnica sulla Poinsettia è anche l’ultimo dei numerosi eventi promossi quest’anno da Veneto Agricoltura per celebrare il Trentennale del Centro: 30 anni al servizio della ricerca, della sperimentazione e dell’innovazione che hanno consacrato la struttura dell’Agenzia regionale quale punto di riferimento strategico per gli operatori ortofloricoli non solo veneti.

La tradizionale visita guidata in serra alle quasi 200 varietà di Poinsettia dai colori più diversi (dunque non solo il classico rosso, ma anche rosa, giallo, viola e altri colori caratterizzati dalle più svariate sfumature) sarà preceduta da un breve incontro tecnico. Nell’occasione, gli operatori del Centro presenteranno una sintesi delle principali tecniche colturali necessarie per una produzione di Stelle di Natale di qualità nel rispetto dell’ambiente e della salute degli operatori e dei consumatori.

 

il decalogo per proteggere gli animali dal freddo

 

Dieci consigli utili di Lega Nazionale per la Difesa del Cane per prenderci cura al meglio dei nostri amici a quattro zampe durante la stagione fredda. Infatti, benché gli animali sopportino le basse temperature meglio degli umani, è buona norma prendere dei piccoli accorgimenti per tutelarli nelle giornate più rigide.

Un’alimentazione adeguata e un riparo idoneo sono sicuramente le prime cose a cui pensare per garantire il benessere dei nostri pet. Non tutti i quattro zampe sono temprati per i rigori del clima invernale: i cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola. Le taglie più piccole, le razze a pelo corto e quelli che non hanno particolare massa corporea per aiutarli a mantenere il calore, necessitano quindi di un trattamento speciale.

È importante prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti dove dormire e rifugiarsi. Inoltre, con le temperature rigide della stagione invernale, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non devono essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte. Purtroppo ci sono infatti tanti decessi di cani durante la stagione invernale per il peggioramento di malattie croniche o la poca protezione ricevuta dal gelo.

Ma è importante ricordarsi anche dei randagi. Basta veramente poco per aiutare un animale in difficoltà.
Specialmente in alcune parti d’Italia, i cani e i gatti presenti sul territorio sono veramente tanti, non dimentichiamoci mai di mettere una ciotola di cibo e di acqua a loro disposizione fuori dalle nostre abitazioni.
Per gli ospiti di canili e gattili, Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello rivolgendosi a tutti i cittadini: invece di buttare vecchie coperte, piumoni, asciugamani, lenzuola e indumenti usati, portateli al Rifugio più vicino. Saranno utilissimi per scaldare le cucce degli animali senza famiglia.

Ecco quindi nel dettaglio i nostri dieci consigli per migliorare la qualità della vita del tuo animale, ma in alcuni casi anche preservarla.
1) Una alimentazione adeguata
Un’alimentazione adeguata per il nostro animale può fare la differenza, in particolare durante la stagione invernale. Questo perché con l’abbassarsi delle temperature anche loro, come noi, bruciano più calorie.
In particolare per i gatti che vivono all’aperto una dieta ricca di nutrienti, grassi e proteine, dall’elevato profilo qualitativo, consente loro di non perdere peso utilizzando le riserve corporee come “carburante” per scaldarsi.

2) Un riparo idoneo
Bisogna prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni giuste per la taglia dell’animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il pavimento della cuccia dovrà essere ricoperto con una coperta di lana che dovrà essere regolarmente cambiata, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri ecc.
3) Una cura costante
Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Inoltre, se si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene, soprattutto le zampe e tra le dita, dove possono rimanere i cristalli di ghiaccio che potrebbero contenere sostanze tossiche presenti nelle soluzioni antigelo, nocive per l’animale. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli del vostro pet, pertanto, per sciogliere il ghiaccio su marciapiedi e viottoli vi consigliamo prodotti pet friendly.
4) Attenzione: il freddo della notte può essere letale per i meno forti
Nella stagione invernale, con le temperature rigide, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, specie se a pelo raso, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non dovrebbero essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte.
5) Una ciotola dell’acqua doc
L’acqua del cane o del gatto se si trova all’esterno può congelarsi. Consigliamo di cambiarla spesso e di usare recipienti in plastica, poiché il metallo conduce il freddo più rapidamente.
6) Non lasciate mai un cane incustodito in auto
Non bisogna mai lasciare un cane incustodito in auto: è molto pericoloso durante la stagione estiva in quanto potrebbe soffocare, ma lo è anche d’inverno. Il veicolo potrebbe diventare una sorta di frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale. Mettete sempre qualche coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprirlo e farlo stare al caldo.
7) Non lasciate mai un cane incustodito in garage
E’ assolutamente sconsigliato custodire l’animale in garage ma spesso accade! Quindi, prima di “custodire” l’animale in questo luogo, ricordiamoci di mettere al sicuro l’antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. Nel caso in cui il vostro animale ne ingerisse, va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione del prodotto.
Prestiamo anche attenzione alle nostre autovetture e alla perfetta tenuta dei sistemi idraulici. Il liquido del radiatore, contenente antigelo, glicole propilenico colorato e trattato, è di sapore dolciastro, lappato con golosità dai gatti.
Inoltre, non bisogna mai lasciare il cane in garage quando si accende l’auto, poiché il monossido di carbonio (che viene emanato dal tubo di scappamento) potrebbe essergli fatale.
8) Non lasciate mai incustoditi apparecchi elettrici
Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili, cuscinetti termici, scaldini elettrici ecc: nel caso in cui cani, gatti e conigli masticassero i cavi elettrici, potrebbero essere fulminati.

9) Attenzione: nella neve il cane potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi
Sappiamo che quasi tutti cani amano giocare e rotolarsi in mezzo alla neve, ma potrebbero perdere le tracce di odore e smarrirsi facilmente. Quindi attenzione, in qualsiasi circostanza, non bisogna mai dimenticare che il guinzaglio è la “cintura di sicurezza” del vostro amico.
10) Attenzione agli animali che si rifugiano sotto le automobili
Con le basse temperature i gatti liberi o anche altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a rifugiarsi sotto le automobili, per riscaldarsi con il caldo del motore. Prendiamo la buona abitudine di controllare sotto l’automobile, all’interno del passaruota, o per sicurezza dare dei leggeri colpi sul cofano della macchina prima di partire, in modo da permettere a eventuali ospiti di fuggire.

 

SECONDO L'UNIVERSITÀ DI BERNA

ESSERE SINGLE AUMENTA L'AUTOSTIMA

PER L'UNIVERSITÀ DI WATERLOO IL FENOMENO È CRESCIUTO IN MODO SIGNIFICATIVO NELL'83% DEI PAESI.

 

Un altro studio, realizzato su un campione di oltre 26 mila adulti, capovolge la comune convinzione secondo cui le persone in coppia o sposate sarebbero più realizzate rispetto a chi è single. A mettere in evidenza queste nuove scoperte è SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner.

 

Facendo riferimento alla studio Transitions in Romantic Relationships and Development of Self-Esteem realizzato dai ricercatori Eva C. Luciano e Ulrich Orth dell'Università di Berna su un campione di 9.069 adulti e pubblicato a febbraio 2017, SpeedDate.it -il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner- sottolinea come «le persone che iniziano nuove relazioni che non riescono a durare almeno un anno si ritrovano ad avere una minore autostima rispetto alle persone che sono rimaste single».

«E la stessa tendenza si ha in tutto il mondo, anche in Italia, dove a vivere da soli sono circa 9 milioni di persone» commenta Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it nonché del portale SpeedVacanze.it, tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.

«Non vi è mai stato un periodo storico migliore per essere single» aggiunge Gambardella riferendosi a quello che è oggi un fenomeno del tutto globale. Un altro studio, intitolato Global Increases in Individualism e pubblicato a luglio 2017 dai ricercatori Henri C. Santos, Michael E. W. Varnum ed Igor Grossmann dell'Università di Waterloo, ha infatti messo in evidenza -prendendo in esame un periodo compreso tra gli anni 1960 e 2011- che l'individualismo è cresciuto in modo significativo nell'83% dei Paesi del mondo.

Ma non è tutto: i più recenti studi sfidando anche ciò che si pensava di sapere sulla presunta minore autorealizzazione da parte di chi non è in coppia. Al contrario emerge ora che i single sono anche più realizzati e fanno sesso più spesso di chi è in coppia o sposato.

Le conclusioni di SpeedDate.it fanno riferimento a sondaggi su campioni altamente rappresentativi. Tra questi anche il campione di 26.620 adulti preso in considerazione da una ricerca degli psicologi Jean M. Twenge, Ryne Sherman e Brooke Wells, in un lasso temporale compreso tra gli anni 1989 e 2014.

«Questa ricerca ha portato a scoprire che la persona media di oggi fa sesso circa 9 volte in meno all'anno rispetto alla persona media nei primi Anni Novanta. Ma a fare meno sesso sono solo le persone sposate, mentre i single ne fanno di più» conclude Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.i

 

Decreto Dignità e Giovani laureati

la corsa e l’addio ai posti di lavoro

 

Sono quasi tutti d’accordo sull’approvazione degli sgravi del 50%, ma perché al Sud una quota più alta rispetto al Nord?

Future Manager ha effettuato un sondaggio verso alcune aziende italiane, domandandosi come dal punto di vista lavorativo sia stata presa la notizia del provvedimento che riguarda il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35 e, con esso, l’esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel Sud Italia.

Nel sondaggio vediamo dei numeri ben chiari, infatti, un 57% è d’accordo con questo provvedimento contro un 3% che è in totale disaccordo. Il 25% è favorevole, ma con alcuni dubbi e il 15% non è d’accordo.

Salvatore Corradi, Presidente dell’azienda Future Manager, ha espresso la sua opinione a riguardo:

“Per quanto riguarda i provvedimenti che bisognerebbe mettere in campo per incentivare i giovani, il confronto è con il Jobs Act, provvedimento che, con il Governo Renzi, prevedeva tutto il tessuto produttivo d’Italia. Se pensiamo al Nord e al Sud, continua Corradi, un’azienda del Nord, che è motivata a fare investimenti e a creare occupazione, non dovrebbe avere questo svantaggio competitivo rispetto al Sud, dove comunque il numero d’imprese è fortemente ridotto. La vedo come una questione fortemente discriminatoria”.

Il Governo ha deciso di inserire nelle nuove riforme uno sgravio del 50%. Ma questo non risolve alcun problema, perché il mercato vuole risorse umane qualificate e preparate.

 

5^ edizione del Festival delle DOP

DOMENICA 11 novembre

Fiera di Godega di S. Urbano (TV)

 

Forse non è un caso che il tutto accada nella giornata dedicata a San Martino, quando un tempo, tradizionalmente, veniva chiusa, tra le parti (proprietari e mezzadri) l’annata agricola. Le eccellenze dell’agroalimentare veneto saranno in bella mostra - non solo, potranno anche essere degustate, domenica prossima 11 novembre (per il calendario San Martino appunto, ore 10:00-18:00) al Festival delle DOP 2018, kermesse promossa da Regione e Veneto Agricoltura, ormai alla 5^ edizione, in programma presso la Fiera di Godega di S. Urbano (TV).

Protagonisti assoluti saranno i prodotti principe della nostra agricoltura, riconosciuti dai marchi europei di qualità DOP, IGP, STG e regionale QV-Qualità Verificata, con i rispettivi Consorzi di Tutela a rappresentarli.

Numerose le iniziative di forte attrazione, previste dall’organizzazione, nel corso della giornata:

- degustazioni per il pubblico con i prodotti preparati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Beltrame” di Vittorio Veneto (ore 11:00/13:00/15:00/17:00) iscrizioni in loco;

- assaggi guidati dei formaggi a cura dei vari Consorzi di Tutela coordinati da Caseus Veneti (alle ore 11:00 “Il gigante e la bambina – Grana Padano DOP e Casatella Trevigiana DOP”; alle ore 12:30 “Il fiume e l’altipiano – Piave DOP e Asiago DOP”; alle ore 14:30 “Una MONTagna di formaggio – Montasio DOP e Monte Veronese DOP”; alle ore 16:00 “Le diverse consistenze della filata – Provolone Valpadana DOP e Mozzarella STG”). Iscrizioni entro giovedì 8 novembre fino ad esaurimento dei posti; (info@aprolav.it); 

- esperienze sensoriali guidate di numerosi vini veneti, compresi quelli dell’Istituto “Cerletti” di Conegliano, a cura dell’AIS Veneto e ovviamente dei Consorzi di Tutela dei vini;

- la presentazione della Mostra fotografica realizzata per i 25 anni di attività del Consorzio di Tutela del Fagiolo di Lamon;

- incontri con chef e giornalisti enogastronomici, e tanto altro ancora.

Non mancheranno iniziative di solidarietà con i territori colpiti dal recente maltempo, nel ricordo che in primis ad essere colpito è stato proprio il settore primario, quello che da secoli interagisce virtuosamente con l’ambiente, tanto l’agricoltura che la gestione forestale.

 

IN AUMENTO L’ATTENZIONE ALLE TEMATICHE DELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

 

“A seguito del successo di AMBIENTE LAVORO 2018, il 18° Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che si svolto a Bologna dal 17 al 19 ottobre scorso, il sentimento generale che si è percepito è un aumento dell’attenzione alle tematiche della sicurezza nei luoghi di lavoro allo stesso ritmo della sensibilità accertata nei confronti del miglioramento generale delle condizioni di lavoro da parte dei datori di lavoro”. Lo ha confermato in una nota il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Sicurezza, Luigi FERRARA.

“Puntare alla diffusione della cultura della sicurezza - ha continuato FERRARA che è anche Presidente di A.N.CO.R.S. Associazione Nazionale dei Consulenti e dei Responsabili della Sicurezza sul lavoro - è una esigenza che non può essere disattesa ed implica un lavoro costante e quotidiano. Cosa che noi, come Associazione, facciamo da cinque anni, con un continuo lavoro di informazione e di azione non solo sul campo, ma anche e soprattutto in tutte le manifestazioni che vedono il coinvolgimento di un pubblico più generico. L’ultimo in ordine cronologico che ci ha visto protagonisti è stato proprio Ambiente Lavoro a Bologna, dove attraverso 22 convegni, 1600 presenze registrate e più di 26 ore di formazione erogata, si sono affrontate le tematiche tipiche di aggiornamento professionale, particolarmente in relazione ai rischi specifici quali Rumore e Lavoro in ambienti confinati, come pure temi difficilmente sostenuti, in particolare una proposta di riforma e di semplificazione della normativa vigente in materia.”“Ciò che ci sta particolarmente a cuore - ha concluso il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Sicurezza, Luigi FERRARA - è anche il modo di comunicare la sicurezza con metodi semplici e diretti, come ad esempio il raccontare esperienze personali attraverso gli spettacoli teatrali o il concerto di Mogol, entrambi tenuti in Sicilia nel mese di Luglio 2018, che rientrano nell’ambito delle manifestazioni programmate per il Progetto Sicura-Mente, attualmente in corso, in collaborazione con INAIL. O parlare del rilancio dell’Italia, sotto i riflettori del tema sicurezza come abbiamo fatto sempre a Bologna grazie alla presenza del Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA che, insieme al Vice Presidente Vicario Aggiunto di CONFASSOCIAZIONI Franco PAGANI e a Enrico MOLINARI MARTINELLI, Portavoce del Presidente della Confederazione, ha presentato il suo nuovo libro Rilanciare l’Italia facendo cose semplici, un vademecum agile e chiaro, a più firme, dove con chiarezza viene espresso l’abc dell’agire. Caratteristica, quest’ultima insita in ogni professionista della nostra Confederazione che vede unite nel fare bene comune e condivisione di competenze 386 associazioni professionali, rappresentative di oltre 700mila professionisti e 131mila imprese. Per concludere considero fondamentale oggi recuperare leadership per una cultura della sicurezza e della prevenzione condivisa, diffusa e adatta a tutte le nostre PMI, piuttosto che appoggiarsi a una mera applicazione di normative che, seppur importanti e necessarie, non ci vedono protagonisti con la nostra conoscenza e la nostra creatività”.

 

AGRICOLTURA

FINANZIAMENTI EUROPEI

seminario di Veneto Agricoltura a Legnaro (Pd) mercoledì 31 ottobre

 

La futura Politica Agricola Comune (PAC) post 2020 finirà sotto la lente di Veneto Agricoltura in occasione di un seminario che si svolgerà mercoledì 31 ottobre (ore 9:30) a Legnaro (Pd) presso l’aula magna dell’Università (Viale dell’Università), per l’alto numero degli iscritti.

Il tema è scottante, con il mondo agricolo già in fermento. A livello istituzionale europeo la futura PAC è oggetto di discussione da oltre un anno, tanto che la Commissione ha già presentato un suo pacchetto di proposte di riforma della futura PAC 2021-2027. Ora inizia la discussione a livello nazionale e locale.

Sotto esame del seminario promosso dall’Agenzia regionale per l’innovazione nel settore primario, sarà proprio il pacchetto di riforma UE, con particolare attenzione alle risorse finanziare e alla strutturazione della nuova PAC, che poggerà ancora su due pilastri (Mercati, pagamenti agli agricoltori) e Sviluppo rurale (Programma di Sviluppo Rurale).

Ad aprire i lavori della mattinata sarà l’Assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan. A seguire ampio spazio sarà dedicato a temi particolarmente attuali:La dimensione finanziaria nelle proposte per la PAC post 2020” con illustrazione anche dei contenuti del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale di pertinenza del settore agricolo. Saranno inoltre illustrate le implicazioni finanziarie del “Piano strategico della futura PAC” con riferimento alla nuova struttura e ai meccanismi per misurarne la performance. Relatori saranno Damiano Li Vecchi, referente per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale della Rappresentanza permanente dell’Unione Europea a Bruxelles, e Guido Castellano, Vicecapo Unità della Direzione che si occupa di Concezione e Coerenza dello Sviluppo rurale presso la Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea a Bruxelles. Moderatore, Mimmo Vita (C. Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura).

Ma quali saranno gli obiettivi della futura PAC? In sintesi punterà su un settore agricolo intelligente e resiliente, ma anche a rafforzare la tutela dell'ambiente e l'azione per il clima, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell'Accordo di Parigi; altro item, rafforzare il tessuto socioeconomico delle zone rurali.

Sfide ambiziose da affrontare con nuovi strumenti e soprattutto facendo sinergia tra Europa, Stato e Regioni. Tutto ciò però preoccupa non poco i protagonisti del comparto agricolo.  Già recentemente, infatti, il Ministro Centinaio ha chiesto rassicurazioni all’Europa sulle modalità di adattamento del nuovo Piano strategico ad un modello di programmazione come quello italiano fondato sulle Amministrazioni regionali (con i suoi 21 Programmi di Sviluppo Rurale e 2 nazionali) per evitare di penalizzare gli agricoltori riguardo temi specifici quali: la semplificazione dello Sviluppo rurale, il miglioramento degli strumenti per la gestione del rischio, la riforma delle OCM per migliorare i rapporti di filiera, l'innovazione e la sfida dell'agricoltura di precisione, i giovani agricoltori e le aree interne e la montagna quali temi specifici cui continuare a garantire il sostegno.

 

INCENTIVI PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI DALLE MICROALGHE

 

E’ entrato in vigore in Italia il Decreto Legge che riconosce un incentivo economico tramite il GSE per la produzione di biocarburanti ricavati dalle alghe. L’allegato 3 della legge al primo paragrafo indica proprio le microalghe coltivate in fotobioreattori.

Grazie anche al lavoro di sensibilizzazione svolto dalla compagine di Tere Group in Europa si è giunti a questo importante risultato che permette ai produttori di aggiungere al ricavato della vendita di biocarburanti anche l’incentivo. Anche gli Stati Uniti hanno approvato un accordo di bilancio di due anni che istituisce un incentivo fiscale di 35 dollari per tonnellata di anidride carbonica (CO2) catturato e riciclato da centrali elettriche o impianti industriali tramite sistemi di filtrazione che utilizzano le alghe.

“Questa politica vantaggiosa per entrambe le parti contribuirà ad accelerare lo sviluppo di prodotti commerciali a base di alghe, a sostenere gli obiettivi ambientali ed a costruire una forte base per il futuro dell'industria delle alghe. Un notevole passo avanti quindi, anche in Europa, nell’ottica di ridurre le emissioni inquinanti - sottolinea Michael Magri, Country Manager di Tere Group Italia.

Il disegno di legge americano prevede una serie di altri approcci al credito d'imposta che in precedenza era disponibile solo per i progetti di stoccaggio geologico. Inoltre, aumenta notevolmente il tasso di credito d'imposta dai precedenti $ 10 a tonnellata a $ 35 a tonnellata, estende il credito d'imposta fino a 12 anni e amplia l'universo delle fonti di CO2 ammissibili includendo impianti industriali, di captazione dall’aria oltre alle centrali elettriche fossili.

Intanto prosegue l’attività di Tere Group che ha messo a punto l’innovativa tecnologia delle alghe monocellulari che consiste nel valorizzare i rifiuti organici per produrre prodotti ad alto valore aggiunto come il biocarburante Algamoil per alimentare i motori a gasolio. I test effettuati dimostrano che l’aggiunta di Algamoil al gasolio minerale consente una riduzione delle emissioni fino al 50%.

L’azienda ha realizzato di recente un nuovo sito produttivo in Svizzera mentre in Italia ha ottenuto le autorizzazioni per costruire impianti di microalghe a Gravina in Puglia Bari (Olio), Torremaggiore Foggia (Olio), Venosa Basilicata (Olio), Cremona Lombardia (Olio), Calvisano Brescia (Olio), Arcola La Spezia Liguria (Nutraceutica), Arbi Cuneo (Nutraceutica), Badia Calavena Vicenza (Nutraceutica).

 

SULLE PENDICI DEL MONTE GRAPPA PER RICONOSCERE I FUNGHI

 

Anche quest'anno il Giardino Vegetazionale “Astego” alle pendici del Monte Grappa, in Comune di Crespano (Tv), gestito da Veneto Agricoltura, conclude la stagione delle aperture festive con la tradizionale e attesissima mostra micologica. Un’esposizione spettacolare, unica nel suo genere, con decine di specie di funghi che trovano spazio sui “gradoni” che costituiscono il Giardino e che in pratica rappresentano i vari “ambienti”, flora e formazioni forestali comprese, riscontrabili dalla cima del Monte Grappa fino alle pianure sottostanti.

La mostra micologica così organizzata consente ai visitatori e appassionati di apprezzare i funghi nel loro ambiente naturale, anziché su di un anonimo bancone, lungo un percorso che dal bosco di abeti scende fino a quello planiziale. 

L'aspetto divulgativo della mostra si coniuga perfettamente con il fascino dei colori e dei profumi del periodo autunnale, assicurando ai visitatori un’esperienza piacevole e unica, di grande interesse anche per i “non esperti" e particolarmente adatta ai ragazzi e alle famiglie.

I visitatori potranno ammirare specie di funghi tipiche dei nostri territori montani, inserite nei loro ambienti naturali. Si va quindi dai porcini alle manine, dai vari tipi di lactarius alle amanite, dalle russole alle mazze di tamburo, ai più comuni chiodini con l’indicazione, grazie alla cartellonistica  dedicata, della commestibilità o tossicità.

Grazie all’assistenza degli esperti del Giardino, la mostra micologica sarà dunque per i visitatori un momento “didattico” utile per imparare a riconoscere numerosi funghi delle nostre montagne.

Il Giardino Vegetazionale “Astego”, di proprietà della Regione Veneto ma da qualche mese gestito da Veneto Agricoltura, propone per i più piccoli e non solo anche il labirinto vegetale e i percorsi sensoriali per sviluppare gli altri “sensi” (tatto, olfatto, “equilibrio”, ecc.). Le visite guidate da personale esperto sono gratuite.

Gli orari di apertura sono i seguenti: dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 18:00.​

Per Informazioni: tel.0423/930226.

 

Italiani sempre più vecchi

nel 2050 gli occupati non basteranno

Oggi gli stranieri regolari producono il 9% del PIL italiano

 

Nel 2050 la popolazione anziana in Italia crescerà del 47%, e con essa anche la richiesta di Welfare che dovrà essere soddisfatta da una popolazione in età lavorativa (pop. 15-64 anni) inferiore del 18% rispetto ad oggi. In questo contesto si inserisce la crescita degli ultimi anni della popolazione immigrata che ha in parte rallentato l’invecchiamento della popolazione. I 5 milioni di stranieri regolari contribuiscono ad aumentare il numero degli occupati, a produrre quasi il 9% del Pil e ad immettere nelle casse previdenziali 11,9 miliardi di euro. Questi i principali risultati presentati dalla Fondazione Leone Moressa con l’ottava edizione del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, pubblicato con il contributo della CGIA di Mestre e con il patrocinio di OIM e MAECI[1] e presentato oggi a Palazzo Chigi. L’edizione 2018, oltre a fotografare l’impatto economico e fiscale dell’immigrazione in Italia, si concentra sull’invecchiamento demografico in corso in Italia e sui cambiamenti in atto.

La situazione demografica. Nel 2050 la popolazione italiana non raggiungerà i 59 milioni perdendo rispetto alla situazione attuale il 3% degli abitanti. Il problema reale per la sostenibilità economica del paese è che a diminuire sarà la popolazione dai 15 ai 64 anni che subirà una contrazione di 7 milioni, mentre la popolazione con almeno 65 anni aumenterà di 6 milioni. Mantenendo lo stesso livello occupazionale del 2017 gli occupati diminuirebbero di quasi 4 milioni, mentre aumenterebbero i pensionati arrivando allo stesso numero degli occupati. A questo trend preoccupante va aggiunto il numero sempre crescente di italiani che stanno lasciando il paese; dal 2011 al 2017 il saldo migratorio è negativo e pari a -391 mila. Si tratta nella maggior parte di potenziali lavoratori che esportiamo all’estero; giovani ed istruiti. Nello stesso periodo nel nostro paese la popolazione straniera è cresciuta di 1,1 milioni senza contare le oltre 800 mila naturalizzazioni. Rispetto agli italiani gli stranieri sono più giovani ed il loro saldo naturale è positivo, per questo incidono sulla spesa pubblica solo con il 2,1%.

L’impatto economico La presenza degli stranieri non ha modificato solo l’aspetto demografico, ma anche quello economico. Nel 2011 gli occupati stranieri erano pari al 9%, nel 2017 hanno raggiunto quota 10,5. Questi 2,4 milioni di occupati producono un valore aggiunto pari a 131 miliardi (8,7% del valore aggiunto nazionale). Si tratta prevalentemente di occupazione “complementare”: la maggior parte degli occupati stranieri svolge lavori poco qualificati (e quindi faticosi e poco retribuiti), mentre gli occupati italiani si collocano nelle professioni più qualificate. Non è da sottovalutare nemmeno l’apporto degli imprenditori stranieri che rappresentano il 9,2% del totale imprenditori, dato in crescita negli ultimi cinque anni del 16,3% in controtendenza con la diminuzione degli italiani (-6,4).

L’impatto fiscale I lavoratori stranieri dichiarano 27,2 miliardi di euro (stima) e versano 3,3 miliardi di euro di IRPEF. Inoltre il loro contributo previdenziale è pari a 11,9 miliardi di euro che aiuta a finanziare il nostro sistema di protezione sociale. Redditi ed imposte sono inferiori alla media italiana in quanto provengono da lavori poco qualificati. Un aumento della mobilità sociale degli stranieri inciderebbe in modo positivo sull’impatto fiscale italiano.

Le prospettive future Le previsioni demografiche per l’Italia non sono positive per tutta l’Europa e per l’Italia in particolare, la fascia più anziana peserà sempre di più e l’immigrazione tamponerà solo in parte l’invecchiamento della popolazione. Questo comporterà un aumento del Welfare legato alla popolazione più anziana difficile da supportare. Rilanciare la natalità e riuscire a sostenere la popolazione che invecchia sarà una delle sfide che l’Italia con altri paesi europei dovrà affrontare nei prossimi anni.

 

Una mail per aiutare il Centro Cinofilo Santa Lucia

 

Animalisti Italiani, LNDC e Fondazione Virio chiedono di mandare un messaggio di protesta ai Comuni inadempienti che hanno messo in ginocchio il gestore della struttura, costringendolo ad accumulare circa un milione di euro di debiti per sopperire alle loro mancanze.

Le Associazioni: uno dei casi più vergognosi in cui ci siamo imbattuti.

 

Nonostante i comunicati stampa, la denuncia alla Procura della Repubblica e i numerosi solleciti, il centro cinofilo Santa Lucia non è ancora riuscito a sbloccare la situazione che ha portato il gestore a indebitarsi per circa un milione di euro per accudire i cani di proprietà dei Comuni di Cellole, Carinola e Sessa Aurunca in provincia di Caserta. I tre comuni infatti sono inadempienti da anni e non pagano le somme previste per il mantenimento dei loro cani.

Animalisti Italiani, Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Fondazione Virio hanno cercato di aiutare il centro con delle forniture di cibo ma ovviamente questo non basta. Le Associazioni hanno anche scritto al Ministro della Salute, Giulia Grillo, illustrando la drammatica situazione e chiedendo un suo intervento affinché i Comuni provvedano quanto prima a risanare il loro debito nei confronti del Sig. Bove.

In tanti anni di esperienza, questo è uno dei casi più vergognosi in cui ci siamo imbattuti”, affermano le Associazioni. “Abbiamo un gestore di canile virtuoso che, anziché cercare il profitto come spesso capita, si indebita fino a un milione di euro per mantenere i cani di proprietà dei Comuni mentre questi ultimi non mostrano alcun interesse per le sorti dei loro animali né dell’uomo che se ne prende cura. Viene da chiedersi se non sia un tentativo di fargli gettare la spugna per poi trasferire i cani in chissà quale luogo”.

Animalisti Italiani, Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Fondazione Virio chiedono quindi a tutti i loro sostenitori di scrivere una mail di protesta alle istituzioni coinvolte nella speranza di sbloccare questa vicenda e permettere al Sig. Bove e ai cani da lui accuditi di poter contare su quanto gli spetta e ritrovare un po’ di serenità.

Il contenuto del messaggio può essere preso da questo esempio o personalizzato:

Ho appreso della pesante situazione debitoria in cui si trova il Centro Cinofilo Santa Lucia a causa dei gravissimi ritardi nei pagamenti per l’accudimento dei cani di proprietà dei comuni dei Comuni di Sessa Aurunca, Cellole e Carinola.

È ingiusto che un privato cittadino debba indebitarsi in questo modo per sopperire alle mancanze dei vostri Comuni. Chiedo che la situazione venga sanata al più presto”.

Alcuni indirizzi e-mail a nostra potrebbero essere non attivi, ma purtroppo i siti web di questi comuni non sono molto aggiornati e completi in merito ai dettagli di contatto. Inoltre, per quanto riguarda il Comune di Sessa Aurunca che ha il debito maggiore di oltre 600mila euro, chiediamo di scrivere anche ai dirigenti nazionali e regionali del PD dato che il sindaco è un esponente del loro partito mentre gli altri provengono da liste locali.

Ecco gli indirizzi a cui scrivere

comune@sessaaurunca.net - seg.presidente@regione.campania.it - sindaco@comunedicellole.it - segreteriasindacocarinola@gmail.com - protocollo@comune.carinola.ce.it
Le pagine Facebook dei Sindaci

Sessa Aurunca https://www.facebook.com/silviosassosindaco/

Cellole https://www.facebook.com/cristina.compasso.12327

 

Il Museo è morto?

 

Discutere.

Un verbo che sembra scomparso, non significa gridare, litigare, tenere il punto, per me significa διάλογος, lo scrivo in greco perché anche dialogo ha perso un po del significato che aveva: cercare la verità. Ci proviamo insieme ad alcuni amici e nella cornice del nuovo museo MACRO di Roma, una architettura industriale recuperata e ottimamente riadattata a produrre cultura.

Il Museo è morto?

11 OTTOBRE 2018 - ore 17

MACRO: Museo d'Arte Contemporanea Roma - Via Nizza 138

Diciamo subito che il libro non parla solo di musei ma di un mestiere, quello del mediatore tra i cittadini e la nostra storia passata. Ma allora che ci fa in un luogo che nega il valore della mediazione? Che esalta l’esperienza hinc et nunc?

Beh viene a discutere, no? E conta che la discussione sarà molto accesa. Perché anche gli autori del libro vogliono andare oltre l’idea di museo così com’è intesa ora: l’idea di un museo scrigno delle nostre arti e del nostro passato. Quel che sta chiuso dentro uno scrigno è come se fosse morto. Mentre a noi piace la vita, la vita vissuta, qui, dove siamo, adesso. Vogliamo sperimentarla in tutti i modi possibili. Vogliamo conoscere luoghi diversi del mondo, genti diverse, lontane da noi nello spazio ma anche nel tempo. Ecco: per i nostri viaggi nel tempo, monumenti, musei e parchi archeologici ci possono aiutare, se guardati con occhi nuovi.

Semplicemente noi non vogliamo buttare via il bambino con l’acqua sporca, ma siamo convinti che l’acqua possa diventare limpida anzi limpidissima. Basta che qualcuno si pigli la briga di trasformare i nostri luoghi della cultura in luoghi dell’esperienza collettiva, del divertimento, del piacere di scoprire e conoscere. Qualcuno, però. Serve qualcuno che trovi la chiave del cambiamento, che inneschi la miccia della rivoluzione.

Quel qualcuno, a nostro avviso, sono i narratori. Le storie hanno il potere di cambiare il mondo: cambiare un museo è gioco da ragazzi. Gli autori del libro spiegano come e perché

 

Grottaglie nominata Città Europea dello Sport 2020

 

Grottaglie è stata nominata ufficialmente “Città europea dello Sport 2020”. E' questa la decisione della Aces Europe, associazione che raggruppa le capitali e le città europee dello sport, dopo la selezione sulle sette città italiane che si erano candidate al titolo. La notizia è stata comunicata dal Comune di Grottaglie, rappresentato dall'assessore comunale allo sport Vincenzo Quaranta. Nella motivazione, i commissari Aces dichiarano che hanno “l'onore di insignire Grottaglie Città europea dello sport 2020. Congratulazioni per il premio – scrivono – perché la vostra città è un concreto e ottimo esempio di sport, per tutti gli strumenti di benessere, integrazione, educazione e rispetto, che rappresentano i principali obiettivi di Aces Europe”.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti per il titolo ricevuto – dichiara l'assessore Vincenzo Quaranta -. Questa non rappresenta una vittoria esclusiva  dell'amministrazione comunale, ma del popolo sportivo grottagliese, delle associazioni e della città tutta. Essere Città europea dello sport significa, per noi, affacciarci al panorama europeo e permettere alla città e al mondo sportivo locale di crescere e raggiungere livelli significativi, nel campo dell'impiantistica, della pratica dello sport e dell'inclusione sociale, con un particolare riguardo alle pratiche sportive para olimpiche”.

Grottaglie ha presentato ufficialmente la candidatura a Città Europea dello Sport 2020, oggi giunta al titolo finale, nel luglio scorso ed ha accolto per alcuni giorni una delegazione dei commissari europei in un percorso per conoscere le realtà sportive, le strutture e gli impianti, ma anche il patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e culturale del comune ionico. In tre giornate, si sono svolti i momenti principali dell'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale per promuovere e diffondere le discipline sportive, con particolare attenzione verso gli sport para olimpici e gli sport femminili, che coniugano i valori insiti nella pratica sportiva con quelli di inclusione e uguaglianza. Nel progetto, spiegato nel dettaglio nel dossier della candidatura e sposato dalla Regione Puglia - assessorato allo sport, dalla Provincia di Taranto, dal Coni Puglia, dal Cip (Comitato italiano para olimpico), da Aces Italia e Aces Europe, sono stati coinvolti cinquanta associazioni sportive e club del territorio.

 

Cuccioli da Amare

partnership LNDC – Grandi Giochi

 

“Cuccioli da Amare” è un nuovo prodotto creato da Grandi Giochi, importante marchio di produzione e commercializzazione di giocattoli. Sono quattro teneri cagnolini di peluche che arriveranno nelle case dei bambini in condizioni di difficoltà, proprio come i tanti cani che ancora oggi vengono maltrattati o abbandonati sulle nostre strade. Grazie al kit compreso nella confezione, i bimbi potranno prendersi cura del loro nuovo amico e farlo tornare un animale sano, pulito e coccolato. LNDC ha sposato con grande entusiasmo questo progetto perché è importante educare fin dalla più tenera età le nuove generazioni al rispetto per gli animali e al senso di responsabilità che è necessario quando si accoglie un amico a quattro zampe dentro casa. Attraverso il gioco, i bambini potranno imparare che adottare un animale richiede impegno e che il nuovo arrivato ha bisogno di cure e attenzioni. Inoltre, parte del ricavato della vendita di questi simpatici e dolci Cuccioli da Amare verrà donato a LNDC a supporto dell’operato dell’Associazione su tutto il territorio nazionale a sostegno degli animali in difficoltà. Così, comprando un peluche, i bambini potranno allo stesso tempo aiutare un vero randagio che ha bisogno di essere accudito e curato.

ROVIGO E VERONA, RIPRENDONO LE SEMINE DI CARPE E TINCHE

Riprende la stagione delle semine di novellame nei corsi d’acqua del Veneto condotti da Veneto Agricoltura nell’ambito dei cosiddetti obblighi ittiogenici. Il via avverrà in provincia di Rovigo martedì 2 ottobre con replica il 5 ottobre con l’immissione complessiva di circa 447.000 esemplari di carpa aventi dimensione di 4/6 cm per un peso complessivo di 1.120 kg. Saranno interessati i seguenti corpi idrici: Cavo Maestro (a Salara e Ceneselli), Scolo Rezzinella (Costa di Rovigo), Fossa Maestra (Giacciano), Naviglio Adigetto (Badia Polesine, Rovigo, Cambio-Villadose, Ca’ Emo, Botti e Barbarighe), Scolo Brersega (Villadose), Ramostorto (Valliera-Adria), Scolo Fossetta (Villadose; Valliera-Adria), Scolo Tron (San Martino di Venezze), Scolo Ceresolo (Sarzana; San Martino di Venezze), Scolo Valdentro (Ca’ Emo), Collettore Padano (Magnolina, Adria, Piantamelon, Mazzorno Gavello), Dragonzo-Gavello (Adria, Loreo), Canale Loreo (Gavello-Tornova, Ca’ Negra), Principale Vallara (Tornova), Fosson dei Ferri (Loreo), Ca’ Negra (Ca’ Negra), Scolo Botta (Ca’ Negra), Scolo Gozzi (Ariano Polesine, Piano di Rivà), Scolo Brenta (Ariano Polesine, San Basilio), Scolo Chiesa (Ariano Polesine), Scolo Gozzi (Piano di Rivà), Scolo Veneto (Taglio di Po, Porto Tolle).Giovedì 4 ottobre la semina interesserà invece numerosi corsi d’acqua della provincia di Verona dove saranno rilasciati 17.600 esemplari di tinca di 6/8 cm e 25.500 esemplari di carpa di 4/6 cm. Le tinche saranno immesse nel fiume Tione (a Nogarole Rocca, Trevenzuolo, Erbé), fiume Tartaro (Povegliano, Vigasio, Isola della Scala, Pellegrina), Fosso Piganzo (Isola della Scala), Fosso Nuovo (Palù-Mozzecane), Fossa Giona (Vigasio-Isolalta), Fossa Calfura (Pioppa-Isola della Scala), Fossa Ladisa (Chitalò-Povegliano), Fossa Baldona (Vigasio), fiume Menago (Buttapietra), Fossa Brà (Bovolino-Buttapietra), Fossa Brà (Villa Boschi-Isola della Scala), Fossa Gambisa (Erbé), Fossa Grimana (Trevenzuolo). Le carpe saranno immesse nel fiume Tione (Nogarole Rocca, Trevenzuolo, Erbè), fiume Tartaro (Povegliano, Vigasio, Isola della Scala, Pellegrina), Fosso Piganzo (Isola della Scala), fiume Menago (Buttapietra), Fosso Nuovo ( Palù-Mozzecane), Fossa Giona (Vigasio-Isolalta), Fossa Calfura (Pioppa-Isola della Scala), Fossa Ladisa (Chitalò-Povegliano), Fossa Baldona (Vigasio), Fossa Brà (Bovolino-Buttapietra), Fossa Gambisa (Erbè), Fossa Grimana (Trevenzuolo), Tione dei Monti (Villafranca di Verona). L’azione di ripopolamento viene effettuata da Veneto Agricoltura con la collaborazione delle guardie volontarie delle diverse Associazioni gestori delle acque in concessione interessate

 

ENTRO 7 ANNI AI ROBOT LA METÀ DEI LAVORI ATTUALMENTE ESISTENTI

I RISCHI SECONDO LO PSICOLOGO

 

Entro il 2025 più della metà dei lavori attualmente esistenti sarà svolta da un robot. È quanto prevede uno studio dell'autorevole World Economic Forum, secondo il quale nei prossimi 7 anni oltre il 50% delle attuali mansioni lavorative sarà eseguita da macchine automatizzate, contro il 29% di oggi. Tale trasformazione avrà un profondo effetto sulla forza lavoro globale. «Senza volere entrare nel merito se tale "progresso" porterà o meno ad una crescita della disoccupazione, quello che a noi preoccupa maggiormente è la  possibile disumanizzazione dell'essere umano» spiega lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche, direttore scientifico dell'Università Popolare delle Discipline Analogiche. Fino a pochi anni fa era impensabile potere indossare uno smartwatch per monitorare la nostra velocità o il nostro battito cardiaco, ascoltando musica, controllando le email e ricevendo nel contempo allerte sul meteo. Oggi invece tutto questo è diventato realtà e presto saranno disponibili sul mercato le prime interfacce uomo-device che sembrano arrivare direttamente da un episodio di Star Trek. A preoccupare gli analisti dell'Università Popolare delle Discipline Analogiche non è tanto l'automazione di 75 milioni di mansioni svolte oggi dall'uomo quanto gli effetti a livello psicologico e sociale di un'automazione a così grande scala. «Ed ancora più preoccupante è l'integrazione uomo-macchina. I nostri corpi saranno così trasformati nei controllori biologici dei nostri dispositivi digitali» sostiene puntualizza Samuela Stano, presidente dell'Università Popolare delle Discipline Analogiche. La tecnologia si sta chiaramente spostando dall'esterno all'interno dei nostri corpi. Si va verso la creazione di circuiti flessibili stampati su pellicola che potranno essere applicati sulla nostra pelle consentendo un'ampia gamma di utilizzi diversi, dal supporto per il business ai sistemi che offrono consigli per la vita quotidiana. «Il cambiamento è tanto radicale da essere in grado di disumanizzare l'essere umano. L'unico modo per affrontarlo è la consapevolezza. Senza consapevolezza tutto questo progresso porterà ad alterare l'equilibrio psicologico, alla dipendenza emotiva, al narcisismo egoico e perfino al delirio di onnipotenza» specifica il padre dell'immenso patrimonio culturale rappresentato dalle Discipline Analogiche, Stefano Benemeglio.

 

Tatuaggi e rischi

 

Sempre più diffusi i tatuaggi in Italia; infatti, sono circa 8 milioni i soggetti che ricorrono a questa forma di ornamento corporeo. Sono in crescita numerica e l'intervento si estende su sempre maggiori superfici corporee. Purtroppo i rischi sono elevati: si potrebbero scatenare eruzioni cutanee e febbre. Infezioni gravi possono richiedere mesi di trattamento con diversi antibiotici. Più infezioni virulente possono essere associate con febbre alta, agitazione, brividi e sudorazione. Se questi sintomi si presentano, potrebbe essere necessario l'uso di farmaci, l'ospedalizzazione e interventi chirurgici. In caso di reazione allergica, l'esatta causa può essere difficile da individuare, infatti, si potrebbe avere una reazione allergica ad un pigmento (uno degli ingredienti che aggiungono colore all'inchiostro) o ad un diluente (liquido utilizzato per sciogliere i pigmenti), o a un contaminante nell'inchiostro e, poiché gli inchiostri sono permanenti, la reazione può persistere.

Come si fa a sapere se si e' allergici?

Non si sa, si prova sul campo, a proprio rischio, anche se il tatuaggio è una attività regolata da una risoluzione del Consiglio d'Europa e da circolari ministeriali, per quanto attiene alle procedure e all'uso di strumenti e colori.

Consigliamo di firmare sempre il consenso informato e verificare che il tatuatore sia in possesso dell'idoneità igienico-sanitaria e sia abilitato ad operare in un locale autorizzato.

 

 

Copyright

il parlamento europeo approva la riforma

                             

Il parlamento europeo ha approva la riforma del copyright con 438 voti a favore, 226 contro e 39 astenuti. Gli eurodeputati della Lega e del M5S hanno votato compatti contro. A favore si è invece espressa la maggioranza dei popolari (Ppe) e dei Socialisti e Democratici (S&D). Spaccature si sono poi registrate nel gruppo dei Liberali (Alde), dell’Ecr e nell’Efdd, di cui fanno parte gli eurodeputati pentastellati…”La direttiva sul diritto d’autore è una vittoria per tutti i cittadini. Oggi il Parlamento europeo ha scelto di difendere la cultura e la creatività europea e italiana, mettendo fine al far-west digitale” E’ quanto ha scritto in un tweet il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani dopo il via libera alla riforma giunto dall’assemblea di Strasburgo.

 

L’AUTO E LE CINGHIETTE DEL PORTABAGAGLI

 

Non istallare su angoli taglianti o squadrati.

La tensione delle corde dipende dalle frenate e dalla forza del vento.

E’ consigliabile effettuare una prova freni prima di partire.

Le superfici più ampie devono essere ulteriormente assicurate contro la forza del vento.

Le corde elastiche sono particolarmente adatte per fermare teloni svolazzanti.

Le cinghiette non sono adatte per sollevare carichi.

 

ATROFIA MUSCOLARE SPINALE

AVVIO IN ITALIA DELLA TERAPIA GENICA CON IL TRIAL PER I NUOVI NATI

 

È molto di più di un progresso scientifico, è un’emozione potentissima, quella delle centinaia di Famiglie SMA italiane a cui è stato annunciato che entro la fine di luglio nel nostro Paese sarà avviata la sperimentazione per la terapia genica contro l’atrofia muscolare spinale (SMA, dall’acronimo inglese Spinal Muscolar Atrophy). Si chiama AveXis 302 – questo il nome del trial – e suona come un urlo liberatorio di speranza, perché può permettere ciò che poco tempo fa era davvero impensabile: curare una malattia genetica rara come la SMA, “disattivare” quel gene che impedisce ai muscoli volontari del corpo di camminare, stare in piedi, sedersi, deglutire.

«A poco meno di un anno dall’avvento ufficiale in Italia del primo farmaco al mondo che può trattare la patologia, siamo travolti da un’altra gioia immensa – afferma Daniela Lauro, presidente dell’associazione nazionale Famiglie SMA che riunisce pazienti e genitori di figli con la patologia – Il trattamento con Spinraza contiene la malattia, ed è già una conquista epocale, mentre la terapia genica potrebbe essere una vera e propria cura. Fino ad oggi la “guarigione” era solo sinonimo di “miracolo”, adesso diventa invece un orizzonte a cui possiamo guardare con fiducia, visti i buoni risultati della sperimentazione che negli Stati Uniti è già in fase avanzata».

AveXis 302 arriva infatti da oltreoceano e con prospettive incoraggianti. Il Policlinico Gemelli di Roma è già pronto ad intercettare i bambini da inserire nel programma: neonati da 0 a 6 mesi a cui è stata diagnosticata la SMA di tipo 1 (la forma più grave), che non abbiano iniziato la somministrazione di altri farmaci e che abbiamo completato almeno la 35esima settimana di gravidanza. La Struttura complessa di Neuropsichiatria Infantile, guidata da Eugenio Mercuri, inizierà la sperimentazione tra poche settimane, poi seguirà il coinvolgimento di altri quattro centri clinici – il NeMO Sud di Messina, il Gaslini di Genova, l’Istituto Besta e il Policlinico di Milano – confermando il primato europeo in Italia nella ricerca su questa malattia neuromuscolare.

«La nostra associazione sta già compiendo il primo passo – dichiara la presidente di Famiglie SMA – cioè sensibilizzare affinché questa opportunità venga colta subito dai genitori interessati ma anche da pediatri e genetisti che intercettano nuove diagnosi. In Lazio stiamo lavorando al progetto pilota di screening neonatale, ci auguriamo quindi che presto possa allargarsi anche a tutto il territorio nazionale. Inoltre, come per l’accesso al farmaco Spinraza, la nostra Onlus sarà impegnata in prima linea per informare costantemente i pazienti, ma anche l’opinione pubblica, sui progressi che si compiranno e sulle possibilità di accesso al trial. Di certo, la strada è ancora lunga, ma ormai in discesa».

COS’È LA SMA      

SMA è l’acronimo di atrofia muscolare spinale, una malattia delle cellule nervose del midollo spinale quelle da cui partono i segnali diretti ai muscoli. Colpisce i muscoli volontari usati per attività quotidiane quali andare carponi, camminare, controllare il collo e la testa, deglutire. Fino ad oggi la SMA è stata la prima malattia genetica per mortalità in età infantile, ma ora la cura è vicina. Famiglie SMA collabora con alcuni dei più prestigiosi centri clinici e di ricerca del nostro Paese, sostenendo la realizzazione di un sistema di rete sul territorio per uniformare gli standard di cura.

AVEXIS 302, LA TERAPIA GENICA

È progettata per fornire una copia funzionale del gene malato SMN alle cellule motoneuronali. Il trial fa parte di uno studio in corso, e valuterà la sicurezza e l’efficacia di una dose unica somministrata per via endovenosa o direttamente nella circolazione sanguigna. I dati della prima sperimentazione sono stati pubblicati a novembre 2017 sul “New England Journal of Medicine” a firma Jerry Mendell, dell’ospedale per bambini a Columbus Ohio, che ha condotto lo studio insieme a Brian Kaspar, ideatore della tecnica.

 

VERONA E VICENZA

SEMINA DI TROTE FARIO e MARMORATA

 

Nei prossimi giorni, nell’ambito dell’assolvimento degli obblighi ittiogenici, Veneto Agricoltura effettuerà una serie di semine di trota fario e di trota marmorata di dimensioni di 6/9 cm in numerosi corsi d’acqua delle province di Vicenza e Verona.

Le operazioni inizieranno mercoledì 25 luglio con il rilascio nel torrente Astico, in località Arsiero (Vi), di 11.600 esemplari di trota fario. Proseguiranno giovedì 26 luglio con la semina nel fiume Adige di quasi 6.000 esemplari di trota marmorata ceppo Adige. Martedì 31 luglio saranno invece rilasciati quasi 25.000 esemplari di trota fario nei torrenti Fibbio, Zenobria, Revolto, Fraselle, Seriola, Fossa Nuova, Fossa dei Porri e Ceo, tutti ricadenti nel Bacino del fiume Adige. Infine, mercoledì 1° agosto, oltre 51.000 esemplari sempre di trota fario saranno seminati nei Bacini Bacchiglione-Astichello-Tesina-Tribolo-Lassore, con avvio delle operazioni da Bolzano Vicentino (Vi).

L’azione di ripopolamento viene effettuata da Veneto Agricoltura con la collaborazione delle guardie volontarie delle diverse Associazioni gestori delle acque in concessione interessate.

 

PARADOSSO TICKET: 2,9 MILIARDI NEL 2017.

OLTRE UN TERZO È PAGATO PER SCELTA DAI CITTADINI

 

Tutte le Regioni hanno introdotto sistemi di compartecipazione alla spesa sanitaria, con un livello di autonomia tale da generare negli anni una vera e propria “giungla dei ticket”, visto che le differenze regionali riguardano sia le prestazioni su cui vengono applicati (farmaci, prestazioni specialistiche, pronto soccorso, etc.), sia gli importi che i cittadini devono corrispondere, sia le regole per le esenzioni. 

Il 12 luglio 2018, mentre la Corte dei Conti pubblicava il Rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica, l’Agenzia Italiana del Farmaco rendeva noto il Rapporto 2017 sull’utilizzo dei farmaci in Italia. Grazie alla disponibilità dei dati definitivi sulla compartecipazione alla spesa dei cittadini nel 2017, l’Osservatorio GIMBE ha realizzato un report che analizza in dettaglio composizione e differenze regionali della compartecipazione alla spesa che nel 2017 sfiora i 2.900 milioni di euro.

«La compartecipazione alla spesa dei cittadini – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – introdotta come moderatore dei consumi si è progressivamente trasformata in un consistente capitolo di entrate per le Regioni, in un periodo caratterizzato dal definanziamento pubblico del SSN». Nel 2017 le Regioni hanno incassato per i ticket quasi € 2.900 milioni che corrispondono ad una quota pro-capite di € 47,6:  in particolare, € 1.549 milioni (€ 25,5 pro-capite) sono relativi ai farmaci e € 1.336,6 milioni (€ 22,1 pro-capite) alle prestazioni di specialistica ambulatoriale, incluse quelle di pronto soccorso.  L’entità della compartecipazione alla spesa nel periodo 2014-2017 si è mantenuto costante ma, se nel 2014 la spesa per farmaci e prestazioni specialistiche erano sovrapponibili, negli anni successivi si è ridotta la spesa per i ticket sulle prestazioni (-7,7%) ed è aumentata quella per i ticket sui farmaci (+7,9%).

«Dalle nostre analisi emergono notevoli differenze regionali – puntualizza il Presidente –  rispetto sia all’importo totale della compartecipazione alla spesa, sia alla ripartizione tra farmaci e prestazioni specialistiche». In particolare, se il range della quota pro-capite totale per i ticket oscilla da € 97,7 in Valle d’Aosta a € 30,4 in Sardegna, per i farmaci varia da € 34,3 in Campania a € 15,6 in Friuli Venezia Giulia, mentre per le prestazioni specialistiche si va da € 66,2 della Valle d’Aosta a € 8,6 della Sicilia.

«Un dato estremamente interessante – precisa Cartabellotta – emerge dallo “spacchettamento” dei ticket sui farmaci, che include la quota fissa per ricetta e la quota differenziale sul prezzo di riferimento pagata dai cittadini che preferiscono il farmaco di marca rispetto all’equivalente». Infatti, nel periodo 2013-2017, a fronte di una riduzione della quota fissa da € 558 milioni a € 498 milioni (-11%), la quota differenziale per acquistare il farmaco di marca è aumentata da € 878 milioni a € 1.050 milioni (+20%).

In dettaglio, dei € 1.549 milioni sborsati dai cittadini per il ticket sui farmaci, meno di un terzo sono relativi alla quota fissa per ricetta (€ 498,4 milioni pari a € 8,2 pro-capite), mentre i rimanenti € 1.049,6 milioni (€ 17,3 pro-capite) sono imputabili alla scarsa diffusione in Italia dei farmaci equivalenti come documentato dall’OCSE che ci colloca al penultimo posto su 27 paesi sia per valore, sia per volume del consumo degli equivalenti. Rispetto alla quota fissa per ricetta, non prevista da Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, il range varia da € 18,3 pro-capite della Valle d’Aosta a € 0,5 del Piemonte. La quota differenziale per la scelta del farmaco di marca oscilla invece da € 22,9 pro-capite del Lazio a € 10,5 della Provincia di Bolzano. Interessante rilevare che tutte le Regioni sopra la media nazionale sono del centro-sud: , oltre al già citato Lazio, Sicilia (€ 22,1 pro-capite), Calabria (€ 21,2) Basilicata (€ 21,2), Campania (€ 20,9), Puglia (€ 20,7), Molise (€ 20,3), Abruzzo(€ 19,5), Umbria (€ 19,5) e Marche (€ 18,2).

«Durante la scorsa legislatura – precisa il Presidente – non è stata effettuata la revisione dei criteri di compartecipazione alla spesa prevista dall’art. 8 del Patto per la Salute per evitare uno spostamento verso strutture private a causa di ticket troppo elevati per la specialistica». Solo con la Legge di Bilancio 2018 sono stati stanziati 60 milioni di euro destinati ad avviare una seppur parziale riduzione del superticket per la specialistica ambulatoriale. Tuttavia, lo schema di decreto per il loro riparto non ha ancora acquisito l’intesa della Conferenza Stato-Regioni e, nel frattempo, Emilia Romagna, Lombardia e Abruzzo si sono mosse in autonomia per ridurre il superticket.

«Considerato che la revisione dei criteri di compartecipazione alla spesa – conclude Cartabellotta –  rappresenta una priorità per il nuovo Esecutivo, le nostre analisi dimostrano che le eterogeneità regionali e quelle relative alla tipologia di ticket (farmaci vs prestazioni) richiedono azioni differenti. Innanzitutto, è indispensabile uniformare a livello nazionale i criteri per la compartecipazione alla spesa e le regole per definire le esenzioni; in secondo luogo, anche al fine di ridurre le “fughe” verso il privato per le prestazioni specialistiche, occorre pervenire ad un definitivo superamento del superticket; infine, sono indispensabili azioni concrete per aumentare l’utilizzo dei farmaci equivalenti, visto che la preferenza per i farmaci brand oggi “pesa” per oltre 1/3 della cifra totale sborsata dai cittadini per i ticket e per più di 2/3 della compartecipazione per i farmaci».

 

VENETO

DAL PRESIDENTE ZAIA UN VERO GESTO DI CIVILTÀ

No all’abbattimento di lupi e orsi

 

Nei giorni scorsi alcuni consiglieri regionali del Veneto hanno presentato una proposta di legge sulle misure di prevenzione e intervento sui grandi carnivori, di fatto una norma che vuole introdurre la possibilità di uccidere lupi e orsi considerati – a torto o ragione – pericolosi. La proposta però non è stata ben vista dal Presidente Luca Zaia che si è rifiutato di firmarla, benché presentata dalla sua stessa maggioranza. 

Apprezziamo molto questa presa di posizione del Presidente della Regione Veneto, che rappresenta un vero gesto di civiltà e rispetto per la natura e gli animali”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.La previsione di abbattere lupi e orsi su iniziativa locale è assolutamente incostituzionale e questa legge sarebbe stata sicuramente oggetto di impugnazione da parte del Ministro dell’Ambiente, come quella approvata dalle Province di Trento e Bolzano”.

Finalmente abbiamo un Ministro dell’Ambiente che si schiera apertamente contro il bracconaggio e che rivendica il ruolo centrale dello Stato nella gestione della fauna selvatica, ricordando che ci sono metodi ecologici per gestire la convivenza con i grandi carnivori. Il Ministro Costa ha già annunciato che riproporrà il Piano Lupo alla Conferenza Stato-Regioni, debitamente ripulito dalle previsioni di abbattimento per le quali avevamo protestato con forza l’anno scorso, che conterrà le giuste strategie e azioni per garantire la coesistenza tra uomo e fauna selvatica, tutelando l’uno e l’altraconclude Rosati.

 

LA COPPIA SCOPPIA SOTTO L'OMBRELLONE

É LA SINDROME DI ROMEO E GIULIETTA.

 

«D'estate i difetti del partner diventano più evidenti e riemerge tutto ciò che durante il periodo invernale è rimasto sopito» spiega lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche, direttore scientifico dell'«Università Popolare delle Discipline Analogiche» (UPDA), famoso per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose, includendo anche l'Ordine dei Medici di Madrid e l'Università «Pompeo Fabra» di Barcellona.

«In questo periodo riceviamo moltissime richieste di consulenza da parte di coppie che stanno attraversando un periodo di difficoltà o da parte di un membro della coppia che chiede una consulenza per salvare la propria relazione» aggiunge lo psicologo, noto anche per la sua ampia ricerca sulla «comunicazione analogica» portata avanti fin dagli Anni '70 del secolo scorso, quando -trasferitosi negli Stati Uniti- fu counselor e couch di numerose stelle di Hollywood.

Secondo quanto rilevato dalla «Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche», a luglio si litiga di più soprattutto a causa delle opposte esigenze di uomini e donne e dell'incapacità di gestire le differenze di genere.

«Sotto l'ombrellone le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte» commenta Samuela Stano, presidente della «Università Popolare delle Discipline Analogiche», che ha potuto rilevare come il 72% delle donne ama stare sotto il sole oltre 5 ore al giorno, mentre due terzi degli uomini degli uomini resiste appena 3 ore.

«Per il 36% delle donne prendere il sole è come fare una cura di bellezza, per il 21% è l'occasione per apparire più giovani e per il 19% un modo per rilassarsi. Ma il 34% degli uomini si annoia, il 25% preferisce andare a nuotare o comunque stare in acqua, il 22% fare sport» sottolinea Samuela Stano.

Sotto l'ombrellone si finisce per litigare in 7 casi su 10. Il fatto è che poi alla fine in vacanza lui e lei si ritrovano divisi su tutto, con lei che vorrebbe chiacchierare e lui che scompare dietro ad un pallone, lei che vorrebbe un po' di coccole e lui che si perde con lo sguardo dietro alla vicina d'ombrellone.

Molto spesso la crisi è scatenata della «Sindrome di Romeo e Giulietta», denominazione che deriva dal fatto che Romeo e Giulietta, pur amandosi reciprocamente senza limiti, non hanno saputo gestire le difficoltà provenienti da terzi: gli ostacoli parentali che non hanno permesso ai due di coronare i loro sogni. «La sindrome in questione, manifesta appunto, un fallimento nella gestione degli ostacoli» evidenzia lo psicologo Stefano Benemeglio.

 

Occhiali da sole

Consigli per gli acquisti

 

Per la maggiore incidenza dei raggi solari, diventa frequente l'uso di occhiali da sole, il cui scopo è quello di proteggere gli occhi dalle radiazioni solari.

Vista la differenza tra i prezzi praticati dal tradizionale negozio di ottica e quelli del venditore ambulante, la tentazione di rivolgersi alla bancarella è forte,

A differenza della falsa borsetta griffata, il cui acquisto non provoca un danno alla salute, gli occhiali da sole, quando non sono conformi alle prescrizione di legge, possono causare danni alla vista, cioè cataratta, degenerazione maculare e congiuntiviti. Spesso gli occhiali da sole fuori legge sono proprio quelli messi in vendita sulle bancarelle, per strada o sulle spiagge.

Come scegliere dunque un buon paio di occhiali?

Gli occhiali da sole devono essere accompagnati dalla nota informativa, prevista tra l'altro dalla legge, dove sono indicati:

* il fabbricante o mandatario;

* il grado di protezione, la categoria (da 0 a 4, dal più chiaro al più scuro);

* i limiti di impiego;

* le istruzioni d'uso;

* la marchiatura CE (conformità europea).

Certo tutto questo non basta, perché la nota informativa allegata può essere anche assieme ad un paio di occhiali fasulli.

Allora? 

Non rimane che rivolgersi ad un ottico di fiducia, ricordando che, a parità di prestazioni, spesso è la marca che fa lievitare il prezzo.

 

Elettrostimolatori

 

Potenziano i muscoli, favoriscono la circolazione, fanno dimagrire ed eliminano la cellulite.

Così vengono pubblicizzati e chi non vorrebbe avere un corpo snello e privo di inestetismi, soprattutto in estate?

Ecco gli elettrostimolatori.

Apparecchi portatili che possono essere usati in casa, standosene comodamente sdraiati sul letto a leggere un libro o vedere la televisione.

Il principio è semplice, perché si tratta di sollecitare il muscolo o la parte interessata con scariche elettriche a bassa intensità: il muscolo "lavora" e si tonifica.

Potrebbe essere la soluzione per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie qualità estetiche senza faticare.

Potrebbe essere, ma è bene chiarire alcune cose.

L'elettrostimolazione è sostanzialmente una tecnica riabilitativa, serve cioè a tonificare muscoli costretti alla inattività da eventi traumatici, non è quindi sostitutiva della normale
attività sportiva.

E' controindicata per alcune categorie di soggetti a rischio come i cardiopatici, i portatori di Pacemaker e protesi, le donne in gravidanza e gli epilettici.

L'elettrostimolazione funziona su determinati muscoli, ma non i loro antagonisti e quindi diminuisce la loro capacità di coordinazione.

Quando si svolge una attività sportiva, anche moderata, si aumentano complessivamente determinate funzioni, oltre quella propriamente muscolare, tutto ciò dà la possibilità di sopportare uno sforzo fisico in modo armonico, perché ciascun apparato (muscolare, scheletrico, circolatorio, respiratorio) è allenato. Ciò non avviene stando sdraiati sul letto con l'elettrostimolatore e il rischio è la facile faticabilità, l'alterazione del metabolismo basale e delle costanti fisiologiche interne (omeostasi). A questo si possono aggiungere effetti psicologici quali lo sviluppo di atteggiamenti passivi.

Insomma l'elettrostimolazione non sostituisce l'attività fisica né una passeggiata.

Fa bene se usata sotto controllo medico e per cure specifiche.

Per un eventuale acquisto occorre ricordare che l'apparecchio deve avere: il marchio Ce, che sta per conformità europea; 2) il numero di identificazione, per risalire all'apparecchio in caso di guasti.

 

Pacchetti viaggio

cosa cambia

 

Dal 1 Luglio 2018, si applicano nuove regole ai contratti stipulati con tour operator o agenzie di viaggio relativamente ai cosiddetti “pacchetto turistici” , formule “tutto compreso” con abbinamento di più servizi turistici (pernottamento, viaggio, noleggio auto, etc.). Entra infatti in vigore un decreto legislativo che recepisce una nuova direttiva europea.

Tra novità e conferme troviamo:

- moduli informativi standard con tutte le informazioni utili da conoscere prima della sottoscrizione del contratto, diversi a seconda del tipo di contratto o servizio turistico collegato. Si tratta di una parte delle informazioni precontrattuali che la nuova normativa ha ampliato e reso parte integrante del contratto senza possibilità di modifica se non con l’accordo esplicito delle parti;

- al viaggiatore devono essere forniti i dati di contatto di un rappresentante locale dell’organizzatore e di un punto di contatto o altro servizio che gli consenta di comunicare rapidamente ed efficacemente per chiedere assistenza o presentare reclami;

- diminuzione dal 10 all’8% della percentuale massima di variazione del prezzo del pacchetto possibile solo fino a 20 gg prima della partenza e motivi precisi e documentati (variazione nel costo dei trasporti in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia, variazione dei tassi di cambio, variazioni di diritti e tasse, etc.). In caso di aumento superiore all’8% il viaggiatore può recedere senza costi entro un termine ragionevole specificato dall’organizzatore (prima erano sette giorni lavorativi per legge);

- analogamente e per gli stessi motivi i contratti devono anche prevedere la possibilità di una diminuzione del prezzo con i criteri di sua applicazione (principio di reciprocità);

- variazione condizioni contrattuali prima della partenza: comunicazione del viaggiatore di non accettazione non più entro 2 giorni lavorativi dalla partenza ma entro il termine  ragionevole- proposto dall’organizzatore. Le variazioni in termini generali non sono possibili a meno che l’organizzatore non si riservi questa possibilità contrattualmente e che

comunque si tratti di variazioni di scarsa importanza;

- cambia il diritto di recesso del viaggiatore: il classico recesso per ripensamento vale SOLO per i contratti stipulati fuori dai locali commerciali e va esercitato entro 5 giorni. Nel contempo viene però meglio precisato il diritto del consumatore di rescindere il contratto in qualsiasi momento prima della partenza, con pagamento di spese standard che l’organizzatore deve specificare e che -in termini generali- aumentano all’avvicinarsi della data di partenza. Le suddette “spese di recesso” non sono dovute nel caso di recesso dovuto al verificarsi di circostanze inevitabili e straordinarie nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze;

- possibilità per il viaggiatore di cedere il pacchetto a terzi con comunicazione entro e non oltre sette giorni prima della partenza. Questa possibilità costituisce tra l’altro un’ottima alternativa al recesso nei casi frequenti in cui il viaggiatore si trovi impossibilitato a partire per motivi personali, anche considerando che a fronte del recesso vi sarebbero spese da pagare non sempre o non facilmente coperte dall’eventuale assicurazione sottoscritta;

- nessuna novità sulle assicurazioni abbinate al pacchetto: obbligatorie quella per responsabilità civile e a protezione di fallimenti e insolvenze, facoltativa quella a copertura di imprevisti del viaggiatore che impediscano il viaggio (es.motivi di salute propri o di un parente), che coprono le “penali” di recesso;

- ribadito il concetto di “vacanza rovinata” con la conseguente possibilità di ottenere, oltre alla risoluzione del contratto con rimborso del prezzo pagato, anche il risarcimento del danno correlato “al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta”;

- nuove responsabilità per i venditore (agenzie di viaggi);

- sanzioni più articolate -e alte- rispetto a prima;

- tolto il termine di 10 giorni dal rientro per l’invio dei reclami. Gli stessi, che in termini generali vanno inviati comunque il prima possibile alla controparte contrattuale, possono sempre essere fatti al venditore/agenzia di viaggi (se c’e’) che deve inoltrarli all’organizzatore/tour operator.

 

Deodoranti

Come sceglierli

 

E' arrivato il caldo e con esso il sudore.

Vedere una macchia di sudore sulle camice in corrispondenza delle ascelle non è proprio il massimo dell'estetica. Di sudore ne produciamo circa mezzo litro al giorno, purtroppo al sudore si abbina il cattivo odore. Non è il sudore in sé che puzza, ma i prodotti di eliminazione dei batteri (7 milioni per centimetro quadrato!). I batteri utilizzano il sudore per le proprie necessità nutrizionali e, come prodotti di risulta, eliminano maleodoranti acidi grassi liberi.

Che fare?

Oltre alla pulizia accurata della zona, si possono utilizzare i deodoranti che limitano i danni.

Vediamo, anche, di capirne la composizione e la funzione.
* Prodotti ad azione antienzimatica batterica: a base di trietil citrato; bloccano l'attività degli enzimi utilizzati dai batteri per scomporre il sudore. Consigliabile.
* Battericidi e batteriostatici: sono il triclosan; l'octoxyglycerin e il farnesol o il fenossietanolo e il farnesol in dosi minori. Impediscono o limitano la crescita batterica. Possono essere allergizzanti e aumentare la flora batterica patogena.
* Alcool etilico: è batteriostatico e limita la decomposizione del sudore. Può provocare irritazione delle cute.
* Assorbenti: sono i derivati dello zinco. Assorbono i prodotti della degradazione del sudore ma non ne impediscono la produzione. Da utilizzare insieme ai composti precedenti.
* Antitraspiranti: a base di idrossicloruri di alluminio e zirconio. Inibiscono l'emissione del sudore bloccando i pori. Da usare per sudorazioni abbondante.
* Sostanze odorose: a base di profumi. Coprono il cattivo odore, ma non lo impediscono. Da usare con i prodotti precedenti.
Insomma, prima di comperare un deodorante occorre leggere l'etichetta e scegliere il prodotto più idoneo alle proprie esigenze. Particolarmente efficaci sono i deodoranti sotto forma di creme o emulsioni che contengono anche sostanze emollienti.

 

il pirata Marco Pantani tour teatrale e disco

 

La vita non finisce mai di stupire. Crea intrecci e legami indissolubili tra passato e presente. Il grande Marco Pantani, leggendario vincitore del giro d’Italia, a 14 anni dalla sua tragica scomparsa “rivive” attraverso i ricordi, le gioie, le amarezze raccontate dal musicista Sandro Scapicchio, la cui impressionante somiglianza con il campione lo ha portato ad appassionarsi alle sue vicende e poi a studiarle da vicino per interpretarlo in uno spettacolo (in tour nel 2019) con l’intento di ripercorrere, come fosse la pellicola di un film, le tappe della sua esistenza: dagli esordi ai traguardi raggiunti tra le folle in delirio. In attesa di questo evento teatrale, che si preannuncia emozionante e magico, la storia dell’amatissimo atleta viaggia sulle note di 8 brani che Scapicchio ha deciso di dedicare a questa amicizia senza tempo. “Pantani, un uomo in fuga” è infatti il titolo dell’album, canzoni scritte e composte dallo stesso Scapicchio a quattro mani con il cantautore Alessandro D’Orazi, che sarà presentato presso la Biblioteca Casa del Parco/Biblioteca della Bicicletta “Lucos Cozza” presso Biblioteca CasaParco il prossimo 27 giugno alle ore 18.00, in via della Pineta Sacchetti 78. Un mini live dedicato ad un vero mito del ciclismo. Ingresso gratuito - Info line 06 4546 0671

 

SABATO 23 E DOMENICA 24 GIUGNO A CESANA

SI RIEVOCA LA BATTAGLIA DELLE ALPI DEL 1940

 

E’ in programma la quinta edizione della commemorazione storica della Battaglia delle Alpi del giugno 1940, organizzata dall’associazione “Monte Chaberton - 515ª Batteria Guardia alla Frontiera”, nata con lo scopo di promuovere studi e ricerche storiche riguardanti il breve ma cruento conflitto che oppose gli eserciti francese e italiano sul confine alpino.

La manifestazione è patrocinata dal Ministero della Difesa, dalla Regione Piemonte, dalla Città Metropolitana di Torino, dall’Esercito Italiano, dal Comune di Cesana Torinese e dall’Unione Comuni Olimpici Via Lattea.

Sabato 23 a partire dalle 10 a Cesana nella base militare dell’Esercito, in via IV Novembre, sarà aperto il campo militare. Alle 11 è in programma la commemorazione dei caduti dello Chaberton, con il raduno davanti al Municipio, la successiva sfilata per le vie del centro e una cerimonia al monumento che ricorda i militari italiani che persero la vita nella battaglia. Alle 15,30 si terrà una conferenza storica, moderata da Emanuele Mugnaini. Maurizio Enrico Parri parlerà del “Fiat 2000, il primo carro armato italiano”, Eugenio Garoglio de “La costruzione della Batteria” e Diego Drago de “La via elettrificata e la stazione intermedia”. Alle 21 è in programma un concerto del Coro Alpi Cozie Valsusa nella chiesa di San Restituto a Sauze di Cesana, dove domenica 24 alle 11 sarà celebrata una Messa in ricordo dei caduti. Le relazioni storiche previste nel pomeriggio di sabato 23 sono dedicate ai temi “Dai sacri confini Guardia Sicura” a cura di Davide Corona, “Chaberton: tramonto ed alba” a cura di Ottavio Zetta e “Lo Chaberton in MTB” a cura di Diego Drago.

Domenica 24 giugno sarà anche la giornata del Trofeo Monte Chaberton di corsa in montagna. La gara fa parte del circuito Skyrunner Italy Series e prevede un percorso di 25,5 km con un dislivello positivo di 2.000 metri. Si disputerà inoltre la seconda edizione dello Chaberton K2 - Doppio Vertical Kilometer, una corsa competitiva in salita di 8 km, con 2.000 metri di dislivello, partenza da Fenils e arrivo in vetta al Monte Chaberton.

Per saperne di più: www.montechaberton.it

PAGINE DI STORIA SCRITTE A 3.130 METRI DI ALTITUDINE

In vetta allo Chaberton, a 3.130 metri di altitudine, nel 1940 era presente la batteria fortificata più alta d’Europa, progettata alla fine del XIX secolo e completata nel 1910. Allo scoppio delle ostilità con la Francia, il forte divenne attivo per la prima volta: venne utilizzato per bombardare obiettivi militari francesi, senza peraltro causare grandi danni. Nel vicino forte francese dello Janus è visibile una torretta di avvistamento corazzata sopra un'opera di cemento, in cui l'acciaio della torretta fu parzialmente distorto, ma non perforato, da una delle granate da 149 della batteria. L'esercito francese aveva però già pronto un piano di bombardamento del forte. Il mattino del 21 giugno, i francesi cominciarono a bombardare con quattro obici d'assedio Schneider da 280 millimetri. Il bombardamento fu temporaneamente sospeso per la nebbia, ma nel pomeriggio riprese e, una volta aggiustato il tiro, i mortai francesi in breve tempo misero fuori uso sei delle otto torrette del forte, causando nove morti e cinquanta feriti, mettendo fuori uso la teleferica di servizio del forte e causando danni notevoli alle strutture. Il giorno seguente il forte continuò a sparare con le due torrette residue, mentre i francesi spararono ancora qualche colpo di mortaio.

Con l'armistizio del 25 giugno, il forte cessò l'attività. Abbandonato dopo l'8 settembre 1943, fu poi occupato da reparti della Folgore della Repubblica Sociale Italiana nell'autunno del 1944, per poi essere definitivamente abbandonato dopo la resa della Germania e della RSI nel 1945. Con i trattati di Parigi del 1947, l'intero monte Chaberton, e quindi il forte, passarono in territorio francese. Abbandonato, il forte venne svuotato di tutte le strutture metalliche nel 1957.

Nel 1987 venne chiusa al traffico anche la rotabile che congiungeva Fenils con la vetta. Il forte è oggi accessibile a piedi o in mountain bike, percorrendo la vecchia strada militare da Fenils, oppure solo a piedi partendo da Claviere e risalendo il vallone delle Baisses fino al Colle dello Chaberton, da cui riprendere la strada militare. La ciclabilità in salita a partire da Grange Quagliet è però molto difficoltosa, a causa della pendenza della strada e del fondo sconnesso. L’accesso alla strada militare con mezzi a motore è proibito. È possibile visitare sia le opere a cielo aperto che quelle in sotterraneo. Per queste ultime è opportuno attrezzarsi in maniera consona.

 

FRANA DI CHAMPLAS DU COL

SI LAVORA PER UNA RIAPERTURA DELLA PROVINCIALE 23 DEL SESTRIERE

 

Città Metropolitana di Torino, Automobile Club Torino e Comuni di Cesana Torinese e Sestriere sono alla ricerca di una soluzione per una riapertura al traffico leggero della Strada Provinciale 23 del Sestriere, interrotta da alcune settimane a causa di un movimento franoso a Champlas du Col.

La riapertura dell’arteria consentirebbe la disputa della corsa automobilistica Cesana-Sestriere domenica 8 luglio su di un percorso accorciato, con il traguardo posto a Champlas du Col, prima della frana. Se e solo se sarà possibile la riapertura della Provinciale 23 sino a Sestriere, una volta tagliato il traguardo le vetture potrebbero raggiungere a velocità moderata il parco chiuso al “Colle”, per la tradizionale “passerella” per il pubblico degli appassionati e per i turisti.   

Se sarà praticabile questa soluzione, l’Automobile Club Torino è disposto a confermare la gara e comunque a seguito del sopralluogo di un Commissario della FIA che, insieme ai tecnici della Città Metropolitana, certifichi l’idoneità del percorso ridotto di 6 Km da Cesana a Champlas e del successivo tratto di trasferimento sino a Sestriere.

Nella riunione che si è tenuta nel pomeriggio di lunedì 11 giugno nella sede della Città Metropolitana, i tecnici del Servizio Viabilità hanno illustrato le criticità ancora presenti sul luogo della frana, che sta rallentando il suo movimento ma non si è ancora fermata.

Il dirigente e i tecnici del Servizio Viabilità, su mandato del Consigliere metropolitano ai lavori pubblici, Antonino Iaria, hanno assicurato che si sta facendo il massimo per riaprire l’intera arteria al traffico leggero, a vantaggio dei residenti, in tempo per la Cesana-Sestriere e per l’inizio della stagione turistica estiva.

Se il meteo lo consentirà, l’ipotesi è di smantellare l’attuale tratto di massicciata ammalorato e le sottostanti tubazioni, per procedere in tempi stretti ad effettuare i necessari drenaggi del terreno e a ripristinare con un’accettabile soluzione provvisoria il rilevato stradale, ovviamente in attesa di una soluzione definitiva al dissesto in atto.

La riunione nella sede della Città Metropolitana si è conclusa con la condivisione sul fatto che, se la gara si potrà disputare, la Cesana-Sestriere 2018 sarà tecnicamente diversa (ma non inferiore) alle edizioni precedenti, anche grazie ai lavori di manutenzione del piano stradale che, come tutti gli anni, verranno eseguiti nel tratto da Cesana a Champlas, per garantire sia la sicurezza della normale circolazione che la regolarità della competizione.

 

Vino

Che fare quando sa di tappo?

 

Si apre una buona bottiglia di vino e al primo sorso si ha una sensazione sgradevole: il vino sa di tappo e non e' bevibile.

Il responsabile è, ovviamente, il tappo all'interno del quale si è sviluppato un fungo che dà luogo a sostanze responsabili di quell'odore e sapore di muffa.

Cosa deve fare il consumatore quando effettua un acquisto di una bottiglia di vino che sa di tappo?

Il vino che si ordina al ristorante non deve avere queste caratteristiche negative, per cui si chiama il cameriere e ci si fa cambiare bottiglia.

La situazione è più articolata quando si effettua l'acquisto in un negozio (enoteca, supermercato).

Occorre dimostrare che la bottiglia è stata acquistata, con lo scontrino o con altra documentazione.

Un buon  rapporto tra venditore e acquirente risolve il problema senza documentazione, ma a volte occorre discutere per arrivare a conclusione positiva, infatti, il commerciante può contestare il difetto rilevato dal consumatore.

Consiglio finale: portare la bottiglia con il suo tappo. Odore e sapore pongono fine alla controversia.

 

Estate 2018

Proteggi il tuo amico

 

Arriva l’estate e ci si prepara per le vacanze e il divertimento, pronti a godersi un po’ di meritato relax. Che andiate al mare, in montagna o restiate in città, è importante prendere tutte le precauzioni necessarie affinché la bella stagione sia spensierata e piacevole anche per i nostri amici animali. Ecco quindi i consigli di Lega Nazionale per la Difesa del Cane:
1 – Mai lasciare un animale da solo in auto: la temperatura all’interno dell’abitacolo può raggiungere in pochi minuti livelli letali, anche con il finestrino aperto. Anche un’auto parcheggiata all’ombra può essere una trappola mortale nelle giornate particolarmente calde.

2 – Se vedete un animale rinchiuso in un’auto verificate le sue condizioni generali. Se notate i sintomi di un colpo di calore è importante intervenire rapidamente per evitare la morte dell’animale: contattate le forze dell’ordine e un veterinario reperibile. Se possibile cercate di gettare acqua sul cane attraverso i finestrini, se sono aperti.

3 – Come riconoscere un colpo di calore: all’inizio l’animale appare a disagio, irrequieto e ansimante, con un aumento della frequenza respiratoria e cardiaca. Successivamente si avrà una perdita di lucidità e coordinazione e l’animale potrebbe barcollare o non riuscire ad alzarsi.

4 – Primo soccorso in caso di colpo di calore: se un animale presenta i sintomi del colpo di calore è necessario correre dal veterinario. Nel frattempo, spostatelo in un luogo fresco e ombreggiato e rinfrescatelo applicando stracci bagnati con acqua a temperatura ambiente sul collo, sotto le ascelle e all’inguine. Queste misure comunque non sostituiscono il controllo urgente di un veterinario perché il colpo di calore può avere comunque conseguenze molto gravi.

5 – Gli animali che vivono prevalentemente all’aperto o in giardino devono sempre avere accesso ad acqua fresca e pulita e la possibilità di ripararsi in una zona adeguatamente ombreggiata. Per quanto riguarda gli animali che vivono in appartamento, è consigliabile portarli in passeggiata la mattina presto e la sera, evitando le ore più calde in cui anche la pavimentazione cittadina è arroventata.

6 – Andare in spiaggia è molto divertente anche per i cani ma attenzione alla sabbia e all’acqua di mare, che possono causare irritazioni della pelle. Sciacquarli accuratamente con acqua dolce, facendo particolare attenzione tra i polpastrelli.

7 – Quando giocate con il cane in spiaggia fate molta attenzione che non ingerisca sabbia e, in particolare, eventuali corpi estranei che possono nascondersi tra la sabbia: ami e lenze possono causare lesioni in bocca o agli organi interni, se ingeriti.

8 – Il pelo degli animali ha una funzione di protezione dal freddo ma anche dal caldo e dai raggi solari. Noi consigliamo di non tosarli ma, nel caso, assicuratevi di lasciare una lunghezza sufficiente a proteggerli. È consigliabile utilizzare una crema solare ad alta protezione sulle estremità bianche degli animali, come le punte delle orecchie, in caso di esposizione al sole per prevenire scottature e la possibilità di sviluppare tumori.

9 – Durante tutta la stagione calda, applicare regolarmente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia (alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti). Pulci e zecche possono veicolare moltissime patologie e, nel caso dei cani, le punture di flebotomi possono trasmettere la leishmaniosi. Per i soggetti più sensibili si possono scegliere prodotti naturali e senza controindicazioni a base di Olio di Neem.

10 – Le punture di insetto possono interessare anche i nostri amici con la coda e, in alcuni casi, causare reazioni allergiche e pericolose. Se notate un insolito gonfiore, arrossamento della pelle o prurito, contattate subito il vostro veterinario.

Infine, ma non meno importante, promuoviamo e incoraggiamo una felice convivenza con chi non possiede un animale tenendo il cane al guinzaglio se ci sono altre persone e puliamo subito dove il cane sporca.

 

 

A Rivolto (Udine)

sono riprese le visite guidate alle Frecce Tricolori

 

Come accade ormai da molti anni all’arrivo della bella stagione, la Base Aerea di Rivolto (UD) riapre le porte al grande pubblico per far vedere da vicino dove le Frecce Tricolori hanno scritto la loro prestigiosa storia.

PromoTurismoFVG, in collaborazione con l’Aeronautica Militare, organizza visite guidate della durata di tre ore che si configurano come un vero spettacolo, consentendo al pubblico di immergersi nell'emozionante atmosfera della base aerea, centro logistico e punto di partenza delle esibizioni in cielo della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Al visitatore, il personale dell’Aeronautica, avvalendosi anche della proiezione di filmati, svela tutti segreti del volo acrobatico, illustra le caratteristiche dei velivoli, le tecniche di volo, la vita dei piloti nella base. Lungo il percorso i visitatori hanno anche l’opportunità di vedere da vicino l’Aermacchi MB339, il velivolo attualmente in dotazione alle Frecce Tricolori. Può anche capitare, se la Pattuglia non è impegnata con le esibizioni, di poter assistere all’addestramento in volo.

La visita deve essere prenotata con dieci giorni di anticipo attraverso l’infopoint PromoTurismoFVG di Udine: tel. 0432 295972, livefrecce@promoturismo.fvg.it

Il costo del biglietto è di 12 euro a persona, di 6 euro per i possessori di FVG card ed è gratuito per i bambini sotto i 12 anni (fino ad un massimo di un bambino per adulto pagante, agli altri si applicherà la tariffa di 6 euro). La visita guidata viene effettuata in italiano.

Esiste inoltre la possibilità di effettuare la visita per gruppi organizzati e dotati di bus autonomo. In questo caso occorre rivolgersi direttamente all’ufficio relazioni pubbliche della PAN: pan@aeronautica.difesa.it

Il ritrovo a Rivolto (parcheggio antistante la Base) è alle 8.30, con inizio del percorso alle 9. Il calendario prevede visite il 14 e 25 giugno (in questa data non è previsto il volo acrobatico), 5, 25 e 26 luglio, 2, 20, 21, 30, 31 agosto, 6, 13, 18 settembre. Le condizioni meteorologiche o eventuali esigenze operative dell'Aeronautica Militare possono comportare la cancellazione della visita.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale www.turismofvg.it.


Ritmo circadiano

Dormire di giorno e restare svegli la notte non fa bene

La ricerca

 

Sembrerebbe ovvio: dormire la notte e stare svegli il giorno. Il contrario fa male alla nostra salute.

La conferma arriva dall'Accademia nazionale delle scienze (USA), che ha pubblicato una puntuale ricerca sul proprio giornale (PNAS).

Invertire i ritmi altera molte proteine del sangue, determinando problemi alla salute. Le proteine alterate sono associate a percorsi biologici coinvolti nella funzione immunitaria, nel metabolismo del glucosio, nel consumo energetico e nella formazione del cancro.

Insomma, l'alterazione del ritmo circadiano (veglia/sonno) provoca una modifica delle proteine contenute nel sangue che, nel tempo, può provocare danni. Lo studio si rivela utile per capire come intervenire sulle persone che lavorano di notte.

 

CONTRATTO USPI-FNSI

NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

 

FNSI e USPI hanno, concordato che "rientrano tra le mansioni affidabili al redattore web anche quelle del redattore digitale (web editor), che si occupa della buona leggibilità e facilita l'indicizzazione degli articoli sui motori di ricerca; del videomaker e del web immagine editor, che realizzano e trasformano immagini (sia foto che video) adattandole alla pubblicazione su internet; del social media e community manager, che veicolano i contenuti del giornale attraverso il canale dei differenti social network; dello sviluppatore digitale (web deloveper) che ricerca e sviluppa le soluzioni per incrementare performance e usabilità del sito; del web designer che si occupa del layout e dello stile grafico dei prodotti editoriali digitali". Stipendi mensili da 1300 a 1600 euro lordi.

 

IN 20 CITTÀ ITALIANE API SENTINELLE CONTRO L'INQUINAMENTO

DAL MIELE GLI INDICATORI DI INQUINAMENTO

 

Lo smog?

Ora in Italia si controlla con le api, grazie ad arnie-laboratori per misurare la qualità dell'aria. Facendo seguito alla Prima Giornata Mondiale delle Api, indetta dalle Nazioni Unite lo scorso dicembre e celebratasi in 115 Paesi, in Italia si presentano oggi i dati del rivoluzionario progetto «BEE-Kaeser.

L'indagine, durata un anno, ha visto collaborare la start-up romagnola «BEEing», che sviluppa strumenti digitali per gli apicoltori professionisti ed urbani, «Kaeser», multinazionale che si occupa di compressori e di aria pulita, e «Legambiente Emilia-Romagna», che ha fin dall'inizio aderito al progetto.

Da Milano a Palermo, da Napoli a Bolzano, da Torino a Lecce, da Bologna a Cuneo, e così via, lo studio si è focalizzato sulla presenza di piombo, nichel, cadmio e cromo nei campioni di miele prodotti nelle  20 città italiane interessate dal progetto.

Dopo un anno di lavoro e di studio basati sull'uso delle api come bioindicatori, i risultati indicano che la qualità dell'aria in queste zone produttive è buona: in tutte le città è stata rilevata una presenza di cadmio minore di 0,005 mg/kg tranne che a Palermo, dove il campione rilevato indica comunque una quantità non pericolosa.

Il nichel è stato rilevato in tutte le città in quantitativi inferiori a 0,15 mg/kg, tranne che in tre città dove comunque è stato rilevato in una quantità non pericolosa.

In tutti i campioni delle 20 città sono state rilevate tracce di piombo in una quantità inferiore a 0,05 mg/kg, e tracce di cromo in una quantità inferiore a 0,02 mg/kg.

I dati raccolti in questo primo anno verranno confrontati con quelli che emergeranno nei prossimi 12 mesi durante i quali il progetto «BEE-Kaeser» consentirà di consolidare uno storico di dati da analizzare per identificare i trend di andamento.

Le api sono dei bioindicatori naturali della qualità dell'aria, proprio per questo sono così importanti per il nostro ecosistema. Per queste ragioni la Kaeser ha deciso di investire energie e risorse nell'obiettivo di generare innovazione nell'ambito delle bio-tecnologie. «Le api e la Kaeser condividono gli stessi colori e lo stesso focus su temi come il ridotto impatto ambientale, la qualità dell'aria e l'operosità» spiega Giovanni Micaglio, amministratore delegato di Kaeser Italia.

Per comprendere l'importanza delle api per l'ecosistema terrestre basti pensare che l'80% del cibo del quale l'uomo si nutre esiste perché esistono le api, gli insetti pronubi per eccellenza.

Prime vittime dell'inquinamento atmosferico, oggi le api sono anche oggetto di furti sempre più frequenti, ragione che ha favorito la nascita di «BEEing» che ha fatto il suo ingresso sul mercato proprio con un antifurto per arnie collegato ad una app di geolocalizzazione.

La storia dell'azienda, fondata da due giovani imprenditori romagnoli poco più che trentenni, ha tra l'altro affascinato Volvo Car Italia che ha deciso di realizzare, per la propria campagna Taste of Volvo, un video che raccontasse la storia di «BEEing».

«Volvo ha fatto dell'innovazione nel rispetto della tradizione un elemento essenziale del proprio percorso. Per questo motivo riteniamo importante sostenere progetti basati su questa visione» spiega Chiara Angeli direttore vendite e marketing di Volvo Car Italia.

L'Emilia Romagna è la tra le prime regioni per numero di start up (ben 894) e con i percorsi in "Silicon Valley", dove la Regione ha l'unico presidio istituzionale italiano, offre moltissime opportunità per sviluppare idee imprenditoriali che poi vengono realizzate sul territorio, collaborando con grandi aziende su progetti di innovazione sostenuti con appositi bandi, con il servizio «Emilia Romagna Startup» curato da Aster, nonché con finanziamenti e corsi di formazione che la Regione Emilia-Romagna offre e di cui «BEEing» ha goduto.

«La storia e l'evoluzione di questa start up testimonia l'impegno della Regione per aiutare i giovani ad intraprendere. Il progetto Bee-Kaeser incontra il nostro impegno per promuovere all'interno delle aziende azioni imprenditoriali di responsabilità sociale, innovazione e green economy e questa collaborazione le intreccia in un modo virtuoso» commenta Palma Costi, assessore regionale alle Attività Produttive e alla Green Economy.

 

 

NELLA CITTA’ METROPOLITINA

PROSSIME ELEZIONI IL 10 E IL 24 GIUGNO

 

Nella Città metropolitana si rinnovano 16 consigli comunali.

Cinque di questi votano con il sistema a doppio turno: Anzio, Fiumicino, Pomezia, Santa Marinella e Velletri.

Invece, undici, a turno unico e sono: Affile, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Segni e Valmontone.

A Roma, invece, si vota nel terzo ed ottavo municipio per il presidente e i componenti del consiglio municipale.

 

Rc-auto

novità su attestati di rischio e classe di merito

 

Due Provvedimenti dell’IVASS di Aprile 2018 hanno introdotto alcune modifiche alle regole riguardanti gli attestati di rischio e la classe di merito nell’ambito dei contratti di assicurazione obbligatoria r.c. auto.

Per quanto riguarda gli attestati di rischio, i documenti che attestano la “storia” assicurativa del veicolo, viene introdotta una tabella di sinistrosità relativa ai 10 anni precedenti rispetto alla scadenza del contratto, con i sinistri pagati. Ciò al posto dell’attuale indicazione dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, indicazione che comunque per quanto risposto dall’IVASS resterà valida per tutto quest’anno con introduzione progressiva degli anni aggiuntivi a partire dal 2019.

Altra novità è l’introduzione di un codice identificativo univoco del rischio (IUR), determinato abbinando il proprietario ai veicoli di suo possesso, che permetterà alle compagnie un’identificazione veloce e univoca del rischio in modo da poter subito assegnare al contratto la classe di merito corretta. Questo dato dovrebbe apparire sugli attestati relativi a contratti annuali in scadenza a partire dal 1 agosto 2018.

Riguardo alle classi di merito universali (CU), l’IVASS ha aggiornato le tabelle di conversione e di variazione come previsto dal Regolamento 9/2015, un passo formale che le ha lasciate praticamente invariate.

Per le classi di merito la novità è invece la precisazione di una serie di casi di mantenimento delle stesse relativi al cambio di proprietà del veicolo, di acquisizione dello stesso in eredità, di riacquisto dopo rottamazione, furto, esportazione definitiva, consegna in conto vendita e così via.

Rispetto a prima quindi, maggiore chiarezza e una categoria più ampia di casistiche a cui fare riferimento, in modo che le regole siano comuni e uniformi a livello nazionale a garanzia dell’assicurato che fino ad oggi in casi dubbi doveva affidarsi unicamente al contratto e quindi alla “disponibilità” della compagnia assicuratrice.

 

Farmaci scaduti

Non usateli

 

I farmaci scaduti non devono essere utilizzati. Sembrerebbe ovvio, ma alcuni medici americani ritengono che, certi farmaci, possano essere usati anche oltre la data di scadenza indicata nella confezione o, perlomeno, chiedono che la stessa data sia posticipata, poiché i farmaci, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti a test estremi (caldo, freddo, umidità) per verificare la loro efficacia nel tempo. La attività del farmaco, oltre la data di scadenza, riguarderebbe in particolare le pillole, ma sono stati testati farmaci, vecchi di oltre 50 anni, ma ancora efficaci, in particolare antidolorifici conservati in contenitori sigillati. L'utilizzo di farmaci scaduti consentirebbe un risparmio di miliardi.

l consumatore, però, non sa quali farmaci possono essere usati oltre la data di scadenza. Oltretutto, i farmaci potrebbero essere non correttamente conservati, quindi, il consiglio è di non assumere farmaci scaduti.

L'occasione è propizia per sollecitare un controllo dei farmaci in dotazione casalinga. Quelli scaduti devono essere gettati negli appositi contenitori situati presso le farmacie.

 

Martiri di carta

 

Sarà presentato giovedì 10 maggio alle ore 13,30 al Salone del Libro di Torino il volume "Martiri di carta. I giornalisti caduti nella Prima Guerra Mondiale", curato da Pierluigi Roesler Franz ed Enrico Serventi Longhi, edito da Gaspari Editore - Udine per conto della Fondazione sul giornalismo "Paolo Murialdi" con sede in Roma.

 

RACCONTI DA MUSEO

a cura di Cinzia Dal Maso, pubblicato da Casa editrice Edipuglia

 

Bisogna raccontare, sempre di più e meglio. Il passato ha continuo bisogno delle nostre storie per conservarsi nel presente. Perché sono le storie a tenere in vita il mondo, a creare le comunità: abbattono le barriere della diffidenza, generano empatia, ci fanno scoprire mondi nuovi e qualcosa di nuovo anche su noi stessi. Ci spingono a riflettere su noi stessi, e di conseguenza ad agire per migliorare. Si dice che una civiltà che non racconta più storie, è destinata a frantumarsi e morire.

Nei musei, le storie danno vita agli oggetti, e ci fanno sentire il contatto diretto con la vita vera di altri mondi. Ci consentono, quasi, di dialogare con genti lontane nel tempo o nello spazio: un dialogo certamente virtuale ma non meno reale nelle nostre menti. E il dialogo, si sa, produce amicizia anche dove prima c’era diffidenza. Le storie ci aiutano ad abbattere gli stereotipi che sono il vero male del nostro tempo.

Raccontare, però, è un’arte: in realtà un misto di conoscenze, tecnica e arte. E quando il racconto entra in museo, le ultime due devono piegarsi alla conoscenza, essere al servizio del messaggio del museo. È un lavoro peculiare che comporta studio, lettura delle fonti, verifiche continue. È fantasia che deve seguire binari precisi, confrontandosi con le lacune della conoscenza e stimolando la curiosità e la ricerca. Così da dar vita a un circolo virtuoso tra ricerca e narrazione che si alimenta all’infinito.

Servono professionisti per raccontare i musei e i loro oggetti. Persone capaci di narrare ma al contempo dialogare costantemente con la ricerca scientifica. È quel che s’intende col termine tecnico storytelling che, oggi abusato, ha in realtà una connotazione e un valore precisi. I nostri musei hanno grande bisogno di bravi storyteller che sappiano restituire la vita con la penna, i pennelli, la macchina fotografica, la cinepresa, la grafica, la realtà virtuale, i social media. Ogni strumento possibile, anche quello che ancora non c’è: perché l’importante non è lo strumento ma la storia.

Racconti da museo delinea le caratteristiche del ‘narratore da museo’ e le tecniche che deve mettere in campo. Realizzato dal team del Centro studi per l’archeologia pubblica Archeostorie®, si propone come prima guida per chiunque voglia cimentarsi nell’arte del racconto da museo. Chiunque voglia, grazie al racconto, creare attorno al museo una vera comunità.

 

Cinzia Dal Maso, giornalista e scrittrice, si occupa di archeologia, comunicazione dei beni culturali, uso contemporaneo del passato, turismo culturale per i quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore oltreché per diverse riviste italiane e straniere. Ha pubblicato, tra l’altro, Pompei. L’arte di amare (24 ore Cultura 2012), Pompei. Nel segno di Iside (24 ore Cultura 2013), e ha curato con Francesco Ripanti Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta (Cisalpino 2015). Dirige Archeostorie. Journal of Public Archaeology (www.archeostoriejpa.eu) che, assieme all’omonimo Magazine www.archeostorie.it, promuove lo storytelling come strumento privilegiato di dialogo tra passato e presente.

 

Sempre più ragazze giovanissime attratte da uomini con il doppio dei loro anni

 

Ragazze giovanissime attratte da uomini con il doppio dei loro anni. È il «fenomeno Aristofonte», dal nome del portale specializzato Aristofonte.com, secondo cui oggi ci sono oltre 200 mila donne di età compresa tra i 18 e i 29 anni iscritte ai diversi siti web di social dating proprio per trovare un uomo più grande di loro.

Dei 9 milioni di italiani iscritti ai siti di incontri on-line, le ragazze a caccia di uomini maturi costituiscono quindi una percentuale che assume una certa rilevanza, un numero significativo soprattutto se si considera che è riferito alle sole donne della fascia  di età compresa tra i 18 e i 29 anni. E questo fenomeno secondo Aristofonte.com aumenterà ancora nel corso di quest’anno.

«Se una volta erano gli uomini più grandi a preferire le ragazze più giovani, oggi sono proprio le donne più giovani a scegliere uomini molto più grandi di loro per una storia d'amore o per un’avventura» raccontano i responsabili di Aristofonte.com.

Ma cosa cercano le giovani ragazze su Internet? Il 45% delle iscritte al portale cerca una storia d'amore seria, il 40% un'avventura e il 15% un’amicizia.

La tendenza Aristofonte.com è diventata la nuova tendenza del 2018, che vede un vero e proprio boom a Roma e Milano. Il 68% delle romane ed il 72% delle milanesi sarebbero felici di sperimentare una relazione con un uomo più grande.

Il sito sta raccogliendo numerose adesioni sia tra il pubblico maschile, prevalentemente uomini di successo quali professionisti, imprenditori e manager, che tra quello femminile. Le ragazze che frequentano gli uomini maturi lo fanno perché in loro trovano esperienza e sicurezza.

«L’uomo maturo è più raffinato, ha vissuto il mondo un po' di più, è di solito più colto e più istruito e può parlare con te di una pluralità di temi da cui imparare. I miei coetanei, invece, sono interessati solo al calcio, alla televisione e ai videogiochi» commenta una delle giovani iscritte al portale Aristofonte.com.

 

 

Prosciutti ed eccellenze alimentari

 

Un vero e proprio disastro per le "eccellenze alimentari italiane".

Dopo le vicende che hanno riguardato l'olio, la mozzarella di bufala, il vino, ora tocca ai prosciutti.

Il ministro delle Politiche Agricole, ha commissariato l'Istituto Parma di Qualità e l'iFCQ Certificazioni, cioè quegli organismi che devono controllare la qualità dei prosciutti  Dop (denominazione di origine protetta).

Il motivo? Associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio.

L'accusa riguarda centinaia di allevatori che hanno usato maiali danesi invece di quelli italiani, come prescrive il disciplinare.

I maiali danesi mangiano meno, crescono più in fretta e producono meno grasso di quelli italiani. Le regioni interessate sono il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Veneto.
Non ci sono problemi di sicurezza alimentare, ma di organizzazione della filiera riproduttiva.

Insomma, si tratta di soldi.

Chi doveva sorvegliare, cioè gli enti certificatori, non ha sorvegliato, di qui il commissariamento del ministero dal 1 maggio prossimo.

Un disastro per quei prodotti indicati come eccellenze alimentari italiane e un promemoria per tutti i sostenitori di "italiano è meglio".

Purtroppo, la sovranità regna anche nel settore alimentare.

 

Canone RAI

 

Scade il 30 aprile il termine per presentare la domanda per l'esenzione annuale del canone RAI per chi ha compiuto i 75 anni.

Alcune informazioni.

1. Per ottenere l'esenzione annuale il 75esimo anno di età dev'essere compiuto entro il 31 gennaio di quest'anno.

2. Per ottenere l'esenzione dal secondo semestre, in caso di pagamenti semestrali, il 75esimo anno di età deve risultare compiuto entro il 31 luglio di quest'anno.

3. I 75enni devono avere un reddito proprio che, unito a quello del coniuge, non superi complessivamente gli 8.000 euro annui e devono essere presi in considerazione tutti i redditi relativi all'anno 2017.

4. I 75enni non devono convivere con altre persone, diverse dal coniuge, che abbiano un reddito proprio.

5. Per ottenere l'esenzione occorre compilare un modulo predisposto dall'Agenzia delle Entrate.

 

VINITALY

IL VINO BIO VENETO SOTTO I RIFLETTORI

 

 ‘’Il vino biologico è una grande opportunità per il territorio, i consumatori e i produttori’’ l’ha sottolineato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, oggi al Vinitaly in occasione della presentazione dell’indagine di Veneto Agricoltura sul vino biologico.

‘’Quello del biologico – ha detto Zaia – è un settore che sta crescendo a due cifre ogni anno, e questa è la risposta più chiara che può arrivare dal mercato. Il veneto si sta adeguando in fretta tanto che tra qualche anno farà notizia chi non produce vino biologico’’.

Da parte sua, il direttore di Veneto Agricoltura Alberto Negro, ha ribadito che: ‘’ L’indagine condotta dall’agenzia regionale ha inteso mettere in luce quanto sia importante per il comparto vitivinicolo la sostenibilità e la tracciabilità derivante dalle produzioni bio’’.

Nel Veneto la viticoltura biologica risulta essere in forte crescita, tanto da passare dai poco più di 1400 ettari dal 2008 agli attuali 4500 dal 2016, più che triplicati; e straordinario è anche l’incremento, più 165%, registrato negli ultimi 3 anni (2014-2016).

Su questo tema Veneto Agricoltura ha svolto un’indagine rivolta ai produttori di uva e vino biologico finalizzata a raccogliere testimonianze e sentiment dello stato del comparto. I risultati di questo interessante lavoro sono stati presentati oggi al Vinitaly.

La ricerca quantitativa, condotta su un campione di 263 aziende, ha consentito di delineare i principali punti di forza e di debolezza, nonché le opportunità e le minacce del mercato dei vini biologici per i produttori e trasformatori veneti.

Quella emersa è la visione percepita dagli operatori sulla base del proprio vissuto e della quotidianità della gestione aziendale.

Tra i punti di forza del biologico percepiti dai produttori emergono, sul piano della coltivazione, il minor impatto ambientale (67,7%), il miglioramento della biodiversità (47,9%) nonché un sensibile miglioramento delle condizioni lavorative (37,5%). Mentre, dal lato commerciale, si evidenzia la possibilità di offrire un prodotto più sano (72,4%), ma anche un’opportunità di differenziazione e di crescita per le piccole e medie aziende (32,3%) oltre che una pronta risposta alle richieste di mercato (24%). Risulta secondario l’obiettivo di maggior guadagno (13,5%).

Anche per i trasformatori il principale punto di forza del biologico è la sostenibilità ambientale e la sanità del prodotto finale (intesa come assenza di residui), che va a cogliere le esigenze eco-salutistiche dei consumatori.

Si tratta di un mercato percepito ancora in crescita nei prossimi anni, ma che presenta comunque dei punti di debolezza che non ne facilitano l’espansione. Per i produttori, dal lato della coltivazione, primeggiano la necessità di maggior forza lavoro (60,9%) e di una elevata professionalità (53,1%), a cui si aggiungono anche aspetti legati alla gestione burocratica della certificazione (32,8%), mentre sono basse le percentuali, rispetto alle aspettative, di chi ritiene ancora inferiori le conoscenze tecnico-scientifiche sul metodo biologico rispetto al convenzionale.

Sul fronte commerciale, i produttori ritengono che i punti critici siano legati soprattutto alla maggiore variabilità delle rese, spesso inferiori rispetto al convenzionale (45,3%), a cui si aggiungono bassi e variabili prezzi delle uve, una filiera ancora non strutturata e affidabile nonché una forza contrattuale spesso deficitaria che possono gravare sul risultato economico d’impresa. A questi aspetti si aggiunge una nota dolente evidenziata dai trasformatori, che ritengono nel complesso ancora bassa la consapevolezza dei consumatori verso il sistema di produzione biologico (59,2%), nonostante recenti ricerche indichino un elevato grado di penetrazione dei prodotti bio nei consumi domestici italiani, seppure con una frequenza di consumo ancora bassa.

E’ evidente che il rapporto qualità/prezzo incide sulle scelte. Si tratta di un aspetto riconosciuto anche dai trasformatori, che riconoscono un costo al consumo spesso elevato rispetto alle caratteristiche organolettiche finali del prodotto se confrontato al convenzionale (32,4%), in quanto il metodo biologico, di per se, non innalza la qualità organolettica del vino.

Al termine della presentazione del report sul vino biologico, sono stati degustati 2 vini prodotti con un uvaggi da vitigni resistenti frutto di un progetto che Veneto Agricoltura e Regione stanno conducendo presso l’azienda Le Carline (VE).

In termini generali, ricordiamo che nella grande distribuzione il trend delle vendite di vino bio ha segnato negli ultimi anni un incremento da record: +102% tra il 2014 e il 2015; +64% tra il 2015-2016; +108% tra il primo semestre 2016 e lo stesso periodo del 2017. Ovviamente, anche le superfici viticole bio sono aumentate (+23,8% tra il 2015 e il 2016), raggiungendo a livello nazionale una superficie complessiva di circa 103.000 ettari.

 

seminari "Popolarismo e populismo"

 

Gli ultimi due incontri del ciclo di seminari "Popolarismo e populismo" si terranno:

8 maggio 2018 - ore 16.30

Il populismo negli Stati Uniti

Giovanni Dessì, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

17 maggio 2018 - ore 16.30

Populismo e multiculturalismo

Paolo Armellini, Sapienza Università di Roma

 

Caffè

fa bene o male?

Il consumatore è disorientato.

Il caffè fa bene al cuore e riduce i rischi di ictus, perché "pulisce" le arterie. Il caffè è a rischio cancerogenicità perché contiene acrilammide, sostiene un giudice americano, il quale vorrebbe che tale indicazione sia riportata sui contenitori del caffè.

L'acrilammide è una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura ad alte temperature, come frittura, cottura al forno e alla griglia e anche durante i processi di trasformazione industriale a oltre 120° C e bassa umidità. L'acrilammide, oltre che nel caffè, si trova in alimenti come patatine, patate fritte a bastoncino, pane e biscotti.

Dunque, che fare?

Dobbiamo privarci della "nera bevanda"?

Siamo un Paese ai vertici per longevità e il consiglio che possiamo dare ai consumatori è la moderazione, senza privarci del piacere di "na tazzulella 'e cafè".

 

Allergie

Utile acqua e sale

 

Inizia la stagione dei pollini che invadono l'aria con l'effetto, non proprio gradito, agli allergici. Congestione e naso gocciolante, prurito e lacrimazione degli occhi, infiammazione delle mucose, tosse continua sono i sintomi più comuni che interessano milioni di persone e influiscono in modo sostanziale sulla capacità lavorativa, di apprendimento e di svolgimento delle mansioni quotidiane e quindi sulla qualità della vita delle persone, con ingenti costi sanitari e sociali. Secondo l'Otolaryngology & Head and Neck Surgery della Mayo Clinic (Usa), che ha condotto un esperimento su duecento pazienti, quando si manifestano starnuti da allergia, prima di passare ai farmaci conviene provare un lavaggio del naso un paio di volte al giorno con acqua salata tiepida (un pizzico di cucchiaino di sale in una tazza d'acqua). La soluzione lava via pollini e sostante irritanti e, ovviamente, diminuisce o elimina, gli allergeni presenti nelle mucose nasali. In commercio ci sono soluzioni saline in fiale o spray che hanno, pero', un costo; per chi vuole risparmiare, o razionalizzare le proprie spese, acqua tiepida e sale vanno comunque bene.

 

Sentenza della Cassazione sulla responsabilità del direttore di un giornale online in caso di diffamazione

 

"La testata giornalistica telematica, funzionalmente assimilabile a quella tradizionale in formato cartaceo, rientra nella nozione di "stampa" di cui all'art. 1 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, in quanto si tratta di prodotto editoriale sottoposto alla normativa di rango costituzionale e di livello ordinario, che disciplina l'attività di informazione professionale diretta al pubblico. Il giornale telematico, dunque, "sia se riproduzione di quello cartaceo, sia se unica e autonoma fonte di informazione professionale, soggiace alla normativa sulla stampa, perché ontologicamente e funzionalmente è assimilabile alla pubblicazione cartacea".

 

Bollette acqua

reclami al Garante ARERA e altre novità future

 

Dallo scorso 1/3/2018 è attivo un servizio di supporto ai reclami in ambito idrico svolto dall'Autorità garante ARERA.

Dopo aver inviato il reclamo al gestore senza risposta (nei 30 giorni) oppure con risposta insoddisfacente, ci si può rivolgere al servizio reclami dell'Autorità ARERA presso lo "Sportello per il consumatore Energia e Ambiente".

L'invio può avvenire per e-mail, fax o posta, compilando "Modulo Reclamo" scaricabile dal sito dell’AUTORITA': www.sportelloperilconsumatore.it/servizi-idrici/reclami-idrico

Da Aprile 2018 tutto dovrebbe poter avvenire online tramite il Portale Sportello.

Una volta aperta la pratica l’Autorità supporta l’utente inviando almeno due solleciti al gestore e chiedendogli informazioni e documentazione riguardo al caso, da inoltrare entro 20 giorni lavorativi. Essa inoltre comunica ad utenti e gestori le sue indicazioni per la soluzione del problema.

Agli utenti, in particolare, vengono indicati gli ulteriori strumenti che possono essere utilizzati per risolvere la controversia.

In futuro, e precisamente dal 1 Luglio 2018, arriveranno in questo ambito altre due importanti novità:

- il servizio conciliazione svolto dall'Autorità garante ARERA a livello sperimentale seguendo il procedimento online già attivo per le controversie in ambito energia elettrica e gas, con la differenza che per il settore idrico le conciliazioni non saranno obbligatorie pur se consigliate per cercare di risolvere “amichevolmente” la problematica con un supporto autorevole;

- il bonus sociale idrico per gli utenti domestici in disagio economico (ISEE fino a 8.107,50 euro), quantificato nel corrispettivo -calcolato a tariffa agevolata- corrispondente al quantitativo minimo vitale pro capite fissato dal Dpcm 13/10/2016, ovvero 18,25 mc annui.

Per informazioni sulle regole stabilite a livello nazionale per i servizi idrici si veda la scheda Forniture acqua, una guida alle regole comuni:

https://sosonline.aduc.it/scheda/forniture+acqua+guida+alle+regole+comuni_25234.php

 

Volare Alitalia?

Basta sapere che i diritti del consumatore non esistono

 

La cosiddetta compagnia di bandiera tricolore, Alitalia, sta cercando di risollevarsi dopo le stra-note vicende che l’hanno mantenuta in vita -da diversi decenni- agonizzante grazie ai soldi dello Stato. E comunque, nel turbinio delle trattative per farla comprare da qualcuno, opera a tutti gli effetti e sono in cantiere anche le aperture di nuove rotte. Se riesce a risollevarsi, ne siamo contenti.

Ma!
Cosa accade nel frattempo per coloro che scelgono di volare Alitalia ed hanno qualche problema?

In gergo popolare si dice “si attaccano al tram!”. Sì, proprio così, perché tutte le procedure e le leggi e norme che tutelano i passeggeri in caso di problemi, per Alitalia non esistono. E’ accaduto nell’aprire una procedura di rimborso, a norma del codice del consumo, per il rimborso di un servizio non usufruito per loro responsabilità.

La risposta è stata precisa e lapidaria: volete i rimborsi di legge? La procedura che state seguendo è improponibile perché i vostri presunti diritti di credito sono tutelati solo dal capitolo V della legge fallimentare (art.18 d.lgs n.270/1999), per cui dovete rivolgervi al tribunale di Civitavecchia, iscrivendovi al passivo, poiché Alitalia spa è stata dichiarata insolvente.
Traduzione. Se sei un utente di Alitalia che ha avuto un problema, e che normalmente potresti risolvere con l’applicazione delle leggi e delle procedure a cui tutti i vettori aerei devono attenersi, sappi che i tuoi diritti non esistono. L’iscrizione al passivo - legittima nel contesto normativo specifico - è come una preghiera al proprio dio, che forse ti risolverà i problemi nella presunta vita eterna, ma garantito che non sarà così in quella che stai vivendo da vivo.

Domanda di invito allo studio e all’azione. Ma possibile che il nostro diritto debba “arenarsi” in questo deserto? Come è possibile che esistano passeggeri di serie A e passeggeri di serie B? E’ concepibile che un passeggero, prima di prendere un servizio da Alitalia, debba andare a farsi fare la visura camerale e da lì, con l’aiuto di un esperto, evincere chi e cosa è il proprio fornitore? E come è possibile che i diritti del consumatore siano di fatto aboliti da parte di una compagnia che non sta rimettendo i remi in barca ma è altamente lanciata nel mercato, con aperture di nuove rotte; forse  questi diritti non sono importanti al pari di quelli dell’azienda? Sembra che a queste domande, oggi, si possa rispondere solo con un “Si’, è possibile!”. E l'Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) che si occupa del controllo e vigilanza sull'applicazione delle norme adottate, non ha nulla da dire? Perché sul suo sito non avverte i viaggiatori che la carta dei passeggeri è carta straccia per chi vola Alitalia?

La conseguenza logica - di diritto e di pratica - la lasciamo ad ogni viaggiatore.

 

Riservatezza dati personali

 

Dal 25 maggio prossimo entrerà in vigore il Regolamento europeo di valutazione dell'impatto sulla riservatezza dei dati personali (GDPR) (1), che riguarda tutti gli individui all'interno dell'Unione europea. Il GDPR sostituirà la direttiva sulla protezione dei dati del 1995.

Il Regolamento si applica se i controllori dei dati hanno sede nell'UE, o fuori UE se raccolgono o trattano dati personali di individui situati all'interno dell'UE. Il Regolamento prevede un'armonizzazione delle norme sulla protezione dei dati in tutta l'UE, rendendone più chiari i termini e modalità.

In particolare, per i dati sensibili, il consenso deve essere esplicito; lo stesso dicasi per il consenso a decisioni basate su trattamenti automatizzati.

L'argomento della tutela della riservatezza è arrivato agli onori della cronaca in questi giorni per l'uso, che ne sarebbe stato fatto, a fini elettorali: la profila zione avrebbe consentito l'invio di note a milioni di elettori per orientarne il consenso. Comunque, i campi di utilizzo dei profili dei cittadini sono ampi.

Attenzione, quindi, a dare il consenso al trattamento dei propri dati.

 

FENICOTTERI ROSA ARRIVANO ANCHE AL “BONELLO”

Le lagune venete si dipingono di rosa grazie all’arrivo di numerosi stormi di fenicotteri

 

Ai fenicotteri rosa il Veneto piace sempre di più, scatenando l’interesse di fotografi e appassionati. È la volta del lago di valle del “Centro Bonello” di Veneto Agricoltura (Sacca di Scardovari), nel Comune di Porto Tolle (Ro) sul Delta del Po. La specie, il cui avvistamento sino a non molti anni fa era sporadico nelle lagune venete, sembra oggi in incremento numerico. Dopo l’avvistamento segnalato sul finire della scorsa settimana di un grande stormo nella laguna di Torcello, in queste ore numerosi altri esemplari di fenicotteri rosa stanno sostando anche in questa area del Delta del Po. La comparsa dei fenicotteri rosa al Bonello sottolinea l'importanza dell'area dal punto di vista naturalistico del biotopo. Negli ultimi anni sono comunque in aumento gli avvistamenti anche di altre specie di uccelli legati agli ambienti deltizi quali Cavalieri d'Italia, Aironi, Beccacce di Mare, Gruccioni, Avocette, Ibis, ecc. presenti anche nell'attigua area di Cà Mello.

 

LE COPPIE DOVE LEI È PIÙ GRANDE SONO PIÙ STABILI E DURANO DI PIÙ

 

Da una parte una donna 40enne dall'altra un uomo giovane ed ancora inesperto: è la coppia tipo del 2018.Secondo CougarItalia.com questa coppia rappresenta il 21% del totale. A cercare un partner più giovane sono 2 milioni di donne sopra i di 35 anni.

Le coppie dove la donna è più giovane sono in aumento: dal 14% del 2015 si è passati al 21% del 2018. A metterlo in evidenza è CougarItalia.com, il primo portale in Italia a specializzarsi nel promuovere incontri tra donne più grandi e uomini più giovani.

«In generale queste coppie sono più stabili e durano di più nel tempo» commenta Alex Fantini, fondatore di CougarItalia.com.

Secondo CougarItalia.com, infatti, il 40% delle coppie formate negli ultimi 5 anni ancora insieme nel 2018 è formata proprio da una donna più grande e da un uomo più giovane.

Delle «coppie stabili», solo il 33% segue invece il modello più tradizionale in cui l'uomo è più grande della donna ed il 27% il modello in cui i partner sono coetanei o hanno o al massimo un anno di differenza.

«Nel 78% delle coppie dove la donna è più grande di oltre un anno, la differenza di età non supera gli 8 anni» osservano gli analisti di CougarItalia.com. Mentre il 15% dei casi riguarda differenze di età comprese tra i 10 ed i 15 anni.

«Il 76% delle donne che hanno un partner più giovane ha più di 35 anni» aggiunge Alex Fantini. E in Italia, mette infine in evidenza il portale CougarItalia.com, le donne Cougar sopra i 35 anni disposte a rimettersi in gioco e a riscoprirsi ancora in cerca di qualcosa di speciale sono ben 2 milioni.

 

INSETTICIDI NEONICOTINOIDI SUL VIALE DEL TRAMONTO?

 

Secondo uno studio della Task Force Internazionale sui Fitofarmaci Sistemici (TFSP), pubblicato dalla rivista scientifica “Environmental Science and Pollution Research”, l’uso degli insetticidi neonicotinoidi nelle pratiche agricole, particolarmente l’uso profilattico su larga scala (concia dei semi di mais e altre colture), non è così efficace come si poteva pensare e causa di un forte impatto sull’ambiente. Invece, il controllo dei parassiti potrebbe più efficacemente essere effettuato applicando pienamente la Difesa Integrata individuando quali zone effettivamente richiedono interventi di controllo e qualora necessario adottando  metodi alternativi più vantaggiosi per l’ambiente e le tasche degli agricoltori.

Gli insetticidi neonicotinoidi sono tra i più usati in agricoltura, ma allo stesso tempo sono ritenuti corresponsabili della riduzione delle popolazioni di api, bombi, farfalle, insetti acquatici e persino di alcune specie di uccelli.

La stessa Unione Europea si sta occupando della questione e proprio ieri ha pubblicato, attraverso l’EFSA (l’Agenzia europea sulla sicurezza alimentare), una nota in cui riconosce il rischio derivante dall’uso dei neonicotinoidi per le api.

La TFSP, nello studio appena pubblicato (http://bit.ly/2oJ4RYX ), di cui è primo autore Lorenzo Furlan, dirigente del Settore Ricerca Agraria di Veneto Agricoltura, ha sintetizzato ben 200 studi con l’obiettivo di valutare l’effetto reale dell’uso massiccio dei fitofarmaci sistemici in agricoltura, e lo sviluppo di meccanismi di resistenza da parte dei parassiti. Nonostante i neonicotinoidi siano stati introdotti nel mercato nel 1991, già nel 1996 ci furono casi documentati di resistenza da parte dei parassiti. Ora, la TFSP ha presentato una serie di strategie alternative per la difesa delle colture coltivate su larga-scala, concludendo che un nuovo quadro di riferimento è necessario per realizzare un modello di agricoltura realmente sostenibile, basato principalmente sui servizi ecosistemici naturali anziché su prodotti fitosanitari tossici.

“L’essersi troppo affidati agli insetticidi sistemici per il controllo dei parassiti - ha detto al riguardo il vicepresidente della Task Force e ricercatore del Centro Nazionale di Ricerca Scientifica francese Jean-Marc Bonmatin - ha portato ad un danno ambientale molto serio che sta mettendo a rischio la stessa produttività agricola per gli effetti negativi sugli organismi utili che forniscono direttamente e indirettamente servizi eco sistemici fondamentali. Questo nuovo studio è importante perché prova che esistono diverse alternative percorribili all’uso degli insetticidi sistemici, facenti parte della difesa integrata, applicazione dei cui principi è obbligatoria nell’UE”.

Lo studio presenta, tra l’altro,  i risultati di un sistema assicurativo innovativo per il mais che protegge gli agricoltori da eventuali rischi economici, sostituendo buona parte dei geodisinfestanti, con costi molto inferiori all’uso profilattico dei neonicotinoidi come concianti, senza causare danni ambientali. Il sistema (Fondo mutualistico Mais) è stato messo a punto proprio  in Italia e particolarmente nel Veneto grazie a Condifesa Veneto e Friuli e Veneto Agricoltura. Trattasi di un fondo di solidarietà tra gli agricoltori che compensa eventuali perdite di raccolto impreviste.

La compensazione è proporzionale alle risorse finanziarie del fondo e copre rischi attualmente non coperti dalle compagnie assicurative private, tra cui le calamità naturali (inondazioni) e danni da animali selvatici e parassiti.

“Nell’esperienza veneta, il Fondo Mutualistico Mais - sottolinea Lorenzo Furlan – riduce il rischio economico per gli agricoltori. L’approccio assicurativo risulta molto meno costoso rispetto all’acquisto degli insetticidi stessi, con vantaggio economico netto per gli agricoltori e allo stesso tempo per l’ambiente”.

 

Proteggiamo i nostri animali dal freddo

 

Dieci consigli utili di Lega Nazionale per la Difesa del Cane per prenderci cura al meglio dei nostri amici a quattro zampe durante la stagione fredda. Infatti, benché gli animali sopportino le basse temperature meglio degli umani, è buona norma prendere dei piccoli accorgimenti per tutelarli nelle giornate più rigide.

Un’alimentazione adeguata e un riparo idoneo sono sicuramente le prime cose a cui pensare per garantire il benessere dei nostri pet. Non tutti i quattro zampe sono temprati per i rigori del clima invernale: i cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola. Le taglie più piccole, le razze a pelo corto e quelli che non hanno particolare massa corporea per aiutarli a mantenere il calore, necessitano quindi di un trattamento speciale.

È importante prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti dove dormire e rifugiarsi. Inoltre, con le temperature rigide della stagione invernale, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non devono essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte. Purtroppo ci sono infatti tanti decessi di cani durante la stagione invernale per il peggioramento di malattie croniche o la poca protezione ricevuta dal gelo.

Ma è importante ricordarsi anche dei randagi. Basta veramente poco per aiutare un animale in difficoltà.

Specialmente in alcune parti d’Italia, i cani e i gatti presenti sul territorio sono veramente tanti, non dimentichiamoci mai di mettere una ciotola di cibo e di acqua a loro disposizione fuori dalle nostre abitazioni.

Per gli ospiti di canili e gattili, Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello rivolgendosi a tutti i cittadini: invece di buttare vecchie coperte, piumoni, asciugamani, lenzuola e indumenti usati, portateli al Rifugio più vicino. Saranno utilissimi per scaldare le cucce degli animali senza famiglia.

Ecco quindi nel dettaglio i nostri dieci consigli per migliorare la qualità della vita del tuo animale, ma in alcuni casi anche preservarla.

1) Una alimentazione adeguata

Un’alimentazione adeguata per il nostro animale può fare la differenza, in particolare durante la stagione invernale. Questo perché con l’abbassarsi delle temperature anche loro, come noi, bruciano più calorie.

In particolare per i gatti che vivono all’aperto una dieta ricca di nutrienti, grassi e proteine, dall’elevato profilo qualitativo, consente loro di non perdere peso utilizzando le riserve

corporee come “carburante” per scaldarsi.

2) Un riparo idoneo

Bisogna prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni giuste per la taglia dell’animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il pavimento della cuccia può essere ricoperto con una coperta di lana, con vecchi maglioni, con ritagli di moquette o con della paglia (se il vostro cane non ne è allergico).

E’ importante ricordare che qualsiasi tipo di materiale dovrà essere regolarmente cambiato, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri ecc.

3) Una cura costante

Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Inoltre, se si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene, soprattutto le zampe e tra le dita, dove possono rimanere i cristalli di ghiaccio che potrebbero contenere sostanze tossiche presenti nelle soluzioni antigelo, nocive per l’animale. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli del vostro pet, pertanto, per sciogliere il ghiaccio su marciapiedi e viottoli vi consigliamo prodotti pet friendly.

Ricordiamo che in inverno è bene evitare di fare il bagno troppo di frequente al cane. Il lavaggio, infatti, lava via anche gli oli protettivi presenti in superficie sulla cute ed espone

il cane a un rischio maggiore di secchezza e desquamazioni.

4) Attenzione: il freddo della notte può essere letale per i meno forti

Nella stagione invernale, con le temperature rigide, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, specie se a pelo raso, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non

dovrebbero essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte. Tanti, difatti, i cani che in Italia muoiono durante la stagione invernale per il peggioramento di malattie croniche o la poca protezione ricevuta dal gelo.

5) Una ciotola dell’acqua doc

L’acqua del cane o del gatto se si trova all’esterno può congelarsi. Consigliamo di cambiarla spesso e di usare recipienti in plastica, poiché il metallo conduce il freddo più rapidamente.

6) Non lasciate mai un cane incustodito in auto

Non bisogna mai lasciare un cane incustodito in auto: è molto pericoloso durante la stagione estiva in quanto potrebbe soffocare, ma lo è anche d’inverno. Il veicolo potrebbe diventare una sorta di frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale. Mettete una coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprirlo e farlo stare al caldo.

7) Non lasciate mai un cane incustodito in garage

E’ assolutamente sconsigliato custodire l’animale in garage ma spesso accade! Quindi, prima di “custodire” l’animale in questo luogo, ricordiamoci di mettere al sicuro l’antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. Nel caso in cui il vostro animale ne ingerisse, va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione del prodotto.

Prestiamo anche attenzione alle nostre autovetture e alla perfetta tenuta dei sistemi idraulici. Il liquido del radiatore, contenente antigelo, glicole propilenico colorato e trattato, è di sapore dolciastro, lappato con golosità dai gatti.

Inoltre, non bisogna mai lasciare il cane in garage quando si accende l’auto, poiché il monossido di carbonio (che viene emanato dal tubo di scappamento) potrebbe essergli fatale.

8) Non lasciate mai incustoditi apparecchi elettrici

Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili, cuscinetti termici, scaldini elettrici ecc: nel caso in cui cani, gatti e conigli masticassero i cavi elettrici, potrebbero essere fulminati.

9) Attenzione: nella neve il cane potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi

Sappiamo che quasi tutti cani amano giocare e rotolarsi in mezzo alla neve, ma potrebbero perdere le tracce di odore e smarrirsi facilmente. Soggetti molto giovani, o notoriamente “fuggitivi”, è dunque meglio vengano tenuti al guinzaglio o, comunque, venga loro impedito di allontanarsi eccessivamente (cosa che non andrebbe permessa in alcuna situazione, indipendentemente dal clima).

10) Attenzione agli animali che si rifugiano sotto le automobili

Con le basse temperature i gatti liberi o anche altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a rifugiarsi sotto le automobili, per riscaldarsi con il caldo del motore. Prendiamo la buona abitudine di controllare sotto l’automobile, all’interno del passaruota, o per sicurezza dare dei leggeri colpi sul cofano della macchina prima di partire, in modo da permettere a eventuali ospiti di fuggire.

 

Il Sogno di Nietzsche

Dal 7 al 18 marzo 2018 dal martedì al sabato ore 21.00;

domenica ore 19.00

Teatro Stanze Segrete, Via della Penitenza 3 – Roma

 

Nel 1888 Nietzsche scriveva ‘Ecce homo. Come si diventa ciò che si è’, la sua autobiografia filosofica, rivelando al mondo un travaglio e una disperazione unica in quella che è considerata una delle più complesse opere del diciannovesimo secolo, tra vita e pensiero, follia e lucidità.

A distanza di 130 anni, dal 7 al 18 marzo 2018, Ennio Coltorti riporta in scena parte di quel travaglio umano, la sofferenza di uno dei più grandi filosofi di sempre, restituendo allo spettatore una fetta di vita di Nietszche e la sua utopia sentimentale con ‘Il Sogno di Nietzsche’ al Teatro Stanze Segrete. Un teatro multiforme e uno spazio suggestivo che si trasforma letteralmente in un soggiorno di metà Ottocento, mostrando “da dentro” a ogni singolo spettatore la sfida che vide Nietzsche alle prese con filosofia, amore e amicizia.

In mezzo a un turbine di affermazioni filosofiche e di teorie, ciò che caratterizza la persona Nietzsche è il forte impulso alla vita e talvolta il prevalere dei sentimenti rispetto alla ragione quando si tratta della propria esistenza e non della filosofia. È da questa dimensione del personaggio che si sviluppa ‘Il Sogno di Nietzsche’, attraverso le vicende che lo vedono agire, amare, soffrire e reagire alla sofferenza, fisica e sentimentale mediante lo sforzo smisurato e vincente della sua genialità intellettuale.

L’intesa fra Nietzsche e Lou Salomè in un’epoca in cui le donne sono confinate all’ambito familiare, è perfetta. Ma Lou intende realizzarsi attraverso lo studio in una sorta di paritaria collaborazione non sbilanciata da rapporti sessuali. Il progetto è assecondato da Paul Rée, scrittore di vivace personalità, confidente di lei quanto del filosofo, il cui amore rimane segreto per non contrastare la volontà dell’amica. I pregiudizi dell’epoca però, la stessa moralità borghese che Nietzsche combatte, e la reiterata volontà di convincere Lou ad essere sua moglie, vanificano il progetto.

In preda a visioni allucinatorie il tormentato filosofo tedesco rivive momenti che hanno segnato la sua gioventù: l’affascinante Lou Salomè e il triangolo con l’amico Paul Rée finalizzato allo studio ma percorso da inconfessati desideri sessuali. In un delirio crescente di creatività e follia finisce, alla conclusione della sua vita, per immedesimarsi nell’umanità tutta dichiarando di sentirsi infiniti personaggi: re, imperatori, perfino il principe Umberto fino a quell’”Anticristo” in cui, in contraddizione con se stesso, ammira il Cristo sulla croce che mette davvero in atto l’amore.

Una storia e uno spettacolo che rimettono al centro il Nietzsche uomo, tra filosofia e vita, tra follia e raziocinio di Maricla Boggio, con Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti e Adriana Ortolani con la selezione musicale di Pietro Sergio.

 

L'ARTE DI FARE LO ZAINO

di Andrea Mattei

 

Camminare è l’arte di togliere. Togliere peso ai pensieri e liberarsi della zavorra che, con mille oggetti, ci lega alla vita di tutti i giorni. Il pellegrino rinuncia a (quasi) tutto, lascia a casa il superfluo per far entrare nel suo zaino solo lo stretto necessario. La selezione e la sistemazione degli oggetti che decide di portare nello zaino è un’arte che ha imparato col tempo. Un non-manuale per consigliare i camminatori, a metà tra ragionamento filosofico esperienziale e guida pratica. In appendice, una sezione di consigli per le firme di Fabrizio Ardito, Enrico Brizzi, Luca Gianotti, Luigi Nacci e Paolo Rumiz.

IN LIBRERIA DAL 15 MARZO

pag. 144 - euro 12,50

 

Gatti

dal terremoto all’oasi felina e al calore di una casa

 

A seguito dei due terribili terremoti che devastarono il centro Italia nel 2016, LNDC si mise subito in azione intervenendo attivamente in quelle zone per portare aiuti e conforto alla popolazione e agli animali colpiti da quella enorme tragedia. Nei tanti mesi passati costantemente sul campo, LNDC ha salvato, accudito, curato e sistemato moltissimi animali. Tuttora, gli attivisti di Lega Nazionale per la Difesa del Cane continuano a monitorare la situazione e portare aiuto materiale e cibo dove ce n’è bisogno. 

Jago è uno dei tanti gatti salvati in quelle drammatiche circostanze da LNDC ed è diventato un po’ la mascotte di questa impegnativa missione. Come tanti altri cani e gatti che, per motivi diversi, non potevano essere lasciati sul territorio, Jago è stato trasferito in una struttura adeguata in attesa di adozione. Nel caso specifico, questo splendido gattone è stato affidato all’oasi felina Gattaland di Gallarate, in provincia di Varese. In questa bellissima struttura, Jago è stato ospitato per diversi mesi finché non ha trovato una buona adozione e ora si gode il comfort di una casa.

Voglio ringraziare i volontari di LNDC Varese per aver supportato la nostra mission nelle zone terremotate e i volontari di Gattaland per aver accolto e accudito Jago in maniera eccellente”, afferma Piera Rosati – Presidente di LNDC Animal Protection.Le oasi feline come questa sono dei luoghi meravigliosi dove i gatti possono essere accuditi e protetti pur vivendo in libertà e nel rispetto delle loro caratteristiche etologiche e fisiologiche. È un peccato che questi posti siano una rarità in Italia.”

LNDC auspica che sempre più Comuni dedichino delle aree verdi all’istituzione di oasi o parchi felini perché questo permetterebbe un più efficiente ed efficace controllo del randagismo felino, permettendo anche ai gatti che non amano troppo il contatto con l’uomo o gli spazi chiusi di essere accuditi e monitorati da vicino. 

 

"Rivincite. Lo sport che scrive la storia"

Dal 22 febbraio 2018 in libreria

 

Un libro racconta le storie degli atleti e delle atlete di tutti i tempi  che hanno fatto scelte coraggiose (e scomode) scrivendo la storia.

L'ultimo lavoro di Rudi Ghedini esce per Paginauno Edizioni

 

Scelte coraggiose, scelte scomode, sfide aperte a regole considerate ingiuste: sono queste le storie che racconta Rivincite. Lo sport che scrive la storia, l'ultimo libro di Rudi Ghedini che sarà nelle librerie da giovedì 22 febbraio, edito da Paginauno.

Storie di atleti e atlete di tutti i tempi che hanno pagato a caro prezzo il loro coraggio ma che con i loro gesti clamorosi hanno scritto capitoli indelebili della storia dello sport, e non solo.

Tra i protagonisti del libro Tommie Smith, Kareem Abdul-Jabbar, Muhammad Alì, Nadia Comăneci, Garrincha, Maradona, Bartali, Florence Griffith. Ma anche atleti meno conosciuti come Cathy Freeman, Alice Milliat, Jonah Lomu, Jürgen Sparwasser, Jim Thorpe, Jackie Robinson: in tutto il mondo, e da sempre, sono tanti gli sportivi ad aver deciso di prendere posizione, sfidando divieti e ingiunzioni.

Rivincite è un viaggio che attraversa le loro vicende e le loro ragioni: crea un filo rosso che unisce universi lontani e che porta con sé il lettore, in un avvincente racconto capace di scovare i lati più nascosti delle storie umane e sportive dei protagonisti.

Spiega l'autore, Rudi Ghedini: «Mi sono posto tre obiettivi. Raccontare storie avvincenti, sapendo che tutti conoscono Muhammad Alì, Gino Bartali e Pepe Guardiola, mentre quasi nessuno sa chi siano Jim Thorpe, Cathy Freeman e Feyisa Lilesa. Ho collegato fra loro storie raccontate mille volte e altre che vorrei sottrarre all’oblio. Poi mostrare la varietà di motivazioni - politiche, religiose, sessuali, etiche - che hanno spinto tanti personaggi dello sport a prendere posizione, pagando alla coerenza un prezzo molto alto. Infine, sollecitare nel lettore il dubbio che qualcosa sia cambiato, anzi che la situazione si sia capovolta: un tempo era lo sport ad aver bisogno della politica, che lo strumentalizzava per i suoi fini, oggi appare vero il contrario, lo sport impone le sue regole agli Stati e dallo sport emergono personaggi in grado di proporsi come classe dirigente. Ultimo esempio, il nuovo presidente della Liberia, George Weah».

L'AUTORE

Rudi Ghedini ha scritto per Rendiconti (rivista letteraria fondata e diretta da Roberto Roversi), Linea Bianca, il settimanale Carta, il Guerin Sportivo e Le Monde Diplomatique. Ha prodotto due film documentari: Mai più, a dieci anni dall'incidente sul lavoro a a bordo della Elisabetta Montanari nel porto di Ravenna, presentato a Torino Film Festival 1997, e Bologna Novantanove, sui mesi che hanno preceduto una delle più simboliche sconfitte della sinistra, presentato a Officinema 2004. Ha collaborato alla sceneggiatura di Javier Zanetti capitano di Buenos Aires, uscito nelle sale cinematografiche nel 2015. Fra i libri pubblicati Semifinale (1999), Confessioni di un interista ottimista (2006), Andrea Pazienza, i segni di una resa invincibile (2007), Simoni si nasce (2016).

 

Bevande energetiche

Confermato il rischio

 

Le bevande energetiche possono essere rischiose per la salute,

C'è una conferma, in più, da una ricerca effettuata dall'Università di Waterloo (Canada), pubblicata sulla rivista scientifica Canadian Medical Association Journal Open(1).
Più della metà di adolescenti e giovani, sotto osservazione, che avevano consumato bevande energetiche, hanno avuto risultati avversi, abbastanza gravi da giustificare l'intervento medico. Le bevande energetiche contengono quantità concentrate di caffeina e altri stimolanti, tra cui zuccheri, vitamine, aminoacidi come la taurina e vari supplementi a base di erbe.

L'aumento del consumo di bevande energetiche ha portato a preoccupazioni circa il loro impatto sulla salute. Il problema di queste bevande è dovuto al fatto che non ci si regola in relazione alla quantità assunta, per cui una consistente assunzione di caffeina può portare a effetti indesiderati, quali aumento del nervosismo, palpitazioni, aritmie cardiache e aumento della pressione sanguigna.

Una sana alimentazione può evitare di ricorrere alle bibite energizzanti.

 

A scuola di nutrizione

 

Una buona alimentazione rappresenta la base di un corretto stile di vita e consente al nostro organismo di funzionare al meglio. In ambito sportivo, dove la richiesta energetica è finalizzata al miglioramento della performance, un'alimentazione corretta è di grande ausilio e diventa in molti casi parte integrante della preparazione atletica. I criteri di scelta della qualità e quantità delle sostanze nutrienti tra gli sportivi, hanno mostrato nel tempo una progressiva evoluzione. Nell’'antica Grecia, l'uomo e quindi anche l'atleta era prevalentemente vegetariano e si nutriva di cereali, frutta, e verdure. L’alimentazione proteica dello sportivo è fondamentale per il mantenimento della massa muscolare per cui è importante saperne scegliere le giuste fonti. L’obiettivo del corso è quello di proporre una maggiore conoscenza dell’utilizzo dei carboidrati, fornendo inoltre una diversa scelta proteica come occasione alimentare per tutti, sportivi e non.

Particolare attenzione sarà rivolta alla proposizione di menù per i giovani studenti e atleti per favorire la concentrazione attraverso un sano ed equilibrato apporto di nutrienti.
DIDATTICA
Il seminario, che si terrà presso le strutture della scuola di cucina A Tavola con lo chef”, fornirà importanti linee guida alimentari. La giornata vedrà la presenza di esperti della nutrizione dell’Istituto di Medicina e Scienze dello Sport del Coni e di un cuoco che accompagnerà i partecipanti nell’apprendimento dei valori nutrizionali attraverso dimostrazioni pratiche. Il seminario si articolerà in due momenti distinti: nella prima parte l’attenzione sarà rivolta alla riscoperta dei cereali, come alternativa alla pasta con un interesse particolare verso gli alimenti gluten free per fornire una opportunità di sperimentare soluzioni alternative e corrette alla cucina tradizionale. Nella seconda parte l’attenzione sarà rivolta agli alimenti ricchi di proteine e ai cibi antiaging necessari al mantenimento dell’equilibrio organico dell’individuo.

DESTINATARI
Il seminario è aperto a tutti ed in particolare a coloro che sono interessati ad acquisire competenze necessarie per una corretta alimentazione rivolte agli atleti di alto livello, agli sportivi amatoriali, alle figure professionali che lavorano nell’ambito della formazione scolastica e sportiva.

DOVE

Scuola di cucina A tavola con lo chef, Via della Pineta Sacchetti, 263 00168, ROMA

QUANDO

2 marzo 2018

QUOTA
€ 150 + € 2 (bollo amministrativo)

CREDITI FORMATIVI

Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Le organizzazioni di categoria e gli Ordini Professionali possono riconoscere, in base alla tematica trattata, il rilascio di crediti formativi. Il corso verrà inserito nella piattaforma SOFIA- MIUR, per l’aggiornamento degli insegnanti ai sensi della direttiva MIUR 170/2016.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Per consentire la giusta interazione dei partecipanti con lo chef e ottimizzare gli spazi dedicati il corso prevede la partecipazione di un numero massimo di 30 partecipanti selezionate in base all'ordine di arrivo delle iscrizioni. Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro martedì 27 febbraio. Dopo aver effettuato la registrazione sul sito della Scuola dello Sport, compilare il modulo online presente all’interno della scheda del seminario. Compilato il modulo si riceve una e-mail di conferma con i dati per effettuare il bonifico.

L’iscrizione si riterrà completata con l’invio a sds_catalogo@coni.it della copia del bonifico.

INFORMAZIONI
Tel: 06/3272.9187 – 9175 - E-mail: sds_catalogo@coni.it

 

Attività Febbraio 2018

Comitato sabatino croce rossa

 

Nell’ambito dell’offerta 2018, il Comitato Sabatino, perseguendo l’obiettivo di diffondere e promuovere uno stile di vita sano e sicuro attraverso attività di informazione e prevenzione rivolte alla popolazione e promuovendo la cultura del volontariato, è lieto di comunicare i prossimi appuntamenti per il mese di febbraio:

11 febbraio h 08.30 Donazione Sangue a Bracciano, presso Parrocchia S.S. Salvatore in Via delle Palme, 6;

16 febbraio presentazione del Corso di Formazione per diventare Volontari CRI a Bracciano, presso sede CRI in Via del Grillo, 6.

Per la donazione del sangue sarà necessario presentarsi muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale. Medici e Volontari saranno a Tua disposizione.

Si ricorda che in base alla Legge 21 ottobre 2005 n. 219 art. 8, i donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell'articolo 8 della legge 23 aprile 1981, n. 155. In caso di inidoneità alla donazione è garantita la retribuzione dei donatori lavoratori dipendenti, limitatamente al tempo necessario all'accertamento dell'idoneità e alle relative procedure.

Il Volontariato in Croce Rossa, con le sue mille sfaccettature, permette a chiunque abbia più di 14 anni, di entrare a far parte di un’Italia che aiuta.

Per diventare volontario della Croce Rossa Italiana è necessario frequentare un Corso di Formazione. Un corso base per approcciarsi al mondo della Croce Rossa, con nozioni di base sulle attività svolte dalla Croce Rossa in Italia e nel Mondo, Diritto Internazionale Umanitario e Primo Soccorso.

Informare per prevenire ed educare affinché ognuno di noi possa essere agente di Cambiamento

 

Farmaci online

Consigli per gli acquisti

 

Acquistare farmaci online sì, ma in sicurezza. Occorre specificare che sono acquistabili online solo i farmaci senza obbligo di prescrizione (Sop) medica. Sul sito apparirà un logo sul quale occorrerà "cliccare" per sapere se la farmacia è autorizzata al commercio di farmaci Sop. Si otterrà un collegamento con il Ministero della Salute nel quale sono descritti i dati della farmacia autorizzata.

Questi consigli possono sembrare ovvi ma, a riprova che il mercato dei farmaci fa gola ai truffatori, ricordiamo che solo nei primi sei mesi dello scorso anno sono state ben 6.000 le farmacie web illegali chiuse.

Come individuare una farmacia illegale?

Da queste caratteristiche:

* Consentono di acquistare farmaci con obbligo di prescrizione medica.

* Non hanno il logo autorizzato dal Ministero della Salute.

* Hanno prezzi molto bassi.

* Inviano email non richieste che offrono medicine a basso costo.

* Si trovano al di fuori della Unione europea e spediscono in tutto il mondo.

Queste farmacie illegali vendono medicinali che possono essere pericolosi perché:

* E' eccessivo o scarso il principio attivo di cui si ha bisogno per curare la malattia specifica.

* Non contengono il giusto principio attivo.

* Contengono ingredienti errati o dannosi.

L'ingrediente attivo è ciò che rende il farmaco efficace per una determinata malattia. Se un medicinale ha principi attivi sconosciuti, potrebbe non avere l'effetto desiderato, oppure

avere un'interazione inaspettata con altri medicinali che si stanno assumendo e causare effetti collaterali pericolosi, o provocare  problemi di salute, come gravi reazioni allergiche.

Inoltre, questi medicinali potrebbero non essere stati conservati correttamente, ad esempio in un magazzino senza i necessari controlli della temperatura, il che può causare

l'inefficacia dei medicinali stessi.

Insomma, meglio non farsi ingannare da promesse mirabolanti (viagra, anabolizzanti, integratori, ecc.). E' a rischio la salute.

 

MONTAGNA PER TUTTI

PER SCOPRIRE LE VALLI DI LANZO CON LE RACCHETTE DA NEVE

 

Il progetto “Montagna per Tutti”, patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino, continua ad animare le Valli di Lanzo anche e soprattutto dopo le vacanze natalizie. Sabato 27 e domenica 28 gennaio gli appassionati delle racchette da neve potranno partecipare a due appuntamenti tra Lemie, Rubiana e Viù, adatti anche ai meno esperti e alle famiglie con bambini.

Sabato 27 gennaio a Lemie è in programma una ciaspolata notturna. Oltre all’escursione al chiaro di luna, saranno proposte visite guidate alle bellezze architettoniche del paese, corse con una slitta trainata da cani e molto altro ancora. In frazione Forno, al Bar della Pace, dalle 14,30 alle 17,30 saranno aperte le iscrizioni alla ciaspolata notturna, con noleggio delle ciaspole per chi lo desidera. Per la cena si potrà scegliere tra il ristorante Villa Margherita e la Pro Loco di Lemie. Ad animare il pomeriggio saranno la visita guidata alle cappelle di San Giulio e San Rocco e al ponte storico di Forno, le dimostrazioni di trasporto della legna su una slitta, i giochi e gli equilibrismi degli artisti di strada. I giovani visitatori più intraprendenti potranno salire sulla slitta trainata dai cani. Il ritrovo dei camminatori è per le 18,30 a Forno al Bar della Pace. Tutti i partecipanti, oltre alle pettorine, riceveranno una pila frontale a led, uno zainetto e una bottiglietta d’acqua. L’itinerario, segnalato dalle fiaccole, si sviluppa per circa 3 km ad anello, sul cosiddetto “Percorso storico pittorico”, fino ad arrivare alla località Guraj, dove ci si potrà riscaldare al punto ristoro con the caldo e vin brulè. Al termine della pausa, il ritorno alla frazione Forno e la riconsegna delle ciaspole noleggiate. Alle 21 si potrà cenare, solo su prenotazione. Il percorso ha un dislivello di circa 50 metri, con un tempo di percorrenza di un’ora circa, naturalmente con scarpe adatte al trekking sulla neve. L’iscrizione alla ciaspolata costa 7 Euro e, spendendo 10 Euro, si possono anche noleggiare le racchette. È prevista una riduzione di 3 Euro per i bambini nati a partire dal 2008. La cena su prenotazione - “merenda sinoira” o polentata – costa 15 Euro. Per chi prenota la cena, il costo di iscrizione alla ciaspolata si riduce a 5 euro per gli adulti e a 2 euro per i bambini. La prenotazione on line a una o più escursioni può essere effettuata esclusivamente entro il 25 gennaio compilando il relativo modulo e pagando la quota di partecipazione on line. Tutte le informazioni su modalità di pagamento e prenotazioni online al link https://www.turismovallidilanzo.it/evento/ciaspolata-notturna-lemie/ Si può anche telefonare ai numeri 389-8379177 e 327-2558380 o scrivere a info@turismovallidilanzo.it. È possibile effettuare la prenotazione anche sul posto nel giorno dell’escursione, con un sovrapprezzo di 2 Euro.

Domenica 28 gennaio è invece la giornata della ciaspolata diurna a Rubiana e Viù, con possibilità di scegliere tra due escursioni con diverso livello di difficoltà. Anche in questo caso le ciaspole si possono noleggiare sul posto. Per i camminatori già discretamente allenati è in programma la ciaspolata a Costa Sourela con ritrovo alle 8,30 al Colle San Giovanni di Viù, all’agriturismo La Comba. L’itinerario prevede un’ora e mezza circa di salita. Gli escursionisti amatoriali e le famiglie con bambini e anziani sono invece invitati a partecipare alla Ciaspolata per tutti, con ritrovo alle 9,30 sotto l'ala del mercato al Colle del Lys e partenza dal Rifugio Colle del Lys. Il percorso è tranquillo, adatto a tutti, a 1300 metri di altitudine, dov’è possibile godere dei suoni e dei colori della montagna e imparare a riconoscere le impronte degli animali. Per l’intera giornata di domenica 28, dalle 10 alle 15, i piccoli visitatori saranno attesi al Colle del Lys, nel piazzale Monte Arpone, per attività sulla neve, tra cui le corse sulla slitta trainata dai Siberian Husky e il concorso dei pupazzi di neve. La giornata si chiuderà con l’estrazione dei premi per i partecipanti alle due giornate, con in palio cesti di prodotti tipici. L’iscrizione a tutti gli eventi della giornata di domenica 28 costa 7 Euro per gli adulti e 10 Euro con il noleggio delle racchette da neve. I bambini nati dal 2008 in poi pagano 4 Euro per l’iscrizione e 7 Euro se noleggiano anche le racchette. La prenotazione on line potrà essere effettuata esclusivamente entro il 25 gennaio compilando il relativo modulo e pagando la quota di partecipazione on line. Tutte le informazioni su modalità di pagamento e prenotazioni online al link https://www.turismovallidilanzo.it/evento/ciaspolate-diurne-viu-rubiana/ Si può anche telefonare ai numeri 389-8379177 e 327-2558380 o scrivere a info@turismovallidilanzo.it. È possibile effettuare la prenotazione anche sul posto nel giorno dell’escursione, con un sovrapprezzo di 2 Euro.

SABATO 10 E DOMENICA 11 FEBBRAIO A USSEGLIO LA FESTA SULLA NEVE CON LE RACCHETTE

“Montagna per tutti”, continuerà sabato 10 e domenica 11 febbraio con la “Festa sulla Neve” di Usseglio, giunta alla quattordicesima edizione. Usseglio proporrà escursioni con le ciaspole nella natura incontaminata dall’alta montagna, stand di prodotti tipici e intrattenimenti vari. La festa inizierà nella mattinata di sabato 10 febbraio, con l’opportunità di cimentarsi con maestri e istruttori professionisti nelle varie discipline sportive invernali: sci alpino, sci nordico, snowboard, bob, percorsi con le racchette e pattinaggio. A rallegrare il pomeriggio saranno invece i giochi sulla neve e la merenda per tutti i bambini presenti. Da non perdere, in serata, la coloratissima “Usoei Run” – corsa a colori” al chiaro di luna e delle fiaccole, con la possibilità, al termine, di cenare con i piatti della tradizione nei ristoranti della zona. La festa continuerà con i balli franco-provenzali del gruppo “Li Barmenk” e con il lancio delle lanterne volanti. Sotto il falò della Strega di Carnevale ci si potrà riscaldare con il vin brulè. Domenica 11 febbraio la ciaspolata agonistica sarà valida per il Campionato podistico canavesano UISP e sarà seguita dalla camminata con le racchette non competitiva per tutti, compresi i cani, che da quest’anno potranno ricevere un premio speciale. Bevande calde e prodotti tipici saranno distribuiti nei punti ristoro lungo il percorso. Per il programma dettagliato e le iscrizioni è disponibile il sito Internet www.festasulla neve.it, ma si può anche telefonare ai numeri 349-4248085 o 347-3113981 o scrivere a festaracchetteusseglio@gmail.com. In occasione dell’evento, gli alberghi Furnasa, Grand’Usseglio, Nei e Soleil e Rocciamelone proporranno soggiorni a prezzo convenzionato.

“Montagna per tutti” proseguirà sabato 17 febbraio con la ciaspolata crepuscolare a Chialamberto, domenica 18 con una ciaspolata diurna a Groscavallo, sabato 24 con una ciaspolata crepuscolare ad Ala di Stura, domenica 25 a Rubiana con la “Winter Warrior Race”, sabato 3 marzo con un’escursione pomeridiana da Lanzo a Pessinetto, domenica 11 marzo con una ciaspolata diurna a Balme.

 

Vestiti per il successo

ecco come aiutare le donne a trovare lavoro

Apre a Roma la prima boutique italiana di Dress for Success.

 

Si terrà il 23 gennaio, a Roma, presso il Mercato Centrale, in via Giolitti 36, l’evento di lancio di Dress for success Rome, la prima filiale italiana dell’associazione no profit americana che aiuta le donne svantaggiate e donne che ricevono la disoccupazione da più di quattro mesi a trovare lavoro. Durante la serata, a partire dalle 18.30, saranno illustrate le attività promosse dall’organizzazione e come i privati, le aziende, le associazioni, i centri d’impiego, le scuole e le università possono collaborare con essa.

L’organizzazione, creata nel 1996 dalla studentessa americana Nancy Lublin, dona alle donne in cerca di un’occupazione gli abiti giusti per il colloquio e per la prima settimana di lavoro. I capi, nuovi o comunque in buono stato, sono messi a disposizione, gratuitamente, dai privati o dalle aziende di moda che intendono sponsorizzare il progetto (la prima boutique romana ha aperto i battenti in via del Casaletto 400).

Dress for Success Rome, in collaborazione con il movimento di volontariato italiano della regione Lazio (MoVi), offre anche programmi di mentoring, seminari per la crescita professionale e supporto nella ricerca dell’impiego.

La formula di Dress for success, nata in origine per favorire l’emancipazione delle donne svantaggiate del Bronx, ha conquistato negli anni le più svariate realtà: conta più di 152 sedi in 30 paesi, ha aiutato oltre 55 mila donne in tutto il mondo e oggi arriva anche in Italia.

Per maggiori informazioni consultare il sito: rome.dressforsuccess.org

 

Sciare

Consigli

 

Una vacanza di sport invernali e viene da se' praticare lo sci o lo snowboard.  Per uno sciatore medio, la possibilità di un incidente, di una certa gravità, si può verificare ogni 680 giornate di sport e con una "settimana bianca" all'anno si può sciare tranquillamente tutta la vita.
Ovviamente ci sono le norme di sicurezza. Ne riassumiamo alcune:
- dare la precedenza a chi viene da destra;
- non fermarsi al centro della pista, in curva o nei dossi;
- obbligo di casco per i minori di 14 anni;
- adeguamento della velocità alle proprie capacità e condizioni ambientali.
Aggiungiamo che per i fuori pista è consigliabile portare con se' l'Arva, lo strumento che consente di essere rintracciati in caso di valanga. Comunque, è bene essere accompagnati da una guida e non tentare escursioni solitarie.
Si possono stipulare polizze con un'assicurazione anche per una sola giornata o per più giorni acquistando contestualmente lo skipass (leggere sempre le condizioni!).
Per l'acquisto dell'attrezzatura occorre preventivare una spesa complessiva di circa 300 euro (sci, attacchi, racchette e scarponi) o più in relazione alla qualità, alla marca e alle prestazioni che si richiedono all'equipaggiamento.
Da ricordare che non è pensabile passare dalla poltrona dell'ufficio alle 8 ore di sci sulla pista: il rischio di incidenti, anche lievi, è in agguato, in particolare nelle ore pomeridiane, quando i muscoli sono stanchi e rispondono poco alle sollecitazioni.

 

Attività Gennaio 2018 del Comitato Sabatino

 

Nell’ambito dell’offerta 2018, il Comitato Sabatino, perseguendo l’obiettivo di diffondere e promuovere uno stile di vita sano e sicuro attraverso attività di informazione e Prevenzione rivolte alla popolazione, è lieto di comunicare i prossimi appuntamenti per il mese di gennaio:

14 gennaio h 08.00 Donazione Sangue a Manziana, Ufficio CRI, Via degli Scaloni, 57;

24 gennaio h 08.00 Donazione Sangue Straordinaria a Canale Monterano, Piazza Tubingen.

Rispettivamente con il patrocinio del Comune di Manziana e del Comune di Canale Monterano.

Per la donazione del sangue sarà necessario presentarsi a digiuno, muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale. Medici e Volontari saranno a Tua disposizione.

Si ricorda che in base alla Legge 21 ottobre 2005 n. 219 art. 8, i donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell'articolo 8 della legge 23 aprile 1981, n. 155. In caso di inidoneità alla donazione è garantita la retribuzione dei donatori lavoratori dipendenti, limitatamente al tempo necessario all'accertamento dell'idoneità e alle relative procedure.



[1] Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale