NOTIZIE SEMPRE UTILI

Spazio a cura di Maurizio Longega

 

Giornalista, pubblicista, pubblicitario - Cavaliere della Repubblica Italiana

Direttore responsabile Urbs Informazioni, settimanale a carattere informativo, culturale, tecnico, sportivo.

Direttore responsabile Agenda dello Sport.

Articolista: lo sport nel mondo e in Italia, organizzazione di una società sportiva dilettantistica, organizzare una manifestazione sportiva, fisco e sport, la nautica, la caccia e la pesca, gli impianti sportivi, la posizione giuridica delle associazioni sportive, la tutela sanitaria, l’assicurazione sportiva; la marcia atletica; donna e sport, mostre, fiere e manifestazioni sportive; turismo sportivo, pubblicità e sport, ricerche motivazionali nello sport, le relazioni pubbliche attraverso lo sport, strategia e tattica della pubblicità nello sport, l’ufficio stampa nello sport e per lo sport, informa tutto sport.

 

 

 

 

 

KIDSBIT ROMA

Festival di arte, ambiente e tecnologia

Bambini e ragazzi progettano il futuro

a

INDUSTRIE FLUVIALI

Il nuovo Ecosistema Cultura di Roma

 

Il 7 e l’8 dicembre Industrie Fluviali si apre a bambini e ragazzi con Kidsbit, Festival di arte, ambiente e tecnologia: due giornate di sostenibilità e nuove frontiere, per sperimentare, farsi domande e trovare risposte su un futuro integrato tra natura e tecnologia, affidandole a chi del nostro futuro sarà protagonista, disegnando nuove idee e visioni di città e cittadinanza, sensibili ed ecologiche, fantascientifiche e a misura d'uomo.

Il 7 e l’8 Dicembre Kidsbit metterà così "a lavoro" bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni con l’obiettivo di farli riflettere sulle possibilità che tecnologia e arte insieme offrono alla risoluzione di alcuni dei problemi ecologici che oggi viviamo. Un'occasione per immaginare, insieme, futuri possibili (in parte già presenti) in cui sistemi digitali, robot e sensori progettati e programmati dall’uomo favoriscano e facilitino un processo di armonizzazione di superamento dell’“antitesi o antipatia” tra Uomo e Natura.

Kidsbit vedrà una staffetta di appuntamenti che metteranno in gioco bambini e ragazzi per progettare e immaginare.

Con There is not Planet B, che significa Non c’è un pianeta B, i bambini dai 4 ai 6 anni programmeranno un robot per tenere le strade pulite, differenziando. Al mondo ci sono più di 7 miliardi di persone. 3 miliardi risiedono in aree urbane e producono 1.3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi ogni anno. Nel 2025 la produzione di rifiuti salirà a 2.2 miliardi di tonnellate annue. Le immagini delle discariche visualizzano nuovi paesaggi nati dall’accumularsi di rifiuti. Montagne attraversate da uomini, donne e bambini che vi transitano quotidianamente e lavorano al loro interno. Se questa attività fosse invece in mano a robot istruiti dagli umani? Un robot camaleontico con un cuore luminoso verrà così guidato dai nostri bambini

Esperienze sensoriali di ascolto attivo verranno offerte ai bambini dai 4 ai 6 anni da How to talk with Trees, che significa “Come parlare con gli alberi”, pensato e progettato per attivare una riflessione relativa al rapporto, al dialogo e alla trasmissione di informazioni, tra esseri vegetali e esseri umani. È da tempo ormai che scienziati, ricercatori e dottori forestali ascoltano gli alberi. Gli alberi infatti comunicano anche senza parlare e ci raccontano molto di quello che accade alla Terra in cui viviamo sotto gli effetti del cambiamento climatico. Attuare questa comunicazione significa sospendere la grammatica per ascoltare mormorii e riverberi, ripetizioni e pause. Dobbiamo imparare a farlo ascoltando e rispondendo agli altri esseri con empatia, attenzione e amore. A Industrie Fluviali, con un sensore digitale utilizzato nella didattica (Makey Makey), i bambini potranno sperimentare i diversi suoni degli Alberi.

Con Kidsbit, con i bambini dai 7 ai 9 anni, si parlerà e giocherà a La Città delle bolle: trasparente, ecologica, intelligente e sensibile. Le immagini della città di Lagos in mostra, ci raccontano di una crescita demografica e una parallela crescita dello spazio urbano caotica e moltiplicatrice di disuguaglianze sociali, in cui tanti problemi vengono nascosti all’interno di strutture architettoniche improvvisate. La città delle bolle unisce il racconto de la città di Fedora di Italo Calvino ai progetti utopici degli architetti Radicals degli anni ‘60 e le teorie urbanistiche sulla senseable city di Carlo Ratti per creare uno spazio laboratoriale in cui testare e giocare con sensori di luce, suono e movimento immaginando una città leggera, trasparente come bolle, senza muri e fondamenta. Una città più giusta e equa in cui scoprirne tante altre. Una città Intelligente perché aiuta l’uomo a ridurre energia e sprechi.

Ancora natura per i bambini dai 7 ai 9 anno a Kidsbit con Preferisco il colore del mare: insegniamo a un robot a prendersi cura della barriera corallina. Da quando la temperatura dell’acqua ha cominciato a salire abbiamo visto uno degli spettacoli di colori più belli in natura scomparire: la barriera corallina, così come raccontano le immagini e i video in Mostra, si sta infatti sbiancando. L’attività, che si svolgerà su un grande tappeto, vedrà un robot che idealmente dovrà toccare una serie di punti “sensibili”, vicino a riproduzioni di elementi della barriera corallina realizzati con stampa 3D, con l’obiettivo di replicare l’azione di ripopolameto gli habitat distrutti dal cambiamento climatico rilasciando piccole larve di coralli, così come stanno facendo alcuni ricercatori della Queensland University of Technology supportati dalla Great Barrier Reef Foundation.

Tante le attività anche per i ragazzi dai 10 ai 13 anni più grandi con Guarda qui le luci della città: videomapping e storytelling per immaginare una città modificata dai colori della natura. Dobbiamo assicurarci che le persone, soprattutto i bambini e i ragazzi, che vivono nelle città capiscano quanto è importante la natura per la loro vita di tutti i giorni, perché ciò avrà un impatto su come le città gestiranno il loro ambiente e su come assicureranno che le generazioni future non perdano l’amore e la curiosità per la natura. Durante l’attività sarà possibile raccontare storie ambientate in una foresta utilizzando l’App Andar per Boschi e proiettarle sulle pareti di una città immaginaria.

Immaginare la città sensibile ed ecologica sarà possibile con Il Trasporto del futuro. Il trasporto del futuro è un laboratorio/installazione per immaginare città in cui gli spostamenti con mezzi di trasporto siano i più ecologici possibili, in grado di rispondere in modo sensibile alle esigenze ambientali. Utilizzando mBot, un robot autonomo su ruote, mosso da due motori, con sensori ottici e a ultrasuoni e un collegamento bluetooth e wi-fi i ragazzi dai 10 ai 13 anni realizzeranno, ragionando su esigenze quotidiane, i tragitti che un’auto nel futuro dovrebbero percorrere per soddisfare più esigenze possibili con il minore impatto ambientale e il più alto indice di soddisfazione.

A promuovere Kidsbit è Densa, una cooperativa sociale che si occupa di pedagogia, cultura e comunicazione; dal 2017 progetta e promuove percorsi educativi per ragazzi in collaborazione con fondazioni e pubbliche amministrazioni con l’obiettivo di favorire l’accesso ad una formazione trasversale e stimolante. Apprendere attraverso l’uso dell’arte e delle nuove tecnologie.

Tutti gli spazi di Industrie Fluviale sono completamente accessibili a persone con disabilità.

Info, prenotazioni e programma www.industriefluviali.it

 

ROMA CAPITALE – 1 MUNICIPIO

4ª GIORNATA DEL FAMILIARE ASSISTENTE

“IL DIRITTO DELLA PERSONA CON DISABILITÁ O DEL FAMILIARE ASSISTENTE A PARTECIPARE ALLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÁ DEI SERVIZI EROGATI”

28 NOVEMBRE 2019

Ore 09.30 – 13.00

AULA MAGNA LICEO CLASSICO TERENZIO MAMIANI

Viale delle Milizie, 30 – Roma

 

Quest’anno l’Incontro/Dibattito della “4ª giornata del Familiare Assistente”, aperto a tutti i cittadini, organizzato dalla Consulta delle persone con disabilità, in collaborazione con il Municipio Roma1 Centro, è dedicato specialmente a “Il Diritto della persona con disabilità o del familiare assistente a partecipare alla procedura di valutazione della qualità dei servizi erogati”, come indicato al punto 10 della Carta Europea del familiare assistente. Questa così recita: “la persona disabile o il familiare sono i primi esperti dei loro bisogni e delle risposte adatte a soddisfarli, pertanto devono intervenire alle procedure di valutazione”. Anche l’articolo 4 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità chiede agli Stati di “ promuovere la formazione dei professionisti e di personale che lavora con le persone con disabilità e di fornire una migliore assistenza e servizi di qualità”.

L’incontro è finalizzato a fare un quadro sulla valutazione della qualità dei servizi erogati nell’ambito ospedaliero, nei centri residenziali e semi residenziali ex articolo 26 e sull’assistenza domiciliare sul territorio. Nonché stimolare delle risposte istituzionali per una programmazione mirata dei servizi territoriali di qualità.

Riteniamo, infatti, che un servizio di qualità attento alla persona con disabilità permetterà al Familiare Assistente di dare una migliore assistenza e a prevenire lo stress psico/fisico dell’assistenza continua ad un congiunto non autosufficiente.

In tale occasione sarà conferito un riconoscimento al lavoro silenzioso di un familiare che si è dedicato ad un congiunto gravissimo per anni, celebrando così la 4ª giornata del Familiare Assistente del Municipio Roma1.

 

Adiconsum

In venti anni garantiti 26 milioni di euro alle famiglie

 

Adiconsum è l’unica Associazione Consumatori tra gli Enti autorizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a gestire il Fondo istituito dall’art. 15 della Legge sull’usura, n. 108/1996.
A 20 anni, la gestione del Fondo di Adiconsum ha permesso di garantire alle famiglie in difficoltà ben 26.144.362,15 di euro, a fronte di un importo medio del debito delle famiglie che dal 1998 ad oggi è passato da 13.136,71 euro a 27.833,25 euro, escluso il mutuo fondiario – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Attualmente il Fondo può garantire finanziamenti di importo massimo pari a 30.000 euro, con rientri fino a 84 mesi (7 anni). Per situazioni particolari il plafond è innalzabile fino a 50.000 euro con rientri fino a 120 mesi (10 anni) al tasso fisso del 2%.
Questi risultati - afferma Rino Tarelli, Presidente del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura di Adiconsum - vanno collocati all’interno di un progetto di recupero sociale e morale di famiglie e singole persone che, a causa di avversità imprevedibili, e a volte molto serie, come la perdita del lavoro, una grave malattia, una crisi familiare, si sono trovate nell’impossibilità materiale di far fronte a impegni di natura economica contratti in una situazione reddituale favorevole, che li rendeva possibili.
Adiconsum – prosegue Tarelli - non interviene consegnando risorse direttamente alle persone, ma alla chiusura dei debiti, e diviene l’unico creditore delle persone interessate. Di fatto le famiglie dovranno provvedere esclusivamente alle spese di sostentamento maggiorate della rata del finanziamento garantito dal Fondo attraverso importi sostenibili.

Il Fondo – continua Tarelli - presenta tuttavia delle criticità che vanno risolte per renderlo ancora più efficiente, come la ripartizione non razionalizzata dei fondi ex art. 15 L. 108/96 o l’escussione, da parte delle banche, delle rate del finanziamento concesso dal Fondo e non pagate dalle famiglie.

Relativamente ai rapporti con le banche convenzionate evidenziamo:
1) tempi troppo lunghi per l’erogazione dei prestiti garantiti.

2) mancata conoscenza preventiva delle convenzioni da parte delle filiali territoriali delle banche.

3) l’insindacabile giudizio della banca sull’erogabilità o meno dei prestiti antiusura.

Relativamente ai rapporti con i creditori segnaliamo che, a fronte di una positiva collaborazione instaurata con gli intermediari finanziari, permangono invece delle difficoltà nel rapporto con altri tipi di creditori quali i gestori delle utenze  domestiche, i locatori sia pubblici che privati, nonché con la Pubblica Amministrazione nel caso di tasse e tributi da pagare.
Nota: l’evento del Ventennale del Fondo di prevenzione usura del Ministero dell’economia e delle Finanze gestito da Adiconsum ha ricevuto la Medaglia della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Economia e di Banca d’Italia.

 

HANGAR CANSIGLIO

UNA STRUTTURA PER IL TERRITORIO E LA COLLETTIVITÀ

 

In seguito ai lavori di restauro conservativo, Veneto Agricoltura ha inaugurato esattamente un anno fa l’Hangar Cansiglio, ovvero ciò che rimane di una ex base militare aereonautica del sistema NATO durante il periodo della Guerra Fredda in Cansiglio.

L’Hangar Cansiglio è oggi uno spazio polivalente con la funzione di supportare, agevolare ed incrementare le numerose attività di didattica naturalistica, di turismo ambientale e socio-culturale, divulgazione tecnico-scientifica che già si svolgono in Cansiglio, sia a livello istituzionale che da parte di varie organizzazioni, pubbliche e private.

Già dopo un primo anno di attività è stato osservato un grande interesse da parte di attori di diversa natura e, con soddisfazione, si può dire che la struttura è stata ben valorizzata, avendo ospitato vari convegni, incontri con le Univeristà, numerose scolaresche e concerti di musica.

Le potenzialità di Hangar Cansiglio sono però molto più grandi e Veneto Agricoltura vorrebbe poterle sviluppare e valorizzare in collaborazione con nuovi interlocutori, creando un gruppo di lavoro che contribuisca a far diventare la struttura un collettore di iniziative culturali e scientifiche che gravitino attorno ai temi della foresta e del mondo della montagna in generale (es. uso sostenibile delle risorse, biodiversità, foreste, cultura e tutela delle zone alte).

Partendo da queste considerazioni, si è tenuta una prima giornata di confronto durante la quale sono state illustrate idee e attività per lo sviluppo di Hangar Cansiglio e in particolare per ascoltare esigenze, progettualità e proposte. Sono state invitate a partecipare, infatti, varie Associazioni ed molteplici organizzazioni culturali e naturalistiche della zona, oltre a imprenditori e consorzi di promozione locali.

Dopo i tradizionali saluti di apertura dell’Ing. Alberto Negro, Commissario Straordinario di Veneto Agricoltura, il dott. Mezzalira, in qualità di Direttore della Sezione Ricerca e Gestione Agroforestale di Veneto Agricoltura, ha illustrato le varie tappe dei lavori che sono stati necessari per il restauro, finanziato in parte dalla Regione Veneto (FSC 2007-2013), e la presentazione delle attività di Veneto Agricoltura. Ampio spazio è stato poi lasciato al dibattito con i partecipanti, a cui era stato chiesto di compilare una scheda in cui manifestare il grado di interesse e di coinvolgimento per l’animazione della struttura e il campo di interesse (montagna, paesaggio, foreste, biodiversità, sociale ed artistico ecc.).

La discussione si è quindi articolata sulla necessità di individuare la miglior forma di gestione della struttura (es. gestione diretta, gestione esternalizzata o gestione mista), sottolineando che la gestione dovrebbe conservarne le finalità collettive , considerando le tematiche che possono essere sviluppate in modo sostenibile, tra cui la formazione e l’informazione sui temi della natura, delle foreste e del Cansiglio , la convegnistica, le attività culturali e artistiche (fotografia, musica),  il turismo sportivo e il benessere in foresta.

In conclusione, l’incontro è servito per capire che alto è l’interesse della collettività per l’uso della struttura e che è necessario trovare una regia gestionale e su questo Veneto Agricoltura si impegnerà già nelle prossime tappe del progetto.

 

L’educazione civica a scuola?

L’ha voluta Aldo Moro

 

La vicenda umana e politica di Aldo Moro è schiacciata sugli ultimi drammatici 55 giorni, eppure Moro è stata una tra le figure di maggior rilievo della storia repubblicana. Ricoprì ruoli politici e istituzionali, fu segretario della Democrazia Cristiana, Presidente del Consiglio e Ministro della Pubblica istruzione in due distinti governi (1957 e 1958). Fu in questo ruolo che istituì l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole.

E proprio alla nascita di questa fortunata intuizione e alla sua funzione all’interno della società odierna è dedicato il nuovo libro di Mario Caligiuri “Aldo Moro e l’educazione civica. L’attualità di un’intuizione”.

«L’educazione civica – scrive Caligiuri – oggi riporta l’attenzione sulla funzione dell’educazione che rappresenta una chiave decisiva per ricostruire la democrazia e comprendere la società contemporanea. Infatti di fronte a qualunque problema sociale, dallo sviluppo economico alla prevenzione della criminalità, dal cambiamento climatico all’immigrazione, si fa costantemente riferimento all’educazione, perché tutte le altre ricette sono fallite».

Il libro di Caligiuri ricostruisce la temperie culturale degli anni in cui è maturata la decisione di Aldo Moro e, allo stesso tempo, si interroga su quelle forme che l’educazione civica dovrebbe assumere nel terzo millennio:

«Mentre nel ’58 – osserva Caligiuri nel saggio – si faceva riferimento a “una storia comparativa del potere”, nel ’68 si auspicava la fantasia al potere, oggi la tendenza maggiore della società sembra dettata dalla trasformazione del potere. Ritorna quindi centrale l’aspetto etico che richiama i principi della Costituzione, che non solo vanno salvaguardati ma, soprattutto, applicati, rappresentando la democrazia un ideale essenzialmente morale.

Al momento, però. Occorre confrontarsi realisticamente con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale non si può pretendere dall’educazione civica di spiegare in 33 ore “brevi cenni sull’universo”. Perciò, secondo me, andrebbe orientata esclusivamente sullo studio della disinformazione, in quanto il problema centrale dell’educazione ai nostri giorni è fornire modelli di flessibilità mentale e metodi apprendimento continuo che contrastino la manipolizzazione delle informazioni che allontana dalla percezione della realtà.

 

Mario Caligiuri è professore ordinario di Pedagogia della comunicazione all’Università della Calabria, dove dirige il Master in Intelligence. Tra i suoi ultimi testi Introduzione alla società della disinformazione (2018), Studi per una Pedagogia del Mezzogiorno (2018).

 

BOLLETTE TELEFONICHE 28 gg

Adiconsum attiva servizio online rivolto a tutti i consumatori

per chiedere il rimborso delle bollette telefoniche 28 gg

 

Il Consiglio di Stato ha stabilito la liceità della Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 269/18/CONS sui rimborsi automatici per quanto pagato in più dai consumatori a causa delle bollette telefoniche 28 giorni.

Pertanto, i clienti di TIM, WIND/TRE, VODAFONE e FASTWEB, che hanno avuto una fatturazione a 28 giorni dal 23 giugno 2017 fino al ripristino della fatturazione mensile per contratti di linea fissa o convergenti con aggiunta di linee mobile (in un unico contratto), dovrebbero ricevere in automatico il rimborso degli importi non dovuti.

Fino ad ora, le aziende di telefonia si sono preoccupate di proporre ai propri clienti soluzioni  alternative ai rimborsi con offerte di prodotti e servizi gratuiti, attraverso facili adesioni, riservando, invece, procedure più complesse per recuperare sulle bollette successive quanto ingiustamente pagato.

Ecco perché Adiconsum ha deciso di intervenire in soccorso di tutti i consumatori.

Sul sito www.adiconsum.it è presente il Modulo da compilare per richiedere il rimborso all'azienda, se non lo si è mai fatto, dando mandato ad Adiconsum ad operare per conto del singolo consumatore.

Adiconsum provvederà a raccogliere le domande e ad inviarle ogni 15gg (il 15 ed il 30 di ogni mese) alle aziende telefoniche corrispondenti, affinché procedano con i rimborsi. 

Adiconsum, visto l'immobilismo della stessa Agcom ed i tentennamenti delle aziende, con questa iniziativa vuole imprimere un'accelerazione alla vicenda 28 gg per essere vicini in modo fattivo a tutti i cittadini, permettendo loro, dopo ben 2 anni, di ottenere, quanto ingiustamente prelevato con la fatturazione a 28 giorni.

È evidente che se le aziende non ottemperassero al rimborso entro i termini previsti dalle loro carte dei servizi, i consumatori potranno procedere ad attivare una conciliazione paritetica.

 

MOGLIANO VENETO (TV)

MANUTENZIONE CORSI D’ACQUUA

UNA BARCA DISERBATRICE SULLO ZERO

 

Presso la sua Azienda dimostrativa “Diana” di Bonisolo di Mogliano V. (Tv), Veneto Agricoltura e il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive organizzano mercoledì 23 ottobre (ore 9:00) una giornata aperta dedicata alla gestione dei corsi d’acqua nelle aree rurali. In programma lungo il canale Carmason e il fiume Zero dimostrazioni anche con robot radiocomandati, semoventi e così via

 

I cambiamenti climatici e il conseguente verificarsi di eventi atmosferici estremi, quali per esempio precipitazioni di forte intensità e periodi di alte temperature e siccità prolungati, hanno posto all’attenzione del mondo agricolo (e non solo) il tema della gestione della rete idraulica. La manutenzione dei corsi d’acqua, finalizzata alla conservazione dell’efficienza idraulica, del drenaggio dei terreni e del deflusso delle portate di piena, va svolta non perdendo mai di vista l’efficienza dell’ecosistema agrario, anche attraverso il mantenimento e lo sviluppo di una vegetazione erbacea e arbustiva lungo le rive sia dei corsi d’acqua consortili che di quelli aziendali.

Ruota attorno a questi temi la giornata dimostrativa aperta a tecnici, agricoltori e operatori delle aree rurali proposta da Veneto Agricoltura e dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive per mercoledì 23 ottobre, a partire dalle ore 9:00, presso l’Azienda “Diana” di Mogliano Veneto (Tv).

L’iniziativa, finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale del Veneto, farà vedere in azione le più moderne attrezzature a disposizione per una gestione ecologicamente compatibile della vegetazione lungo le rive dei corsi d’acqua.

Nello specifico, le dimostrazioni dinamiche e statiche si svolgeranno lungo il Canale Carmason e il Fiume Zero, dove gli operatori spiegheranno le funzioni di una serie di macchine e attrezzature destinate alla manutenzione delle rive, alla potatura delle siepi, al taglio dell’erba così via.

Allo scopo entreranno in funzione escavatori, robot radiocomandati, semoventi, trince, cesoie, troncarami, una barca diserbatrice ed altro con l’obiettivo di spiegare l’importanza della buona manutenzione dei corsi d’acqua. L’area dimostrativa è situata in via Grigoletto e Pasqualato a Bonisiolo di Mogliano Veneto.

 

Perle della Nostra  Storia perse nel Tempo

Le misteriose grotte di San Cataldo

Mazara del Vallo – Trapani

 

Siamo in Sicilia, nel Comune di Mazara del Vallo, un Comune ricco di reperti archeologici e di storiche vestigia.

Vestigia spesso abbondante e quasi sempre sconosciute.

Risalendo il fiume Mazaro, sul lato di sinistra, quello ad occidente, vi sono angoli del nostro passato praticamente sconosciuti ed, ovviamente abbandonati..

A soli tre chilometri dall’intersezione con la statale 115 che porta verso Marsala, risalendo per la Strada Regionale 18 che da  Mazara porta a Ponte San Lorenzo, sul lato destro troviamo delle grandi cave abbandonate e, quasi sulla sponda ovest del fiume Mazaro una zona di grandi grotte naturali utilizzate dall’uomo preistorico..ed anche fino ai nostri tempi..

Le periodiche incursioni barbariche in Sicilia, iniziate nel 438 da Genserico, capo dei Vandali, causarono un progressivo allontanamento della popolazione dalla costa e dai centri urbani.

Circa due secoli dopo, con l’inizio di incursioni piratesche da parte dei Musulmani, gli abitanti furono nuovamente costretti all’esodo verso le campagne.

Conseguentemente, sotto il dominio bizantino, non solo si svilupparono siti fortificati rupestri, ma anche siti ipogeici che sfruttavano le grotte come fortezze.

Grotte e labirinti sotterranei, con incisioni ed iscrizioni cristiano bizantine, non mancano in tutto  territorio mazarese.  

Le garrebbe di San Cataldo, dall’arabo ghar=grotta, dette in seguito garrebbe di San Michele, dopo l’acquisizione delle stesse da parte proprio del Monastero di San Michele, sono enormi antri situati presso l'antichissima chiesetta di San Cataldo, sull’ alta sponda occidentale del Mazaro, a circa 6km dal centro abitato.

 L’intera zona e’ ricca di tombe preistoriche dell’età’ del bronzo.

Già nella zona di ingresso, sul lato di sinistra, vi è una piccola tomba a “bolla” ovvero con una struttura quasi perfettamente sferica, quasi  un piccolo igloo siciliano, oppure il ricordo di.. una capsula spaziale !

Anche per la sua dimensione  inusitata: il diametro è di circa due metri.. vale la pena visitarla.

Da una sorta di grande atrio centrale, dotato di un pozzo di luce sul soffitto, oggi parzialmente crollato, si dipartono una serie di gallerie che conducono ad altri ambienti sotterranei ed a loro volta ad altri a tunnel e pozzi luce, in cui purtroppo, negli ultimi anni, e’ stato sversato del materiale di risulta, che ne ha parzialmente ostruito l’accesso, nonché deturpata la bellezza del sito.

Dalle garrebbe si continuò a cavare per secoli una pregiata pietra calcarea, più dura e resistente rispetto a quella di altre cave mazaresi.

Nel xv secolo, dalle grotte veniva estratto il salnitro, prodotto molto richiesto in quell’epoca, poiché poco tassato e facilmente esportabile.

All’interno delle stesse grotte, si trovava il laboratorio per la sua lavorazione, detto “conzu”.

Tutta l’area è piuttosto pericolosa da attraversare, sia per possibili sprofondamenti, sia per la presenza di numerose aperture, utilizzate come lucernari .

Insomma ci si può accedere con attenzione e meglio se accompagnati da una guida già esperta del luogo.

Certamente le grotte sono state utilizzate da generazioni e generazioni di mazaresi: forse già dal periodo  del paleolitico superiore fino all’ultima guerra mondiale, come rifugio, e fino ai nostri giorni come deposito o luogo di ritrovo e molto appartato.

Molte delle iscrizioni paiono essere state realizzate quando il piano di calpestio delle grotte era ad un livello molto maggiore, quasi ad una decina di metri al di sopra di quello attuale come se gli strati di suolo mancanti siano stati utilizzati come materiale da costruzione ed i vari lucernari come pozzi per il sollevamento del materiale cavato fino al piano superiore, ovvero il piano di campagna attuale.

Inoltre, nel centro di una delle prime grotte , si erge una stele naturale con, impresso, ben visibile e recente, un simbolo a losanga..

Numerosi altri graffiti si trovano anche sulle pareti delle grotte più interne, molte delle quali ancora da esplorare.

Quindi vi è certamente del lavoro per gli specialisti del settore..

Del lavoro per esplorare questo angolo della Sicilia che ha ancora moltissimo da rivelare … ai novelli Indiana Jones..

Un vero peccato che questa area non possa essere trasformata in una  “isola culturale”.. perché certamente, adeguatamente pulita e resa fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale.

 

DOLCETTO O SCHERZETTO?

NO, PER HALLOWEEN GLI ITALIANI PARTONO IN VACANZA

 

Per Halloween 2019 gli italiani preferiscono partire. «Halloween è una delle migliori occasioni per superare la "nostalgia delle vacanze" e concedersi un viaggio dopo l'estate» puntualizza Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi per single, che quest'anno proprio per il periodo della festa di Ognissanti sta riscontrando una elevata propensione da parte degli italiani a scegliere di concedersi una vacanza più o meno breve.

«Tra zucche, streghe e vampiri, in cima alla lista delle preferenze ci sono proprio le mete esotiche (33%), le crociere (25%) e le destinazioni in Italia (22%), mentre a scegliere le capitali europee è il 13%» puntualizza Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it, sintetizzando così i risultati un sondaggio sulle preferenze degli italiani realizzato un su un campione di 2 mila iscritti al portale.

«Tra chi può concedersi una vacanza più lunga, sta andando molto bene il nostro "Halloween alle Maldive", dove abbiamo organizzato un viaggio di gruppo di 9 giorni, con ritorno il 10 novembre 2019, proponendo una festa di Ognissanti caraibica, tra spiagge bianche ed acque cristalline» sottolinea Roberto Sberna.

Tra le destinazioni extraeuropee, il tour operator specializzato in viaggi per single e di gruppo sta inoltre riscontrando un boom di iscrizioni per Marsa Alam, luogo incantato per un Halloween strepitoso e mozzafiato tra murene, tartarughe giganti, barriera corallina e acque limpide come piscine, luogo ideale per chi ama il mare, con partenza il 26 ottobre e ritorno il 2 novembre 2019; e per il pacchetto "Kenia Mare e Safari", per immergersi in una natura incontaminata con paesaggi unici e animali magnifici dai leoni alle gazzelle fino agli elefanti, con partenza il 31 ottobre e ritorno l'8 novembre 2019.

Per quanto riguarda invece le crociere, il boom è invece per la Crociera Msc in Croazia e Montenegro, con tappe a Venezia, Montenegro, Dubrovnik e Zadar. «Per una festa di Ognissanti all'insegna della scoperta di luoghi fantastici e di nuovi amici nella cornice delle suggestive mete balcaniche» aggiunge il direttore generale di SpeedVacanze.it. In questo caso la partenza è il 31 ottobre ed il ritorno il 4 novembre 2019.

Poi ancora, per le mete in Italia, le più gettonate anche quest'anno sono Toscana e Lago di Garda, in entrambi i casi con partenza il 31 ottobre e ritorno il 3 novembre 2019. In queste due località SpeedVacanze.it propone un dopo Halloween pazzesco, tra serate, giochi e divertimento.

Per chi infine privilegia le capitali europee, ad andare per la maggiore è Budapest, con i suoi colori, le sue vie, i suoi scorci e le sue famose acque termali che faranno vivere al gruppo di vacanzieri tre giorni di puro divertimento: la città perfetta per vivere la magia di Halloween. Anche in questo caso la partenza è il 31 ottobre e ritorno il 3 novembre 2019.

Cosa spinge gli italiani a partire proprio in questo periodo? Secondo il sondaggio di  SpeedVacanze.it -che ha ammesso risposte multiple- la maggior parte del campione (68%) si sente spinto dalla nostalgia della spiaggia e delle vacanze estive. Tra le motivazioni più ricorrenti anche il desiderio di ritrovare il benessere (55%) o più semplicemente il desiderio di essere altrove (42%).

«In realtà ogni occasione diventa propizia per una vacanza e per staccare un po' la spina» conclude Giuseppe Gambardella, che è anche il fondatore di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare nella vita reale gente nuova e nuovi potenziali partner.

Per chi vuole divertirsi con il «gioco dei 200 secondi», l'appuntamento si prende online sulle pagine di SpeedDate.it. Ma gli eventi poi sono tutti nella vita reale e ad ogni serata si conoscono fino a 25 nuovi amici o potenziali partner.

 

Giornata nazionale delle famiglie al Museo

Domenica 13 ottobre 2019 - alle 11 e alle 16:00

Museo delle Civiltà - Piazza Guglielmo Marconi, 14 Roma EUR

 

Laboratori gratuiti per bambini dai 5 ai 10 anni al Museo delle arti e tradizioni popolari

Di che materiale erano fatti gli oggetti che usavano nelle campagne i nonni dei nonni? Le pentole, gli stampi per i budini, i ferri da stiro? Con che cosa giocavano i bambini di 100 anni fa? Prima dei camion come si trasportavano le merci? Quanto e cosa è cambiato in quest’ultimo secolo?

Questa attività si propone di far comprendere ai bambini che gli oggetti che usiamo ogni giorno hanno un lunga tradizione: può cambiare il materiale, rinnovarsi la forma, modificarsi la dimensione, ma la loro funzione è rimasta immutata nel tempo. Al termine di un racconto che si svolge attraverso le sale del museo, le famiglie potranno osservare e toccare alcuni degli oggetti esposti e confrontarli con quelli che si usano oggi .

Sono previsti due incontri uno alle ore 11:00 e uno alle ore 16:00; l’attività è consigliata per bambini tra i 5 e i 10 anni

L'ingresso per i bambini e l'attività didattica è gratuita. I genitori/accompagnatori pagano il biglietto.

Si consiglia di prenotare scrivendo una mail a:  mu-civ.didattica@beniculturali.it

 

 

Nocciolo: dal vivaio alla tavola

 

“Nocciolo: dal vivaio alla tavola”: è questo il titolo del convegno tecnico organizzato da Confagricoltura Asti che avrà luogo mercoledì 16 ottobre 2019, dalle ore 9, presso l’azienda “Vivai Nicola” di Marco Nicola a Mombercelli (Corso Alessandria, 1321).

Dopo il grande successo riscontrato in occasione del corso svoltosi a Moncalvo nello scorso mese di marzo, Confagricoltura Asti ha deciso di concentrare nuovamente la propria attenzione sul settore corilicolo, proponendo un ulteriore focus sul nocciolo, e partendo questa volta dal suo stato “embrionale”, ovvero dal vivaio. Unita ad una corretta progettazione e realizzazione dell’impianto corilicolo, l’attività vivaistica è infatti fondamentale perché da essa dipende l’intero sviluppo della pianta e rappresenta la base per avere rese produttive ottimali.

La giornata avrà inizio alle ore 9, con la registrazione dei partecipanti, cui seguirà l’intervento da parte del direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravalle e il saluto di benvenuto da parte di Marco Nicola, titolare dell’azienda ospitante. Gli interventi tecnici saranno a cura di Enrico Masenga, consulente tecnico di Confagricoltura Asti e di Claudio Aloi di Isagro, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di agro farmaci e di trappole a feromoni utili a contrastare la diffusione della cimice asiatica.
Al termine, i partecipanti avranno l’opportunità di visitare l’azienda, insieme al titolare Marco Nicola, che illustrerà loro le numerose varietà di piante coltivate e gli svariati metodi di lavorazione.

Adesioni gratuite entro domenica 13 ottobre presso Confagricoltura Asti (0141434943 – segreteria@confagriasti.com)

 

ATTENZIONE!

BRAMITO IN CORSO

UN FENOMENO DA VIVERE CON RISPETTO

 

In Pian Cansiglio (Tv-Bl), una delle più importanti aree d’Italia dove è possibile assistere al bramito dei cervi, Veneto Agricoltura ha predisposto dei pannelli che invitano i visitatori a rispettare una serie di regole fondamentali, anche di sicurezza.

 

Per molti è diventato un appuntamento imperdibile e da ripetere ogni autunno, per altri una novità a cui avvicinarsi con curiosità e interesse. Di sicuro, il bramito dei cervi in Cansiglio rappresenta per gli amanti della natura e degli animali un momento di grande fascino da vivere sul posto. Fatto è che il periodo dei corteggiamenti (dai primi di ottobre fino all’arrivo dei primi freddi) richiama nell’ampia piana del Cansiglio branchi numerosi di cervi, ma anche tantissimi – gli esperti dicono troppi - visitatori che voglio assistere a questo straordinario fenomeno.

Per questo motivo Veneto Agricoltura, che gestisce la foresta demaniale regionale del Cansiglio, ha predisposto dei pannelli, affissi in alcuni punti strategici della piana (aree picnic, parcheggi e area sosta camper), con utili informazioni per i visitatori.

La cartellonistica, di forte impatto, spiega che il bramito dei cervi è sì un fenomeno che merita di essere osservato e ascoltato, ma soprattutto che rappresenta una fase biologica molto delicata per la vita e la riproduzione di questi animali.

La presenza dei visitatori, quando è invadente, rischia perciò di essere fonte di stress per questi importanti ungulati al punto che può vanificare lunghe ore di rituali. I visitatori pertanto vengono invitati a rispettare una serie di regole fondamentali quali evitare rumori, non utilizzare fari e luci, non avvicinarsi a piedi ai siti dove sono in corso i corteggiamenti.

 

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

Apertura straordinaria

Visite guidate con spettacolo itinerante

“EVOCAZIONI percorrendo….. TEATRO percezioni ARCHITETTURA, Omaggio al Maestro Costa”

Sabato 5 ottobre 2019, ore 16:30 e ore 18.00

Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti n.2-Roma

 

Il seicentesco Palazzo Patrizi Clementi, attualmente sede della Soprintendenza, apre al pubblico le sue sale: sabato 5 ottobre, alle ore 16.30 e alle ore 18.00, sono in programma visite guidate agli affreschi e alla storia del Palazzo, con spettacolo itinerante “EVOCAZIONI percorrendo….. TEATRO percezioni ARCHITETTURA, Omaggio al Maestro Costa” con la regia Andrea Amos Niccolini.

Il palazzo fu acquistato dal nobile Francesco Patrizi nel 1626 che lo abitò fino alla morte insieme alla moglie Caterina Spinelli. Le sale del piano nobile furono interamente decorate con temi sacri e profani: particolarmente interessanti il grande fregio del salone con storie di Abramo attribuite a Giovanni da San Giovanni, e la piccola ma bella biblioteca con la volta ornata da un affresco di fine ‘600 raffigurante le Arti Liberali.

Informazioni e prenotazioni: Le visite sono gratuite e organizzate per max 30 persone. Si consiglia la prenotazione allo: 06/67233002-3

 

Scienza

Ogm e pregiudizi

Mangiamo pasta geneticamente modificata e l'87% dei mangimi è Ogm

 

Fu raffigurato a metà, la testa da uomo e il corpo da scimmia, fu osteggiato dalla Chiesa, secondo la quale l'ordine e le leggi della natura erano una prova evidente dell'esistenza di un progetto divino ma, anche, dalle elite accademiche di Oxford e di Cambridge, rigide e dottrinarie, non per niente era richiesta l'attestazione della propria fede al momento della iscrizione alle università.

L'oggetto dell'attenzione fu il britannico Charles Darwin (1809-1882), biologo, autore de "L'Origine della specie per selezione naturale", la teoria della evoluzione delle specie animali e vegetali.

In sintesi: le specie si evolvono adattandosi all'ambiente che le circonda e trasmettono questi caratteri ai discendenti.

E’ venuto in mente Darwin, perché il prof. Salvatore Ceccarelli ha scritto un articolo sul Corriere della Sera nel quale critica l'uso degli Ogm in agricoltura.

Come è noto alcune piante alimentari sono geneticamente modificate (Ogm), quali la soia e il granoturco, che importiamo nel nostro Paese ma che non possiamo coltivare.

La solita furbizia italiota.

Il prof. Ceccarelli scrive che l'uso delle piante Ogm induce i parassiti ad evolversi, per cui occorrerà introdurre nuove piante Ogm in grado di resistere ai nuovi parassiti.

Segnala, parallelamente, l'esempio degli antibiotici il cui uso induce i batteri a modificarsi, divenendo resistenti al farmaco.

Già, ma nel frattempo, quante vite umane hanno salvato gli antibiotici? Vogliamo azzardare a dire centinaia di milioni, da quando sono stati scoperti?

Possiamo fare lo stesso discorso per le piante Ogm. Quanto hanno contribuito a risolvere il problema alimentare della popolazione mondiale?

Nel nostro Paese mangiamo pasta derivata da grano geneticamente modificato, che ne ha aumentato qualità e produzione, e  l'87% dei mangimi composti per animali sono Ogm, ma nessuno lo deve sapere.

Dunque, come sostiene il ministro dell'Agricoltura, signora Teresa Bellanova, occorre aprire un confronto. Per informare, in un Paese nel quale c'è ancora qualcuno che crede che la Terra sia piatta.

 

DURANTE L'ESTATE

GLI ITALIANI INGRASSANO

 

Secondo quanto hanno potuto appurare i ricercatori dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (www.upda.it), unica istituzione professionalizzante che oggi forma gli «analogisti» in Italia, durante l'estate circa un terzo degli italiani ha messo su peso.

In base ad un sondaggio realizzato dall'UPDA su un campione di 1.000 uomini e 1.000 donne di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, risulta infatti che il 32% degli intervistati è ingrassato proprio nei mesi delle vacanze estive.

A dichiarare poi di seguire una dieta durante tutto l'anno è appena il 9% del campione e durante le ferie, subito dopo la "prova costume", c'è il maggior tasso di abbandono (65%).

«Particolarmente d'estate e particolarmente durante le vacanze siamo tutti maggiormente esposti a prendere peso: sia gli uomini che le donne -infatti- si lasciano andare ai piaceri della tavola, concedendosi molti sfizi e rinunciando perfino allo sport ed alle attività fisiche che invece praticano abitualmente in altri periodi dell'anno» puntualizza la dottoressa Samuela Stano, presidente dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (UPDA).

È così che ci ritroviamo ad avere in Italia il 40% della popolazione in sovrappeso e il 10% di obesi (proiezione 2019 dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche su dati dell'Istituto Superiore di Sanità).

Ma, paradossalmente, ad ingrassare è anche chi ha dichiarato di non avere mangiato di più e perfino chi, nel campione intervistato dall'UPDA, ha sostenuto di continuare a fare attività fisica, non riuscendo a perdere peso nonostante l'impegno e lamentando in diversi casi anche una forte stanchezza cronica e disturbi del sonno.

Come è possibile? «Spesso è una questione di metabolismo e basterebbero piccolissimi accorgimenti per riuscire a riattivarlo, sia modificando lievemente il proprio stile di vita che attraverso sedute specifiche che consentono non solo di perdere peso ma anche di mantenere i risultati nel tempo e di superare i possibili disturbi connessi» risponde lo psicologo Stefano Benemeglio (www.stefanobenemeglio.com), padre delle Discipline Analogiche.

«Il nostro assioma -prosegue Benemeglio- si basa sul concetto che l'uomo è felice se persegue i propri sogni in libertà e in pace con la propria coscienza. Ecco che allora interviene l'analogista a far sì che si possano abbattere quei disagi, paure e ansie che impediscono alla persona di poter decidere e raggiungere i propri obiettivi attraverso la volontà e la motivazione, quindi la determinazione e l'entusiasmo».

Pertanto, si può dire che è l'infelicità dell'uomo a portare conseguenze notevoli: difficoltà di gestione nella vita quotidiana, difficoltà a decidere, difficoltà a conquistare gli obiettivi. Elementi che generano poi anche disturbi del comportamento alimentare.

Quando non si riesce proprio a dimagrire è dunque all'inconscio che si deve guardare. L'obiettivo è quello di trovare la causa, che poi è un malessere che spesso ci portiamo dietro da anni a causa di eventi accaduti nella nostra vita, che ci inducono -tra l'altro- ad avere un comportamento alimentare sbagliato.

«Spesso è proprio la sofferenza accumulata che porta a compensare con qualcosa che ci può far piacere come il cibo. In questo caso, l'analogista può intervenire facendo sì che la persona possa consumare quelle sofferenze e farle regredire, così come la rabbia, le paure, i sensi di colpa» spiega la dottoressa Samuela Stano.

Ed è per questo che sempre più italiani per dimagrire si affidano agli «analogisti», i nuovi operatori del benessere, formati nelle discipline analogiche, il cui obiettivo primario è quello di migliorare la qualità della vita delle persone, lavorando sui meccanismi che regolano l'inconscio e l'emotività dell'individuo.

Come lavora l'analogista? «L'intervento dell'analogista -risponde Benemeglio- avviene attraverso quello strumento straordinario che è il linguaggio emotivo non verbale, ossia la capacità di comunicare con la parte emotiva di noi stessi o dei nostri interlocutori. L'analogista è in grado di parlare con il nostro inconscio, con la nostra parte emotiva, come se fosse una persona presente, perché l'inconscio risponde attraverso segnali non verbali che permettono di risalire alla causa effettiva del problema».

«L'analogista -prosegue ancora il fondatore di queste discipline- non intende sostituire lo psicoterapeuta o il medico. Il suo ruolo è un altro: si occupa del benessere olistico, ossia della felicità, si occupa delle cause dei problemi, in alcuni casi anche di malattie organiche funzionali che hanno come genesi di riferimento il conflitto umano. La fisioanalogia è l'ultima nata delle nostre discipline analogiche e in questo caso l'analogista interviene a rafforzare il processo di auto-guarigione, talvolta collaborando con il medico».

Così sono sempre più ricchi i corsi proposti dall'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (UPDA) che per l'anno accademico 2019-2020 includono un corso di studio in Ipnosi Benemegliana (linguaggi emotivi non verbali), un corso di studio in Comunicazione Analogica Non Verbale, un corso di studio in Filosofia Analogica, un corso di studio in Fisioanalogia per il Benessere e la Salute ed un corso di studio professionale per l'Attività di Analogista.

Il messaggio dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche è chiaro: essere sempre in armonia con se stessi nella capacità di decidere e di conquistare. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito dell'ateneo (www.upda.it) oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica segreteria@upda.it oppure ancora contattare il Numero Verde 800 910179 o telefonare al mobile +393296595741. (AJ-Com.Net).

 

Vacanze rovinate

Cosa fare

 

Vacanze rovinate da una serie di disservizi.

Appare giusto, allora, valersi in termini economici.

Che cosa occorre fare?

Vediamo.
Rimborsi: si possono ottenere per spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. Ricordiamo che la contestazione deve essere fatta entro dieci giorni lavorativi dalla data del rientro, deve essere indirizzata all’operatore turistico e all'agenzia, con raccomandata con avviso di ricevimento, allegando tutta la documentazione utile: dépliant illustrativo, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni scritte, testimonianze e così via. In caso di risposta negativa si può ricorrere al Giudice di Pace.

Risarcimenti: la Corte di Giustizia europea ha riconosciuto ed ora anche la normativa italiana, il diritto al risarcimento per danno morale da vacanza rovinata, specialmente se questa è su particolari circostanze (viaggio di nozze, unico periodo di vacanze). La richiesta segue la stessa procedura prevista per i rimborsi.

Sul web di Aduc si possono ottenere consigli e consulenza, inoltre l’associazione ha predisposto un modulo, per la richiesta di rimborso e risarcimento da indirizzare all’operatore turistico e all'agenzia:

Per consulenza telefonica breve: il numero 895. 96.97.997 è disponibile da lunedì al venerdì ore 10/18.