NOTIZIE SEMPRE UTILI

Spazio a cura di Maurizio Longega

 

Giornalista, pubblicista, pubblicitario - Cavaliere della Repubblica Italiana

Direttore responsabile Urbs Informazioni, settimanale a carattere informativo, culturale, tecnico, sportivo.

Direttore responsabile Agenda dello Sport.

Articolista: lo sport nel mondo e in Italia, organizzazione di una società sportiva dilettantistica, organizzare una manifestazione sportiva, fisco e sport, la nautica, la caccia e la pesca, gli impianti sportivi, la posizione giuridica delle associazioni sportive, la tutela sanitaria, l’assicurazione sportiva; la marcia atletica; donna e sport, mostre, fiere e manifestazioni sportive; turismo sportivo, pubblicità e sport, ricerche motivazionali nello sport, le relazioni pubbliche attraverso lo sport, strategia e tattica della pubblicità nello sport, l’ufficio stampa nello sport e per lo sport, informa tutto sport.

 

 

 

ADICONSUM E TIM

per una maggiore tutela dei consumatori


Adiconsum ha firmato, insieme con altre Associazioni Consumatori, un accordo di cooperazione con TIM per rendere il rapporto dell’azienda con i clienti-consumatori improntato ad una maggiore trasparenza, chiarezza e completezza riguardo alle informazioni fornite sui servizi offerti, sulle novità commerciali, sulle innovazioni tecnologiche e sugli sviluppi di mercato.

Il protocollo siglato rappresenta un salto di qualità nelle relazioni tra TIM e le Associazioni Consumatori – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale -  Esso prevede l’istituzione di tavoli trimestrali, e laddove necessario, anche di gruppi di lavoro, riguardanti le attività svolte dall’operatore, ma anche e soprattutto un nuovo canale dedicato alla gestione dei reclami segnalati dalle Associazioni firmatarie del protocollo.

La firma del protocollo di cooperazione – prosegue De Masi - impegna le parti ad accelerare la diffusione delle competenze digitali tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni col progetto "Operazione Risorgimento Digitale" e anche a condividere azioni di contrasto al “telemarketing selvaggio” e l’uso improprio dei dati personali dei consumatori da parte di società terze.

 

RC auto familiare in partenza

dal 16 febbraio

 

Già da qualche anno, in caso di acquisto di un secondo veicolo da parte di un soggetto titolare di polizza rc auto, per il nuovo contratto le compagnie di assicurazione non possono applicare una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella già posseduta, a condizione che si tratti di un veicolo della stessa tipologia.

Stessa cosa se l’acquisto avviene da parte di un altro componente del nucleo familiare dell’assicurato, convivente.

Ebbene, dal 16 febbraio prossimo scatteranno interessanti novità:

- la classe di merito si manterrà anche in caso di rinnovo di contratti già stipulati (per il secondo veicolo), purché non siano avvenuti sinistri negli ultimi cinque anni con attribuzione di responsabilità esclusiva, principale o paritaria

- i due veicoli non dovranno necessariamente essere della stessa tipologia.

In parole povere la novità consentirà ad un nucleo familiare di usufruire della classe di merito più favorevole, maturata da uno dei componenti conviventi, per qualsiasi mezzo posseduto o acquistato, auto, moto od altro. La classe di merito più favorevole dovrà infatti essere applicata non solo in caso di nuova polizza ma anche in caso di rinnovo di una polizza già esistente, a condizione che non vi siano stati sinistri con colpa nell’ultimo quinquennio. Il rinnovo, lo ricordiamo, non è automatico ma frutto della scelta e dell'azione dell'assicurato.

Tutto ciò grazie alla nuova versione dell’art.134 del Codice delle assicurazioni private modificato dall’ultimo decreto fiscale; è poi intervenuto il decreto milleproroghe 2020 a rimandare l’entrata in vigore al 16/2/2020.

 

Grieni

Mazara del Vallo

Tracce ed orme della nostra storia

 

Sicilia, nella provincia di Trapani e nel Comune di   Mazara del Vallo ove esistono numerosi insediamenti di  importanza  archeologica, iniziando da quelli dell’epoca del neolitico.

A circa 3 km di distanza dalla foce del fiume Delia, sul lato ad Ovest,  è possibile osservare una delle scogliere coralline  messiniane tra le meglio conservate ed accessibili di tutta la Sicilia.

I depositi messiniani affiorano in blocchi fagliati in due rilievi in cima ai quali  si trovano sedimenti pleistocenici.

La collina più alta, ad est, è a quota + 51 m è sormontata da un traliccio dell’alta tensione, mentre quella ad ovest, a quota + 40 m è sormontata da una pala eolica.

I calcari delle due colline fanno parte  di un grande complesso corallino del messiniano inferiore, uno dei sei periodi geologici del Miocene.

E’ un periodo che si sviluppò  fra i sette ed i cinque milioni di anni fa, con una durata di circa due milioni di anni. 

Dovrebbe essere risalente a questo periodo la probabile chiusura dello stretto di Gibilterra e la grande evaporazione di tutto il bacino del Mediterraneo..

E’ un periodo che, in questa zona della Sicilia, ha visto il formarsi di affioramenti dei due rilievi anche a seguito di un importante disturbo tettonico di età pleistocenica che separa le due colline presenti nella zona.

In questa area, proprio sulla sommità dei due rilievi, ovvero quello ad est e quello ad ovest dell’area archeologica vi sono due insediamenti umani ancora poco noti.

Il primo è dell’età del bronzo, il secondo – devastato e saccheggiato probabilmente dell’età classica - ellenistica.

Sulla collina a Sud Est è presente una tomba ricavata nel banco marnoso con una cella pressoché interrata.

Sulla collina a sud, ad una quota di circa 42 metri, vi sono opere murarie e forse elementi di una fortificazione.

In una di queste pareti sono presenti delle edicole votive e, nelle sue vicinanze una tomba a camera rettangolare.

Tutta l’area è ancora da esplorare e da valorizzare e certamente in grado di offrire agli esperti motivi di studio e magari  nuove emozioni.

Nell’area sono presenti anche numerose fortificazioni realizzate nella seconda guerra mondiale al fine di sorvegliare e di proteggere tutta la vallata.

Nello spazio di pochi chilometri se ne trovano diverse, anche di grandi dimensioni ed ubicate su tutto il bordo della vallata.

E’  comunque un vero peccato che questa area non possa essere trasformata in una  grande “isola culturale”.. perché, certamente, adeguatamente pulita e resa  fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore  attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale. Ma la nostra ricerca satellitare ha portato anche ad una nuova e bizzarra scoperta.

 

Governo

Sentenze civili: 339 giorni in Italia, 22 giorni in Danimarca

Tempi per le sentenze civili in Italia: 339 giorni. Tempi per le sentenze civili in Danimarca: 22 giorni.

Il 75% dei processi va in prescrizione entro il primo grado di giudizio;

27 mila persone sono state risarcite per ingiusta detenzione ed errori  giudiziari.
Il ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S) dichiara che "gli innocenti non finiscono in carcere".

Il ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S), confonde il dolo con la colpa.

Il ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S), è stato il proponente della legge per la abolizione della prescrizione.

Al ministro della Giustizia, l'avv. Alfonso Bonafede (M5S), non rimane che dimettersi.

 

violazioni alla circolazione stradale

 

Prontuario pratico, con dettagliate note operative, delle violazioni al Codice della strada e alle altre norme sulla circolazione stradale, aggiornato con le più recenti novità normative.

Le principali novità:

• seggiolini antiabbandono,

• calendario 2020 circolazione veicoli pesanti nei giorni festivi,

• massa rimorchi agricoli R o S a timone rigido a 4 assi,

• circolazione in autostrada ai tricicli  basculanti,

• controlli per sistemazione carico su veicoli,

• documento unico del veicolo (DUV) contenente dati tecnici, proprietà e stato giuridico veicolo,

• attestazione funzionalità etilometro,

•micromobilità elettrica (monowheel, segway, hoverboard),

•monopattini elettrici, equiparati ora ai velocipedi.

Autore: Giandomenico Protospataro

 

Bollette ACQUA

nuovo bonus sociale e nuovo metodo tariffario


BONUS SOCIALE IDRICO

Oltre che ai clienti in disagio economico, dal 2020 il bonus sociale idrico è fruibile dai beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza. Inoltre il valore del bonus aumenta, perché oltre al corrispettivo di acquedotto comprende anche i costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione. Si ricorda infatti che il bonus coincide con il dovuto, calcolato in base ai componenti della famiglia, per il quantitativo minimo vitale di acqua stabilito per legge, ovvero per 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno).
Al beneficio, possono accedere i nuclei familiari con Isee non superiore a 8.265 euro o 20.000 euro se in famiglia ci sono più di tre figli fiscalmente a carico. La richiesta va presentata al proprio Comune di residenza; dal 2021 dovrebbe scattare l’automaticità per tutti gli aventi diritto. I titolari di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza possono presentare la domanda dal 1 febbraio 2020.

TARIFFE 

Entrano in vigore le nuove regole ARERA per il periodo 2020/2023 contenute nel nuovo METODO TARIFFARIO IDRICO che va a sostituire il precedente con alcune novità. Un occhio alla sostenibilità ambientale, per esempio, con incentivazione di determinate scelte degli operatori coinvolti (contenimento nell’uso dell’energia, riduzione uso della plastica, riuso di acqua depurata, etc.) e un “piano per le opere strategiche”. Per quanto riguarda gli utenti sono stati fissati dei tetti agli aumenti, che comunque sono possibili solo a seguito di investimenti o miglioramenti nella gestione, e incentivazioni ai gestori per la gestione dei contatori, soprattutto per i condomini.

Si tratta, in poche parole, delle regole tecniche e principi di calcolo in base alle quali le autorità idriche locali devono fissare le tariffe all’utenza, entro Aprile 2020, con successiva approvazione dell’autorità ARERA.

 

AGROALIMENTARE VENETO

VOLA L’EXPORT

 

Il commercio con l'estero dei prodotti agricoli e agroalimentari nei primi nove mesi dell'anno ha visto scendere il saldo negativo della bilancia dei pagamenti a circa 68 milioni/euro, in calo del -68% rispetto all'anno precedente: il buon risultato è conseguenza della lieve flessione delle importazioni (5,25 miliardi di euro, -1%) e al contestuale aumento delle esportazioni, salite a 5,2 miliardi di euro (+1,5%). Se nell'ultimo trimestre dovesse esserci un ulteriore miglioramento della bilancia commerciale agroalimentare con l'estero, il saldo a fine anno potrebbe addirittura, per la prima volta, essere positivo.

Mentre i tecnici di Veneto Agricoltura stanno completando le analisi economiche, emergono le prime indicazioni: sembrano tenere gli allevamenti, che registrano solo una lieve flessione, mentre dovrebbe essere in forte calo il valore della produzione generato dalle coltivazioni, in particolare quelle frutticole e viticole.

Il pessimo andamento climatico che ha caratterizzato l'annata agraria, soprattutto in primavera, ha influito negativamente sulle rese di molte colture, anche orticole, a cui si aggiungono i danni, sempre maggiori, provocati dalla cimice asiatica.

 

REGIONE LAZIO

bando "Progetti di Innovazione Digitale"

 

A partire dal 4 marzo 2020 sarà possibile presentare le domande sul nuovo bando "Progetti di Innovazione Digitale" per sostenere le medie e piccole imprese, compresi i professionisti, nella trasformazione aziendale di processo e di prodotto.

FINALITA': rafforzare la competitività del sistema produttivo del territorio promuovendo Progetti di innovazione Digitale riguardanti l’introduzione di tecnologie digitali e di soluzioni ICT che sostengano la trasformazione aziendale di processo e di prodotto.

PROGETTI AMMISSIBILI: progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche o sistemi digitali, finalizzate a introdurre innovazioni nei processi produttivi, logistici, organizzativi e commerciali quali: digital marketing: soluzioni di digital marketing; e-commerce; punto vendita digitale; prenotazione e pagamento; sistemi Self scanning e Self checkout; stampa 3D; internet of things; logistica digitale; amministrazione digitale; sicurezza digitale; sistemi integrati ed altre soluzioni e sistemi basati su tecnologie coerenti con i paradigmi di Industria 4.0.

BENEFICIARI: MPMI, inclusi i Liberi Professionisti, in forma singola o tramite Aggregazioni Temporanee, composte al massimo da 6 MPMI;

TERRITORIALITÀ: i progetti devono essere realizzati a beneficio di una attività imprenditoriale svolta dalla MPMI in una o più Sedi Operative localizzate nel territorio del Lazio.

COSTI AMMISSIBILI: minimo 50.000 Euro.

CONTRIBUTO: a fondo perduto, in regime De Minimis, nella misura del 40%.

CONTRIBUTO MASSIMO: 200.000 Euro per ciascuna MPMI.

DOMANDE: dal 4 marzo 2020 fino al 21 aprile 2020.

 

il fumo e la flatulenza

Si legge e si dice che a breve  a Milano sarà vietato fumare alla fermata dell’autobus.

Bene.

Un contributo per combattere l’inquinamento.

Dati scientifici rilevano che le mucche sono responsabili di alte percentuali (qualcuna arriva al 50) delle emissioni di metano, uno dei maggiori gas ad effetto serra che ingabbiano il Pianeta e cambiano il clima, oltre ai gas prodotti dal riscaldamento dei palazzi, auto, industrie e così via.

Sulla flatulenza umana non abbiamo dati precisi. Eppure produce dall’ano una miscela rumorosa di gas intestinali in seguito ad ingestione di cereali, legumi, farine integrali, verdure e frutta, sempre più alla moda.

Per coerenza, ora, aspettiamo il divieto di “scoreggia”.

Sarà, allora, la squadra del buoncostume a salvaguardare la moralità pubblica per l’udito e per l’olfatto dei presenti con atto amministrativo.

 

A Tivoli (RM), Via Maremmana Inferiore, angolo via Rosolina s.n.c.

Visite guidate al cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi

 

Il cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi, uno dei più importati monumenti antichi di Tivoli, situato lungo la Via Tiburtina presso Ponte Lucano sull’Aniene, ha suscitato, sin dall’inizio dei lavori (marzo 2019), rilevante interesse. Per la prima volta, infatti, dopo i limitati scavi dei decenni scorsi e il monitoraggio delle condizioni statiche, è stato avviato un restauro integrale sia della possente struttura cilindrica di età romana sia del fortilizio-torrione con cui questa venne sopraelevata durante il Medioevo. Il progetto prevede anche lo scavo integrale del basamento contenente la cella funeraria, oggi interrato, il recupero con destinazione a parco archeologico-naturalistico della degradata area circostante e la possibilità di accedere al coronamento merlato.

Considerato il notevole successo delle sporadiche “aperture” del cantiere finora effettuate, la Soprintendenza offre un calendario di visite guidate a cura dei Funzionari e Tecnici impegnati nei lavori, aperte a tutti e a titolo gratuito, che si svolgeranno secondo il seguente calendario:

Venerdì 24 gennaio – ore 15.00

Venerdì 14 febbraio – ore 15.00

Venerdì 28 febbraio – ore 15.00

Venerdì 13 marzo – ore 15.30

Venerdì 27 marzo – ore 15.30

Venerdì 10 aprile – ore 16.00

Venerdì 24 aprile – ore 16.00

Appuntamento, senza prenotazione, su via Maremmana Inferiore.

Per informazioni:

zaccaria.mari@beniculturali.it

mobile +39 338 9566506

Indirizzo web: www.sabap-rm-met.beniculturali.it

 

a Mazara del Vallo.

Le tre misteriose doline “catafossi”.

Perle della Nostra  Storia perse nel Tempo.

Tre doline ed una catacomba da esplorare.

 

In Sicilia, nella provincia di Trapani e nel Comune di  Mazara del Vallo ove esistono numerosi insediamenti di  importanza  archeologica, iniziando da quelli dell’epoca del neolitico.

Nelle immediate vicinanze della nota area faunistica  dei “gorghi tondi” si trovano grotte e tombe ancora  sconosciute e difficili  da visitare.

Eppure tutta l’area potrebbe essere di facile accesso anche per turisti e  per tutti gli appassionati di archeologia.

Il terreno è pianeggiante e nelle immediate vicinanze vi è  una piccola strada ben asfaltata.

Infatti bisogna ricordare che nella zona, anticamente,  esistevano numerose comunità di cacciatori e di pastori  data l’abbondanza di acqua dolce e la relativa vicinanza al mare ed al piccolo approdo della “cala della malavia”  un antico approdo di pirati e di contrabbandieri.

Per arrivare in questa area è abbastanza semplice.

Basta seguire la strada statale 115 che da Mazara del Vallo conduce all’area dei Gorghi Tondi e seguire le indicazioni per  la cantina vinicola omonima, ovvero quella dei “Gorghi Tondi”.  Si svolta a destra per una stradina che costeggia il lato Sud dei tre gorghi  e, sulla sinistra, a malapena, si intravede  la vegetazione che è riccamente presente nelle tre depressioni.

Depressioni a forma ellittica e tutte tre di natura carsica.

La prima depressione, assai piccola misura mt  70    x 50   mt   e si trova a circa 20 metri sotto il livello della campagna circostante.

Questa è la più profonda delle tre.

La seconda depressione, quella mediana misura circa 100 m x  53  mt   e si trova a circa 14 metri sotto il  livello della campagna circostante.

E’ in questa depressione che si affacciano le grotte  di maggiore interesse.

La terza depressione, la maggiore  misura  mt  170 x 45   mt   e si trova a circa 13 metri sotto  il livello della campagna circostante.

Le tre depressioni sono allineate in direzione  Nord-Ovest / Sud Est .

Nel loro interno sono presenti dei piccoli ripari utilizzati   dai cacciatori del periodo mesolitico che evidentemente  abitavano questo comprensorio.

Infatti in queste doline sono state rinvenute numerose schegge di selce.

Nella dolina occidentale i ripari si aprono  si tre lati ed  alcune di queste i ripari potevano essere utilizzati come abitazioni.

In una di queste, varcato un ingresso quadrangolare  si sono rinvenuti resti di paleostelogici.

Nella parete meridionale della dolina mediana,  esistono importanti vestigia di una catacomba   paleo-cristiana che, proprio per la sua presenza, dovrebbe  aver dato il nome a questa contrada.

Alla catacomba si accedeva dal lato di sud-est  attraverso un ingresso rettangolare, all’esterno , in prossimità  degli stipiti, sono incise due piccole croci, una delle quali inclinata.

All’interno, ricavata nel piano di calpestio, vi era una tomba a fossa.

A tutt’oggi nessuno è in grado di valutare l’estensione di questo sito archeologico che resta tutt’ora misterioso ed affascinante.

Peccato che ora non si più possibile accedervi: la folta vegetazione ha completamente coperto un piccolo  sentiero che portava proprio all’imboccatura della catacomba

Un vero peccato che quest’area non possa essere trasformata in una  “isola culturale”.. perché certamente, adeguatamente  pulita e resa fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore  attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale.

 

IPERTENSIONE IN GRAVIDANZA:
FREQUENTE E INSIDIOSA, MA SOTTOVALUTATA

 

I DISORDINI IPERTENSIVI IN GRAVIDANZA RAPPRESENTANO UN RILEVANTE PROBLEMA DI SALUTE PUBBLICA GESTITO ANCORA IN MANIERA FRAMMENTATA E SUBOTTIMALE, NONOSTANTE LA LORO FREQUENZA E IL RISCHIO DI PREECLAMPSIA CHE PUÒ ANCHE ESSERE FATALE. CRUCIALE IL COINVOLGIMENTO ATTIVO DEI MEDICI DI FAMIGLIA PER ATTUARE ADEGUATE STRATEGIE DI PREVENZIONE E MONITORAGGIO NEL POST PARTUM AL FINE DI RIDURRE IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE FUTURO. DALLA FONDAZIONE GIMBE LA VERSIONE ITALIANA DELLE LINEE GUIDA NICE PER LA DIAGNOSI E TERAPIA DELL’IPERTENSIONE IN GRAVIDANZA PER L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE E L’INFORMAZIONE ALLE DONNE.

 

L’ipertensione arteriosa in gravidanza rappresenta un rilevante problema di salute pubblica per donne e neonati, sia per la frequenza (interessa circa il 10% delle donne gravide) sia per la gravità, in quanto – se non correttamente diagnosticata e trattata – può determinare gravi conseguenze per la donna (es. ictus, mortalità materna e aumento del rischio cardiovascolare) e per il neonato (es. basso peso alla nascita, necessità di cure intensive neonatali).

«Di questa patologia si parla relativamente poco – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – spesso affrontando solo la punta dell’iceberg, ovvero la preeclampsia, già nota come gestosi, che complica circa il 5% delle gravidanze». Per massimizzare l’efficacia delle strategie preventive, invece, bisogna prendere in considerazione sia l’ipertensione cronica (diagnosticata prima della gravidanza o entro la 20a settimana di gestazione), sia quella gravidanza-correlata che include ipertensione gestazionale e preeclampsia, condizione a volte fatale. Infatti, il Primo Rapporto sulla sorveglianza della mortalità materna documenta che i disordini ipertensivi della gravidanza sono al secondo posto tra le cause dirette di morte materna nel periodo 2006-2012 e al terzo posto nel periodo 2013-2017.

«Caratteristiche e storia naturale dell’ipertensione in gravidanza – dichiara Cartabellotta – dimostrano che questa condizione, spesso sottovalutata e la cui gestione va oltre il periodo della gravidanza, viene trattata esclusivamente dal team ginecologico. Al contrario, le cure primarie devono giocare un ruolo chiave nella prevenzione, nel trattamento di prima linea e nel monitoraggio in gravidanza e dopo il parto». I medici di famiglia, adeguatamente coinvolti, devono saper gestire adeguatamente questa condizione, ove opportuno indirizzare la donna verso l’assistenza specialistica e monitorarla nel post partum, perché i disturbi ipertensivi in gravidanza aumentano sia il rischio di ipertensione in gravidanze successive, sia quello di patologie cardiovascolari a lungo termine.

«In tal senso è indispensabile un approccio multidisciplinare condiviso tra cure primarie, assistenza specialistica e ospedaliera – continua il Presidente – guidato da percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) basati su linee guida di elevata qualità metodologica». Per tali ragioni la Fondazione GIMBE ha realizzato la sintesi in lingua italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE), aggiornate a giugno 2019, già pubblicate nella sezione “Buone Pratiche” del Sistema Nazionale Linee Guida, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità. Le linee guida NICE formulano raccomandazioni su vari aspetti: dal trattamento dell’ipertensione cronica e gestazionale alle strategie per la diagnosi precoce della preeclampsia e al suo trattamento, inclusa la definizione delle tempistiche di un eventuale parto pre-termine. Inoltre, le linee guida affrontano le conseguenze a lungo termine dell’ipertensione in gravidanza, stimando sia la loro prevalenza in future gravidanze, sia il rischio cardiovascolare complessivo nel corso della vita.

«Le linee guida – puntualizza il Presidente – enfatizzano la necessità di un’adeguata e completa informazione alla donna, con la quale vanno condivise sia le opzioni terapeutiche dell’ipertensione in gravidanza e nel post partum (anche per non compromettere l’allattamento al seno), sia le adeguate strategie di prevenzione per ridurre il rischio di morbilità cardiovascolare a lungo termine».

«Auspichiamo che la versione italiana di queste linee guida del NICE – conclude Cartabellotta – rappresenti un’autorevole base scientifica per la costruzione dei PDTA regionali e locali, per la sensibilizzazione e l’aggiornamento dei professionisti sanitari, oltre che per una corretta informazione delle donne gravide rispetto al rischio di insorgenza di ipertensione e delle sue conseguenze precoci e tardive, e di quelle già ipertese che intendono affrontare una gravidanza».

 

Le “Linee guida per la diagnosi e la terapia dell’ipertensione arteriosa in gravidanza” sono disponibili a: www.evidence.it/ipertensione-gravidanza.   

 

CONTATTI - Fondazione GIMBE, Via Amendola 2 - 40121 Bologna - Tel. 051 5883920

 

Tributi e imposte non pagate

le novità per il ravvedimento operoso

 

Il 25 dicembre 2019 è entrata in vigore la conversione in legge del decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio, portando novità anche per il ravvedimento operoso, ovvero la facoltà che il cittadino-contribuente ha di regolarizzare spontaneamente mancati adempimenti che riguardano tasse e tributi pagando sanzioni ridotte.

In breve è stata estesa alla totalità delle entrate tributarie, comprese quelle degli enti locali come Imu, Tari, tasse regionali, la possibilità di regolarizzarsi oltre l’anno, ovvero l’eliminazione dei vincoli temporali già scattata dal 2015 per i tributi gestiti dall’Agenzia delle entrate.

Quindi, regolarizzazione con sanzioni ridotte, ovviamente crescenti, se si paga entro termini brevi dalla scadenza (15, 30, 90 giorni) o lunghi (un anno, due anni, oltre).

Non solo: la regolarizzazione è possibile anche nel caso sia già iniziata un’attività di ispezione tributaria, a meno che non sia già stato notificato un atto di liquidazione o accertamento. 

Si ricorda che il ravvedimento si attua pagando spontaneamente la tassa o il tributo con aggiunta delle sanzioni ridotte e degli interessi legali calcolati giorno per giorno dalla scadenza mancata fino al giorno di regolarizzazione.

 

FATTI DELLA VITA

L'informazione secondo Maria Cartabia

 

La professoressa Marta Cartabia nella conferenza stampa subito dopo la sua elezione a presidente della Corte Costituzionale (prima donna nella storia) ha detto che "il ruolo dei giornalisti e degli operatori dell'informazione é sempre stato importantissimo - ma in questi tempi lo é ancora di più" e che oggi é fondamentale avere "un'informazione corretta, completa, trasparente, integra, genuina, autentica, in una parola professionale", tenendo ben distinti i fatti dalle opinioni.

 

ROMA CAPITALE

1° MUNICIPIO

CENTRI INVERNALI E PIANO FREDDO

 

Lodevoli iniziative dell’assessore alle politiche sociali e servizi alla persona, promozione della salute e politiche per lo sport, Emiliano Monteverde del Municipio Roma 1 Centro con i centri invernali e il piano freddo-

Sono pronti i centri invernali del Primo Municipio, per bambini tra i 3 e gli 11anni e sono gratuiti

Le scuole chiudono, ma in tanti continuano a lavorare e fornire un servizio di gioco e accoglienza per i bambini dovrebbe essere un dovere delle amministrazioni e per il 1 Municipio “è realtà”, aprendo 10 sedi e mettendo a disposizione centinaia di posti. 

Informazioni:  https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/centri-invernali-municipali-per-bambini-e-ragazzi.page

Invece il  piano freddo del primo municipio  trova la sua sede presso il centro S. Anna in Via Guicciardini. Venticinque posti con priorità alle donne. Uno spazio bello e accogliente. Oltre a dormire e mangiare le persone coinvolte avranno colloqui con gli assistenti sociali, si attiveranno contatti con l'Inps per verificare diritti inespressi, potranno partecipare a percorsi di formazione.

Il progetto prevede anche posti nel centro diurno presso Binario 95 e giornate di confronto con psicologi. Le attività sono gestite dagli operatori di Binario 95 e di AutonomaMente insieme ai volontari delle Acli che si occuperanno di cene e colazioni in accordo con vari ristoranti della città.

Contemporaneamente parte con Comunità di Sant'Egidio e Casa dei diritti Sociali un progetto di grande innovazione in cui. il Municipio mette a disposizione dei budget per finanziare progetti personalizzati per persone senza dimora. Per abbattere la soglia dei rifiuti ad accedere ai servizi di accoglienza le associazioni propongono al Municipio interventi tarati sulla persona e sui suoi bisogni (che magari non trovano risposte in progetti standardizzati come i centri di accoglienza). In questo modo potremo dare riposte più vicine alla domanda, rovesciando totalmente l'approccio.

E' una grande innovazione che merita crescita e fosse uno strumento permanente di tutta la città

Veduto anche il nuovo CONSULTORIO familiare e consultorio adolescenti di viale Angelico, 28.

Un bellissimo spazio che sostituisce la vecchia struttura di via Angelo Emo. Servizi di screening oncologici, ginecologa, psicologa, infermiere dedicate, ostetriche, percorsi di assistenza pre e post parto e di pianificazione della Maternità. Una rete integrata al servizio della salute delle donne dall'adolescenza all'età adulta, dalla gravidanza al supporto terapeutico, clinico, di consulenza e psicologico

 

Bollette acqua

le novità dal 2020

 

Nel 2020 entrano in vigore diverse novità in ambito idrico, introdotte da leggi o da provvedimenti dell’Autorità garante competente, l’ARERA. Vediamole nel dettaglio:

PRESCRIZIONE DI DUE ANNI ANZICHÈ CINQUE

Dal 1 Gennaio 2020 il “diritto al corrispettivo” per le bollette dell’acqua si prescrive in due anni anziché cinque, con effetto sulle fatture che scadono dopo tale data. Si tratta dell’ultima “tappa” di quanto disposto dalla legge di Bilancio 2018 anche per i settori energia elettrica e gas, per i quali la nuova prescrizione è partita, rispettivamente, il 1/3/2018 e il 1/1/2019.

La nuova prescrizione decorre dal termine entro cui l’esercente è obbligato a emettere fattura, ovvero 45 giorni solari a partire dall’ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura stessa, che per le utenze con consumi medi fino a 100 mc annui è almeno semestrale con 2 bollette all’anno.

E’ possibile che in futuro l’ARERA introduca, come già ha fatto per i settori energia elettrica e gas, una serie di obblighi -per le fatture- a carico dei gestori. Non solo fornire l’informazione riguardo al nuovo termine di prescrizione, ma anche fatturare separatamente, o con particolare e chiara evidenza, gli importi relativi a consumi risalenti a più di 2 anni, con avviso della possibilità di non pagarli eccependo la prescrizione tramite invio di una specifica modulistica.

Fonte: Legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017) articoli 1 commi dal 4 al 10

RATEIZZAZIONE ESTESA 

Fino ad ora l’utente poteva chiedere la rateizzazione delle bollette dell’acqua se il loro importo superava del 100% il valore dell’addebito medio degli ultimi 12 mesi. Questo valore si abbassa: è sufficiente che la bolletta superi l’addebito medio dell’80% per poter ottenere una rateizzazione con periodicità corrispondente a quella di fatturazione (o altra frutto di accordo).

Se la percentuale di superamento è maggiore del 150% il gestore stesso deve allegare alla fattura i bollettini per la rateizzazione.

Fonte: Delibera ARERA 655/2015 (RQSII) modificata dalla Delibera 311/2019

BONUS IDRICO ESTESO

Cambia dal 1/1/2020 la soglia ISEE di accesso al “bonus acqua” che consente agli utenti a basso reddito di non pagare il cosiddetto “quantitativo minimo vitale” fissato per legge in 50 litri/abitante/giorno (corrispondente a 18,25 mc/abitante/anno).

La soglia è stata portata da 8.107,5 a 8.265 euro, con estensione quindi della platea di soggetti che potranno fruire del bonus. Rimangono invariate le condizioni alternative per ottenerlo, famiglia con almeno 4 figli a carico (numerosa) e con Isee non superiore a 20.000 euro.

Si ricorda che il bonus è richiedibile presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane).

Il vantaggio di fruire di questa agevolazione riguarda anche le nuove regole, attive sempre dal 2020, di gestione della morosità, considerando che gli utenti beneficiari sono quelli protetti, non disalimentabili, ai quali non può essere applicata la sospensione o disattivazione della fornitura.

Informazioni sul sito ARERA: https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm

Fonte: Delibera ARERA 499/2019

GESTIONE DELLA MOROSITÀ CON NUOVE PROCEDURE UNIFORMI

Dal 1 Gennaio 2020 entrano in vigore nuove ed uniformi regole nazionali in merito ai mancati pagamenti (morosità), fissate dall’Autorità garante ARERA a seguito di disposizioni di legge. Le regole riguardano tutte le attività che i gestori potranno mettere in atto a seguito di mancati pagamenti, dall’invio del sollecito alla sospensione della fornitura fino alla risoluzione contrattuale, fissate ora in modo uniforme rispetto a tempi e modi.

Per espressa volontà del legislatore sono protette e gestite con regole particolari le utenze cosiddette “vulnerabili”, quindi nel caso “non disalimentabili”, che comprendono quelle domestiche a basso reddito che percepiscono il bonus sociale e alcune utenze pubbliche come gli ospedali e le carceri.  Queste utenze in caso di morosità non possono essere sospese né disattivate ma solo limitate, garantendo comunque la fornitura della quantità giornaliera minima vitale di acqua prevista dalla legge.

Per approfondimenti si veda la scheda pratica Aduc,   Utenze acqua e gestione della morosità, le regole (uniformi) dal 2020:

https://sosonline.aduc.it/scheda/utenze+acqua+gestione+della+morosita+regole_30384.php

 

DIECI CONSIGLI SU COME COMPORTARSI CON I PROPRI ANIMALI NEI PERIODI PIU’ FREDDI DELL’ANNO

Benché gli animali sopportino le basse temperature meglio degli umani, è buona norma prendere dei piccoli accorgimenti per tutelarli nelle giornate più rigide

 

Le prime cose a cui pensare per assicurare il benessere dei nostri pet sono sicuramente un’alimentazione adeguata e un riparo idoneo. Non tutti i quattro zampe sono temprati per i rigori del clima invernale: i cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola. Le taglie più piccole, le razze a pelo corto e quelli che non hanno particolare massa corporea per aiutarli a mantenere il calore, necessitano quindi di un trattamento speciale.

È importante prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti dove dormire e rifugiarsi. Inoltre, con le temperature rigide della stagione invernale, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non devono essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte. Purtroppo ci sono infatti tanti decessi di cani durante la stagione invernale per il peggioramento di malattie croniche o la poca protezione ricevuta dal gelo.

Ma è importante ricordarsi anche dei randagi.

Basta veramente poco per aiutare un animale in difficoltà. Specialmente in alcune parti d’Italia, i cani e i gatti presenti sul territorio sono veramente tanti, non dimentichiamoci mai di mettere una ciotola di cibo e di acqua a loro disposizione fuori dalle nostre abitazioni.

Per gli ospiti di canili e gattili, Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello rivolgendosi a tutti i cittadini: invece di buttare vecchie coperte, piumoni, asciugamani, lenzuola e indumenti usati, portateli al Rifugio più vicino. Saranno utilissimi per scaldare le cucce degli animali senza famiglia.

Ecco quindi nel dettaglio i nostri dieci consigli per migliorare la qualità della vita del tuo animale, ma in alcuni casi anche preservarla.

1) Una alimentazione adeguata

Un’alimentazione adeguata per il nostro animale può fare la differenza, in particolare durante la stagione invernale. Questo perché con l’abbassarsi delle temperature anche loro,

come noi, bruciano più calorie.

In particolare per i gatti che vivono all’aperto una dieta ricca di nutrienti, grassi e proteine, dall’elevato profilo qualitativo, consente loro di non perdere peso utilizzando le riserve

corporee come “carburante” per scaldarsi.

2) Un riparo idoneo

Bisogna prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni

giuste per la taglia dell’animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il

pavimento della cuccia dovrà essere ricoperto con una coperta di lana che dovrà essere regolarmente cambiata, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero

pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri ecc.

3) Una cura costante

Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Inoltre, se si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene, soprattutto le zampe e tra le dita, dove possono rimanere i cristalli di ghiaccio che potrebbero contenere sostanze tossiche presenti nelle soluzioni antigelo, nocive per l’animale. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli del vostro pet, pertanto, per

sciogliere il ghiaccio su marciapiedi e viottoli vi consigliamo prodotti pet friendly.

4) Attenzione: il freddo della notte può essere letale per i meno forti

Nella stagione invernale, con le temperature rigide, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, specie se a pelo raso, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non

dovrebbero essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte.

5) Una ciotola dell’acqua doc

L’acqua del cane o del gatto se si trova all’esterno può congelarsi. Consigliamo di cambiarla spesso e di usare recipienti in plastica, poiché il metallo conduce il freddo più

rapidamente.

6) Non lasciate mai un cane incustodito in auto

Non bisogna mai lasciare un cane incustodito in auto: è molto pericoloso durante la stagione estiva in quanto potrebbe soffocare, ma lo è anche d’inverno. Il veicolo potrebbe

diventare una sorta di frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale. Mettete sempre qualche coperta in macchina: in caso di

emergenza può essere utile coprirlo e farlo stare al caldo.

7) Non lasciate mai un cane incustodito in garage

E’ assolutamente sconsigliato custodire l’animale in garage ma spesso accade! Quindi, prima di “custodire” l’animale in questo luogo, ricordiamoci di mettere al sicuro l’antigelo per

la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe

leccarlo. Nel caso in cui il vostro animale ne ingerisse, va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione del prodotto.

Prestiamo anche attenzione alle nostre autovetture e alla perfetta tenuta dei sistemi idraulici. Il liquido del radiatore, contenente antigelo, glicole propilenico colorato e trattato, è di

sapore dolciastro, lappato con golosità dai gatti.

Inoltre, non bisogna mai lasciare il cane in garage quando si accende l’auto, poiché il monossido di carbonio (che viene emanato dal tubo di scappamento) potrebbe essergli fatale.

8) Non lasciate mai incustoditi apparecchi elettrici

Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili, cuscinetti termici, scaldini elettrici ecc: nel caso in cui cani, gatti e conigli masticassero i cavi elettrici,

potrebbero essere fulminati.

9) Attenzione: nella neve il cane potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi

Sappiamo che quasi tutti cani amano giocare e rotolarsi in mezzo alla neve, ma potrebbero perdere le tracce di odore e smarrirsi facilmente. Quindi attenzione, in qualsiasi

circostanza, non bisogna mai dimenticare che il guinzaglio è la “cintura di sicurezza” del vostro amico.

10) Attenzione agli animali che si rifugiano sotto le automobili

Con le basse temperature i gatti liberi o anche altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a rifugiarsi sotto le automobili, per riscaldarsi con il caldo del motore. Prendiamo

la buona abitudine di controllare sotto l’automobile, all’interno del passaruota, o per sicurezza dare dei leggeri colpi sul cofano della macchina prima di partire, in modo da

permettere a eventuali ospiti di fuggire.

 

I CONSIGLI PER AIUTARE GLI UCCELLINI DURANTE L’INVERNO

Anche gli animali selvatici volatili hanno bisogno di una mano durante la stagione fredda. Ecco quindi alcuni accorgimenti che ci permetteranno avvicinarci a questi splendidi animali e aiutarli, rispettando sempre la loro natura e le loro esigenze

 

Con l’arrivo dell’inverno molte parti di Italia si ricopriranno di neve, rendendo sicuramente il paesaggio più bello e poetico. Il manto bianco però può creare grossi problemi ad alcune specie selvatiche e in particolare agli uccelli che, a causa della neve e del ghiaccio, non riescono a posarsi al suolo e trovare il cibo e l’acqua di cui hanno bisogno. Alcune specie di uccelli effettuano lunghe migrazioni per raggiungere terre dal clima più mite, mentre altre migrano solo parzialmente e si fermano in luoghi dove possono trovare cibo e altre ancora sono del tutto stanziali, come per esempio il merlo e il passero.

Per aiutare questi piccoli amici pennuti possiamo comprare o realizzare delle mangiatoie dove lasciare del cibo a loro disposizione nel nostro giardino o sui nostri balconi e terrazzi, opportunamente protette dalle intemperie e fuori dalla portata di gatti e altri animali che possano predarli o spaventarli. In alcuni casi ci vorrà un po’ di tempo affinché gli uccelli si avvicinino alla mangiatoia, essendo di natura diffidenti e sfuggenti. È molto importante che la mangiatoia non sia troppo piccola e che il cibo non sia troppo concentrato in una sola parte perché questo darebbe luogo a conflitti tra i vari uccelli e solo i più forti riuscirebbero a nutrirsi adeguatamente. 

Contrariamente a quanto spesso si crede, i nostri amici volatili non sono onnivori e bisogna fare attenzione al cibo che mettiamo a loro disposizione. In commercio ci sono degli ottimi miscugli di semi – in particolare girasole e canapa – che vanno benissimo per specie come il passero e il fringuello. Per altri tipi di uccelli che frequentano i nostri giardini e balconi – come merli e pettirossi – possiamo preparare noi stessi dei pasti a base di fiocchi d’avena, uvetta, frutta e noci tritate. I momenti ideali per la somministrazione del cibo sono la mattina e la sera. Allo stesso modo, è consigliabile lasciare a disposizione dei volatili dei contenitori d’acqua dove possono dissetarsi e lavarsi, ricordandoci sempre di cambiare l’acqua almeno una volta al giorno. 

Con questi piccoli accorgimenti e con un po’ di pazienza potremo godere della vicinanza di questi amici speciali e avere con loro un appuntamento fisso ogni volta che la temperatura e le condizioni climatiche rendono difficile per loro la ricerca di cibo in natura.

 

Conti correnti e cambiamenti unilaterali della banca

Occhio alle banche e a ricorsi ‘facili’

 

In Italia, dove le banche non falliscono mai, c’è da aspettarsi di tutto. Generalmente si è portati a credere che le banche siano avide e gli utenti dei polli da spennare.

Stabilito questo, però, nei casi specifici (che quelli generali e normativi sono demandati al legislatore, essenzialmente comunitario) crediamo sia meglio muoversi a ragion veduta, soprattutto se dobbiamo rimettere in discussione alcuni principi e norme che – volenti o nolenti è così – il singolo risparmiatore non ha poteri per affrontare.

Gli eventuali strumenti, oltre a quello tradizionale giudiziario, sono i ricorsi all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario e l’ACF (Arbitro Controversie Finanziarie).

Aduc, col suo servizio di consulenza online, telefonica e presso le proprie sedi, cerca di informare gli utenti di questi servizi per meglio informarli e come muoversi a fronte di presunti illeciti e illegalità. In particolare, il servizio Cara Aduc, con cui gli utenti scrivono e ricevono risposta direttamente al loro indirizzo mail, domande e risposte che poi vengono anche pubblicate sul web dell’associazione.

In questi giorni, in web e non solo, si parla degli aumenti unilaterali della tenuta conto che Fineco sta comunicando ai propri correntisti.

L’occasione per consigliare una lettura della lettera che è giunta e che stata pubblicata su Cara Aduc e relativa risposta.

Ricordiamo il titolo di questo redatto che ben si addice a spiegare questa segnalazione: conti correnti e cambiamenti unilaterali della banca.

Occhio alle banche e a ricorsi ‘facili.

 

CLOROFILLA

CALA IL SIPARIO SULL’EDIZIONE 2019

A GROSSETO E FIRENZE LE PREMIAZIONI

 

Si è chiuso nei giorni scorsi allo Spazio Alfieri di Firenze, il Clorofilla film festival. Dopo oltre 50 serate tra maggio e novembre in 11 località con proiezioni, presentazioni di libri, spettacoli al tramonto e un corso sui grandi registi tenuto da Giovanni Bogani, il festival di cinema promosso da Legambiente ha chiuso l’edizione 2019 con le premiazioni. Prima a Grosseto con la sezione #solounminuto, voluta da Lorella Ronconi, che ha avuto come vincitore il cortissimo “Una favola per la natura” di Stefano De Felici, mentre successivamente a Firenze si sono consegnati i premi al miglior documentario e corto a tematica green e sociale.

Per i documentari un ex aequo che ha visto vincitori “Deforestazione made in Italy” di Francesco De Augustinis e “Il sole sulla pelle” di Massimo Bondielli,  per i corti il premio è andato a “Yousef” di Mohamed Hossameldin.

La giuria era formata da Federico Raponi, Marco Duranti, Donatella Bigozzi, Flavia Musella, Massimiliano Marcucci, Cinzia Magi, Rossella Cascelli, Raffaella D’Alise, Sandro Cardoso, a cui si è aggiunta Lorella Ronconi per la sezione #solounminuto.

Clorofilla però non finisce qui: durante le vacanze di Natale è prevista a Grosseto la proiezione dei documentari  e dei corti vincitori e a primavera è già stata programmata la ripresa del corso sui grandi registi a cui si aggiungerà un corso di giornalismo cinematografico.

 

KIDSBIT ROMA

Festival di arte, ambiente e tecnologia

Bambini e ragazzi progettano il futuro

a

INDUSTRIE FLUVIALI

Il nuovo Ecosistema Cultura di Roma

 

Il 7 e l’8 dicembre Industrie Fluviali si apre a bambini e ragazzi con Kidsbit, Festival di arte, ambiente e tecnologia: due giornate di sostenibilità e nuove frontiere, per sperimentare, farsi domande e trovare risposte su un futuro integrato tra natura e tecnologia, affidandole a chi del nostro futuro sarà protagonista, disegnando nuove idee e visioni di città e cittadinanza, sensibili ed ecologiche, fantascientifiche e a misura d'uomo.

Il 7 e l’8 Dicembre Kidsbit metterà così "a lavoro" bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni con l’obiettivo di farli riflettere sulle possibilità che tecnologia e arte insieme offrono alla risoluzione di alcuni dei problemi ecologici che oggi viviamo. Un'occasione per immaginare, insieme, futuri possibili (in parte già presenti) in cui sistemi digitali, robot e sensori progettati e programmati dall’uomo favoriscano e facilitino un processo di armonizzazione di superamento dell’“antitesi o antipatia” tra Uomo e Natura.

Kidsbit vedrà una staffetta di appuntamenti che metteranno in gioco bambini e ragazzi per progettare e immaginare.

Con There is not Planet B, che significa Non c’è un pianeta B, i bambini dai 4 ai 6 anni programmeranno un robot per tenere le strade pulite, differenziando. Al mondo ci sono più di 7 miliardi di persone. 3 miliardi risiedono in aree urbane e producono 1.3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi ogni anno. Nel 2025 la produzione di rifiuti salirà a 2.2 miliardi di tonnellate annue. Le immagini delle discariche visualizzano nuovi paesaggi nati dall’accumularsi di rifiuti. Montagne attraversate da uomini, donne e bambini che vi transitano quotidianamente e lavorano al loro interno. Se questa attività fosse invece in mano a robot istruiti dagli umani? Un robot camaleontico con un cuore luminoso verrà così guidato dai nostri bambini

Esperienze sensoriali di ascolto attivo verranno offerte ai bambini dai 4 ai 6 anni da How to talk with Trees, che significa “Come parlare con gli alberi”, pensato e progettato per attivare una riflessione relativa al rapporto, al dialogo e alla trasmissione di informazioni, tra esseri vegetali e esseri umani. È da tempo ormai che scienziati, ricercatori e dottori forestali ascoltano gli alberi. Gli alberi infatti comunicano anche senza parlare e ci raccontano molto di quello che accade alla Terra in cui viviamo sotto gli effetti del cambiamento climatico. Attuare questa comunicazione significa sospendere la grammatica per ascoltare mormorii e riverberi, ripetizioni e pause. Dobbiamo imparare a farlo ascoltando e rispondendo agli altri esseri con empatia, attenzione e amore. A Industrie Fluviali, con un sensore digitale utilizzato nella didattica (Makey Makey), i bambini potranno sperimentare i diversi suoni degli Alberi.

Con Kidsbit, con i bambini dai 7 ai 9 anni, si parlerà e giocherà a La Città delle bolle: trasparente, ecologica, intelligente e sensibile. Le immagini della città di Lagos in mostra, ci raccontano di una crescita demografica e una parallela crescita dello spazio urbano caotica e moltiplicatrice di disuguaglianze sociali, in cui tanti problemi vengono nascosti all’interno di strutture architettoniche improvvisate. La città delle bolle unisce il racconto de la città di Fedora di Italo Calvino ai progetti utopici degli architetti Radicals degli anni ‘60 e le teorie urbanistiche sulla senseable city di Carlo Ratti per creare uno spazio laboratoriale in cui testare e giocare con sensori di luce, suono e movimento immaginando una città leggera, trasparente come bolle, senza muri e fondamenta. Una città più giusta e equa in cui scoprirne tante altre. Una città Intelligente perché aiuta l’uomo a ridurre energia e sprechi.

Ancora natura per i bambini dai 7 ai 9 anno a Kidsbit con Preferisco il colore del mare: insegniamo a un robot a prendersi cura della barriera corallina. Da quando la temperatura dell’acqua ha cominciato a salire abbiamo visto uno degli spettacoli di colori più belli in natura scomparire: la barriera corallina, così come raccontano le immagini e i video in Mostra, si sta infatti sbiancando. L’attività, che si svolgerà su un grande tappeto, vedrà un robot che idealmente dovrà toccare una serie di punti “sensibili”, vicino a riproduzioni di elementi della barriera corallina realizzati con stampa 3D, con l’obiettivo di replicare l’azione di ripopolameto gli habitat distrutti dal cambiamento climatico rilasciando piccole larve di coralli, così come stanno facendo alcuni ricercatori della Queensland University of Technology supportati dalla Great Barrier Reef Foundation.

Tante le attività anche per i ragazzi dai 10 ai 13 anni più grandi con Guarda qui le luci della città: videomapping e storytelling per immaginare una città modificata dai colori della natura. Dobbiamo assicurarci che le persone, soprattutto i bambini e i ragazzi, che vivono nelle città capiscano quanto è importante la natura per la loro vita di tutti i giorni, perché ciò avrà un impatto su come le città gestiranno il loro ambiente e su come assicureranno che le generazioni future non perdano l’amore e la curiosità per la natura. Durante l’attività sarà possibile raccontare storie ambientate in una foresta utilizzando l’App Andar per Boschi e proiettarle sulle pareti di una città immaginaria.

Immaginare la città sensibile ed ecologica sarà possibile con Il Trasporto del futuro. Il trasporto del futuro è un laboratorio/installazione per immaginare città in cui gli spostamenti con mezzi di trasporto siano i più ecologici possibili, in grado di rispondere in modo sensibile alle esigenze ambientali. Utilizzando mBot, un robot autonomo su ruote, mosso da due motori, con sensori ottici e a ultrasuoni e un collegamento bluetooth e wi-fi i ragazzi dai 10 ai 13 anni realizzeranno, ragionando su esigenze quotidiane, i tragitti che un’auto nel futuro dovrebbero percorrere per soddisfare più esigenze possibili con il minore impatto ambientale e il più alto indice di soddisfazione.

A promuovere Kidsbit è Densa, una cooperativa sociale che si occupa di pedagogia, cultura e comunicazione; dal 2017 progetta e promuove percorsi educativi per ragazzi in collaborazione con fondazioni e pubbliche amministrazioni con l’obiettivo di favorire l’accesso ad una formazione trasversale e stimolante. Apprendere attraverso l’uso dell’arte e delle nuove tecnologie.

Tutti gli spazi di Industrie Fluviale sono completamente accessibili a persone con disabilità.

Info, prenotazioni e programma www.industriefluviali.it

 

ROMA CAPITALE – 1 MUNICIPIO

4ª GIORNATA DEL FAMILIARE ASSISTENTE

“IL DIRITTO DELLA PERSONA CON DISABILITÁ O DEL FAMILIARE ASSISTENTE A PARTECIPARE ALLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÁ DEI SERVIZI EROGATI”

28 NOVEMBRE 2019

Ore 09.30 – 13.00

AULA MAGNA LICEO CLASSICO TERENZIO MAMIANI

Viale delle Milizie, 30 – Roma

 

Quest’anno l’Incontro/Dibattito della “4ª giornata del Familiare Assistente”, aperto a tutti i cittadini, organizzato dalla Consulta delle persone con disabilità, in collaborazione con il Municipio Roma1 Centro, è dedicato specialmente a “Il Diritto della persona con disabilità o del familiare assistente a partecipare alla procedura di valutazione della qualità dei servizi erogati”, come indicato al punto 10 della Carta Europea del familiare assistente. Questa così recita: “la persona disabile o il familiare sono i primi esperti dei loro bisogni e delle risposte adatte a soddisfarli, pertanto devono intervenire alle procedure di valutazione”. Anche l’articolo 4 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità chiede agli Stati di “ promuovere la formazione dei professionisti e di personale che lavora con le persone con disabilità e di fornire una migliore assistenza e servizi di qualità”.

L’incontro è finalizzato a fare un quadro sulla valutazione della qualità dei servizi erogati nell’ambito ospedaliero, nei centri residenziali e semi residenziali ex articolo 26 e sull’assistenza domiciliare sul territorio. Nonché stimolare delle risposte istituzionali per una programmazione mirata dei servizi territoriali di qualità.

Riteniamo, infatti, che un servizio di qualità attento alla persona con disabilità permetterà al Familiare Assistente di dare una migliore assistenza e a prevenire lo stress psico/fisico dell’assistenza continua ad un congiunto non autosufficiente.

In tale occasione sarà conferito un riconoscimento al lavoro silenzioso di un familiare che si è dedicato ad un congiunto gravissimo per anni, celebrando così la 4ª giornata del Familiare Assistente del Municipio Roma1.

 

Adiconsum

In venti anni garantiti 26 milioni di euro alle famiglie

 

Adiconsum è l’unica Associazione Consumatori tra gli Enti autorizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a gestire il Fondo istituito dall’art. 15 della Legge sull’usura, n. 108/1996.
A 20 anni, la gestione del Fondo di Adiconsum ha permesso di garantire alle famiglie in difficoltà ben 26.144.362,15 di euro, a fronte di un importo medio del debito delle famiglie che dal 1998 ad oggi è passato da 13.136,71 euro a 27.833,25 euro, escluso il mutuo fondiario – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Attualmente il Fondo può garantire finanziamenti di importo massimo pari a 30.000 euro, con rientri fino a 84 mesi (7 anni). Per situazioni particolari il plafond è innalzabile fino a 50.000 euro con rientri fino a 120 mesi (10 anni) al tasso fisso del 2%.
Questi risultati - afferma Rino Tarelli, Presidente del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura di Adiconsum - vanno collocati all’interno di un progetto di recupero sociale e morale di famiglie e singole persone che, a causa di avversità imprevedibili, e a volte molto serie, come la perdita del lavoro, una grave malattia, una crisi familiare, si sono trovate nell’impossibilità materiale di far fronte a impegni di natura economica contratti in una situazione reddituale favorevole, che li rendeva possibili.
Adiconsum – prosegue Tarelli - non interviene consegnando risorse direttamente alle persone, ma alla chiusura dei debiti, e diviene l’unico creditore delle persone interessate. Di fatto le famiglie dovranno provvedere esclusivamente alle spese di sostentamento maggiorate della rata del finanziamento garantito dal Fondo attraverso importi sostenibili.

Il Fondo – continua Tarelli - presenta tuttavia delle criticità che vanno risolte per renderlo ancora più efficiente, come la ripartizione non razionalizzata dei fondi ex art. 15 L. 108/96 o l’escussione, da parte delle banche, delle rate del finanziamento concesso dal Fondo e non pagate dalle famiglie.

Relativamente ai rapporti con le banche convenzionate evidenziamo:
1) tempi troppo lunghi per l’erogazione dei prestiti garantiti.

2) mancata conoscenza preventiva delle convenzioni da parte delle filiali territoriali delle banche.

3) l’insindacabile giudizio della banca sull’erogabilità o meno dei prestiti antiusura.

Relativamente ai rapporti con i creditori segnaliamo che, a fronte di una positiva collaborazione instaurata con gli intermediari finanziari, permangono invece delle difficoltà nel rapporto con altri tipi di creditori quali i gestori delle utenze  domestiche, i locatori sia pubblici che privati, nonché con la Pubblica Amministrazione nel caso di tasse e tributi da pagare.
Nota: l’evento del Ventennale del Fondo di prevenzione usura del Ministero dell’economia e delle Finanze gestito da Adiconsum ha ricevuto la Medaglia della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Economia e di Banca d’Italia.

 

HANGAR CANSIGLIO

UNA STRUTTURA PER IL TERRITORIO E LA COLLETTIVITÀ

 

In seguito ai lavori di restauro conservativo, Veneto Agricoltura ha inaugurato esattamente un anno fa l’Hangar Cansiglio, ovvero ciò che rimane di una ex base militare aereonautica del sistema NATO durante il periodo della Guerra Fredda in Cansiglio.

L’Hangar Cansiglio è oggi uno spazio polivalente con la funzione di supportare, agevolare ed incrementare le numerose attività di didattica naturalistica, di turismo ambientale e socio-culturale, divulgazione tecnico-scientifica che già si svolgono in Cansiglio, sia a livello istituzionale che da parte di varie organizzazioni, pubbliche e private.

Già dopo un primo anno di attività è stato osservato un grande interesse da parte di attori di diversa natura e, con soddisfazione, si può dire che la struttura è stata ben valorizzata, avendo ospitato vari convegni, incontri con le Univeristà, numerose scolaresche e concerti di musica.

Le potenzialità di Hangar Cansiglio sono però molto più grandi e Veneto Agricoltura vorrebbe poterle sviluppare e valorizzare in collaborazione con nuovi interlocutori, creando un gruppo di lavoro che contribuisca a far diventare la struttura un collettore di iniziative culturali e scientifiche che gravitino attorno ai temi della foresta e del mondo della montagna in generale (es. uso sostenibile delle risorse, biodiversità, foreste, cultura e tutela delle zone alte).

Partendo da queste considerazioni, si è tenuta una prima giornata di confronto durante la quale sono state illustrate idee e attività per lo sviluppo di Hangar Cansiglio e in particolare per ascoltare esigenze, progettualità e proposte. Sono state invitate a partecipare, infatti, varie Associazioni ed molteplici organizzazioni culturali e naturalistiche della zona, oltre a imprenditori e consorzi di promozione locali.

Dopo i tradizionali saluti di apertura dell’Ing. Alberto Negro, Commissario Straordinario di Veneto Agricoltura, il dott. Mezzalira, in qualità di Direttore della Sezione Ricerca e Gestione Agroforestale di Veneto Agricoltura, ha illustrato le varie tappe dei lavori che sono stati necessari per il restauro, finanziato in parte dalla Regione Veneto (FSC 2007-2013), e la presentazione delle attività di Veneto Agricoltura. Ampio spazio è stato poi lasciato al dibattito con i partecipanti, a cui era stato chiesto di compilare una scheda in cui manifestare il grado di interesse e di coinvolgimento per l’animazione della struttura e il campo di interesse (montagna, paesaggio, foreste, biodiversità, sociale ed artistico ecc.).

La discussione si è quindi articolata sulla necessità di individuare la miglior forma di gestione della struttura (es. gestione diretta, gestione esternalizzata o gestione mista), sottolineando che la gestione dovrebbe conservarne le finalità collettive , considerando le tematiche che possono essere sviluppate in modo sostenibile, tra cui la formazione e l’informazione sui temi della natura, delle foreste e del Cansiglio , la convegnistica, le attività culturali e artistiche (fotografia, musica),  il turismo sportivo e il benessere in foresta.

In conclusione, l’incontro è servito per capire che alto è l’interesse della collettività per l’uso della struttura e che è necessario trovare una regia gestionale e su questo Veneto Agricoltura si impegnerà già nelle prossime tappe del progetto.

 

L’educazione civica a scuola?

L’ha voluta Aldo Moro

 

La vicenda umana e politica di Aldo Moro è schiacciata sugli ultimi drammatici 55 giorni, eppure Moro è stata una tra le figure di maggior rilievo della storia repubblicana. Ricoprì ruoli politici e istituzionali, fu segretario della Democrazia Cristiana, Presidente del Consiglio e Ministro della Pubblica istruzione in due distinti governi (1957 e 1958). Fu in questo ruolo che istituì l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole.

E proprio alla nascita di questa fortunata intuizione e alla sua funzione all’interno della società odierna è dedicato il nuovo libro di Mario Caligiuri “Aldo Moro e l’educazione civica. L’attualità di un’intuizione”.

«L’educazione civica – scrive Caligiuri – oggi riporta l’attenzione sulla funzione dell’educazione che rappresenta una chiave decisiva per ricostruire la democrazia e comprendere la società contemporanea. Infatti di fronte a qualunque problema sociale, dallo sviluppo economico alla prevenzione della criminalità, dal cambiamento climatico all’immigrazione, si fa costantemente riferimento all’educazione, perché tutte le altre ricette sono fallite».

Il libro di Caligiuri ricostruisce la temperie culturale degli anni in cui è maturata la decisione di Aldo Moro e, allo stesso tempo, si interroga su quelle forme che l’educazione civica dovrebbe assumere nel terzo millennio:

«Mentre nel ’58 – osserva Caligiuri nel saggio – si faceva riferimento a “una storia comparativa del potere”, nel ’68 si auspicava la fantasia al potere, oggi la tendenza maggiore della società sembra dettata dalla trasformazione del potere. Ritorna quindi centrale l’aspetto etico che richiama i principi della Costituzione, che non solo vanno salvaguardati ma, soprattutto, applicati, rappresentando la democrazia un ideale essenzialmente morale.

Al momento, però. Occorre confrontarsi realisticamente con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale non si può pretendere dall’educazione civica di spiegare in 33 ore “brevi cenni sull’universo”. Perciò, secondo me, andrebbe orientata esclusivamente sullo studio della disinformazione, in quanto il problema centrale dell’educazione ai nostri giorni è fornire modelli di flessibilità mentale e metodi apprendimento continuo che contrastino la manipolizzazione delle informazioni che allontana dalla percezione della realtà.

 

Mario Caligiuri è professore ordinario di Pedagogia della comunicazione all’Università della Calabria, dove dirige il Master in Intelligence. Tra i suoi ultimi testi Introduzione alla società della disinformazione (2018), Studi per una Pedagogia del Mezzogiorno (2018).

 

BOLLETTE TELEFONICHE 28 gg

Adiconsum attiva servizio online rivolto a tutti i consumatori

per chiedere il rimborso delle bollette telefoniche 28 gg

 

Il Consiglio di Stato ha stabilito la liceità della Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 269/18/CONS sui rimborsi automatici per quanto pagato in più dai consumatori a causa delle bollette telefoniche 28 giorni.

Pertanto, i clienti di TIM, WIND/TRE, VODAFONE e FASTWEB, che hanno avuto una fatturazione a 28 giorni dal 23 giugno 2017 fino al ripristino della fatturazione mensile per contratti di linea fissa o convergenti con aggiunta di linee mobile (in un unico contratto), dovrebbero ricevere in automatico il rimborso degli importi non dovuti.

Fino ad ora, le aziende di telefonia si sono preoccupate di proporre ai propri clienti soluzioni  alternative ai rimborsi con offerte di prodotti e servizi gratuiti, attraverso facili adesioni, riservando, invece, procedure più complesse per recuperare sulle bollette successive quanto ingiustamente pagato.

Ecco perché Adiconsum ha deciso di intervenire in soccorso di tutti i consumatori.

Sul sito www.adiconsum.it è presente il Modulo da compilare per richiedere il rimborso all'azienda, se non lo si è mai fatto, dando mandato ad Adiconsum ad operare per conto del singolo consumatore.

Adiconsum provvederà a raccogliere le domande e ad inviarle ogni 15gg (il 15 ed il 30 di ogni mese) alle aziende telefoniche corrispondenti, affinché procedano con i rimborsi. 

Adiconsum, visto l'immobilismo della stessa Agcom ed i tentennamenti delle aziende, con questa iniziativa vuole imprimere un'accelerazione alla vicenda 28 gg per essere vicini in modo fattivo a tutti i cittadini, permettendo loro, dopo ben 2 anni, di ottenere, quanto ingiustamente prelevato con la fatturazione a 28 giorni.

È evidente che se le aziende non ottemperassero al rimborso entro i termini previsti dalle loro carte dei servizi, i consumatori potranno procedere ad attivare una conciliazione paritetica.

 

MOGLIANO VENETO (TV)

MANUTENZIONE CORSI D’ACQUUA

UNA BARCA DISERBATRICE SULLO ZERO

 

Presso la sua Azienda dimostrativa “Diana” di Bonisolo di Mogliano V. (Tv), Veneto Agricoltura e il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive organizzano mercoledì 23 ottobre (ore 9:00) una giornata aperta dedicata alla gestione dei corsi d’acqua nelle aree rurali. In programma lungo il canale Carmason e il fiume Zero dimostrazioni anche con robot radiocomandati, semoventi e così via

 

I cambiamenti climatici e il conseguente verificarsi di eventi atmosferici estremi, quali per esempio precipitazioni di forte intensità e periodi di alte temperature e siccità prolungati, hanno posto all’attenzione del mondo agricolo (e non solo) il tema della gestione della rete idraulica. La manutenzione dei corsi d’acqua, finalizzata alla conservazione dell’efficienza idraulica, del drenaggio dei terreni e del deflusso delle portate di piena, va svolta non perdendo mai di vista l’efficienza dell’ecosistema agrario, anche attraverso il mantenimento e lo sviluppo di una vegetazione erbacea e arbustiva lungo le rive sia dei corsi d’acqua consortili che di quelli aziendali.

Ruota attorno a questi temi la giornata dimostrativa aperta a tecnici, agricoltori e operatori delle aree rurali proposta da Veneto Agricoltura e dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive per mercoledì 23 ottobre, a partire dalle ore 9:00, presso l’Azienda “Diana” di Mogliano Veneto (Tv).

L’iniziativa, finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale del Veneto, farà vedere in azione le più moderne attrezzature a disposizione per una gestione ecologicamente compatibile della vegetazione lungo le rive dei corsi d’acqua.

Nello specifico, le dimostrazioni dinamiche e statiche si svolgeranno lungo il Canale Carmason e il Fiume Zero, dove gli operatori spiegheranno le funzioni di una serie di macchine e attrezzature destinate alla manutenzione delle rive, alla potatura delle siepi, al taglio dell’erba così via.

Allo scopo entreranno in funzione escavatori, robot radiocomandati, semoventi, trince, cesoie, troncarami, una barca diserbatrice ed altro con l’obiettivo di spiegare l’importanza della buona manutenzione dei corsi d’acqua. L’area dimostrativa è situata in via Grigoletto e Pasqualato a Bonisiolo di Mogliano Veneto.

 

Perle della Nostra  Storia perse nel Tempo

Le misteriose grotte di San Cataldo

Mazara del Vallo – Trapani

 

Siamo in Sicilia, nel Comune di Mazara del Vallo, un Comune ricco di reperti archeologici e di storiche vestigia.

Vestigia spesso abbondante e quasi sempre sconosciute.

Risalendo il fiume Mazaro, sul lato di sinistra, quello ad occidente, vi sono angoli del nostro passato praticamente sconosciuti ed, ovviamente abbandonati..

A soli tre chilometri dall’intersezione con la statale 115 che porta verso Marsala, risalendo per la Strada Regionale 18 che da  Mazara porta a Ponte San Lorenzo, sul lato destro troviamo delle grandi cave abbandonate e, quasi sulla sponda ovest del fiume Mazaro una zona di grandi grotte naturali utilizzate dall’uomo preistorico..ed anche fino ai nostri tempi..

Le periodiche incursioni barbariche in Sicilia, iniziate nel 438 da Genserico, capo dei Vandali, causarono un progressivo allontanamento della popolazione dalla costa e dai centri urbani.

Circa due secoli dopo, con l’inizio di incursioni piratesche da parte dei Musulmani, gli abitanti furono nuovamente costretti all’esodo verso le campagne.

Conseguentemente, sotto il dominio bizantino, non solo si svilupparono siti fortificati rupestri, ma anche siti ipogeici che sfruttavano le grotte come fortezze.

Grotte e labirinti sotterranei, con incisioni ed iscrizioni cristiano bizantine, non mancano in tutto  territorio mazarese.  

Le garrebbe di San Cataldo, dall’arabo ghar=grotta, dette in seguito garrebbe di San Michele, dopo l’acquisizione delle stesse da parte proprio del Monastero di San Michele, sono enormi antri situati presso l'antichissima chiesetta di San Cataldo, sull’ alta sponda occidentale del Mazaro, a circa 6km dal centro abitato.

 L’intera zona e’ ricca di tombe preistoriche dell’età’ del bronzo.

Già nella zona di ingresso, sul lato di sinistra, vi è una piccola tomba a “bolla” ovvero con una struttura quasi perfettamente sferica, quasi  un piccolo igloo siciliano, oppure il ricordo di.. una capsula spaziale !

Anche per la sua dimensione  inusitata: il diametro è di circa due metri.. vale la pena visitarla.

Da una sorta di grande atrio centrale, dotato di un pozzo di luce sul soffitto, oggi parzialmente crollato, si dipartono una serie di gallerie che conducono ad altri ambienti sotterranei ed a loro volta ad altri a tunnel e pozzi luce, in cui purtroppo, negli ultimi anni, e’ stato sversato del materiale di risulta, che ne ha parzialmente ostruito l’accesso, nonché deturpata la bellezza del sito.

Dalle garrebbe si continuò a cavare per secoli una pregiata pietra calcarea, più dura e resistente rispetto a quella di altre cave mazaresi.

Nel xv secolo, dalle grotte veniva estratto il salnitro, prodotto molto richiesto in quell’epoca, poiché poco tassato e facilmente esportabile.

All’interno delle stesse grotte, si trovava il laboratorio per la sua lavorazione, detto “conzu”.

Tutta l’area è piuttosto pericolosa da attraversare, sia per possibili sprofondamenti, sia per la presenza di numerose aperture, utilizzate come lucernari .

Insomma ci si può accedere con attenzione e meglio se accompagnati da una guida già esperta del luogo.

Certamente le grotte sono state utilizzate da generazioni e generazioni di mazaresi: forse già dal periodo  del paleolitico superiore fino all’ultima guerra mondiale, come rifugio, e fino ai nostri giorni come deposito o luogo di ritrovo e molto appartato.

Molte delle iscrizioni paiono essere state realizzate quando il piano di calpestio delle grotte era ad un livello molto maggiore, quasi ad una decina di metri al di sopra di quello attuale come se gli strati di suolo mancanti siano stati utilizzati come materiale da costruzione ed i vari lucernari come pozzi per il sollevamento del materiale cavato fino al piano superiore, ovvero il piano di campagna attuale.

Inoltre, nel centro di una delle prime grotte , si erge una stele naturale con, impresso, ben visibile e recente, un simbolo a losanga..

Numerosi altri graffiti si trovano anche sulle pareti delle grotte più interne, molte delle quali ancora da esplorare.

Quindi vi è certamente del lavoro per gli specialisti del settore..

Del lavoro per esplorare questo angolo della Sicilia che ha ancora moltissimo da rivelare … ai novelli Indiana Jones..

Un vero peccato che questa area non possa essere trasformata in una  “isola culturale”.. perché certamente, adeguatamente pulita e resa fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale.

 

DOLCETTO O SCHERZETTO?

NO, PER HALLOWEEN GLI ITALIANI PARTONO IN VACANZA

 

Per Halloween 2019 gli italiani preferiscono partire. «Halloween è una delle migliori occasioni per superare la "nostalgia delle vacanze" e concedersi un viaggio dopo l'estate» puntualizza Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi per single, che quest'anno proprio per il periodo della festa di Ognissanti sta riscontrando una elevata propensione da parte degli italiani a scegliere di concedersi una vacanza più o meno breve.

«Tra zucche, streghe e vampiri, in cima alla lista delle preferenze ci sono proprio le mete esotiche (33%), le crociere (25%) e le destinazioni in Italia (22%), mentre a scegliere le capitali europee è il 13%» puntualizza Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it, sintetizzando così i risultati un sondaggio sulle preferenze degli italiani realizzato un su un campione di 2 mila iscritti al portale.

«Tra chi può concedersi una vacanza più lunga, sta andando molto bene il nostro "Halloween alle Maldive", dove abbiamo organizzato un viaggio di gruppo di 9 giorni, con ritorno il 10 novembre 2019, proponendo una festa di Ognissanti caraibica, tra spiagge bianche ed acque cristalline» sottolinea Roberto Sberna.

Tra le destinazioni extraeuropee, il tour operator specializzato in viaggi per single e di gruppo sta inoltre riscontrando un boom di iscrizioni per Marsa Alam, luogo incantato per un Halloween strepitoso e mozzafiato tra murene, tartarughe giganti, barriera corallina e acque limpide come piscine, luogo ideale per chi ama il mare, con partenza il 26 ottobre e ritorno il 2 novembre 2019; e per il pacchetto "Kenia Mare e Safari", per immergersi in una natura incontaminata con paesaggi unici e animali magnifici dai leoni alle gazzelle fino agli elefanti, con partenza il 31 ottobre e ritorno l'8 novembre 2019.

Per quanto riguarda invece le crociere, il boom è invece per la Crociera Msc in Croazia e Montenegro, con tappe a Venezia, Montenegro, Dubrovnik e Zadar. «Per una festa di Ognissanti all'insegna della scoperta di luoghi fantastici e di nuovi amici nella cornice delle suggestive mete balcaniche» aggiunge il direttore generale di SpeedVacanze.it. In questo caso la partenza è il 31 ottobre ed il ritorno il 4 novembre 2019.

Poi ancora, per le mete in Italia, le più gettonate anche quest'anno sono Toscana e Lago di Garda, in entrambi i casi con partenza il 31 ottobre e ritorno il 3 novembre 2019. In queste due località SpeedVacanze.it propone un dopo Halloween pazzesco, tra serate, giochi e divertimento.

Per chi infine privilegia le capitali europee, ad andare per la maggiore è Budapest, con i suoi colori, le sue vie, i suoi scorci e le sue famose acque termali che faranno vivere al gruppo di vacanzieri tre giorni di puro divertimento: la città perfetta per vivere la magia di Halloween. Anche in questo caso la partenza è il 31 ottobre e ritorno il 3 novembre 2019.

Cosa spinge gli italiani a partire proprio in questo periodo? Secondo il sondaggio di  SpeedVacanze.it -che ha ammesso risposte multiple- la maggior parte del campione (68%) si sente spinto dalla nostalgia della spiaggia e delle vacanze estive. Tra le motivazioni più ricorrenti anche il desiderio di ritrovare il benessere (55%) o più semplicemente il desiderio di essere altrove (42%).

«In realtà ogni occasione diventa propizia per una vacanza e per staccare un po' la spina» conclude Giuseppe Gambardella, che è anche il fondatore di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare nella vita reale gente nuova e nuovi potenziali partner.

Per chi vuole divertirsi con il «gioco dei 200 secondi», l'appuntamento si prende online sulle pagine di SpeedDate.it. Ma gli eventi poi sono tutti nella vita reale e ad ogni serata si conoscono fino a 25 nuovi amici o potenziali partner.

 

Giornata nazionale delle famiglie al Museo

Domenica 13 ottobre 2019 - alle 11 e alle 16:00

Museo delle Civiltà - Piazza Guglielmo Marconi, 14 Roma EUR

 

Laboratori gratuiti per bambini dai 5 ai 10 anni al Museo delle arti e tradizioni popolari

Di che materiale erano fatti gli oggetti che usavano nelle campagne i nonni dei nonni? Le pentole, gli stampi per i budini, i ferri da stiro? Con che cosa giocavano i bambini di 100 anni fa? Prima dei camion come si trasportavano le merci? Quanto e cosa è cambiato in quest’ultimo secolo?

Questa attività si propone di far comprendere ai bambini che gli oggetti che usiamo ogni giorno hanno un lunga tradizione: può cambiare il materiale, rinnovarsi la forma, modificarsi la dimensione, ma la loro funzione è rimasta immutata nel tempo. Al termine di un racconto che si svolge attraverso le sale del museo, le famiglie potranno osservare e toccare alcuni degli oggetti esposti e confrontarli con quelli che si usano oggi .

Sono previsti due incontri uno alle ore 11:00 e uno alle ore 16:00; l’attività è consigliata per bambini tra i 5 e i 10 anni

L'ingresso per i bambini e l'attività didattica è gratuita. I genitori/accompagnatori pagano il biglietto.

Si consiglia di prenotare scrivendo una mail a:  mu-civ.didattica@beniculturali.it

 

 

Nocciolo: dal vivaio alla tavola

 

“Nocciolo: dal vivaio alla tavola”: è questo il titolo del convegno tecnico organizzato da Confagricoltura Asti che avrà luogo mercoledì 16 ottobre 2019, dalle ore 9, presso l’azienda “Vivai Nicola” di Marco Nicola a Mombercelli (Corso Alessandria, 1321).

Dopo il grande successo riscontrato in occasione del corso svoltosi a Moncalvo nello scorso mese di marzo, Confagricoltura Asti ha deciso di concentrare nuovamente la propria attenzione sul settore corilicolo, proponendo un ulteriore focus sul nocciolo, e partendo questa volta dal suo stato “embrionale”, ovvero dal vivaio. Unita ad una corretta progettazione e realizzazione dell’impianto corilicolo, l’attività vivaistica è infatti fondamentale perché da essa dipende l’intero sviluppo della pianta e rappresenta la base per avere rese produttive ottimali.

La giornata avrà inizio alle ore 9, con la registrazione dei partecipanti, cui seguirà l’intervento da parte del direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravalle e il saluto di benvenuto da parte di Marco Nicola, titolare dell’azienda ospitante. Gli interventi tecnici saranno a cura di Enrico Masenga, consulente tecnico di Confagricoltura Asti e di Claudio Aloi di Isagro, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di agro farmaci e di trappole a feromoni utili a contrastare la diffusione della cimice asiatica.
Al termine, i partecipanti avranno l’opportunità di visitare l’azienda, insieme al titolare Marco Nicola, che illustrerà loro le numerose varietà di piante coltivate e gli svariati metodi di lavorazione.

Adesioni gratuite entro domenica 13 ottobre presso Confagricoltura Asti (0141434943 – segreteria@confagriasti.com)

 

ATTENZIONE!

BRAMITO IN CORSO

UN FENOMENO DA VIVERE CON RISPETTO

 

In Pian Cansiglio (Tv-Bl), una delle più importanti aree d’Italia dove è possibile assistere al bramito dei cervi, Veneto Agricoltura ha predisposto dei pannelli che invitano i visitatori a rispettare una serie di regole fondamentali, anche di sicurezza.

 

Per molti è diventato un appuntamento imperdibile e da ripetere ogni autunno, per altri una novità a cui avvicinarsi con curiosità e interesse. Di sicuro, il bramito dei cervi in Cansiglio rappresenta per gli amanti della natura e degli animali un momento di grande fascino da vivere sul posto. Fatto è che il periodo dei corteggiamenti (dai primi di ottobre fino all’arrivo dei primi freddi) richiama nell’ampia piana del Cansiglio branchi numerosi di cervi, ma anche tantissimi – gli esperti dicono troppi - visitatori che voglio assistere a questo straordinario fenomeno.

Per questo motivo Veneto Agricoltura, che gestisce la foresta demaniale regionale del Cansiglio, ha predisposto dei pannelli, affissi in alcuni punti strategici della piana (aree picnic, parcheggi e area sosta camper), con utili informazioni per i visitatori.

La cartellonistica, di forte impatto, spiega che il bramito dei cervi è sì un fenomeno che merita di essere osservato e ascoltato, ma soprattutto che rappresenta una fase biologica molto delicata per la vita e la riproduzione di questi animali.

La presenza dei visitatori, quando è invadente, rischia perciò di essere fonte di stress per questi importanti ungulati al punto che può vanificare lunghe ore di rituali. I visitatori pertanto vengono invitati a rispettare una serie di regole fondamentali quali evitare rumori, non utilizzare fari e luci, non avvicinarsi a piedi ai siti dove sono in corso i corteggiamenti.

 

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

Apertura straordinaria

Visite guidate con spettacolo itinerante

“EVOCAZIONI percorrendo….. TEATRO percezioni ARCHITETTURA, Omaggio al Maestro Costa”

Sabato 5 ottobre 2019, ore 16:30 e ore 18.00

Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti n.2-Roma

 

Il seicentesco Palazzo Patrizi Clementi, attualmente sede della Soprintendenza, apre al pubblico le sue sale: sabato 5 ottobre, alle ore 16.30 e alle ore 18.00, sono in programma visite guidate agli affreschi e alla storia del Palazzo, con spettacolo itinerante “EVOCAZIONI percorrendo….. TEATRO percezioni ARCHITETTURA, Omaggio al Maestro Costa” con la regia Andrea Amos Niccolini.

Il palazzo fu acquistato dal nobile Francesco Patrizi nel 1626 che lo abitò fino alla morte insieme alla moglie Caterina Spinelli. Le sale del piano nobile furono interamente decorate con temi sacri e profani: particolarmente interessanti il grande fregio del salone con storie di Abramo attribuite a Giovanni da San Giovanni, e la piccola ma bella biblioteca con la volta ornata da un affresco di fine ‘600 raffigurante le Arti Liberali.

Informazioni e prenotazioni: Le visite sono gratuite e organizzate per max 30 persone. Si consiglia la prenotazione allo: 06/67233002-3

 

Scienza

Ogm e pregiudizi

Mangiamo pasta geneticamente modificata e l'87% dei mangimi è Ogm

 

Fu raffigurato a metà, la testa da uomo e il corpo da scimmia, fu osteggiato dalla Chiesa, secondo la quale l'ordine e le leggi della natura erano una prova evidente dell'esistenza di un progetto divino ma, anche, dalle elite accademiche di Oxford e di Cambridge, rigide e dottrinarie, non per niente era richiesta l'attestazione della propria fede al momento della iscrizione alle università.

L'oggetto dell'attenzione fu il britannico Charles Darwin (1809-1882), biologo, autore de "L'Origine della specie per selezione naturale", la teoria della evoluzione delle specie animali e vegetali.

In sintesi: le specie si evolvono adattandosi all'ambiente che le circonda e trasmettono questi caratteri ai discendenti.

E’ venuto in mente Darwin, perché il prof. Salvatore Ceccarelli ha scritto un articolo sul Corriere della Sera nel quale critica l'uso degli Ogm in agricoltura.

Come è noto alcune piante alimentari sono geneticamente modificate (Ogm), quali la soia e il granoturco, che importiamo nel nostro Paese ma che non possiamo coltivare.

La solita furbizia italiota.

Il prof. Ceccarelli scrive che l'uso delle piante Ogm induce i parassiti ad evolversi, per cui occorrerà introdurre nuove piante Ogm in grado di resistere ai nuovi parassiti.

Segnala, parallelamente, l'esempio degli antibiotici il cui uso induce i batteri a modificarsi, divenendo resistenti al farmaco.

Già, ma nel frattempo, quante vite umane hanno salvato gli antibiotici? Vogliamo azzardare a dire centinaia di milioni, da quando sono stati scoperti?

Possiamo fare lo stesso discorso per le piante Ogm. Quanto hanno contribuito a risolvere il problema alimentare della popolazione mondiale?

Nel nostro Paese mangiamo pasta derivata da grano geneticamente modificato, che ne ha aumentato qualità e produzione, e  l'87% dei mangimi composti per animali sono Ogm, ma nessuno lo deve sapere.

Dunque, come sostiene il ministro dell'Agricoltura, signora Teresa Bellanova, occorre aprire un confronto. Per informare, in un Paese nel quale c'è ancora qualcuno che crede che la Terra sia piatta.

 

DURANTE L'ESTATE

GLI ITALIANI INGRASSANO

 

Secondo quanto hanno potuto appurare i ricercatori dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (www.upda.it), unica istituzione professionalizzante che oggi forma gli «analogisti» in Italia, durante l'estate circa un terzo degli italiani ha messo su peso.

In base ad un sondaggio realizzato dall'UPDA su un campione di 1.000 uomini e 1.000 donne di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, risulta infatti che il 32% degli intervistati è ingrassato proprio nei mesi delle vacanze estive.

A dichiarare poi di seguire una dieta durante tutto l'anno è appena il 9% del campione e durante le ferie, subito dopo la "prova costume", c'è il maggior tasso di abbandono (65%).

«Particolarmente d'estate e particolarmente durante le vacanze siamo tutti maggiormente esposti a prendere peso: sia gli uomini che le donne -infatti- si lasciano andare ai piaceri della tavola, concedendosi molti sfizi e rinunciando perfino allo sport ed alle attività fisiche che invece praticano abitualmente in altri periodi dell'anno» puntualizza la dottoressa Samuela Stano, presidente dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (UPDA).

È così che ci ritroviamo ad avere in Italia il 40% della popolazione in sovrappeso e il 10% di obesi (proiezione 2019 dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche su dati dell'Istituto Superiore di Sanità).

Ma, paradossalmente, ad ingrassare è anche chi ha dichiarato di non avere mangiato di più e perfino chi, nel campione intervistato dall'UPDA, ha sostenuto di continuare a fare attività fisica, non riuscendo a perdere peso nonostante l'impegno e lamentando in diversi casi anche una forte stanchezza cronica e disturbi del sonno.

Come è possibile? «Spesso è una questione di metabolismo e basterebbero piccolissimi accorgimenti per riuscire a riattivarlo, sia modificando lievemente il proprio stile di vita che attraverso sedute specifiche che consentono non solo di perdere peso ma anche di mantenere i risultati nel tempo e di superare i possibili disturbi connessi» risponde lo psicologo Stefano Benemeglio (www.stefanobenemeglio.com), padre delle Discipline Analogiche.

«Il nostro assioma -prosegue Benemeglio- si basa sul concetto che l'uomo è felice se persegue i propri sogni in libertà e in pace con la propria coscienza. Ecco che allora interviene l'analogista a far sì che si possano abbattere quei disagi, paure e ansie che impediscono alla persona di poter decidere e raggiungere i propri obiettivi attraverso la volontà e la motivazione, quindi la determinazione e l'entusiasmo».

Pertanto, si può dire che è l'infelicità dell'uomo a portare conseguenze notevoli: difficoltà di gestione nella vita quotidiana, difficoltà a decidere, difficoltà a conquistare gli obiettivi. Elementi che generano poi anche disturbi del comportamento alimentare.

Quando non si riesce proprio a dimagrire è dunque all'inconscio che si deve guardare. L'obiettivo è quello di trovare la causa, che poi è un malessere che spesso ci portiamo dietro da anni a causa di eventi accaduti nella nostra vita, che ci inducono -tra l'altro- ad avere un comportamento alimentare sbagliato.

«Spesso è proprio la sofferenza accumulata che porta a compensare con qualcosa che ci può far piacere come il cibo. In questo caso, l'analogista può intervenire facendo sì che la persona possa consumare quelle sofferenze e farle regredire, così come la rabbia, le paure, i sensi di colpa» spiega la dottoressa Samuela Stano.

Ed è per questo che sempre più italiani per dimagrire si affidano agli «analogisti», i nuovi operatori del benessere, formati nelle discipline analogiche, il cui obiettivo primario è quello di migliorare la qualità della vita delle persone, lavorando sui meccanismi che regolano l'inconscio e l'emotività dell'individuo.

Come lavora l'analogista? «L'intervento dell'analogista -risponde Benemeglio- avviene attraverso quello strumento straordinario che è il linguaggio emotivo non verbale, ossia la capacità di comunicare con la parte emotiva di noi stessi o dei nostri interlocutori. L'analogista è in grado di parlare con il nostro inconscio, con la nostra parte emotiva, come se fosse una persona presente, perché l'inconscio risponde attraverso segnali non verbali che permettono di risalire alla causa effettiva del problema».

«L'analogista -prosegue ancora il fondatore di queste discipline- non intende sostituire lo psicoterapeuta o il medico. Il suo ruolo è un altro: si occupa del benessere olistico, ossia della felicità, si occupa delle cause dei problemi, in alcuni casi anche di malattie organiche funzionali che hanno come genesi di riferimento il conflitto umano. La fisioanalogia è l'ultima nata delle nostre discipline analogiche e in questo caso l'analogista interviene a rafforzare il processo di auto-guarigione, talvolta collaborando con il medico».

Così sono sempre più ricchi i corsi proposti dall'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (UPDA) che per l'anno accademico 2019-2020 includono un corso di studio in Ipnosi Benemegliana (linguaggi emotivi non verbali), un corso di studio in Comunicazione Analogica Non Verbale, un corso di studio in Filosofia Analogica, un corso di studio in Fisioanalogia per il Benessere e la Salute ed un corso di studio professionale per l'Attività di Analogista.

Il messaggio dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche è chiaro: essere sempre in armonia con se stessi nella capacità di decidere e di conquistare. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito dell'ateneo (www.upda.it) oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica segreteria@upda.it oppure ancora contattare il Numero Verde 800 910179 o telefonare al mobile +393296595741. (AJ-Com.Net).

 

Vacanze rovinate

Cosa fare

 

Vacanze rovinate da una serie di disservizi.

Appare giusto, allora, valersi in termini economici.

Che cosa occorre fare?

Vediamo.
Rimborsi: si possono ottenere per spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. Ricordiamo che la contestazione deve essere fatta entro dieci giorni lavorativi dalla data del rientro, deve essere indirizzata all’operatore turistico e all'agenzia, con raccomandata con avviso di ricevimento, allegando tutta la documentazione utile: dépliant illustrativo, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni scritte, testimonianze e così via. In caso di risposta negativa si può ricorrere al Giudice di Pace.

Risarcimenti: la Corte di Giustizia europea ha riconosciuto ed ora anche la normativa italiana, il diritto al risarcimento per danno morale da vacanza rovinata, specialmente se questa è su particolari circostanze (viaggio di nozze, unico periodo di vacanze). La richiesta segue la stessa procedura prevista per i rimborsi.

Sul web di Aduc si possono ottenere consigli e consulenza, inoltre l’associazione ha predisposto un modulo, per la richiesta di rimborso e risarcimento da indirizzare all’operatore turistico e all'agenzia:

Per consulenza telefonica breve: il numero 895. 96.97.997 è disponibile da lunedì al venerdì ore 10/18.