ANNO 46° - n. 07 del 19 Febbraio 2020

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FATTI DELLA VITA

Comunicazioni sociali

 

Il Papa: "Nella confusione delle voci e dei messaggi che ci circondano, abbiamo bisogno di una narrazione umana, che ci parli di noi e del bello che ci abita. Una narrazione che sappia guardare il mondo e gli eventi con tenerezza; che racconti il nostro essere parte di un tessuto vivo; che riveli l'intreccio dei fili coi quali siamo collegati gli uni agli altri".

Il Messaggio del Papa per la 54ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che sarà celebrata il 24 maggio.

 

In questo numero

 

CORONAVIRUS

DUBBI, CERTEZZE E FAKE NEWS

Lunedì, 24 febbraio 2020, ore 09.00 - 14.00

Camera dei Deputati, Palazzo dei Gruppi Parlamentari, Aula dei Gruppi

Via di Campo Marzio n. 78 - 00186 Roma

 

Fare chiarezza sul CORONAVIRUS, emergenza improvvisa, quanto inaspettata: questo l’obbiettivo che l’Associazione “G. Dossetti: i Valori – Tutela e Sviluppo dei Diritti” si prefigge, con questa giornata.

Un tavolo di confronto per fare il punto della situazione sul contagio, sulle cure e sulla prevenzione, ma, anche, per parlare di ansie e dubbi che generano panico e psicosi e che provocano incondizionate ed inutili discriminazioni.

 

Governo

Vitalizi, pensioni e privilegi

 

"Basta privilegi!".

E' una frase che trova l'accordo di tutti, specialmente se questi sono a danno economico di altri.

Caso esemplare sono i vitalizi, avverso i quali il M5S, ha indetto una manifestazione.

Ora non si capisce contro chi protesta il M5S, visto che è al governo e in maggioranza, giacché i vitalizi sono stati aboliti dal governo Monti nel 2012, 8 anni fa, e non dal M5S.
Analisi.

Lo Stato spende per pensioni, sanità e assistenza il 54% della spesa pubblica, cioè 462 miliardi di euro.

Nel nostro Paese ci sono 16 milioni di pensionati e 23 milioni di pensioni, quindi ogni pensionato prende circa una pensione e mezza;

La metà dei pensionati, circa 8 milioni, non ha mai versato contributi previdenziali per i quali riscuote la pensione. Questi pensionati sono, cioè, a carico della fiscalità generale, anche dei lavoratori e degli altri pensionati. In questa tipologia ci sono le pensioni sociali, assistenziali e integrative, con importi minori.

Il 96% delle attuali pensioni è calcolato con il sistema retributivo, cioè in percentuale sullo stipendio percepito, il 4%, invece, con il sistema contributivo (tanto versi, tanto ottieni).
Da considerate che il 54% di spesa per il welfare ci pone ai livelli dei Paesi del Nord Europa.

Si può sempre migliorare, ma non si può dire che manchi l'attenzione sociale.

Quale danno economico ?

I vitalizi, dei quali si sta discutendo, sono quelli precedenti al 2012, che riguardano ex parlamentari mediamente 80enni.

Non possono essere aboliti, perché sono stati versati i relativi contributi previdenziali con il sistema retributivo.

I risparmi che si ottengono con il ricalcolo contributivo dei vitalizi è pari allo 0,0007% della spesa pubblica.

A voler ripartire il risparmio di cui sopra, agli 8 milioni di pensionati sociali e assistenziali, questi riceverebbero un aumento mensile di 0,5 euro.

E' chiaro che non sussiste alcun danno economico.

 

Governo

Povertà e falsita’

Scoperto l'arcano

 

Balzo sulla sedia alla notizia che la povertà assoluta era diminuita del 60%, in appena 8 mesi.

L'annuncio era stato dato dal presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, e ripreso dal presidente del  Consiglio, Giuseppe Conte. Soddisfatta, anche, il ministra dell'Economia, signora

Laura Castelli (M5S).

E’ tutta una bufala.

La povertà non è diminuita del 60%.

Se così fosse, i poveri assoluti, quelli che mancano di beni e servizi essenziali, sarebbero scesi dai 5 milioni, calcolati dall'Istat, a 2 milioni.

La falsità consiste nel prevedere gli effetti di una legge, cioè il Reddito di Cittadinanza, che è diverso dal costatare gli effetti di una legge.

Ecco l'arcano: hanno confuso le congetture con la realtà.

La domanda: può un governo giocare con un dramma quale è la povertà?

 

ROMA CAPITALE

METRO BARBERINI, APERTURA A MEZZO SERVIZIO

 

Se dovessimo qualificare l'amministrazione Raggi con un simbolo, potremmo tranquillamente prendere ad esempio la stazione metro Barberini.

Da delizia della Capitale, per la sua importante centralità, a calvario di una città al collasso.

La metro Barberini riapre dopo quasi un anno di chiusura, ma solo in uscita. Non solo non si hanno notizie del completamento dell'opera, ma già da questa mattina una delle due scale mobili ripristinate è ferma.

Non se ne può più. Mai più illusioni di comici e comparse, mai più Grillo e la Raggi. L'amministrazione è cosa seria».

E’ il pensiero di gran parte dei cittadini della capitale, espresso anche in consiglio comunale.

 

Nei precedenti numeri

 

TERMOVALORIZZAZIONE

in Europa, in Italia, nel Lazio e a Roma

 

Dal convegno "Termovalorizzazione in Europa, in Italia, nel Lazio e a Roma", che si è tenuto a Roma l'8 febbraio 2020

Europa

In Europa si contano quasi 500 impianti di incenerimento di rifiuti urbani e speciali, non pericolosi, con recupero di energia, di cui 126 in Francia, 96 in Germania e 38 in Italia.L'80% dei termovalorizzatori in Europa dista meno di 5 km dal centro.

A Vienna uno dei quattro termovalorizzatori dista 0,5 km dal centro.

Nel 2016 nell'UE sono state prodotte 5 tonnellate di rifiuti per abitante.

Il trattamento dei rifiuti urbani viene effettuato con metodi diversi.

Complessivamente, nell'Ue, nel 2017, il 30% dei rifiuti è stato riciclato, il 17% è stato compostato, il 28% incenerito e il 24% conferito in discarica.

Lo smaltimento in discarica è quasi inesistente nei paesi del Nord-Ovest dell’Europa (Belgio, Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Germania, Austria, Finlandia), che gestiscono i rifiuti

urbani soprattutto attraverso l’utilizzo di inceneritori e metodi di riciclo.

Gli obiettivi indicati dall'Ue, entro il 2035:

1. Riciclaggio del 65% dei rifiuti urbani.

2. Riduzione del conferimento dei rifiuti urbani in discarica pari al 10% rispetto al totale dei rifiuti urbani prodotti (per peso).

Il restante 25% dei rifiuti urbani dovrà trovare sbocco nella termovalorizzazione che, come riportato nella Comunicazione della Commissione del 2017 [COM(2017934], chiarisce il ruolo di questa modalità di gestione all’interno dell’economia circolare, perché permette di evitare il conferimento in discarica e genera energia.

Completare la gestione dei rifiuti secondo le indicazioni europee, significa evitare che le organizzazioni malavitose gestiscano il settore.

Migliori tecniche disponibili

Il 4 dicembre scorso sono state pubblicate dalla Ue le BAT Conclusions (Best Available Techniques), per il settore dell’incenerimento, dopo 5 anni di intensi scambi e discussioni tra rappresentanti degli Stati membri, delle industrie interessate e delle organizzazioni non governative che promuovono la protezione ambientale.

Il documento, che rappresenta un capitolo del più ampio documento del BRef sull’incenerimento (che riporta le migliori tecniche disponibili in termini impiantistici), fissa limiti e

modalità di controllo finalizzate ad evitare o ridurre le emissioni in aria, acqua e suolo.

Principi: applicabilità tecnica ed economica, bilanciamento costi/ benefici e approccio ambientale integrato.  

Italia

Produzione di rifiuti urbani in Italia nel 2018: 499 kg per abitante; media Ue: 486 kg per abitante.

Nel 2018, la produzione nazionale dei rifiuti urbani (RU) si è attestata a circa 30 milioni di tonnellate.

La percentuale di raccolta differenziata (RD) è pari al 58% della produzione nazionale.

Il rifiuto raccolto in modo indifferenziato è conferito negli impianti TMB (trattamento meccanico-biologico) dove però, al momento, i rifiuti in uscita, solo per piccole percentuali, sono inviate a riciclo e più del 60% viene conferito in discarica

Sono più di 200mila i TIR necessari ogni anno per trasportare i rifiuti prodotti dalle regioni che non hanno abbastanza impianti per smaltirli e perciò li destinano alle discariche o ai

termovalorizzatori situati in altre regioni o all’estero, il che significa maggior inquinamento e maggiori costi ai cittadini e alle imprese (aumenta la tariffa rifiuti).

La somma dei deficit delle 14 regioni che non hanno impianti sufficienti per lo smaltimento e l’avvio a recupero energetico dei rifiuti è di 4,9 milioni di tonnellate, che vengono così

esportate all’estero o in altre regioni per essere riciclate o incenerite.

La gestione rifiuti vale 28 miliardi di euro - 135 mila i lavoratori addetti

Impianti di incenerimento con recupero di energia operativi sul territorio nazionale: 38

Il parco impiantistico è prevalentemente localizzato nelle regioni del Nord (26 impianti).

Al Centro e al Sud sono operativi, 6 impianti ciascuno.

Il 70% circa dei rifiuti viene trattato al Nord, l’10% al Centro e quasi il 18% al Sud.

I termovalorizzatori hanno prodotto 2,3 MWh pari al consumo di 2,8 milioni di famiglie.

Lombardia e Lazio

Lombardia

1) Raccolta differenziata: 70%.

2) Rifiuti urbani inceneriti: 40%.

3) Discarica: 4%.

Numero di termovalorizzatori: 13

Il costo annuo medio procapite è di 139 euro.

Lazio

1) Raccolta differenziata: 47%. Non si raggiunge l'obiettivo fissato nel 2012.

2) Rifiuti urbani inceneriti: 12%.

3) Discarica: 12%.

Numero di termovalorizzatori: 1.

Il costo annuo medio procapite è di 222 euro.

Il Lazio è la prima regione per numero di Tir messi in strada ogni giorno: 162.

Il nuovo piano dei rifiuti della Regione Lazio non prevede nuovi termovalorizzatori.

Ogni anno il Lazio produce 717.361 tonnellate di Cdr (combustibile da rifiuti), ma l’unico termovalorizzatore presente, quello di Acea, a San Vittore, ne può trattare un terzo.

Diossine

Uno studio dell'Imperial College sull'impatto di diossine da termovalorizzatori nel Regno Unito, ha preso in esame 22 inceneritori presenti nel Paese, in un arco di tempo di 7 anni.

Le conclusioni sono che gli inceneritori, se moderni e ben regolati, hanno un impatto molto piccolo, se non addirittura impercettibile, sulle persone che vivono nelle vicinanze.

Caso esemplare è il termovalorizzatore di Bolzano che fornisce energia elettrica e termica. Illumina 20 mila abitazioni e ne riscalda 10 mila. Produce 0,05 milligrammi per metro cubo di polveri sottili totali, quando il limite europeo è di 10 e produce diossina per 0,00003 nanogrammi per metro cubo, quando il limite europeo è di 0,1.

Gli inceneritori contribuiscono complessivamente alla presenza di diossina per lo 0,03%.

Il riscaldamento residenziale contribuisce alla presenza di diossina per il 43%.

ROMA

La popolazione di Roma Metropolitana è quasi il 74% della popolazione del Lazio e produce il 78 % dei rifiuti prodotti in Regione.

I rifiuti urbani indifferenziati, prodotti da Roma Metropolitana, al netto della raccolta differenziata e degli ingombranti a smaltimento, è pari a 1.266.400 tonnellate.

L’impiantistica presente nel territorio permette di trattare in impianti di compostaggio 65.478 t di FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) e nei TMB 36.848 tonnellate di rifiuti urbani.

Delle 921 mila tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati, 2/3 circa sono trattati, per buona parte inviati fuori comune; 1/3 va direttamente fuori comune. In sintesi quasi tutta la indifferenziata va fuori comune di Roma.

Gli impianti sono insufficienti a trattare i rifiuti per il quantitativo complessivo prodotto

Roma, sul proprio territorio, non ha una discarica né un termovalorizzatore attivo.

Roma. Costo medio annuo della Tari per i cittadini:274 euro.

Milano. Costo medio annuo della Tari per i cittadini:213 euro.

I costi di trattamento e smaltimento dei rifiuti sono più che raddoppiati.

L'80% dei rifiuti organici prende la strada del Veneto e del Friuli. Costo 21 milioni di euro, con i tir che consumano 3 milioni e mezzo di litri di gasolio e percorrono 10 milioni e mezzo di chilometri, con una produzione di un milione e 750 mila kg di anidride carbonica.

Capitali europee a confronto

Roma.

a) incenerimento con recupero energetico: 16%;

b) riciclo e compostaggio: 43%;

c) discarica: 30%.

Berlino.

incenerimento con recupero energetico: 40%;

riciclo e compostaggio: 34%;

discarica: quota residuale.

Parigi

a) incenerimento con recupero energetico: 68%;

b) riciclo e compostaggio 22%;

c) discarica: 8%.

Londra.

incenerimento con recupero energetico 53%;

riciclo e compostaggio 30%;

discarica:13%.

Il sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi, non vuole il termovalorizzatore, sicchè, i rifiuti sono portati in altre regioni o all'estero dove si utilizzano i termovalorizzatori con recupero energetico. Il gestore dell'impianto guadagna due volte: una al conferimento dei rifiuti e una altra per la vendita dell'energia. Ha indicato un sito per la discarica di servizio di residui, che è l'elemento finale del trattamento dei rifiuti, ma rimane contraria a impianti, necessari se si vuole rendere Roma autosufficiente per chiudere il ciclo dei rifiuti.

Roma-Verso Rifiuti Zero, era lo slogan della candidata Raggi nel maggio 2016, un mese prima delle elezioni.

Il risultato, dopo 3 anni e mezzo di amministrazione pentastellata, sono i rifiuti per strada, in giro per l'Italia o all'estero.

 

Governo

Il dovere e il diritto di governare

 

Chi vince le elezioni ha il dovere e il diritto di governare.

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e il M5S hanno promosso una manifestazione di protesta per il 15 febbraio contro l'abolizione dei vitalizi, l'abolizione della prescrizione e il Reddito di cittadinanza.
Ma Di Maio e il M5S non sono al Governo? Non governano con una maggioranza parlamentare?

E contro chi manifesta la piazza? Contro il Governo e la sua maggioranza.

Il M5S ha 207 deputati e 98 senatori e il presidente della Camera; ha espresso il premier, 10 ministri, 6 viceministri e 16 sottosegretari. E' il partito più rappresentato nelle istituzioni

Insomma, Di Maio convoca una manifestazione del M5S contro il Governo di cui fa parte, in modo prevalente, il M5S.

Analizziamo le riforme attaccate.

Reddito di cittadinanza.

Di Maio teme un referendum per la sua abolizione.

E’ noto che un referendum abrogativo di una legge può essere chiesto da 5 regioni o da 500 mila cittadini. Il tutto è previsto dalla nostra Costituzione.

Il M5S vuole abolire l'istituto referendario?

Abolizione della prescrizione.

La legge è stata approvata dal M5S e dalla Lega, con il voto contrario del PD.

Ora la Lega è contraria e il PD logicamente ha posto dei problemi

Il M5S non si era accorto che il PD aveva espresso voto negativo sulla abolizione della prescrizione?

Vitalizi.

L'abolizione dei vitalizi dei parlamentari l'ha varata il governo Monti nel 2012,  quando il M5S non era presente in Parlamento.

Al momento si sta discutendo il ricalcolo dei vecchi vitalizi, che interessano un numero ristretto di ex parlamentari, per lo più ottantenni.

Il ricalcolo è stato approvato dal Parlamento (Uffici di Presidenza di Camera e Senato), valendosi della autoregolamentazione parlamentare.

Come di diritto, gli ex parlamentari hanno fatto ricorso alla Commissione Contenziosa Senatoriale, che dovrà emettere giudizio nei prossimi giorni.

Di Maio se la prende con il presidente della Commissione, perché orientata a una ipotetica valutazione positiva dei ricorsi.

Giova ricordare che lo scorso anno, Di Maio elogiava gli organi dell'autodichia, che erano "a garanzia dell’autonomia del Parlamento".

Oggi non lo sono più.

Va bene se sono d'accordo con Di Maio e il Movimento, altrimenti non va bene.

Troppo conveniente.

Se eletti, si ha dovere e diritto di governare, rispettando le regole della Repubblica. Altrimenti si passa alla dittatura.

 

Chi ha paura dei termovalorizzatori?

Incontro sulla situazione dei rifiuti a Roma e nel Lazio

 

Chi ha paura dei termovalorizzatori? La situazione dei rifiuti a Roma e nel Lazio”. Questo il tema di un incontro che si terrà sabato 8 febbraio 2020 a Roma

Parteciperanno:

Primo Mastrantoni, Segretario di Aduc - Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, già assessore all’Ambiente della Regione Lazio;

Donato Robilotta, già assessore della Regione Lazio;

Paola Muraro, già assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma, ex presidente di ATIA-ISWA ITALIA;

Guido Bertolaso, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’emergenza rifiuti in Campania e ex direttore del Dipartimento della Protezione Civile.

Introduce: Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale

 

Coronavirus

ALLARMISMI DANNEGGIANO

 

Evitare allarmismi, rischiano soltanto di generare panico inutile nella popolazione e di danneggiare economicamente le imprese che operano nel settore del turismo e dei servizi.

Stando alle stime di Federalberghi, i danni da qui a sei mesi, data nella quale l'emergenza dovrebbe potersi considerare conclusa, dovrebbero essere ingenti e aggirarsi intorno al mezzo miliardo di euro.

Difficile pensare a un'esagerazione. Ad oggi, la riteniamo assolutamente verosimile, considerato che negli hotel romani è già stata disdetta una prenotazione su dieci.

Ma non è tutto.

Anche la situazione che sta vivendo tutto l'indotto della ristorazione e del commercio è drammatica. Anche locali e ristoranti, infatti, sono in sofferenza e mostrano un significativo crollo degli affari.

Nell'interesse di tutti: cittadini e operatori, si ravvisa l'esigenza di fare al più presto chiarezza.

Non solo a Roma, ma in molte città d’Italia, è stato chiesto la convocazione di una commissione turismo alla presenza di interlocutori quali, ad esempio, le associazioni alberghiere che più di altre risentono della problematica.

Solo quantificando in maniera puntuale e inequivocabile la situazione attuale e trasmettendo opportune rassicurazioni, si riusciranno a scacciare ingiustificati luoghi comuni che danneggiano la serenità delle persone e l'economia del territorio.

 

La Brexit e il disastro

 

A volte è difficile seguire i percorsi di un ragionamento, almeno per alcuni esponenti politici.

Riferimento al senatore Matteo Salvini, già vicepremier, ministro e leader della Lega e a proposito della Brexit.

Il 2 febbraio, ha dichiarato: "smentiti tutti i profeti di sventura che avevano previsto catastrofi economiche".

Risulta che la Brexit parta formalmente dal 1 febbraio scorso e che, come ben conosciuto nulla cambierà economicamente fino alla fine di quest'anno. In questi undici mesi si avvieranno le trattative per una uscita non traumatica, in accordo con il documento di 27 pagine che delinea un quadro di insieme politico.

Se effetti negativi ci saranno, saranno di là da venire, ma nessuno ha paventato catastrofi economiche il giorno successivo all'uscita del Regno Unito dalla Unione europea.

Di cosa ha parlato il senatore Salvini non è dato sapere.

 

SERVIZI DI Telemarketing truffa

 

Telefonate a tutte le ore da soggetto che si spaccia raramente per chi è realmente.

Propongono offerte eccezionali e talvolta, se non le approviamo, le ritroviamo appioppate.

Con questo si devono confrontare, ogni giorno, gli utenti che hanno un contratto di energia, di gas e, o di telefonia.

Si tratta di truffe, raggiri, inadempienze commesse proprio con la volontà di farle, non disguidi.

I cittadini di questo sono annoiati e non hanno alcuna intenzione di avere un ladro in casa tutti giorni e le storie delle vittime sono patrimonio dell’ordinaria follia che sembra aver conquistato l’economia e di chi vuol carpire illegittimamente soldi.

E’ bene, allora, che questi patrimoni siano abbattuti, soprattutto con la consapevolezza degli utenti che non bisogna mai rassegnarsi, denunciandoli agli organi di stato o agli enti preposti alla tutela del cittadino.

Comunque, finché arrivano richieste per telefono, posta ordinaria o con qualunque altro mezzo che non sia tracciabile (l'unico è la raccomandata A/R), se ignorino le pretese.

Dove, dovessero farsi avanti con una raccomandata A/R.

1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r, chiedendo eventualmente anche i danni:

2. se riceve risposta negativa, oppure non riceve risposta, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della Regione:

3. se neanche la conciliazione va a buon fine, causa al giudice di pace oppure presentare richiesta di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom.

 

Governo

Elezioni Regionali e Dimissioni Di Maio

 

A proposito delle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del M5S e delle consultazioni regionali

Vediamo quello che interessa i cittadini.

Promesse e i risultati.

In campagna elettorale il movimento aveva promesso 30 miliardi di taglio a sprechi e privilegi, da attuare con un decreto in 20 minuti al primo Consiglio dei Ministri.

Mai visto il decreto.

Volevano.

1) Chiudere le acciaierie Ilva e trasformarla in parco.

L'Ilva continua a funzionare.

2) Chiudere la Trans adriatic pipeline (Tap).

La Tap è in via di completamento.

3) Chiudere il tunnel Tav.

I lavori proseguono ed è stato abbattuto il diaframma di separazione tra Italia e Francia.

4) Cancellare la Gronda (svincolo autostradale).

Le procedure sono state avviate.

5) Cancellare la legge Fornero.

La legge Fornero non è stata cancellata né sostanzialmente modificata.

6) Abolire i vitalizi dei parlamentari.

I vitalizi sono stati aboliti nel 2012 dal governo Monti. Quelli precedenti non sono stati aboliti, ma rideterminati. Il risparmio è dello 0,0007% del bilancio statale. E’ come se un lavoratore subisse una riduzione di

0,007 euro mensili su uno stipendio di 1000 euro.

7) Il taglio degli stipendi dei parlamentari.

Non c’è stato nessun taglio.

8) Il Decreto dignità per dare lavoro.

Le ore lavorate sono diminuite.

9) Il Reddito di cittadinanza per creare nuovi i posti di lavoro.

Non sono stati creati, o sono del tutto marginali, nuovi posti di lavoro.

10) L'abolizione della  prescrizione per garantire la condanna dei colpevoli.

Ad essere danneggiati saranno gli innocenti e chi attende un risarcimento.

11). Il taglio dei parlamentari per risparmiare e accelerare le procedure per l'approvazione delle leggi.              

I risparmi sono irrilevanti rispetto al bilancio dello Stato ed è stato mantenuto il bicameralismo perfetto, cioè la ripetizione delle procedure per l'approvazione delle leggi.

Il movimento è contro  i condoni.

Ha approvato il condono edilizio e fiscale.

Non c’è da meravigliarsi per i risultati del movimento e di Di Maio alle recenti consultazioni. Un disastro!

 

Governo

Lavoro: l'inutilità del Reddito di cittadinanza e di Quota 100

 

Stando ai proponenti, Matteo Salvini e Luigi di Maio, Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza dovevano creare occupazione.

Ricordiamo le frasi propagandistiche:

1) per ognuno che va in pensione si creerà un nuovo posto di lavoro (Salvini)

2) con il Reddito di cittadinanza si sarebbe incrociato domanda e offerta di lavoro (Di Maio).

Nulla di tutto questo.

La conferma arriva dal presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, in audizione alla Commissione parlamentare sugli Enti Gestori.

Eppure, sulle promesse mirabolanti si sono fatte campagne elettorali che hanno portato voti ai partiti di Salvini e Di Maio.

Quando il popolo smetterà di credere ai "miracoli elettorali" sarà sempre troppo tardi. Il settore miracolistico attiene alla Chiesa, non ai partiti e loro esponenti.

 

Roma Capitale

Rifiuti

Fine delle falsità

 

Finisce il tempo delle falsità sulla gestione dei rifiuti, raccontate al popolo quirino.

Dopo aver detto, per anni, no alle discariche e al termovalorizzatore, prendendo in giro i romani, e prospettando soluzione miracolistiche, che solo chi ci voleva credere, ha creduto, ora, Virginia Raggi, sindaco di Roma, fa i conti con la realtà.

In consiglio comunale, la sua proposta di allocare una discarica nel comune, è stata sanzionata da un voto contrario e maggioritario della opposizione e dei consiglieri penta stellati.

Comodo raccontare favole sulla raccolta differenziata e sul riciclo, che vanno bene per i bambini prima della "nanna", ma la crudele "monnezza" riconduce alla realtà. Si era arrivati a chiamare i rifiuti "materiale post consumo", che fanno il paio con il netturbino trasformato in operatore ecologico.

Domanda agli amministratori pentastellati e a coloro che li hanno votati: perché mai i rifiuti romani sono buoni se vengono smaltiti in altre regioni o all'estero e sono cattivi se gestiti in ambito comunale?

Risposta: se il popolo romano non vuole i rifiuti che produce deve fare una cosa semplice: mettere mani al portafoglio, perché esportare i rifiuti ha un costo. Tradotto, significa che la tariffa rifiuti aumenta e, non solo, ma aumenta anche l'inquinamento ambientale.

Questa, invece, la questione che la sindaca Raggi doveva sottoporre ai cittadini dell'Urbe.

Il resto è solo propaganda, o meglio presa per i fondelli.

 

Incentivi acquisto auto e moto ecologiche

novità 2020

 

Gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi a due/tre ruote e minicar sono stati estesi al 2020 con dotazione di 8 milioni di euro dal decreto cosiddetto “milleproroghe”.

Si ricorda che a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo è fruibile una riduzione sul prezzo di vendita del 30% -per massimo 3.000 euro- concessa dal venditore sotto forma di sconto. Per fruirne è necessario rottamare un usato della stessa categoria Euro 0,1,2 oppure 3.

Per quanto riguarda gli acquisti di autoveicoli elettrici o ibridi gli incentivi sono stati già stanziati fino a fine 2021 e il milleproroghe è intervenuto solo per inserire tra gli usati rottamabili gli euro zero. In questo caso gli incentivi, sempre anticipati dai venditori, variano da 1.500 a 6.000 euro a seconda del livello di emissioni di CO2 del veicolo e della consegna o meno di un usato da rottamare.

Contratti di affitto,

le novità dal 2020 sulla tassazione

 

Dal 2020 sono scattate interessanti novità sulla tassazione dei contratti di affitto ad uso abitativo.

Per prima cosa cambia il regime della tassazione dei canoni non riscossi. Per i contratti stipulati a partire dal 1/1/2020, infatti, per l'esclusione dai redditi delle mensilità non pagate dall'inquilino è sufficiente che la loro mancata percezione sia comprovata dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento. Per i contratti stipulati in precedenza rimane valida la regola secondo cui l’esclusione è invece ristretta ai casi dove risulta concluso il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto. Nell'ambito di tale procedimento, tuttavia, può essere riconosciuto un credito di imposta per le tasse versate sui canoni scaduti e non riscossi.

Riguardo la cedolare secca, l’imposta applicabile al posto dell’imposta di registro in sede di dichiarazione dei redditi, è stata invece cancellata la norma che prevedeva l’applicazione di una sanzione nel caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga o alla risoluzione del contratto di locazione.

Altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 è la fissazione definitiva dell’aliquota al 10% per i contratti di affitto a canone concordato, misura che diventa strutturale. Scongiurato quindi l’aumento, inizialmente prospettato al 12,5%. L’aliquota sui contratti a canone libero rimane del 21%.

 

Attacchi alla libertà di stampa

 

Il Consiglio d'Europa lancia l'allarme per l'Italia. Come documentano Ossigeno e  il sito della Fnsi, L'ostilità dei politici, le minacce da parte di organizzazioni di stampo mafioso e di gruppi neofascisti, le aggressioni fisiche ai giornalisti, la precarietà delle condizioni di lavoro, le querele bavaglio e la previsione del carcere per i cronisti «hanno il solo effetto di impedire l'esercizio della libertà di espressione».

 

FATTI DELLA VITA

 

Il presidente Mattarella all'Ansa: «Ruolo delle agenzie decisivo. Necessario il sostegno pubblico» In visita alla newsroom in occasione dei 75 anni dalla prima notizia battuta, il 15 gennaio 1945, il capo dello Stato ha osservato come l'attività di «informare gli organi di informazione» costituisca «elemento decisivo per la democrazia nel nostro Paese» e ribadito: «La libertà di stampa è fra i principi portanti della nostra Costituzione».

 

le agevolazioni Per il 2020

 

Per il 2020 sono usufruibili quasi tutte le agevolazioni degli anni passati, con alcune novità.

Tra le novità

la CARTA GIOVANI NAZIONALE destinata a cittadini di età compresa tra i 18 e i 35 anni per promuoverne l’accesso ai beni e ai servizi

e

il fondo per l’acquisto di SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO, finanziato con 2 milioni di euro per il 2020 e 5 milioni di euro per gli anni dal 2021 in poi.

In corso di attivazione, nell’ambito mutui e finanziamenti, la possibilità di chiedere una sospensione delle rate da parte delle DONNE VITTIME DI VIOLENZA.

Per quanto riguarda invece la rottamazione di vecchie auto e moto, introdotto un BUONO MOBILITÀ spendibile per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico.
Introdotto anche il BONUS SULLA TASSA DEI RIFIUTI (TARI) che sarà regolato dall’ARERA con criteri analoghi a quelli già in essere per i bonus sulle bollette dell’elettricità del gas e dell’acqua.

Rifinanziato il REDDITO DI CITTADINANZA, confermate sia la CARTA ACQUISTI che la CARTA FAMIGLIA per le famiglie numerose, rifinanziata fino al 2021.

Incrementati tra questo e l’anno passato anche il il fondo a favore delle persone che assistono un familiare non autosufficiente, detti “CAREGIVER FAMILIARI”, fino al 2021, e il “Fondo per l’assistenza disabili gravi privi del sostegno familiare" (2 milioni di euro per il 2020).

Riconfermato anche il BONUS BEBE’ con 348 milioni di euro per l’anno 2020 e 410 milioni di euro per l’anno 2021 e ancora attivi sia il PREMIO NASCITA UNA TANTUM che il BONUS ASILI NIDO per famiglie con bambini nati dal 2016 affetti da gravi patologie croniche.

Esteso ai diciottenni del 2020 il cosiddetto BONUS 18ENNI o BONUS CULTURA, il borsellino elettronico utilizzabile per attività culturali.

Per quanto riguarda i mutui ancora possibile ottenere la SOSPENSIONE DELLE RATE a determinate condizioni.

Sempre nell’ambito “finanziamenti” è attivo dal 2019 il FONDO SOSTEGNO ALLA NATALITÀ, introdotto al posto del vecchio “Fondo credito nuovi nati” per fornire garanzie di Stato al credito concesso a famiglie che fanno o adottano figli e finanziato fino al 2021.

Il FONDO GARANZIA PRIMA CASA istituito nel 2014 è stato rifinanziato e continua ad operare il cosiddetto PLAFOND CASA con agevolazioni decise dalle banche che aderiscono volontariamente.

Per i fondi affitti gestiti localmente dai Comuni sono sempre attivi quello destinato specificamente agli inquilini morosi (cosiddetta morosità incolpevole) e il “Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione” relativo in generale a situazioni di difficoltà degli inquilini.

Infine, rinnovati come sempre anche i bonus sulle bollette di elettricità, gas e acqua con una nuova soglia Isee che include un maggior numero di famiglie. Si fa presente che ancora per il 2020 questi bonus sono fruibili SU RICHIESTA, ma dal 2021 dovrebbe scattarne l’automaticità.

Canone tv 2020

Domanda per l’esonero dal pagamento entro il 31 gennaio

Fino a venerdì 31 gennaio per presentare la domanda di esonero dal pagamento del canone tv per tutto il 2020, ma solo se effettivamente non possiedi un apparecchio televisivo.

Per inviare la richiesta di esonero, segui questi semplici step:

·                     Scaricare il Modulo o dal sito dell’Agenzia delle Entrate o dal sito dedicato

·                     Inviare il Modulo tramite:

·                     l’applicativo web dell’Agenzia delle Entrate che prevede il possesso delle credenziali di accesso telematiche o dell’agenzia o dello SPID

·                     i CAF o gli intermediari abilitati

·                     gli sportelli postali con raccomandata (meglio A/R), senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv-Casella Postale 22-10121 Torino.

·                     IMPORTANTE: in quest’ultimo caso allegare anche una copia del proprio documento di identità.

ATTENZIONE: se presenti la domanda entro gennaio, può essere elevata la possibilità di ritrovarti sulla prima bolletta utile della luce addebitata la prima rata del canone del 2020. A questo punto a te scegliere se fare domanda di rimborso via raccomandata o no.

Canone tv e ultra 75enni

Hai 75 anni? Hai un ISEE non superiore a 8.000 euro? Possiedi uno o più televisori, ma tutti nella stessa casa di residenza e non in case diverse? Allora hai diritto a richiedere l’esonero dal pagamento del canone tv.

Ricorda che:

·                     se compi i 75 anni entro il 31 gennaio 2020 hai diritto all’esonero per l’intero anno 2020

·                     se compi i 75 anni tra il 1° Febbraio e il 31 luglio, potrai beneficiare dell’esenzione solo del pagamento del 2° semestre.

Inoltre, ricorda che:

·                     Se le condizioni di esenzione sono rimaste invariate, l’esenzione viene rinnovata in automatico

·                     Se le condizioni di esenzione sono cambiate: dovrai ripresentare la domanda di esenzione, specificando le variazioni intervenute (sezione II).

Come chiedere l’esonero

Basta compilare la dichiarazione sostitutiva sezione I del seguente Modello

Cosa fare se hai pagato, ma non dovevi

Puoi chiedere il rimborso di quanto pagato e non dovuto.

·                     Se hai pagato tramite la bolletta della luce, devi presentare la Dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti richiesti attraverso il seguente Modello specifico indicando la causale 1.

Questo modello deve essere presentato preferibilmente per via telematica oppure Tramite raccomandata (plico senza busta) ad Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello Abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino accompagnato dalla copia di un documento di riconoscimento.

·                     Se invece hai pagato anche se non eri tenuto utilizzando altre modalità di pagamento, puoi presentare la domanda di rimborso compilando il corrispondente modulo già comprensivo della Dichiarazione sostitutiva di esonero dal pagamento

·                     Modello di rimborso

Come inviare la Dichiarazione sostitutiva e la richiesta di rimborso

Possono essere inviate tramite:

·                     raccomandata (plico senza busta) indirizzata a: Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello Abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino (va allegata la copia di documento di riconoscimento valido)

·                     PEC (solo se si dispone di firma digitale) all’indirizzo sat@postacertificata.rai.it

·                     sportelli territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus luce gas e acqua

Tra i requisiti per richiedere il bonus, ossia lo sconto sulle bollette di luce, gas e acqua, ci sono: avere un ISEE entro la soglia massima stabilita, essere titolari di un’utenza domestica con regolare contratto di fornitura.

L’ISEE

Da gennaio 2020, su decisione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), le soglie ISEE sono aumentate, estendendo così la platea degli aventi diritto.

La soglia massima per ottenere il bonus è avere un ISEE di 8.256 euro.

I nuclei familiari con almeno 4 figli a carico non devono invece superare la soglia ISEE di 20.000 euro.

Chi può richiedere il bonus

Oltre che dalle persone in stato di indigenza e dalle famiglie numerose, il bonus può essere richiesto anche dai titolari di reddito/pensione di cittadinanza e dalle famiglie con una persona malata gravemente.

I titolari di reddito/pensione di cittadinanza con soglia ISEE superiore a 8.265 euro hanno diritto solo al bonus luce e gas; con soglia inferiore anche al bonus acqua.

A quanto ammonta l’importo del bonus

L’importo dipende dal numero dei componenti del numero familiare:

·                     1-2 componenti: 132 euro

·                     3-4 componenti: 161 euro

·                     più numerose: 194 euro.

Per conoscere l’importo esatto, si può accedere al sito dell’Autorità, inserendo i dati richiesti quali: la provincia, il Comune, il numero di componenti e la tipologia di utilizzo gas.

Quanto vale il bonus

Il bonus è valido per 12 mesi, al termine dei quali va richiesto il rinnovo. Il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020 ha stabilito che il bonus diventerà automatico a partire dal 2021.

Acquisto auto elettriche e ibride

Saranno 40 i milioni di euro disponibili fino al 30 giugno 2020 per l’acquisto di automobili (M1) nuove di fabbrica e a ridotte emissioni di CO2.

Se devi cambiare la tua auto o se stai pensando di farlo, sappi che anche quest’anno lo Stato mette a disposizione degli incentivi, a patto che però l’auto che vuoi acquistare soddisfi determinati criteri.

Gli incentivi statali

Per godere degli incentivi statali, l’auto deve:

·                     essere nuova di fabbrica

·                     essere destinata al trasporto di persone

·                     avere al massimo 8 posti, oltre il conducente

·                     produrre emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km

·                     essere acquistata ed immatricolata in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021

·                     costare non più di 50.000 euro compresi gli optional ed esclusa l’IVA (61.000 euro con IVA compresa).

A quanto ammontano gli incentivi statali

L’importo degli incentivi varia a seconda delle emissioni:

·                     4.000 euro: auto con emissioni da 0 al 20 g/km di CO2

·                     1.500 euro: auto con emissioni da 21 a 70 g/km.

Incentivi statali e rottamazione

In caso di acquisto di auto elettriche o ibride dando in rottamazione la vecchia auto a benzina o diesel comprese nelle classi da Euro 1 a Euro 4, gli incentivi aumentano:

·                     6.000 euro: auto con emissioni da 0 al 20 g/km di CO2

·                     2.500 euro: auto con emissioni da 21 a 70 g/km.

Gli incentivi regionali e provinciali

In aggiunta all’ecobonus statale, alcune regioni (non tutte purtroppo) e alcune province, hanno varato dei propri ecobonus che tengono conto di altri parametri (alcuni ad es. oltre alle auto elettriche ed ibride contemplano anche le Euro 6 di ultima generazione) sia per quanto riguarda le emissioni che per quanto riguarda le modalità di richiesta e di erogazione degli incentivi stessi.

IMPORTANTE: Prima di procedere all’acquisto dell’auto elettrica/ibrida dal concessionario, Ti consigliamo, pertanto, di informarti presso la tua regione o la tua provincia per vedere se hanno adottato iniziative in tal senso e poter così usufruire di ulteriori sconti.

730/2021: novità sulle detrazioni del 19% dai redditi 2020

Sì avete letto bene, stiamo parlando già della dichiarazione dei redditi del 2021 e non di quella di quest’anno, perché la legge di Bilancio 2020 ha stabilito che per usufruire delle spese da portare in detrazione dall’Irpef nel 2021, da quest’anno, a partire dal 1° gennaio 2020, i pagamenti di alcune prestazioni dovranno essere effettuate con strumenti tracciabili, cioè con:

• bancomat

• carta di credito o carte prepagate• assegni bancari e assegni circolari

• bonifico bancario o postale.

Spese detraibili solo se pagate con strumenti di pagamento tracciabili

Le spese detraibili riguardano:

• le visite specialistiche sanitarie private

• le rate del mutuo per detrarre gli interessi

• le spese di intermediazione per l’acquisto della prima casa

• le spese veterinarie

• le spese funebri

• le spese per la scuola (servizi di mensa, gite scolastiche, servizi di pre e post-scuola, assicurazioni scolastiche, ad eccezione dei libri di testo e del corredo scolastico a meno che non si tratti di dispositivi per gli alunni con difficoltà di apprendimento documentate) e per l’Università (affitto per studenti fuori sede, ecc.)

• le spese per l’attività sportiva dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni

• le spese di assicurazione (vita, infortuni, ecc.)

• le spese per addetti all’assistenza per non autosufficienza

• le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (c.d. contributo scolastico)

• l’abbonamento al trasporto pubblico locale (tessera metrebus e quant’altro)

Spese detraibili escluse dal pagamento con strumenti tracciabili

Sono esenti dal pagamento con strumenti tracciabili e quindi possono essere pagati in contanti:

• i medicinali

• i dispositivi medici

• le prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o strutture in convenzione con Sistema

sanitario nazionale.

 

La Scozia dopo la Brexit

 

Braveheart (Cuore impavido) è un film che narra le vicende del patriota ed eroe nazionale scozzese William Wallace (1270-1305), in lotta contro gli inglesi e per l'indipendenza della Scozia.

La storia di Wallace cakza a proposito della Brexit, cioè dell'uscita del Regno Unito dalla Unione europea. Con la vittoria elettorale di Boris Johnson, la procedura per il distacco è ormai avviata, ma c'è il problema della Scozia, dove il Partito nazionalista scozzese è fortemente contrario alla Brexit e, se del caso, a favore della indipendenza dal Regno Unito.

I risultati del referendum consultivo del 2016, che sanzionò la Brexit, hanno, però, confermato la contrarietà degli scozzesi alla separazione dalla Ue.

Il premier britannico Boris Johnson non vuole che si svolga un referendum in Scozia, che sancisca la volontà del popolo scozzese di rimanere nella Ue, mentre il premier scozzese, Nicola Sturgeon, spinge affinché gli scozzesi si esprimano.

Non ci sarà una ribellione armata, come ai tempi di Wallace, ma la determinazione degli scozzesi di rimanere nella Ue è fortemente maggioritaria. Hanno capito che è l'unione che fa la forza e stare dentro la Ue porta vantaggi enormemente maggiori di quelli di rimanere nel piccolo Regno Unito.

 

Governo

Il pozzo senza fondo di Alitalia

Audizione alla Camera

 

Come finirà la storia di Alitalia?

Lo Stato, cioè i contribuenti, dovrà mettere le mani nelle casse, ovvero nelle tasche degli italiani, per continuare a foraggiare Alitalia.

L'audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, dei vari soggetti interessati, è stata una presa d'atto della crisi di Alitalia e della necessità di continuare a sostenerla con soldi pubblici, cioè del contribuente.

I protagonisti.

Stefano Patuanelli (M5S).

Ministro dello Sviluppo Economico, proponente di un ulteriore prestito ponte di 400 milioni, dopo quello precedente di 900 milioni, dichiara: non è scritto da nessuna parte che ci sarà il closing entro il 31 maggio 2020. 

Luigi Di Maio.

Predecessore al ministero, aveva affermato che non ci sarebbe stato altro prestito ponte dopo quello di 900 milioni e che il problema Alitalia si sarebbe risolto a maggio del 2019.

Giuseppe Leogrande,

Commissario Alitalia, dichiara: che non ha "ancora un'idea assolutamente completa della situazione" e che "l'Alitalia perde 300 milioni l'anno".

Gianfranco Battisti

Direttore generale delle Ferrovie dello Stato, dichiara: "Delta è rimasto l'unico interlocutore interessato a partecipare all'operazione anche in termini di equità".

Atlantia.

Ha depositato una memoria nella quale respinge il piano con la compagnia Delta, perché "sotto vari aspetti, mantenendo un cospicuo numero di rotte strutturalmente in perdita, non dà pieno respiro al potenziale del mercato del Nord America".

Lufthansa.

Dichiara che vuole stringere solo un accordo commerciale, riservandosi ulteriori impegni in caso di ristrutturazione dell'Alitalia.

Cosa può aver capito il cittadino?

Che non sono bastati 9,4 miliardi di euro gettati nel pozzo senza fondo di Alitalia. Di miliardi ce ne vorranno altri. Tutti a spese del contribuente.

 

Pagamento bollo auto

novità 2020

 

Dal 20202, secondo quanto previsto dall’ultimo decreto fiscale, il pagamento relativi della tassa automobilistica (bollo auto) devono essere effettuato esclusivamente tramite il sistema PagoPA della pubblica amministrazione .

 

Subito distorsioni, al punto da far intervenire l’ACI, che ha precisato: i pagamenti possono essere effettuati, nel rispetto del nuovo obbligo di legge, come sempre, presso le delegazioni ACI tramite un sistema che dirotta su PagoPA .

E’ bene sapere che PagoPA è un sistema telematico fruibile attraverso diversi prestatori di servizi di pagamento, come le banche, la posta, i punti vendita SISAL, Lottomatica e così via. Queste nuove modalità sono accessibili anche pagando il bollo direttamente dal sito dell’ACI.

Quindi, la novità non comporta grossi cambiamenti per gli automobilisti.

Comunque, informazioni su PagoPA si possono consultare sul sito istituzionale del servizio: https://www.pagopa.gov.it/it/pagopa/

 

Governo

Il punto della situazione


Economia.

Nel primo semestre del governo Conte1, il Pil è sceso sotto zero, dopo che era stato positivo con il governo precedente (Gentiloni).

Per il 2019, Conte aveva previsto un aumento del Pil a + 1,5%. Si è schiantato a +0,2%.

Per il 2020 è previsto lo zero virgola qualcosa, cioè la stagnazione.

Debito pubblico: è aumentato nel 2019 e aumenterà nel 2020. Per chiarire: il debito pubblico è a carico degli italiani.

Diritti.

Con il governo Conte1 è stata abolita la prescrizione dopo il primo grado di giudizio: una aberrazione giuridica. Eppure, Conte è professore di Diritto. Chissà cosa insegnava ai suoi studenti.

Rappresentanza

Con il governo Conte1 è stata votata la riduzione della rappresentanza parlamentare, quella espressa dal popolo. Eppure, Conte si era definito "l'avvocato del popolo". Meglio non farsi difendere da simile avvocato.

Politica estera.

Con il governo Conte1 Conte2 è inesistente e quindi irrilevante, per cui nessuno ci consulta più, né i governi europei né quello degli Stati Uniti.

Politica industriale.

Ci sono 150 tavoli aperti per le crisi aziendali. Si torna agli interventi statali su Ilva, Alitalia e banche, il che significa soldi pubblici, cioè nostri.

Che dire?

E' un governo in discesa.

 

Governo.

Di Maio e il liberismo

 

Il liberismo, in sintesi, è un sistema di mercato dove lo Stato si limita a garantire bisogni collettivi che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli (es. Difesa).

In questi giorni si è letto una dichiarazione del ministro degli Esteri, Luigi di Maio, con la quale si scaglia contro "una società votata al liberismo sfrenato". Insomma, un Di Maio pensiero (si fa per dire) che, oltre

a cambiare nel tempo, non fa i conti con la realtà del nostro Paese.

Analisi.

Se fossimo affetti dalla malattia del "liberismo sfrenato", lo Stato, cioè noi, non avrebbe 2.400 miliardi di debito e la spesa pubblica in aumento a 895 miliardi nello scorso anno, attestandosi, così, al 49,1% del Pil.

La spesa per le pensioni arriverà al 15,8% del Pil. Le pensioni sono circa 18 milioni, delle quali 4 milioni, cioè il 28%, di natura assistenziale.

Da rilevare che le pensioni attuali sono solo per il 4% contributive, ottenute in relazione ai versamenti effettuati; per il restante 96% sono retributive, non collegate interamente ai contributi versati; la differenza la versa l'Inps, cioè lo Stato, o l'ente previdenziale di riferimento.

Gli ammortizzatori sociali sono una serie di misure che hanno l'obiettivo di offrire sostegno economico ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o una diminuzione del reddito lavorativo  (es. indennità di disoccupazione, cassa integrazione guadagni, indennità di mobilità).

Il Servizio sanitario nazionale garantisce a tutti i cittadini, con le carenze che conosciamo, le prestazioni sanitarie, con buoni livelli di qualità, come riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità, dall'Ocse e dall'Eurostat. L'aspettativa di vita media è di 84 anni, tra le più alte al mondo.

Nel 2019 la spesa sanitaria ha raggiunto i 117 miliardi ed è annunciata in aumento per i prossimi anni.

Sono previsti contributi (ticket) per alcune prestazioni specialistiche, dai quali sono esenti particolari categorie, legate al reddito e alla patologia.

Siamo, dunque, il Paese del Bengodi?

No, ovviamente, sarebbe sciocco affermarlo, ma non siamo neanche nella giungla dove il più forte calpesta il più debole, come vorrebbe far credere Di Maio.

 

Governo.

Povertà assoluta e propaganda

 

In 8 mesi la povertà assoluta è diminuita del 60%.

E' la dichiarazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza di fine anno.

E' così? No.

Saremmo tutti contenti di un risultato del genere, così come siamo "scontenti" di chi genera illusioni.

Analisi.

Una persona è povera assoluta quando manca di beni e servizi essenziali (acqua, cibo, vestiario, abitazione).

L'Istat dichiara che nel nostro Paese ci sono 5 milioni di poveri assoluti. Argomento contestato, perché la definizione di povertà assoluta si basa sulla autodichiarazione delle persone sui propri consumi, non sul reddito o sul patrimonio.

Un esempio serve a chiarire: nel 2015, gli italiani che si dichiaravano nullatenenti sono diminuiti dal 70% al 14%, dopo che dalla autodichiarazione si è passati al controllo oggettivo.

Nel Sud i nullatenenti sono diminuiti dal 90% al 20%.

Applicando un analogo ragionamento, come ci possono essere 5 milioni di poveri assoluti e soltanto 2,4 milioni di percettori del Reddito di cittadinanza. Urge un controllo oggettivo sulle autodichiarazioni dei poveri assoluti.

E' altrettanto urgente verificare le dichiarazioni del premier Conte sulla riduzione del 60% della povertà assoluta. Non risultano statistiche ufficiali in questo senso.

La povertà è un problema serio e non può essere usata a fini propagandistici.

L'anno scorso Conte aveva raccontato che il 2019 sarebbe stato un anno bellissimo con il Pil, cioè la ricchezza prodotta dall'Italia, che sarebbe aumentato del 1,5%, invece, ci siamo schiantati allo 0,2%.

Questo è un capo di governo?

 

Pagamenti in contante

novità 2020

 

La conversione in Legge del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio ha nuovamente messo mano alla soglia da cui scatta il divieto di utilizzare i contanti per i pagamenti, portandola da 3.000 a 2.000 euro dal 1 Luglio 2020 e poi a 1.000 euro dal 1 Gennaio 2022. Cambieranno alle stesse date, e per gli stessi importi, anche le sanzioni minime applicabili in caso di violazione.

Il limite riguarda il trasferimento di contante di qualsiasi tipo e natura, dal pagamento di una fattura a quello di una merce o servizio, del conto di un professionista, medico, dentista e così via. fino al prestito o donazione tra due persone. Attenzione anche ai pagamenti frazionati, perché la soglia li riguarda tutte le volte che il frazionamento appare artificioso ed eseguito con fini elusivi.

La regola, come ampiamente chiarito, non riguarda invece i prelievi di contante agli sportelli e/o ai bancomat, non trattandosi di pagamenti. I movimenti in contante sul conto corrente, tuttavia, sono monitorati ed eventualmente segnalati alla Banca d'Italia