ANNO 46° - n. 03 del 22 Gennaio 2020

URBS INFORMAZIONI

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2ML

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Maurizio Longega

 

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In questo numero

 

Attacchi alla libertà di stampa

 

Il Consiglio d'Europa lancia l'allarme per l'Italia. Come documentano Ossigeno e  il sito della Fnsi, L'ostilità dei politici, le minacce da parte di organizzazioni di stampo mafioso e di gruppi neofascisti, le aggressioni fisiche ai giornalisti, la precarietà delle condizioni di lavoro, le querele bavaglio e la previsione del carcere per i cronisti «hanno il solo effetto di impedire l'esercizio della libertà di espressione».

 

FATTI DELLA VITA

 

Il presidente Mattarella all'Ansa: «Ruolo delle agenzie decisivo. Necessario il sostegno pubblico» In visita alla newsroom in occasione dei 75 anni dalla prima notizia battuta, il 15 gennaio 1945, il capo dello Stato ha osservato come l'attività di «informare gli organi di informazione» costituisca «elemento decisivo per la democrazia nel nostro Paese» e ribadito: «La libertà di stampa è fra i principi portanti della nostra Costituzione».

 

le agevolazioni Per il 2020

 

Per il 2020 sono usufruibili quasi tutte le agevolazioni degli anni passati, con alcune novità.

Tra le novità

la CARTA GIOVANI NAZIONALE destinata a cittadini di età compresa tra i 18 e i 35 anni per promuoverne l’accesso ai beni e ai servizi

e

il fondo per l’acquisto di SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO, finanziato con 2 milioni di euro per il 2020 e 5 milioni di euro per gli anni dal 2021 in poi.

In corso di attivazione, nell’ambito mutui e finanziamenti, la possibilità di chiedere una sospensione delle rate da parte delle DONNE VITTIME DI VIOLENZA.

Per quanto riguarda invece la rottamazione di vecchie auto e moto, introdotto un BUONO MOBILITÀ spendibile per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico.
Introdotto anche il BONUS SULLA TASSA DEI RIFIUTI (TARI) che sarà regolato dall’ARERA con criteri analoghi a quelli già in essere per i bonus sulle bollette dell’elettricità del gas e dell’acqua.

Rifinanziato il REDDITO DI CITTADINANZA, confermate sia la CARTA ACQUISTI che la CARTA FAMIGLIA per le famiglie numerose, rifinanziata fino al 2021.

Incrementati tra questo e l’anno passato anche il il fondo a favore delle persone che assistono un familiare non autosufficiente, detti “CAREGIVER FAMILIARI”, fino al 2021, e il “Fondo per l’assistenza disabili gravi privi del sostegno familiare" (2 milioni di euro per il 2020).

Riconfermato anche il BONUS BEBE’ con 348 milioni di euro per l’anno 2020 e 410 milioni di euro per l’anno 2021 e ancora attivi sia il PREMIO NASCITA UNA TANTUM che il BONUS ASILI NIDO per famiglie con bambini nati dal 2016 affetti da gravi patologie croniche.

Esteso ai diciottenni del 2020 il cosiddetto BONUS 18ENNI o BONUS CULTURA, il borsellino elettronico utilizzabile per attività culturali.

Per quanto riguarda i mutui ancora possibile ottenere la SOSPENSIONE DELLE RATE a determinate condizioni.

Sempre nell’ambito “finanziamenti” è attivo dal 2019 il FONDO SOSTEGNO ALLA NATALITÀ, introdotto al posto del vecchio “Fondo credito nuovi nati” per fornire garanzie di Stato al credito concesso a famiglie che fanno o adottano figli e finanziato fino al 2021.

Il FONDO GARANZIA PRIMA CASA istituito nel 2014 è stato rifinanziato e continua ad operare il cosiddetto PLAFOND CASA con agevolazioni decise dalle banche che aderiscono volontariamente.

Per i fondi affitti gestiti localmente dai Comuni sono sempre attivi quello destinato specificamente agli inquilini morosi (cosiddetta morosità incolpevole) e il “Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione” relativo in generale a situazioni di difficoltà degli inquilini.

Infine, rinnovati come sempre anche i bonus sulle bollette di elettricità, gas e acqua con una nuova soglia Isee che include un maggior numero di famiglie. Si fa presente che ancora per il 2020 questi bonus sono fruibili SU RICHIESTA, ma dal 2021 dovrebbe scattarne l’automaticità.

Canone tv 2020

Domanda per l’esonero dal pagamento entro il 31 gennaio

Fino a venerdì 31 gennaio per presentare la domanda di esonero dal pagamento del canone tv per tutto il 2020, ma solo se effettivamente non possiedi un apparecchio televisivo.

Per inviare la richiesta di esonero, segui questi semplici step:

·                     Scaricare il Modulo o dal sito dell’Agenzia delle Entrate o dal sito dedicato

·                     Inviare il Modulo tramite:

·                     l’applicativo web dell’Agenzia delle Entrate che prevede il possesso delle credenziali di accesso telematiche o dell’agenzia o dello SPID

·                     i CAF o gli intermediari abilitati

·                     gli sportelli postali con raccomandata (meglio A/R), senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv-Casella Postale 22-10121 Torino.

·                     IMPORTANTE: in quest’ultimo caso allegare anche una copia del proprio documento di identità.

ATTENZIONE: se presenti la domanda entro gennaio, può essere elevata la possibilità di ritrovarti sulla prima bolletta utile della luce addebitata la prima rata del canone del 2020. A questo punto a te scegliere se fare domanda di rimborso via raccomandata o no.

Canone tv e ultra 75enni

Hai 75 anni? Hai un ISEE non superiore a 8.000 euro? Possiedi uno o più televisori, ma tutti nella stessa casa di residenza e non in case diverse? Allora hai diritto a richiedere l’esonero dal pagamento del canone tv.

Ricorda che:

·                     se compi i 75 anni entro il 31 gennaio 2020 hai diritto all’esonero per l’intero anno 2020

·                     se compi i 75 anni tra il 1° Febbraio e il 31 luglio, potrai beneficiare dell’esenzione solo del pagamento del 2° semestre.

Inoltre, ricorda che:

·                     Se le condizioni di esenzione sono rimaste invariate, l’esenzione viene rinnovata in automatico

·                     Se le condizioni di esenzione sono cambiate: dovrai ripresentare la domanda di esenzione, specificando le variazioni intervenute (sezione II).

Come chiedere l’esonero

Basta compilare la dichiarazione sostitutiva sezione I del seguente Modello

Cosa fare se hai pagato, ma non dovevi

Puoi chiedere il rimborso di quanto pagato e non dovuto.

·                     Se hai pagato tramite la bolletta della luce, devi presentare la Dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti richiesti attraverso il seguente Modello specifico indicando la causale 1.

Questo modello deve essere presentato preferibilmente per via telematica oppure Tramite raccomandata (plico senza busta) ad Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello Abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino accompagnato dalla copia di un documento di riconoscimento.

·                     Se invece hai pagato anche se non eri tenuto utilizzando altre modalità di pagamento, puoi presentare la domanda di rimborso compilando il corrispondente modulo già comprensivo della Dichiarazione sostitutiva di esonero dal pagamento

·                     Modello di rimborso

Come inviare la Dichiarazione sostitutiva e la richiesta di rimborso

Possono essere inviate tramite:

·                     raccomandata (plico senza busta) indirizzata a: Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello Abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino (va allegata la copia di documento di riconoscimento valido)

·                     PEC (solo se si dispone di firma digitale) all’indirizzo sat@postacertificata.rai.it

·                     sportelli territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus luce gas e acqua

Tra i requisiti per richiedere il bonus, ossia lo sconto sulle bollette di luce, gas e acqua, ci sono: avere un ISEE entro la soglia massima stabilita, essere titolari di un’utenza domestica con regolare contratto di fornitura.

L’ISEE

Da gennaio 2020, su decisione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), le soglie ISEE sono aumentate, estendendo così la platea degli aventi diritto.

La soglia massima per ottenere il bonus è avere un ISEE di 8.256 euro.

I nuclei familiari con almeno 4 figli a carico non devono invece superare la soglia ISEE di 20.000 euro.

Chi può richiedere il bonus

Oltre che dalle persone in stato di indigenza e dalle famiglie numerose, il bonus può essere richiesto anche dai titolari di reddito/pensione di cittadinanza e dalle famiglie con una persona malata gravemente.

I titolari di reddito/pensione di cittadinanza con soglia ISEE superiore a 8.265 euro hanno diritto solo al bonus luce e gas; con soglia inferiore anche al bonus acqua.

A quanto ammonta l’importo del bonus

L’importo dipende dal numero dei componenti del numero familiare:

·                     1-2 componenti: 132 euro

·                     3-4 componenti: 161 euro

·                     più numerose: 194 euro.

Per conoscere l’importo esatto, si può accedere al sito dell’Autorità, inserendo i dati richiesti quali: la provincia, il Comune, il numero di componenti e la tipologia di utilizzo gas.

Quanto vale il bonus

Il bonus è valido per 12 mesi, al termine dei quali va richiesto il rinnovo. Il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020 ha stabilito che il bonus diventerà automatico a partire dal 2021.

Acquisto auto elettriche e ibride

Saranno 40 i milioni di euro disponibili fino al 30 giugno 2020 per l’acquisto di automobili (M1) nuove di fabbrica e a ridotte emissioni di CO2.

Se devi cambiare la tua auto o se stai pensando di farlo, sappi che anche quest’anno lo Stato mette a disposizione degli incentivi, a patto che però l’auto che vuoi acquistare soddisfi determinati criteri.

Gli incentivi statali

Per godere degli incentivi statali, l’auto deve:

·                     essere nuova di fabbrica

·                     essere destinata al trasporto di persone

·                     avere al massimo 8 posti, oltre il conducente

·                     produrre emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km

·                     essere acquistata ed immatricolata in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021

·                     costare non più di 50.000 euro compresi gli optional ed esclusa l’IVA (61.000 euro con IVA compresa).

A quanto ammontano gli incentivi statali

L’importo degli incentivi varia a seconda delle emissioni:

·                     4.000 euro: auto con emissioni da 0 al 20 g/km di CO2

·                     1.500 euro: auto con emissioni da 21 a 70 g/km.

Incentivi statali e rottamazione

In caso di acquisto di auto elettriche o ibride dando in rottamazione la vecchia auto a benzina o diesel comprese nelle classi da Euro 1 a Euro 4, gli incentivi aumentano:

·                     6.000 euro: auto con emissioni da 0 al 20 g/km di CO2

·                     2.500 euro: auto con emissioni da 21 a 70 g/km.

Gli incentivi regionali e provinciali

In aggiunta all’ecobonus statale, alcune regioni (non tutte purtroppo) e alcune province, hanno varato dei propri ecobonus che tengono conto di altri parametri (alcuni ad es. oltre alle auto elettriche ed ibride contemplano anche le Euro 6 di ultima generazione) sia per quanto riguarda le emissioni che per quanto riguarda le modalità di richiesta e di erogazione degli incentivi stessi.

IMPORTANTE: Prima di procedere all’acquisto dell’auto elettrica/ibrida dal concessionario, Ti consigliamo, pertanto, di informarti presso la tua regione o la tua provincia per vedere se hanno adottato iniziative in tal senso e poter così usufruire di ulteriori sconti.

730/2021: novità sulle detrazioni del 19% dai redditi 2020

Sì avete letto bene, stiamo parlando già della dichiarazione dei redditi del 2021 e non di quella di quest’anno, perché la legge di Bilancio 2020 ha stabilito che per usufruire delle spese da portare in detrazione dall’Irpef nel 2021, da quest’anno, a partire dal 1° gennaio 2020, i pagamenti di alcune prestazioni dovranno essere effettuate con strumenti tracciabili, cioè con:

• bancomat

• carta di credito o carte prepagate• assegni bancari e assegni circolari

• bonifico bancario o postale.

Spese detraibili solo se pagate con strumenti di pagamento tracciabili

Le spese detraibili riguardano:

• le visite specialistiche sanitarie private

• le rate del mutuo per detrarre gli interessi

• le spese di intermediazione per l’acquisto della prima casa

• le spese veterinarie

• le spese funebri

• le spese per la scuola (servizi di mensa, gite scolastiche, servizi di pre e post-scuola, assicurazioni scolastiche, ad eccezione dei libri di testo e del corredo scolastico a meno che non si tratti di dispositivi per gli alunni con difficoltà di apprendimento documentate) e per l’Università (affitto per studenti fuori sede, ecc.)

• le spese per l’attività sportiva dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni

• le spese di assicurazione (vita, infortuni, ecc.)

• le spese per addetti all’assistenza per non autosufficienza

• le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (c.d. contributo scolastico)

• l’abbonamento al trasporto pubblico locale (tessera metrebus e quant’altro)

Spese detraibili escluse dal pagamento con strumenti tracciabili

Sono esenti dal pagamento con strumenti tracciabili e quindi possono essere pagati in contanti:

• i medicinali

• i dispositivi medici

• le prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o strutture in convenzione con Sistema

sanitario nazionale.

 

Nei precedenti numeri

 

La Scozia dopo la Brexit

 

Braveheart (Cuore impavido) è un film che narra le vicende del patriota ed eroe nazionale scozzese William Wallace (1270-1305), in lotta contro gli inglesi e per l'indipendenza della Scozia.

La storia di Wallace cakza a proposito della Brexit, cioè dell'uscita del Regno Unito dalla Unione europea. Con la vittoria elettorale di Boris Johnson, la procedura per il distacco è ormai avviata, ma c'è il problema della Scozia, dove il Partito nazionalista scozzese è fortemente contrario alla Brexit e, se del caso, a favore della indipendenza dal Regno Unito.

I risultati del referendum consultivo del 2016, che sanzionò la Brexit, hanno, però, confermato la contrarietà degli scozzesi alla separazione dalla Ue.

Il premier britannico Boris Johnson non vuole che si svolga un referendum in Scozia, che sancisca la volontà del popolo scozzese di rimanere nella Ue, mentre il premier scozzese, Nicola Sturgeon, spinge affinché gli scozzesi si esprimano.

Non ci sarà una ribellione armata, come ai tempi di Wallace, ma la determinazione degli scozzesi di rimanere nella Ue è fortemente maggioritaria. Hanno capito che è l'unione che fa la forza e stare dentro la Ue porta vantaggi enormemente maggiori di quelli di rimanere nel piccolo Regno Unito.

 

Governo

Il pozzo senza fondo di Alitalia

Audizione alla Camera

 

Come finirà la storia di Alitalia?

Lo Stato, cioè i contribuenti, dovrà mettere le mani nelle casse, ovvero nelle tasche degli italiani, per continuare a foraggiare Alitalia.

L'audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, dei vari soggetti interessati, è stata una presa d'atto della crisi di Alitalia e della necessità di continuare a sostenerla con soldi pubblici, cioè del contribuente.

I protagonisti.

Stefano Patuanelli (M5S).

Ministro dello Sviluppo Economico, proponente di un ulteriore prestito ponte di 400 milioni, dopo quello precedente di 900 milioni, dichiara: non è scritto da nessuna parte che ci sarà il closing entro il 31 maggio 2020. 

Luigi Di Maio.

Predecessore al ministero, aveva affermato che non ci sarebbe stato altro prestito ponte dopo quello di 900 milioni e che il problema Alitalia si sarebbe risolto a maggio del 2019.

Giuseppe Leogrande,

Commissario Alitalia, dichiara: che non ha "ancora un'idea assolutamente completa della situazione" e che "l'Alitalia perde 300 milioni l'anno".

Gianfranco Battisti

Direttore generale delle Ferrovie dello Stato, dichiara: "Delta è rimasto l'unico interlocutore interessato a partecipare all'operazione anche in termini di equità".

Atlantia.

Ha depositato una memoria nella quale respinge il piano con la compagnia Delta, perché "sotto vari aspetti, mantenendo un cospicuo numero di rotte strutturalmente in perdita, non dà pieno respiro al potenziale del mercato del Nord America".

Lufthansa.

Dichiara che vuole stringere solo un accordo commerciale, riservandosi ulteriori impegni in caso di ristrutturazione dell'Alitalia.

Cosa può aver capito il cittadino?

Che non sono bastati 9,4 miliardi di euro gettati nel pozzo senza fondo di Alitalia. Di miliardi ce ne vorranno altri. Tutti a spese del contribuente.

 

Pagamento bollo auto

novità 2020

 

Dal 20202, secondo quanto previsto dall’ultimo decreto fiscale, il pagamento relativi della tassa automobilistica (bollo auto) devono essere effettuato esclusivamente tramite il sistema PagoPA della pubblica amministrazione .

 

Subito distorsioni, al punto da far intervenire l’ACI, che ha precisato: i pagamenti possono essere effettuati, nel rispetto del nuovo obbligo di legge, come sempre, presso le delegazioni ACI tramite un sistema che dirotta su PagoPA .

E’ bene sapere che PagoPA è un sistema telematico fruibile attraverso diversi prestatori di servizi di pagamento, come le banche, la posta, i punti vendita SISAL, Lottomatica e così via. Queste nuove modalità sono accessibili anche pagando il bollo direttamente dal sito dell’ACI.

Quindi, la novità non comporta grossi cambiamenti per gli automobilisti.

Comunque, informazioni su PagoPA si possono consultare sul sito istituzionale del servizio: https://www.pagopa.gov.it/it/pagopa/

 

Governo

Il punto della situazione


Economia.

Nel primo semestre del governo Conte1, il Pil è sceso sotto zero, dopo che era stato positivo con il governo precedente (Gentiloni).

Per il 2019, Conte aveva previsto un aumento del Pil a + 1,5%. Si è schiantato a +0,2%.

Per il 2020 è previsto lo zero virgola qualcosa, cioè la stagnazione.

Debito pubblico: è aumentato nel 2019 e aumenterà nel 2020. Per chiarire: il debito pubblico è a carico degli italiani.

Diritti.

Con il governo Conte1 è stata abolita la prescrizione dopo il primo grado di giudizio: una aberrazione giuridica. Eppure, Conte è professore di Diritto. Chissà cosa insegnava ai suoi studenti.

Rappresentanza

Con il governo Conte1 è stata votata la riduzione della rappresentanza parlamentare, quella espressa dal popolo. Eppure, Conte si era definito "l'avvocato del popolo". Meglio non farsi difendere da simile avvocato.

Politica estera.

Con il governo Conte1 Conte2 è inesistente e quindi irrilevante, per cui nessuno ci consulta più, né i governi europei né quello degli Stati Uniti.

Politica industriale.

Ci sono 150 tavoli aperti per le crisi aziendali. Si torna agli interventi statali su Ilva, Alitalia e banche, il che significa soldi pubblici, cioè nostri.

Che dire?

E' un governo in discesa.

 

Governo.

Di Maio e il liberismo

 

Il liberismo, in sintesi, è un sistema di mercato dove lo Stato si limita a garantire bisogni collettivi che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli (es. Difesa).

In questi giorni si è letto una dichiarazione del ministro degli Esteri, Luigi di Maio, con la quale si scaglia contro "una società votata al liberismo sfrenato". Insomma, un Di Maio pensiero (si fa per dire) che, oltre

a cambiare nel tempo, non fa i conti con la realtà del nostro Paese.

Analisi.

Se fossimo affetti dalla malattia del "liberismo sfrenato", lo Stato, cioè noi, non avrebbe 2.400 miliardi di debito e la spesa pubblica in aumento a 895 miliardi nello scorso anno, attestandosi, così, al 49,1% del Pil.

La spesa per le pensioni arriverà al 15,8% del Pil. Le pensioni sono circa 18 milioni, delle quali 4 milioni, cioè il 28%, di natura assistenziale.

Da rilevare che le pensioni attuali sono solo per il 4% contributive, ottenute in relazione ai versamenti effettuati; per il restante 96% sono retributive, non collegate interamente ai contributi versati; la differenza la versa l'Inps, cioè lo Stato, o l'ente previdenziale di riferimento.

Gli ammortizzatori sociali sono una serie di misure che hanno l'obiettivo di offrire sostegno economico ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o una diminuzione del reddito lavorativo  (es. indennità di disoccupazione, cassa integrazione guadagni, indennità di mobilità).

Il Servizio sanitario nazionale garantisce a tutti i cittadini, con le carenze che conosciamo, le prestazioni sanitarie, con buoni livelli di qualità, come riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità, dall'Ocse e dall'Eurostat. L'aspettativa di vita media è di 84 anni, tra le più alte al mondo.

Nel 2019 la spesa sanitaria ha raggiunto i 117 miliardi ed è annunciata in aumento per i prossimi anni.

Sono previsti contributi (ticket) per alcune prestazioni specialistiche, dai quali sono esenti particolari categorie, legate al reddito e alla patologia.

Siamo, dunque, il Paese del Bengodi?

No, ovviamente, sarebbe sciocco affermarlo, ma non siamo neanche nella giungla dove il più forte calpesta il più debole, come vorrebbe far credere Di Maio.

 

Governo.

Povertà assoluta e propaganda

 

In 8 mesi la povertà assoluta è diminuita del 60%.

E' la dichiarazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza di fine anno.

E' così? No.

Saremmo tutti contenti di un risultato del genere, così come siamo "scontenti" di chi genera illusioni.

Analisi.

Una persona è povera assoluta quando manca di beni e servizi essenziali (acqua, cibo, vestiario, abitazione).

L'Istat dichiara che nel nostro Paese ci sono 5 milioni di poveri assoluti. Argomento contestato, perché la definizione di povertà assoluta si basa sulla autodichiarazione delle persone sui propri consumi, non sul reddito o sul patrimonio.

Un esempio serve a chiarire: nel 2015, gli italiani che si dichiaravano nullatenenti sono diminuiti dal 70% al 14%, dopo che dalla autodichiarazione si è passati al controllo oggettivo.

Nel Sud i nullatenenti sono diminuiti dal 90% al 20%.

Applicando un analogo ragionamento, come ci possono essere 5 milioni di poveri assoluti e soltanto 2,4 milioni di percettori del Reddito di cittadinanza. Urge un controllo oggettivo sulle autodichiarazioni dei poveri assoluti.

E' altrettanto urgente verificare le dichiarazioni del premier Conte sulla riduzione del 60% della povertà assoluta. Non risultano statistiche ufficiali in questo senso.

La povertà è un problema serio e non può essere usata a fini propagandistici.

L'anno scorso Conte aveva raccontato che il 2019 sarebbe stato un anno bellissimo con il Pil, cioè la ricchezza prodotta dall'Italia, che sarebbe aumentato del 1,5%, invece, ci siamo schiantati allo 0,2%.

Questo è un capo di governo?

 

Pagamenti in contante

novità 2020

 

La conversione in Legge del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio ha nuovamente messo mano alla soglia da cui scatta il divieto di utilizzare i contanti per i pagamenti, portandola da 3.000 a 2.000 euro dal 1 Luglio 2020 e poi a 1.000 euro dal 1 Gennaio 2022. Cambieranno alle stesse date, e per gli stessi importi, anche le sanzioni minime applicabili in caso di violazione.

Il limite riguarda il trasferimento di contante di qualsiasi tipo e natura, dal pagamento di una fattura a quello di una merce o servizio, del conto di un professionista, medico, dentista e così via. fino al prestito o donazione tra due persone. Attenzione anche ai pagamenti frazionati, perché la soglia li riguarda tutte le volte che il frazionamento appare artificioso ed eseguito con fini elusivi.

La regola, come ampiamente chiarito, non riguarda invece i prelievi di contante agli sportelli e/o ai bancomat, non trattandosi di pagamenti. I movimenti in contante sul conto corrente, tuttavia, sono monitorati ed eventualmente segnalati alla Banca d'Italia