SPORT

Spazio a cura di Maurizio Longega

Cavaliere della Repubblica Italiana. Direttore Sportivo, Stella d’argento al Merito Sportivo. Socio benemerito dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS).

Presidente Associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi, associazione di interesse sportivo e del tempo libero, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, volontari per i beni culturali sportivi, riconosciuta dalla Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. D1016 del 25/03/2004.
Esercizio di attività sportive agonistiche, ricreative, tecniche, educative e culturali, favorendo la promozione economica e turistica.

 

 

 

VELA

 

Campionato Nazionale d'Area Adriatico

L'appuntamento è a Marina di Ravenna tra il 16 e il 18 aprile

 

Dal 16 al 18 aprile si torna in regata con il Circolo Velico Ravennate, l‘occasione è il Campionato Nazionale d’Area Adriatico per imbarcazioni d’altura. ORC.

Marina di Ravenna sarà il teatro per il campionato nazionale d’area  per imbarcazioni d’altura ORC, si tratta dei cabinati che regatano con il sistema dei compensi ORC, una tradizione per il sodalizio ravennate.  La regata fa parte delle manifestazioni di interesse nazionale della Federazione Italiana Vela e per questo può essere svolta, pur con tutte le regole di prevenzione per il Covid 19. Assieme alla manifestazione ORC anche il tradizionale Campionato di Primavera, cui possono partecipare le imbarcazioni Open, senza certificato di stazza. Per gli appassionati armatori dell’Alto Adriatico è la prima occasione per scendere in acqua in una manifestazione di spessore, molti campionati invernali infatti non sono stati disputati per le restrizioni di movimento.  Il programa dedica il primo giorno alla registrazione dei concorrenti. Nei giorni di sabato 17 e domenica 18 si svolgeranno le regate su percorsi “a bastone”. 

 

VELA

 

J/70 Cup 2021

"Grand Tour" Italiano per la stagione organizzata da J/70 Italian Class

 

Si scaldano i motori in casa J/70 Italian Class, che per la stagione 2021 sta finalizzando l'organizzazione di un circuito di regate che, quest'anno più che mai, condurrà gli equipaggi in un vero e proprio Grand Tour d'Italia.

La stagione prenderà il via da una location inedita per la Classe J/70, la Marina di Nettuno, a pochi chilometri di distanza da Roma, la città eterna, che saprà affascinare i partecipanti con un inedito mix tra storia e sport.

L'evento di Nettuno, in programma dal 30 aprile al 2 maggio, sarà seguito da una tappa in Mar Adriatico: dopo la tappa di Ancona, nel 2018, la J/70 Cup farà base a Rimini, dall'11 al 13 giugno, grazie all'organizzazione congiunta con lo Yacht Club Rimini.

Il circuito italiano si svilupperà ulteriormente a luglio quando, dal 9 all'11, la Classe sarà ospite di una location cara ai velisti J/70, la Fraglia Vela Malcesine, sul Lago di Garda, già ospite nel 2019 del Campionato Europeo J/70, al termine del quale si era imposta ai vertici del ranking Petite Terrible di Claudia Rossi.

L'evento di Malcesine fungerà da warm-up per gli equipaggi che, nel mese di agosto, si vorranno cimentare nella partecipazione al Campionato del Mondo in California (7-15 agosto) o al Campionato Europeo in Danimarca (27 agosto-4 settembre).
Gran finale di stagione per la J/70 Cup sul Tirreno, dove tra l'1 e il 3 ottobre sarà incoronato non solo il vincitore del Campionato Italiano Open di Punta Ala, ma anche quello del Circuito J/70 Cup 2021, che succederà nell'albo d'oro a Mauro Roversi e alla sua J-Curve.

Per l’Aquila Rugby un nuovo sponsor: la Bauerfeind Italia

 

La storica squadra Aquila Rugby ha un nuovo sponsor, la Bauerfeind Italia.

Il nuovo sponsor tecnico e fornitore ufficiale dei neroverdi è il leader mondiale nella produzione di ausili medici e presidi ortopedici high-tech e brand fra i più amati dagli sportivi professionisti di tutto il mondo.

Bauerfeind Italia rilancia così il proprio impegno nel mondo dello sport grazie ad una nuova importante partnership con l’Aquila Rugby Asd.

Società sportiva del gioco del rugby a 15 da più di 64 anni, L’Aquila Rugby, storica squadra del rugby aquilano, compare nell’albo d’oro del campionato italiano con ben 5 scudetti, 12 titoli italiani giovanili, 2 Coppe Italia, 5 titoli italiani riserve oltre la Stella d’Oro del Coni.

Motion is Life: questo il payoff Bauerfeind, azienda che propone oggi un assortimento completo di tutori, calze sportive e plantari fra i più evoluti e performanti sul mercato internazionale, in grado di favorire il movimento e la riattivazione muscolare e particolarmente efficaci nel supportare un rapido ritorno agli allenamenti e in campo.

Fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici dal 2002, Bauerfeind sostiene da sempre lo sport e gli sportivi, a livello amatoriale e professionale.

In Italia è sponsor della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) dal 2017 e supporta club sportivi delle più disparate discipline, a cui si affianca ora L’Aquila Rugby.

Da questa stagione i giocatori neroverdi della prima squadra Aquila Rugby, come molti altri atleti professionisti nel mondo dello sport nazionale e internazionale, saranno affiancati da Bauerfeind Italia con una fornitura di prodotti specializzati in grado di supportarli in allenamento e in partita, in forma preventiva ed in caso di infortunio, per rimettersi in forma e tornare al meglio delle proprie performance.

Bauerfeind Italia si avvicina ancora una volta al benessere degli sportivi mettendo al servizio dei ragazzi guidati dal tecnico Alessandro Marozzi tutte le competenze acquisite dai propri specialisti in campo medico-sportivo ed i propri migliori supporti e tutori, per accompagnarli nel campionato nazionale con tutta la passione e la voglia di vincere che da sempre contraddistinguono una società che punta solo al meglio.

 

L'impresa di Simone

primo atleta italiano con disabilità intellettiva a percorrere 120 km nell’ultramaratona di 24 ore

 

Mentre scoccava la 24esima ora, dopo aver percorso 120 km, Simone guardava le persone a lui più vicine chiedendo più volte: “Ce l’ho fatta? L’ obiettivo, quando si è iscritto alla BiUltra 6.24 che si è conclusa a Biella, era riuscire a percorrere 100 km in 24 ore, Simone è andato ben oltre, insegnando a tutti che si può vedere oltre le disabilità: 63 esimo su 285 partecipanti. All’arrivo non era solo, con la sua gioia e con il suo orgoglio, a lasciarsi andare stremato in un pianto liberatorio, ma era insieme a tutte quelle persone, familiari e amici, che lo hanno incoraggiato in questi anni. Una fiducia che ha permesso a Simone di raggiungere grandi conquiste, come questa che va oltre una gara ed abbattono stereotipi e pregiudizi nei confronti delle persone con disabilità intellettive. Imprese come queste favoriscono quella trasformazione culturale necessaria, affinché a tutti venga data la giusta opportunità di mettersi in gioco per crescere e migliorarsi, con fiducia, nello sport così come nella vita. Lo sport insegna a superare i propri limiti, a credere in se stessi e nelle proprie capacità: quando Simone Perona, 35 anni di Vandorno, frazione del Comune di Biella, ha iniziato a correre nessuno si sarebbe aspettato che sarebbe arrivato così lontano. Dai 5.000 e 10.000 metri Simone è passato ben presto alla mezza maratona, stabilendo all’arrivo, in quella di Brescia, il personale record di 1h e 53’. Un crescere di emozioni e traguardi che lo hanno portato, oltreoceano, a conquistare una medaglia d’Argento ai Giochi Mondiali Special Olympics di Los Angeles, nel 2015. Ancora in lui vivo il ricordo di un’esperienza umana indescrivibile; anche in quell’occasione, Simone ha pianto due volte: “Alla partenza perché credevo di non farcela ed all’arrivo, ma quelle erano lacrime di gioia perché mi sono sentito fiero ed orgoglioso di me stesso”.  La corsa è diventata per Simone proprio una sfida con se stesso, un mettersi alla prova, ogni giorno, per superare le proprie paure. Ha così intensificato i suoi allenamenti specializzandosi, negli anni, nella maratona: quella di Verona, nel 2016, l’ha chiusa in 4h e 33’ ma al di là dei tempi c’è la conquista di una maggiore fiducia ed autonomia che gli ha permesso di spingersi sempre oltre, ponendosi nuovi obiettivi. Simone, che nel 2019 aveva già preso parte al medesimo evento nella 6 ore, si è preparato per circa 2 anni a questa nuova impresa: ogni mattina ha percorso 4 km con la sua bicicletta per andare ad allenarsi al Parco della Burcina di Biella; allenandosi 6 giorni alla settimana per circa 5 ore al giorno. L’ultramaratona di 24 ore Simone l’ha corsa con il pettorale 2025: anno in cui l’Italia, dopo aver ufficialmente presentato la candidatura a livello internazionale, auspica di ospitare a Torino i Giochi Mondiali Invernali di Special Olympics. “Ho capito che avrei potuto provarci qualche anno fa, quando corro provo grandi emozioni, serenità e gioia: per me correre significa stare bene con me stesso. Simone dedica questo suo traguardo a tutti gli atleti Special Olympics che ogni giorno dimostrano di poter essere protagonisti di grandi imprese, così come ai suoi genitori ed a Charlie, il suo tecnico, che hanno sempre creduto in lui. In quella linea di arrivo varcata, quel traguardo raggiunto, non c’è solo la vittoria di Simone, ma di tante famiglie e tanti altri atleti che sognano una vita fatta di fiducia, opportunità ed inclusione. La voglia di Simone di mettersi in gioco è un esempio che dimostra come nessun obiettivo possa essere considerato irraggiungibile senza averci prima provato. È per questo che la sua personale sfida Simone l’ha già vinta, ancor prima di correre l’Ultramaratona, perché ha compreso che con passione, impegno e determinazione si può sempre migliorare e crescere diventando, ogni giorno, una persona migliore.

 

deltaplano e parapendio

il volo libero in parapendio in attesa della riapertura

 

Pur costretti dall’emergenza sanitaria a restare con i piedi a terra, i piloti di deltaplano e parapendio non rinunciano a mantenersi informati sulla disciplina e a programmare il futuro.

Grazie alla tecnologia, una serie di appuntamenti a distanza tutt’ora in corso hanno raccolto quasi 4000 presenze. Ospiti tecnici, istruttori e i nostri campioni mondiali, sono stati affrontati argomenti come meteorologia, materiali, strategie di volo, manutenzione dei mezzi, sicurezza e volo in parapendio abbinato all’escursionismo, meglio noto come hike and fly, in pratica o voli o cammini.

 Sull’onda del successo che questa disciplina sta raccogliendo, sono stati programmati tre raduni per la prossima estate: Hike&Fly Experience, il 12 giugno, con salita a piedi lungo i sentieri storici del Monte Grappa. Poi volo in un sito noto per le sue eccellenti condizioni aerologiche e atterraggio di precisione nei pressi del Garden Relais di Borso del Grappa (Treviso). Organizzazione Volo Libero Montegrappa e Parazoo.

La Prealpi Tour 2021 si terrà a Feltre (Belluno) dal 18 al 20 giugno, una combinazione di trekking e volo in parapendio tra rifugi e malghe nelle Prealpi Trivenete. Partenza dall’area Boscherai a Pedavena e aggiramento di sette punti prestabiliti prima dell’arrivo in val di Lamen. Organizzazione Para&Delta Club Feltre.

Pensata dal club Volomania, l’11 e 12 settembre appuntamento a Rovetta (Bergamo) per la H&F Presolana, nome mutuato dal massiccio montuoso delle Prealpi Bergamasche, detta anche “Regina delle Orobie” per i suoi 2.521 metri. Lo scorso anno i cinquanta posti previsti sono andati esauriti e il trofeo è finito al capo opposto della penisola, vinto dal pilota siciliano Giuliano Minutella.

A proposito di regine, nell’hike & fly il titolo regale spetta alla XAlps, gara biennale giunta quest’anno alla decima edizione. Decollerà il 20 giugno dalla piazza di Salisburgo dedicata a Mozart per raggiungere il Monte Bianco e tornare in Austria, un viaggio di andata e ritorno attraverso Germania, Svizzera, Francia e Italia. Dodici i punti di aggiramento, detti anche boe o turnpoint per un totale di 1.238 km da coprire entro il 2 luglio in volo o consumando le suole delle scarpe. Infatti in questa tipologia di competizioni nessun altro mezzo di trasporto è ammesso. Ogni 48 ore l’ultimo della coda viene eliminato. Parteciperanno 33 piloti da tutto il mondo, comprese tre donne. Dal Trentino e Alto Adige gli azzurri in lizza: Aaron Durogati, Tobias Grossrubatscher e Nicola Donini.

Per portare a termine questa massacrante maratona ogni atleta dovrà fare i conti con il tempo, le condizioni meteo, l’orografia e la propria forma fisica L’uomo da battere è l’inossidabile, coriaceo ed eterno svizzero Christian Maurer che di Xalps ne ha vinte ben cinque.

 

Poker di terzi posti per Silca Ultralite Vittorio Veneto

al Duathlon Giovanile di Parma

 

Un poker di terzi posti per gli atleti di Silca Ultralite Vittorio Veneto. Ieri, domenica 28 marzo, i draghetti vittoriesi hanno inaugurato la stagione della multidisciplina, partecipando al Duathlon Giovanile Conad organizzato nel campus universitario di Parma. E i risultati non sono mancati: su 15 atleti al via, quattro sono saliti sul podio, mentre altri quattro sono entrati nella top ten (dal quinto al decimo posto). A conquistare il terzo gradino del podio nella gara di valore nazionale, con partecipazioni da tutt’Italia, lo Junior Matteo Sfregola, che poco più di un mese fa si era messo al collo il bronzo tricolore nel Winter Triathlon Junior. Accanto al 17enne di Pedavena, ha ben figurato anche il pari categoria Giacomo Mazzolin, che si è posizionato quinto. Di bronzo Sofia Tonon, Youth B, già abituata ai podi, capace due anni fa di conquistare due tricolori, nel triathlon e nella corsa campestre (atletica leggera). Nella medesima gara, settimo posto per Agnese Passone e undicesimo per Matilde Dal Mas. Altri due terzi posti sono arrivati dai Ragazzi di casa Silca, Rebecca Gava e Riccardo Cenedese (con 33° Valentino Kopcha e 38° Giuliano Pianca). Nella categoria Youth A, settima Giulia Secchi, decima Giulia Meneghetti, 12^ Lucilla Longo, 14^ Anna Gazzari e 19^ Giulia Sfregola. Sfiora invece la top ten, finendo undicesima, Beatrice Sant tra le Junior.
“È andata molto bene, con tanti podi e soprattutto buone prestazioni da parte praticamente di tutti i nostri giovani atleti – commenta Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto – abbiamo partecipato ad una gara decisamente qualificata, con partecipazioni da tutt’Italia. La voglia di gareggiare era davvero tanta, ho percepito proprio la gioia di confrontarsi con gli avversari-amici e vedere il frutto di tanto allenamento, spesso in solitaria. Una giornata decisamente positiva, fare sport per i nostri giovani è fondamentale. Ora proseguiremo con una gara in Lombardia il 25 aprile e una in Alto Adige il 9 maggio. L’annata, come pure quella passata, è particolarmente difficile e complicata, per tanti ovvi aspetti legati al Covid, ma i nostri ragazzi non si abbattono e vanno avanti convinti che presto ne usciremo”.

 

Pesce (Uisp)

tante associazioni a rischio chiusura

Nuovo presidente nazionale: "speriamo siano adottate misure di sostegno"

 

"Sicuramente lo sport di base, lo sport sociale, è uno degli ambiti della nostra società tra i più colpiti da questa pandemia, che viviamo dal febbraio 2020. Parliamo di quasi 100mila tra associazioni e società sportive dilettantistiche in questo Paese, un grandissimo patrimonio che va oltre la proposta sportiva. Sono presidi di socialità, sono strumenti di inclusione, di coesione, prevenzione e promozione della salute" ha detto Tiziano Pesce, nuovo presidente nazionale dell'Unione Italiana Sport per tutti (Uisp), nella videointervista all'agenzia Dire.

"Ci lasciamo alle spalle un blocco quasi totale delle attività. La preoccupazione è che se non arriveranno ristori adeguati, tante associazioni sportive saranno costrette a terminare la loro esperienza, pensiamo alla grande difficoltà dei soggetti sportivi che stanno gestendo gli impianti, pubblici e privati. C'è un tema di costi che continuano a registrarsi, come le utenze, gli affitti. Una fase storica tremenda per quei presidi che potrebbero garantire una tenuta del nostro tessuto sociale, e che potrebbero portare avanti un grande lavoro sui temi della promozione della salute".

Come Uisp, ha detto ancora Pesce, "ci siamo mossi mettendo al primo posto la salute dei nostri praticanti, dei nostri tesserati. Crediamo che i luoghi dello sport, i nostri impianti, con tutte le attenzioni ai rigidi protocolli sarebbero luoghi sicuri, in cui poter far ripartire le attività. Invece, registriamo questo stop forzato".

Una battuta sul nuovo sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali: "A partire dal suo impegno, speriamo che nei prossimi giorni vengano adottate misure idonee di supporto alle associazioni sportive e alle decine di migliaia di lavoratori dello sport che sono senza sostegno da dicembre".

Con pandemia puntiamo su attività all'aperto

"L'attività fisica all'aperto, per una associazione come la nostra che da sempre si dedica alle attività sportive non solo in impianti tradizionali come palestre e impianti sportivi ma che dedica attenzione anche alle attività ambientali, è stata la cifra del nostro impegno da subito, a livello nazionale e locale". Così Tiziano Pesce, intervistato dall'agenzia Dire, a proposito dell'attività sportiva con l'epidemia in corso.

"È cresciuta nei mesi l'attenzione a favore di queste attività, stiamo andando verso la primavera e ci stiamo preparando al meglio dal punto di vista formativo, per formare sempre meglio i nostri tecnici, i nostri istruttori- ha detto ancora Pesce- un esempio è l'attività che si sta diffondendo molto sull'intero territorio. Attività motoria di base all'aperto, soprattutto per gli adulti. Inoltre, abbiamo ripreso con forza, grazie spesso a rapporti con enti locali e reti del terzo settore su territorio, attività legate ai gruppi di cammino. Queste settimane si stanno svolgendo corsi di formazione sulla metodica del cammino per essere pronti a guidare queste persone, spesso in collaborazione con chi gestisce i parchi delle nostre città".

Dare subito sostegni allo sport 

"Serve uno scatto in avanti del Governo per rimettere in campo sostegni per la fase emergenziale che stiamo vivendo". A parlare è Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, intervistato dall'agenzia Dire, a proposito dell'intervento da parte del Governo nei confronti del settore sportivo, che sta pagando le difficoltà legate alla pandemia.

Inoltre "c'è la necessità, e lo diremo con forza alla prima occasione di incontro che avremo con la sottosegretaria Vezzali, di sostegni con un respiro pluriennale. Le leggi di bilancio saranno uno strumento, ma crediamo che lo sport di base debba essere attenzionato con rigore". Per il presidente Uisp dunque "serve un piano pluriennale di sostegno all'infrastrutturazione sociale. Dal nostro percorso congressuale è uscita la fotografia di una realtà che vuole continuare a essere una grande associazione di promozione sportiva e sociale". Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto "abbiamo saputo cogliere le recenti prerogative date dalla riforma legislativa del terzo settore, con uno sguardo alla dimensione europea dello sport, quello sport sociale che, a differenza del nostro Paese, al di fuori trova una sua definizione. Quella dimensione europea dello sport legata alle politiche pubbliche".

A proposito della riforma dello sport approvata di recente, "come Uisp continuiamo a guardare il percorso con attenzione. Siamo in attesa della pubblicazione dei decreti che dovranno dare attuazione alla legge delega di riforma". Si tratta di una opportunità epocale per il sistema sportivo" ma "il decreto più atteso si è arenato all'ultimo Consiglio dei ministri del Governo Conte. L'auspicio che formuliamo è che il Parlamento possa riprendere in mano questo iter perché crediamo che ci sia la necessità non più rinviabile di andare a dare ambiti certi ai vari attori che si occupano di sport. Accanto al Comitato olimpico nazionale e alle federazioni ci dovrebbe essere un sistema formativo che riconosca il lavoro delle associazioni sportive". Infatti finora, sottolinea Pesce, "con oltre 8 milioni di tesserati, solo pochi punti percentuali dei 420 milioni destinati annualmente allo sport sono dedicati agli Enti di promozione sportiva. Abbiamo di fronte sfide enormi, potremo vincerle se ci saranno giuste risorse. Siamo stati i primi a rivendicare tutele assicurative per migliaia di persone, in molti casi giovani, che vendono impegnati in tessuto associativo. Sono figure che sono state scoperte con la pandemia".

Malagò sempre stato attento a nostre istanze

La Uisp ha trovato in Giovanni Malagò un attento interlocutore. In vista delle prossime elezioni che rinnoveranno la carica del Comitato olimpico, il nuovo presidente nazionale, Tiziano Pesce, intervistato dall'agenzia Dire, spiega: "Malagò è stato sempre molto presente e attento alle nostre istanze- sottolinea Pesce- io lo incontrerò nei prossimi giorni. C'è la necessità di attenzione maggiore per le basi sportive, per le associazioni. A partire dal Comitato Olimpico Nazionale vorrei si levasse un grido di allarme per le società sportive, per quello che vivono in queste settimane. Tutti temi che porteremo nuovamente all'attenzione del presidente: l'auspicio è che possano entrare nell'agenda del sistema sportivo nelle prossime settimane, anche in virtu' dell'appuntamento con le elezioni che rinnoveranno il Coni".

L’analisi degli sportivi

Del 13° e 14 ° Municipio di Roma Capitale

Le parole del neo presidente della UISP, Tiziano Pesce, sottoposte al parere degli sportivi del 13° e 14° Municipio di Roma Capitale da parte di questa testata, sono state valutate positivamente, in particolare sul tema della prevenzione e promozione della salute legata ai gruppi di cammino. Riguardo ai ristori, le associazioni sportive che gestiscono impianti sportivi pubblici hanno avanzato la richiesta di essere esentate dall’affitto e da qualsiasi altra imposta e, o utenza per gli anni 2020 e 2021, per quelle che hanno un contratto privato ricevere un contributo del 100% sul canone annuale di affitto e il rimborso delle utenze. Idoneo sostegno anche ai lavoratori dello sport (operatori, educatori, animatori, istruttori) che sono senza paga da dicembre 2019.

Sulla riforma, nei due municipi di Roma, gli uomini e le donne di sport vedono, accanto al Comitato Olimpico Nazionale e alle Federazioni, gli Enti di promozione sportiva che favoriscono lo sport ludico-ricreativo per i giovani e meno giovani. Infine, al nuovo sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, si chiede il recupero degli impianti sportivi abbandonati e la realizzazione di nuovi.

 

Valentina Vezzali

Sottosegretaria allo sport nel governo Draghi

 

La nomina di Valentina Vezzali va nella giusta direzione ed auspicata dagli sportivi che gli sportivi, in quanto competente e a conoscenza dei problemi dello sport italiano che sono tanti ed urgenti.

Sono piaciute le parole sullo sport di base: “Universo di società, di lavoratori sportivi, ma anche di volontari ed appassionati e, soprattutto, di tanti ragazzi, che stanno soffrendo più di altri per le costrizioni conseguenti alla pandemia, ed ai quali è stata tolta la bellezza della pratica sportiva e soprattutto i benefici, anche in termini di benessere e salute.

Ed aggiunge: “L’impegno, così come in pedana, sarà volto ad onorare l’Italia. Per questo sarà anche necessario supportare quanti si preparano ad affrontare, sotto le insegne tricolore, i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo e le diverse competizioni internazionali, durante le quali ci sentiamo orgogliosi di essere italiani".

“E’necessario rilanciare lo Sport a 360 gradi e delineare, con scelte importanti, il suo futuro”.

Allora è urgente lo sguardo allo stato drammatico in cui versano le società sportive, che hanno, fino ad oggi, ricevuto elemosina e sono allo stremo. E’tempo che il governo riabiliti le associazioni a beneficio dell'attività ludico motoria per giovani e meno giovani, che vuol dire salute, benessere psicologico ed etica. Uno sguardo anche agli impianti che essi siano recuperati e realizzati per lo sport di tutti e per tutti.

 

GOVERNO ITALIANO

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

SOTTOSEGRETARI DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

 

DIPARTIMENTO PER LO SPORT

Valentina Vezzali

Via della Ferratella in Laterano, 51

00184 Roma

Segreteria

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SPORT E RIABILITAZIONE PSICHIATRICA

ECCO LINEE GUIDA SPHERE IN 19 PUNTI

 

Un documento in 19 punti con l'obiettivo di fornire ai professionisti della salute mentale e dello sport una guida pratica per progettare, implementare e valutare opportunità di sport e attività fisica per le persone con problemi di salute mentale. Sono le linee guida elaborate dal Comitato scientifico internazionale di 'Sphere - Sport Healing Rehabilitation', il progetto biennale dedicato a sport e riabilitazione psichiatrica, partito a gennaio 2019 e cofinanziato dal Programma Erasmus + dell'Unione Europea. L'iniziativa, con sette partner provenienti da sei paesi dell'Ue coordinati dall'organizzazione European Culture and Sport Organization (Ecos), ha la finalità di favorire l'attività fisica nei programmi di riabilitazione psichiatrica attraverso la definizione e la condivisione di un protocollo scientifico sportivo perfezionato da psichiatri e ricercatori accademici. "Le istituzioni devono guardare con attenzione a questi progetti perché possono rappresentare nuove prospettive per le persone che si trovano in condizioni di difficoltà", ha sottolineato Andrea Costa, sottosegretario alla Sanità del governo Draghi, aprendo il webinar della Ecos in cui sono state presentate le linee guida.

"L'esercizio fisico è parte della prevenzione, del trattamento e della riabilitazione dei disturbi psichici e deve trovare spazio e dignità di intervento", ha detto nel corso del webinar Santo Rullo, medico psichiatra e presidente dell'International Football Committee of Mental Health, presentando i 19 punti di cui è stato coordinatore. In particolare, tra i suoi punti, il documento sottolinea come il programma di attività fisica e sportiva debba stimolare un miglioramento clinico, psicologico e sociale dei partecipanti; le attività debbano essere supervisionate da un istruttore/allenatore che dovrebbe fornire guida tecnica, motivazione e supporto, adattando il programma di attività in base alle esigenze individuali e prevedendo la definizione di obiettivi personalizzati. Importante poi promuovere lo sport di squadra con una dimensione ottimale del gruppo tra le 5 e le 15 persone per 1 istruttore. Oltre all'attività fisica deve essere previsto anche del tempo per l'interazione sociale durante o dopo le sessioni.

E ancora il programma di attività dovrebbe prevedere una durata minima di 3 settimane e, in maniera ottimale, di 8 settimane o più. Le sessioni, invece, dovrebbero essere progettate per includere dai 30 minuti alle 2 ore di attivita'. La durata dovrebbe dipendere dalle circostanze del singolo partecipante e dalla natura dell'attività stessa.

Secondo il documento le sessioni si dovrebbero svolgere idealmente almeno tre volte a settimana, prima di mezzogiorno o comunque dovrebbero terminare almeno 2 ore prima che i partecipanti vadano a dormire. Un'attenzione particolare va data all'ambiente in cui si svolge l'attività, che dovrebbe essere sicuro e inclusivo, un posto in cui le persone si possano sentire fisicamente, psicologicamente e socialmente a proprio agio. L'intensità delle attivita' dovrebbe poi mirare preferibilmente a un livello moderato, considerando sempre come priorita' la capacita' dei partecipanti.

Nessuna forzatura. La partecipazione al programma di attività sportiva deve essere volontaria e prima di intraprenderla i partecipanti vanno informati. Il programma promuove poi l'impegno continuo nell'attività fisica, anche oltre la durata prevista. Durante tutto il programma, gli istruttori dovrebbero fornire ai partecipanti supporto, guida e informazioni sulle opportunità per un impegno continuo nell'attività fisica. "E' essenziale che programmi di questo tipo siano inseriti in un percorso condiviso da professionisti della salute mentale e professionisti dello sport che abbiano una reciproca conoscenza delle diverse aree", ha sottolineato nel corso del webinar Stefania Cerino, psichiatra esperta nella riabilitazione psichiatrica attraverso lo sport, evidenziando l'importanza del lavoro di equipe multidisciplinare. Ha ribadito lo stesso concetto anche Francesca Cirulli, ricercatrice senior presso l'Istituto superiore di sanità, puntando subito l'attenzione sulle criticità da affrontare: in primis quella di strutturare il progetto sul territorio per far sì che gli interventi non rimangano solo spot. "Questo progetto è stato importante- ha rimarcato Cirulli- perché ci ha aperto gli occhi su tante cose, ci ha fatto capire quello che ancora dobbiamo fare e verso cosa dobbiamo tendere".

Uno sforzo "fondamentale" quello portato avanti dalle linee guida, perché "ha creato informazioni e stimolato il passaggio dagli studi di efficacy a come metterli in campo", ha concluso Mauro Giovanni Carta, psichiatra, professore dell'Università degli Studi di Cagliari. 

 

Da «Agenzia DIRE» 

8 marzo. Giocatrici del Bologna:

ecco nostra rivincita sul campo

Squadra femminile vince tanto, vuole campionato e professionismo

 

"Non dire che giochi a calcio, altrimenti anche mia figlia vuole farlo". Sono passati diversi anni da quando Chiara Cartarasa, centrocampista del Bologna Calcio Femminile, si e' sentita dire questa frase dalla mamma di una sua compagna di classe alle elementari. Oggi Cartarasa gioca nel Bologna Femminile, squadra che da questa stagione (2020/2021) ha iniziato a fare sul serio, passando dall'essere associazione dilettantistica a diventare parte effettiva della societa' del Bologna Calcio. Le ragazze allenate da Michelangelo Galasso, con una serie da 10 vittorie di fila in campionato, sono prime in classifica in serie C e quest'anno hanno "un piccolo sogno da inseguire". Tradotto: vincere il campionato e puntare alla B. Anche se le ragazze, intervistate dall'agenzia 'Dire' in occasione dell'8 marzo, non l'hanno mai detto in modo esplicito per scaramanzia.

I genitori di Cartarasa hanno sempre appoggiato la sua scelta fin da piccola, anche se l'avevano messa bene in guardia. "Nel momento in cui avevo scelto questo sport dovevo sapere che andavo incontro a delle difficolta' dal punto di vista culturale, perche' non siamo abituati a vedere queste cose come normali", le dicevano i genitori. Se invece per la centrocampista Marta Rambaldi il problema spesso sono stati i compagni di squadra (fino ai 14 anni ha giocato con i maschi) e i compagni di scuola forse 'invidiosi' delle sue capacita'; per Francesca Di Vincenzo, che gioca come portiera in prima squadra, invece i genitori sono stati il suo ostacolo principale. Per tutta l'adolescenza Di Vincenzo si e' sentita ripetere che "il calcio e' uno sport da maschi e le femmine non sanno giocare, quindi non dovrebbero". Tutte le ragazze della prima squadra del Bologna concordano sull'importanza del professionismo al quale tendera' il calcio femminile dalla stagione 2022/2023. Non si tratta di una questione "economica o di stipendio, non e' quella la battaglia. E' tutto il contorno, e' vedere riconosciuti dei diritti", spiega Enrica Bassi, capitana del Bologna Femminile.

Grazie a questo fondamentale passaggio, sostenuto dalla Federazione italiana gioco calcio (Figc), "magari le ragazze potranno iniziare a giocare a calcio di professione, allenarsi e dedicarsi solo al calcio e quindi diventare anche fisicamente piu' forti, quindi magari anche il calcio femminile sara' piu' spettacolare", dice con un filo di ironia Di Vincenzo. Si', perche' se quando sei giovane vieni "bullizzata" per aver deciso di fare "uno sport da maschi", quando invece giochi in prima squadra e vinci dieci partite di fila, la critica che va per la maggiore e' dire che il calcio femminile non e' spettacolare tanto quanto quello tra uomini e che "e' noioso". Secondo Bianca Giuliano, che gioca in difesa, il "fatto che il calcio maschile sia diventato uno spettacolo non e' una caratteristica cosi' positiva". Per Giuliano, "il calcio femminile e' ancora un calcio con molti valori che nel calcio maschile invece si sono persi proprio per il fatto che e' diventato uno spettacolo, anche per i soldi che ci sono dietro". Il problema, per la capitana Bassi, "e' culturale" anche se non e' chiaro perche' questo avvenga solo in Italia dove tra l'altro, "non ho mai sentito Pellegrini paragonata a Phelps, Pennetta paragonata a Federer. Gia' il fatto di creare un paragone smonta tutto quanto. E non puoi farlo perche' ci sono delle differenze fisiche, come in tutti gli sport", insiste. In realta' pero', basta uscire dai confini italiani e vedere che la realta' del calcio femminile e' ben diversa. "Ricordo che alle medie un mio compagno mi prese di mira, diceva che sembravo un maschio perche' giocavo a calcio- racconta Cartarasa alla 'Dire'- poi fortunatamente al terzo anno di liceo sono stata un anno all'estero e ho avuto modo di vedere che in America questa e' la normalita'. Li' mi sono resa conto che e' sbagliato sentirsi inadeguate per una cosa che ci piace".

Per le ragazze del Bologna "non e' mai una frase fatta dire che la Giornata delle donne dovrebbe essere tutti i giorni e che ci sarebbe bisogno di parlarne tutti i giorni". E' un tema attuale, insiste Bassi, "che cercano di affrontare tramite quello che fanno per passione", ossia giocando a calcio, imponendosi con il talento in un mondo maschile. Una passione cosi' forte che, in questo anno caratterizzato dall'emergenza sanitaria, le ha portate a ridurre la socialita' quasi a zero per evitare di contrarre il coronavirus. Il breve periodo in cui non sono riuscite ad allenarsi "e' stata dura", ammette Bassi, e per questo anche grazie ai rigidi protocolli del Bologna, che le sottopone a tamponi rapidi molto spesso, le ragazze oggi sono tornate sul campo, pur dovendo prestare molta attenzione ai contatti esterni. Proprio a causa della positivita' di quattro calciatrici in squadra, la partita di ieri contro l'Arezzo e' stata rimandata, interrompendo l'ottimo stato di forma e il periodo positivo della squadra. Ora tutto rimarra' fermo fino a mercoledi', quando le giocatrici saranno sottoposte nuovamente a tampone e controlli per poter tornare ad allenarsi e raggiungere, sul campo, il loro "piccolo sogno" della vittoria.       


Atletica Leggera

Grottaglie

Campionato Italiano Marcia

 

Grottaglie (Taranto) ha ospitato nella giornata di domenica 7 marzo il “Campionato Italiano Individuale di Marcia su Strada”. L’importante manifestazione sportiva, promossa dall’Asd Atletica Grottaglie e dal Comune di Grottaglie, ha avuto anche un significato simbolico: una tappa per la ripartenza del programma di iniziative di “Grottaglie 2020-2021 Città europea dello sport”, rimodulato a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Per garantire la sicurezza, il sindaco ha emesso un’ordinanza con limitazioni al traffico e divieti di transito nelle aree interessate dal percorso, ribadendo il rispetto delle norme anticontagio per eventuali visitatori.

Per il sindaco Ciro D’Alò, gli ultimi mesi sono stati “un periodo di enormi sacrifici per il settore sportivo e soprattutto per la città di Grottaglie, che da circa un anno cerca di portare a termine l’importante progetto sportivo per il quale si è aggiudicata il riconoscimento di Città Europea dello Sport 2020. Con le dovute precauzioni, siamo voluti ripartire proprio dai Campionati Italiani di Marcia, sport simbolo della “resistenza”; la disciplina che riesce ad equilibrare perfettamente potenza e resistenza di lunga durata. E’ ciò che un po’ tutti gli italiani sono riusciti a fare in questi lunghi mesi di pandemia: saper equilibrare emozioni, rabbia, paura con il sapere aspettare tempi migliori per poter riprendere in mano le nostre vite, le nostre passioni. Con tutte le limitazioni per la sicurezza e grazie anche all’avvio della campagna vaccinale, una piccola luce in fondo al tunnel si inizia ad intravedere e la nostra fiducia in un graduale ritorno alla normalità cresce di sempre di più. Ripartiamo con lo sport, ripartiamo dalla marcia”.

“Grottaglie Città Europea dello Sport - ha dichiarato l’assessore allo sport e vicesindaco Vincenzo Quaranta - rappresenta per la nostra città un impegno reale e concreto verso la promozione dello sport e di tutte le sue discipline. La pandemia, che stiamo vivendo sulla nostra pelle, ha danneggiato il tessuto sportivo provocando enormi difficoltà al settore. Nonostante ciò, la nostra dedizione verso lo sport ci ha permesso di andare avanti e, con qualche sacrificio in più, questa grande squadra ha superato tutti gli ostacoli e raggiunto gli obiettivi. Ogni manifestazione, ogni evento, ogni campionato sportivo è un piccolo passo verso il ritorno a quella normalità tanto auspicata. Lo sport diviene, quindi, una pedina fondamentale nello scacchiere di questa partita, da sinonimo di salute a veicolo di speranza per tutti. Ospitare nella nostra città i Campionati Italiani di Marcia, oltre a rappresentare un grande onore per la nostra comunità, assume un significato simbolico che ci proietta verso la visione di un futuro migliore. Ho rivolto il mio personale benvenuto a tutti gli atleti, tecnici e giudici. Non si è marciato solo per il titolo italiano ma per l’Italia intera”.

Per l’assessore alle politiche sociali Marianna Annicchiarico, “su un palcoscenico così importante per la nostra città, l’occasione per sensibilizzare non può andare persa. Gli atleti e le atlete, tutto lo staff, i giudici di gara, i volontari e le volontarie della Croce Rossa Italiana - Comitato di Grottaglie e della Protezione Civile, hanno appuntato sul petto un fiocco rosso, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, alla vigilia di un 8 marzo in cui nulla c’è da festeggiare. Un atto simbolico che ha il sapore di resistenza, impegno, perseveranza, proprio come questa affascinante disciplina sportiva, su un tema che richiede uno sforzo di tutti e tutte, ad ogni livello”.

 

LAVORATORI SPORTIVI

 

Finalmente i lavoratori sportivi, in attuazione dell’articolo 5 della legge 8 agosto 2019 n. 86, avranno a partire dal prossimo 1° settembre 2021 tutele lavoristiche e previdenziali sia che svolgano il lavoro nel settore dilettantistico che nel settore professionistico.

I corsi e le attività motorie offerte da centri sportivi, da piscine e da palestre, dovranno essere svolti sempre con il coordinamento di un istruttore qualificato, ovvero una persona che sia in possesso di diploma rilasciato dall’Istituto Superiore di Educazione Fisica o Laurea in Scienze Motorie o titoli di studio equipollenti conseguiti all’estero e riconosciuti dallo Stato Italiano.

A causa della generalità molto vaga del decreto, non è certo che un istruttore senza diploma ISEF o senza Laurea in Scienze Motorie oppure con il solo brevetto conseguito presso la Federazione Sportiva Nazionale o l’ente di Promozione Sportivo non possa più svolgere la professione.

C’è da notare che il  decreto prevede che sono esentati dall’obbligo di avere un Laureato in Scienze Motorie e/o un Diplomato ISEF nel proprio organico tutte le realtà sportive che svolgono attività motorie a carattere ludico ricreativo non riferibili alle attività riconosciute dal CONI e dal CIP, nonché le attività relative a discipline riferibili ad espressioni filosofiche dell’individuo che comportino attività motorie, anche se non è definito nello specifico quali discipline sportive siano incluse e quali no.

Alla luce di quanto legiferato, gli istruttori, quindi, potranno continuare a svolgere la professione a prescindere dal titolo di studio, così come hanno fatto fino a oggi.

Inoltre, il decreto non prevede la formazione di un albo professionale in cui sia specificata la necessità di essere in possesso di un titolo abilitativo, per poter esercitare come istruttore e in ogni caso, non prevede che tutti gli istruttori debbano possedere Laurea in Scienze Motorie o Diploma ISEF, ma richiede che i soli Coordinatori oppure gli istruttori esperti debbano avere tale titolo di studio (diploma ISEF o Laurea in Scienze Motorie).

Quindi, non è escluso che un istruttore o un allenatore possa continuare a svolgere la propria professione con i brevetti federali.

Il discorso potrebbe cambiare per altre figure, come il Coordinatori del piano vasca nel caso del nuoto, ma non è comunque ancora chiaro se gli attuali coordinatori sprovvisti dei titoli di studio sportivi possano in qualche modo continuare la propria professione se inquadrati diversamente con un contratto lavorativo o se lavoreranno come professionisti con partita IVA.

Questi saranno indubbiamente punti da chiarire in fase di trasformazione dei decreti in legge delega.

 

Le Fiamme Gialle agli Euroindoor di atletica,

con Larissa Iapichino anche l’atleta della Sezione Giovanile Federico Riva

 

Sono 8 gli atleti delle Fiamme Gialle in partenza alla volta dei Campionati Europei Indoor di Torun (Pol), previsti dal 5 al 7 marzo prossimi. Insieme ad Ali Chituro (60m), Vladimir Aceti (400m e 4x400m), Pietro Arese (1500m), Yassine Bouih (3000m), Rebecca Borga (400m e 4x400m), Alessia Trost (alto) ed alla neo primatista italiana indoor, mondiale indoor under 20 e migliore misura al mondo di quest'anno del salto in lungo, Larissa Iapichino, sarà al via nei 1500m anche un atleta della Sezione Giovanile gialloverde, Federico Riva. Le Fiamme Gialle Simoni, società nata a metà degli anni ‘60 che ogni anno spinge alla pratica dell’atletica leggera circa 500 giovani e giovanissimi del proprio territorio, tutti al primo tesseramento, vanta nel proprio palmares molte partecipazioni dei propri ragazzi a Campionati Mondiali ed Europei di categoria, con la conquista di medaglie importanti (tra le ultime quelle di Carolina Visca nel giavellotto), ma nessuno di loro si era mai guadagnato prima la convocazione ad una manifestazione internazionale assoluta.

Federico Riva, ventenne romano, aveva già dato prova del suo talento da giovanissimo prendendo parte ai campionati Europei Juniores di Boras (Sve) 2019, rischiando però, nel periodo successivo, di smettere con l’atletica. Passato sotto la guida tecnica di Vittorio Di Saverio, nelle indoor di quest’anno, dopo aver abbassato considerevolmente tutti i suoi primati personali, si è laureato campione Italiano Juniores di 1500m e 3000m, e, giungendo 4° agli assoluti di Ancona, ha strappato il pass per Torun.

 

FIDAL ROMA

RINNOVO CARICHE

 

Alle 15.30 di Sabato 27 febbraio 2021 a Roma, presso lo stadio Paolo Rosi (ex Acqua Acetosa), elezioni per il rinnovo delle cariche del Comitato Provinciale della Fidal di Roma per il quadriennio 2021/2024.

Due le cordate candidate. Quella di Alessandra Palumbo, dirigente e tecnico di alcune società laziali, collaboratrice per la Fidal nazionale e laziale e quella di Mario Biagini, che ha diretto il comitato negli ultimi tre quadrienni olimpici.

L’ultimo quadriennio è stato complicato, causa covid e per le poche risorse a disposizione, ma, alla fine, il quadriennio si è chiuso in positivo sotto ogni aspetto: tecnico, morale e finanziario. Questo per la passione del presidente Mario Biagini e dei cinque consiglieri che, nonostante gli impegni lavorativi, che servono per sopravvivere, hanno messo a disposizione tempo libero e professionalità, per far funzionare al meglio il comitato.

Per il nuovo quadriennio, il “Traguardo” principale da raggiungere è quello di essere ancora più vicino ai piccoli e grandi atleti, alle società ed ai tecnici. Il Comitato Provinciale deve essere un punto di riferimento, un “megafono” per riportare le eventuali problematiche a livello regionale e/o nazionale, si legge nel programma presentato da Mario Biagini. E continua: “L’obiettivo è quello di puntare sulle categorie estreme: i più piccoli ed i più grandi”.

Allora, giova ricordare il triangolare Roma, Napoli, Firenze che si rinnova dal 2013. Manifestazione, unica in Italia, riservata alle rappresentative ragazzi/e ed occasione per affrontare una più vasta società di coetanei fuori del Lazio.

E “Il Mennea Day”, evento creato da Mario Biagini nel 2009 alla presenza di Pietro Mennea e poi ripreso, a livello nazionale, dopo la prematura scomparsa del Campione avvenuta nel 2013. Un appuntamento esclusivo ed imperdibile, dove ogni anno accorrono società da tutta Italia, in ricordo del più grande campione nella storia dello sport italiano. Il miglior esempio possibile per i nostri giovani atleti.

Bene leggere che le categorie master devono avere un posto importante e sono in programma per loro le manifestazioni: “atletica di sera” e “6x1ora”. Infatti, all’interno di questo settore, si hanno persone di grande esperienza, persone che possono ancora dare molto all’atletica.

Fondamentale, anche, la formazione e l’aggiornamento dei tecnici con seminari/incontri, specifici per l’attività giovanile e master, che affiancherà quella di alto livello ad opera del comitato regionale.

Quindi, un programma che coniuga lo spirito di competizione con quello ricreativo di esercitare e migliorare il corpo.

 

COMITATO PROVINCIALE FIDAL ROMA

LA CANDIDATURA DI ALLESANDRA PALUMBO

 

Il programma presentato dalla cordata di Alessandra Palumbo si sovrappone a quello di Mario Biagini.

Nulla di nuovo, quindi.

Resta difficile attuare alcuni punti. Fra essi l’attività nei parchi, dove necessita autorizzazione amministrativa e sanitaria e disporre del necessario per i servizi igienici e nelle scuole, nelle quali, dopo delibera del consiglio d’istituto, l’attività deve essere svolta fuori orario scolastico e disporre di personale ausiliario per l’assistenza e le pulizie.

Riguardo, poi, ai gemellaggi, l’iter deve essere istruito dalla Regione e successivamente inviato all’EU.

Solo, per questi punti, bisogna disporre di somme e capitali, che il Comitato Provinciale non ha, poiché la Fidal Regionale ha concesso fin dal 2014 solo 5mila euro di contributo annuo.

Una utopia: fare dello sport e dell’Atletica Leggera il futuro lavorativo.

Quale società di atletica leggera è in grado di pagare uno stipendio e i contributi sociali? Si consegue la tessera di istruttore e si finisce nelle società di calcio. Chi raggiunge il titolo di scienze motorie trova sbocchi nella scuola e nelle palestre di nome oppure presta la professione in proprio.

Altra illusione e spesa incomprensibile: verranno studiate forme di contributi per società che organizzeranno gare e/o metteranno a disposizione personale ausiliario, anche coinvolgendo i genitori. Per esperienza, i genitori, prima lascano il campo di gara, sono contenti e la società che organizza è ben lieta di mettere nelle proprie casse sociali le quote di partecipazione.

Infine, questa espressione chiaramente indica che la cordata di Alessandra Palumbo non è intenzionata ad organizzare in proprio l’attività, ma affidarla sotto il profilo tecnico, morale e finanziario a terzi.

 

Special Olympics

Italia presenta la candidatura per

i Giochi Mondiali Invernali - Torino 2025

 

L’Italia si candida ad ospitare, a Torino nel 2025, gli Special Olympics World Winter Games. La candidatura è stata presentata dal Comitato Promotore composto da Governo, Regione Piemonte, Comune di Torino, Coni, Cip, Arpiet e presiduto dal Presidente Special Olympics Italia Angelo Moratti. Special Olympics International, esprimerà la valutazione finale sulle candidature il prossimo 18 giugno. I Giochi Mondiali Invernali di Special Olympics 2025 rappresenteranno un'occasione per diffondere in Italia, in modo ancora più forte, un intenso messaggio di inclusione e per promuovere la creazione di un mondo in cui tutte le persone possano essere riconosciute per le proprie capacità e non discriminate per le loro differenze. Con questo evento Torino, il Piemonte e l’Italia si porranno sulla scena internazionale con un percorso che giungerà fino alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. I Giochi Mondiali Invernali Torino 2025, programmati dal 29 gennaio al 9 febbraio, andranno a coinvolgere 3.125 Atleti e Coach, 3.000 volontari, migliaia di persone tra staff, personale medico, familiari, media, ospiti, delegati ed oltre 300.000 spettatori.  Otto le discipline sportive suddivise tra Torino, Bardonecchia, Sestriere, Pragelato e Cesana-Sansicario: Sci alpino (Sestriere), sci di fondo (Pragelato), danza sportiva, pattinaggio artistico, floorball, pattinaggio di velocità su pista corta (Torino), snowboard (Bardonecchia) e corsa con le racchette da neve (Cesana-Sansicario). La Cerimonie di apertura e chiusura sono previste a Torino, presso lo Stadio Olimpico Grande Torino. Il logo di Torino 2025 Candidate City, creato per l'occasione, si compone di tre elementi: la Mole Antonelliana, simbolo della città di Torino, e le Alpi che ruotano, formando un fiocco di neve, intorno al logo di Special Olympics. Il claim della candidatura relativa ai Giochi Mondiali “The Future is here”, trascina con sé una grande forza, che punta a costruire, attraverso il coinvolgimento di ognuno, un nuovo futuro.

 

VELA

Campionato del Mondo Optimist

Riva del Garda confermata location dell’edizione 2021

 

Dopo un anno di stop forzato e il rinvio della manifestazione iridata Optimist a causa della pandemia, Riva del Garda si conferma sede dell'edizione 2021 del Campionato del Mondo Optimist e si appresta a rimettere in moto la macchina organizzativa che farà scendere in acqua, dal 30 giugno al 10 luglio 2021, i migliori giovani velisti del mondo.

L’evento clou della stagione Optimist torna a Riva del Garda dopo otto anni: nel 2013, infatti, sul Benaco si era imposto come Campione del Mondo, in una flotta di 259 giovani velisti, l’atleta di Singapore Loh Jia Yi, classe 1998.

A Riva del Garda si scoprirà chi seguirà invece il tre volte iridato Marco Gradoni, atleta del Tognazzi Marine Village che si è imposto come campione a Pattaya (2017), Limassol (2018) e Antigua (2019), divenendo il primo a compiere un'impresa del genere.

La nuova situazione globale pone gli organizzatori davanti a nuove sfide, ma non manca l'entusiasmo nelle parole del Presidente della Fraglia Vela Riva, Alfredo Vivaldelli: “Come Fraglia Vela Riva siamo molto contenti che la IODA e la Federvela turca, assegnataria del Mondiale 2021, abbiano lavorato di concerto per far si che questa prestigiosa manifestazione, che come sappiamo era prevista nel 2020, potesse effettivamente svolgersi sull'Alto Garda. Come Comitato Organizzatore siamo consapevoli dell'importanza dell'evento e delle difficoltà che la ben nota emergenza sanitaria porta con sé, ma siamo altrettanto consapevoli di avere le risorse umane, l'esperienza e le strutture necessarie per garantire a tutti divertimento e agonismo in un contesto protetto e sicuro“

La manifestazione prenderà il via il 30 giugno 2021 e si concluderà il 10 luglio, tra qualificazioni, team race e finali. Le iscrizioni sono già aperte.

Il Campionato del Mondo Optimist 2021 è organizzato da Fraglia Vela Riva, Riva del Garda Fierecongressi, Garda Trentino e AICO - Associazione Italiana Classe Optimist. 

 

Treviso Marathon

appuntamento a domenica 27 marzo 2022

 

Ancora troppa incertezza sulla reale possibilità di poterla disputare: la Treviso Marathon dà così appuntamento al 2022, nell’ultima domenica di marzo, il 27.

La scelta con spostamento al prossimo anno e non all’autunno di quest’anno, è stata voluta al fine di evitare difficili concomitanze con altri eventi solitamente collocati tra settembre e novembre, ai quali si sono già aggiunte altre manifestazioni che hanno scelto di slittare di qualche mese.

E così, dopo il rinvio dello scorso anno, il 2020, inevitabile nei mesi della piena emergenza sanitaria per il Covid-19, gli organizzatori hanno scelto di “passare” anche per il 2021.

“Purtroppo al momento non ci sono garanzie sul fatto che l’evento si possa svolgere regolarmente – commenta Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso – abbiamo quindi deciso di slittare al 2022, anche per evitare il rischio di dover annullare la maratona all’ultimo con conseguente danno per tutti. La scelta di non spostarci solo di alcuni mesi e andare all’autunno – inverno di quest’anno è poi una decisione di “coscienza” per non andare a ingolfare un periodo già ricco, tra chi abitualmente aveva quella collocazione e tra chi si è spostato per la pandemia. Meglio evitare dunque difficili concomitanze che andrebbero a creare disagio anche a coloro che magari si sono già iscritti a più eventi. Non da meno la complicata gestione organizzativa, anche sul piano delle difficoltà ad interfacciarsi con gli enti locali impegnati ad affrontare con tutte le risorse disponibili la situazione sanitaria.  Non ci perdiamo d’animo, come chiediamo di non farlo ai maratoneti. Questo è uno stop, che spesso accade anche in una gara che non va come si voleva. Guardiamo però con fiducia al 2022 per poter tornare ad organizzare una Treviso Marathon il più “serena” possibile”.

Per quanto riguarda la gestione delle iscrizioni, quelle già pervenute per il 2020 saranno automaticamente spostate al 2022, senza costi di gestione per gli atleti.

La maratona non si ferma. L’appuntamento è solo rinviato.

 

ATLETICA LEGGERA

Spettacolo a Conegliano (TV)

tra giavellotto, disco e martello

Il giavellottista campione italiano 2020 Norbert Bonvecchio apre la stagione con 70.30

Il disco di Diletta Fortuna plana a 51.65, il martello di Lucia Prinetti a 61.86

 

E’ il sole a baciare in una fredda giornata invernale l’ “esordio” della rinnovata pedana del giavellotto della pista di atletica dello stadio Soldan rimessa completamente a nuovo dopo i lavori della scorsa estate. Ad andare più lontano è il campione italiano 2020, Norbert Bonvecchio che apre la sua stagione oggi, domenica 14 febbraio, a Conegliano (TV) nella seconda prova della fase regionale dei campionati italiani di lanci lunghi invernali. Con 70.30 è lui, portacolori dell’Atletica Trento, nella vita lavorativa commercialista e direttore amministrativo di una compagnia assicurativa, a vincere la gara, davanti a Jordan Zinelli (Atl. Biotekna Marcon) secondo con la misura di 62.21. “Ho iniziato a lanciare solo una settimana fa, prima c’era troppa neve a Trento – commenta il 35enne trentino – diciamo che oggi mi accontento, ma ovviamente in vista dei tricolori invernali punto ad altre misure. La nuova pista è comunque molto bella, ho avuto buone sensazioni e non vedo l’ora di tornare a gareggiare qui, con il Meeting Città di Conegliano di giugno”. Nella gara giovanile (Allievi – Juniores) vittoria di Kristian Lazzaretto (Atl. Vicentina) con 56.00 (sul podio sale anche il giavellottista di casa Atletica Silca Conegliano, Lorenzo Damian, terzo con 48.36).

Al femminile, a vincere l’annunciata sfida a tre è la promessa Federica Botter (Brugnera Friulintagli), che con 53.11 ha la meglio su Paola Padovan (Carabinieri) e Luisa Sinigaglia (Bracco Atletica), che restano entrambe sotto la soglia dei 50 metri (rispettivamente 49.85 e 48.68). La gara Allieve – Juniores finisce nella mani della tricolore under 18, Sofia Panzarin (Atl. Vicentina) con 38.77.
Passando alla gabbia del martello, con la misura di 55.67 vince e avvicina il personale Catalin Bodean (Atl. Vicentina) che si lascia così alle spalle Francesco Albicini (Fondazione Bentegodi) che lancia l’attrezzo fino a 52.65. Nella gara giovanile, la sfida, oltre la fettuccina dei 60 metri, tutta interna all’Atletica Malignani Libertas Udine, è vinta dal campione italiano allievi 2020, Alessandro Feruglio con 63.26 (il suo compagno di squadra Davide Vattolo si “ferma” a 61.67).

Al femminile, domina Lucia Prinetti Anzalapaya (Fiamme Gialle) che lancia l’attrezzo a 61.86, mentre tra le Allieve e Juniores la prova di forza è quella di Emily Conte (Atl. Riviera del Brenta) che convince con 54.68 e poi vince anche la gara di disco con la misura di 46.02 (migliorandosi ancora dopo il recente 45.03). Al maschile, il discobolo di pari categoria che va più lontano (fino a quota 49.56) è Lorenzo Crestani (Atl. Vicentina).

A chiudere la lunga giornata di lanci le due gare assolute, maschile e femminile di disco. La più attesa è sicuramente la figlia d’arte (il papà è l’ex discobolo azzurro Diego), Diletta Fortuna, tricolore nel disco junior 2020 e bronzo agli assoluti di Padova. La vicentina in forza ai Carabinieri piazza un 51.65 che è la sua terza miglior prestazione (e migliora di 3 centimetri la prestazione della scorsa settimana a Imola). Obiettivo avvicinarsi ai 53 metri, dopo aver lanciato, lo scorso anno a 52.66. Al maschile, la vittoria è del vicentino Stefano Bano (Atl. Nevi) con 35.87.

Soddisfatto per la buona riuscita della manifestazione il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti.

L'evento, che ha visto al fianco di Silca Ultralite Vittorio Veneto, il Comitato Regionale Veneto della Fidal, Atletica Silca Conegliano e Maratona di Treviso Scrl, ha avuto patrocinio e contributo della Città Conegliano. Partner dell'evento sono stati Silca SpA, Gammasport, Méthode, Banca Prealpi SanBiagio, Amadio F.lli Climatizzazione Mobile, Scatolificio Sarcinelli, Biemmereti Sogno Veneto, San Benedetto.

 

Omar Di Felice

La sfida estrema di attraversare il versante nepalese dell'Himalaya in inverno

 

L’ultracyclist Omar Di Felice è pronto per la nuova sfida estrema, il tentativo di attraversare tutto il versante nepalese dell'Himalaya in inverno per concludere l’avventura al Campo Base dell’EVEREST (5364 m.s.l.m)

Non sarà l’arrivo, però, l’unica asperità che dovrà superare durante la lunga traversata di oltre 1300 chilometri e 40.000 metri di dislivello.

Dopo essere partito da Kathmandu, capitale del Nepal, Omar procederà verso nord-ovest attraverso le città di Pokhara e Jomsom entrando nella suggestiva regione del Mustang, l’area considerata tra le più aride e fredde del continente asiatico. Qui inizieranno le lunghe ascese attraverso valichi himalayani oltre i 4000 metri, con l’apice che verrà toccato in cima al Kora La Pass 4660 m, nonchè valico di confine con la Cina.

Da qui la traversata proseguirà lungo i sentieri del circuito dell’Annapurna, (una delle vette mitiche oltre gli 8000 metri) andando ad affrontare il passo transitabile più alto al mondo il Thorung La 5416 m.

Qui le difficoltà maggiori saranno rappresentate, senz’altro, dalla quantità di neve, dal sentiero impervio e dalla possibilità che il valico risulti intransitabile a causa delle condizioni climatiche e che, probabilmente, renderanno questa traversata unica nel suo genere venendo affrontata in bicicletta. 
Superato il valico il successivo punto nevralgico sarà l’arrivo al Campo Base del Tilicho Lake 4919 m.

L’ultima parte del percorso sarà la lunga risalita da Kathmandu a Lukla da cui partirà la salita infinita fino ai 5364 metri del Campo Base EVEREST.

 

VIA AI MONDIALI DI CORTINA

FESTA DELLO SPORT E DELLA RIPARTENZA

VERSO UNA RIPRESA CHE GUARDA AI TERRITORI CON IL CUORE GREEN E SMART


I Mondiali di sci di Cortina rappresentano non solo una grande festa dello sport, ma uno stimolo alla ripresa dopo che la dolorosa pandemia ha colpito anche moltissime aree montane.

La ripresa del Paese dovrà essere green e smart, sostenibile e intelligente, e trovare nell'economia dei territori un fulcro decisivo.

Non è accettabile definire alcune aree montane ricche, mentre altre sarebbero povere. E’ cosa del passato.

Ora necessita costruire percorsi nei quali tutti i comuni alpini e appenninici esaltano le loro vocazioni, le esprimono e le presentano all'esterno, sostenuti dalle Istituzioni.

Così fa Cortina, esprimendo un pezzo di Paese che nella montagna e nella forza di gravità, nei versanti e nella neve trova gli ingredienti migliori per proporsi al mondo. E così salire sul gradino più alto del podio.

 

ATLETICA LEGGERA

Virginia Scardanzan vicina ai 4 metri

nuovo personale a quota 3.98 nel salto con l’asta

 

Buone notizie da Oltreoceano. A portarle è Virginia Scardanzan. La saltatrice con l’asta di casa Atletica Silca Conegliano è infatti riuscita a migliorare il proprio primato personale, salendo fino a 3.98. I quattro metri adesso sono davvero vicini. La quasi 23enne trevigiana di Preganziol ha iniziato la stagione di gare universitarie indoor negli Stati Uniti, dove si è trasferita, con una brillante serie di uscite. Tre vittorie in tre gare e, soprattutto, il miglioramento del proprio personale avvenuto in due occasioni, prima salendo a 3.96 e poi, nei giorni scorsi, a 3.98. Tra l’altro, le belle prestazioni l’hanno portata al secondo miglior punteggio stagionale nella classifica della NCAA, la famosa National Collegiate Athletic Association, l’organizzazione sportiva universitaria più grande del mondo. L’obiettivo, oltre alla laurea triennale in programma a maggio, è quello di qualificarsi per la fase nazionale del campionato universitario americano. Scardanzan è iscritta alla Washburn University di Topeka, capitale del Kansas, dove studia “scienze dell’esercizio e della riabilitazione” (kinesiologia) e si allena alla corte di coach Rick Attig, “guru” del salto con l’asta. Lo scorso anno, prima che la pandemia bloccasse tutto, era tornata a brillare in diverse gare indoor. Una volta rientrata in Italia, ai tricolori under 23 era riuscita, con una gara tutta grinta e cuore, a salire sul terzo gradino del podio, conquistando l’ennesimo bronzo di una carriera di primo piano a livello nazionale. Nel suo palmarès infatti, oltre a diverse maglie azzurre e la partecipazione ai campionati europei under 20 di Grosseto del 2017, ci sono anche due ori tricolori Juniores (2017, indoor e outdoor) e un altro bronzo Promesse (2018). Ora le “good news” americane.

“Sono molto contenta delle ultime prestazioni – commenta la trevigiana – finalmente il tanto lavoro fatto si inizia a vedere. Certo, abbiamo ancora molti aspetti da migliorare, ma i salti fatti in gara dimostrano che abbiamo intrapreso la strada che volevamo. Quello per superare quota quattro metri. A 4.06 c’è la qualificazione diretta ai nationals. Punto sicuramente a quello”. Per Scardanzan nelle scorse settimane anche il “titolo” di atleta della settimana alla Washburn University.

Un plauso per gli ottimi risultati arriva anche dal presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin, che segue costantemente la propria atleta. “Mi confronto spesso con Virginia, che mi aggiorna su come procede l’attività negli Stati Uniti – dice il presidente Piccin – finalmente, oltre agli ottimi voti, sta iniziando a raccogliere i frutti di un grande lavoro con il coach Attig. Diciamo che nonostante il periodo difficile, ci stiamo comportando bene, non solo Oltreoceano. A Conegliano prosegue a pieno ritmo l’attività di atletica leggera, aperta a partire dai ragazzini delle elementari. Siamo uno sport “naturalmente anti-Covid”, lo pratichiamo all’aperto e seppur in gruppo l’attività si svolge a livello individuale e con distanziamento. I nostri giovani possono poi allenarsi sulla nostra nuova bellissima pista, che confidiamo di poter presto far assaporare anche agli atleti delle altre società. Abbiamo in programma una bella inaugurazione in occasione dello Junior Meeting del 25 aprile. Con il Meeting Città di Conegliano Trofeo Toni Fallai del 2 giugno avremo poi una vera e propria “prima” dal profumo internazionale. Non vediamo l’ora di vedere i grandi protagonisti dell’atletica correre, saltare e lanciare allo Stadio Soldan rimesso praticamente a nuovo”.

 

VELA

L'Italia Cup Laser torna alla Fraglia Vela Riva

 

La Fraglia Vela Riva è lieta di annunciare l’assegnazione di una delle tappe del circuito principale della classe Laser, l’Italia Cup, attesa a Riva del Garda tra il 5 e il 7 novembre prossimi.

Evento assente dai calendari del sodalizio benacense da alcune stagioni e oggi gestito dall'Associazione Italia Classi Laser, l'Italia Cup è l'appuntamento di riferimento per gli specialisti di questo singolo iconico, nel tempo declinato in differenti versioni a seconda della superficie velica (4.7, Radial, Standard) per abbracciare un'utenza sempre più ampia. Non è infatti un caso che ogni frazione dell'Italia Cup Laser coinvolga un importante numero di partecipanti.

"Come Fraglia Vela Riva siamo sempre soddisfatti quando ci viene assegnata l'organizzazione di una regata di cartello e ancor di più lo siamo in questa occasione: al pari degli Optimist, i Laser sono deriva di riferimento per diverse generazioni di velisti - spiega Alfredo Vivaldelli, presidente della Fraglia Vela Riva - Da anni supportiamo l'attività della classe Laser, investendo nella formazione dei “laseristi” e favorendo il passaggio dall’Optimist al Laser. I risultati dei nostri ragazzi certificano l’ottimo lavoro svolto dalla nostra organizzazione e dall’allenatore Fabio Zeni".

 

Lazio in zona gialla

Sport e attività motoria

cosa si può fare e cosa no

 

Con il Lazio in zona gialla, c’è da ricordare l'obbligo di indossare la mascherina quando si esce di casa e il divieto di uscire da casa tra le 22 e le 5.

Sono consentiti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico, soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali.

Gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale sono consentiti a porte chiuse.

Resta sospeso lo svolgimento degli sport di contatto. 

Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto anche di carattere amatoriale.

Nei centri e circoli sportivi, pubblici e privati, è consentito lo svolgimento esclusivamente all’aperto dell’attività sportiva di base e dell’attività motoria in genere, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli. 

Restano chiuse palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche).

È consentito lo svolgimento di attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per l’attività motoria, fatti salvi i casi in cui sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

 

“Road to Tokyo”

assegnati al Porto Turistico di Roma i titoli italiani di marcia su strada

 

Sabato 23 gennaio 2021, presso il Porto Turistico di Roma nella gara internazionale “Road to Tokyo”, sono stati assegnati i titoli italiani di marcia. Per la manifestazione, organizzata da Fidal Lazio che si avvale della collaborazione delle Fiamme Gialle e Athletica Vaticana, sono state adottate le migliori condizioni possibili affinché i circa 150 atleti potessero competere in assoluta sicurezza. Oltre agli atleti azzurri erano presenti marciatori di altri Paesi, come Messico, Grecia, Croazia e Spagna.

Dopo i risultati della 20km maschile e 35km femminile disputatesi nella prima mattinata, dove hanno trionfato rispettivamente Julio Cesar Salazar Enriquez (MEX) con il tempo di 1h23’38” e l’Azzurra Eleonora Anna Giorgi (Fiamme Azzurre) con 3h00’21”, sono arrivate le affermazioni della categoria Allievi maschili e femminili sulla distanza dei 10km. Per gli uomini, vince la gara l’atleta della “Sezione Giovanile Fiamme Gialle G.Simoni”, Diego Giampaolo, con il tempo di 46’53”, secondo Tommaso Carucci (Atletica Don Milani) e terzo Giorgio Lauria (Esercito Sport & Giovani). Nelle donne vince, con il tempo 52’17”, Giulia Gabriele (Fiamme Gialle G. Simoni) davanti a Verdiana Casciotti (Atletica Milardi) e terza Traini Giada (Atletica Livorno).

Teodorico Caporaso (Aeronautica Militare), con il tempo 4h01’14” vince la distanza più lunga, 50km maschili e si aggiudica anche il titolo di Campione Italiano Senior, davanti al greco Alexandros Papamichail con 4h02’43”. Terzo, Michele Antonelli (Aeronautica Militare).

Nella 20 km femminile vince Mariavittoria Becchetti (CUS Cagliari) con il tempo 1h34’09”. Alessia Titone (SAF Atletica Piemonte) con il tempo 1h48’43” è Campionessa Italiana juniores.

La Sezione Giovanile “Fiamme Gialle Gaetano Simoni” si aggiudica la classifica di società nelle categorie Allievi, Allieve e Juniores maschili.

 

ROMA

in zona gialla

 

Sì a sport all'aperto nei circoli
"È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell'area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l'attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli".

E' quanto si legge nelle Faq sul sito del Governo.

Sì a caccia e pesca in area gialla, vietate in zona rossa
L'attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva sono consentite ovunque all'interno dell'area gialla; consentite in area arancione solo nell'ambito del proprio Comune; vietate in area rossa. E' quanto si legge nelle Faq sul sito del Governo.

 

ATLETICA LEGGERA

 

Paolo Zanatta (Trevisatletica) e Rebecca Lonedo (Vicentina)

 vincono il 36° Cross Città della Vittoria

 

Lo spettacolo del cross non viene fermato nemmeno delle normative Covid e in una giornata invernale, caratterizzata dal forte vento, regala grandi spunti agonistici. Sul percorso tecnico e muscolare dell’area Fenderl, reso ancora più difficile dal terreno molto fangoso a causa dell’incessante pioggia degli ultimi giorni, brillano Paolo Zanatta (Trevisatletica) e Rebecca Lonedo (Atletica Vicentina). Sono loro i vincitori (annunciati) del 36° Cross Città della Vittoria, organizzato da Silca Ultralite Vittorio Veneto e disputato domenica 24 gennaio, nell’area verde a due passi dal centro di Vittorio Veneto (TV). Sul podio delle gare assolute, sono saliti, al maschile Massimo Guerra (Tornado) e Simone Gobbo (Trevisatletica) e al femminile Manuela Bulf (Atl. Agordina) e Eleonora Lot (Atl. Ponzano). Durante la mattinata è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo Cristian Tonellato, atleta, dirigente del Montello Runners Club e tecnico dell’Atletica Ponzano scomparso nei giorni scorsi a 43 anni.

Un appuntamento importante quello di oggi, che segna l’inizio del viaggio di qualificazione (la prima fase regionale) per il campionato nazionale assoluto di società (categorie Allievi, Juniores, Promesse e Seniores maschili e femminili, con i Master in gara “come” Senior). La normativa federale e il protocollo di sicurezza per il contenimento al Covid-19 hanno fortemente rimaneggiato la partecipazione: mancavano all’appello le categorie giovanili (Esordienti, Ragazzi, Cadetti) e i bimbi della manifestazione promozionale “Corri libero sui prati”, mancava il pubblico. Ma non sono mancati i sorrisi, la gioia, il ritrovarsi, il ritorno alle competizioni, la bellezza della vittoria e anche della sconfitta. E poco importa se a far capolino sulle foto quest’anno ci saranno le mascherine, l’importante era tornare a gareggiare. E così è stato. La festa dei 300 vale molto, molto di più.

La cronaca vede la partenza alle ore 10 della prima gara, quella riservata alle Allieve. Sul percorso di 4 km, dopo un avvio con di versi cambi in testa alla gara (nella parte iniziale a dettare il ritmo è l’atleta di casa Silca, Sofia Tonon) a spuntarla è Chiara Pedol (Atl. Dolomiti Belluno), che ha la meglio (con lo stesso tempo di 15’26’’) sulla compagna di squadra Lucia Arnoldo.

Alle 10.30 il via per gli Allievi, con un assolo lungo i 5 km di gara del vittoriese Francesco Cao (Vittorio Atletica), assolutamente senza rivali e primo in 17’53’’.

Sul percorso di 5 km riservato alle Juniores, si dimostra nettamente superiore alle avversarie e chiude la sua prova in 20’22’’, la favorita, Francesca Pozza (Atl. Vicentina). Al maschile (per loro 7 i km di gara) la vittoria è ancora vicentina, con Nicola Cristofori, primo in 23’42’’.
Poi le gare assolute.  Lungo i 7 km, tra le Promesse, Seniores e Master, parte nel secondo gruppo (start per 10 atleti, con seguire 10’’ dopo altre dieci e così via), e già alla fine del primo giro di 1000 metri, prende la testa della corsa la vicentina, già azzurra della specialità, Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina) che dimostra di avere un altro passo rispetto alle altre concorrenti. Dietro si alternano, nelle posizioni a seguire, le atlete dell’Atletica Ponzano (Eleonora Lot, Michela Moretton e Miriam Sartor) e la vincitrice 2020, Manuela Bulf. Ma sul traguardo dell’area Fenderl Lonedo è la più forte e chiude in 25’46’’. Seguono Bulf in 27’32’’ e Lot in 27’46”. “Sono davvero molto contenta di essere tornata a gareggiare, dopo un anno di stop a causa del Covid – commenta la 24enne di Sovizzo, nel vicentino – un conto è allenarsi, magari le sensazioni sono buone, ma ci serve il confronto con gli altri e lo stimolo della gara. Oggi è stata dura, perché ho corso tanto da sola, per il tanto fango e per il fastidioso vento. Ma le sensazioni sono state molto positive. Ora farò la seconda tappa regionale di cross, per la qualificazione ai tricolori. Poi punto ad allungare le distanze, per questo mi trasferirò a Modena alla corte del campione olimpico di maratona, Stefano Baldini (ndr., ora allenatore)”.

Alle 12.45 lo start invece della gara maschile (Promesse, Seniores e Master), con la prima batteria, quella dei più accreditati. Lungo i 10 km è un’avvincente sfida in particolare tra il vicentino Guerra, allenato dal due volte vincitore della maratona di New York, Orlando Pizzolato, e il trevigiano Paolo Zanatta, già vincitore lo scorso anno. Tra l’altro entrambi hanno fatto parte della squadra nazionale che ha partecipati ai campionati europei di cross del 2017. Dopo lo sparo di via, si forma subito un gruppetto guidato da Guerra, Zanatta e Gobbo. Zanatta tenta poi un primo allungo, ma viene ripreso dal vicentino che a sua volta poi tenta l’attacco. Il trevigiano non demorde, rifiata, si rifà sotto all’avversario e dopo la campana dell’ultimo giro sferra quello che è l’attacco decisivo, involandosi per il bis con il crono di 32’50’’. Sul podio Guerra in 32’57’’ e Gobbo in 33’20’’. “La vittoria la dedico alla mia primogenita, Sofia, che ha due mesi – commenta il 38enne di Volpago del Montello – sono molto contento della vittoria, oggi è stata proprio una “guerra” con Guerra. Non era scontato tornare a Vittorio e vincere di nuovo, soprattutto perché ci sono giovani che si migliorano gara su gara. Come Trevistatletica puntiamo a qualificarci per i campionati nazionali di corsa campestre, sperando che si possano disputare regolarmente, Covid permettendo”. 
“E’ stata una giornata decisamente impegnativa, ma ce l’abbiamo fatta – afferma il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti – per questo devo, in primis, dire grazie a volontari che hanno preparato un campo gara bello e fruibile, lavorando molto per sistemare l’area dopo la pioggia dei giorni scorsi, e nel rispetto delle normative Covid. Sono molto contento di aver visto gli atleti tornare a gareggiare, atleti che hanno proposto anche gare tecnicamente valide. Ci voleva, non si poteva più star senza gare. E ritengo che gareggiare, ovviamente con tutti i protocolli e mettendo al primo piano la sicurezza, sarebbe utile anche per le categorie giovanili. Ci abbiamo creduto fino all’ultimo di poter organizzare questa corsa campestre, del resto non potevamo interrompere una tradizione lunga 36 anni. Per certi versi è stato anche un dovere nei confronti del movimento dell’atletica, dei nostri ragazzi che si allenano e della città di Vittorio Veneto. Voglio poi trovare lati positivi anche con queste nuove modalità di gara: le partenze scaglionate di 10 secondi, le batterie possono essere ancor più essere uno stimolo a correre forte sempre, senza usar la tattica”.

 

PALLACANESTRO

 

LE LEGGENDE DEL BASKET

di GIULIO MOLA

 

La storia del basket e delle grandi epopee raccontata attraverso le gesta di grandi campioni o insostituibili gregari.

Si raccontano le imprese sportive ma anche le battaglie dei diritti umani, la lotta alla discriminazione, le migrazioni di massa.

Tanti giocatori, soprattutto di colore, sono nati nella povertà assoluta e hanno dovuto saltare gli ostacoli della vita prima di raggiungere grandi palcoscenici.

Il libro è un susseguirsi di emozioni e statistiche, di aneddoti e colpi di scena, di capricci e scaramanzie, ripercorrendo tutto ciò che di bello (e meno bello) il basket ci ha regalato dal dopoguerra a oggi. Fra lacrime di gioia, rimpianti e record imbattibili.

Ci sono giganti di colore e dell’est Europa, fenomeni italiani e talenti ribelli dei balcani.

Da Cousy a Russel, da Petrovic a Sabonis, da Meneghin a Erving. Fino a icone della palla a spicchi come Dan Peterson. Tutti con una storia diversa, tutte leggende della pallacanestro.

L’autore

Giulio Mola, nato a Bari il 17.12.1968, è giornalista professionista dal 2004. Dal 2012 è Responsabile delle pagine sportive de "Qn-Il Giorno" ed è ospite fisso delle trasmissioni di TeleLombardia e Antenna Tre.

Ha pubblicato vari libri d'inchiesta, fra cui L'Ultima partita (2010), Pallonate mondiali (2014), Gli arbitri viaggiano da soli (2015) e libri su grandi personaggi come Mou (2010) e Ibracadabra (2011).

É vicepresidente del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi.

Vincitore nel 2016 del 6° Premio Giornalistico “Panathlon-Ussi”, nel 2018 del Premio per il giornalismo d'inchiesta “Antonio Maglio” e nel 2019 del Premio Giornalistico Nazionale "La Rosa d'Oro".

 

Roma

Impianti sportivi

 

Roma Capitale si è ripresa la competenza su Campo Testaccio.

Dopo che un voto in consiglio comunale aveva deciso che di quell’area di sport se ne dovesse occupare il Primo Municipio, per questo motivo si è lavorato e messo in campo un progetto partecipato con i cittadini del rione. A questo è seguito un contatto con la Regione Lazio che ha emanato una delibera per finanziare l’intervento con 1 milione di euro e per individuare un soggetto pubblico che gestisse le attività in rete con il territorio.

Dopo l’annuncio di questa straordinaria possibilità il Comune di Roma ha deciso con voto del Consiglio Comunale di alcuni giorni fa di revocare la competenza al Primo Municipio e riprendersi la competenza sull’area. L’evidente assurdità di tale atto non scoraggerà i cittadini a battersi per evitare che lo spazio rimanga abbandonato come è stato in questi anni.

 

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Dopo i lavori finiti dal Coni a Giugno ancora chiuso dal Comune il Playground di Colle Oppio.

L’amministrazioe del primo minicipio si è resa disponibile alla adozione dello spazio attraverso una manutenzione e un patto con le associazioni sportive del territorio e delle scuole vicine. Si è anche proposto che qualora la cosa non interessa, l’importante è che il Comune lo apra e lo curi.

Si decida.

Ma in questa fase in cui gli spazi all’aperto sono di vitale importanza non è accettabile che rimanga chiuso

 

ATLETICA

Il 36° Cross Città della Vittoria
Domenica 24 gennaio

 

Le disposizioni impongono il divieto del pubblico? Niente paura, il pubblico, questa volta, potrà godersi lo spettacolo del Cross Città della Vittoria da casa. L’evento organizzato da Silca Ultralite Vittorio Veneto domenica 24 gennaio in area Fenderl a Vittorio Veneto (TV) sarà infatti trasmesso integralmente in diretta tv (sul canale 112 del digitale terrestre a Vittorio Veneto) e streaming sul sito internet www.latendatv.it , sul canale Youtube e sulla pagina Facebook de La Tenda TV. Dalle ore 9.45 alla conclusione delle gare il giornalista Alessandro Toffoli, supportato per il commento tecnico dall’allenatore Lionello Bettin, condurrà la trasmissione televisiva tutta dedicata alla 36^ edizione della corsa campestre vittoriese. Oltre alle fasi salienti della gara sportiva, valida come prima fase regionale del campionato nazionale assoluto di società, ai microfoni della televisione trevigiana non mancheranno gli ospiti e, soprattutto, i protagonisti.

Non ci saranno i numeri imponenti delle precedenti edizioni, mancheranno le gare giovanili (per Esordienti, Ragazzi e Cadetti) e l’evento promozionale “Corri libero sui prati” dedicato ai bambini delle elementari, ci sarà un importante impegno per il rispetto del protocollo con le misure di contenimento al Covid-19, ma la manifestazione promette ugualmente grandi emozioni, soprattutto agonistiche. In campo ci saranno gli atleti e le atlete delle categorie Allievi, Juniores, Promesse, Seniores e Master (che potranno gareggiare solo insieme ai Seniores, non sulle distanze per le loro categorie, ma sulle distanze “Seniores”).

“Da alcuni anni avevamo iniziato a proporre la diretta del nostro cross, ma mai come quest’anno crediamo che sia utile e importante – commenta il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti – abbiamo messo in campo un impegno economico e di risorse umane non indifferente consapevoli però di poter contribuire a promuove l’atletica e raggiungere anche tutti coloro che, giovani e master in particolare, solitamente calcavano l’area Fenderl per una grande domenica di festa dedicata alla corsa campestre. Questa diretta in streaming, nel nostro intento, è anche un modo per essere più vicini agli atleti, alle famiglie e a tutti coloro che gravitano nel mondo dell’atletica e per dare un segnale di speranza, convinti che presto arriveranno tempi migliori, per la società e anche per lo sport”.

Il programma di domenica 24 gennaio è il seguente: alle 9.00 ritrovo di giurie e concorrenti, alle 10.00 gara Allieve (4 km), alle 10.30 Allievi (5 km), alle 11.10 Juniores femminili (5 km), alle ore 11.50 Juniores maschili, Promesse, Seniores e Master femminili (7 km), alle ore 12.40 prima serie per le categorie Promesse, Seniores e Master maschili (10 km) e alle ore 13.30 seconda serie Promesse, Seniores e Master maschili.

L'evento, che vede al fianco di Silca Ultralite Vittorio Veneto, il Comitato Regionale Veneto della Fidal, Maratona di Treviso e l’Associazione Palafenderl, gode del patrocinio della Città di Vittorio Veneto, e della collaborazione del gruppo Alpini di Conegliano, degli Amici Sportivi di San Martino, Atletica SIlca Conegliano e l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo di Vittorio Veneto.
Partner dell'evento sono Silca Spa, Banca Prealpi SanBiagio, Méthode, Karhu, Acqua San Benedetto, Pasta Sgambaro, Biemmereti – Sogno Veneto, Scatolificio Sarcinelli, Doge Logistica, Lanificio Bottoli, Eurovelo, Gammasport, Kiron, Battistella Gianfranco Pneumatici, Elmec, Seripiave, Amadio Climatizzazione Mobile, Gac Service.

 

Sport/eSailing

Federico Colaninno vince la prima edizione del B.Lex eSail Trophy

 

A seguirlo sul podio Ettore Botticini e Gianluca Furlan.

Alla regata virtuale hanno preso parte ben sessanta partecipanti, quasi tutti provenienti dal mondo della vela agonistica

 

Si è conclusa lo scorso 2 gennaio la prima edizione del B.Lex eSail Trophy: Federico Colaninno, promettente talento della vela italiana, sarà il primo ad incidere il suo nome sul trofeo challenge messo in palio dal B.Lex Sailing Club asd.

Il secondo gradino del podio, al termine della Serie Finale articolatasi su sei prove più Medal Race è stato conquistato dal già campione del mondo juniores di match race Ettore Botticini, mentre al terzo posto è arrivato Gianluca Furlan, in regata per conto dell'Argentario Sailing Academy, per la quale ricopre anche la posizione di istruttore.

Il premio speciale, assegnato a insindacabile giudizio del Comitato Organizzatore, è stato vinto da Livia Beltrano, specialista della classe Optimist, che si è distinta quale più giovane velista entrata in finale.

Le finali sono state commentate live su Facebook dal Patron di Mascalzone Latino, Vincenzo Onorato, e dal timoniere e armatore di Notaro Team, Luca Domenici, già campione europeo J/70. E’ intervenuto durante l’ultima prova anche Enrico Zennaro, coach di Young Azzurra, team del quale fanno parte Botticini e Colaninno. La serata e’ stata moderata da Mauro Melandri di Zerogradinord.

A tutti i premiati sono stati assegnati riconoscimenti offerti da Slam, partner dell’evento che ha peraltro offerto un buono sconto a tutti gli iscritti. 

Alla premiazione ha presenziato Francesco Ettorre, presidente della Federvela (F.I.V.), che nel suo messaggio non ha mancato di sottolineare l’importanza della promulgazione dello sport della vela anche attraverso l’uso delle tecnologie.

Il Presidente del B.Lex Sailing Club asd Alessandro de la Ville Sur Illon, dopo aver sottolineato come il club sia nato dall’idea di un gruppo di amici che devono alla vela la loro amicizia e aver sottolineato la forte volontà del club di tornare presto in acqua in particolare con il Melges 20 timonato dal vice presidente Benedetta Iovane, ha sottolineato il ruolo chiave che gli sponsor hanno nel supportare realtà come quella da lui rappresentata.

 

“BUON COMPLEANNO FIAMME GIALLE!”

GRANDE APPUNTAMENTO DI SPORT SU RADIO RADIO

 

Giovedì 7 gennaio, dalle ore 16.30 alle ore 18.00, andrà in onda su Radio Radio “Buon Compleanno Fiamme Gialle!”, trasmissione interamente dedicata all’atletica leggera gialloverde che nel 2021 compie 100 anni.

Interviste in studio e collegamenti video con alcuni tra i più grandi atleti del presente e del passato. Interverranno, tra gli altri, Ivano Brugnetti, Oxana Corso, Antonietta Di Martino, Larissa Iapichino, Simona La Mantia, Fabrizio Mori, Antonella Palmisano, Filippo Tortu e Nicola Vizzoni.

La trasmissione, in diretta, si potrà seguire sulle frequenze radio dell’emittente (per Roma 104.5), in video sui canali 826 di Sky e 676 del digitale terrestre, in streaming sul sito radioradio.it e scaricando l’app Radio Radio.

 

Omar Di Felice e Mavic ancora insieme per il 2021

 

Continua la partnership tra Omar Di Felice e Mavic anche per il 2021: continuerà la partnership che ormai li vede legati dal 2014, anno in cui l’ultracyclist e avventuriero specializzato in lunghe ed estreme traversate in bicicletta, è entrato a far parte del roster di atleti e ambassador della famiglia Mavic.

Nell’era della comunicazione digitale assumerà ancora più importanza il ruolo degli atleti supportati da Mavic. Per questo motivo Omar Di Felice continuerà le sue avventure, competizioni ed esplorazioni, in sella a biciclette equipaggiate con le ruote del brand francese.

Per il 2021 Mavic metterà in campo un profondo rinnovamento della propria gamma di ruote, che riguarderà sia il settore mountain bike che quello strada, passando attraverso il sempre più crescente ambito gravel.

Omar sarà, quindi, tester e testimonial diretto attraverso le avventure che affronterà già a partire dal prossimo inverno.

Un legame che, sin qui, ha portato Omar e Mavic a solcare ed esplorare le strade ed i luoghi più remoti del mondo.

 

L'anno "particolare" del volo in parapendio e deltapla

 

Il volo libero giunge agli sgoccioli di un anno che definire “particolare” è giusto un eufemismo, ma con assoluta certezza che tutto tornerà come prima e non solo per chi vive con la passione di esplorare il cielo.

La quarantena, da reclusione e patimento, si è evoluta in occasione di crescita e informazione. Grazie alle modalità di incontro on-line, centinaia di piloti hanno potuto partecipare a riunioni dove sono intervenuti esperti di volo in parapendio e deltaplano. Sono state occasioni di studio, istruzione e riflessione sulle tecniche di volo libero e sulle materie connesse. La stessa assemblea annuale FIVL è avvenuta a distanza.

Ovviamente le restrizioni sanitarie hanno influito sulle attività di volo agonistiche e amatoriali, a partire dalla cancellazione dei campionati europei che si sarebbero dovuti svolgere nel comprensorio del Monte Cucco (Perugia), quelli di deltaplano, e in Serbia, quelli di parapendio. Tutto rimandato al 2022 perché l’anno prossimo si volerà per i titoli mondiali.

Durante lo scorcio estivo, allentate le restrizioni anti epidemia, si è tentato di recuperare almeno i campionati italiani. Operazione fallita e titolo non assegnato nel caso del deltaplano e non per colpa del virus, ma del maltempo che ha imperversato sul sito di volo proprio nella settimana scelta per la gara. È andata meglio allo Spring Meeting in Friuli. Bene anche il salvataggio del campionato di parapendio, trasferito d’urgenza dall’Emilia Romagna al comprensorio di Cuorgnè-Chiesanuova (Torino). All’impresa, perché tale è stata di fatto, hanno lavorato senza badare a risparmi di energie i volontari del club Volo Libero Santa Elisabetta.

Ne è scaturita una bella settimana di voli, con una partecipazione sorprendente e numerosa oltre ogni aspettativa. Scudetto a Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), già campione mondiale di parapendio in carica insieme a tutta la squadra azzurra, come quella di deltaplano lo è da sei edizioni consecutive.

Sempre approfittando della pausa dopo la prima quarantena, è stato possibile praticare l’hike & fly, volo ed escursionismo, cioè completare un percorso in volo o a piedi. La Hike & Fly Presolana, tra le montagne della Val Seriana (Bergamo), la Dolomiti Super Fly in Trentino, la Hike & Fly Experience sul Monte Grappa, non sono i soli esempi di come questa disciplina stia affascinando sempre nuovi piloti. Il calendario prevedeva una dozzina di questi raduni che non sempre la pandemia ha permesso. Se ne riparlerà nel 2021 quando il peggio sarà alle spalle come tutti ci auguriamo.

 

L’assurda vicenda della Pallacanestro Virtus Roma

 

Riceviamo, pubblichiamo e condividiamo

 

La mia incredulità, la mia amarezza, il mio "dolore sportivo" sono impossibili da misurare tanto sono così forti e profondi riguardo la triste ed assurda fine della Pallacanestro Virtus Roma... Come è stato possibile arrivare a questo inglorioso epilogo? Sono andato a tifare la Virtus al PalaTiziano tante volte in questi ultimi anni, la Squadra di Basket della Capitale... Da diversi anni il Presidente Toti aveva strillato aiuto per poter continuare a far vivere una storica e gloriosa Squadra ma quali sono state le risposte ricevute? Cosa ha fatto il Comune di Roma? E l Assessorato allo Sport? La loro indifferenza è stata di una negligenza tanto grave quanto ridicola. Perché poi le Istituzioni Sportive non si sono minimamente interessate ad una situazione da tutti conosciuta? Perché il Coni non ha "invitato/sollecitato" le due squadre di calcio della Capitale a diventare magari soci sostenitori e quindi di "adottare" aiutando con qualche Zero virgola di fondamentale finanziamento così da salvare il Basket Capitolino? Oppure perché non si è tentata la strada di un azionariato popolare? Tutto questo (lo dico da ignorante, sia chiaro) era proprio impossibile? Le conseguenze della fine della Pallacanestro Virtus Roma sono gravissime non solo per tutto il movimento cestistico romano di tutti i livelli ma per una importante Cultura Sportiva che viene ignobilmente gettata via. Viene cancellato un Patrimonio Sportivo e Sociale nella storia e nelle radici della Capitale d Italia... Ed è una sconfitta pesante per tutto il Paese... Riascolto il bellissimo ed emozionante Inno della Virtus (Amico devi crederci) e il "dolore" aumenta e si moltiplica... "dammi la mano e sarai grande, e se cadrai io ti rialzerò".

 

LE FIAMME GIALLE PREMIANO I MIGLIORI GIOVANI DELLA CANOA E DEL CANOTTAGGIO PER IL 2020

A ROMA CASTELPORZIANO GLI ATLETI DELLA SEZIONE GIOVANILE DI ATLETICA 

PREMI ALLA CARRIERA A LIBANIA GRENOT, VALERIO ASPROMONTE E STEFANO MANISCALCO

a Predazzo PREMIATI i migliori giovani fondisti delle Fiamme Gialle e il campione paralimpico di sci alpino Giacomo Bertagnolli


Presso il Teatro Fiamme Gialle in centro a Sabaudia, le Fiamme Gialle hanno premiato gli atleti delle Sezioni Giovanili di canoa e canottaggio che si sono distinti nel corso della stagione agonistica 2020. Un anno particolare, quello ormai alle battute finali, caratterizzato da restrizioni e da numerose disposizioni dirette al contenimento della diffusione del Coronavirus.

Nelle poche gare disputate quest’anno, i giovani canoisti e canottieri gialloverdi hanno saputo mettersi in mostra, conquistando una medaglia di bronzo ai Campionati Europei Under 23, cinque Titoli Italiani e due medaglie d’argento e quattro di bronzo ai Campionati Italiani.

Sono stati premiati per la canoa i Campioni d’Italia Francesco Porcelli vincitore dell’oro in K4 Under 23 metri 1000, Giulia Grego, Rosa carpita, Ginevra Lauretti, Costanza Cardarelli, vincitrici del Titolo in K4 Junior metri 200, e Lorenzo Mastracci e Kevin Campo medaglia d’oro in C2 metri 500 e metri 200. Inoltre un riconoscimento è andato ai medagliati ai Campionati Italiani Jacopo Lombardo, Alessandro Nardoni, Lorenzo Vincenzi, Emanuele Checchia, Serena Di Girolamo e Irene Franzin.

Per il canottaggio premiati Emanuele Capponi, medaglia di bronzo agli Europei a timone dell’otto Under 23, i Campioni d’Italia in otto Junior Lorenzo Semenzato, Leonardo Pecoraro, Jacopo Sartori, Leonardo Sartori, Thomas Candido, Alessio Lauretti, Gianluca Faraci, Marco Frainetti e Matteo Sartori, quest’ultimo vincitore anche del Titolo in singolo Junior, e i medagliati ai Campionati Italiani Francesco Falini, Marco Miatello, Matteo Cardinali, Jacopo Faedo, Simone e Alessandro Masi.

Questi risultati, mai come quest’anno, sono stati il frutto dell’impegno dei Tecnici che durante il lockdown hanno continuato a stare vicino ai ragazzi, organizzando allenamenti e gare in streaming. Per questo sono stati premiati per la canoa Andrea Facchin e per il canottaggio Nicola Moriconi.

Alla sobria cerimonia organizzata nel massimo rispetto delle disposizioni anti Covid-19, erano presenti il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza Gen.B. Flavio Aniello accompagnato dal Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle Gen.B. Vincenzo Parrinello, il Sindaco di Sabaudia Giada Gervasi, il Presidente del Comitato Regionale della F.I.C. Giuseppe Antonucci e il Delegato Provinciale CONI Fabrizio Malgari.

In un momento così difficile per il “Mondo Scuola”, le Fiamme Gialle hanno voluto far sentire la loro vicinanza agli Istituti Scolastici della provincia di Latina che quest’anno hanno aderito ai progetti “A Scuola in Canoa” e “Remare a Scuola”, prima che il Covid bloccasse ogni tipo di attività. Presenti alla manifestazione i Dirigenti e i Docenti in rappresentanza dell’Istituto Omnicomprensivo “Giulio Cesare” di Sabaudia, dell’Istituto Comprensivo “San Giuseppe” di Terracina, dell’Istituto Comprensivo “San Tommaso d’Aquino” e dell’Istituto Comprensivo “Don Andrea Santoro” entrambi di Priverno e dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di San Felice Circeo.

 

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E nel corso di una sobria cerimonia tenutasi all’aperto, presso il campo sportivo di Castelporziano, sono stati premiati gli atleti della Sezione Giovanile di atletica leggera che si sono distinti nel corso della stagione agonistica 2020, irta di difficoltà per la perdurante emergenza sanitaria. 

A ricevere il premio 13 atleti, tutti campioni d’Italia, in varie specialità Cadetti, Allievi e Juniores: Giulio Basilotta (salto con l’asta), Edoardo Longobardi (staffetta 4x100), Angelo Ulisse (100m), Diego Giampaolo (10 km marcia), Giulia Gabrieli (3 km marcia), Pietro Camilli (lancio del martello). Filippo Capostagno, Francesco Romanzi, Francesco Fantozzi e Daniele Benevieri hanno vinto i Campionati Italiani a Squadre Juniores Under 20 di marcia su strada e, nella stessa specialità, Diego Giampaolo, Francesco Biondini e Ivan Giangaspero si sono imposti nei Campionati Italiani Allievi Under 18.

Nell’occasione sono stati premiati anche tre grandi campioni delle Fiamme Gialle che hanno lasciato l’attività agonistica e che hanno dato lustro alla Guardia di Finanza e all’Italia con i tanti successi conseguiti sulle piste, sulle pedane e sui tatami di tutto il mondo. “Premio alla carriera” per Libania Grenot, grande velocista due volte campionessa europea nei 400 m piani (Zurigo 2014 e Amsterdam 2016), per il campione olimpico di fioretto a squadre di Londra 2012 Valerio Aspromonte (oltre che più volte sul podio ai Mondiali e agli Europei), e per il pluricampione del Mondo e d’Europa di karate Stefano Maniscalco, un peso massimo tra i più potenti ed eleganti nella storia del karate mondiale.

Un premio speciale è stato assegnato all’allenatore Filippo Monforti, storico tecnico dei lanci, che pur essendo in pensione ormai da qualche tempo ha continuato ad allenare i ragazzi delle Fiamme Gialle con risultati eccellenti.

Un riconoscimento, infine, anche a due docenti, i professori Maria Fucile e Carlo Sciascera, a sottolineare il fattivo e consolidato rapporto di collaborazione tra il mondo della scuola e le Fiamme Gialle. I premi sono stati consegnati dal Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen.B. Flavio Aniello, e dal Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle, Gen.B. Vincenzo Parrinello.

 

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A Predazzo, presso il Nucleo che ospita gli sport invernali e del ghiaccio, si è tenuto un incontro al quale hanno preso parte il Presidente del CONI Trentino, Paola Mora, il sindaco di Predazzo, Maria Bosin, il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Flavio Aniello, il Presidente del Comitato Trentino della FISI, Tiziano Mellarini, e il Consigliere Provinciale Piero Degodenz.

L’evento, organizzato nel rispetto delle norme di sicurezza anti-contagio, è stato occasione per premiare i nostri giovani che, nella stagione 2019/2020, hanno conseguito risultati d’eccellenza in Italia e all’estero. Sono stati consegnati dei riconoscimenti, in particolare, ai fondisti provenienti dalla Sezione Giovanile Elia Barp, Alessandro Chiocchetti e Nicole Monsorno e, dopo una straordinaria stagione agonistica, al nostro campione paralimpico dello sci alpino, Giacomo Bertagnolli che, insieme alla sua guida Andrea Ravelli, ha finalmente potuto mettere le mani sulla Coppa del Mondo generale 2019/2020 (e sulle coppe di specialità di slalom gigante, discesa libera e supergigante) consegnate ai due dal Presidente del CONI trentino Paola Mora e dal Consigliere provinciale Piero De Godenz.

Facendo gli onori di casa, il Comandante del V Nucleo Atleti, Ten. Col. Gabriele Di Paolo, ha ringraziato i presenti e ha ricordato il desiderio delle Fiamme Gialle di dare, seppur con semplicità, un segnale di attenzione e di apprezzamento per quanto hanno fatto i nostri giovani atleti nelle ultime stagioni.

Ha preso poi la parola il Generale Aniello, che ha aperto la serie di interventi ricordando che “momenti come questo rappresentano dei piccoli segnali di un più vicino ritorno alla normalità”.

Il sindaco di Predazzo Maria Bosin, dopo aver ricordato le tante collaborazioni con Gruppo Sciatori e Scuola Alpina, ha sottolineato che “momenti come questi, seppur semplici ed informali, ci fanno sentire parte della vostra famiglia, alla quale auguro un futuro ricco di soddisfazioni.”

E’ poi intervenuta Paola Mora, Presidente del CONI Trentino, che ha ringraziato gli atleti presenti definendoli “ragazzi di assoluta eccellenza” e le Fiamme Gialle “per quello che fanno per lo sport, non solo per i risultati che ottengono ma anche per il contributo culturale messo in campo con tante attività e collaborazioni”.

Piero Degodenz, Consigliere Provinciale trentino, uomo da sempre vicino al mondo dello sport nonché Past President di Fiemme Ski World Cup, ha ricordato come, “fra pochi giorni, la Val di Fiemme sarà nuovamente teatro di competizioni di livello mondiale (Tour de Ski e Coppe del Mondo di combinata nordica ndr.), grazie alle Fiamme Gialle per la collaborazione fornita per questi eventi che caratterizzano lo sport trentino e che lo caratterizzeranno anche nei prossimi anni”.

Ha concluso la serie di interventi il Presidente del Comitato trentino della FISI, Tiziano Mellarini, che ha voluto ringraziare il nostro campione paralimpico Giacomo Bertagnolli, e la sua guida Andrea Ravelli, “per gli straordinari risultati ottenuti nell’ultima stagione e le Fiamme Gialle per aver portato avanti tanti giovani trentini, portacolori del nostro futuro e rappresentanti del nostro territorio”.

 

SPORT CONTRO DISAGIO PSICOSOCIALE

L'IMPRESA DELLA NAZIONALE AL WEBINAR 'CRAZY FOR FOOTBALL' PROMOSSO DALLA REGIONE LAZIO

 

Davanti al pallone ci sono solo giocatori. Una convinzione che ha trasformato la legge 180 (Basaglia) e le sfide sul campo in 'Crazy for football': la Nazionale italiana di calcio a 5 formata solo da pazienti psichiatrici, che nel 2018 ha vinto il campionato del Mondo in un torneo giocato a Roma da circa 150 giocatori con problemi di salute mentale, con 9 nazioni rappresentate.

Un sogno folle?

Non per la Regione Lazio, che guarda all'integrazione con un approccio multidimensionale. "'Crazy for football' è un progetto importante e proseguirà con il sostegno della Regione, perchè sport e sociale camminano di pari passo nelle nostre politiche", sottolinea Alessandra Troncarelli, assessore alle Politiche Sociali. La nuova frontiera, dunque, diventa "lo sport come strumento straordinario di integrazione e di riscatto sociale", le fa eco Roberto Tavani, delegato allo Sport del presidente della Regione Lazio, in apertura del webinar Ecos su 'Lo sport contro il disagio psicosociale: aspetti clinici e relazionali'.

Ma come è nata 'Crazy for Football'?

"Nel gennaio 2006 eravamo l'armata Brancaleone e nel giro di un mese abbiamo radunato una settantina di ragazzi, pazienti psichiatrici, provenienti dai circoli italiani", racconta il ct Enrico Zanchini. "Abbiamo scelto i migliori 11 e siamo andati a giocare il mondiale in Giappone, vincendolo. Poi siamo riusciti in un miracolo: organizzare un mondiale e far venire a Roma le nazionali. In squadra abbiamo dei veri e propri giocatori, al di la del fatto che siano schizofrenici, depressi e bipolari".

Depressione, bipolarismo, ansia e non solo. Sono tanti i disturbi mentali che colpiscono ogni anno 870 milioni di persone nel mondo. Lo sa bene Santo Rullo, psichiatra e ideatore di 'Crazy for football', e con lui la riabilitazione in Psichiatria è partita dal confronto di sacro e profano, salute mentale e calcio: "Da questo connubio nel 2004 nacque la prima squadra composta da persone con problemi di salute mentale, a cui seguì il documentario per rendere l'esperienza collettiva. In quello stesso anno 'Newsweek' dedicò un articolo allo sport come terapia per la malattia mentale. Articolo poi ripreso anche dalla Figc". La maglia della Nazionale è "sempre stata per noi un simbolo di lotta allo stigma- sottolinea lo psichiatra- grazie alla parte motoria, lo sport di squadra influenza fortemente la funzionalità sociale. Questo è il nostro assunto di base", soprattutto perché "l'autostima, che spesso coinvolge le persone con disturbo psichico - precisa lo specialista - ne aumenta anche la sedentarietà e l'estraniamento".

Lo sport, tuttavia, non è l'unico modo per affrontare la patologia mentale. Il consiglio di Francesca Cirulli, ricercatrice del Centro per le Scienze comportamentali e la Salute mentale dell'Istituto superiore di sanità, è di "agire sia sulla complementarietà degli interventi nel momento della presa in carico, che di individuare la tipologia di sport in base alle diverse patologie, per rendere gli interventi mirati e adattati al singolo individuo".

Alla base di tutto deve esserci però più cultura e una rete territoriale capace di prevenire e intercettare i disturbi mentali, che spesso emergono in adolescenza. "Questo è un momento della vita pieno di opportunità, ma anche di grande fragilità, è un nervo scoperto della nostra società. Lo abbiamo visto in occasione della gestione della Pandemia, chi è stato marginalizzato di più sono proprio gli adolescenti. Non bisogna allora creare solo una cultura dello sport, ma anche una cultura della rete che coinvolga la famiglia, la scuola e i servizi". Su questi ultimi, in particolare sullo stato del patrimonio infrastrutturale, che interviene Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo: "Bisogna pensare a tutte le opportunità di frequentazione degli impianti sportivi, considerando le persone nella loro diversa normalità, agilità e abilità. È fondamentale che la banca abbia nella sua agenda tutto il sostegno possibile per rendere questi luoghi decorosi, ospitali, accessibili e inclusivi. Ci vuole una relazione stabile e nobile con tutte le fasce della diversa socialità, dal terzo settore sportivo al vertice". Fortunatamente in questa lotta allo stigma sociale il mondo dell'informazione giocherà la partita. 'Crazy for football' gode, infatti, del sostegno della Rai: "La nostra intenzione è aiutarvi, sostenervi e supportarvi. In questo c'è la disponibilità di tutta l'azienda", assicura in conclusione Giovanni Parapini, direttore di 'Rai per il Sociale'.

 

IL CALENDARIO DA TAVOLO FIAMME GIALLE DEDICATO AI

CENTO ANNI DELL’ATLETICA LEGGERA GIALLOVERDE

 

Anche quest’anno, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, le Fiamme Gialle hanno realizzato l’ormai tradizionale calendario da tavolo con le immagini dei propri atleti.

Avremmo voluto presentarlo, come accade ogni mese di dicembre, nel corso del consueto incontro di fine anno al Salone d’Onore del Coni con tutto il nostro mondo (autorità, stampa, atleti delle Sezioni Giovanili, professori, Compagni di viaggio, ecc.), ma l’emergenza epidemiologica, purtroppo, ce l’ha impedito. Tuttavia il calendario resterà a farci compagnia come sempre, sui nostri tavoli e sulle nostre scrivanie, durante tutto il 2021, con l’augurio che quest’ultimo si riveli decisamente migliore del 2020!

Sarà, lo diciamo subito, una compagnia del tutto speciale, di un oggetto ormai diventato “di casa” per molti di coloro che vivono quotidianamente lo sport, ma anche perché nel 2021 le Fiamme Gialle festeggiano i cento anni della loro disciplina più antica e blasonata: l’atletica leggera!

Ed è proprio all’atletica leggera che questo calendario è doverosamente ed interamente dedicato, con immagini che vogliono, pur con uno spazio necessariamente limitato, ripercorrerne la storia ormai secolare.

Le immagini partono dal lontano 1921, quando la prima pattuglia di Finanzieri marciatori, partecipò al mitico Scudo Nelli, poi definitivamente conquistato grazie alle vittorie degli anni ’24, ’26 e ’28; proseguono con la prima medaglia Olimpica, a Londra 1948, nella staffetta 4x100m con il velocista Michele Tito; e, ancora, con i primi successi internazionali degli anni ’60, grazie all’indimenticato Pasquale Giannattasio, seguiti dall’agognata, seconda medaglia olimpica di Sandro Bellucci nei 50km di marcia a Los Angeles 1984. Raccontano poi dei protagonisti degli anni ’80 e ’90, i vari Cipolloni, Puggioni, Madonia, Saber, per arrivare agli anni davvero d’oro dell’atletica Fiamme Gialle, con protagonisti del calibro di Mori, Vizzoni, Brugnetti, Di Martino, Gibilisco, Donato, Rigaudo, Grenot, Lalli, La Mantia, Licciardello, Galvan, Rubino, fino al compianto Cosimo Calandro, capaci, tutti insieme, di conquistare ben 36 medaglie internazionali tra Olimpiadi, Campionati Mondiali e Campionati Europei, indoor ed outdoor. Infine, i nostri campioni di oggi, con Filippo Tortu in testa ma anche con Alessia Trost, Davide Re e Antonella Palmisano. Non potevano naturalmente mancare le immagini dei nostri campioni paralimpici, capitanati dalla duplice campionessa dei 100m (categoria T42) delle Paralimpiadi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, Martina Caironi e di quello che è ormai a tutti gli effetti un nostro settore strategico: le Sezioni Giovanili, dove dalla metà degli anni 60’, in straordinario anticipo sui tempi, ogni anno circa 500 giovani del nostro territorio sono stati avviati allo sport, ed alcuni dei quali, come il marciatore Giorgio Rubino, accompagnati fino al podio dei Campionati del Mondo.

Insomma, una carrellata lunga cento anni di storia ed emozioni e, perché no, di legittimo orgoglio!

 

LAZIO

LA REGIONE E’ A FIANCO DELLO SPORT

 

Lo sport è uno dei settori che ha più sofferto e sta soffrendo della crisi economica scaturita dall’emergenza covid-19.

Per questo sono una boccata d'ossigeno i 2 milioni di euro a fondo perduto a favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche del Lazio stanziate dalla giunta.

La Regione è vicina alle società e agli agli sportivi con un contributo concreto e immediato, che si aggiunge ai 6 milioni di euro già stanziati nella scorsa primavera. Un gesto che porterà un momento di sollievo alle associazioni sportive capitoline e regionali che da anni espletano sul territorio una funzione di inclusione sociale e di occupazione per migliaia di persone e che sono al centro del nostro modello di città e regione.

 

A NATURNO

TRIATHLON E DUATHON

ÖTZI ALPIN MARATHON IN VAL SENALES

La 18.a edizione per il 24 aprile 2021

 

Le tante limitazioni imposte dal Coronavirus non hanno sopito la voglia di sport, soprattutto degli sport all’aria aperta e anche di quelli particolarmente impegnativi.

Molti organizzatori nel corso del 2020 hanno dovuto loro malgrado far slittare gli eventi al prossimo anno a causa della pandemia, e tra questi anche la Ötzi Alpin Marathon, che la ASD Senales ha ora confermato per il 24 aprile 2021. Giunto alla 18.a edizione, lo spettacolare e affascinante triathlon invernale altoatesino somma una frazione di mtb, una di running e una di sci alpinismo.

“Format che vince non si cambia” e i triatleti pedaleranno ancora una volta per circa 25 km partendo da Naturno e scalando successivamente il Monte Sole, affrontando oltre mille metri di dislivello, prima di scendere fino a Madonna di Senales per mettersi alla prova con un tratto di corsa di 10 km e circa 500 metri di dislivello, chiudendo in bellezza con sci e pelli lungo i 6.5 km della pista dei “Contrabbandieri” fino ai 3.212 metri di quota della Grawand, dopo un totale complessivo di oltre 42 chilometri. Un percorso che non avrebbe intimidito Ötzi, che proprio non lontano dal traguardo della Alpin Marathon venne trovato, il 19 settembre 1991 al confine fra la Val Senales e l’Austria.

Si potrà competere in modo individuale o in squadre maschili, femminili o miste. Queste ultime partiranno alle ore 9.45, mentre l’orario di partenza degli individuali è fissato alle ore 8.45.

Nel 2020 il comitato organizzatore aveva in animo di far debuttare anche un duathlon di 17,1 km, opzione quindi slittata al prossimo 24 aprile. In questa prova – effettuabile in singolo o in staffetta - ci si dividerà tra corsa e scialpinismo.

Le iscrizioni apriranno il 15 gennaio, ad 80 euro per il mitico triathlon e a 65 euro per il duathlon (individuale), mentre ammontano a 185 euro e a 120 euro per gli staffettisti di triathlon e duathlon, inclusi i 10 euro di deposito per il microchip, che saranno rimborsati a fine gara.

Ovvio che la manifestazione si disputerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19 eventualmente in vigore all’epoca della gara.

Per info: www.oetzi-alpin-marathon.com  

 

IMPIANTI INVERNALI

DEVONO APRIRE


La stagione invernale deve iniziare.

Le Regioni, con gli impiantisti e le loro organizzazioni, con gli Enti locali stanno facendo il massimo, per definire regole chiare per la riapertura.

Code da gestire e contingentare, riduzione del numero di persone nelle telecabine, organizzazione e distanziamento per annullare il rischio di contagi.

Tre punti fermi, già chiari a tutti i proprietari e i gestori degli impianti, condivisi.

Azzerare il rischio, primo imperativo. Rischio che di certo non vi è in pista, sugli sci o sulle ciaspole, sugli snowboard. Chi sta in queste ore dicendo che la montagna può portare contagio sbaglia di grosso. Come quelli che dicono 'prima le scuole dello sci' ovvero 'prima i negozi'. Errore. Perchè sono piani diversi, da non unire e da non confondere.

Si lavori, ciascun comparto, a regole e proposte sostenibili, come finora hanno fatto il mondo della neve, con le Commissioni competenti del Parlamento, l'azione trasversale dei partiti, con il l'Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna in azione, con Uncem e il sistema di Enti locali.

Le regole ci devono essere per non perdere la stagione, anche se già sappiamo che il calo forte a seguito del'assenza del turismo bianco internazionale, ci sarà. Apriremo l'anno con i Mondiali di Cortina. Sfruttiamo bene quell'onda che porterà alle Olimpiadi. Non perdiamo la stagione 2021. Governo, Parlamento, Regioni lavorino per valorizzare l'intero comparto, alberghiero, ricettivo, della ristorazione, dei negozi e del benessere, da attivare quando possibile, al più presto, e da sostenere con misure ad hoc. Con intelligenza e regole, che la montagna, aperta e inclusiva, da sempre ha. Anche ora. Si proceda nel varare un quadro di norme condivise per dire che l'economia del Paese vede nella montagna un asset, un comparto da far ripartire senza tentennamenti ulteriori.

Lo affermano Tiziano Maffezzini, Presidente Uncem Lombardia, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem

 

LETTERATURA SPORTIVA

SOME STORIES

Sfide di business e di sport di un imprenditore fuori dagli schemi

 

«Yvon è un imprenditore, avventuriero e attivista ambientale pieno di passione. Ma quello che ammiro di più è la sua propensione ad andare controtendenza. Se gli svedesi conferissero un Premio Nobel per gli iconoclasti, Chouinard vincerebbe a mani basse».

Jon Kracauer

 

PAGINE: 464

PREZZO: 45,00 euro 

 

Some Stories è la stimolante retrospettiva della vita straordinaria di Yvon Chouinard. Un avvertimento, tuttavia: questo libro potrebbe farvi riconsiderare quello che state facendo nella vostra vita.» 

Per quasi 80 anni Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, ha seguito i propri consigli, consacrandosi con pari entusiasmo ad avventure sportive, eccellenza imprenditoriale e attivismo ambientale. Dal 1950, registra quanto ha imparato e scoperto in articoli, libri, corrispondenza personale, poesie, introduzioni ed elogi funebri. I testi che compongono questo affascinante scorcio, frutto di anni di riflessioni, sono stati selezionati dallo stesso Chouinard e sono accompagnati da fotografie spesso inedite. Il risultato è una nuova dimostrazione del pensiero iconoclasta e provocatorio di Chouinard, nonché del suo talento di narratore e senso dell’umorismo, in un libro che illustra al contempo l’evoluzione delle sue idee e della sua filosofia. Nel leggere gli articoli sullo sport (dalla falconeria alla pesca, dall’arrampicata al kayak, dallo sci al surf) e le riflessioni sullo scopo dell’imprenditoria e dell’attivismo ambientale che compongono questo personalissimo volume, sembra di essere seduti sul divano in compagnia di quest’uomo straordinario mentre ci racconta le storie della sua vita sfogliando il suo album di fotografie.

«Io e Yvon abbiamo scalato montagne insieme; fatto trekking in Lo Montane, Cile; sciato fuori pista; esplorato la natura selvaggia russa in kayak; ci siamo fatti strada attraverso la boscaglia della Patagonia; abbiamo pescato salmoni, bonefish e trote; cacciato uccelli di altopiano; e ci siamo fatti grandi scorpacciate e bevute. In sua compagnia ho avuto a volte paura, ma mi sono sempre divertito e non mi sono mai annoiato. La nostra amicizia è una della cose migliori che mi siano successe nella mia lunga e fortunata esistenza».

Tom Brokaw, autore e giornalista

«Chouinard è il miglior esempio che conosca della combinazione tra il meglio dell’imprenditoria americana e i nostri impulsi più innovativi, generosi e democratici – anch’essi in pericolo di estinzione quanto la natura del nostro pianeta. In questo libro, Chouinard dà prova del suo stile brillante e inconfondibile, diretto e libero da luoghi comuni e superficialità. Senza fare prediche, il libro illustra il risultato ideale di una vita consacrata all’azione consapevole». Thomas McGuane, autore e pescatore

 «Alcune di queste storie sono entrate nella mia vita quando ero giovane, plasmando in maniera durevole le mie opinioni e i miei valori e catapultandomi verso quella che sarebbe diventata una vita molto avventurosa. Non chinare mai il capo davanti ai banchieri, togliti le scarpe e non voltare mai, mai le spalle a ciò che sai essere vero». Kristine Tompkins, ex direttrice esecutiva di Patagonia e presidente della Tompkins Conservation

 «Un maestro nell’arte di vivere non separa lavoro e gioco, fatica e piacere, mente e corpo, educazione e divertimento. Può a malapena distinguere l’uno dall’altro. Egli si limita a seguire la propria visione di eccellenza in tutto ciò che fa e lascia decidere agli altri se stia lavorando o giocando. Per quanto lo riguarda, ha sempre l’impressione di fare entrambe le cose».

L.P. Jacks

Yvon Chouinard dopo aver creato la Chouinard Equipment for Alpinists nel 1957, Yvon Chouinard fonda l’azienda di abbigliamento outdoor Patagonia nel 1973. L’alpinismo, il surf e la pesca a mosca gli fanno prendere coscienza fin da giovane della gravità della crisi ambientale, che diventa il punto focale della sua azienda. Negli anni ’80 Chouinard istituisce la Earth Tax, impegnandosi a devolvere l’1% dei ricavi dell’azienda alla salvaguardia e al ripristino dell’ambiente. Cofonderà in seguito i progetti Fair Labor Association, One Percent for the Planet, Textile Exchange, Conservation Alliance e Sustainable Apparel Coalition. Patagonia è inoltre una benefit corporation (B corp) dal 2012, anno in cui l’azienda inaugura la linea alimentare Patagonia Provisions. L’attività editoriale di Patagonia è iniziata nel 2007. Yvon è autore o coautore dei libri Climbing Ice (Salire sul Ghiaccio, Zanichelli 1979), The Responsible Company (2012), Simple Fly Fishing (2014), Let My People Go Surfing, (Ediciclo 2018). Chouinard continua a praticare il surf e la pesca a mosca. Nel 2017 ha fatto causa all’amministrazione Trump per proteggere i terreni pubblici e ha contribuito a istituire la Regenerative Organic Certification (ROC).

 

CONEGLIANO 

Consegnata la nuova pista d’atletica

nel 2021 celebrazione con grandi eventi internazionali

 

La pista di atletica dello stadio comunale Narciso Soldan è pronta. Mercoledì 4 novembre, la consegna ufficiale da parte del sindaco Fabio Chies al presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin. Insieme a loro, i ragazzi della società sportiva, che hanno potuto muovere i primi passi nella struttura nuova di zecca. Poco più di quattro mesi di lavori, 600.000 euro di investimento, per il rifacimento ex novo della pista, delle opere complementari, l’installazione di un nuovo sistema di irrigazione automatico e a scomparsa per il campo da calcio e la manutenzione delle tribune. Presente al “simbolico” incontro, oltre allo staff dirigenziale della società sportiva, anche il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Claudio Toppan, il dirigente comunale, l’ingegnere Mario Bortolot e il geometra Daniele Bellotto che ha seguito il progetto.
La pista, che si trova all’interno dell’impianto realizzato negli anni ’50, a inizio anni Novanta è stata totalmente ridisegnata diventando regolamentare per competizioni federali a carattere nazionale e internazionali. I lavori di inizio 2000 hanno portato all’omologazione in Classe B. Negli anni la pista di atletica ha accolto i grandi protagonisti della disciplina che hanno gareggiato in manifestazioni internazionali, i giovani appassionati che praticano atletica leggera, senza dimenticare gli oltre 10.000 studenti delle scuole coneglianesi. Per loro su questo campo di atletica, in molti casi, c’è stato il primo approccio allo sport e poi le prime competizioni con i giochi sportivi studenteschi. Atletica Silca Conegliano, che gestisce l’impianto insieme al Calcio Conegliano, ha sempre voluto dare spazio non solo agli agonisti, con gare e allenamenti, ma anche valorizzare l’aspetto sociale dello sport, accogliendo in tante mattinate gli allievi degli istituti scolastici di ogni grado del territorio, che hanno potuto stare all’aria aperta e vivere gli insegnamenti che le discipline sportive regalano.

Negli ultimi anni la pista ha iniziato a soffrire di problemi di distacco superficiali e sbollature nello strato sottostante che, con l’andare del tempo, avrebbero rischiato di compromettere il regolare svolgimento sia delle attività e delle manifestazioni sportive sia di quelle legate al mondo scolastico, oltre al mantenimento dell’omologazione. L’amministrazione comunale ha così deciso di intervenire, con un radicale intervento di ricostruzione dell’intera pavimentazione di 5265 metri quadri (pedane di lanci e salti, oltre che imbucata dell’asta e fossa dei 3000 siepi, sostituzione faretti arrivo/photofinish, ecc. ), con manto sintetico colato impermeabile tipo Rub-tan Sws e Super-tan Sws. Previsto nel progetto anche l’integrazione e la sostituzione delle attrezzatture sportive e la modifica della copertura e delle panchine del campo da calcio. I lavori, eseguiti dalla ditta Green System Srl di Mornico al Serio (BG), si sono svolti da metà giugno a fine ottobre.
Ieri la “consegna” all’Atletica Silca Conegliano e al Calcio Conegliano. “Siamo davvero contenti che i nostri giovani atleti possano già allenarsi in questa pista nuova di zecca – commenta il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin – in questo 2020 non possiamo, causa Covid, fare un’inaugurazione come si deve, ma questo nuovo impianto di atletica è un faro di speranza per tutti. Potremmo dire anche uno stimolo in più per continuare con convinzione a dedicarsi ai giovani e a portare eventi internazionali di atletica leggera in questo glorioso stadio. In attesa di un 2021 con un Meeting Città di Conegliano che festeggerà non solo la pista nuova ma anche la trentesima edizione, è una grande gioia vedere i nostri ragazzi correre, saltare, lanciare, divertirsi in piena sicurezza grazie al nostro meraviglioso sport che, per la propria essenza, è naturalmente “anti-Covid”. Non resta che continuare ad allenarsi, convinti che lo sport sia un bene fondamentale, ancor più in questo periodo storico”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale, in particolare per la velocità dell’iter. “Siamo riusciti a realizzare questo importante intervento in tempi brevi – dice il sindaco Fabio Chies – il mutuo di 600.000 euro per questo progetto fa parte del bilancio 2020, quindi tutto l’iter, dallo stanziamento della somma a bilancio alla progettazione interna agli uffici comunali, all’esecuzione dei lavori, si è svolto in meno di un anno. Per questo non posso che ringraziare gli uffici comunali per il celere e competente lavoro svolto. Era importante rimettere in sesto la pista di atletica ed intervenire anche sul campo sportivo e sulle tribune, non solo per poter mantenere l’omologazione della Fidal e continuare così ad ospitare il rinomato Meeting di Atletica Leggera che da anni porta in alto il nome della nostra città, ma anche per permettere gli allenamenti degli atleti e dei giovani e, di pari, la fondamentale attività che viene svolta con le scuole”.

 

Corsi ATTIVITA’ MOTORIA per adulti

ATLETICOM ASD

 

L’emergenza COVID, sta spingendo  tutti a svolgere  attività motoria all’aperto, sicuramente consigliata e consigliabile rispetto a quella al coperto.

A Roma, allo stadio della Farnesina, la società Atleticom ASD  organizza corsi bisettimanali che si svolgeranno nei giorni pari o dispari  dalle ore 15,00 alle ore 16,30.

Sono previsti anche corsi bisettimanali nei giorni pari o dispari  dalle ore 10,00 alle ore 11,30.

Per accedere allo stadio della Farnesina è necessario essere tesserati o con la Federazione Italiana di Atletica Leggera ( FIDAL) oppure con un Ente di Promozione Sportiva ( EPS ) .

Nel caso di tesseramento Fidal, è necessario presentare un certificato medico agonistico, rilasciato da un medico dello sport e valido per l’atletica leggera.

Nel caso di tesseramento per un Ente di Promozione Sportivo (EPS) occorre un certificato medico, rilasciato da un medico  generico, che attesti la sana e robusta costituzione e che non esistano controindicazioni allo svolgimento di una pratica sportiva non agonistica, oltre al tracciato di elettrocardiogramma che il medico stesso controllerà prima del rilascio del certificato.

Il costo per un corso bisettimanale trimestrale è di euro 180,00, invece, per un corso bisettimanale semestrale è di euro 250,00.

Nel costo è comunque compreso il  tesseramento per EPS e relativa assicurazione per rischi generici; chi richiedesse il tesseramento FIDAL, dovrà corrispondere un extra che verrà comunicato su richiesta.

Il solo abbonamento semestrale  permetterà  la possibilità di recuperare eventuali assenze, nell’ambito della settimana successiva a quella in cui si è mancati.

Per chiarezza, al momento, presso lo stadio della Farnesina, non è consentito l’uso di spogliatoi e docce (precauzioni Covid), mentre sono disponibili i servizi igienici.

I Corsi verranno tenuti da Francesco Gianfreda, laureato in Scienze Motorie , personal trainer, preparatore atletico, con esperienze maturate anche in Circoli quali Villa York e Forum dei quali è , anche collaboratore per fitness e running.

Informazioni ed iscrizioni, chiamando il numero 329/5453027 oppure inviando una email a giugianf@yahoo.it

 

VELA

Melges 32 World League 2020

Caipirinha replica il successo del 2019 e mette il sigillo sul circuito internazionale

 

L'attuale situazione globale e l'oggettiva difficoltà per alcuni team non italiani di raggiungere il campo di regata, ha portato gli organizzatori ad annullare, in via precauzionale, a salvaguardia del benessere di tutti i soggetti coinvolti, l'ultima frazione del circuito internazionale Melges 32 World League .

Cala così il sipario sulla stagione 2020 delle Melges 32 World League e a salire sul gradino più alto del podio del circuito internazionale è anche quest'anno Caipirinha di Martin Reintjes, che bissa così il successo ottenuto lo scorso anno a Barcellona, al termine di una stagione competitiva, che aveva visto Caipirinha impegnata nel grande salto dalla divisione Corinthian, riservata ai non professionisti, a quella overall.

Una stagione senza sbavature, quella dell'equipaggio di Reintjes, che ha iniziato subito sotto la migliore stella, vincendo il warm up stagionale a Malcesine, per poi chiudere al secondo posto il Pre-World di Villasimius, vincere il titolo iridato nella stessa location e poi affermarsi anche come King of Tuscany nell'ultimo evento di Scarlino.

Al secondo posto del podio stagionale, staccato di solo 3 punti,  l'equipaggio di La Pericolosa di Christian Schwoerer, già Campione del Mondo nel 2019, e G-Spot di Giangiacomo Serena di Lapigio.

Martin Reintjes, armatore di Caipirinha, ha commentato: "Nonostante la stagione sia stata particolare, con diverse restrizioni legate alla pandemia, sono entusiasta di aver avuto l'opportunità di regatare. Per Caipirinha è stata una stagione eccellente, in cui non siamo mai scesi dal podio: un giusto mix di organizzazione, monitoraggio del nostro coach, bella atmosfera nel team e divertimento ha fatto sì che raggiungessimo risultati  sportivamente importanti. Ringrazio tutto l'equipaggio, a partire da Gabriele, Alberto, Stefano, Francesco, Alessandro S. e Alessandro T., Federico oltre al nostro immancabile chef e supporter Marino. A tutta la flotta, il più sincero augurio di tornare ad incrociare presto!".

A bordo di Caipirinha hanno regatato Martin Reintjes, Francesco Rubagotti, Gabriele Benussi, Alberto Bolzan, Stefano Ciampalini, Alessandro Tonelli, Federico Buscaglia e Alessandro Siviero. L'attività del team è coordinata dal coach Flavio Grassi.

La stagione del Caipirinha Yachting Squadron è supportata da Montura, Armare Ropes, Ethic Sport e Best Wind.

 

CONTRARI ALLO STOP DI PISCINE E PALESTRE

 

Sono molti i dirigenti sportivi che hanno manifestano la contrarietà alla chiusura di piscine, palestre e luoghi di attività sportiva decretata dall’ultimo DPCM.

Da ampia documentazione risulta che le associazioni hanno rispettato tutte le regole e fatto investimenti importanti per adeguare le strutture. Motivo per il quale non risultano focolai.

Ora, decretare la sospensione delle attività sportive avrà gravi ripercussioni sul benessere psicofisico di tanti, ma soprattutto di bambini e ragazzi. Infatti, lo sport di base ha una forte valenza educativa e di contrasto alle diseguaglianze socioeconomiche, tutti aspetti che ora verranno meno e sarà dura recuperare.

Chiudere palestre e piscine non ridurrà, certo, i contagi o salverà vite, ridurrà alla fame milioni di lavoratori ed impoverirà lo sport della linfa giovane di ricambio.

Ed allora, che il governo cambi questo decreto inutile, fatto senza ascoltare il mondo sportivo.

L’Italia Sportiva merita rispetto e pronta a costruire e non vuole incapacità e confusione.

 

comunicato dell'assessore allo sport del Comune di Grottaglie Vincenzo Quaranta,

in merito alle disposizioni del nuovo decreto per l'emergenza Covid e alla programmazione di "Grottaglie 2020/2021 Città europea dello sport". 

 

L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ci ha già messo alla prova duramente durante l’ultima primavera. A causa delle restrizioni per il contenimento dell’epidemia, siamo stati costretti ad annullare o sospendere molte delle attività sportive programmate del palinsesto di “Grottaglie 2020 Città Europea dello Sport”. Fortunatamente, Aces Europe ci ha permesso di estendere la validità del titolo fino al mese di giugno del 2021; successivamente, lo stesso riconoscimento è stato esteso fino a dicembre 2021. Una nuova programmazione degli eventi è stata presentata pochi giorni fa in una conferenza nella sala consiliare del Comune di Grottaglie. E’ stato un giorno in cui le parole d’ordine sono state “ritorno alla normalità”, un giorno in cui lo sport tornava ad essere un elemento di ripartenza e rilancio per la nostra società. Obiettivo primario della nostra programmazione è stato, fin dall’inizio, mettere in evidenza e far conoscere le discipline paralimpiche e femminili mediante la partecipazione dei cittadini, degli istituti scolastici e degli appassionati ad ogni evento sportivo e convegno. Purtroppo, il nuovo Dpcm, seppur consenta lo svolgimento di eventi di caratura nazionale ed internazionale, non ci dà la possibilità di far presenziare il pubblico, non raggiungendo, di fatto, il fine ultimo per il quale l’evento viene ospitato nella nostra città; come amministrazione, faremo ricorso a tutti gli strumenti digitali in nostro possesso per garantire la più ampia partecipazione del pubblico a tutti gli eventi che si svolgeranno. L’attuale numero di contagi ci deve far riflettere sull’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e sul rispetto delle normative per il contenimento; non è possibile, però, scaricare ripetutamente la colpa dei contagi su palestre, piscine ed associazioni sportive, realtà che in questi mesi hanno ottemperato a tutti i protocolli anti-Covid, permettendo lo svolgimento dell’attività in totale sicurezza. I controlli effettuati dal governo in quest’ultima settimana hanno confermato ed evidenziato la scrupolosità dell’attenersi alle normative da parte dei vari istituti sportivi; non vi era motivo alcuno per chiudere in maniera così generalizzata questo settore, privando così i cittadini di uno dei pochi elementi della quotidianità, che migliora la qualità della vita da un punto di vista psicofisico e sanitario. Così come è stata demandata a sindaci e prefetti la facoltà di chiudere strade e piazze a rischio assembramenti, la stessa facoltà poteva essere estesa al settore sportivo; questo avrebbe evitato una illogica chiusura di paesi e città dove il numero di contagi non giustifica una tale restrizione. La mia solidarietà va quindi al comparto sportivo della mia città, con la speranza che lo Stato riesca ad alleviare questo momento di difficoltà con aiuti economici concreti e cospicui. L’Amministrazione comunale di Grottaglie si impegnerà ad adottare le misure di sua competenze per venire incontro alle necessità di cittadini ed associazioni. Solo lottando insieme, come in una squadra, si può vincere la partita.

 

TRIATHLON

a Caorle

Nicolò Strada (Raschiani) e Ilaria Zane (DDS) campioni italiani di duathlon sprint

A squadre “scudetto” per Minerva Roma

 

Lo spettacolo del duathlon a colorare il Lido di Altanea. I colori autunnali di Caorle (VE) vengono ravvivati, fin dalle prime luci dell’alba, dai body degli atleti arrivati da ogni parte d’Italia, per la sfida più importante dell’anno. Oltre 450 gli atleti al via della rassegna organizzata da Silca Ultralite Vittorio Veneto, con il supporto di Comune e di Fondazione Caorle Città dello Sport.

A conquistare il tricolore, sono stati Nicolò Strada (Raschiani Triathlon) ed Ilaria Zane (DDS), che sono riusciti a ipotecare il titolo durante la seconda frazione, quella di ciclismo. Sul podio assoluto, Massimo Cigana (Eroi del Piave) e Davide Ingrillì (Raschiani Triathlon) e Alessia Orla (DDS) e Costanza Arpinelli (Minerva Roma). Titoli under 23 per lo stesso Strada e Arpinelli, tra gli Junior dominio di Alessandro De Angelis (Minerva Roma) e Chiara Lobba (Cy Laser Tri Schio). Titolo italiano di squadra per Minerva Roma, davanti a Raschiani Triathlon e TD Rimini. Medaglia “al valore” anche per gli oltre cento volontari, che per il weekend (e anche nei giorni precedenti) sono stati al lavoro per preparare il campo gara di Altanea, oltre a predisporre tutto il necessario relativo al protocollo legato al Covid-19.

I primi a prendere il via da viale dei Gabbiani, alle 9.00, sono stati i paraduathleti, una trentina oltre alle guide (nel caso di atleti con disabilità visiva). Gli applausi più calorosi sono stati per loro che, con grande coraggio e grande forza di volontà ci dimostrano che i limiti stanno, molte volte, solo nella mente. Atleti che hanno storie di vita difficili, ma non per questo hanno smesso di lottare più che per le medaglie (e il palmares di alcuni di loro è decisamente ricco, anche di podi a Cinque Cerchi) per migliorare se stessi. Tra gli azzurri più attesi, sicuramente Veronica Yoko Plebani, già bronzo europeo e quarta ai mondiali, Giovanni Achenza, che alla paralimpiadi di Rio 2016 ha vinto il bronzo nella gara sprint a cronometro e Rita Cuccuru, nel 2014 già di bronzo ai mondiali di paratriathlon. Ben undici gli allori assegnati.  “Un bellissimo circuito questo di Caorle, un po’ difficoltoso in alcune parti per noi, viste le curve, ma stimolante – commenta l’azzurro Giovanni Achenza -  sono abbastanza soddisfatto della mia gara, poi controlleremo i tempi con l’allenatore. Ora punto dritto alle Paralimpiadi, che a causa della pandemia sono state spostate al prossimo anno”. La mascotte del gruppo, Veronica Yoko Plebani, ha tagliato il traguardo, come al suo solito, con un bellissimo sorriso. “È sempre bello gareggiare insieme ai normodotati, perché siamo entrambi motivo di stimolo gli uni per gli altri – dice la giovane – gareggiare poi per il tricolore è ancor più entusiasmante. Per me competere nel duathlon è una sfida di per sé, nel senso che sicuramente la corsa è la frazione che mi è più ostica, ma tento sempre di migliorarmi”.

La gara maschile vede l’avvio, come sarà poi anche per quella femminile, con il sistema rolling start, 5 atleti ogni 30 secondi. Parte subito in testa, a dettare il ritmo, in prima griglia (indossa il pettorale numero 2), Strada. In zona cambio, dopo i 5 chilometri di corsa (tutti all’interno del parco di Altanea), entrano in tre, Strada, Andrea Giacomo Secchiero (Fiamme Oro) e Alessandro De Angelis (Minerva). Ma è nella seconda frazione, quella di ciclismo, che Strada ipoteca la vittoria, attaccando e distanziando i diretti avversari. Pedala praticamente in solitaria per 20 chilometri (disegnati tra le località Altanea e Porto Santa Margherita) e una volta rientrato in zona cambio, si lancia per l’ultima frazione, i 2,5 chilometri di corsa a piedi, consapevole di poter indossare la maglia tricolore. Strada taglia il traguardo per primo, con il crono finale di 53’02’’. Nessuno riuscirà a fare un tempo migliore: il nuovo campione italiano è lui. Una stagione felice, che aveva già visto il 20enne di Riccione laurearsi campione under 23 di triathlon sprint e conquistare il bronzo nell’aquathlon classico. Per lui oggi al lido di Altanea, il doppio titolo, quello assoluto e quello under 23. “Quest’inverno sono riuscito a lavorare davvero bene – afferma Nicolò Strada – mi sono allenato tanto, ho fatto un ottimo lavoro, anche durante il lockdown. Sono contento di vedere i risultati. Ormai sono anni che vengono a Caorle, mi piace molto il percorso e la località. Dedico questa vittoria alla famiglia, alla squadra e a tutti coloro che mi supportano”. Al secondo posto, Massimo Cigana (Eroi del Piave), il 46enne mestrino ex ciclista professionista, capace di una straordinaria frazione di ciclismo e un tempo finale di 53’16’’. Sul terzo gradino del podio assoluto Davide Ingrillì (Raschiani Triathlon) con il crono di 53’29’’.

Alle 12.00 lo start della gara femminile. Al via, nella prima trance di cinque, parte immediatamente all’attacco Arpinelli inseguita subito dall’esperta Zane, che resta incollata alla campionessa in carica. È poi nella frazione ciclistica che giro dopo giro la veneziana della DDS prende prima la testa della corsa, per poi aumentare, metro dopo metro, il vantaggio. Al rientro in T2, per l’ultima frazione podistica, Zane rientra solissima. Dietro di lei, con un ritardo di circa 1’40’’, Arpinelli che era partita insieme a lei. La cavalcata trionfale della veneziana si conclude dopo 58’01’’, tempo che dopo l’arrivo di tutte le partecipanti, le consegna il titolo italiano assoluto. Dietro di lei, sul podio, la compagna di squadra Alessia Orla in 59’32’’ e Arpinelli con 59’54’’, che si laurea campionessa italiana under 23. “Ho dato davvero il tutto per tutto – afferma Ilaria Zane – negli ultimi 10 metri avevo le gambe che mi cedevano. In avvio di gara ho provato a tenere il ritmo di Arpinelli, ma non ho voluto spingere troppo, perché sono reduce da un infortunio ai tendini. E pensare che alla fine la decisione di partecipare al tricolore è stata davvero last minute. Ma è andata decisamente bene”.

Per quanto riguarda il campionato italiano a squadre, calcolata sulla somma di tempi (2 tempi donne e 2 tempi uomini), vista l'impossibilità di svolgere la prova nel formato Mixed Relay, la vittoria è andata, come lo scorso anno, a Minerva Roma con il tempo di 3’49’’41, davanti a Raschiani Triathlon e TD Rimini.

Tanta la soddisfazione, non solo per gli atleti, ma anche per gli organizzatori. “Un grande successo questa rassegna tricolore – riferisce Renato Nani, presidente di Fondazione Caorle Città dello Sport – siamo riusciti a organizzare l’evento nonostante la difficile situazione che stiamo vivendo. Ho visto tanta gente e tanti sorrisi, gli atleti sono stati contenti di poter gareggiare. L’attiva e fattiva collaborazione con Silca Ultralite Vittorio Veneto e con la Fitri continuerà anche per il futuro e non vediamo l’ora di accogliere a Caorle ancora tanti triathleti”.

Non poteva mancare all’appuntamento tricolore, il presidente della Federazione Italiana di Triathlon, Luigi Bianchi. “Che bella giornata, non solo a livello atmosferico ma anche tecnico – commenta Bianchi – ho visto una buona partecipazione, certo il periodo non è dei migliori ma era importante gareggiare, soprattutto per i nostri giovani. Come federazione siamo stati i primi a chiudere, ma poi anche i primi a “riaprire” dopo il lockdown, grazie a un intenso lavoro per predisporre il protocollo di sicurezza. Ringrazio Silca Ultralite Vittorio Veneto e il Comune di Caorle per aver reso possibile questo campionato italiano di duathlon”

“Possiamo dire di aver chiuso in bellezza questa stagione di triathlon e duahtlon - dice Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto – è stata indubbiamente un’annata difficile e dura a causa del Covid, ma abbiamo sempre creduto di poter gareggiare in sicurezza. Abbiamo inaugurato la stagione post Covid con il triathlon dell’Alpago, il primo in assoluto dopo il lockdown, ad agosto siamo stati a Caorle e ora chiudiamo con il campionato italiano di duathlon, che ha richiamato qui i migliori italiani. Ringrazio tutti coloro - dagli enti alle associazioni, dai partner ai volontari, senza dimenticare gli atleti - che hanno collaborato per rendere possibili gli eventi. Non è stato facile, ma possiamo dire di avercela fatta. Ora pensiamo già, con fiducia e speranza, alla stagione 2021”.

Accanto a Silca Ultralite Vittorio Veneto, nell'organizzazione della manifestazione, che ha avuto l'autorizzazione della Fitri e il patrocinio e la collaborazione di Regione Veneto, ci sono Città di Caorle, Fondazione Caorle Città dello Sport, Polizia Locale di Caorle, Guardia di Finanza sezione Venezia, Consorzio di Promozione turistica Caorle e Venezia Orientale, Ancc Federazione interprovinciale di Treviso – Belluno – Venezia, Us Acli, Agenzia Lampo, Asd Olimpicaorle, Comitato Psm, Associazione Proprietari Porto Santa Margherita, Villaggio Altanea, Maratona di Treviso, Asd Trevisomarathon, Vi.Spo Srl e K-Timing.La Spiga Bio e Albio.

 

TRIATHLON

Giulio Molinari trionfa ai Campionati Italiani di Triathlon Medio

 

Nuoto, ciclismo e podismo. Sono queste le tre discipline che rendono unico ed emozionante uno sport come il triathlon, che fa della fatica la sua arte principale. Occorrono caratteristiche difficili da allenare come la tenacia e lo spirito di sacrificio nel non mollare mai, serve una mente granitica in grado di superare i momenti di crisi che nel corso di uno sforzo così intenso possono sopraggiungere, ma soprattutto è necessaria quella fame di vittoria che appartiene solo ai predestinati.

Livigno si conferma luogo ideale per preparare i grandi appuntamenti sportivi, in particolare quelli legati alla fatica e all’outdoor e non può mancare appunto il triathlon, base del grande lavoro che ha portato Giulio Molinari ad essere un protagonista assoluto della disciplina.

“Non c'è due senza tre...ed il quattro vien da sè” recita un noto proverbio popolare ed è proprio questo il caso di Molinari, atleta del Team Livigno che nella giornata di sabato 10 ottobre, come un vero artista della multi disciplina, nella splendida cornice pugliese di Savelletri ha saputo scolpire per la quarta volta il suo nome nell'albo d'oro ai Campionati Italiani di Triathlon Medio. Un poker d'autore per il triatleta del Gruppo Sportivo Carabinieri, che ha sbaragliato la concorrenza e ha dominato la gara in tutte le sue frazioni.

Le distanze di gara erano quelle standard del mezzo Ironman, ovvero 1900 metri a nuoto, 90 km in bicicletta e 21 km di corsa. Un ritmo indiavolato quello imposto fin dall'inizio dall'ambassador di Livigno, con una prima frazione nuotata in 25'15'' distanziando di 4'' i primi inseguitori. Il momento decisivo è stato quello relativo alla frazione in bicicletta, in cui Molinari ha fatto la differenza fermando il cronometro del secondo intermedio a 2h30'26'', scavando un solco incolmabile tra lui ed il resto del gruppo. La terza ed ultima frazione sarebbe potuta essere una passeggiata di salute, ma alla fine così non è stato per il portacolori del Team Livigno, che ha spinto forte fin sulla linea del traguardo incrementando ancora il vantaggio sul secondo e concludendo lo sforzo in 3h48'58''.

Una vittoria frutto del duro lavoro svolto in altura, grazie alla partnership con la località del Piccolo Tibet, orgogliosa di essere al fianco del quattro volte campione italiano e tre volte europeo. La pista, la palestra e la piscina di Aquagranda, ma anche la ciclopedonale per i lavori di corsa e i mitici passi alpini che fanno corona a Livigno per gli allenamenti in bici, hanno avuto un impatto fondamentale sulla preparazione fisica e mentale dell'atleta.

Al traguardo un commosso e provato Giulio Molinari ha raccontato ai giornalisti le proprie emozioni: “Tutto questo è per Carlotta (sua moglie scomparsa prematuramente dopo una lunga malattia lo scorso marzo - ndr). Per me oggi contava vincere, non ricordo di essere mai stato così in forma e una componente che sempre più fa la differenza è senza dubbio la preparazione fatta in altura a Livigno, che ogni anno mi dà sempre più benefici. Ho impostato la gara in maniera pesante per le prime frazioni e nella corsa pensavo semplicemente di gestire, ma invece sono anche riuscito ad incrementare il distacco. Il pubblico è stato così caloroso che l’ho sentito vicino: molti mi conoscono per i miei risultati, ma anche per Carlotta e il tifo mi ha davvero aiutato".

Ora la testa andrà irrimediabilmente al 2021 e ai Campionati del Mondo di Kona, rinviati a causa della pandemia, ma l'obiettivo principale di questo scorcio finale di stagione è stato raggiunto.

 

VELA

Melges 20 World Championship

Brontolo di Filippo Pacinotti sale sul tetto del mondo

 

L’armatore anconetano, Filippo Pacinotti, al timone di Brontolo, ha vinto il Campionato del Mondo Melges 20 di Cala Galera, completando un palmares di classe che comprendeva già la vittoria overall nel circuito Melges 20 World League 2018 e il titolo Europeo 2019. Tutti successi conquistati insieme al tattico maiorchino Manuel Weiller, a Federico Michetti e al figlio Andrea, talento del windsurf, a completare una storia familiare fatta di passione e successi sportivi.

L’equipaggio di Pacinotti, protagonista di una serie di regate estremamente consistenti per tutta la durata della manifestazione (1-1-2-1-2-4-1-1-DNC i parziali della serie) ha conquistato il titolo mondiale con una prova d’anticipo, lasciandosi alle spalle, in ritardo di ben 21 punti, Russian Bogatyrs di Igor Rytov e Fremito d’Arja di Dario Levi, che si è assicurato il terzo gradino del podio solo al termine dell’ultima prova della serie.

Brontolo ha dettato il suo ritmo sin dalla prima giornata, dimostrando di saper leggere alla perfezione le variegate condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la settimana sul promontorio dell’Argentario, mettendo a segno una serie senza sbavature.

Filippo Pacinotti, a margine della cerimonia di premiazione, ha commentato: “Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante risultato, e pensare che fino a qualche mese fa sembrava inverosimile poter tornare a regatare in un anno così complicato. Due anni fa, a Cagliari, perdere il Mondiale per 1 punto nell’ultima prova ci ha insegnato a mantenere alta la concentrazione per tutta la durata dell’evento. Sicuramente abbiamo capito meglio il concetto di “consistenza”. E’ un grande orgoglio per me portare, dopo il titolo Europeo, anche quello Mondiale ad Ancona. Spero che il successo di Brontolo possa essere un messaggio positivo, di ripartenza, in questo anno così particolare. Il più sentito dei ringraziamenti va al mio equipaggio che mi ha accompagnato fino a questo importante traguardo. Un grazie quindi a Manuel, Federico e a mio figlio Andrea, che con la sua presenza è riuscito a rendere anche più dolce il sapore di questa vittoria”.

 

ATTIVITA’ SUB

DUE RECORD MONDIALI IN 24 ORE

PIETRO ANTOLINI SFIDA LE PROFONDITÀ DEL GARDA E TRIONFA

 

Due record mondiali in 24 ore esatte, stabiliti con il sorriso sulle labbra e la consapevolezza di avere ancora molto da dare nella disciplina dell’apnea. Pietro Antolini, veronese, classe 1983, ha stabilito nelle acque del Garda il nuovo record mondiale Cmas (Confederazione mondiale delle attività subacquee) di apnea in assetto costante con monopinna con 2 minuti e 33 secondi in cui ha toccato una profondità di 81 metri. Un successo che l’atleta in forza alla A.S.D. Club Subacqueo Scaligero ha bissato a distanza di un giorno: con un tuffo perfetto e una discesa di 2 minuti e 36 secondi a una profondità di 76metri, Antolini ha stabilito anche il record mondiale Cmas di apnea in assetto costante con pinne in acqua dolce. A certificare le prove, il giudice internazionale Cmas Ezio Barbero.

I due eccellenti risultati sono stati raggiunti nelle acque antistanti il porto di San Nicolò a Riva del Garda durante i campionati italiani Open di Apnea Outdoor.

Antolini, già detentore nel 2015 di un record italiano con -70, ora punta ai -85 metri: raggiungere e superare in profondità l’altezza della Torre dei Lamberti, il più alto tra i monumenti veronesi.

Tra i prossimi progetti su terra, invece, l’apertura di una base di apnea profonda sul lago di Garda, a Punta San Vigilio sulle sponde veronesi. Punto di appoggio per chi vuole andare oltre la didattica, Freedive Garda (Freedivegarda.com, già presente sui social network) sarà inaugurata in primavera.

 

VELA

Michele Ivaldi è il nuovo campione italiano di match race

 

E' Michele Ivaldi il campione italiano di match race 2020. Il verdetto giunge al termine del Campionato Italiano di specialità organizzato dal Circolo Velico Ravennate che, per gestire una manifestazione che ha goduto di un notevole successo in fatto di iscrizioni, ha dovuto operare su due campi di regata distinti, impiegando un elevato numero di imbarcazioni.

 Ivaldi, in equipaggio con Cesare Bozzetti, Cesare Trioschi e Matteo Simoncelli, ha superato in finale Rocco Attili con il punteggio di 3 a 2. Un match particolarmente combattuto, reso ancor più avvincente dalle eccellenti condizioni meteo.

A completare il podio, superando nella finale per il terzo-quarto posto Luca Valentino, eliminato in semifinali da Ivaldi con il punteggio di 2 a 0, è stato l'otto volte campione italiano Jacopo Pasini, che questa volta ha dovuto cedere il passo ad Attili in occasione della semifinale.

Il campionato organizzato dal Circolo Velico Ravennate è servito per assegnare anche i titoli italiani Femminile e Under 23, categoria quest'ultima che ha visto un importante numero di iscritti. Tra le ragazze si è imposta la neo campionessa italiana 470 Benedetta Di Salle, finita prima davanti alla già campionessa europea J/70 Bianca Crugnola, mentre tra i più giovani, guardati con attenzione da chi auspica una rinascita della disciplina sul territorio nazionale, l'ha spuntata Riccardo Sepe davanti al citato Luca Valentino.

"E' stata una regata davvero bellissima: il Circolo Velico Ravennate è riuscito ancora una volta a stupire mandando in scena un campionato organizzato in modo impeccabile, nel corso del quale tutto ha davvero funzionato al meglio - ha spiegato Michele Ivaldi a margine della premiazione - Mi ha fatto molto piacere vedere così tanti giovani impegnati tra le boe: è il chiaro indice che in Italia la disciplina, che a me ha sempre appassionato molto, sta tornando in auge e ha basi solide sulle quali costruire il suo ritorno. Talenti in crescita già piuttosto smaliziati: già il punteggio della semifinale (2 a 0 su Valentino, ndr) racconta di un duello a senso unico, ma in realtà Luca Valentino ha lottato con grande determinazione, costringendoci a un tesata a testa combattutissimo. In finale ci siamo fatti recuperare da Rocco Attili dopo esserci portati sul 2 a 0 e aver avuto la chiara occasione per chiudere 3 a 1: il duello decisivo è stato molto avvincente, con il team di Attili che ha preso il comando delle operazioni e noi attenti a non lasciarlo scappare per sfruttare la prima occasione propizia. Insomma, proprio una bella soddisfazione vincere un campionato come questo".

"Diversamente da come sembra è stato un campionato molto impegnativo, due giorni di vento forte e mare formato ci hanno messo a dura prova ma siamo riusciti a portare in porto una bella manifestazione, un grazie va a tutto il Comitato di Regata, gli umpire e i volontari/collaboratori del Circolo Velico Ravennate che hanno dato il meglio in questa manifestazione - ha commentato il consigliere del sodalizio ravennate Jacopo Pasini - Ringrazio ancora la Federvela per aver creduto nelle nostre capacità organizzative e quanti si sono spesi per la riuscita della manifestazione".

“Una bella soddisfazione per la Federazione questo Campionato Italiano che ha avuto titolata partecipazione anche in campo femminile. Un parterre di campioni ha onorato tutto l'impegno di coloro che a vario titolo, e incarico, si sono adoperati per fare in modo che, nonostante le avverse condizioni meteo delle prime giornate, la manifestazione si sia conclusa con una finale che l’ha esaltata. La vittoria di Michele Ivaldi, velista di levatura internazionale, contro numerosi giovani avversari, anima pulsante dell’evento. Complimenti a tutti, in particolare all'equipaggio di Ivaldi e al podio assoluto. Senza dimenticare i campioni Under 23 e Femminile che abbiamo potuto incoronare dopo diversi anni. Questo indica l’efficacia dell’attività di promozione che stiamo facendo a livello Federale a favore del match race e del team race” ha dichiarato il consigliere FIV Domenico Foschini.

 

SCHERMA

FEDERAZIONE E ISITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO

PREMIANO GLI STUDENTI-ATLETI

 

"Non siamo solo una fabbrica di medaglie, ma pensiamo anche alla crescita culturale dei giovani, con particolare attenzione alla formazione scolastica". Sta nelle parole del presidente della Federscherma, Giorgio Scarso, il senso dell'iniziativa 'Incentivazione allo studio', promossa dalla Fis e dall'Istituto per il Credito Sportivo con l'obiettivo di premiare gli studenti-atleti che ai risultati sportivi uniscono il profitto a scuola, riconoscendo loro una borsa di studio.

CAMPIONI IN PEDANA E SUI BANCHI

Nell'edizione 2020, andata in scena a Roma nella tribuna Autorita' dello stadio Olimpico, sono stati 132 i ragazzi che - sotto gli occhi di tecnici e familiari - hanno ricevuto una medaglia e un attestato per il loro impegno quotidiano nell'unire fioretto, spada e sciabola ai libri e ai quaderni di scuola.

"Bisogna mettere al centro il senso del dovere - ha voluto sottolineare il presidente dell'Ics, Andrea Abodi – Questo progetto per noi ha un significato molto importante, perche'

siamo un sistema bancario ma qui svolgiamo un altro ruolo che fa parte della nostra missione. La banca, infatti, nei suoi 63 anni di storia ha contribuito a costruire l'80% delle infrastrutture del nostro Paese, ma abbiamo capito che dobbiamo necessariamente occuparci anche delle infrastrutture immateriali e non c'e' migliore connessione che quella con la scuola". Infine, dal numero uno della banca dello Sport e della Cultura, l'augurio ai ragazzi per il futuro: "Non c'e' raccolto senza semina. Spero che questo riconoscimento possa essere di buon auspicio per i prossimi anni e che altri seguano il vostro esempio".

Oltre ad Abodi e Scarso, ha partecipato alla premiazione anche il presidente del Coni, Giovanni Malago'.

"Puo' sembrare banale ma ci sono 44 federazioni nel nostro Paese e nessun'altra si e' fatta carico di questo progetto: dovete essere orgogliosi", ha detto, sottolineando poi come "in assoluto la scherma e' lo sport che forse forma piu' atleti a livello dirigenziale in tutti i settori. Penso a Diana Bianchedi, ad esempio", campionessa olimpica e oggi una delle menti dietro la vittoria di Milano-Cortina per i Giochi Olimpici invernali del 2026.

SOSTEGNO PER LO STUDIO

Il progetto di Federscherma e Istituto per il Credito Sportivo, dunque, prevede l'assegnazione di un sostegno economico per la formazione parallela ai risultati agonistici. "E' la dimostrazione che una federazione ai massimi livelli non deve essere attenta solo ai risultati ma anche alla crescita culturale di tutto l'ambiente - ha aggiunto Scarso - Vogliamo che i ragazzi e le loro famiglie capiscano che teniamo alla loro formazione per poter dare un contributo civico al Paese. Siamo gli unici a portare avanti un progetto del genere – e ringrazio l'Ics per l'appoggio economico - e per noi e' un privilegio: significa che i risultati agonistici non sono tutto".

In conclusione, premiazione speciale da parte del Consiglio federale al portabandiera dei Giochi Olimpici di Buenos Aires del 2018, lo spadista Davide Di Veroli: "non solo per i risultati ottenuti - questa la motivazione - ma anche per lo stile, l'educazione e la correttezza che ha sempre dimostrato".

 

ATLETICA LEGGERA

Meeting Città di Conegliano

Osama Zoghlami e Valeria Straneo campioni italiani nei 10.000 metri

 

Spettacolo a Vittorio Veneto, alla 29esima edizione del Meeting Città di Conegliano – Trofeo Toni Fallai, valevole come campionato italiano dei 10.000 metri, categorie assoluti e promesse. A indossare la maglia tricolore sono stati Valeria Straneo (Laguna Running), esperta atleta capace qualche anno fa di conquistare l’argento mondiale e quello europeo di maratona (per lei il crono di 32’55’’25) e Osama Zoghlami (Aeronautica), azzurro dei 3000 siepi alla prima esperienza sulla distanza che ha portato a termine in 29’07’’27. Nell’altra gara clou, gli 800, vittoria del vicecampione del mondo degli 800, Amel Tuka davanti all’atleta di casa, Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto). Applausi anche per la società organizzatrice, Atletica Silca Conegliano, guidata dal presidente Francesco Piccin.

La gara maschile ha visto la fuga, rivelatasi poi senza fortuna, di uno dei favoriti, Piero Riva (Fiamme Oro), che a 200 metri dal traguardo è stato ripreso e superato da Zoghlami, ma anche dal 22enne bergamasco Sebastiano Parolini (Ga Vertovese) che con 29’08’’07 ha vinto anche il titolo under 23 e il pluricampione (anche sulla distanza) Stefano La Rosa (Carabinieri), di bronzo in 29’08’’69. Nella categoria Promesse, a completare il podio il pugliese Pasquale Selvarolo (29’24’’74) e Nfamara Njie (29’30’’49), entrambi portacolori dell’Atletica Casone Noceto.

Nella competizione femminile, l’iniziale allungo di Isabel Mattuzzi (Fiamme Gialle) non va a buon fine ed attorno al settimo chilometro è la primatista italiana di maratona a sferrare l’attacco decisivo per la conquista del suo secondo tricolore 2020 (dopo quello di mezza maratona a febbraio) e il secondo sulla distanza (dopo quello del 2013), davanti a Mattuzzi e Giovanna Epis (Carabinieri). Tra le under 23, titolo per l’azzurrina della corsa in montagna, Gaia Colli (Atl. Valle Brembana) prima in 35’06’’87 davanti a Ilaria Fantinel (Esercito) e Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo).

Tra le altre gare clou del Meeting coneglianese, gli 800 con Amel Tuka, il bosniaco vicecampione del mondo di Doha 2019, che è stato sicuramente l’atleta più applaudito del pomeriggio. Una gara di testa per lui che ha vinto in 1’46’’98, davanti a Tecuceanu che l’ha tallonato dall’inizio alla fine senza mai perdere contatto (1’47’’91). Terzo l’azzurro Joao Bussotti (Esercito) in 1’48’’16). Al femminile, vittoria per Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) in 2’06’’11 davanti a Irene Vian (Atl. Riviera del Brenta), seconda in 2’06’’84 e all’irlandese Iseult O’Donnell (2’07’’83). Ancora emozioni dal mezzofondo, con Leonardo Feletto (Atletica Moglia), di nuovo protagonista nei 3000 siepi. Per il 25enne il successo in 8’32’’52, seconda prestazione di carriera dopo l’8’28’’33 siglato una quindicina di giorni fa. Battuto il britannico Mark Pearce (8’34’’38),

Non tradiscono le attese nemmeno i lanci, fiore all’occhiello dell’evento. Questa volta a far parlare è il giavellotto con Norbert Bonvecchio (Atletica Trento) che piazza l’attrezzo oltre la fettuccina dei 70 metri già dal primo lancio (con 74.52 al terzo). È però nel sesto e ultimo lancio che il campione italiano assoluto 2020 vola a 77.60 e si aggiudica così anche il Trofeo Toni Fallai, per la miglior prestazione tecnica dei lanci. Dietro di lui, il campione europeo non udenti, Matteo Masetti con 68.75. 

Nel peso la pluricampionessa italiana Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) vince con 15.75 e Andrea Caiaffa (Fiamme Oro) con 16.86. Nell’alto vittoria con 2.10 di Manuel Lando (Atl. Vicentina), mentre il decatleta Jacopo Zanatta (Silca Ultralite Vittorio Veneto) si aggiudica il lungo con 7.24 (oltre al terzo posto nell’alto con 2.00).

 

VELA

J/70 Cup 2020 Event 2

Notaro Team conquista il secondo evento del 2020


A Malcesine, si è chiuso il secondo evento della stagione di regate promossa da J/70 Italian Class e il successo questa volta va a Luca Domenici con la sua Notaro Team che, protagonista di una serie di regate estremamente solida e consistente, si lascia alle spalle sul podio J-Curve di Mauro Roversi, già vincitore dell'evento inaugurale a inizio settembre, e Alice di Federico Leproux e Alessio Marinelli.

La giornata conclusiva ha messo alla prova i partecipanti con un freddo quasi invernale e Peler intenso, che ha permesso di completare tre ulteriori prove che si aggiungono alle quattro completate ieri, portando a sette il totale della serie e facendo così subentrare lo scarto del peggior risultato.

"A Malcesine abbiamo avuto giornate di vento forte e condizioni impegnative, che l'equipaggio ha saputo sempre affrontare bene e voglio ringraziare i ragazzi per la loro costanza e determinazione. Ci sono stati dei cambiamenti nella formazione rispetto al 2019, per cui inizialmente abbiamo dovuto ritrovare un po' di sinergia a bordo, ma tutto è andato per il meglio, al punto che anche questa volta siamo riusciti a conquistare, oltre alla tappa, il titolo messo in palio con la Garmin Cup. Questa vittoria è una bella soddisfazione, soprattutto perché condivisa con la mia famiglia che era qui con me. Un grazie anche a chi mi supporta da casa, in particolare al personale del mio studio notarile, perché senza il loro aiuto non riuscirei ad essere qui a regatare" ha commentato l'armatore Luca Domenici a margine delle regate.

Nella categoria Corinthian, riservata a velisti non professionisti, la vittoria è andata a Aniene Young di Luca Tubaro, seguito da Junda - Banca del Sempione di Ludovico Fassitelli e da White Hawk di Gianfranco Noè.

La flotta J/70 si appresta ora a lasciare il Lago di Garda per far rotta su Sanremo, dove tra ottobre e novembre si disputeranno gli ultimi due eventi del 2020, validi anche per il circuito internazionale Med Cup.

 

 

Parapendio e deltaplano

volare, camminare, esporre

 

L’edizione 2020 della importante esposizione di attrezzature per il volo in deltaplano e parapendio aprirà i battenti il 25 settembre per chiuderli il 27.

L’evento legato al mondo del volo libero, cioè senza motore, si terrà come da tradizione a Campitello di Fassa (Trento) organizzato dall’associazione Icarus Flying Team. Lo scorso anno i visitatori furono ben 9000 e anche quest’anno si attende una buona affluenza nonostante l’emergenza sanitaria.

A causa di questa l’expo si presenta in versione tutta open air con stand dislocati nell’area sportiva adiacente al Palatenda, alla zona di atterraggio e alla funivia che porta al Col Rodella. Da qui i piloti esperti potranno testare gli ultimi prodotti delle migliori marche di parapendio; chi non ha ancora confidenza con il cielo potrà cominciare a prenderla con voli in biposto accompagnato da istruttori.

In concomitanza l’appuntamento di hike & fly, vale a dire escursionismo e volo, "Cor e Sgola", distribuito in due giornate, una di gara e una non competitiva.

La specialità hike & fly si sta confermando una tendenza molto seguita. Numerose le manifestazioni come la “Presolana 2020”, nome mutuato dalla celebre montagna delle Prealpi Orobie sopra Bergamo, vinta dal palermitano Giovanni Minutella. Invece, tutta svizzera la Dolomiti Super Fly, 312 km con partenza e arrivo a Levico Terme (Trento), vinta da Patrick von Känel davanti a Sepp Inniger a pari merito con Christian Maurer, il campionissimo vincitore di ben cinque X-Alps che di km ne misura ben 1138, dall’Austria a Montecarlo. 

Nel frattempo si è conclusa la Poggio Bustone Cup 2020 dal nome del sito di volo in provincia di Rieti, organizzata da Aero Club Lega Piloti, presenti circa 90 volatori in parapendio italiani e stranieri. Dopo quattro voli attorno ai 50 km ciascuno ha vinto il campione del mondo in carica Joachim Oberhauser di Temeno (Bolzano), seguito da Alberto Vitale di Bologna e Paolo Zammarchi di Brescia.

In Friuli il trentino Christian Ciech, pilota della nazionale italiana di deltaplano dieci volte campione del mondo, conquista l’edizione 2020 dello Spring Meeting per deltaplani ala flessibile davanti al tedesco Roland Wöhrle e al ciociaro Marco Laurenzi. Classifica deltaplani ad ala rigida: Markus BaischJochen Zeyher, (Germania) seguiti dall’austriaco Anton Raumauf. Deltaplani con torre: Pawel Wierzbowski (Germania), Roberto Nichele (Svizzera) e Katia Bruni, pilota modenese alla sua prima competizione.

CANCELAZIONE E RINVIO EVENTI

L’edizione 2020 della Fassa Sky Expo, l’importante esposizione di attrezzature per il volo in deltaplano e parapendio, prevista tra il 25 e 27 settembre a Campitello di Fassa (Trento), è stata cancellata per le incerte previsioni meteo.

È stato annullato anche l’appuntamento di hike & fly, vale a dire escursionismo e volo, che avrebbe fatto da contorno all’importante esposizione.

Gli organizzatori dell’associazione Icarus Flying Team rimandano tutto al prossimo anno.

 

ATLETICA

MENNEA DAY

 

Mercoledì 23 settembre 2020, a Roma,  stadio Martellini delle Terme di Caracalla. avrà luogo l’evento “Mennea Day”, organizzato del comitato provinciale FIDAL Roma di cui è presidente Mario Biagini ed a sostegno della Fondazione Pietro Mennea Onlus.

La manifestazione ricorda e celebra il 19.72 della Freccia del Sud a Città del Messico nel 1979, attuale record europeo e già primato del mondo per quasi diciassette anni,

Al pomeriggio di sport, sarà presente Manuela Olivieri Mennea, moglie del grande Pietro, ed anche il presidente della FIDAL Lazio Fabio Martelli. E sono trecento le atlete e gli atleti iscritti.

Dopo i saluti d’apertura, alle16.50 inizieranno le sfide sui 200 metri delle varie categorie e nel programma tecnico dell’evento è stata inserita anche una gara di 400 metri di marcia su pista.

La manifestazione non prevede la presenza di pubblico.

Pertanto tutte le Società, viste le vigenti norme restrittive per l’accesso al campo e dato l’alto valore promozionale della manifestazione, ad organizzarsi con i propri tecnici e/o dirigenti per poter accompagnare i tesserati delle categorie giovanili e permettere loro di partecipare all’evento.

L’accesso all’impianto sarà consentito da 2 h a 1h e 30’ prima dell’inizio della gara.

All’impianto potranno accedere unicamente atleti, tecnici e dirigenti, muniti di tesserino, da esibire all’ingresso, previa consegna del modulo di autodichiarazione ai sensi degli Artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000 con copia del documento.

 

SPORT

DA FISIOTERAPISTI A DIETISTI IN CLUB SOLO ISCRITTI ALBI PROFESSIONALI

LETTERA DELLA FEDERAZIONE A FIGC E SPADAFORA: STOP AD ABUSI NELLE SOCIETA’

 

E' "inammissibile che le Federazioni sportive possano annoverare, tra gli iscritti agli albi e ai ruoli del proprio Settore tecnico, professionisti sanitari che
non risultano anche iscritti agli albi o agli elenchi speciali a esaurimento degli Ordini professionali". Questa la posizione di Alessandro Beux, presidente della Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, che rappresenta oltre 225mila professionisti appartenenti a 19 professioni sanitarie.

Proprio per questo, Beux ha inviato una lettera al ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, con la richiesta di un incontro per "discutere il problema dell'esercizio di professione sanitaria da parte di iscritti agli albi e ai ruoli del settore tecnico di alcune Federazioni sportive", spiega. In precedenza, infatti, Beux si era rivolto al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, per chiedere la modifica delle modalita' di 'Inserimento nell'Albo e nei Ruoli del Settore Tecnico della Figc con qualifica di operatore sanitario': in sostanza, "chiunque avanzi una richiesta di inserimento, deve necessariamente indicare anche la data e il numero di iscrizione all'albo/elenco speciale a esaurimento, ben specificandone la figura di appartenenza, al fine di non ingenerare equivoci".

Ma la questione non riguarda solo la Figc.

"Dopo aver inviato loro la mia lettera- spiega infatti Beux- molte altre federazioni e molti altri colleghi attivi al loro interno hanno lamentato la stessa situazione definendola generalizzata. A quel punto non ho piu' scritto a ogni singolo presidente di federazione, ma mi sono rivolto direttamente al ministro Spadafora e sto aspettando di incontrarlo". Come ricorda il presidente della Federazione nazionale Ordini Tsrm e Pstrp, e' "indispensabile l'iscrizione all'albo o elenco speciale a esaurimento, istituiti presso i relativi Ordini professionali, per poter esercitare tutte le professioni sanitarie, con l'obiettivo di salvaguardare la salute dei cittadini-atleti".

 

ATLETICA

Sabato 19 settembre, a Grosseto

Piccin: “Un bronzo che vale oro”

Virginia Scardanzan è bronzo tricolore nel salto con l’asta Promesse


La grinta che si trasforma in bronzo. È ancora podio tricolore per Virginia Scardanzan, che ieri, sabato 19 settembre, ha dato spettacolo ai campionati italiani Juniores e Promesse di Grosseto. Nell’ultima gara da under 23, la portacolori di Atletica Silca Conegliano, ha conquistato il terzo posto nel salto con l’asta, categorie Promesse, con la misura di 3.80. La 22enne di Preganziol, che si era presentata alla rassegna tricolore con la terza misura di accredito, ha mantenuto le aspettative e si è messa al collo una medaglia di bronzo che, dopo alcuni anni non facili a livello di preparazione tecnica, l’ha riportata tra le migliori atlete italiane delle specialità. Per lei neanche il tempo di festeggiare, in quanto già oggi è pronta a volare nuovamente negli Stati Uniti. Ad attenderla oltreoceano il terzo anno accademico alla Washburn University di Topeka dove studia, con il massimo dei voti, “scienze dell’esercizio e della riabilitazione” (kinesiologia) e coach Rick Attig, “guru” del salto con l’asta. Oltre alla laurea, l’obiettivo della nuova stagione è valicare l’asticella dei quattro metri: a inizio febbraio la trevigiana era volata fino a 3.93, misura con la quale ha siglato anche il nuovo school record. In attesa di nuove conquiste, il bronzo Promesse 2020, sarà messo nella personale bacheca di Virginia, che ospita due ori tricolori Juniores (2017, indoor e outdoor) e un altro bronzo Promesse (2018).
“Un bronzo che vale oro – commenta Francesco Piccin, presidente di Atletica Silca Conegliano – ancora una volta Virginia ha saputo tirare fuori la grinta che la contraddistingue per salire nel podio tricolore. Una medaglia che vale davvero molto, perché arriva dopo alcuni anni molto positivi a livello scolastico per la nostra atleta, ma un po’ più difficili a livello sportivo, in quanto nel primo anno americano non è riuscita ad allenarsi come avrebbe desiderato. Dallo scorso anno però è riuscita ad arrivare alla corte di coach Attig e la rincorsa tricolore ha ripreso vigore. Virginia, che dal prossimo anno gareggerà tra le Seniores, è così riuscita a chiudere in bellezza le rassegne tricolori giovanili che ha praticamente sempre vissuto da protagonista. Si merita davvero un grande applauso, per non aver mai mollato e per aver sempre creduto, insieme a noi, di poter risalire sul podio tricolore”.
Alla rassegna tricolore toscana, accompagnato dal “suo” presidente di Silca Ultralite Vittorio, Aldo Zanetti, ha partecipato anche Nicolò Bedini. Il 17enne di Fontanelle, che lo scorso anno, da allievo, è stato campione italiano due volte, sia nel cross che nei 3000 metri in pista, ha gareggiato negli 800 metri, chiudendo la sua avventura con il crono di 1’58’’39 (28esimo). Un “esercizio di velocità” in vista dei campionati italiani sulle distanze più lunghe (festival dell’endurance) in programma a ottobre a Modena, dove, seppur al primo anno di categoria, punterà ad una medaglia nei 5000.

 

A SABAUDIA UN MONUMENTO CHE RACCONTA LA STORIA DELLO SPORT GIALLOVERDE

 

Mancano pochi giorni all’intitolazione del “Parco Fiamme Gialle” nella Città di Sabaudia. Sabato 26 settembre 20202, alle ore 11.30, sarà inaugurato il monumento dedicato ai successi del Gruppo Nautico Fiamme Gialle, presente a Sabaudia dal 1960.

Sessant’anni di storia ricchi di vittorie e sconfitte che hanno forgiato un Sodalizio dai profondi valori morali e sportivi. L’attività di vertice ha da sempre portato grande risalto ai colori gialloverdi, propri della Guardia di Finanza, ma il fiore all’occhiello del III Nucleo Atleti di Sabaudia è dal 1963 la Sezione Giovanile, capace ogni giorno di accogliere, presso gli Impianti Sportivi in riva al lago di Paola, oltre 150 ragazzi e ragazze provenienti da tutto il territorio pontino, di età compresa tra i 9 e i 18 anni, che si cimentano nella canoa e nel canottaggio.

Il forte legame che le Fiamme Gialle hanno con la storia e soprattutto con le persone che l’hanno scritta, sarà messo in risalto proprio nel giorno in cui l’Amministrazione Comunale di Sabaudia dedicherà un’area verde ai successi gialloverdi. Infatti, oltre a tutte le Medaglie Olimpiche e ai Campioni del Mondo, saranno presenti i “pionieri” del G.N. Fiamme Gialle, i primi atleti che, sul finire del 1959 e gli inizi del 1960, arrivarono dalla Scuola Nautica di Gaeta a Sabaudia.

 

VELA

Campionato Italiano Giovanile Classe Laser

Medaglie e ottimi risultati per la Fraglia Vela Riva

 

Dopo un'attesa durata quasi 10 mesi, la classe Laser ha ripreso la propria attività nazionale nelle acque di Salerno con i Campionati Italiani Giovanili. La manifestazione, organizzata dalla locale sezione della Lega Navale Italiana e dal Circolo Canottieri Irno su delega della Federazione Italiana Vela, ha richiamato in acqua 220 ragazzi divisi nelle classi 4.7 U16 e Radial U19.

Al termine delle quattro giornate di regate, la squadra portacolori della Fraglia Vela Riva, accompagnata dal coach Fabio Zeni, ha fatto rientro alla base con risultati importanti. 

Nella Classe Radial, Mattia Cesana ha chiuso al quinto posto assoluto guadagnando il titolo nazionale in categoria Under 16. I compagni di squadra Filippo Campisi, Gregorio Moreschi e Alessandro Mercuri hanno chiuso la manifestazione rispettivamente al diciassettesimo, trentanovesimo e cinquantacinquesimo posto.

Ottimi risultati e finale emozionante nella Classe 4.7, dove alla vigilia dell'ultima prova la fragliotta Emma Mattivi era seconda, un solo punto in ritardo rispetto al leader Domenico Lamante. 

Le attese per Race 8 non vengono disattese, regalando un bellissimo match race fra i due che si conclude all'ultima virata con la vittoria di Lamante e la scuffia di Mattivi che quindi mette il sigillo sulla medaglia d'argento e conquista il titolo italiano femminile. Terzo gradino del podio per un'altra portacolori della Fraglia Vela Riva, Giorgia Bonalana, a pari punti con Mattivi.

Gli atleti Greta Moreschi e Augusto Cardellini chiudono la manifestazione in decima e diciottesima posizione rispettivamente. Il coach della squadra della Fraglia Vela Riva, Fabio Zeni, ha commentato: "E' stato un campionato caldo e difficile. Dopo tanti allenamenti, ma poche regate, visto il periodo, abbiamo potuto testare il nostro livello. Emma e Giorgia hanno dimostrato di essere competitive in ogni condizione nonostante la poca esperienza nella nuova classe. Mattia si conferma come atleta di livello pur nella categoria superiore e speriamo di bruciare le tappe e di arrivare a competere in regate internazionali".

Piene di soddisfazione anche le parole del Presidente della Fraglia Vela Riva, Alfredo Vivaldelli: "Sono molto contento per i risultati della nostra squadra a Salerno. Questi piazzamenti sono l'ennesima conferma dell'ottimo lavoro svolto in questi anni dal coach Fabio Zeni e un premio alla passione che ognuno di loro mette nella pratica del nostro amato sport".

VELA

Melges 24 European Sailing Series
A Portorose Arkanoè by Montura è secondo solo a Nefeli

 

Si è chiusa con un totale di nove prove valida la terza frazione delle Melges 24 European Sailing Series, andata in scena a Portorose grazie alla puntuale organizzazione dello Yacht Club Portorose. Caratterizzate da un Borino che ha toccato al massimo i 12 nodi di intensità, ma che nella media si è mantenuto sotto i 10, le prove hanno promosso Nefeli vincitore dell'evento. Il team di Peter Karrie, alla prima vittoria in questa competitiva classe monotipo, ha fatto sua la manifestazione con una prova di anticipo, avendo completato le prime otto regate senza mai uscire dalla top three.

In seconda posizione, in ritardo di appena quattro punti rispetto al vincitore, si è piazzato Arkanoé by Montura che, sino all'ultimo, ha conteso agli uomini del tattico Niccolò Bianchi il gradino più alto del podio a dimostrazione di come l'equipaggio di Sergio Caramel, nell'occasione assistito dal due volte olimpionico sloveno Karlo Hmeljak, sia ormai tra i più performanti, o comunque tra quelli in grado di poter marcare la differenza al fronte delle condizioni più varie.

"Portorose è uno dei nostri campi di regata preferiti e anche questa volta si è confermato all'altezza di un evento internazionale: nonostante il vento leggero abbiamo completato il programma e la gestione in acqua e a terra è stata impeccabile. Per noi, che dalla nostra avevamo le chiamate tattiche di Karlo Hmeljak, è stato un bell'evento e siamo soddisfatti della nostra prestazione: qualche nodo in più d'aria avrebbe reso il tutto più dinamico, ma ci siamo divertiti e, come sempre capita quando si naviga tra le boe della classe Melges 24, abbiamo aumentato il nostro bagaglio di esperienza, vinto un paio di prove e lottato alla pari con un team come Nefeli che, a oggi, è tra i più veloci e competitivi della flotta" ha spiegato Sergio Caramel a fine regate.

Le due prove odierne hanno permesso ai tedeschi di White Room di Michael Tarabocchia, già vincitore sull'Attersee della seconda frazione del circuito, di scalzare dal podio Gill Race Team di Miles Quinton, ottenendo non solo la gioia del terzo posto ma anche il successo tra i Corinthian.

Archiviata la frazione slovena, il circuito riservato agli specialisti del Melges 24 fa ora rotta verso Trieste dove giungerò a conclusione il primo week end di ottobre, nell'ambito di un evento collegato alla Barcolana.

A bordo di Arkanoè by Montura hanno regatato Sergio Caramel, Karlo Hmeljak, Michele Meotto, Federico Gomiero e Margherita Zanuso.

 

LETTERATURA SPORTIVA

Coppi contro Bartali

Gli eroi di un ciclismo di altri tempi

di Claudio Gregori

 

Coppi e Bartali. Una cosa li ha uniti: l'agonismo. Un'altra li ha imprigionati: la rivalità.

Il grande racconto del duello che ha segnato la storia del ciclismo.

CONTENUTO

Gianni Brera li ha chiamati «i due carissimi nemici». Un ossimoro pertinente e stupendo.

Coppi e Bartali, amici e rivali. Due cavalieri in bicicletta in eterno, leale, conflitto. Entrambi sono esplosi a vent'anni, abbaglianti come supernove, ma diversi come Polo nord e Polo sud. E, proprio per questo, la lotta magnetica tra gli opposti li ha sempre attirati l’uno all’altro. Sulle due ruote hanno combattuto battaglie di grande bellezza, tra picchi innevati e fulminee volate, che hanno suscitano un'incredibile passione sportiva, rimasta impressa nella memoria del Novecento. La sfida, però, combattuta tra l’Italia e l’Europa non ancora sgombre dalle macerie, andava molto al di là del nudo fatto sportivo...

Carlo Gregori, con una penna magistrale, riporta chilometro dopo chilometro Coppi e Bartali sulle strade del presente, scrivendo come un romanzo l’intensa cronaca di quella rivalità, profondamente italiana, che ha unito nel ciclismo due vite al di fuori del comune.

AUTORE

Claudio Gregori (Trento, 1945) è stato dal 1986 inviato per la «Gazzetta dello Sport». Tra gli eventi sportivi che ha seguito nel corso della carriera: ventitré Giri d'Italia, tre Tour de France, dodici Olimpiadi, cinque Mondiali di calcio, dieci di nuoto, due di scherma e il Motomondiale.

È autore di numerosi libri, fra i quali ricordiamo Luigi Ganna. Il romanzo del primo vincitore del Giro D'Italia del 1909 (2009),Livio Berruti. Il romanzo di un campione e del suo tempo (2009) eLabrón. La vita e le avventure di Toni Bevilacqua.

Ha ricevuto vari premi alla carriera.

 

VELA

Malcesine
J/70 Cup 2020 Event

J-Curve e Junda mettono il sigillo sul primo evento dell'anno

 

Si chiude con una regata disputata in condizioni di Peler leggero la prima frazione del circuito J/70 Cup 2020, che nel corso del weekend (5/6 set) ha richiamato sulla linea di partenza della Fraglia Vela Malcesine 28 imbarcazioni in rappresentanza di nove nazioni.

La regata odierna (6 set), ottava e ultima della serie, è stata determinante ai fini degli equilibri del ranking, al vertice del quale, con una prova di anticipo, si era già imposto ieri Mauro Roversi con la sua J-Curve. Si conferma medaglia d'argento Notaro Team di Luca Domenici e, grazie anche alla solida prestazione di oggi, conquista il bronzo di questa prima frazione Alessandro Molla a bordo di Viva. 

Federico Strocchi con la sua Cheyenne risale al quarto posto della classifica generale, seguito da Calypso di James Peters. "J of the Day" è l'esordiente Patakin di Luis Albert, che oltre al bullet odierno aveva già messo a segno una vittoria nell'ultima regata di ieri. L'equipaggio Spagnolo, le cui scelte tattiche sono affidate all'olimpionico Portoghese Afonso Domingo, new entry nella Classe J/70, ha già gettato le basi per brillare in una stagione che si preannuncia competitiva.

Nella divisione Corinthian, Junda - Banca del Sempione di Ludovico Fassitelli si conferma medaglia d'oro, seguito dai già Campioni del Mondo Corinthian 2017 su White Hawk di Gianfranco Noè, secondi, e dai Campioni Europei 2018 su La Femme Terrible di Paolo Tomsic, terzi. 

Luca Domenici, miglior barca nella giornata di sabato, è anche vincitore della Garmin Cup e nel corso della cerimonia di premiazione è stato premiato con un dispositivo satellitare Garmin InReach.  

Mauro Roversi, Presidente di J/70 Italian Class, ha commentato: "La riuscita perfetta di questo evento ci gratifica del lavoro di riprogrammazione fatto in questi mesi. Il bilancio è più che positivo grazie alla partecipazione numerosa di equipaggi Italiani e stranieri, alle otto magnifiche regate e alla regia  perfetta da parte della Fraglia Vela Malcesine, nella sempre superba cornice del Lago di Garda".

Malcesine tornerà ad accogliere la flotta J/70 dal 25 al 27 settembre, per la seconda frazione della J/70 Cup 2020.

 

AUTOMOBILISMO

IL RALLY CITTÀ DI TORINO A PIANEZZA E NELLE VALLI DI SUSA E DI LANZO

 

I numeri in tripla cifra confermano quanto il Rally Città di Torino sia un appuntamento atteso, anche nella trentacinquesima edizione, crocevia importante per la classifica della Coppa Italia Rally di zona. Superano infatti quota 110 gli iscritti alla gara patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino in programma venerdì 11 e sabato 12 settembre. Le novità dell’edizione 2020 riguardano soprattutto le due tipologie che affiancheranno il rally moderno, aumentando lo spettacolo e l’interesse degli appassionati. Ritorna il suggestivo spazio dedicato alle vetture storiche, con la competizione giunta alla sua decima edizione, che vedrà al via gioielli di un tempo che hanno raccontato la storia e la tradizione di questo appuntamento. Ma la vera novità è l’inserimento della categoria riservata ai concorrenti della Regolarità Sport, una disciplina automobilistica in grande espansione.

La kermesse, che avrà ancora in Pianezza il suo punto nevralgico, inizierà venerdì 11 con le verifiche tecniche e con una prima parentesi spettacolare offerta dallo shakedown. Il cronometro scatterà sabato 12 con la disputa di sei prove speciali, di cui tre da ripetere, su di un percorso che ricalca quello delle passate edizioni fra la Valle di Susa e le Valli di Lanzo. Dopo il via da Villa Leumann a Pianezza, la sfida inizierà proprio dai sette chilometri e mezzo della prova di Monastero di Lanzo, affrontata la quale i concorrenti saranno impegnati sull’identica distanza nel parziale di Mezzenile, prima di tuffarsi nell’ormai tradizionale passaggio sui quasi quindici chilometri del Col del Lys, percorso in senso inverso, cioè con lo start dopo l’abitato di Viù e il fine prova a Rubiana. Disputate le prime tre prove a Pianezza sono previsti il riordino e il parco assistenza, dopo i quali verranno ripetute identiche le tre prove speciali.

L’arrivo nell’elegante cornice di Villa Leumann è previsto per le 17,12 di sabato 12, dopo 230 chilometri di gara, di cui circa sessanta cronometrati. L’elenco iscritti conferma la presenza dei principali protagonisti saliti sul podio nell’edizione 2019: Jacopo Araldo che fu secondo e il valdostano Chentre che concluse invece terzo. Oltre a loro saranno al via Patrick Gagliasso e Stefano Giorgioni, tutti a bordo di vetture iscritte nella classe R5. Da sottolineare fra le vetture moderne la presenza di una Porsche 997 RGT portata in gara da Fratti e Verna. Sono oltre 30 gli iscritti alla competizione per le vetture storiche, tra cui gli specialisti Musti e Ghezzi con le Porsche, Bertinotti su una Opel Manta e Ferron su una Kadett Gt/e.

 

ATLETICA / Corsa su strada

MARCIALONGA COOP TUTTA AFRICANA

SUPER NZIKWINKUNDA E MUKANDA

 

Il Burundi proprio mancava, come nazione, nell’albo d’oro della Marcialonga Running Coop: oggi ci ha pensato Onesphore Nzikwinkunda, il favorito di giornata, capace di chiudere i 24 km in 1h12’19” col passaggio intermedio alla “mezza” di 1h03’02”, lui che vanta però un best di 1h01’. Tra le donne altro successo africano, con la ruandese Clementine Mukandanga a fotocopiare la performance del 2018.

La gara trentina, in formato “anti Covid”, è stata un successo: il gran lavoro preparatorio, l’esercito di volontari a collaborare e la gran voglia di correre di tanti runners, ben oltre il migliaio, hanno suggellato l’ottima riuscita della 18.a edizione dell’evento podistico fra le Valli di Fiemme e Fassa. Una competizione un po’ anomala, con le partenze da Moena scandite ogni 5” dopo un allineamento con tanto di mascherina, indossata fino alla prima curva e poi reindossata dopo il traguardo di Cavalese.

Le corse per i runners sono solitamente di gruppo e con confronti diretti, stavolta si doveva correre contro se stessi, senza tanti riferimenti (i migliori erano staccati uno dall’altro di almeno 1’) e dunque 24 km a tutta, almeno per i più forti. E lo si è visto subito, perché Onesphore Nzikwinkunda già dai primi metri ha impresso un ritmo forsennato, andando a riprendere chi era partito davanti a lui e poco prima del traguardo anche Said Boudalia, partito col numero 1.

Difficile commentare una gara individuale con le partenze scaglionate, se non raccontando qualche piccolo accadimento. Come ad esempio la prova di un altro favorito, Ousman Jaiteh vincitore nel 2018, che fino a Lago di Tesero, nei primi 17 km circa, registrava tempi molto interessanti, poi i crampi lo hanno letteralmente bloccato andando a complicare la sua corsa e facendolo concludere molto attardato. Anche tra le donne la ruandese Mukandanga ha messo la freccia appena partita, ed ha approfittato del fatto di trovarsi fra i maschi più forti tenendo così un ritmo decisamente sostenuto, difficile da eguagliare per le sue avversarie.

La falcata veloce di Nzikwinkunda ha fatto subito capire agli intenditori che il portacolori dell’Atletica Casone Noceto era in giornata e capace di mettere il sale sulla coda di chi lo precedeva. A Masi di Cavalese, al passaggio sotto l’arco della mezza, con un cannone invernale a sparare acqua nebulizzata al posto dello spugnaggio, l’atleta del Burundi confermava il suo stato di forma con un significativo 1h03’02” e da lì al traguardo per lui era un balzo vincente, dopo aver raggiunto e passato Boudalia partito diversi minuti prima.

Originale l’arrivo a Cavalese, non in centro come di consueto, ma alla periferia dell’abitato, appena dopo la galleria della vecchia ferrovia fiemmese, illuminata con degli originali giochi di luce al laser.

Podio maschile tutto africano, ma con tre diverse nazioni. Sul secondo scalino è balzato di forza il keniano Joash Kipruto Koech pagando però oltre 2’ di distacco dal burundese. A completare il podio l’etiope Damte Kuashu Taye, lesto a mettersi alle spalle il ruandese Siragi Rubayita; in quinta e sesta posizione i marocchini Ismail El Haissoufi e Said Boudalia, italiani di adozione, con quest’ultimo ad aver già gustato il sapore della vittoria nel 2015. Non passa inosservato il primo italiano, Nicolò Zorzi, fiemmese D.O.C., buon nono davanti a Matteo Vecchietti. Solo 19° Ousman Jaiteh, osteggiato dai muscoli martoriati fin sullo striscione d’arrivo. Forfait ieri sera per un problema fisico dell’atteso Cesare Maestri, vicecampione del mondo di corsa in montagna.

Gara delle donne senza storia. Detto di una velocissima Clementine Mukandanga, capace di andare a solleticare alcuni maschi tanto da finire nona assoluta, merita un cenno la prova della burundese Nahimana Cavaline finita a 3’36”, con Sarah Giomi, la bolzanina 2.a nel 2017, appena dietro. Medaglia di legno per l’altra burundese Elvanie Nimbona che ha preceduto Ivana Iozzia.

Giornata niente male anche per i fondisti, con Lorenzo Busin del Team Robinson Trentino buon 16° e il compagno di team Florian Cappello, 37° di giornata, a vincere la speciale classifica del Gold Superstar Club, la combinata dei tre eventi Marcialonga, davanti a Paolo Sembenini del Team Futura Trentino.

Niente premiazioni, ma solo flower ceremony per rispettare le limitazioni imposte dal contenimento della pandemia, con i due ori olimpici Stefano Baldini, inviato di Sky, e Franco Nones, ‘padrone di casa’, a complimentarsi con i protagonisti. E in chiave olimpica significativi i passaggi dei runners dentro lo stadio del salto di Predazzo e quello del fondo di Lago di Tesero, sedi delle gare olimpiche 2026.

Archiviata con successo la “Running Coop”, ora Marcialonga guarda alla granfondo invernale di fine gennaio.

 

Deltaplani e parapendio

tornano a colorare i cieli

 

I primi giorni di agosto vedranno sfrecciare nei cieli piemontesi e umbri i concorrenti ai campionati nazionali di volo libero in parapendio e deltaplano. In entrambe le discipline l’Italia detiene i titoli mondiali sia a squadre che individuali, un primato mai raggiunto da altri sports nostrani.

Nel primo caso coinvolto il cielo sopra i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) con campo di gara esteso lungo la pedemontana piemontese, dal monte Musiné alla zona della Serra di Ivrea. Il comprensorio dovrebbe garantire buoni voli ai piloti che vi parteciperanno nel numero massimo di 100. La formula è “open”, quindi aperta anche agli stranieri.

La kermesse si dipanerà dal prossimo 1 agosto con la registrazione dei partecipanti e il training day, vale a dire una giornata di allenamento per permettere ai piloti di saggiare il sito di gara. Dal 2 all’8, invece, competizione vera e propria con un volo al giorno. Premiazioni al termine dell’ultima prova nell’area attrezzata in frazione Salto a Cuorgnè. La scelta del campione azzurro 2020 avverrà sommando i punteggi ottenuti da ogni pilota in ciascuna giornata di gara, o quelle che si potranno disputare, perché il volo libero è fortemente condizionato dal tempo. Se la meteorologia non è favorevole si resta a terra.

Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione sportiva Volo Libero Santa Elisabetta. Patrocinio e sponsorizzazione da parte di FIVL.

Nello storico e universalmente apprezzato sito di volo del Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) ritornerà dal 4 all’8 agosto 2020 il Campionato Italiano di deltaplano, Trofeo Piero Alberini.

Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco e la tradizionale e consolidata formula “open” che aprirà la partecipazione anche ai piloti stranieri.

Il Monte Cucco è uno dei pochi siti di volo libero in cui si svolgono regolarmente gare di alto livello in deltaplano, sia nazionali che internazionali. Sigillo è l'unico comune in Italia ad aver ospitato in totale sette dei ventuno campionati nazionali di deltaplano, dove hanno avuto luogo tre edizioni dei mondiali e dove quest’anno si sarebbero dovuti svolgere gli europei, cancellati a colpi di Covid 19 e posticipati al 2022.

Saranno assegnati i titoli di campione italiano 2020 per la classe 1 e la classe Sport, oltre che il Trofeo intitolato a Piero Alberini.

 

VELA

 

Melges 20 World League

Debutto stagionale per Brontolo ed è subito podio

 

Domenica 27 Luglio 2020 - Si è conclusa, a Marina di Scarlino, la King of Tuscany Cup, regata di tre giorni che ha richiamato sulla linea di partenza la flotta Melges 20 per un evento di warm up in vista dell'inizio delle Melges World League 2020, la cui prima frazione è in programma a settembre in Sardegna.

La flotta Melges 20, dopo un tiepido inizio stagione a Malcesine, ha ritrovato nel campo di regata di Scarlino alcuni tra i suoi equipaggi più importanti come i campioni delle World League in carica su Russian Bogatyrs, i Russi di Nika e, non da ultimi, i Campioni Europei in carica su Brontolo di Filippo Pacinotti.

Le regate di Scarlino, sebbene tutte disputate in condizioni di brezza media o leggera, non sono state avare in emozioni e gli stravolgimenti della classifica sono stati all'ordine del giorno, a dimostrazione che, nonostante il lungo break invernale, la flotta si è ritrovata sulla linea di partenza più equilibrata ed agguerrita che mai.

Al termine della serie, la vittoria è andata a Dario Levi con la sua Fremito d'Arja, che solo durante l'ultima regata è riuscito a lasciarsi alle spalle Brontolo di Filippo Pacinotti, medaglia d'argento con una sola lunghezza di ritardo rispetto al vincitore. Terzo posto per Igor Rytov su Russian Bogatyrs.

A margine delle regate, l'armatore Filippo Pacinotti ha dichiarato: "Il rientro nella flotta Melges 20 è stato come sempre entusiasmante. Brontolo si appresta ad affrontare la stagione Melges World League 2020 come detentore del titolo Europeo conquistato nel 2019 e questo ci motiva a fare bene, dando ogni volta il massimo. Le prove di Scarlino sono state tatticamente impegnative e la flotta si è dimostrata da subito competitiva e piena di voglia di regatare. A bordo le sinergie hanno funzionato bene, sono contento di aver potuto confermare l'equipaggio nella stessa formazione dello scorso anno e sopratutto condividere questa esperienza con mio figlio Andrea, che a bordo è impegnato nel ruolo di prodiere, è una grande emozione. Ci sono tutti i presupposti per andare incontro a una bellissima stagione agonistica".

Come si accennava, dopo la pausa estiva la flotta si ritroverà a Puntaldia, in Sardegna, per due tappe delle Melges World League che anticipano il Campionato del Mondo, in programma presso la stessa location dal 7 al 10 ottobre.

A bordo di Brontolo Racing regatano Filippo Pacinotti, Manuel Weiller, Federico Michetti e Andrea Pacinotti.

 

TRIATHLON

 

A Davide Uccellari e Sharon Spimi la Triathlon Sprint Silca Cup sul lago di S. Croce in Alpago

 

Una vera e propria “Olimpiade” - di emozioni, di impegno organizzativo, di tensione agonistica, di conquiste e di vittorie - quella vissuta sul lago di Santa Croce. E, coincidenza, tra un anno esatto gli azzurri del triathlon saranno in gara ai Giochi Olimpici di Tokyo. Oggi, domenica 26 luglio 2020, in Alpago (BL) i campioni della prima gara post lockdown sono Davide Uccellari (Fiamme Azzurre) e Sharon Spimi (The Hurricane). Sono loro i vincitori della Triathlon Sprint Gold Silca Cup (prima tappa della Sgambaro Triathlon Challenge 2020). Sul podio, al maschile Alessio Crociani (TTR) e Giulio Pugliese (Torrino Roma Triathlon) e al femminile Francesca Crestani (Cy Laser Tri Schio) e Asia Mercatelli (Raschiani Triathlon). Ad aprire l’intensa giornata di gare, la nazionale di paratriathlon che ha preso parte alla prima tappa del Circuito IPS. Ieri, sabato 25 luglio, il weekend che ha segnato la ripresa agonistica del triathlon, non solo a livello italiano (in contemporanea oggi le gare Arona e Lodi), ma anche europeo e mondiale, è stato inaugurato dall’Aquathlon Kids e Mini con quasi 200 concorrenti dai 6 ai 17 anni.

La due giorni di triathlon ha coinvolto così oltre 650 triathleti.

A risuonare su un lago che si stava “svegliando”, gli applausi senza fine per i paratriathleti che, una volta di più, hanno dato prova della forza e della voglia di superare se stessi, andando oltre qualsiasi tipo di barriera. In Alpago sono arrivati tutti i migliori azzurri, che stanno svolgendo un raduno a Villafranca di Verona. Come Anna Barbaro (con la guida Charlotte Bonin) che aveva “chiuso” l’attività ante emergenza sanitaria con la splendida vittoria nella tappa di Devonport, in Australia, della Coppa del Mondo. “È stato davvero molto emozionante riprendere a gareggiare, anche perché ci siamo fermate dopo la vittoria di Devonport – afferma Barbaro – questa poi è la mia prima gara con la mia nuova società, le Fiamme Azzurre, per le quali è un onore gareggiare. Non abbiamo mai smesso di allenarci, ma eravamo a casa, da soli, con lavori diversi, sui rulli, a corpo libero. Dopo mesi “separati”, da ritrovare anche il feeling con la guida, ma dopo qualche bracciata, è tornato tutto come prima”. Le emozioni del ritorno in gara le ha regalate anche il pubblico, il cui incitamento è stato di grande aiuto per Veronica Yoko Plebani, bronzo agli Europei 2019 e quarti ai Mondiali.  “È stato bello rivederci tutti in gara e sentire anche il sostegno del pubblico – dice Plebani - dopo tanto tempo ad allenarci da soli, i loro applausi ci hanno dato quella motivazione che era un po’ venuta meno. Eravamo un po’ arrugginiti, ma che bello indossare nuovamente i body di gara”.

Alle 9.00 lo start della Triathlon Sprint Silca Cup con l’avvio della gara femminile. Parte nel primo gruppo Sharon Spimi, che praticamente fa una gara di testa, uscendo per prima dal lago dopo 750 metri di nuoto. Nella seconda frazione di ciclismo, Spimi allunga sulle avversarie, arrivando ancora prima in zona cambio dopo 20 km in sella. Negli ultimi 5 km di corsa mantiene il vantaggio e vince con il crono di 58’45’’. Dietro di lei Crestani in 1h01’41’’ e Mercatelli in 1h02’12’’. “Che grande emozione quando sono arrivata sul rettilineo e ho visto il traguardo – commenta la vincitrice, portacolori del team di Pescara – riprendere con una vittoria è stato ancora più bello. Prima del via avevo qualche dubbio sulla tenuta, ma è andato tutto bene, sia nella frazione di nuoto che in quella di ciclismo, dove sono riuscita a tenere un ritmo regolare seppur sostenuto. E anche nella frazione di corsa, quella più ostica per me, ho avuto sensazioni positive. In realtà però devo ancora realizzare bene che siamo davvero tornati a gareggiare”.

Alle 10.45 il via della gara maschile. Nel nuoto Uccellari esce nelle prime posizioni, procedendo poi nel ciclismo con un “gruppetto” di 6-7 atleti. A metà della frazione di corsa, Uccellari supera Strada e Crociani, involandosi per la nuova vittoria sotto il cielo alpagota con il tempo di 52’14’’. A seguire lo junior Crociani in 52’17’’ e il romano Pugliese in 52’32’’.“Questa era una gara diversa da tutte le altre – dice il modenese – dedico questa vittoria a tutte le vittime del Covid, a coloro che non ci sono più, a coloro che hanno perso i propri cari e a tutti coloro che hanno sofferto per il coronavirus. Oggi abbiamo dovuto gareggiare con le nuove normative, ma l’importante era ripartire, abbiamo visto tanta gente, tutta rispettosa delle norme, come pure abbiamo fatto noi in gara, anche se non sempre è semplice. Nel ciclismo abbiamo cercato di darci i cambi per tirare, ma senza fare scia. Sono felice di essere tornato qui in Alpago, una località che mi ha portato bene nel 2015 quando ho vinto il mio primo titolo italiano di triathlon olimpico. Anzi, spero di ritornare ancora sul lago di Santa Croce”.

DICHIARAZIONI
Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, società organizzatrice

Che grande soddisfazione essere riusciti a far ripartire il triathlon, riportando finalmente in gara gli atleti che aspettavano da mesi questo momento – dice Zanetti – sono emozionato e le parole di ringraziamento ricevute ieri e oggi sono il più bel premio per questi sforzi organizzativi. Posso dire che questa è una sfida vinta, un’impresa per niente semplice, ma grazie alla collaborazione di tutti possiamo dire che ce l’abbiamo davvero fatta.

Presidente Federazione Italiana Triathlon, Luigi Bianchi

Oggi è ripartito lo sport che è stato fermo per troppo tempo, è ripartito dall’Alpago, una location che ha già ospitato gare importanti. Chiaramente è stata una gara diversa, con i nuovi protocolli anticovid. Anzi, ringrazio tutti per la grande collaborazione, dagli organizzatori all’amministrazione comunale, dai volontari agli atleti. Siamo stati i primi a chiudere le competizioni, oggi con questa gara e altre due in contemporanea ad Arona e Lodi saremo un esempio da seguire anche per la ripartenza di altri sport. Questa è una grande giornata di festa.

Sindaco di Alpago, Umberto Soccal

È stata una sfida che abbiamo accettato volentieri come comune, sapendo di avere alle spalle organizzatori come Silca Ultralite Vittorio Veneto in grado di operare al meglio. La partenza post covid non è stata per niente semplice, come amministrazione locale abbiamo operato per creare le condizioni per gareggiare in sicurezza. Oggi è stata una giornata significativa, una vera ripartenza.

Assessore al turismo di Alpago, Federico Costa

Siamo felici di aver ospitato il triathlon, perché ha sancito la ripartenza per lo sport ma anche un ritorno alla normalità. Siamo orgogliosi di essere ripartiti con questo evento, che ha portato anche un indotto, con atleti, accompagnatori e familiari che dopo la gara hanno vissuto il territorio. Gli sportivi poi, dopo aver apprezzato l’Alpago per una competizione sportiva, ritornano volentieri, anche per sessioni di allenamento, oltre che per motivi di svago e tempo libero.

Presidente Fitri Veneto, Vladi Vardiero (ha anche gareggiato)

Che bella questa ripartenza, ci voleva proprio. Finalmente siamo tornati ad indossare il body di gara, ad apporre il numero di gara, a infilare il pettorale, a respirare l’atmosfera della competizione. Del resto i triathleti sono agonisti, nel senso che il triathlon, composto da tre frazioni senza soluzione di continuità, si si fa solo facendo la gara.

Nell’organizzazione della manifestazione, con patrocinio della Regione Veneto e del Comune Alpago, accanto a Silca Ultralite Vittorio Veneto ci sono Polizia Locale Alpago, Polizia Stradale di Belluno, Pro Loco di Farra d’Alpago, Gruppo Giudici Gara, Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo Vittorio Veneto, Maratona di Treviso, Asd Trevisomarathon, Prealpi Soccorso, Turismo Srl, ATL-Etica San Vendemiano, Nordè, I Guardiani dell’Arca, Lepri Strache Vidor, Gp Triathlon, Eroi del Piave Pavanello Triathlon, Bike Time Conegliano e K-Timing. A sostenere l’evento Silca SpA, Méthode, Banca Prealpi SanBiagio, Pef, Manuel Caffè, Pasta Sgambaro, Cantina Campion, Kyron, San Benedetto, Eurovelo, Karhu, Amadio F.lli, Dopla, Doge Logistica.

ATLETICA LEGGERA – Corsa su strada

GIOMI E HOFER BRILLANO AL GIRO LAGO DI RESIA

UNA SPECIAL EDITION DA FAVOLA

 

Il Giro Lago di Resia ‘Special Edition’ ha fatto centro.

Una marea di complimenti per un’organizzazione che ha saputo interpretare e applicare sapientemente le norme di contenimento del virus ed “inventare” un format inedito per l’evento podistico altoatesino, in particolare la partenza individuale ogni 20” alla fine è risultata una scelta vincente.

. Due i protagonisti che gli esperti non avevano inserito nei pronostici: Michael Hofer, altoatesino di Nova Ponente, e la bolzanina Sarah Giomi che sono balzati in vetta alla classifica, quando mancano ancora un centinaio di atleti al traguardo dei circa 2.000 iscritti. La formula di questa edizione prevedeva, infatti, partenze individuali fino alle ore 19.

La partenza dei primi atleti alle 7, quando la temperatura era di 7 gradi, poi il sole ha riscaldato gli animi e i runners hanno preso ordinatamente il via susseguendosi fino alle ore 19. Probabilmente è un record anche questo: una partenza durata 12 ore.

Tra le prime a scattare la reginetta locale della corsa, Petra Pircher, che ha guadagnato subito la prima posizione provvisoria con 1h3’49”, lei che al via ha detto di essere senza allenamento anche perché diventata da poco nonna per la seconda volta.

Poco dopo mezzogiorno si concentravano le partenze dei più forti. Sarah Giomi dava subito l’impressione di avere un buon ritmo e chiudeva con 58’16, davvero un tempone che l’austriaca Sandra Urach, già vincitrice nel 2012, non era capace di abbassare ma solo di sfiorare (58’49). Urach partita alle spalle di Franca Fiacconi, famosa vincitrice della maratona di New York 1998, la raggiungeva ancor prima del transito davanti al campanile sommerso di Curon. La romana rientrava dopo un infortunio e quindi non al top della forma.

Anche Martina Bilora era in giornata di grazia e chiudeva con 1h2’21”, davanti alla Pircher.

La prova maschile era un susseguirsi di sussulti.

Partito di buon mattino, Luca Clara mandava un chiaro avvertimento ai rivali e rimaneva il riferimento fin dopo mezzogiorno. Poi nel gruppetto dei migliori metteva il turbo Markus Ploner con una falcata decisa, e quando tagliava il nastro d’arrivo dopo i 15,3 km affrontati a manetta col tempo 51’16” era temporaneamente il vincitore, poco dopo sul traguardo si presentavano sia il tedesco Johannes Hillebrand che il bolzanino, di origini marocchine, Khalid Jbari, non sapevano fare di meglio piazzandosi alle sue spalle. Ma nessuno aveva fatto i conti col bergamasco Jacopo Brasi, che scompaginava il terzetto balzando davanti e gustandosi un meritato successo provvisorio. Anche la sua gioia però durava poco, mezzoretta dopo l’altoatesino di Nova Ponente Michael Hofer era sul traguardo con un incredibile 49’57” e gli rubava la scena.

La cronaca della gara continua ancora per ore, con una moltitudine di amatori a combattere contro il cronometro e contro se stessi. Alle 18.40 Jacopo Boscarini arriva e acciuffa la quarta posizione ai danni di Hillebrand con 52’8”, superato poi a sua volta da Michele Belluschi con 51’44. La pista ciclopedonale nel frattempo si affolla di turisti ed il Lago di Resia sembra la Rimini altoatesina.

Gerald Burger, l’organizzatore, ha vinto la sua personale battaglia contro la pandemia, la “sua” gara ha ricevuto complimenti a go-go, lui gira per il paddock con l’igienizzante in mano, tutti gli vogliono stringere la mano o almeno fare il “gomito a gomito” come è di moda in questi tempi.

“Sono molto soddisfatto - ha detto Burger - col mio comitato abbiamo lavorato molto sodo, alla fine tutto è andato bene ed i concorrenti si sono divertiti. Il nuovo format è piaciuto. Io credo sia deleterio cancellare una gara senza provare soluzioni alternative. Siamo soddisfatti anche per il nostro territorio, in zona oggi era tutto esaurito. Grazie ai volontari, ai dirigenti provinciali, agli sponsor, ma soprattutto ai concorrenti”.

 

CANOTTAGGIO

discesa a remi del Danubio da Linz a Vienna

26 LUGLIO – 2 AGOSTO 2020

 

Dopo il successo ottenuto a luglio scorso con la Discesa a remi del Danubio da Vienna a Budapest, per un tratto di circa 300 km, Riccardo Dezi e Giulia Benigni, Presidente e Vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti, e tecnici di Canottaggio di IV livello Europeo, affronteranno a fine luglio 2020 a remi un nuovo tratto del grande fiume, quello compreso tra Linz e Vienna.

I due allenatori svolgono attività remiera sia con atleti diversamente abili che normodotati. Riccardo Dezi è Direttore Tecnico del settore Pararowing del Circolo Canottieri Aniene e allenatore dell’equipaggio societario PR3 vincitore della medaglia di bronzo ai Campionato Mondiali del 2017 a Sarasota composto da Paola Protopapa, Lucilla Aglioti, Tommaso Schettino e Luca Agoletto. Inoltre per la Asd CC 3 Ponti sono impegnati nella attività agonistica due atleti del Pararowing: Marco Carapacchio e Daniela De Blasis. 

In ragione di questa specifica professionalità ed esperienza, Dezi e Benigni tenteranno di nuovo l’impresa della Discesa del Danubio a remi, con un gruppo inclusivo ed internazionale, che prevede, accanto ad una compagine dei Master del Circolo Canottieri 3 Ponti, anche la presenza di atleti diversamente abili, italiani e austriaci, per la maggior parte non vedenti o ipovedenti. Si andrà a comporre un totale di 4 equipaggi da 8 con timoniere, seguiti in tutto il tragitto dagli organizzatori e dai tecnici dello Staff con 2 motoscafi d’appoggio. Ciascun equipaggio che prenderà parte alla regata sarà composto per il 25% dei vogatori da atleti del Pararowing.

Fondamentale per la difficoltà e complessità dell’organizzazione, anche in questa occasione, il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, che, sotto la guida del suo Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, fortemente convinto del “no profit” come unica alternativa valida alla crisi dello Stato e del mercato per fronteggiare le esigenze imprescindibili della collettività, opera nei campi della Sanità, della Ricerca scientifica, dell’Assistenza alle categorie sociali deboli, dell’Istruzione e Formazione, dell’Arte e Cultura, anche con funzione di trait d’union tra le culture dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Sempre attenta alla importanza della diffusione dei valori più alti legati allo Sport, come quelli della inclusione e della solidarietà, ha scelto anche quest’anno di appoggiare il Circolo Canottieri 3 Ponti in questa impresa, che a quei valori fortemente si richiama.

L’impresa avrà inizio Domenica 26 luglio a Vienna, con l’arrivo dei carrelli e dello staff, mentre il giorno successivo (lunedì 27) raggiungeranno la capitale austriaca tutti i vogatori che parteciperanno alla Discesa del Danubio per raggiungere il giorno stesso la città di Linz, punto di partenza della regata.

La regata

Cinque le tappe della regata per un totale di circa duecento chilometri. Martedi 28 luglio, da Linz, prenderà il via ufficialmente la Discesa, con una prima tappa di 55 km, che terminerà a Grein. Mercoledì 29 luglio gli atleti percorreranno a remi i 45 km che li separano da Melk. Giovedì 30 luglio la terza tappa, di soli 25 km, si fermerà a Durnstein. Venerdì 31, partiti da Durnstein, gli equipaggi raggiungeranno la città di Tulln a 45 km di distanza. La mattina di sabato 1° agosto vedrà l’imbarco del gruppo per affrontare l’ultima tappa, 30 km fino a Vienna.

L’arrivo

L’impresa si concluderà presso il Donauhort Ruderverein, circolo degli amici e atleti austriaci che prenderanno parte alla regata. Una festa, per celebrare il sollievo dalla fatica e le grandi soddisfazioni che questo sport regala.

 

VELA

Sergio Caramel ed Escandalo vincono La Duecento

 

Escandalo, l'M37 di Tommaso di Blasi e Loretta Penello, ha vinto l'edizione 2020 de La Duecento, classico appuntamento dell'altura adriatica organizzato dal Circolo Nautico Santa Margherita, già ideatore di altri eventi di prestigio come La Cinquecento.

A bordo un equipaggio di livello, composto tra gli altri dall'olimpionico Lorenzo Bodini e da Sergio Caramel, skipper del Melges 24 Arkanoé by Montura e già campione europeo Sportboats.

La regata, accompagnata prevalentemente dal vento leggero e poi da Bora, pioggia e mare mosso, è stata molto tattica a causa delle oscillazioni del vento e continui sono stati i cambi di posizione, come racconta la classifica finale, dove Escandalo ha anticipato Seven J Seven di soli 2 minuti e 21 secondi dopo oltre 25 ore di navigazione. In terza posizione Keira, finita dopo la correzione dei tempi a 16 minuti e 50 secondi dal vincitore.

"E' stata la mia prima regata sull’M37 Escandalo. Oltre a me in barca c’erano gli armatori con il figlio, Lorenzo Bodini, Daniele Augusti e Marco Furlan. Da subito abbiamo raggiunto un feeling elevato e tutto è girato bene anche nei momenti difficili - spiega Sergio Caramel - Per tutta la regata mi sono alternato al timone con Bodini, facendo la randa quando timonava lui. A parte alcune ore di vento teso, abbiamo trovato condizioni leggere, non favorevoli alla barca, per cui abbiamo dovuto lavorare duramente per rimanere vicini agli avversari più leggeri e veloci di noi. tenere alta la concentrazione non è stato facile, ma ognuno ha fatto il proprio lavoro egregiamente, per cui la vittoria overall rappresenta a pieno la nostra prestazione. Ringrazio gli armatori per la bella opportunità e i grandi professionisti che ho avuto accanto da cui è sempre bello imparare cose nuove".

Sergio Caramel ritroverà l'equipaggio dell'Arkanoé Sailing Team già nelle prossime ore: da venerdì infatti saranno di scena a Torbole, tra le boe del Campionato Italiano Melges 24, evento che si concluderà domenica.

 

VELA

Melges World League

Gran finale per Kindako: arriva la prima vittoria della stagione 2020

 

 Si chiude a Malcesine la prima tappa della stagione 2020 Melges World League ed il finale sorride a Kindako di Stefano Visintin che, dopo due giornate in cui l'equipaggio ha dovuto riprendere le misure con la barca e la flotta, mette a segno nella seconda regata di oggi la prima vittoria di stagione.
Un secondo, un primo ed un sesto posto sono i risultati della giornata di Kindako, che con questi piazzamenti recupera punti in classifica e chiude l'evento al sesto posto nel ranking  generale.

"Dopo un avvio che ha risentito della ruggine accumulata nei mesi passati, abbiamo ritrovato la via della performance e a dimostrarlo è il fatto che siamo riusciti a centrare la prima vittoria nella nostra carriera in Melges 20, sfiorandola anche nella prima prova di oggi, poi conclusa al secondo posto. Il mio grazie va all'equipaggio che con dedizione ed impegno mi sta affiancando in questo percorso di crescita all'interno della Classe" ha commentato l'armatore Stefano Visintin.

La vittoria dell'evento è andata a Siderval di Marco Giannini, che in questo inizio di stagione ha confermato la scia positiva avviata nel 2019, seguito sul podio da Sease di Franco Loro Piana e da Fremito d'Arja di Dario Levi.

Il prossimo appuntamento per la Classe Melges 20 è fissato a Scarlino, dal 24 al 26 luglio.

La stagione del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, Titanium International Group, Iconsulting, Officine Belletti, Biolab e Petrol Lavori.

 

LIVIGNO

LO ‘STADIO’ NATURALE MULTISPORT

 

Livigno, col suo territorio di incommensurabile bellezza, è un autentico grande stadio multisport all’aria aperta.

Fare sport in altura non è soltanto utile per le performances sportive, praticarlo a 1816 metri dove natura e strutture si sono fuse in un tutt’uno è davvero un’altra cosa. Atleti delle discipline più disparate hanno scelto il Piccolo Tibet per lasciarsi alle spalle le ultime settimane e per riportare il proprio fisico alla forma migliore.

Il ciclismo, ad esempio, ha eletto Livigno e le sue strade di montagna a tempio dell’allenamento in altura. Tra gli atleti che hanno fatto piacevole fatica con le ruote lisce troviamo Mark Cavendish e il team Bahrain-McLaren, oltre che la coppia nazionale Elia Viviani ed Elena Cecchini, ormai di casa sulle strade livignasche. Sulla pista ciclopedonale invece si è potuta ammirare nei suoi allenamenti la maratoneta tedesca Katharina Heinig mentre la nazionale polacca di canottaggio ha scelto il Lago di Livigno per riprendere con gli allenamenti in altura.

Ci sono anche atleti che hanno voluto legare il proprio nome a quello della località livignasca che li coccola e li ospita prima delle grandi imprese. Tra chi prepara le gare più importanti della stagione nel Piccolo Tibet (così è chiamato per la sua morfologia l’altopiano più alto d’Europa e circondato da spettacolari cime over 3000 m.) c’è pure Giulio Molinari, triatleta del Livigno Team che ha programmato la preparazione di nuoto, ciclismo e corsa a Livigno in vista dei suoi prossimi obiettivi del 2020.

In forza dell'accordo siglato lo scorso anno durante i Campionati Mondiali di atletica a Doha tra Livigno e FIDAL, sono arrivati nel Piccolo Tibet anche gli atleti Italiani di mezzofondo e maratona, i quali si alleneranno durante i mesi di luglio e agosto sulla nuova pista d'atletica sfruttando pure le potenzialità della palestra di Aquagranda e della pista ciclopedonale.

Detto della struttura Aquagranda, meta di tantissimi sportivi e turisti, anche la “divina” Federica Pellegrini è tornata in altura per una 10 giorni di allenamento nella piscina da 25 metri. Federica, ormai di casa nel Piccolo Tibet, finalizzerà a Livigno la preparazione ripresa a Verona più di un mese fa, con gli occhi puntati sull’imminente Trofeo Settecolli. Sempre in Aquagranda non è passata inosservata la presenza di Valentina Diouf, stella della pallavolo Italiana, che ha scelto la località valtellinese per qualche giorno di allenamento e relax.

Ma non è tutto. Dal 1° luglio a Livigno è scattata un’altra iniziativa sportiva, “Livigno Active Challenge”, una serie di sfide individuali su tracciati di corsa, mtb, ciclismo, triathlon, enduro e downhill che ogni mese assegneranno premi ad estrazione e riconoscimenti ai più veloci ad esprimere le proprie performances singolarmente e caricato i risultati sull'apposita pagina dedicata all'interno del sito www.livigno.eu.

A chi ama lo sport non servono slogan, ma opportunità per condividere con tanti sportivi la propria passione in un località dove l’ospitalità è sacra.

 

VELA

Andrea Pozzi: "Il 69F? Una barca che va oltre le aspettative" 

 

"La realtà ha superato le aspettative" questa la sintesi di Andrea Pozzi al termine dei primi tre giorni di allenamento spesi a bordo del 69F, il one design foiling sul quale ha deciso di impegnare Bombarda nel corso della stagione 2020. "Conoscendo il gruppo di lavoro che gestisce questo progetto immaginavo di andare incontro a un'esperienza unica, ma la barca mi ha davvero stupito: sul dritto si raggiungono spunti prestazionali impressionanti con relativa semplicità e la conseguenza è che ogni attimo speso a bordo risulta pienamente appagante anche grazie alla professionalità di chi giorno dopo giorno si adopera per far trovare le barche pronte e si preoccupa di lesinare consigli utili per accelerare la crescita dei team che hanno deciso di buttarsi nell'impresa. Non c'è che dire, il 69F è la piattaforma ideale per avvicinare gli armatori al mondo delle regate foiling".

Pozzi, al solito determinato nel raggiungimento della miglior performance possibile e forte di alcune stagioni trascorse navigando in moth, aggiunge: "Certo, parliamo di un modo diverso di navigare, nel quale sono coinvolti aspetti e forze che la vela tradizionale non contempla. Quando voli sull'acqua e punti al massimo risultato non puoi lasciare nulla al caso: in fase di manovra ci sono dinamiche da padroneggiare in modo quasi istintivo e il lavoro di squadra è più che mai determinante, così come la comunicazione che deve essere immediata ed efficace. Tutti aspetti sui quali abbiamo iniziato a lavorare sin dai primi bordi e dopo alcune ore 'di volo' ci riteniamo soddisfatti di quanto fatto in questi giorni, esperienza che contiamo di aumentare in modo consistente nel  corso dei prossimi allenamenti, previsti tra luglio e agosto".

Ad accompagnare Andrea Pozzi e Bombarda in questa nuova esperienza sono Stefano Rizzi, tra i primi in Italia a scoprire l'adrenalina del moth, e Stefano Ciampalini, volti noti della vela internazionale, da tempo vicini al team dell'armatore milanese e coinvolti da sempre in progetti di livello assoluto.

L'attività di Bombarda, che tornerà a riunirsi presso la Fraglia Vela Malcesine e a navigare sul 69F tra il 6 e il 10 luglio, è seguita dal team manager Federico Valenti, dal coach Filippo Togni e dal coach assistant Paolo Figini.

 

SICUREZZA DEI CICLISTI

BUSSONE (UNCEM): "BENE LA CHISURA DI TRATTI DI STRADE E PASSI ALPINI ALLE AUTO PER LASCIARE SPAZIO SOLO ALLE DUE RUOTE. MODELLI DA SVILUPPARE"

 

"L'incidente gravissimo nel quale è rimasto coinvolto Alex Zanardi nei giorni scorsi ripropone il tema della sicurezza delle strade per i ciclisti. Sono in aumento, in particolare nel dopo lockdown, e le strade trafficate non sono, almeno in Italia, adeguate per le due ruote. Spesso con buche lungo la carreggiata, strade comunali e provinciali impongono a chi sceglie la bici da strada uno slalom spesso pericoloso. Così, allo stesso tempo, tra automobilisti e camion molto spesso manca 'cultura dell'attenzione ai ciclisti'. Che devon o sempre viaggiare in fila indiana e mai affiancati invadendo la corsia. Succede anche sulle srade di montagna, dove le precauzioni devono aumentare. I primi preoccupati per il rischio di incidenti sono i Sindaci e chi gestisce la viabilità. Troppo facile scaricare su di loro le responsabilità. Uncem evidenzia i tanti positivi progetti per la chiusura delle strade al traffico di mezzi motorizzati, per uno o più giorni la settimana, per lasciare spazio ai ciclisti. Succede nelle Dolomiti, come in Val di Susa, in Alto Adige, nelle valli lombarde, sui passi più importanti che hanno fatto la storia del ciclismo e delle grandi corse a tappe. Si possono aumentare le sperimentazioni e renderle stabili. Va nell'interesse dei territori, dei fruitori in bici e della pubblica sicurezza. Una cosa però è certa. Devono essere riviste le norme nazionali che oggi non obbligano a chiudere le strade quando vi sono corse o altre iniziative ciclistiche non di professionisti. Siano queste competitive o no, occorre una revisione normativa a tutela di iscritti, organizzatori, Enti territoriali".

Lo afferma Marco Bussone, presidente nazionale Uncem 

 

VELA

Si respira aria di ripartenza e si punta sul Meeting del Garda Optimist ad agosto

 

Riva del Garda

Si inizia a respirare aria di ripartenza in casa Fraglia Vela Riva e a portare questa sferzata di positività dopo i lunghi mesi di stop è l’evento che da anni più caratterizza la stagione agonistica del Club dell’alto Benaco, il Meeting del Garda Optimist, che dal 19 al 23 agosto si stima richiamerà a Riva del Garda tanti giovani velisti fa tutta Europa.

Una scelta ben ponderata, quella del direttivo della Fraglia Vela Riva, che dopo la decisione di annullare l’edizione 2020 del Campionato del Mondo Optimist, scommette sulla ripartenza e sceglie di farlo con la Classe che forse più di tutte ha reso celebre il circolo gardesano nel mondo.

“Abbiamo valutato a lungo questa decisione, anche perché tutelare la salute dei nostri piccoli atleti e dell’entourage che si muove con loro è sempre stata una nostra priorità. Poi ci siamo detti che le regate sarebbero dovute ripartire, anche quelle giovanili, e tanto valeva iniziare dall’evento a cui siamo tutti più affezionati, il Meeting del Garda Optimist” ha dichiarato il Presidente della Fraglia Vela Riva, Alfredo Vivaldelli.

“Non sappiamo ancora stimare il numero di partecipanti che sarà con noi ad agosto per questa edizione del Meeting che, dopo tanti anni, si sposta dalla settimana di Pasqua a quella di Ferragosto. Certo è che lo staff della Fraglia Vela Riva metterà in campo tutte le proprie forze per garantire un evento divertente e sopratutto sicuro” ha concluso Vivaldelli.

 

il nuovo Dpcm in materia attività sportive

 

E' stato emanato in data 12 giugno 2020, il nuovo Dpcm in materia di contenimento della diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale.

Ecco i commi dell'articolo 1 che riguardano le attività sportive.

 

Art.1

d) è consentito  svolgere  attività  sportiva  o attività  motoria  all'aperto,  anche presso  aree attrezzate e parchi pubblici, ove   accessibili,    purché   comunque    nel   rispetto   della   distanza   di   sicurezza interpersonale  di almeno  due metri per l'attività  sportiva  e di almeno  un metro per ogni altra attività salvo  che  non  sia  necessaria   la  presenza   di  un  accompagnatore   per  i   minori  o  le persone  non completamente  autosufficienti;

 

e) a decorrere  dal  12 giugno  2020  gli eventi  e le competizioni sportive  -  riconosciuti   di interesse nazionale  dal Comitato olimpico  nazionale  italiano (CONI), dal Comitato  Italiano Paralimpico  (CIP) e dalle rispettive federazioni,  ovvero organizzati  da organismi  sportivi internazionali  - sono consentiti a porte chiuse ovvero all'aperto  senza la presenza di pubblico,  nel rispetto dei protocolli  emanati dalle rispettive   Federazioni   Sportive  Nazionali,   Discipline   Sportive  Associate   ed  Enti  di  Promozione Sportiva,  al fine di prevenire  o ridurre  il rischio  di diffusione  del virus  COVID-19  tra  gli atleti,  i tecnici,  i dirigenti e tutti gli accompagnatori  che vi partecipano;  anche le sessioni di allenamento  degli atleti, professionisti  e non professionisti,  degli sport individuali  e di squadra,  sono consentite  a porte chiuse,  nel rispetto dei protocolli  di cui alla presente  lettera;

 

f) l'attività sportiva di base e l'attività  motoria in genere svolte presso palestre, piscine,  centri e circoli sportivi,  pubblici  e privati,  ovvero presso  altre strutture  ove si svolgono  attività  dirette  al benessere dell'individuo   attraverso  l'esercizio   fisico, sono consentite  nel rispetto delle norme di distanziamento sociale  e senza  alcun assembramento,   in conformità  con le linee guida  emanate  dall'Ufficio   per  lo Sport,  sentita  la  Federazione   Medico   Sportiva  Italiana (FMSI),   fatti  salvi  gli  ulteriori   indirizzi operati vi emanati dalle regioni e dalle province  autonome,  ai sensi dell'art.  1, comma  14 del decreto- legge n. 33 del 2020;

 

g) a decorrere  dal 25 giugno  2020  è consentito  lo svolgimento  anche  degli  sport  di contatto  nelle Regioni e Province  Autonome  che, d'intesa  con il Ministero  della Salute e dell'Autorità   di Governo delegata in materia di sport,  abbiano preventivamente  accertato  la compatibilità  delle suddette attività con  l'andamento   della  situazione  epidemiologica   nei rispettivi  territori,  in conformità  con  le linee guida di cui alla lettera f per quanto compatibili;

 

h) le attività dei comprensori  sciistici possono  essere svolte a condizione  che le regioni  e le province autonome   abbiano   preventivamente    accertato   la  compatibilità   dello  svolgimento delle suddette attività  con  l'andamento   della  situazione   epidemiologica   nei  propri  territori   e  che  individuino   i protocolli  o le linee guida applicabili  idonei a prevenire  o ridurre  il rischio  di contagio  nel settore di riferimento  o in settori analoghi;  detti protocolli  o linee guida sono adottati  dalle regioni o dalla Conferenza  delle regioni  e delle province  autonome  nel rispetto  dei principi  contenuti  nei protocolli o nelle linee guida nazionali  e comunque in coerenza  con i criteri di cui all'allegato 10;

 

i) lo svolgimento  delle manifestazioni  pubbliche  è consentito  soltanto  in forma statica,  a condizione che,  nel corso di esse,  siano osservate  le distanze  sociali prescritte  e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni  imposte dal questore ai sensi dell'articolo  18 del Testo unico delle leggi di pubblica  sicurezza  di cui al regio decreto  18 giugno  1931, n. 773;

 

GIRO LAGO DI RESIA

“SPECIAL EDITION”

18 LUGLIO GIORNATA TUTTA PER I RUNNERS

 

Si chiamerà “Giro Lago di Resia Special Edition” e si disputerà, rispettando il calendario, sabato 18 luglio.

Lo ha annunciato Gerald Burger, presidente del comitato organizzatore, dopo aver avuto l’ok della Provincia Autonoma di Bolzano, un giusto riconoscimento per il Rennerclub Vinschgau.

Sul sito ufficiale www.girolagodiresia.it era annunciata una decisione entro il giorno 8, e la conferma della manifestazione - 15,3 km di corsa tutt’attorno al più grande lago altoatesino, caratterizzato dal campanile che emerge dalle acque limpide che specchiano anche il Gruppo dell’Ortler - è arrivata puntuale.

Gerald Burger aveva chiesto alla Provincia di derogare ai divieti emessi per gli eventi sportivi riguardo al contenimento della diffusione del Coronavirus, presentando un progetto che rispettasse le norme e che potesse soddisfare i tantissimi runner, quasi 4.000 lo scorso anno, a digiuno dalle competizioni praticamente dalla passata stagione o quasi.

Così ecco la “Special Edition” pronta, il 18 luglio, ad entrare nel quinto lustro di storia. Innanzitutto partenza e arrivo saranno a Resia e non a Curon Venosta, presso la stazione a valle del comprensorio sciistico di Belpiano, più o meno nel punto che segnava il chilometro dieci della gara classica. Il tracciato sarà lo stesso di sempre, gran parte asfaltato con qualche tratto di sterrato, con senso di marcia orario e col classico passaggio davanti al campanile, e poi giù fino a San Valentino alla Muta e ritorno.

Il nuovo e temporaneo fulcro della manifestazione garantisce ai partecipanti una logistica ideale per rispettare al massimo le norme di contenimento della pandemia. Ampi piazzali e parcheggi, ristorante, servizi igienici e soprattutto gli sportelli della biglietteria dello skipass per ritirare il microchip monouso e il pettorale in tutta sicurezza.

Cambia la formula per la Special Edition: nell’iscriversi, dal 15 giugno al 15 luglio prossimi, i runners indicheranno l’orario ipotetico di presenza a Resia, la partenza sarà individuale e scelta dallo stesso partecipante, dalle ore 7 alle ore 19. Classifica immediatamente online, ma niente premiazione e niente pasta party o ristori per non creare assembramenti. Questa dovrebbe essere la prima manifestazione podistica del genere dopo il lockdown, e non solo in Alto Adige, evento tanto amato anche dai corridori locali che lo scorso anno sono stati circa 2.000.

I 15,3 km del percorso regalano emozioni davvero uniche, con un panorama da custodire poi nella memoria… per tutto l’anno. L’occasione di questa Special Edition servirà anche a rinvigorire le presenze turistiche. La disputa nella giornata di sabato e senza orari obbligatori consentirà sicuramente ai nuclei familiari di approfittare di un weekend in relax, sfruttando le tante offerte che la Val Venosta e l’area del Lago di Resia riservano agli appassionati.

Sul percorso sia i runners  tradizionali che i partecipanti ‘just for fun’, nordic walking e anche hand bike.

Per quest’anno purtroppo niente gare per i bambini.

Sul sito www.girolagodoresia.it tutte le info.

 

LIVIGNO

IL VERSANTE ITALIANO DELLA FORCOLA APRE AGLI SPORTIVI

ROAD BIKE, SKI ROLL E RUNNING IN SICUREZZA

 

Piccolo Tibet, ma un grande cuore sportivo che pulsa per una miriade di discipline sia outdoor che indoor.

Livigno, terra di sport e di turismo, seguendo il ritorno alla normalità dopo lo stop, in seguito alle prime aperture degli impianti sportivi ambiti dagli appassionati di tutto il mondo, annuncia ora l’apertura parziale della strada della Forcola - con domani sabato 6 giugno - per il solo lato italiano, nello specifico fino alla dogana italiana.

Una possibilità importante per atleti ed amatori di ski roll, bici da strada e running di raggiungere il Passo della Forcola per i propri allenamenti in tutta sicurezza, visto che il Comune, nel darne notizia, ha confermato che la strada sarà aperta esclusivamente a mezzi non a motore, garantendo così agli sportivi di salire e scendere senza incrociare auto in transito. Il tratto stradale, da sabato 6 giugno fino a nuova comunicazione, sarà agibile e dedicato agli sportivi dalle 8:30 alle 11:30.

Livigno si posiziona su quello che è definito l’altopiano d’Europa più in quota, e con i suoi 1816 metri d’altitudine garantisce agli atleti allenamenti in altura molto proficui, e regala a tutti i suoi ospiti momenti di sport e di relax unici, con un panorama a 360° che riserva dei veri scorci d’autore.

Già da qualche settimana a Livigno è stata aperta la pista d'atletica, per i runners è disponibile anche la pista ciclabile e per i trail runners e gli mtb bikers i sentieri che salgono in quota. Già aperti anche i campi di beach tennis, tennis e golf. Tra le palestre naturali che rappresentano le unicità di quest’area ci sono i mitici passi alpini come Stelvio e Gavia (aperti da venerdì scorso) per gli amanti della bici da strada, con Livigno a fare da fulcro con la sua classica ospitalità.

Ha già riaperto i battenti anche il complesso Aquagranda, centro accreditato come tra i più grandi in Europa, un luogo in cui il mix di sport, relax e benessere si sposa con le necessità di sportivi e famiglie. Da inizio settimana sono infatti agibili la palestra e la piscina da 25mt. ospitate nel parco Aquagranda, ovviamente nel rispetto delle attuali norme imposte dal contenimento del virus. C’è già grande interesse da parte di molti atleti per allenarsi nel centro sportivo livignasco, che si estende su quasi 10.000 metri quadrati.

La pista di atletica garantisce l’accesso tutti i giorni dalle ore 6:00 alle 21:00, ma fino alle ore 9:00 l’entrata è consentita solo agli abbonati. Fitness&Pool (piscina 25mt. e palestra) a disposizione con orario, sette giorni su sette, dalle ore 6:00 alle ore 22:00, c’è però la prenotazione obbligatoria per chi accede alla palestra dalle 6:00 alle 9:00 (Whatsapp 335 7412305 - Telefono 0342 970277 – Mail info@aquagrandalivigno.com).

L’Italia delle Regioni ha aperto i confini, Livigno, paradiso dell’altitude training, apre le braccia agli sportivi.

Info: www.livigno.eu

 

Meeting Città di Conegliano ricalendarizzato per il 27 settembre

Atletica Silca Conegliano torna in pista

Il presidente Piccin: “L’atletica ha la prerogativa di essere uno sport anticovid”


Dopo mesi di inattività a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus, finalmente gli atleti di Atletica Silca Conegliano sono tornati ad allenarsi insieme. Martedì oltre quaranta giovani sono infatti scesi in pista allo stadio comunale Soldan per il primo allenamento di gruppo, seguiti dai quattro tecnici della società.

Tanto entusiasmo, tanta voglia di stare insieme, tanta voglia di tornare a praticare lo sport che amano, ma anche e soprattutto rispetto delle regole. Al momento lo staff societario ha disposto due sedute settimanali, il martedì e il giovedì dalle 18.00 alle 20.00, ma prossimamente ci sarà un incremento dell’attività. A seguire i giovani ci sono Andrea Meneghin per il gruppo dei lanci, Massimo Stefanelli per i ragazzi dalla prima alla terza media, Eddy Missiato per le categorie dagli Allievi in su e Fabio Tonon per il mezzofondo. Al momento, per ottemperare alle disposizioni delle autorità non vengono svolti salto in alto e salto in lungo, per quanto riguarda gli ostacoli questi vengono collocati e spostati esclusivamente dai tecnici e per il settore lanci ognuno utilizza il proprio attrezzo. Ovviamente c’è l’utilizzo della mascherina nei momenti di “pausa” in cui si può verificare aggregazione.

“Sono davvero molto contento della ripresa dell’attività – commenta il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin – c’è grande entusiasmo da parte dei ragazzi, dei genitori, degli allenatori, grande collaborazione e grande rispetto delle regole. Si guarda avanti, non indietro. Dalla prossima settimana dovrebbero partire i lavori per il rifacimento della pista di atletica, ma non ci sono problemi in quanto continueremo a svolgere gli allenamenti nel campo adiacente, dove c’è la gabbia per il lancio del martello e anche una pedana per il peso e lo spazio per fare riscaldamento e corsa. In più, in caso di necessità di lavori specifici sul tartan, in previsione della ripresa delle gare, una o due volte alla settimana ci sposteremo in pista a Vittorio Veneto, dove già sia allena Silca Ultralite Vittorio Veneto. Del resto tutta l’attività agonistica è stata spostata da metà anno in poi, quindi c’è tutto il tempo per allenarsi con gradualità. L’obiettivo è portare a casa buoni risultati, cercare la qualificazione per i campionati italiani, ma soprattutto far star bene i nostri ragazzi e riportarli, anche grazie allo sport, alla normalità”. 

L’attività di Atletica Silca Conegliano, come ogni anno, proseguirà anche in estate. A maggior ragione, dopo i mesi di stop, è probabile anche un’implementazione rispetto alle annate passate. “La previsione è che le famiglie si spostino di meno e quindi, ancor di più, svolgeremo, come associazione un’attività sociale importante – sottolinea il presidente – tra l’altro l’atletica ha già prerogative anticovid, in quanto si pratica all’aperto, in grandi spazi, “da soli”, senza contatto con gli altri atleti, con la valutazione delle propensioni del singolo all’interno di un gruppo. È un’attività che potrebbe tornare utile anche per quei ragazzi che non hanno potuto praticare i propri sport, magari di squadra. Sono convinto che in molti possano sfruttare le caratteristiche dell’atletica, magari avvicinandosi alla nostra disciplina anche solo per questi mesi, prima di ritornare alle loro “classiche” attività”.

Per quanto riguarda l’attività organizzativa, il grande appuntamento è quello previsto per il 27 settembre, quando si svolgerà il Meeting Città di Conegliano. “Visti i lavori per il rifacimento della pista era già stato previsto lo spostamento da giugno all’11 settembre – aggiunge Piccin – la nuova data è stata decisa dai referenti del Progetto Meeting, in vista di tutta la nuova calendarizzazione resasi necessaria per il coronavirus. Quella di quest’anno sarà sicuramente una manifestazione più italiana e meno internazionale, per ovvie ragioni, ma di grande livello, come sempre. Tra l’altro, l’occasione perfetta per inaugurare la nuova pista”.

 

L’ATLETICA LEGGERA NELLA FASE 2

 

Il decreto “Cura Italia” non è sufficiente ad aiutare l’atletica leggera come tutto lo sport, per questo è fondamentale che il Governo Nazionale agisca su questa problematica, ponendo seri interventi, onde evitare un conto salatissimo al termine di questa triste vicenda.

Riprendere, fin da questa fase2, non è semplice, ma con un ruolo deciso della Nazione e delle Regioni si potrà aiutare l’atletica che è traino per l’economia, per la cultura, per il turismo, per il sociale e come complemento alla sanità pubblica.

Al momento, sono sospese le competizioni sportive, in luoghi pubblici o privati.

Gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti sono consentiti, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.

Supponendo di indire ed organizzare una riunione di atletica in pista e rispettando le norme citate, nelle corse in corsia (100, 200, 400, 800, ostacoli) dovrebbero essere utilizzate corsie alternate e, al termine della serie, i partecipanti dovrebbero uscire immediatamente dal campo, il che comporta una maggiore presenza di personale addetto e tempi più lunghi per concludere la riunione.

Le gare sulla distanza dei metri 1000 e distanze maggiori e le competizioni di  marcia non  dovrebbero aver luogo, in quanto c’è assembramento e il rischio di contagio.

Nelle staffette, i partecipanti dovrebbero indossare guanti oppure prevedere testimoni (bastoncino) differenti per ogni serie di gara.

Nei salti (alto ed asta), per ogni salto, andrebbe cambiato il telo di caduta e l’asticella, quando si verifichi il fallo. Dubbi per i salti in estensione (lungo e triplo) non disponendo di analisi sulla sabbia, se questa sia  mezzo di vita per il coronavirus.

Nei lanci (peso, disco, martello, giavellotto), attrezzo personale e raccolta del medesimo da parte del concorrente. Inevitabile che i tempi di gara si allunghino di molto.

Escluse le competizione su strada.

Quindi, maggiori costi di gestione per organizzatori (anche per la stessa Fidal), ma anche per le Associazioni Sportive Dilettantistiche, soprattutto per l’acquisto di attrezzi.

Associazioni che, venuti meno gli scopi derivanti dalla affiliazione, avrebbero diritto di essere rimborsate della medesima e del tesseramento. Restituzione indirettamente stabilita dagli stessi Decreti pubblicati dal Governo o in  riferimento alle regole generali contenute nel Codice Civile.

Per questo la Fidal, il CONI, debbono chiedere sostegno (contributi a fondo perduto) alle Regioni e al Governo, che ignora e crea disparità di trattamento rispetto al decreto legge rilancio, in particolare alle voci Rem (assenza di attività e mancate quote di partecipazione), affitti light (affitto sede sociale), sconto bollette (luce sede), bonus bici (acquisto attrezzi), tax credit vacanze (trasferte atleti).

 

Coronavirus e palestre che riaprono

Rimborsi, riduzioni e disdette per servizi inferiori e/o diversi

 

Alla data del 25 maggio sono diverse le palestre o simili che hanno deciso di riaprire, anche quelle legate a grandi catene molto presenti sul territorio nazionale.
Le norme da rispettare per la riapertura sono stringenti e tutti i gestori di questi servizi si stanno attrezzando. Norme che, nella totalità dei casi, comportano la restrizione di diversi servizi fino all’annullamento di alcuni, orari di accesso e di permanenza limitati ad alcune fasce orarie e/o cadenza settimanale. Non potrebbe essere altrimenti visto che le strutture non sono state concepite per situazioni del genere.

Questo comporta sostanzialmente la modifica dei contratti che erano stati stabiliti coi singoli frequentatori. Modifica contrattuale a cui i sottoscrittori non devono sottostare se non per loro libera scelta. Purtroppo diversi gestori di palestre cercano di imporre le modifiche dando per scontato che siano parte del contratto. Ma non è così.

Premesso che il periodo in cui la palestra è stata chiusa deve essere integralmente rimborsato

Ecco i consigli su come fare

A

Parlare con il gestore della palestra per fargli presente la propria indisponibilità ad accettare le modifiche imposte e quindi, a propria scelta:
1 – proporre una riduzione del prezzo stabilito (chiedendo - se non lo si è già fatto e ottenuto - anche il rimborso del periodo non utilizzato in cui la palestra è stata chiusa);

2 – far presente di non essere più interessati al loro servizio e chiedendo il rimborso di quanto già pagato (se si è pagato in anticipo) o l’annullamento delle successive rate (chiedendo - se non lo si è già fatto e ottenuto - anche il rimborso del periodo non utilizzato in cui la palestra è stata chiusa).

B

Qualora il gestore non mostrasse disponibilità:

1 – inviare una raccomandata A/R o PEC di messa in mora, intimando la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1463 del codice civile;

2 – se entro 10 giorni non si ha alcuna risposta o si ha risposta negativa, occorrerà rivolgersi al giudice di pace;

2a - se i pagamenti sono stati fatti con l’intermediazione di una finanziaria si potrà chiedere la risoluzione del contratto di credito al consumo alla stessa finanziaria (sempre per raccomandata a/r o PEC), intimando la risoluzione del contratto di finanziamento ai sensi dell'art. 125 quinques del Testo Unico Bancario e il rimborso delle rate pagate per servizi di cui non si è potuto usufruire. In mancanza di risposta o di risposta negativa, ci si potrà rivolgere all’Arbitro Bancario Finanziario.

 

Non dimentichiamo lo sport

 

Tra le vittime eccellenti del coronavirus, al pari della Cultura, c’è lo Sport. A dirlo, in una nota, il Consigliere Regionale Puglia dei popolari Napoleone Cera e molti atleti e dirigenti sportivi delle associazioni sportive benemerite riconosciute dal CONI.

Sono urgenti interventi a favore di un settore che non si può certo considerare non coinvolto da questa pandemia e che è tra quelli più importanti per la nostra economia regionale e nazionale, sostiene Cera.

Il decreto Cura Italia non è sufficiente ad aiutare il mondo dello sport, per questo è fondamentale che il Governo Nazionale agisca su questa problematica ponendo seri interventi, onde evitare un conto salatissimo al termine di questa triste vicenda.

Riprendere non sarà semplice, ma con un ruolo deciso della Nazione e delle Regioni si potrà aiutare un settore che è da traino per l’economia, per la cultura, per il turismo, per il sociale e come complemento alla sanità pubblica, perché una scuola di corretti stili di vita, capace, non meno importante, di raccogliere attorno a se migliaia di persone e di giovani in particolare.

 

tutte le regole per ripartire con lo sport NELLA “FASE 2”

 

SI RESTA A CASA CON LA FEBBRE

Chi ha una temperatura maggiore di 37,5 gradi "deve restare a casa e contattare il medico curante.

PALESTRE, PISCINE E CIRCOLI SPORTIVI

L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020.

Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano accertato l'andamento epidemiologico nei propri territori

IMPIANTI SCIISTICI

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

PARCHI E GIARDINI (dove praticare corsa, marcia e camminata)

Dal 18 maggio l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento'', nonché "della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro".

E' consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia

ATTIVITA' LUDICHE PER BAMBINI (attività motoria)

Dal 15 giugno, è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia.

Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano accertato l'andamento epidemiologico nei propri territori.

COMPETIZIONI SPORTIVE

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Per ''consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.

I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all’altra, previa convocazione della federazione di appartenenza.

IL CONTROLLO

Il prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il Ministro dell'interno, assicura l'esecuzione delle misure previste dal decreto, nonché monitora l'attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti. Il prefetto si avvale delle forze di polizia, con il possibile concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell'ispettorato nazionale del lavoro e del comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonché, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali, dandone comunicazione al Presidente della regione e della provincia autonoma interessata.

 

ATTIVITA' SPORTIVA ED ESCURSIONI IN MONTAGNA NELLA "FASE 2"

10 CONSIGLI UTILI

 

Ora, si può svolgere attività sportiva in montagna, e non solo. Escursioni, gite in bicicletta e molto altro. "Al fine di svolgere l'attività motoria o sportiva - si legge infatti nelle FAQ sul sito del Governo - è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione". Si potrà andare in bicicletta: "È consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all'aperto". Tutto questo salvo regole più stringenti definite dalle singole Regioni. "Ne siamo molto contenti di queste opportunità. Le avevamo chiesto - precisa il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone - I territori sono pronti. Servono buon senso e impegno da parte di tutti. Poche regole per guardare ai territori come luogo dei beni comuni, compresi gli spazi dove fare sport. A piedi o in bici. Le FAQ del Governo, le regole delle Regioni devono essere ben chiare a chi va sui territori a fare attività sportive. Ciascuno riscopra il proprio limite, fondamentale oggi. Siamo impegnati con tante associazioni di categoria a costruire opportunità per il turismo estivo, quando si potrà, e invernale. Lavoriamo per dare ai borghi e ai territori nuove opportunità. Uncem fa la sua parte accanto ai Sindaci, con tutti i Comuni. Buona attività sportiva in montagna, dunque, con buon senso e attenzione massima". 
Uncem propone una serie di dieci consigli in particolare per chi nei prossimi giorni andrà in montagna:

1. Non scegliere luoghi per l'attività sportiva eccessivamente lontani da casa. Resta sempre - per l'attività sportiva - all'interno della tua regione. Non è consentito svolgere attività ludica, ma solo attività sportiva anche in Comuni diversi dal proprio, entro i confini della propria regione.

2. Segui le disposizioni sugli spostamenti e in caso di ogni dubbio leggi le FAQ sul sito del Governo, al link: http://www.governo.it/it/faq-fasedue

3. I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere a casa.

4. Rispetta la distanza interpersonale di almeno due metri se svolgi attività sportiva.

5. Non scegliere - a piedi o in bicicletta - percorsi troppo impegnativi, rispetta i tuoi limiti e affronta le attività sportive gradualmente in base alla preparazione fiscia.

6. Per gli spostamenti in auto per raggiungere la destinazione dell'attività sportiva, compila e porta con te l'autocertificazione. Le seconde case non si possono raggiungere. 

7. Anche per attività sportiva in bicicletta porta con te una copia dell'autocertificazione, da avere in caso di controlli. Come scritto nelle FAQ: "È consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all'aperto. In ogni circostanza deve comunque essere osservata la prescritta distanza di sicurezza interpersonale".

8. Fermati in un negozio del territorio. Se entri in un luogo chiuso devi indossare la mascherina. Nel negozio, acquista i prodotti tipici del territorio e del paese dove ti trovi da portare a casa. È un segno di vicinanza al territorio stesso e un atto di sostegno all'economia locale. Se quando sei a casa ti piace acquistare on line, scegli i portali che realmente rappresentano il territorio e le sue imprese. Non le grandi piattaforme ma i siti internet "di valle", di territorio. È fondamentale per sostenere le aziende agricole e artigiane dei territori.

9. Se vuoi acquistare beni alimentari da consumare, con la formula del take away, chiama prima il ristorante o il bar dove potrai recarti, per ordinare i prodotti da ritirare. I prodotti non potranno essere consumati nell'esercizio né in prossimità dello stesso, per evitare assembramenti. 

10. Ricorda che la Montagna è il cuore dei beni comuni: sentieri, aria, acqua, prati, foreste, clima e ambiente sono di tutti. Ma sono beni della Montagna. Rispettali - porta a casa sempre i rifiuti -, guarda ai territori e ai paesi come luogo pulsante, comunità vive, centri di innovazione, impresa, produttività, impegno e coesione dei singoli che generano comunità. Non passare oltre. I territori sono cultura e all'ombra di un campanile c'è la vitalità di un paese che nel Paese ha affrontato in modo diverso la crisi sanitaria rispetto alle aree urbane, che rinasce accogliendo - dai prossimi mesi - turisti ed escursionisti secondo le norme e le regole che verranno. La montagna non è il parco giochi delle aree urbane. Accoglie e dà vita a opportunità sportive che permettono di godere dei beni comuni. Scopri piano i territori e segui questo decalogo per poterti sentire parte di comunità che sono più che mai vive.

 

ROMA

ACCORDO ATER-PALESTRA VERBANO

 

E’ stato firmato l'accordo tra l'Ater e l'Associazione che gestisce le attività della Palestra Valerio Verbano al Tufello che mette fine a una lunga vertenza e regola il rapporto tra i due soggetti, stabilendo un contratto d’affitto.

Un risultato che sana una situazione che da anni si trascinava.

L'accordo valorizzando il recupero dei locali dismessi di proprietà pubblica che vengono destinati ad attività socio-culturali e sportive con finalità sociali, l'Ater si è resa disponibile, come già fatto anche per la palestra del Quarticciolo, all'ascolto delle istanze e al riconoscimento delle migliorie portate ai locali della palestra; gli attivisti della palestra hanno dialogato con le istituzioni in un'ottica di collaborazione senza pregiudizi che è alla base della crescita culturale e della società.

Ora, la Palestra, che è frequentata da oltre 300 persone tra adulti, ragazzi e bambini, ufficialmente animerà la vita del quartiere, e porterà avanti progetti indispensabili, vero esempio di quel welfare sociale e di comunità che l'epidemia di Coronavirus ha dimostrato essere più necessari e fondamentali per la sopravvivenza delle persone.

 

ATTIVITA’ DI MANUTENZIONE E RIPARAZIONE IMBARCAZIONI

 

Gli sportivi delle discipline nautiche, proprietari di barche ormeggiate nei porti del nostro Paese, sono preoccupati, perché, ormai dai primi dell’anno, non possono accedere alle barche per fare i controlli e le manutenzioni occorrenti per riprendere il mare, in vista della prossima estate.

Questa prolungata assenza ha sicuramente deteriorato e continua a deteriorare lo stato delle imbarcazioni.

Fermo restando il primario obiettivo di salvaguardare la salute pubblica, da perseguire essenzialmente con il divieto di assembramento e, più in generale, con il distanziamento interpersonale, raggiungere la barca ormeggiata, non sarà alcuna “furbata” per violare il lockdown e uscire in mare; ma sarà, invece, un viaggio di una persona sola con lo scopo di fare i controlli necessari a un bene cui affidiamo la nostra sicurezza. Al più potremo chiamare l’assistenza o il tecnico di cui abbiamo bisogno, per un’eventuale riparazione.

Al momento, alcune regioni hanno autorizzato l’accesso ai porti per motivate e oggettive esigenze (Lazio, Liguria), ora sarebbe auspicabile l’estensione a tutto il territorio nazionale.

 

ANNULLATA LA PRIMIERO DOLOMITI MARATHON

 

La fase due della pandemia di Coronavirus inizia ad aprire qualche spiraglio di vita ‘normale’ anche agli sportivi, per gli eventi però è ancora presto.

C’era molta attesa per la quinta edizione della Primiero Dolomiti Marathon del 4 luglio, manifestazione podistica che in pochi anni ha raggiunto livelli e notorietà degni degli eventi più blasonati. È uno dei fiori all’occhiello dell’US Primiero, una gara che offre la possibilità di partecipazione ad una vasta ed eterogenea platea di runners. Dalla più severa maratona (42K) con partenza da Villa Welsperg in Val Canali per transitare poi, e non solo metaforicamente, sotto le Pale di San Martino e raggiungere San Martino di Castrozza, da dove scatta invece la 26K, un po’ meno impegnativa per distanza e dislivello ma ugualmente affascinante. I percorsi sono immersi nel Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, dove la vista regala scorci indimenticabili. Per entrambe le distanze l’arrivo è in centro a Fiera di Primiero, località che ospita la 6,5K, un ‘Family Trail’ alla portata di tutti.

Purtroppo le direttive per contenere la diffusione del Coronavirus sono ancora restrittive per quanto riguarda le competizioni, e così gli organizzatori hanno deciso di annullare l’edizione 2020 e spostare tutto il progetto al 2021. Un peccato, perché le iscrizioni erano già arrivate copiose. Lo scorso anno la 42K è stata vinta da Fabio Ruga e Barbara Bani, mentre la 26K ha registrato i successi di Anna Caglio e Luca Cagnati.

 

PESCA E GIOCO A PALLA

 

Per pescare a mare o in acque interne. in Puglia, fino al 17 maggio, è legittimo andare in barca in non più di due persone.

Per le norme vigenti, su un’imbarcazione di 3,5 metri possono salire fino 3 persone (Decreto Ministeriale n. 146/08). Oggi, vista l’ordinanza n. 214/2020 in Puglia: 2 persone.

Diciamo quindi che grosso modo tra quelle persone ci saranno 2,5 metri di distanza.

Il classico gioco a palla per strada o a settori fra due persone (palla respinta, pallavolo, calcio) non è consentito e sanzionato, per assenza di distanziamento sociale, sebbene i giocatori lo praticano stando a distanza di 5 o 6 metri.

Motivo? Lo sport è consentito solo a livello individuale.

Stride il fatto, per la disparità di trattamento e che discipline meno rischiose in termini di distanziamento non siano consentite.

 

L’ATTIVITA’ SPORTIVA INDIVIDUALE E DI SQUADRA

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Il comma “f” dell’art. 1 del decreto del presidente del consiglio dei ministri datato 26 aprile 2020 recita che “non è consentita svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”; invece “è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché, comunque, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”.

Il successivo comma recita: “«allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. A tali fini, sono emanate, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la

Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva»

Poniamo il problema di considerare lo sport da una prospettiva teleologica, di determinare cioè i fini che esso si prefigge oggi, nel momento in cui assume il ruolo di tema de “nuestro tiempo” come afferma Ortega.

Si può fare sport per amore della competizione e per desiderio di autoaffermazione, si può fare sport con il proposito di esercitare e migliorare il corpo, ma si può anche fare sport con intendi semplicemente ricreativi. Lo sport, in fondo, è gioco e soddisfa il praticante, lo ricrea, gli dona lietezza.

Motivazioni valide che il decreto non soddisfa.

Atleti di interesse nazionale potranno allenarsi, ma impedisce ai giovani di mantenere l'efficienza fisica, ai praticanti di una qualsiasi disciplina sportiva di possedere e mantenere valori benefici per il fisico e per la psiche, che rappresentano fattori terapeutici molto importante nei nostri tempi, minacciati dai danni della civilizzazione e della meccanizzazione. Attività, inoltre, adatta alla distensione dell'uomo affaticato e sot­toposto alla quotidiana tensione psichica del lavoro e del momento.

Altra disparità di trattamento nella parola “individualmente” che rinvia gli atleti degli sport di squadra a riprendere l’attività il 18 maggio (con il punto interrogativo)  e dà il via a quanti praticano la corsa, la marcia e il camminare o qualsiasi altra disciplina individuale.

 

SPORT fattore fondamentale

di coesione sociale, formazione giovanile, promozione di sani stili di vita e di salute

 

Lo sport è motore economico ad alto impatto sociale, capace di produrre risorse che garantiscono occupazione a centinaia di migliaia di giovani, far girare un significativo indotto di servizi, nonché rappresenta un fattore fondamentale di coesione sociale, formazione giovanile, promozione di sani stili di vita e in ultima analisi quindi, di salute.

Nel nostro Paese non trova ancora pienamente diritto la visione dello sport come fattore di integrazione sociale, di creazione di salute e sani stili di vita

In questi mesi, gli sportivi di tutti i livelli, sono stati additati come irresponsabili e attentare alla salute pubblica. Invece, secondo autorevoli associazioni sportive di livello nazionale, ora più che mai, è necessario vedere lo sport come strumento di prevenzione e di cura di alcune patologie, che non cessano di esistere, nonostante la presenza del Covid-19.

Si pensi al diabete, all’ipertensione, all’obesità, tra l’altro fattori che aumentano il rischio di contagio. Il pericolo è quello di trascurarle e trascurarsi, portando ad un peggioramento dello stato di salute generale della popolazione.

Nel dibattito la voce sport manca.

Si discute di ripartenza di Serie A, Giro d’Italia, Formula Uno. Tutto legittimo: ma dobbiamo anche iniziare a considerare le ragioni dei bambini, dei ragazzi, dei disabili, degli amatori, dei dilettanti, dei professionisti e degli appassionati che fanno sport per la propria salute e per il bene della comunità.

Pensiamo in particolare ai più giovani, a cui sono state sottratte in un colpo le relazioni scolastiche, le opportunità sportive, culturali, sociali, e pensiamo che questi ragazzi non hanno voce rappresentativa in associazioni di far pesare le loro ragioni sui tavoli nazionali.

Ed ecco, per la ripresa, in sette punti, un listato da seguire

1. In merito all’attuale regime di limitazioni in vigore, emanare circolari interpretative, che aiutino a togliere dall’ambiguità le persone che provino a mantenersi in salute, pur volendo rispettare in toto le disposizioni vigenti (in particolare magari con una definizione più chiara di attività motoria permessa e del concetto di prossimità all’abitazione). In questo senso rimaniamo sempre dell’idea che lo sport solitario, lontano dai parchi e nel rispetto del distanziamento sociale e della eventuale necessità di DPI, dovrebbe avere in ogni caso diritto (anche solo per evitare un sovraccarico fra un anno del sistema sanitario e territoriale per l’eccesso di sedentarietà della popolazione oggi).

2. In merito invece alla fase due, che, nella riapertura delle attività, non si facciano discriminazioni fra discipline sportive in quanto tali, ma che si permetta a tutti gli sport di trovare forme e modi di allenamento e pratica, nel rispetto di norme generali che verranno emanate a livello nazionale, quali possono essere appunto il distanziamento sociale, il divieto di uso di spogliatoi, la sanificazione dei locali, l’uso di spazi all’aperto o altre misure che si riterrà importante implementare.

3. In merito a quella che potrà essere chiamata “fase 3”, l’auspicio è che al più presto sia ripristinata la normalità per tutte le attività sportive: uso di impianti e spogliatoi, libertà di gioco e contatto fisico. In caso di nuove risalite dei contagi da covid-19, bisognerà concepire provvedimenti mirati, eventualmente su base geografica o per tipologia di attività o di utenza, ma che rivestano il carattere dell’eccezione, senza criteri universalistici di nuovo stop generalizzato.

4. Centri estivi, problema famiglie e accudimento dei figli in attesa della ripresa della scuola: occorre trovare la formula tecnica, organizzativa, normativa e di sicurezza igienico sanitaria adeguata a proporre soluzioni idonee. Il mondo sportivo è in grado di contribuire ad eventuali tavoli di progettazione, nonché di gestione di nuove forme di servizio alle famiglie presso scuole, aziende, parchi, centri sportivi

5. Il problema delle idoneità medico sportive agonistiche: in questi mesi di stop la maggioranza delle certificazioni sarà scaduta e l’assenza della idoneità, unita alla lunga lista di attesa per ottenere una visita, renderà impossibile per molti atleti, giovani, ma non solo, riprendere l’attività. Sarà, quindi, necessario studiare, fin da ora, provvedimenti normativi od organizzativi che permettano di anticipare ed evitare il problema.

La proroga di tutti i certificati per decreto sia esclusa, sarà necessario trovare forme di mobilitazione di nuove risorse o strutture pubbliche e private da coinvolgere. Occorrerà prevedere la possibilità di avere la visita gratuita anche presso centri privati convenzionati, oppure ancora considerare l’ipotesi di rafforzare il personale interno dei centri di medicina dello sport pubblici.

6. Regole per vacanze sportive ed eventi: anche per questo tema, che si possano avere regole molto chiare, tempi precisi e tenere in considerazione le ragioni di questa parte specifica dello sport, che impatta su turismo e settore alberghiero.

7. In merito ad altre misure che potrebbero essere sollecitate alle autorità nazionali, c’è da prendere in considerazione di evitare il più possibile il frazionamento delle risorse, con Ministero Sport, CONI e Sport e Salute che possono coordinare un tavolo di lavoro di tutti i soggetti che finanziano lo sport di base e sociale in Italia: massimizzando le risorse disponibili, con meno sovrapposizioni sulle medesime azioni.

L’occasione sarebbe del tutto propizia anche per ridefinire il ruolo dell’associazionismo sportivo mettendo mano e concludendo a breve l’iter parlamentare di riforma del sistema sportivo. Sarebbe poi interessante sul piano finanziario costituire con leva ICS e fondi a garanzia dello stato, plafond di finanza a tasso zero per esigenze di liquidità corrente e gestionale (non finalizzata a costruire nuovi progetti o nuovi impianti). Infine, come necessaria una grande chiarezza e semplicità delle nuove norme nazionali, per evitare eccessi di burocrazia, distorsioni applicative sovraccarico di responsabilità indebite nella complessa fase di ripartenza del post emergenza.

 

vela

Alberto Bolzan tra i grandi nomi coinvolti da North Sails
in un webinar sulla vela oceanica

 

Seppur bloccato dalla quarantena, Alberto Bolzan tornerà ad assaporare aria di Oceano. Il velista italiano, già impegnato in due campagne di Volvo Ocean Race con Team Alvimedica prima e Team Brunel poi, è stato infatti invitato da North Sails a prendere parte come relatore ad un webinar dedicato al mondo delle regate oceaniche.

Alberto Bolzan, che in virtù del suo talento e del suo approccio improntato all'estrema professionalità ha avuto modo di navigare con alcuni dei team internazionali più conosciuti e meglio organizzati, interverrà assieme ad altri grandi interpreti della disciplina, come il presidente di North Sails Ken Read, già skipper di Puma Ocean Racing, il vincitore della Volvo Ocean Race Robert Greenhalgh, a suo tempo impegnato a bordo di ABN Amro One, e Charlie Enright, protagonista delle ultime due edizioni della regata.

"E' un privilegio, oltreché un motivo di orgoglio, essere stato scelto da una realtà come North Sails per prendere parte a questo incontro online dedicato alla vela oceanica - spiega Alberto Bolzan - Sarà l'occasione per condividere con il pubblico ricordi importanti e quella parte del mio percorso agonistico che ha contribuito maggiormente a farmi maturare come uomo e crescere come marinaio".

 

sci

Nadia ed Elena Fanchini annunciano il ritiro dall’attività agonistica

 

“Volevamo annunciare il nostro ritiro dallo sci con una bella festa alle finali di Coppa del Mondo a Cortina d’Ampezzo, ma stiamo combattendo tutti contro questa brutta pandemia che ci ha impedito di presentarci per l’ultima volta al cancelletto di partenza”.

Comincia con queste parole, pronunciate con emozione e sofferenza per quanto sta accadendo nel nostro Paese, l’annuncio del ritiro dall’attività agonistica delle Fiamme Gialle Nadia ed Elena Fanchini.

Insieme hanno scritto alcune fra le più emozionanti e di successo pagine della storia dello sci alpino italiano. Sono state, per anni, la colonna portante della velocità azzurra, che in loro ha trovato un punto di riferimento importante, una preziosa fonte di ispirazione non solo per le incredibili gesta sportive ma anche, e soprattutto, per quella straordinaria umanità con la quale hanno sempre affrontato il loro cammino. Un cammino che, in controtendenza con lo sport praticato, molte volte per loro è stato più in salita che in discesa. Un cammino che, insieme come sempre, hanno oggi deciso di segnare con un passo sereno, anche se doloroso e a tratti devastante. E’ arrivato il momento di dare l’addio alle gare.

Elena Fanchini riesce a stento a trattenere la sua commozione: “Sono arrivata a questa decisione con molta sofferenza, avrei voluto concludere diversamente la mia carriera. Sono consapevole che, fisicamente e mentalmente, non posso tornare a gareggiare in Coppa del Mondo. Mi mancherà tantissimo lo sci e tutto il suo contorno. Ringrazio la mia famiglia, la Federazione, le Fiamme Gialle, gli sponsor e i miei meravigliosi tifosi. Vi abbraccio!”

Nadia ci parla invece con uno splendido bimbo in braccio, che reclama di continuo attenzione: “Anche per me questo momento è molto difficile. Avrei forse dovuto annunciare questa decisione già l’anno scorso perché sapevo che, dopo la maternità, per me sarebbe stato impossibile tornare a sciare.  Le ultime stagioni sono state dure, soprattutto perché dovevo sopportare il dolore alle ginocchia. Diventare mamma mi ha reso felicissima, per me è una splendida vittoria. Non rinuncerei ad Alessandro per nulla al mondo. All’inizio, dopo la nascita di mio figlio, ho cercato di non pensarci, durante la scorsa estate sognavo ancora di fare le gare, poi la stagione è iniziata e per me è stato devastante. La nostra vita da atleta dura pochissimo, come un battito di ciglia, poi si torna alla vita normale. Bisogna quindi cercare di vivere e sfruttare al massimo ogni momento. Paradossalmente, da atleta, ogni tanto si sogna una vita più normale, poi invece quando arriva quel fatidico momento… ci stai male! Mi unisco anch’io ai ringraziamenti di Elena: un grande grazie alla mia famiglia, a tutta la Federazione, alle mie Fiamme Gialle, a sponsor, tifosi e a tutti quelli che mi hanno aiutato in questi anni.”

Parlando poi anche a nome della sorella, Nadia continua così: “La vita è questa, bisogna andare avanti ed accettare questa situazione anche se, per me ed Elena, non è facile perché abbiamo avuto tanti infortuni senza i quali forse le cose sarebbero andate diversamente. Siamo arrivate in Coppa del Mondo giovanissime, subito con podi e medaglie, per noi si prospettava una carriera super. Siamo comunque orgogliose e soddisfatte per quanto abbiamo fatto, anche se c’è sempre un po’ di rammarico. Adesso è finita e dire la parola “fine” è difficilissimo! Forse non abbiamo deciso noi ma per noi lo ha fatto il destino”.

I profili delle due campionesse gialloverdi:

Nadia Fanchini ha esordito in Coppa del Mondo nello slalom gigante dell’Alta Badia il 13 dicembre 2003. La più talentuosa giovane promessa dello sci azzurro di quel momento, una con tecnica e “piedi buoni” tanto per intenderci, apriva per la prima volta il cancelletto nel “Circo Bianco” dando il là ad una carriera che le ha regalato 2 medaglie Mondiali in discesa libera (argento a Schladming 2013 e bronzo in Val d’Isère 2009) 13 podi in Coppa del Mondo (2 vittorie, 3 secondi e 8 terzi posti) e 4 medaglie (3 ori e 1 argento) ai Mondiali juniores. Un palmarès assolutamente straordinario (arricchito anche da tre partecipazioni olimpiche -Torino 2006, Sochi 2014 e PyeongChang 2018), considerando i lunghi periodi di stop ai quali Nadia è stata costretta per via degli innumerevoli infortuni che le hanno impedito di prendersi tanti altri allori. Dallo scorso mese di dicembre Nadia è mamma del piccolo Alessandro, nato dall’unione della Fanchini con il tecnico azzurro Devid Salvadori.

Elena, la maggiore delle tre sorelle Fanchini, è entrata nel giro della squadra nazionale italiana nella stagione 2003/2004. Dopo una breve gavetta in Coppa Europa e dopo un primo infortunio al ginocchio, ha esordito in Coppa del Mondo il 6 gennaio 2005 nella discesa libera di Santa Caterina Valfurva, località che un mese dopo le avrebbe regalato le luci della ribalta grazie alla splendida medaglia d’argento ottenuta nella libera valevole per i Mondiali di Bormio. Nel dicembre dello stesso anno, a Lake Louise (Canada), arriva la prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo, sempre in discesa, mentre la seconda arriverà nel gennaio del 2015 sulle nevi di Cortina d’Ampezzo. In mezzo anche due terzi posti, a Beaver Creek e Lake Louise (2013), ma soprattutto tanti infortuni, come quello ai legamenti del ginocchio sinistro nell’ottobre 2008 che l’ha costretta a saltare l’intera stagione. Ha partecipato a tre edizioni dei Giochi Olimpici (Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014) e, alla vigilia di PyeongChang 2018, ha scioccato tutti annunciando di essere in gara con un brutto male, una neoplasia, che la nostra portacolori ha saputo sconfiggere. D’altronde lo aveva promesso: “Tornerò più forte di prima”. E dopo due messi dall’operazione, avvenuta il 28 maggio 2018, Elena ha raggiunto le compagne di squadra per il primo raduno della stagione. Un traguardo comunicato tramite i social network con questo profondo messaggio postato su Instagram: “A volte la tua gioia è la fonte del tuo sorriso, ma spesso il tuo sorriso può essere la fonte della tua gioia”. Mentre stava per riaffacciarsi con grinta e determinazione ad una nuova stagione di Coppa del Mondo, Elena è caduta nel corso di un allenamento sulle nevi statunitensi di Killington procurandosi la frattura di un dito e un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio sinistro con frattura del perone. Una batosta accolta però con straordinaria serenità da Elena: “Il mio obiettivo era sconfiggere la malattia e ci sono riuscita, è stato bello tornare a sciare anche solo per pochi giorni”.

Le Fiamme Gialle tutte dicono GRAZIE Nadia, GRAZIE Elena, per l’eccezionale impegno profuso in questi anni di sport ad altissimo livello, vissuto da entrambe con passione, tanta tenacia, spirito di sacrificio e coraggio nonostante le numerose avversità che hanno segnato in più occasioni le loro straordinarie, e di successo, carriere sportive.

 

Coronavirus

multa assurda e paradosso

 

A Ravenna, un atleta, uscito di casa per fare jogging, a meno di 200 metri da casa, viene fermato e multato di 533 euro dalla polizia, verbalizzando che jogging non è attività motoria ma ludica.

Non è conosciuto a quale forza dell’ordine appartenga il vigile, ma, certo, che evidenzia una scarsa conoscenza del significato della parola e suo connubio ludico, motorio e sport.

Jogging è un esercizio fisico costituito da corsa a ritmo lento intervallato, a tratti, a passo di marcia.

La corsa e la marcia sono discipline sportive che riconducono all’atletica leggera, sport di livello olimpico.

Lo jogging si usa per avviare gradualmente il corpo all’impegno dell’attività programmata oppure per aumentare il benessere fisico, senza subire lo stress derivato dalla corsa vera e propria, che è più veloce. E’ molto importante prima di una seduta di condizionamento generale, di preatletismo o di allenamento specifico e così pure prima di ogni gara.

Lo sport ha ben tre distinti “fini”. Il fine agonistico (per amore della competizione), il fine educativo (per esercitare il corpo) e il fine ricreativo (per gioco, libera elaborazione). Quest’ultimo, spesso è connubio con il fine educativo.

La qualificazione ricreativa dello sport, raggruppa amatori e veterani, atleti non professionisti, dilettanti, inquadrati nelle Federazioni Sportive Nazionali e negli Enti riconosciuti dal Comitato Olimpico, che praticano attività ludica, libera e gioiosa, svincolata per lo più da regole, singolarmente o in gruppo.

Fare jogging non è solo il mezzo migliore per un sano esercizio fisico, per eliminare i prodotti del ricambio che si formano giornalmente e per migliorare anche le con­dizioni psichiche, ma rappresenta anche la migliore prevenzione contro l'invecchia­mento precoce e contro il logoramento fisico.

 

Coronavirus

consentita l’Attività sportiva individuale

 

Dalla pagina FAQ del governo, si desume, in rapporto al dpcm 10 aprile 2020 che ogni attività sportiva individuale al di fuori del proprio domicilio, ma in sua prossimità, è consentita in quanto attività motoria. Si può correre, giocare a calcio, a tennis, a ping pong, andare in bici e praticare qualunque sport, ma vicino casa e da solo. Chiaramente per farlo non bisogna essere in quarantena.

A tutti gli sportivi d’Italia si consiglia di stampare oltre all’autocertificazione la pagine web del sito del governo dove c’è scritto che si può uscire di casa per fare sport e di mostrarlo alle forze dell’ordine in caso di controlli assieme all’immancabile autocertificazione.

 

Dolomites Saslong Half Marathon

L’APPUNTAMENTO SLITTA AL 2021

 

La gara era in programma il 6 giugno, soccombe a causa del Coronavirus

La terza edizione “griffata” Scarpa era già in cantiere, inevitabile l’annullamento

Il giro del Sassolungo è una “mezza” che si corre sulle Dolomiti con 900 metri di dislivello

Tutto slitta al 12 giugno 2021. Iscrizioni valide per l’edizione del prossimo anno

 

Sono più d’una le fiabe che raccontano vicende fantastiche della Val Gardena, e ce ne sono di specifiche anche sul Sassolungo, la splendida montagna della catena dolomitica che dal 2018 regala emozioni con una corsa che, in poco tempo, ha narrato una grande storia, quella della 3.a Dolomites Saslong Half Marathon powered by Scarpa.

Il calendario vedeva la gara podistica in programma il 6 giugno, inutile raccontare che la situazione contingente creata dalla pandemia del Coronavirus ne ha sancito lo stop, con conseguente spostamento al 12 giugno 2021.

Gli organizzatori dell’ASV Gherdeina Runners guidati dalla presidente Manuela Perathoner hanno affrontato il problema analizzando ogni possibilità, non ultima quella di uno slittamento in autunno, ma è abbastanza evidente che fare programmi oggi su eventi che coinvolgono una gran massa di persone è fuori luogo. C’è anche il fatto che tutto il sistema sanitario, messo duramente sotto torchio con la pandemia, non ha certo risorse per eventi sportivi, e non è secondario anche il fatto che è difficile pensare ad una giornata di festa ed allegria quando il virus ha causato tanto dolore e tanti lutti.

Così il “gigante delle cinque dita”, che era pronto a rivivere una nuova favola per questo 2020, se ne starà tranquillo accarezzato dalle nuvole, e per gli sportivi il sogno di un nuovo e spettacolare appuntamento dell’ASV Gherdeina Runners può essere riposto nel cassetto fino al prossimo anno.

21 km e 900 metri di dislivello sono le caratteristiche del tracciato che, di fatto, compie il giro del Sassolungo e del Sasso Piatto con una corsa suggestiva che si arrampica oltre i 2000 metri, con partenza ed arrivo a Monte Pana. La gara transita presso alcuni dei rifugi alpini più affascinanti delle Dolomiti e dribbla tra i blocchi rocciosi della Città dei Sassi, al Passo Sella con vista unica sul ghiacciaio della Marmolada e sugli altri massicci altoatesini e della Val di Fassa.

Naturale il rammarico dei dirigenti dell’ASV Gherdeina Runners che confermano, per quanti hanno già inviato la quota, l’iscrizione alla terza edizione del 12 giugno 2021.      

 

Coronavirus

camminare BENEFICIO ALLA SALUTE

 

Recita il decreto del Presidente del Consiglio: l’attività motoria si può fare in prossimità della propria abitazione e nel limite di 200 metri.

Nel Lazio e in Toscana non ci sono limiti, ma multe sono state elevate, richiamando i 200 metri, sebbene la distanza non sia indicata da nessuna parte.

La corsa è sicuramente uno dei modi migliori per raggiungere benefici, sia dal punto di vista fisico che mentale. Infatti essa ha degli effetti salutari non solo sull’apparato cardiovascolare ma anche a livello metabolico in quanto migliora la sensibilità dei recettori all’insulina, con vantaggi sul metabolismo lipidico e glucidico. Lo stesso vale per la marcia e il camminare, E quest’ultima più idonea alla distanza a disposizione in corso di coronavirus, sebbene la distanza va percorsa avanti / dietro per un minimo di 15 minuti, ogni giorno, per una utilità fisica.

Infatti, Camminare” non è solo il mezzo migliore per un sano esercizio fisico, per eliminare i prodotti del ricambio che si formano giornalmente e per migliorare anche le con­dizioni psichiche, ma rappresenta anche la migliore prevenzione contro l'invecchia­mento precoce e contro il logoramento fisico.

Il movimento regolare all’aria aperta agisce anche favorevolmente sul tono del sistema neurovegetativo (sistema nervoso fine agisce fuori dalla coscienza).

Camminare” in gruppo e fare gite a piedi (al momento non possibile) sono i mezzi migliori per far scomparire la tensione e l'irrequietezza.

Oltre a tutto, è un mezzo prezioso per la forma­zione del carattere. Si dovrebbe sempre “camminare” che procura piacere e al quale si è costituzionalmente portati. Non importa per il semplice andare a spasso oppure per percorrere una distanza in un determinato tempo oppure ad elevata andatura (marciare).

Camminare” è anche una buona scuola per la respirazione e per la perdita di calore che attiva il ricambio.

Bisogna però rinunciare a quest’attività, quando il medico lo abbia sconsigliato espressa­mente.

Camminare” richiede grande abilità e forza fisica e sono indicati tanto per l'uomo, quanto per la donna.

Dopo i cinquant'anni è, raccomandabile “camminare”, naturalmente usando le proprie energie in modo più prudente e rallentandone il ritmo.

Tra i cin­quanta e i sessant’anni si deve però evitare di praticare il “camminare” a lungo e qualsiasi forma faticosa. Si può “camminare”, però, sempre in modo limitato.

Inoltre, si dovrebbe fare giornalmente una lunga “camminata”, come se si volesse raggiungere una meta stabilita, cioè con un leggero sforzo e non bighellonando pacificamente. In tal modo si mantiene il corpo agile ed è perciò molto raccomandabile oltre i sessanta anni.

A condizione che non si sia malati, si può “camminare” anche a settant'anni. Inoltre, proprio in questa età, e particolarmente per le donne, il “camminare” ha importanza particolare (cosmesi), perché aumenta note­volmente la vitalità.

Il “camminare”, insomma, mantiene l'efficienza fisica a qualsiasi età.

E, comunque, qualsiasi forma del “camminare” possiede lo stesso valore benefico per il fisico e per la psiche, rappresentando un fattore terapeutico molto importante nei nostri tempi, minacciati dai danni della civilizzazione e della meccanizzazione. Ed è molto adatta alla distensione dell'uomo affaticato e sot­toposto alla quotidiana tensione psichica del lavoro.

 

CORONAVIRUS

Disdire la palestra O un corso sportivo

 

Al momento, è sospesa su tutto il territorio nazionale la circolazione delle persone e gli assembramenti e non è quindi consentito frequentare alcun corso indetto ed organizzato da società sportive, palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, scuole di ballo. Conseguentemente, l’utente ha diritto al rimborso della quota parte di abbonamento del quale non può usufruire o del singolo titolo di ingresso.

Laddove, però, il contratto prevede un numero prestabilito di ingressi senza scadenze temporali, allora è ragionevole ritenere che l’utente possa usare il suo diritto di accesso quando sarà finita l’emergenza. Invece, se l’abbonamento è mensile o annuale, con ingresso libero, si ha diritto alla restituzione della quota parte dell’abbonamento non utilizzabile per l’emergenza.

Si osserva, anche, che alcuni operatori propongono agli utenti di congelaregli abbonamenti per poi riprenderli a emergenza finita, ma questa è un’opzione che l’utente è libero di accettare o meno, visto che non è detto che abbia interesse a prolungare la frequentazione.

Per i rimborsi, alcuni  sono stabiliti dagli stessi Decreti pubblicati dal Governo, mentre per altri si fa riferimento alle regole generali contenute nel Codice Civile.

Il Codice civile, in materia di obbligazioni, prevede la fattispecie dell’“impossibilità sopravvenuta” della prestazione, art. 1463 cc che recita: “Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’indebito”.

In poche parole, chi paga, per avere un servizio, che poi, non per sua colpa, non viene effettuato, ha diritto di essere rimborsato, ma, nell’attuale situazione di emergenza, non si aggiungono indennizzi o risarcimenti del danno per il fatto che la mancata prestazione non dipende da colpa di chi doveva eseguire.

Sì alla restituzione; no al risarcimento.

 

CORONAVIRUS

CREDITO SPORTIVO

RATE MUTUI SOSPESE FINO AL 30/9

 

L'Istituto per il Credito sportivo ha accolto la richiesta di aiuto dei propri clienti, in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus, e sospende il pagamento delle rate dei mutui in scadenza da marzo a settembre 2020. L'impegno dell'Ics ha l'obiettivo di sostenere le attività imprenditoriali che stanno subendo danni per colpa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, a eccezione degli Enti locali e delle grandi imprese. "Questo impegno- spiegano dall'Ics guidato da Andrea Abodi - rappresenta, tanto più adesso, il cuore della missione pubblica dell'Istituto di banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura al servizio del Paese".

La sospensione, in linea con quanto previsto dal Decreto 18 del 2020, non comporterà costi aggiuntivi per il cliente e potrà riguardare sia l'intera rata, comprensiva di capitale e interessi, sia la sola quota capitale, con il pagamento degli interessi alla scadenza prevista.

Chi potrà beneficiare della misura?

Tutti i clienti le cui esposizioni debitorie non siano classificate come esposizioni creditizie deteriorate (che verranno invece valutate caso per caso) ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi.

Le richieste di sospensione dovranno essere inoltrate all'indirizzo di posta elettronica dedicato - sospensionecovid@creditosportivo.it - attraverso l'apposito modulo scaricabile sul sito web dell'Istituto: www.creditosportivo.it.

Per agevolare la procedura e supportare i clienti è stato creato un gruppo di lavoro che potrà essere contattato al numero verde 800608398 o alla mail: infoemergenzacovid19@creditosportivo.it.

 

VELA

CAMPIONATO DEL MONDO OPTIMIST 2020

 

A causa del dilagare della pandemia COVID-19, la IODA, l'Associazione Intermazionale della Classe Optimist, in accordo con il Comitato Organizzatore del Campionato del Mondo Optimist 2020, inizialmente previsto a Riva del Garda tra l'1 e l'11 luglio prossimi, ha deciso di posticipare a data da destinarsi lo svolgimento della manifestazione.

La fludità dell'attuale situazione di emergenza internazionale non ha ancora permesso l'individuazione di una data certa nella quale collocare l'importante evento organizzato da Fraglia Vela Riva, dall'Associazione Italiana Classe Optimist, da Riva del garda Fieracongressi e da Garda Trentino che, è bene ricordare, chiamerà a raccolta oltre trecento giovanissimi atleti provenienti da ogni angolo del pianeta.

Va da sé che il Comitato Organizzatore sta monitorando con cadenza quotidiana la situazione e si riserva di comunicare ufficialmente le nuove date non appena la situazione sanitaria permetterà di fare un punto concreto della situazione.

Il Campionato del Mondo Optimist 2020 è organizzato da IODA, Associazione Italiana Classe Optimist, Fraglia Vela Riva, Riva del Garda Fierecongressi e Garda Trentino. 

 

Coronavirus e stop del calcio

Ho diritto al rimborso dell'abbonamento o del biglietto?

 

Il decreto emanato il 9 marzo 2020 dal Presidente del Consiglio dei Ministri prevede lo stop agli eventi sportivi dalla serie A di calcio "in giù".

Chi aveva già acquistato il biglietto per andare a vedere la partita del cuore o chi ha pagato l'abbonamento all'intera stagione ha diritto a rimborsi?

Chi ha acquistato un biglietto può richiedere il rimborso mentre gli abbonati dovranno attendere per capire se i singoli eventi saranno solo posticipati oppure definitivamente annullati.

Per le partite della 26ma giornata di campionato che finora si sono svolte a porte chiuse, senza spettatori,  i tifosi che hanno acquistato il biglietto hanno diritto al rimborso integrale mentre gli abbonati hanno diritto al rimborso parziale (1/36) dell'abbonamento pagato.

Alcune società spontaneamente hanno comunicato come richiedere il rimborso. E' il caso, ad esempio, dell'Atalanta per la partita Atalanta-Sassuolo che però impone – illegittimamente a nostro pensiero – a chi ha comprato il biglietto presso un punto vendita di chiederne il rimborso solo entro mercoledì 11 marzo 2020. Chi quindi dovesse richiederlo nei giorni successivi rischierebbe di vedersi negare la restituzione di quanto pagato.

Purtroppo il rimborso per l'evento al quale non è stato possibile partecipare, perché si è svolto a porte chiuse, è, per le società sportive, tutt'altro che scontato: il tema è infatti all'attenzione dell'Antitrust già dal maggio del 2019 e l'Autorità ha avviato – a gennaio 2020 - nove procedimenti istruttori nei confronti di

Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.;

Cagliari Calcio S.p.A.;

Genoa Cricket and Football Club S.p.A.;

F.C. Internazionale Milano S.p.A.;

S.S. Lazio S.p.A.;

A.C. Milan S.p.A.;

Juventus Football Club S.p.A.;

A.S. Roma S.p.A.;

Udinese Calcio S.p.A.

per valutare le clausole vessatorie dei rispettivi contratti di vendita che non riconoscono ai consumatori il rimborso di quota parte dell’abbonamento o del singolo biglietto in caso di chiusura dello stadio al pubblico o in caso di rinvio della partita.

Per ottenere il rimborso del biglietto o della quota parte dell'abbonamento, diamo queste indicazioni:
a) verificare sul sito della società sportiva se sono state rese note le modalità di rimborso;

b) in caso contrario, inviare una raccomandata AR o una pec alla società sportiva chiedendo il rimborso del biglietto.

Se la società non risponde o nega il rimborso, potremo rivolgerci al giudice di pace competente per la città di residenza, senza necessità di essere assistiti da un avvocato, per ottenere la restituzione di quanto pagato. Allo stesso tempo e segnalare la pratica commerciale scorretta all'Antitrust, nonché all’Aduc per valutare le azioni da intraprendere.

 

STADI VUOTI

S'ABBASSA IMPEGNO AGONISTICO ATLETA

 

"Lo stadio vuoto puo' abbassare

l'attivazione dell'atleta, facendogli sentire meno l'importanza della situazione e dell'impegno agonistico". Lo dichiara Fabio Lucidi, preside della Facolta' di Medicina e Psicologia dell'Universita' La Sapienza.

"Entrare in uno stadio e sentire il boato del pubblico e' uno stimolo capace di agganciare l'atleta aiutandolo a portarsi nella sua zona di funzionamento ottimale. Gli atleti si troveranno a cercare un modello contestuale in cui sono abituati a funzionare e ne troveranno invece un altro. Si troveranno un modello tipico dei loro allenamenti o delle partitelle, piuttosto che del grande evento sportivo. È possibile che lo stadio vuoto non sia in grado di evocare questo livello di attivazione, modificando la prestazione"

Aggiunge.

Che cos'e' il livello di attivazione ottimale dell'atleta? 

"Un gesto sportivo complesso, specialmente un gesto sportivo di altissimo livello, corrisponde a una gestione ottimale di uno stato emotivo. Si immagini una zona di funzionamento ottimale. Il motore di una macchina funziona, a livello ottimale, a un certo numero di giri e lo stesso vale per la performance atletica. E' una zona di funzionamento emotivo ottimale che hanno tutti gli atleti nel momento in cui debbono erogare la propria prestazione. 

Oltre alla prestazione agonistica ci sono altri elementi che si evidenziano sul calciatore quando gioca senza tifosi, con lo stadio vuoto. 

"Si, conclude Lucidi, dentro un campo di calcio vuoto quando si parla o si dice una cosa, si sente anche a distanza. L'impatto del pallone calciato é del tutto diverso. Questo tipo di elementi potrebbero indurre a qualche forma di disorientamento. Capita spesso che gli atleti raccontino queste situazioni dicendo che si sentono un po' spaesati".

Alla luce di queste affermazione, oltre ad attenersi alle prescrizioni indicate dalle Autorità Governative, è giusto sospendere le attività ludico – sportive, i campionati e le manifestazioni sportive di qualsiasi disciplina.

 

Deltaplano e parapendio alle prese con il coronavirus

 

L’emergenza sanitaria che stringe l’Italia e i conseguenti provvedimenti sanitari stanno influenzando anche l’attività di volo libero in deltaplano e parapendio. In pratica due manifestazioni che avrebbero dovuto aprire la stagione sono state cancellate o sospese. Una terza confermata, ma con riserva.

Annullata la Flory Cup e sospeso il Trofeo Malanotte, rispettivamente per il volo in parapendio e quello in deltaplano. Nel primo caso la manifestazione avrebbe dovuto tenersi dal 26 al 29 marzo nello splendido scenario della Valle San Floriano, frazione di Marostica (Vicenza) e organizzata da Aero Club Blue Phoenix Parapendio.

Al momento della cancellazione già 105 piloti, compresa una nutrita schiera di ragazze, avevano confermato la loro presenza e la lista di attesa si dilungava ad altri 180 piloti circa di trentadue nazioni. Resteranno tutti a casa, disciplinatamente.

La stessa sorte è toccata ai piloti che si apprestavano il 4 e il 5 aprile a partecipare al Trofeo Malanotte presso l’Aviosuperficie Alpi Marittime in località Pianfei (Cuneo). Lo scorso anno era stata la meteo avversa a costringere gli organizzatori del grande meeting di deltaplano ad annullare l’evento. Quest’anno ci ha pensato il Covid-19, ma i piloti del Delta Club Mondovì ci riproveranno non appena la situazione volgerà al meglio.

Invece il comitato organizzativo del Trofeo Montegrappa sta seguendo con attenzione gli eventi legati al corona virus e le possibili implicazioni nell’imminenza dell’evento previsto dal 9 al 13 aprile.

Si tratta di una delle competizioni di parapendio più conosciute e amate al mondo, organizzata da Aero Club Lega Piloti in collaborazione con l’associazione Volo Libero Montegrappa. Teatro dell’evento la meravigliosa cornice della montagna che gli ha dato il nome. Il centro operativo e l’atterraggio ufficiale saranno a Romano d’Ezzelino (Vicenza). In alternativa, al termine di percorsi aerei che in caso di bel tempo possono superare i 100 km, i piloti potrebbero toccare terra anche in zona Paradiso o al Garden Relais di Bordo del Grappa (Treviso). Tre i siti di decollo previsti: Rubbio, Cima Grappa e Col Campeggia.

Già completi i ranghi delle iscrizioni con 150 piloti tra i più forti al mondo, lasciando fuori altri 280 piloti che erano in lista d’attesa. Tuttavia il clima di incertezza sta costringendo gli organizzatori a decisioni difficili. Al momento la manifestazione è confermata, ma con riserva di modificare la decisione nel corso delle prossime due o tre settimane, visto che la situazione sanitaria è in continua evoluzione.

 

CICLISMO

Omar Di Felice E LA traversata della Mongolia e del deserto del Gobi.

 

Dopo l'investimento da parte di un automobilista che lo ha visto costretto a rimandare di 14 giorni la partenza dell'avventura e, una volta atterrato ad Ulan Bator (Mongolia), la quarantena forzata a causa del corona virus cui è stata sottoposta tutta la capitale della Mongolia (e che verrà revocata il 03 Marzo alle ore 07.00 am locali), Omar Di Felice è pronto finalmente alla partenza del tentativo di traversata della Mongolia e del deserto del Gobi in invernale.

L'avventura, già di per se molto estrema e difficile, è resa complicata dalla forti misure restrittive cui sono sottoposte, ormai, tutte le nazioni tra cui anche la Mongolia. Ad ogni villaggio, infatti, Omar dovrà sottoporsi ad un controllo medico da parte della autorità sanitarie e di polizia, consapevole del fatto che una intensa attività fisica (soprattutto in ambito climatico così estremo e freddo) può portare ad un aumento della temperatura corporea.

Per questo motivo la guida locale, in contatto con l'agenzia italiana Avventure nel Mondo, all'approcciarsi di ogni check point e posto di blocco affiancherà Omar per il dovuto supporto con le autorità locali e per mostrare i permessi speciali ottenuti in una situazione del tutto nuova e di emergenza.

 

Annullati i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics di Varese 2020

 

Questo contesto di grande incertezza, che ognuno di noi sta vivendo con grande apprensione, fa cadere i presupposti fondanti che sono alla base della realizzazione di ogni evento, ma ancor di più ci pone di fronte alla responsabilità di dover tutelare la salute di ognuno, a partire dagli atleti con disabilità intellettive e dei loro familiari. Comunichiamo pertanto, con grande rammarico, che in virtù dell'emergenza sanitaria che affligge il nostro paese, i Giochi Nazionali Estivi di Varese, inizialmente previsti dal 13 al 18 giugno 2020, sono ufficialmente annullati. Una decisione sofferta, cui siamo giunti in seguito all’incertezza di come l’epidemia possa evolversi così come in seguito ai provvedimenti già in atto che ne ostacolano l’organizzazione. L’attesa di ulteriori sviluppi avrebbe significato, a così poca distanza dall’evento, non avere i tempi tecnico- organizzativi per garantire la riuscita, come siamo abituati a vivere e che gli stessi atleti si attendono. Il nostro movimento continuerà a perseguire una linea di massima precauzione con l'obiettivo prioritario di assicurare la tutela della salute di tutti, atleti in primis. Relativamente al proseguimento delle attività sportive di Special Olympics Italia a livello regionale, si farà affidamento al decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

 

 

ATLETICA

CALENDARIO GARE FIDAL ROMA

 

Pubblicato il calendario estivo del Comitato Provinciale Fidal Roma. che soddisfa, in particolar modo i giovani.

Propone, anche per il 2020, l’incontro Roma, Napoli, Firenze, alla sua CCC edizione. Giovedì 25 Giugno 2020 a Roma, stadio Paolo Rosi.

La manifestazione offre la possibilità agli atleti della categoria Ragazzi e Ragazze delle società sportive dilettantistiche di Roma Metropolitana di fare esperienze agonistiche maturate nel corso di una proficua preparazione e desiderate dagli stessi; quindi producenti positivi apporti psico fisici.

Precede l’evento, il 4 e 5 Aprile, il Campionato di Società Cadetti/e a Roma, allo stadio Paolo Rosi, e, sempre nella Capitale, il 16 maggio (stadio Nando Martellini) e il 7 Giugno (stadio Paolo Rosi) la prima e la seconda prova del Campionato di Società Ragazzi/e.

A Roma, stadio Martellini, Sabato 13 Giugno, GiocAtletica – Eso 6/8/10. E’ l’incontro riservato alla categoria giovanissimi e rappresenta, per loro, la migliore occasione per affrontare una vasta società di coetanei.

Tre le prove di Atletica di Sera (9/22/29 Luglio). Riunioni aperte a tutte le categorie Fidal, in particolare ai master. Lo spirito è competere, misurarsi ed affermarsi, ma anche esercitare il corpo o partecipare con intento semplicemente ricreativo.

Chiude l’attività estiva il  “Mennea Day”, Giovedì pomeriggio 17 Settembre, a Roma, stadio Nando Martellini. a ricordo del campione e del primato mondiale stabilito dal medesimo sui 200 metri. E su questa distanza si cimenteranno i partecipanti. Previste anche gare di contorno.

Un calendario rispettoso dello statuto federale che vuole che l’attività sia rivolta al potenziamento provinciale, con particolare riferimento al settore promozionale-giovanile.

 

PIEMONTE

UNA PISTACICLABILE COLLEGHERÀ ALMESE E AVIGLIANA

 

È pronto e prevede una spesa di quasi 50.000 euro il progetto del completamento della pista ciclabile che collegherà Almese e Avigliana lungo il percorso della strada provinciale 197. Per la parte relativa alla fattibilità tecnica ed economica il progetto è stato redatto nel 2016 dai tecnici del Servizio Viabilità 2 della Città Metropolitana di Torino ed è stato candidato ad ottenere un finanziamento statale nell’ambito del più complessivo progetto Pascal-Percorsi partecipati scuola-casa-lavoro, finanziato dal Ministero dell’ambiente nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Sono in tutto sedici i Comuni che partecipano a Pascal, tra cui appunto quelli di Almese e di Avigliana, che avevano richiesto l’assistenza tecnica della Città Metropolitana per la redazione dei progetti di una pista ciclabile che sarà lunga poco più di un chilometro ma sarà molto importante per garantire la sicurezza della mobilità sostenibile tra i due centri abitati e per l’accessibilità ai punti di interesse turistico ed escursionistico della zona. La progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori tra il km 1+400 e il km 2+450 della Provinciale 197 è stata curata dai tecnici della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali, che sono in grado di occuparsi anche della direzione dei lavori stessi e del collaudo dell’opera.

Il progetto è relativo a un completamento perché esistono già due tratti di pista ciclabile: il primo collega il centro di Almese alla rotatoria sulla Provinciale 197 nel territorio del Comune di Almese, il secondo parte dall’incrocio tra via Grangia e la 197 e arriva nei pressi della stazione di Avigliana. La realizzazione della pista è subordinata al declassamento da provinciale a comunale del tratto di strada interessato dall’intervento, conditio sine qua non per la necessaria riduzione della larghezza della carreggiata transitabile dai veicoli a motore.

Il ricongiungimento tra i due tratti della pista ciclabile tra Almese e Avigliana sarà anche l’occasione per realizzare rialzi illuminati della sede stradale, per rallentare la velocità dei veicoli motorizzati alle due estremità della pista e consentire l’attraversamento in sicurezza della strada con le biciclette. I due Comuni installeranno luci lampeggianti che, alle due estremità della pista, segnaleranno il possibile attraversamento da parte dei ciclisti.

Lapista sarà realizzata concorsie riservate alle biciclette adiacenti a quelle destinate al transito veicolare. La costruzione delle corsie presuppone, come detto, il declassamento del tratto di 1050 metri da strada provinciale a strada comunale. L’intervento sarà finanziato per 12.671,50 euro dal Comune di Almese, per 14.723,29 da quello di Avigliana e per il resto dal contributo del Ministero dell’Ambiente.

 

IL “RONDE DEL CANAVESE” APRE LA STAGIONE RALLÌSTICA PIEMONTESE

 

Entra nella fase calda l’ormai consueto appuntamento che apre la stagione rallìstica piemontese, il “Ronde del Canavese”, patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino e dalle Città di Rivarolo e di Cuorgnè, in programma sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo.

Molte le novità dell’edizione 2020 del rally canavesano, oltre al “Memorial Bausano”. Quest’anno il Comune di Cuorgnè, oltre a ospitare il parco assistenza e il riordino della gara, ha voluto inserire nel programma del sabato la sfilata dei concorrenti nel centro storico. In piazza Boetto si terrà una rievocazione medioevale del corteo storico del Torneo di Maggio alla corte di Re Arduino, con la presenza di Re Arduino, della Regina Berta e della loro corte. Sono anche in programma iniziative in collaborazione con i commercianti locali, prima della passerella di presentazione degli equipaggi nella piazzetta dell’Urban Center di Rivarolo.

Rimane invariato il percorso della prova speciale “Pratiglione”, che gli organizzatori della R.T. Motorevent inizialmente avrebbero voluto modificare almeno in parte. La necessità di non fare a meno di passaggi spettacolari come l'inversione di Rivara, quella di Pratiglione e il tratto delle 100 curve, ha fatto sì che il percorso rimanesse quello delle ultime edizioni, con la partenza da Prascorsano, l'aggiunta di circa 400 metri sul tratto finale e lo spettacolare passaggio sul colle della Carella.

Da quest’anno, salvo motivi di forza maggiore, il percorso della prova non verrà più cambiato. Sarà inoltre istituito un premio per l’equipaggio che riuscirà a realizzare il miglior tempo di classe sulla prova speciale, da prendere come riferimento per le prossime edizioni. La RT Motorevent ha inoltre curato a fondo ogni particolare, compreso un piano logistico che assicura lo svolgimento della gara con qualsiasi situazione meteo. In caso di precipitazioni nevose saranno consentiti gli pneumatici chiodati prescritti dal regolamento.

Il programma prevede nella giornata di sabato 29 febbraio le verifiche tecniche e sportive e lo shakedown, un primo assaggio agonistico che si concluderà con la presentazione degli equipaggi nella piazzetta dell’Urban Center di Rivarolo, dove sarà allestita la pedana di partenza.

Domenica 1 marzo si entrerà nel vivo della gara, con i quattro passaggi sugli 11,1 Km della prova speciale “Pratiglione”, che serviranno a scoprire chi salirà sui gradini più alti del podio per la classifica assoluta e a determinare i vincitori delle varie classi. L’arrivo e la premiazione sono previsti nel tardo pomeriggio nella piazzetta dell’Urban Center.

 

Grottaglie 2020 Città europea dello sport

 

Sport, turismo e cultura, in una vetrina internazionale.

 E’ stato presentato alla Bit – la Borsa internazionale del Turismo di Milano il programma di iniziative di “Grottaglie 2020 Città europea dello sport”.

Nel Padiglione della Regione Puglia, l’amministrazione comunale di Grottaglie e la Regione Puglia hanno illustrato i progetti in campo per l’anno in corso e hanno ripercorso le tappe fondamentali per l’ottenimento del titolo, assegnato da Aces Europe al comune ionico nell’ottobre 2018.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, l’assessore comunale allo sport e vicesindaco Vincenzo Quaranta, Aldo Patruno, dirigente del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio e Rocky Malatesta, consulente di Pugliapromozione.

L’anno 2020 è iniziato a Grottaglie con i campionati di tennis tavolo e con la 28esima Coppa Magna Grecia di karate, che ha portato nel comune ionico circa settecento atleti – tra questi, campioni del mondo - e 59 associazioni sportive. Nel corso del 2020, saranno 74 gli eventi sportivi di carattere nazionale ed internazionale, in diverse discipline, che si svolgeranno a Grottaglie. In programma, inoltre, ci sono nuovi interventi di ammodernamento e riqualificazione degli impianti. Le manifestazioni sportive e le opere infrastrutturali sono destinatarie di finanziamenti (un milione  di euro) assegnati dalla Regione per il 2019 e per il 2020.

Commenta il sindaco Ciro D’Alò: “Il titolo è una grande opportunità per sperimentare anche un fenomeno alternativo di turismo, che sta vedendo la partecipazione di tanti atleti ed associazioni a livello nazionale e la capacità, da parte di Grottaglie, di rispondere ad esigenze di ‘destagionalizzazione’. E’ una grande opportunità per la pratica sportiva, perché in tanti potranno praticare sport e partecipare alle attività, ricordando il solco del dossier di Grottaglie 2020, città degli sport paralimpici e degli sport cosiddetti minori (come il giro d’Italia delle biciclette elettriche, che rientra nella promozione degli sport alternativi e poco conosciuti). Nella sinergia con gli altri comuni, questo grande programma potrà essere da slancio per una provincia un po’ in difficoltà, ma che vuole reagire, anche in preparazione dei giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Una grande sinergia, infine, tra la Regione e il territorio, per il sostegno con questo finanziamento dedicato a Grottaglie 2020 Città europea dello sport e per l’attività di promozione e di grande collaborazione con le nostre iniziative”.

Un augurio alla Città di Grottaglie è stato espresso dall’assessore regionale Loredana Capone, che ha rimarcato l’ “importante investimento della Regione sullo sport, sulla disciplina sportiva, ma anche per generare eventi che portino economia e turismo e coinvolgano i cittadini in un percorso di benessere e di salute. Inoltre, attraverso l’agenzia Pugliapromozione collaboreremo – ha dichiarato - per divulgare e valorizzare il programma di iniziative”. Lo sport, infine, dovrà fare rete – questo l’auspicio dell’assessore - con alle attività artigianali e commerciali, per esempio, quelle del settore ceramico.

L’assessore allo sport del Comune di Grottaglie Vincenzo Quaranta ha illustrato i principali appuntamenti: “Un programma in divenire che supererà i 74 eventi sportivi già calendarizzati durante l’anno, perché continuano ad arrivare richieste di partecipazione. Tra le tappe di rilievo, ci sarà la Coppa Italia di basket in carrozzina i prossimi 20 e 21 marzo; il campionato italiano di orienteering che avrà luogo nelle cave di Fantiano, nelle gravine e nel centro storico, per valorizzare anche le nostre peculiarità storiche e paesaggistiche; le finali nazionali under 16 di volley maschile, che porteranno le squadre più forti di tutta Italia a contendersi il titolo di campioni; il giro d’Italia  in bicicletta, ma con le biciclette a pedalata assistita, a cui prenderanno parte i campioni di questo sport, ma anche nomi e personaggi del mondo sportivo e dello spettacolo”. Quaranta ha ricordato i lavori sugli impianti già effettuati, per rendere le strutture accessibili ai diversamente abili, dalla riqualificazione completa del palazzetto Marinelli, agli interventi, in corso, sullo stadio 167, che sarà ristrutturato e riconsegnato alla cittadinanza. Un progetto più ampio, infine, coinvolge lo stadio  A. D’Amuri, che sarà il fulcro del progetto di “Cittadella Paralimpica”, la seconda cittadella di questo tipo in Italia dopo quella di Roma.

Grottaglie è stata nominata ufficialmente “Città europea dello Sport 2020” nell’ottobre del 2018. Il titolo è stato conferito da Aces Europe, associazione che raggruppa le capitali e le città europee dello sport, dopo la selezione sulle città italiane che si erano candidate al titolo. Nel luglio 2018, una delegazione dei commissari europei ha fatto tappa nel comune ionico, in un percorso per conoscere le realtà sportive, le strutture e gli impianti, ma anche il patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e culturale. Il dossier di Grottaglie 2020 punta a diffondere le discipline sportive, con particolare attenzione verso gli sport paralimpici e gli sport femminili, che coniugano i valori insiti nella pratica sportiva con quelli di inclusione e uguaglianza. Il progetto è stato sposato dalla Regione Puglia - assessorato allo sport, dalla Provincia di Taranto, dal Coni Puglia, dal Cip (Comitato italiano paralimpico), da Aces Italia e Aces Europe. Sono stati coinvolti cinquanta associazioni sportive e club del territorio.

 

ATLETICA LEGGERA - Salto con l’asta

 

Virginia Scardanzan

portacolori di Atletica Silca Conegliano

supera l’asticella a 3.93

 

L’avevamo lasciata impegnata nello studio e negli allenamenti nell’asta alla Washburn University di Topeka dopo un anno “di passaggio” alla California University State Northridge di Los Angeles.

Ora la ritroviamo non solo studentessa modello che ha chiuso lo scorso semestre con il massimo dei voti, ma anche di nuovo protagonista in pedana.

Nei giorni scorsi infatti Virginia Scardanzan, 22 anni il 12 febbraio, ha iniziato la sua stagione in sala alla Pittsburg State University in Kansas con una gara universitaria di atletica leggera che l’ha vista tornare alle misure che più le competono. La trevigiana ha infatti valicato, al terzo tentativo, l’asticella posta a 3.93, siglando così il nuovo primato indoor e lo school record. Ha poi mancato 4.03 di pochissimo. Per lei una posizione a ridosso del podio: ha ottenuto infatti il quarto posto a pari misura con la seconda (ma con più errori). L’obiettivo dei 4 metri è sempre più vicino (all’aperto il suo personal best è di 3.95). Un vero e proprio cambio di vita quello che ha caratterizzato l’avventura americana dell’astista con un passato da ginnasta: al momento sta frequentando il terzo anno del corso di “scienze dell’esercizio e della riabilitazione” (kinesiologia). Contestualmente si allena, “sfruttando” al meglio le facilitazioni sportive, ovvero la possibilità di avere campo di allenamento, palestre e aule scolastiche nello stesso campus dove vive. “Gli allenamenti procedono molto bene, stiamo lavorando per migliorare la corsa e il salto – commenta dagli States la giovane - vivendo in campus è tutto più facile perché sono a cinque minuti a piedi dalla palestra dove abbiamo i pesi e dove ci alleniamo. Cose che ci sogniamo in Italia, qui sono decisamente avanti, non solo a livello di strutture, ma anche perché il sistema è organizzato per permettere agli studenti di portare avanti sia l’attività accademica che quella sportiva. Sono molto soddisfatta del percorso scolastico e voglio continuare così”.
In campo sportivo, dal settembre 2018 è seguita dal coach Rick Attig, un “guru” (fa parte della Pole Vault Hall of Fame americana) della specialità che ha portato diversi studenti a vincere la finale dei campionati della NCAA (National Collegiate Athletic Association), la più grande organizzazione sportiva universitaria del mondo e atleti in finale ai mondiali e alle Olimpiadi.

Il suo ritorno in Italia è previsto per giugno, per poter partecipare ai campionati italiani Promesse in programma tra il 12 e il 14 a Grosseto. Per lei si tratterà dell’ultimo tricolore “giovanile”: nelle scorse edizioni vanta il titolo italiano Junior e i podi Promesse.

“Siamo molto orgogliosi del percorso che sta portando avanti Virginia negli Stati Uniti – afferma il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin – è riuscita a conciliare l’impegno scolastico, quello più importante per il suo futuro, con quello sportivo. Purtroppo durante il primo anno non ha potuto allenarsi con un tecnico dedicato all’asta e quindi i risultati ne hanno risentito, ora però è tornata in carreggiata, sulle misure alle quali ci aveva abituato. Non ha mai mollato, ha dimostrato carattere e intelligenza, non solo agonistica. L’aspettiamo a giugno, confidando nel suo encomiabile impegno, per i tricolori under 23 all’aperto”.

 

VELA

Regata Zonale 29er – Napoli

Per Marzocchi-Babini e Pezzilli-Torroni un buon debutto in 29er

 

Prosegue, e va incontro a una naturale evoluzione, il percorso agonistico dei giovani talenti del Circolo Velico Ravennate. Lo scorso week end, infatti, Greta Marzocchi, Giada Babini, Lorenzo Pezzilli e Tobia Torroni - quest'ultimo portacolori del Circolo Nautico del Savio e unico ad arrivare dall'RS Feva anziché dall'Optimist - hanno tirato i primi bordi tra le boe della classe 29er, doppio propedeutico a un futuro salto verso classi olimpiche come il 49er e il 470.

Soddisfatta Carolina Rendano, coach del sodalizio bizantino che ha coordinato il debutto dei binomi Pezzilli-Torroni e Marzocchi-Babini: "Era la nostra prima trasferta: abbiamo scelto una regata semplice, con poche barche per dar modo ai ragazzi di prendere le misure nei confronti di questa nuova realtà. Alla Zonale di Napoli, dove le condizioni sono state caratterizzate da brezze medio-leggere, hanno partecipato anche alcuni equipaggi del Circolo Vela Bari e questo ha reso la sfida più interessante. Siamo molto soddisfatti, perché i ragazzi si sono dimostrati per nulla intimoriti, anzi, hanno mostrato determinazione e voglia di fare bene, riuscendo in alcune occasioni a presentarsi alle boe nelle posizioni di testa. Davvero un buon inizio, dal quale sono emerse importanti formazioni sulle quali lavorare in vista della prossima trasferta, prevista a Palermo all'inizio di marzo. In Sicilia avremo modo di confrontarci in modo 'completo' con il meglio della flotta italiana".

 

Partito il Torch Run dei XXXI Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, Sappada 2020

 

Da piazza dell'Unità d'Italia a Trieste, è partito ufficialmente il viaggio della Fiaccola dei XXXI Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Sappada 2020. Davanti ad alcune centinaia di studenti delle scuole del territorio, le massime autorità presenti hanno portato il loro saluto agli organizzatori di questo importante evento sportivo invernale che racchiude in sé un forte messaggio di inclusione.

A dare il benvenuto agli ospiti é stato l' Assessore comunale alle politiche sociali, Carlo Grilli che, accompagnato dai colleghi Lorenzo Giorgi, Serena Tonel e dal Presidente del
consiglio comunale Francesco Panteca, ha affermato l'elevata cultura della città di Trieste nei confronti del mondo della disabilità. "Cerchiamo di migliorare, giorno per giorno, i servizi ed i programmi destinati alle famiglie, alle associazioni ed ai vari gruppi locali per garantire una sempre maggiore partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, sia essa fisica o intellettiva. Gli eventi Special Olympics sono uno straordinario strumento di promozione di un mondo che é vita ed esempio per tutti noi",ha concluso Grilli.

Il professor Alessandro Palazzotti, Vicepresidente Special Olympics Italia, ha voluto ringraziare la regione Friuli Venezia Giulia, tutti i Comuni coinvolti, il Team Special Olympics Italia Team Friuli Venezia Giulia e lo Sci Club Due di Monfalcone/Ronchi dei Legionari per la collaborazione e l'entusiasmo dimostrati in questi mesi. "Siamo in una zona d'Italia dove abbiamo trovato tanta passione, dedizione ed amore e dove la cultura sportiva é estremamente inserita nel contesto sociale".

Palazzotti ha poi ricordato i numeri dell'evento di Sappada 2020 che prevede la partecipazione 523 atleti e 58 Team che affronteranno le 4 discipline sportive dello sci alpino, nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve nelle quattro giornate di gare. Ad aggiungersi ai partecipanti, ci saranno 147 tecnici, 102 accompagnatori e 220 familiari provenienti da tutto il Paese. Quasi 1000 persone a cui si devono aggiungere le centinaia di volontari che assisteranno gli atleti e gli ospiti. Il Vicepresidente ha poi ricordato qual'è l'obiettivo primario dell'evento, ovvero la possibilità di utilizzare lo sport come mezzo che permette alle persone con disabilità intellettiva di dimostrare le proprie abilità e come strumento per una piena integrazione nella società, promuovendo il valore educativo e culturale dello sport stesso, coinvolgendo atleti con e senza disabilità intellettive per un mondo pienamente inclusivo. 

Palazzotti ha poi ricordato i numeri dell'evento di Sappada 2020 che prevede la partecipazione 523 atleti e 58 Team che affronteranno le 4 discipline sportive dello sci alpino, nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve nelle quattro giornate di gare. Ad aggiungersi ai partecipanti, ci saranno 147 tecnici, 102 accompagnatori e 220 familiari provenienti da tutto il Paese. Quasi 1000 persone a cui si devono aggiungere le centinaia di volontari che assisteranno gli atleti e gli ospiti. Il Vicepresidente ha poi ricordato qual'è l'obiettivo primario dell'evento, ovvero la possibilità di utilizzare lo sport come mezzo che permette alle persone con disabilità intellettiva di dimostrare le proprie abilità e come strumento per una piena integrazione nella società, promuovendo il valore educativo e culturale dello sport stesso, coinvolgendo atleti con e senza disabilità intellettive per un mondo pienamente inclusivo. 

Il Vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel suo intervento, ha rimarcato l'alto valore sociale e morale dei Giochi Nazionali di Sappada 2020 che hanno ottenuto la piena collaborazione da parte dell'amministrazione regionale. Siamo al fianco degli organizzatori anche con la nostra Protezione Civile che sarà sempre presente ed attenta ad ogni esigenza al fine di garantire il miglior risultato possibile dell'evento, nella convinzione che gli ospiti trascorreranno in serenità una settimana piacevole in una terra
di grandi campioni ma anche di inclusione e partecipazione.

Non é mancato il saluto da parte del presidente del CONI regionale Giorgio Brandolin. "Benvenuti a Trieste, benvenuti in Friuli Venezia Giulia, una delle regioni più sportive d';Italia da molti anni, dove lo sport non é solo legato all'agonismo ma anche a valori di integrazione, fratellanza ed uguaglianza. Le nostre associazioni e società sportive sono
piene di uomini e donne dalla grande sensibilità, passione e serietà. Valori che vengono trasmessi ai giovani, grazie anche alle continue iniziative ed attività con il mondo della scuola, ben rappresentato anche oggi qui in occasione della partenza della torcia degli Giochi Nazionali Invernali Special Olympics.

Silvio Fauner, nella doppia veste di ex campione olimpico-Testimonial nonché assessore ai grandi eventi di Sappada, ha portato i saluti del Sindaco e di tutta la comunità della località ladina, annunciando che le strutture sportive-ricettive ed impianti sono pronti per accogliere i partecipanti, partendo dalla grande festa dell'evento inaugurale del 4 febbraio.
Alla cerimonia di partenza del Torch Run, che ha coinvolto oltre 20 atleti Special Olympics, sono intervenuti anche il Vicepresidente della Consulta Disabili Friuli Venezia Giulia, Mauro Morassut ed il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di via Commerciale, il dott. Roberto Benes. L'incontro si é chiuso con il giuramento dell' Atleta Valentina Cepak (medaglia bronzo agli europei di nuoto di Anversa) accompagnata da Igor Paunovic (bronzo mondiali Abu Dhabi 2019 nel basket) e Giovanni Skerl (7 posto agli europei indoor canottaggio di Londra).

Il Torch Run ed il messaggio che porta con sé assume, ancor prima dell'inizio dei Giochi, un valore fondamentale, quello della coesione, del sentirsi parte integrante di un messaggio di inclusione in grado di coinvolgere, come parte attiva, Istituzioni, Scuole, Famiglie e tutti gli abitanti del Friuli Venezia Giulia. Saranno circa 4mila gli alunni delle scuole, di ogni ordine e grado, coinvolti. Gli eventi Special Olympics, come i Giochi Nazionali Invernali, rappresentano un'opportunità per gli atleti di potersi esprimere, di mettersi alla prova, di acquisire nuove consapevolezze, nello sport quanto nella vita. Allo stesso tempo rappresentano una risorsa per il territorio che li ospita, favorendo, attraverso la conoscenza, il superamento di fenomeni, ancora diffusi, quali emarginazione, indifferenza e bullismo.

Il “Viaggio della Torcia”, simbolo olimpico per eccellenza, dopo Trieste, arriverà domani, 28 gennaio, a Monfalcone e Ronchi dei Legionari, a Gradisca d'Isonzo e Gorizia/Nova Gorica (il 29), ad Udine e Cividale del Friuli (il 30), a Tolmezzo ed Ovaro (il 31) ed infine a Sappada, martedì 4 febbraio. La torcia sarà accompagnata, in tutto il suo percorso, dai
rappresentanti del Corpo dei Vigili del Fuoco, dai volontari dello SCI CLUB DUE e da quelli del Team Special Olympics Friuli Venezia Giulia.

 

Federica Del Buono stella del 35° Cross Città della Vittoria

 

Federica Del Buono ritorna a Vittorio Veneto (TV): nel 2015 il Cross della Vittoria fu trampolino di una stagione di successi, culminata nel bronzo sui 1500 agli Europei Indoor. La speranza è che questo 2020 sia l’anno del rientro definitivo nell’atletica internazionale per la vicentina dei Carabinieri che oggi, domenica 26 gennaio, nell’area Fenderl ha partecipato, fuori classifica, alla manifestazione Fidal (valevole come seconda prova del campionato di società regionale giovanile e master e prima fase del campionato nazionale assoluto) organizzata da Silca Ultralite Vittorio Veneto, dando prova di forza non solo sul traguardo, tagliato per prima in 23’47’’, ma anche lungo tutti i sette chilometri della competizione. “Oggi per me era importantissimo arrivare a fine gara senza dolori – commenta l’azzurra – erano quattro anni che non correvo un cross, uno degli ultimi è stato, proprio nel 2015, questo di Vittorio Veneto. Oggi ho corso su quei tempi, forse anche più forte. Un percorso, questo vittoriese, che a vederlo da fuori sembra quasi facile, ma correrlo è tutta un’altra storia, è tutto falsopiano e salite. Ma le sensazioni sono state molto buone. Sono fiduciosa per la stagione che verrà, anche perché è un anno importante. Farò qualche altro cross, non penso proprio le indoor, troppo impegnative per me che sono appena rientrata, per dedicarmi poi alla pista”. Nella gara regionale, primo posto di Manuela Bulf (Atl. Agordina) in 24’24’’, davanti alle due portacolori dell’Atletica Ponzano, Michela Zanatta e Michela Moretton.

Al maschile, l’assoluto dominatore delle ultime due edizioni, Primien Manirafasha (Dolomiti Belluno) parte come nel 2018 e nel 2019 prendendo la testa della corsa e anche molti metri di vantaggio. A sorpresa, dopo metà gara, si rifà sotto Paolo Zanatta (Trevisatletica) che dopo aver sofferto raggiunge e supera il ruandese e vince in 29’55’’ (con Manirafasha secondo in 30’12’’ al traguardo senza una scarpa e il compagno di squadra, Simone Gobbo, terzo in 30’16’’). “Sono venuto oggi sapendo di dover già fare tanta fatica, vista la presenza di Manirafasha – dice il volpaghese – ho pensato di provare il tutto per tutto per contrastarlo. Nella prima parte non sono riuscito a stargli dietro, tanto da arrendermi e proseguire con il mio ritmo. Ho però recuperato energie che sono riuscito, con un po’ di fortuna, a riusare nella seconda metà di gara. Questo percorso mi piace tantissimo sia con il fango che senza il fango, con la sua salita molto dura. Complimenti all’organizzazione”.

Nella gara Juniores maschile, gioia per la società organizzatrice (dopo il secondo posto di Sofia Tonon tra le Allieve) che accoglie in squadra il bicampione italiano Allievi 2019 (corsa campestre e 3000 metri in pista), Nicolò Bedini. L’opitergino fa l’esordio stagionale e nella categoria Juniores con la maglia di Silca Ultralite con una vittoria di carattere: nelle posizioni di testa fin dalle prime battute, nell’ultimo chilometro Bedini ingaggia un duello con il feltrino Nikolas Loss (diversi gli attacchi del primo e anche del secondo), avendo la meglio sul traguardo con il crono di 21’22’’. “Sono felice per questa vittoria che non mi aspettavo, visti i forti avversari che avevo e anche per il periodo negativo appena passato con un piccolo infortunio e l’influenza - afferma il 17enne – sono contento anche del primo successo con la mia nuova società, è un vero onore indossare questa gloriosa maglia. Positiva anche la forma fisica: se è questa dopo una sola settimana di allenamento, dopo una stagione di allenamenti sarà ancora meglio. L’obiettivo invernale sono i tricolori di corsa campestre di Campi Bisenzio, il grande obiettivo stagionale riuscire a partecipare ai Mondiali Under 20 in Kenia.”.

Quella di oggi è stata una grande festa della corsa campestre, che ha richiamato 1500 partecipanti da tutto il Veneto, dai 6 anni agli 85 anni. Uno spettacolo di agonismo, valori sportivi, convivialità, spirito di squadra. A dare l’avvio alle competizioni, alle 10.00 la prima batteria, quella riservata alle categorie MM35-40-45-50 e 55 (master maschili): sui 6 km il più veloce di tutti è stato Renzo Dal Zotto (Faizanè Runners Team) con il crono di 18’32’’. Nella seconda batteria, quella per le master femminili e i master SM60 e oltre che hanno affrontato un percorso di 4 km, primi sul traguardo, Giorgio Centofante (Atl. Riviera del Brenta) in 14’27’’ e Patrizia Zanette (Dolomiti Belluno) in 15’03’’. A seguire l’avvio delle gare giovanili, con le categorie Ragazzi, dove la vittoria è stata appannaggio di Simone Vallortigara (Csi Atl. Provincia di Vicenza) in 3’25’’ e di Alessia Miniutti (Aristide Coin Venezia) in 3’34’’ e Cadette, con il primato di Elisa Clementi (Csi Atl. Provincia di Vicenza) in 7’30’’ e Lorenzo De Fanti (Gs Quantin Alpenplus) in 7’46’’. Prima delle gare assolute, spazio alla manifestazione ludico-motoria “Corri libero sui prati”: quasi 150 bambini tra i 6 e i 10 anni si sono divertiti su un percorso di 500 metri affrontando una gara senza classifica, ma ugualmente con sano agonismo.

Combattuta la gara delle Allieve, che si è risolta solo nell’ultimo giro: l’atleta di casa, Sofia Tonon, ha dettato fin da subito il ritmo, tallonata da Alice Biz (Vittorio Atletica). È stata però Biz a rompere gli indugi a tre quarti di gara: l’attacco l’ha portata alla vittoria in 14’20’’ proprio davanti a Tonon, seconda in 14’36’’. A seguire, su un percorso di 5 km, le gare degli Allievi e delle Juniores: in entrambi i casi mai in discussione il dominio dei vincitori, Patrick Da Rold (Atl. Dolomiti Belluno) in 16’22’’ e Margherita De Mattia (Atl. Mogliano) in 17’25’’. Poi la conclusione con le gare assolute.

“Credo che questa edizione del Cross Città della Vittoria sia stata una delle più belle delle ultime stagioni, con gare tecnicamente valide ma anche molto combattute – riferisce Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto – oltre che a livello organizzativo, ho avuto tante soddisfazioni anche come presidente societario, con parecchi dei nostri atleti nei primi dieci, con la vittoria di Bedini al suo esordio con il nostro team e con i triathleti che continuano a far delle buone prove. Nel complesso, c’è stata una bella cornice di pubblico, soprattutto nelle gare giovanili, con tanti applausi anche per i bambini della Corri libero sui prati”.

Anche quest’anno il Cross Città della Vittoria è stato trasmesso in diretta streaming su www.sportnelweb.it con il coordinamento del giornalista Lucio Dal Molin e il commento tecnico del professor Lionello Bettin.

L'evento, che ha visto al fianco di Silca Ultralite Vittorio Veneto il Comitato Regionale Veneto della Fidal, Maratona di Treviso, Atletica Silca Conegliano e l’Associazione Palafenderl, ha avuto il patrocinio della Città di Vittorio Veneto, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto, della Fidal e dell'Us Acli e della collaborazione del gruppo Alpini di Conegliano, degli Amici Sportivi di San Martino, Conegliano Bike Team e l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo di Vittorio Veneto.

Partner dell'evento sono Silca Spa, Banca Prealpi SanBiagio, Méthode, Karhu, Acqua San Benedetto, Biemmereti – Sogno Veneto, Scatolificio Sarcinelli, Doge Logistica, Kiron, Miche, Eurovelo, Gammasport, Battistella Gianfranco Pneumatici, Elmec, Pasta Sgambaro, Centro Frutta Conegliano, Seripiave, Lanificio Bottoli, Manuel Caffè, Amadio Climatizzazione Mobile, Gruppo Argenta, Un Sesto Acca, Gac Service.  Media partner: Radio Company, Sportnelweb.it e Qdpnews.it .  
 

Il Circolo Nautico e della Vela Argentario

selezionato dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport

per partecipare al programma "Sport di Tutti"

 

Si apre con una bella novità la stagione 2020 del Circolo Nautico e della Vela Argentario, selezionato dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport per erogare il programma di inclusione sportiva "Sport di Tutti".

L'orgoglio traspare dalle parole del Vicepresidente del CNVA, il Dottor Maurizio Belloni: "Siamo orgogliosi di comunicare che il 14 gennaio, il Circolo Nautico e della Vela Argentario è stato prescelto, unico in Toscana, e tra i pochi Circoli Velici in tutto il territorio Nazionale, quale ente abilitato per offrire Corsi di vela nell’ambito dell’iniziativa "Sport di Tutti", promossa dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport e realizzata dalla società Sport e Salute, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela".

Il programma “Sport di Tutti” darà la possibilità a bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni di svolgere gratuitamente attività di Scuola Vela due volte a settimana, fino a fine giugno 2020.

Sono aperte le iscrizioni per l’adesione al progetto, che dovranno essere perfezionate entro il 31 gennaio alle ore 16, per bambini e ragazzi che volessero approcciarsi allo sport della vela.

Le famiglie interessate potranno iscrivere i loro bambini nel seguente modo;

·                     online sul sito www.sportditutti.it o accedendo al portale area.sportditutti.it,

·                     con modulo cartaceo, da compilare direttamente presso la Segreteria del CNVA sita in Località Cala Galera.

Il programma, totalmente gratuito per le famiglie, prevede, oltre all’attività sportiva diversificata per fasce di età, la presenza di un operatore di sostegno al fianco del tecnico sportivo in presenza di situazioni di disabilità; inoltre, è prevista la fornitura di materiale sportivo alle società partecipanti con almeno 10 ragazzi iscritti.

Il Vicepresidente Belloni ha poi aggiunto: "Il Programma di intervento ha l’obiettivo di favorire, attraverso la pratica sportiva, stili di vita attivi tra tutte le fasce della popolazione, al fine di migliorare le condizioni di salute e il benessere degli individui, con particolare attenzione alle famiglie, secondo una graduatoria basata sul reddito".

Tutte le informazioni del Programma Sport di Tutti sono disponibili nel sito web www.sportditutti.it. o sul sito www.cnva.it.

La Segreteria del CNVA è a disposizione per ogni chiarimento e per supporto alle famiglie nell’iscrizione, ai seguenti contatti:e-mail: cnva@cnva.it telefono: 0564/83380.

 

 

LO SPORT E LA Giornata della Memoria

 

Ad Auschwitz e negli altri campi di sterminio morirono artisti, musicisti, poeti, scrittori e anche campioni dello sport. Arpad Weisz e Vittorio Staccione furono fra questi.

Vittorio Staccioneed e Arpad Weisz.

Il primo ricordato da Francesco Veltri con il libro Il mediano di Mauthausen

E’ la storia di un calciatore. Ma non un calciatore qualunque.

Si chiama Vittorio Staccioneed è morto a Mauthausen il 16

marzo 1945perchéantifascista. Quil’ex mediano del Torino lascerà tutto se stesso: i successi sportivi, la gloria personale e il ricordo di un amore spezzato brutalmente da un destino ingiusto e balordo. Ingiusto e balordo come quei giorni di bombe, di miseria e di morte, ma anche di dignità e coraggio.Il libro contiene fotografie inedite dall’album della famiglia Staccione.

Arpad Weisz, invece è presentato da Matteo Marani nel testo. $Sallo scudetto ad Auschwitz”

Calciatore e poi allenatore nell'Italia del regime fascista, di lui si è perduta ogni traccia. Eppure aveva vinto più di tutti all'epoca d'oro del pallone, gli anni Venti e Trenta, più di tanti tecnici acclamati oggi, vincendo scudetti e coppe, e portando al trionfo il Bologna. Sarebbe immaginabile che oggi qualcuno di loro scomparisse di colpo? A Weisz è successo, portato via dal vento tragico della storia, delle leggi razziali, della Shoa.

Arpad Weisz è scomparso ad Auschwitz, la mattina del 31 gennaio1944. Due anni prima erano entrati nella camera a gas sua moglie Elena e i suoi figli Roberto e Clara, dodici e otto anni.

È un libro che commuove e indigna, che va letto tutto d’un fiato, quello di Matteo Marani. Perché è frutto di anni di ricerca scrupolosa e ossessiva per far riemergere dagli abissi del Novecento la storia di questoallenatore ebreo, divenuto primaun fantasma e poisimbolo della lotta nel calcio –e non solo –contro ogni odio e discriminazione.

 

CANOTTAGGIO

La nuova sfida del campione del mondo Filippo Mondelli

 

Parte da Bologna, dall'Istituto Ortopedico Rizzoli, la nuova sfida che dovrà affrontare l'azzurro Filippo Mondelli, campione del mondo 2018 in quattro di coppia. All'atleta comasco, proveniente dalla SC Moltrasio e attualmente tesserato con le Fiamme Gialle, nei giorni scorsi è stata riscontrata una patologia ossea per la quale si sono rese necessarie nuove ed approfondite indagini che saranno effettuate nella struttura bolognese presso la quale l’atleta è stato avviato dal Medico della Federazione Italiana Canottaggio, prof. Antonio Spataro.

"Da qualche giorno lamentavo un risentimento a un ginocchio e questa diagnosi è stata per me inaspettata - afferma Filippo Mondelli che aggiunge - in ogni modo sono sereno ed estremamente fiducioso sull'esito di queste ulteriori indagini condotte in una struttura all'avanguardia. Considero questo periodo solo un momento lontano dai remi e spero di farvi ritorno quanto prima completamente ristabilito. Sento il bisogno di ringraziare i miei compagni di squadra, i medici, i tecnici e i dirigenti federali, i dirigenti delle Fiamme Gialle e le tante persone che, in questi ultimi giorni, mi sono stati sempre vicini". Filippo Mondelli ha accusato questo dolore al ginocchio, all'inizio del raduno preolimpico in svolgimento a Sabaudia, e il DT Cattaneo lo ha subito avviato presso l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport dell'Acqua Acetosa dove il prof. Spataro, in accordo con Filippo e la sua famiglia, ha deciso di continuare le indagini presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli.

 

CICLISMO

Omar Di Felice attraverserà il Deserto del Gobi

 

E' stata annunciata la grande avventura dell'inverno 2020 di Omar Di Felice. L'ultracyclist specializzato nelle lunghe traversate  questa volta tenterà una prima invernale mai realizzata: l'attraversamento di uno dei luoghi più remoti ed estremi al mondo, il deserto del Gobi, in Mongolia, e lo farà nella stagione più ostica, l'inverno, durante il quale nella regione asiatica le temperature oscillano costantemente tra i -20°C e i -40°C. 

Partendo da Ulaanbaatar,  ufficialmente la capitale più fredda al mondo, pedalerà verso sud raggiungendo l'ingresso orientale del deserto mongolo e tentando poi di attraversarlo in senso orizzontale verso occidente e terminando ad Altay.

Circa 2000 km senza una rotta stabilita: si tratterà di pura esplorazione in quanto in Mongolia, e più nello specifico nella regione del Gobi, le poche piste ed i sentieri offroad presenti, mutano continuamente in base alle condizioni meteo.

L'avventura si preannuncia come una delle più estreme mai realizzate da Omar: finora solamente il celebre alpinista Reinhold Messner ha attraversato integralmente il deserto nel 2004 in primavera a piedi. Impresa cui ha fatto seguito recentemente la traversata del trail runner Michele Graglia al termine dell'estate 2019. Omar sarà il primo atleta a tentare la traversata in bici ma, soprattutto, il primo in assoluto a farlo durante l'inverno. La data di partenza sarà a Febbraio 2020.

 

deltaplano e parapendio

2019 anno d’oro

 

L’anno che si sta per chiudere ha visto i piloti italiani di parapendio e deltaplano assoluti protagonisti del palcoscenico mondiale del volo libero, vale a dire senza motore.

Per la prima volta l’Italia nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita.

Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania) residente nel messinese, Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia lo scorso agosto davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni

Per il volo in deltaplano si è consolidata la ultra decennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo. Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.

Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.

Se contiamo i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più.

 

VELA

43° Campionato Invernale dell'Argentario e 1° Campionato Invernale Unificato della Costa d'Argento
Dopo l'ultima tappa del 2019, Galahad guida la classifica ORC, Ari Bada in IRC

 

Cala il sipario sulla stagione agonistica 2019 promossa dal Circolo Nautico e della Vela Argentario, e lo fa con la terza giornata del 43° Campionato Invernale dell’Argentario, valido anche come 1° Campionato Invernale Unificato della Costa d’Argento.
Come le due frazioni precedenti, anche la terza giornata del Campionato Invernale è stata caratterizzata da condizioni molto impegnative, con vento da Sud tra i 18 e i 20 nodi.
Nonostante le condizioni meteo-marine difficili, il Comitato di Regata ha dato puntualmente avviato le procedure di partenza alle ore 11.00: per la prima volta in questo Campionato Invernale, nella flotta era presente anche Flag, il GS48 di Gennarino Tozzi, costretto a non partecipare alla prima parte del Campionato per via di un danno all’impianto elettrico dell’imbarcazione causato da un fulmine. 

Sin dalle procedure di partenza, in cui la flotta si è mostrata molto agguerrita, la regata è stata combattuta e molto equilibrata: al termine di un percorso di 15,8 miglia, infatti, le prime quattro imbarcazioni sono arrivate racchiuse in un margine di soli 2 minuti.
Ad avere la meglio in tempo reale, dopo 2 ore e 8 minuti, è stato Ari Bada, l’Elan 400S di Agostino Scornajenchi, che si aggiudica anche il primato in Overall nella categoria IRC davanti a Jolie, il First 45 di Marcello Bernabucci; terza posizione (1° in IRC2) per Euforia, il Doufour 40 di Stefano Fragapane.
Nella classifica ORC si impone Galahad, il Morgan Giles costruito in Inghilterra nei primi anni Sessanta, timonato da Gerhard Niebauer, che con vento forte e mare formato riesce sempre ad esaltare le caratteristiche performanti di questa bellissima barca d’epoca. Seconda posizione per Ari Bada e terza posizione per Jolie.
In classifica generale IRC, dopo tre prove, Ari Bada con 4 punti conduce la classifica davanti a Galahad (8 punti) e Quattrogatti (15 punti), il Comet 45 di Andrea Casini.
In classifica generale ORC, dopo tre prove, prima posizione per Galahad (3 punti), seguito da Ari Bada (6 punti) e Quattrogatti (11 punti).
Rientrati agli ormeggi, gli equipaggi hanno trovato ristoro con un rinfresco natalizio presso la sede del Circolo Nautico e della Vela Argentario. 
L’appuntamento è ora fissato per il nuovo anno, quando il 19 gennaio 2020 la flotta tornerà in acqua per la sesta giornata del 43° Campionato Invernale dell’Argentario, 1° Campionato Invernale Unificato della Costa d’Argento.

 

LE FIAMME GIALLE  FESTEGGIANO I LORO ATLETI

DOROTHEA WIERER ATLETA DELL’ANNO

 

Nel Salone d’Onore del CONI, Alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò e di altre numerose Autorità politiche, sportive e militari, le Fiamme Gialle hanno salutato il 2019  premiando i migliori atleti delle Sezioni Giovanili che nella stagione appena conclusa hanno conseguito risultati d’eccellenza in campo nazionale e internazionale.

Molti i giovani campioni premiati, appartenenti alle discipline di atletica leggera, nuoto, canoa e canottaggio e sci alpino. Tra di essi spiccano i nomi dei canottieri Matteo Sartori, figlio del Campione olimpico Alessio, bronzo ai Mondiali Junior e argento agli Europei Junior nel doppio ed Emanuele Capponi, timoniere dell’otto fuoriscalmo campione d’Italia Junior. Il premio “Studio e sport Fiamme Gialle” è stato assegnato a Giulia Gabriele, campionessa italiana a squadre di marcia su strada capace contemporaneamente di mantenere la media dell’8 nella 1^ classe dell’Istituto Scientifico “Ettore Majorana” di Roma). “Genitore dell’anno Fiamme Gialle” è stata nominatala signora Roberta Feudi, mamma di Carlo e Serena Di Girolamo, giovani canoisti che svolgono  la loro attività a Sabaudia, per l’impegno nel seguire e sostenere l’attività dei figli e l’attaccamento ai colori gialloverdi.

All’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini di Roma Capitale, Daniele Frongia, all’Assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi, e ad Athletica Vaticana, la società podistica della Santa Sede, è andato il premio “Compagni di viaggio”, per aver condiviso con le Fiamme Gialle, nel corso del 2019, importanti iniziative di carattere sportivo e sociale. Il primatista italiano dei 400m Davide Re ha consegnato il premio a Monsignor Paul Tighe: "Voglio ringraziare le Fiamme Gialle per questo premio. E' un grande onore per Athletica Vaticana, che sta crescendo e sta iniziando a farsi conoscere anche grazie alle Fiamme Gialle, essere vostra "compagna di viaggio"".

L'altro primatista italiano Gianmarco Tamberi ha consegnato il premio all'Assessore Frongia, che ha dichiarato: "Il premio di oggi testimonia il prezioso legame che l'Amministrazione Capitolina ha con lo sport e quanto rappresenta per Roma, estremo valore agonistico oltre che grande risorsa per la città. Ma è un onore soprattutto riceverlo in questo cointesto di celebrazione alla presenza dei grandi campioni dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, ai quali va tutta la mia ammirazione e l'augurio per le prossime competizioni".

L'ultimo primatista italiano presente, Filippo Tortu, ha consegnato il premio all'Assessore Cambiaghi: "Ringrazio le Fiamme Gialle, compagni di squadra più che di viaggio, con cui abbiamo realizzato un importante progetto che ha visto lo sport protagonista come rivalsa sociale. Ci piace pensare che abbiamo migliorato, cambiato in meglio, la vita degli studenti che hanno partecipato ai Campus Fiamme Gialle. L'auspicio è che il progetto si possa allargare in futuro a una platea più ampia di studenti".

In apertura un piccolo evento nell’evento: la consegna a Libania Grenot, da parte del Presidente della Federazione Italiana di atletica leggera, Alfio Giomi, della medaglia di bronzo, nella sua specialità, i 400 metri,  per gli Europei di Barcellona 2010, recentemente assegnatale dalla Federazione Europea di Atletica Leggera, a seguito della squalifica per doping della russa Tatyana Firova.

 

PATTINAGGIO ARTISTICO

FANANO

6° EDIZIONE DEL GALAPPENNINO IN PROGRAMMA IL 5 GENNAIO 2020

Daniel Grassl, l’atleta italiano dei record tra i protagonisti  dell’evento

 

Ancora pochi giorni e la rosa completa degli atleti che si esibiranno durante la sesta edizione del Galappennino sarà ufficializzata. Già da oggi si può però anticipare che il prossimo 5 gennaio tra le stelle che scenderanno sul ghiaccio del Palazzo di Fanano ci sarà anche il giovane altoatesino Daniel Grassl. Classe 2002, a livello nazionale è considerato il pattinatore dei record: primo a superare i 200 punti in categoria junior a 14 anni, primo italiano a ottenere una medaglia d’argento alle Olimpiadi giovanili; più giovane atleta a eseguire un quadruplo lutz in gara ISU (nel 2017). E, ancora, oro nel 2018 al Golden Bear di Zagabria dopo aver completato correttamente tre salti quadrupli e primo europeo a completare un quadruplo loop in una competizione internazionale. Bronzo ai campionati mondiali juniores 2019 e al primo posto nei Campionati italiani di pattinaggio di figura, con la vittoria nella tappa di Egna dello Junior Grand Prix, il 5 ottobre 2019, è anche il primo pattinatore italiano a qualificarsi, nel settore maschile, per una finale del Grand Prix Junior. Arriva a Fanano dopo aver conquistato il podio più alto a Minsk, all’Arena Ice Star 2019 al Baltic Cup e a Dongguan, in Cina, dove, dal 30 ottobre al 3 novembre, si è svolto il CS Asian Open Figure Skating Trophy.

“Ancora una volta avremo in pista alcune delle stelle più fulgide del pattinaggio italiano alle quali con ogni probabilità si aggiungerà un’atleta russa di primissimo livello, tra le prime cinque a mondo. Ricordo inoltre che il Gala è anche spettacolo e divertimento e che la colonna sonora sarà interpretata dal vivo dalla bella e brava Bianca Atzei” sottolinea Fabio Spirio della Polisportiva Fananase, società organizzatrice dell’evento.

Nel frattempo, nei giorni scorsi, al Palaghiaccio di Fanano si lavora per migliorare ulteriormente il confort per gli spettatori; in occasione del Galappennino ci si potrà infatti accomodare su uno dei quasi mille seggiolini installati sulle tribune. “Anche quest’ultimo investimento punta a rendere ancora più accogliente il nostro Palazzo del Ghiaccio, che anno dopo anno, si è ormai imposto come l’impianto più attrattivo, per la qualità della struttura e l’ospitalità del comprensorio” aggiunge il sindaco di Fanano, Stefano Muzzarelli.

 

VELA

J/70 South American Championship

Claudia Rossi e Petite Terrible-Adria Ferries sono leader dei due Mondi

 

Giunge dall'Uruguay notizia dell'ultimo, prestigioso successo colto da Claudia Rossi e dal suo Petite Terrible Sailing Team. Il giovane talento dorico, già tra volte campionessa europea della competitiva classe J/70, ha infatti conquistato il titolo Sud Americano di questo performante monotipo, superando l'agguerrita concorrenza di una nutrita serie di avversari.

Teatro della nuova impresa è stata Punta dell'Este, località che gli appassionati di vela conoscono bene, in quanto sede di numerose tappe della Whitbread, regata oceanica oggi nota con il nome di Volvo Ocean Race. Qui, al termine di una serie di undici regate, l'equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries ha avuto la meglio su 707 di Guillermo Parada, professionista cui in stagione è affidato il timone di Azzurra tra i TP52, e su Alberto Rossi, finito terzo con Enfant Terrible-Adria Ferries.

"Sono molto soddisfatta di questo campionato e del risultato finale - ha commentato Claudia Rossi a margine della premiazione - Abbiamo chiuso il 2019 in bellezza e anche questa volta abbiamo dimostrato che quando c’è da stringere i denti noi siamo in grado di farlo. Abbiamo finito l'evento a pari punti con Guillermo Parada, a un punto dal team di papà e a due punti dal quarto, il brasiliano Negroni: questo dimostra che è stata una bella battaglia fino all’ultima prova. I competitors avevano un ottimo livello, il campo era difficile e aperto quindi sbagliare era un attimo. Con questo campionato chiudiamo la nostra stagione, pronti a ricominciare a gennaio con la tappa Rolex sempre a Punta del Este, che affronteremo con lo stesso equipaggio. Abbiamo davvero voglia di lasciare il segno".

A Punte dell'Este, a bordo di Petite Terrible-Adria Ferries hanno regatato Claudia Rossi, Michele Paoletti, Giulio Desiderato, Matteo Mason e Rossella Losito mentre il team di Enfant Terrible-Adria Ferries era composto da Alberto Rossi, Manu Weiller, Giovanni Cassinari, Stefano Rizzi e Bianca Crugnola.

 

ATLETICA

Abdoullah Bamoussa e Silvia Serafini brindano alla 10^ Prosecco Run di Vidor (TV)


Bollicine per tutti alla decima Prosecco Run di Vidor (TV). Quelle più frizzanti sono però per Abdoullah Bamoussa (Atletica Brugnera Friulintagli) e Silvia Serafini (Tornado) che conquistano, come nel 2017, la vittoria della maratonina internazionale Fidal e tagliano per primi il traguardo posto in piazza Capitello, rispettivamente dopo 1h08’21’’e 1h27’33’’. Sul podio maschile Joash Kipruto Koech (Atletica Potenza Picena) e Simone Gobbo (Trevisatletica), su quello femminile Sarah Aimee L’Epee (Atletica Settimese) e Simonetta Menestrina (Atletica Trento). In oltre 2300 tra 21,097 km, Prosecchina di 10 km e staffetta scolastica.

Una corsa dagli effetti speciali nelle colline dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco tra saliscendi, vigneti e 17 cantine del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg nei comuni e nelle frazioni di Vidor, Mosnigo, Colbertaldo, Valdobbiadene e San Giovanni. E se da un lato i primi si sono dati battaglia a suon di scatti, di ripartenze e di accelerate, gli altri, nel gruppo, si sono presi il tempo anche per ammirare i paesaggi e degustare il prosecco offerto dai produttori del territorio nella loro proprietà. “Noi arriviamo da Reggio Emilia. Posso dire che si tratta di una delle più belle corse alle quali ho partecipato. Certo, io mica sono venuto qui per vincere, ma per godermi tutto. Il vino Prosecco in primis. E poi c’era anche la curiosità di correre su queste colline patrimonio dell’Unesco, che non hanno per niente deluso le mie attese, anzi”. La voce di Giuseppe, simbolo di tutti coloro che sono arrivati da vicino e soprattutto da lontano (oltre il 58 % da fuori Veneto, con regioni più numerose Lombardia ed Emilia Romagna). Anche dall’estero, come austriaci, argentini, inglesi, finlandesi, francesi, americani, slovacchi, moldavi, polacchi, spagnoli, peruviani, indiani, canadesi, albanesi e russi. Nell’ideale classifica delle società più numerose, i varesini del Runners Valbossa-Azzate, seguiti dai veronesi del G.S.D. Valdapone de Megni, dai trevigiani del Joy Club Fuel to Run, dai trentini del Marathon Club Trento, dai lodigiani del GP Corno Giovine, dagli altoatesini dell’Asc L.F. Sarntal Raiffeisen, dai Podisti Maserà, nel padovano, dagli emiliani della Podistica Correggio, dai veneziani del Brema Running Team e dagli altoatesini dell’A-LC Kalter.

La mattinata è iniziata alle 10.00 dalla cantina La Tordera, sede di partenza della 21,097 km a cui, una decina di minuti dopo, è seguito lo start della Prosecchina, manifestazione ludico-motoria Fiasp aperta a tutti. A dare il via il sindaco di Vidor, Albino Cordiali con l’assessore allo sport Mario Bailo.

La cronaca della gara maschile, fin dalle prime battute, vede la formazione, in testa, dei due favoriti della vigilia, Bamoussa e il keniano Koech. L’azzurro prova ad attaccare, la prima volta al 14° chilometro. Koech però si riaggancia in poco tempo. Due chilometri dopo, attorno al 16°, Bamoussa rompe gli indugi e lancia l’attacco che si rivela quello giusto. Il keniano non ce la fa a stargli dietro e l’atleta della Brugnera Friulintagli, vince nuovamente a Vidor, tagliando il traguardo in 1h08’21’’. Dietro di lui Koech in 1h09’38’’ e Gobbo in 1h11’03’’, accolto all’arrivo, per la prima volta, dalla figlioletta Agnese, di 4 mesi. “Sulla carta il tempo migliore sulla distanza ce l’aveva Koech – ha detto il vincitore – questo percorso però si adatta decisamente alle mie caratteristiche, essendo fatto di saliscendi e richiedendo molto lavoro muscolare. Ne ho approfittato, cercando di attaccare presto, per non dovermela giocare sul piano dove lui è più forte. È stato come sempre fantastico correre qui, anche perché i passaggi dentro le cantine, oltre ad essere unici, aiutano mentalmente, ti fanno “evadere” per un po’ dalla fatica. Ero venuto qui per vincere ed è andata bene”. Appena giù dal podio, due atleti di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Andrea Mason (bronzo tricolore junior sulla distanza) quarto in 1h14’04’’’ e il triathleta Federico Spinazzè quinto in 1h16’27’’.

Nella competizione femminile invece gara praticamente tutta in solitaria per Silvia Serafini, che prende la testa della corsa attorno al terzo chilometro per non lasciarla più. Per lei la vittoria in 1h27’33’’. “Considero la Prosecco Run un po’ la mia gara di casa, tra l’altro ora mi sono trasferita a Giavera – ha affermato l’atleta che fa la project manager di Salewa – è una gara che si adatta perfettamente alle mie caratteristiche. Adoro correre tra i vigneti. Cerco sempre di venire a partecipare, è tutto bellissimo, bravi agli organizzatori e ai volontari. E a chi corre veloce e meno dico di partecipare alle prossime edizioni, perché è una grande occasione per gustarsi il nostro meraviglioso territorio”.

Non è mancato uno spazio dedicato dedicato ai più piccoli, la staffetta su strada per gli alunni delle scuole medie del territorio (Valdobbiadene, Vidor, Pederobba, Cornuda, Cavaso, Crocetta e Maser) organizzata in collaborazione con Atletica Pederobba e Atletica Valdobbiadene e coadiuvata dal professor Modesto Bonan e dalla professoressa Vania Rossi. I ragazzini si sono sfidati in un tracciato di 750 metri tra le vie Palladio, Tintoretto e Canaletto, proprio dietro piazza Capitello e hanno poi atteso l’arrivo dei partecipanti alla maratonina.

Fulcro logistico della Prosecco Run è stato il centro polifunzionale di piazza Capitello, che ha ospitato le operazioni pre-gara (distribuzioni pettorali), l’arrivo, il sempre apprezzatissimo pasta party finale e le premiazioni.
“Anche oggi abbiamo avuto una giornata bellissima, con tanta gente sia per la competitiva che per la non competitiva – ha riferito il sindaco di Vidor, Albino Cordiali – essere arrivati al decimo anno è per noi straordinario e aver avuto il riconoscimento come patrimonio dell’Unesco è la ciliegina sulla torta. Gli apprezzamenti e le presenze anche dall’estero sono un premio per gli organizzatori, i volontari (oltre 100 sul percorso per garantire la sicurezza degli atleti) e per tutti coloro che sono coinvolti in questa manifestazione corale”.

“Abbiamo avuto una buona partecipazione e anche, soprattutto al maschile, una gara dai buoni contenuti tecnici – ha aggiunto il responsabile organizzativo, Aldo Zanetti – era la prima volta che i partecipanti correvano sulle colline dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco: ancora una volta il connubio tra sport, turismo e cultura si rivela vincente. Tanti gli apprezzamenti per la bellezza della corsa e l’unicità di transitare proprio dentro le cantine”

Lungo i 21,097 km della gara internazionale Fidal sulle strade del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg, tra Vidor, Mosnigo, Colbertaldo, Valdobbiadene e San Giovanni, queste le cantine che sono attraversate: La Tordera, sede di partenza ufficiale, De Faveri Spumanti, Cantine Fratelli Rizzetto, Azienda Agricola Sentier, Cantina Ce.Vi.V., Cantina Fratelli Tormena, Azienda Agricola Frozza, Azienda Agricola Giotto, Mass Bianchet, Cantina Al Cartizze di Bepi Boret, Casa Gialla di Zanetton, Azienda Agricola Campion, Cantina Torre Zecchei, Azienda Agricola Valvarse di Sergio Paset, Cantina Graziano Sanzovo, Val d’Oca Cantina Produttori di Valdobbiadene e Azienda Agricola Riccardo.

Accanto a Trevisomarathon, nell’organizzazione dell’ottava Prosecco Run, ci sono Maratona di Treviso, Gruppo Sportivo Lepri Strache, Pro Loco di Vidor e di Colbertaldo. L'evento ha patrocinio e contributo del Comune di Vidor, di Moriago della Battaglia e di Valdobbiadene, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto e l’autorizzazione di Fidal, Fiasp e US Acli.

Importante il contributo di Silca Spa, Karhu, Doge Logistica, Acqua Minerale San Benedetto, Pasta Sgambaro, Manuel Caffè, Scatolificio Sarcinelli, Méthode, Banca Prealpi SanBiagio, Raxyline, Centro Frutta Conegliano, Biemmereti – Sognoveneto, Radio Company (media partner) e Gac Service.

 

CICLISMO

Omar Di Felice e l’Avventura"LOST IN ICELAND"

 

Torna l'inverno ed Omar Di Felice è pronto a partire per la prima avventura della stagione. "Lost in Iceland" sarà una lunga pedalata solitaria di 9 giorni, attraverso alcune delle zone più impervie ed estreme dell'Islanda. Omar pedalerà attraverso alcune delle piste interne tra ghiacciai e altipiani battuti dai forti venti di blizzard, ed esplorerà la zona dei fiordi del nord-ovest.

La lunga avventura invernale sarà un banco di prova e di test per una traversata estrema che Omar compirà durante l'inizio del 2020 e su cui la destinazione è ancora segreta.
Omar avrà come obiettivo pedalare oltre 1000 km ma, soprattutto, essere completamente autonomo. La sua Wilier Triestina Jena, infatti, equipaggiata con il nuovissimo Shimano GRX (in configurazione inedita Di2 elettronica) e con ruote da 27.5" di derivazione MTB, le celebri Mavic Crossmax sarà allestita con le borse Miss Grape da Bikepacking dentro cui ci sarà tutto il necessario per accamparsi in autonomia laddove necessario. Tra l'equipaggiamento, infatti, troveranno posto la tenda Pilier 2 ed un sacco a pelo prodotti dal celebre marchio specializzato in componentistica outdoor e da alpinismo, Ferrino entrato a far parte da poco degli sponsor.

Sarà possibile seguire la traversata sulla pagina Facebook ufficiale di Omar Di Felice, su Instagram @omardifelice e tramite live tracking curato da ENDU - Neveralone disponibile a questo link con una nuovissima mappa interattiva

 

ATLETICA

Firenze Marathon 2019

vincono Bekele e la debuttante inglese Piasecki.

Elisa Stefani e Alessio Terrasi primi italiani

 

Edizione senza pioggia la Asics Firenze Marathon 2019 numero 36 contraddistinta da una grande gara femminile.

La vittoria in campo maschile è andata all’etiope Sahlesilassie Bekele in 2 ore 10’14”, crollato a terra subito dopo il traguardo di piazza Duomo, felice ma esausto, dopo aver chiuso a soli 4 secondi dal suo primato personale.

Secondo il keniano Asbel Kipsang (2h11’55") che aveva vinto la maratona di Firenze nel 2014.

Terzo posto per il marocchino Hicham Boufars in 2h13'29" che ha corso la sua quarta Asics Firenze Marathon. Primo degli italiani è stato Alessio Terrasi del Gp Parco Alpi Apuane che ha chiuso in sesta posizione in 2h19’53”  a una trentina di secondi dal suo primato personale fatto nel 2018 a Ravenna quando si era laureato Campione italiano di maratona.

Tra le donne ha vinto l’inglese Jess Piasecki,oggi al debutto in maratona all’Asics Firenze Marathon, in 2h 25’29”, felicissima all’arrivo, per un crono che non si aspettava così positivo e che le concede importanti possibilità per guadagnarsi un pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Completano il podio femminile la etiope DinkneshTefera con 2h26’47’’ e Salina Jebet del Kenia, con 2h30'28". Quarta classificata e prima italiana a tagliare il traguardo Elisa Stefani (Asd Brancaleone) che ha fatto il suo primato personale terminando la maratona in 2h31’57’’.  Anche lei, che non è atleta professionista e alterna gli allenamenti al lavoro, si lancia verso la possibilità di guadagnarsi un pass per Tokyo con una maratona da correre in primavera.

Prima atleta tesserata per società toscana, Linda Nocentini, dell’Atletica Castello, 24esima donna in 3:06’19”.

Alle 8.30 erano partiti, sempre da piazza Duomo, 7754 atleti (circa duecento atleti in meno rispetto al 2018, in ogni caso seconda maratona di Italia per numero di partecipanti); il via dato dall’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione.

GIAGNONI BIS TRA I DIVERSAMENTE ABILI

Come sempre alla Firenze Marathon tanta attenzione anche alla competizione riservata ai diversamente abili con le “carrozine”. Per il quarto anno consecutivo s’impone Christian Giagnoni, atleta pratese del Team Active La Leonessa che ha chiuso davvero forte, col primato personale di 1:13’23” (l’anno scorso aveva vinto in 1h17’28”). “Sono molto felice di aver completato la mia stagione con questo bel successo, cercato e voluto. E’ andata davvero bene, pubblico fantastico, città bellissima, è sempre bello correre qui”, ha detto dopo l’arrivo. Secondo è stato Alberto Glisoni del Team Alove con il tempo di 1:22’36”. Terzo Davide Cortini dell’Appennino Bike 1:23’01”

 

VELA

METSTRADE 2019

Montura torna ad Amsterdam con la linea Keep Sailing

 

A due anni dal lancio della linea di abbigliamento tecnico per la vela "Keep Sailing", Montura torna ad Amsterdam per partecipare anche quest'anno al Metstrade, la fiera di accessori per la nautica più importante al mondo. 

Da martedì 19 a giovedì 21 novembre, Montura aspetta appassionati e curiosi presso lo stand aziendale, dove sarà in esposizione l'intera linea di abbigliamento per la vela Keep Sailing.

A rispondere alle domande dei presenti presso lo stand Montura, sarà l'atleta Sergio Caramel, Campione Europeo Minialtura nel 2019 che, sin dalla nascita della nuova linea firmata dall’azienda italiana, ha testato i prodotti sul campo come skipper del Melges 24 Arkanoè by Montura, contribuendo in modo proattivo allo sviluppo dei capi

Per sviluppare infatti un prodotto che rispondesse alle esigenze di velisti, appassionati e regatanti, nel corso degli anni Montura si è avvalsa dell'aiuto di una pluralità di atleti e campioni del mondo della vela e non solo: tra loro, il navigatore oceanico Gaetano Mura, il giovane equipaggio Melges 24 Arkanoè by Montura, Enrico Tettamanti, protagonista del Passaggio a Nord-Ovest, Enrico Zennaro, Karlo Hmeljak e molti altri.

L'appuntamento è quindi fissato per martedì 19 novembre all'Italian Pavilion del Metstrade, stand 05.165.

 

 

VELA

A Nina Ivaldi la Zonale Optimist, ai fratelli Caldari la November Race 420

Marina di Ravenna, 6 novembre 2019 –

 

Quello che si è da poco concluso è stato un week end di grande attività per il Circolo Velico Ravennate. Il sodalizio di Via Molo Dalmazia ha infatti curato l'organizzazione di una Regata Zonale della classe Optimist evento che, a conti fatti, è stato l'ultimo della stagione agonistica riservata alle derive. Come al solito ottima è stata la risposta dei giovani atleti, che hanno affollato la linea di partenza in buon numero, equamente divisi tra Cadetti e Juniores.

A complicare il normale svolgimento delle attività ci ha pensato il meteo che, domenica, ha reso possibile la disputa di una sola regata per la classe Juniores vinta dalla portacolori del Circolo Velico Ravennate Nina Ivaldi brava a mettere in fila Tommaso Landi dello Yacht Club Rimini e Lorenzo Rizzi del Club Nautico Cesenatico.

Nel mentre anche le squadra 420 era impegnata in due appuntamenti in quel di Sistiana, dove erano in programma la November Race e il Campionato Italiano Femminile. Ad aggiudicarsi la prima grazie a un passo incontenibile sono stati Alessandro e Federico Caldari, giunti al terzo successo consecutivo. Ottimi terzi Bocale-Molinari che, autori di una delle migliori performance, hanno lottato fino all'ultimo per la vittoria assoluta. Sfortunati invece i fratelli Chersoni, usciti con la barca danneggiata da una collisione provocata da un avversario durante il primo giorno, hanno poi sofferto la rottura dello strallo e non sono riusciti ad esprimersi al meglio. In campo femminile, invece, le Under 17 Ghirelli-Molinari hanno chiuso quattordicesime, dimostrando un buon potenziale che, se sorretto da un adeguato allenamento, potrà portarle ad essere pienamente competitive nell'ambito di questa complicata classe.

 

SYTAPP AL FIANCO DI ACES

LA RIVOLUZIONE DEL COMMERCIO PASSA ANCHE PER LA PROMOZIONE DELLO SPORT

 

Appena nata, è già europea. SYTAPP, la new society fondata a Napoli con la mission di riportare i clienti nei negozi fisici attraverso una vetrina di marketplace virtuale senza commissione, sarà infatti protagonista dell’edizione 2021 dell’ACES Europe Awards. 

 

Lo ha annunciato l'ideatore di SYTAPP (acronimo di Save Your Time App, www.sytapp.it) Roberto Galloro nel corso della Cerimonia che si è tenuta oggi a Roma, nel Salone d'Onore del Coni, nel corso della quale sono state consegnate le targhe ai Comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento per il 2021 e le Ciotole della benemerenza dello sport europeo ad atleti e dirigenti dello sport del nostro Paese. La Cerimonia è stata aperta dai Comuni che hanno ottenuto il titolo per il 2019 e il 2020.

SYTAPP sarà infatti in prima linea come sponsor dell’ACES ed oltre quindi a consegnare una ciotola affiancherà il Comitato del Gran Gala ACES Europe Awards, che si terrà presso il Parlamento Europeo di Bruxelles il 10 dicembre 2019:  alla presenza delle massime istituzioni europee saranno consegnate le Bandiere ufficiali ai Comuni che in tutta Europa hanno ottenuto il titolo di Città/Comune/Comunità Europea dello Sport 2020 e allo stesso tempo sarà premiata con la Bandiera Gialla la Best European City/Town of Sport 2019.

ACES Europe, infatti, ha riconosciuto ai Comuni di Potenza, Rieti, Siena e Terni, il titolo di European City of Sport 2021, ai Comuni di Auronzo di Cadore, Pontinvrea, Sansepolcro e Segni, il titolo di European Town of Sport 2021 e alle Comunità territoriali di Valdichiana Senese e Valle del Monte Bianco il titolo di European Community of Sport 2021.

”Essere parte del processo che propone il riconoscimento ai Comuni ed alle Comunità con il titolo di Aces Europe - ha ricordato il fondatore di SYTAPP, Roberto Galloro – rappresenta per la nostra azienda non solo un motivo di vanto ma anche un tassello di una precisa strategia: quella cioè di porci come referente per un livello diffuso di benessere in Europa, e naturalmente per andare incontro ai tantissimi sportivi che in tutta Europa hanno desiderio di risparmiare tempo per dedicarsi alla disciplina preferita o, ancora, per prenotare impianti o acquistare prodotti legati allo sport”.

COSA FA SYTAPP: RISPARMIARE TEMPO PER RI-SCOPRIRE I NEGOZI

Shopping che passione, meglio se virtuale. Ma quante volte, all’arrivo del pacco, le aspettative restano deluse? Ecco, allora, l’idea di SYTAPP: una vetrina per le piccole e medie imprese, che geolocalizzi le offerte più interessanti per l’utente portandolo a completare poi il processo di acquisto non su web ma all’interno del negozio. 

SEMPLICE ED ECONOMICO, PER I CLIENTI COME PER LE IMPRESE

In un mondo in cui tutti parlano parlano di commercio elettronico, spesso l’azienda incontra difficoltà nell’accedervi: mancanza di budget, di competenza, di personale da dedicare all’avvio ed alla gestione dell’attività. A questi problemi SYTAPP risponde con un “chiavi in mano”: a fronte di un canone per lo spazio virtuale, infatti, SYTAPP assiste l’utente nel caricamento ed aggiornamento del magazzino.

Il tutto senza percentuale sul transato: l’incasso sarà interamente del merchant.

 

VELA

Campionato del Mondo Melges 32

Calvi Network chiude il 2019 con l'argento iridato

 

Si chiude la stagione 2019 di Calvi Network e conclusione non poteva essere delle migliori: il team di Carlo Alberini è infatti salito sul secondo gradino del podio iridato della Classe Melges 32. Un risultato di livello internazionale, maturato alla fine di un evento complicato dalla quasi totale assenza di vento e concretizzatosi solo alla fine della sesta prova, disputata oggi pomeriggio in condizioni di termica stabile sui 5/6 nodi.

Partito come quarta forza della classifica generale, Calvi Network ha confermato di possedere ottimi spunti prestazionali ed ha difeso con buon senso e accortezza il parziale costruito durante la prima bolina. A dare una mano all'equipaggio del Lightbay Sailing Team ci hanno pensato i neo campioni iridati de La Pericolosa che, per difendersi dall'assalto del Caipirinha Sailing Team, hanno obbligato l'avversario in una regata a perdere, facendolo scivolare fuori dal podio, sul quale sono saliti prontamente Calvi Network e i Norvegesi di Pippa.

Un felicissimo Carlo Alberini ha commentato: "Quando ieri pomeriggio abbiamo guardato la classifica e ci siamo accorti che il podio era alla nostra portata, ci siamo detti che non sarebbe stato poi male finire la stagione con una vertigine. Se oggi è stato possibile provare quel senso di vertigine lo devo al mio team, che anche nei momenti più complicati non si è mai scomposto e ha lavorato con determinata lucidità, e ai partner che ci seguono con grande passione, talvolta addirittura dal vivo come avvenuto proprio qui a Valencia. E' stata una stagione lunga, faticosa, ma chiuderla in questo modo fa venire la voglia di tornare a regatare già domani".

A bordo di Calvi Network hanno regatato Carlo Alberini, Karlo Hmeljak, Dede De Luca, Jas Farneti, Marco Furlan, Stefano Visintin, Matteo Ramian e Irene Bezzi. 

La stagione del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, Titanium International Group, TiFast, Lift-Tek, Ilva Glass, Iconsulting, Mureadritta, Officine Belletti, Biolab, Petrol Lavori e Meteomed.

 

CANOTTAGGIO

IL QUATTRO CON FIAMME GIALLE

TRIONFA ALLA "HEAD OF THE CHARLES"

 

Successo dei canottieri delle Fiamme Gialle nella 55^ edizione della “Head of the Charles” disputata questo week end a Boston.

Nella categoria “Men’s Championship Fours”, dedicata ai Senior dell’imbarcazione “quattro con”, i gialloverdi Domenico Montrone, Niccolò Pagani, Emanuele Fiume e Leonardo Pietra Caprina, hanno conquistato il gradino più alto del podio. Grazie a questa vittoria, sono entrati di diritto nella storia della manifestazione come primo equipaggio italiano a trionfare sul fiume Charles dal 1965, anno della prima edizione della regata.

“Sono molto contento per la gara e per il risultato. Un’emozione indescrivibile gareggiare alla “Head of the Charles” dove, per tutto il percorso, dal primo colpo di partenza fino all’ultimo dopo l’arrivo, siamo stati “sommersi” dal tifo dei numerosi spettatori accorsi sulle rive del fiume”, così il capovoga Domenico Montrone, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Rio 2016, al termine della gara. “Quattro chilometri di gara caratterizzati da curve e sorpassi ci hanno permesso di mantenere l’adrenalina al massimo e sfruttarla a nostro favore. Abbiamo fatto tutto nel migliore dei modi e siamo riusciti a ottenere qualcosa di straordinario. I nostri nomi resteranno per sempre scritti nella storia della competizione. Grazie alla Guardia di Finanza che ci ha dato la possibilità di partecipare a questa importante manifestazione che ogni canottiere sogna di avere nel proprio curriculum”.

L’imbarcazione italiana ha concluso il percorso con il tempo di 15.48.855, relegando in seconda posizione, a 4 secondi, il quartetto americano della Brown University 15.52.888 e in terza posizione l’equipaggio del Dartmouth College del New Hampshire 15.57.371.

Nell’altra gara della giornata, la “Men’s Championship Eights”, l’ammiraglia gialloverde con a bordo Giacomo Gentili, Luca Rambaldi, Andrea Panizza, Filippo Mondelli, Simone Venier, Paolo Perino, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino chiudono in tredicesima posizione.

In una delle gare più difficili del programma, l’otto delle Fiamme Gialle ha gareggiato ad armi pari con equipaggi provenienti da tutto il mondo, contro rappresentative delle migliori Università americane e imbarcazioni delle Nazionali straniere.

Ad aggiudicarsi sia la vittoria che la seconda posizione sono state due imbarcazioni della Nazionale USA mentre, in terza posizione si è classificato l’equipaggio della Yale University.

 

ATLETICA

Andrea Mason bronzo ai campionati italiani Junior di mezza maratona a Palermo 

 

Silca Ultralite Vittorio Veneto conquista un’altra medaglia ai campionati italiani, questa volta di atletica. Ieri, domenica 20 ottobre, a Palermo Andrea Mason ha infatti conquistato il bronzo nella rassegna tricolore di mezza maratona. Per il diciannovenne che quest’anno si è dedicato in particolare all’atletica, la bella soddisfazione di concludere la prova tricolore, sui 21,097 km, in 1h11’08’’, dietro a Marco Fontana Granotto e Giovanni Susca. Il coneglianese, che dopo essersi diplomato al liceo scientifico, è studente universitario a Padova, quest’anno è alla sua seconda medaglia tricolore, dopo quella d’argento conquistata a marzo a Cuneo ai campionati italiani giovanili di duathlon con la staffetta Junior di Silca Ultralite, composta da Sofia Tonon, Arianna Zanusso e Filippo Pradella.

“Andrea ha condotto una bella gara, la soddisfazione per la medaglia è tanta – commenta Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto – anche il tempo cronometrico è buono, considerando la temperatura anomala per il periodo, 30 gradi, e il percorso di gara fatto di saliscendi. Negli ultimi chilometri ha un po’ ceduto, ma non ha mai mollato ed è riuscito a salire sul podio. Per il suo futuro agonistico, continuerà sicuramente a puntare sull’atletica, ben supportato dal suo allenatore, Lionello Bettin”.

Restando nel campo dell’atletica, Silca Ultralite Vittorio Veneto ha conquistato nella stagione 2019 altre tre le medaglie, quella d’oro ai campionati italiani di corsa campestre categoria Cadette di Sofia Tonon (poi campionessa italiana anche nel triathlon Youth A) e quelle d’argento e di bronzo (negli 800 e nei 1500) di Abel Campeol ai tricolori Junior su pista.

 

ATLETICA

GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO PER “ATLETICA INSIEME” A PIAZZA NAVONA CON I CAMPIONI DELLE FIAMME GIALLE

 

Sportivi e appassionati di atletica hanno vissuto oggi, nel magnifico scenario di Piazza Navona, illuminato da un sole quasi estivo, una bella giornata di sport con i campioni delle Fiamme Gialle. La terza edizione di “Atletica Insieme”, organizzata, come le due precedenti, da Roma Capitale, in collaborazione con le Fiamme Gialle e Fidal Lazio, è stata ancora un successo. La manifestazione, rivolta anche quest’anno  alle famiglie e, soprattutto, ai bambini, che si sono potuti cimentare sul campo nelle varie specialità dell’atletica, guidati dai tecnici della Fidal Regionale e delle Fiamme Gialle (tra i quali Fabrizio Mori, ex campione del mondo dei 400 ostacoli e Nicola Vizzoni, argento alle Olimpiadi di Sydney 2000 nel lancio del martello), è  stata impreziosita dalle presenze di Filippo Tortu, Claudio Stecchi, Davide Re, Antonella Palmisano, Fabrizio Donato, Matteo Galvan, Fausto Desalu e Alessia Trost tra gli altri. Filippo Tortu si è intrattenuto, disponibile e divertito, con gli appassionati di atletica e con i bambini, rispondendo a mille domande e curiosità e posando per tantissime foto ricordo. Nella mattinata il primatista italiano dei 100 metri ha dato il via alle varie serie della “Mamma Run”, passeggiata di 500 metri per mamme e figli, sul percorso disegnato intorno alla Piazza, a cui hanno preso parte tante sportivissime coppie mamma-figlio. Hanno partecipato, per la prima volta, anche numerose mamme dell’Associazione “Salvamamme”, con i loro bambini, accompagnate dalla signora Annalisa Di Piero, una delle fondatrici dell'associazione. Alle 12.15, nella Basilica di Sant’Agnese in Agone, il Vescovo-Rettore, Monsignor Paolino Schiavon, ha celebrato la Messa dello Sport. Hanno concelebrato Monsignor Melchor Sanchez de Toca, Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura e Presidente di “Athletica Vaticana”,  la società podistica della Santa Sede, che ha tenuto l’omelia, il sacerdote podista Monsignor Norbert Nemeth e Don Guseppe Avolio, Cappellano della Guardia di Finanza a Bari. Si sono alternati nelle letture atleti delle Fiamme Gialle e di Athletica Vaticana.

Alle 14.30 l’inizio delle attività agonistiche pomeridiane è stato preceduto dalla cerimonia dell’alzabandiera con la Banda del Corpo della Guardia di Finanza che ha eseguito l’Inno di Mameli e alcuni tra i brani più belli della nostra tradizione canora, tra gli applausi delle tante persone che affollavano la piazza.

Prima dell'inizio delle gare il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen.B. Flavio Aniello, e il capitano della squadra delle Fiamme Gialle, Fabrizio Donato, hanno consegnato un omaggio floreale ad Antonietta Di Martino quale ringraziamento della sua società di appartenenza per la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Berlino 2009. A seguire il Presidente di FIDAL Lazio, Fabio Martelli, ha consegnato il premio "Andrea Milardi" 2019 (I edizione) a Davide Re e alla sua allenatrice, Maria Chiara Milardi. La motivazione del premio a Davide: "Impegno, determinazione, serietà e modestia sempre.... in pista e fuori"; la motivazione del premio a Maria Chiara: "Tecnico con anima e cuore al servizio della regina degli sport".

La prima delle gare in programma è stata la staffetta 12x250 delle Scuole di Atletica del C.R. Lazio della Fidal (vittoria della "Tre Fontane" su "Paolo Rosi" e "Tor Tre Teste"), e sono proseguite con i 1000 metri Ragazze e Ragazzi, i 2000 metri Allieve e Allievi, i 2000 metri Donne e Uomini, per finire con la Staffetta dell’Amicizia. Alla prova, svolta all’insegna della passione per lo sport e, appunto dell’amicizia, hanno preso parte numerose squadre.

Al via le staffette di Roma Capitale, composta dall’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini, Daniele Frongia, dal Presidente della X Commissione Capitolina Sport, Benessere e Qualità della Vita, Angelo Diario, e da due maratoneti dipendenti di Roma Capitale, di Athletica Vaticana, composta da suor Marie Thèo, Superiora della Congregazione Domenicana Romana, Stefano Perillo, Paolo Piersanti e Ansou Cissè, giovane migrante, tesserato come onorario, ospite del Centro Mondo Migliore della Cooperativa Auxilium, dei ragazzi di "Fiamme Gialle Simoni", quella dei loro genitori, quelle di FIDAL Regionale Lazio e del Comitato Provinciale di Roma, due dell'Esercito giovani e, dulcis in fundo, quella formata da vecchie glorie  gialloverdi, tutti allievi del compianto Andrea Bartoli, storico allenatore del Gruppo Atletico Fiamme Gialle, formata da Salvatore Nicosia, Francesco Fauci, Ferdinando Colloca e da Luca, figlio di Andrea Bartoli. Dopo una gara molto tirata, tra gli incitamenti del pubblico, la vittoria è andata ai ragazzi di "Fiamme Gialle Simoni" davanti a quelli dell'Esercito, alle vecchie glorie Fiamme Gialle e Roma Capitale.

Tutti soddisfatti, alla fine, per lo svolgimento della bella manifestazione.

Il Generale Flavio Aniello, Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, che si è trattenuto per l'intera durata della manifestazione, ha commentato: "Per me è una giornata meravigliosa perchè le Fiamme Gialle scendono in uno stadio particolare... varchi aperti in uno scenario suggestivo, di fronte a una Chiesa che ricorda l'"agone", con tanti appassionati di atletica, cittadini e turisti entusiasti dello spettacolo offerto. E' il miglior messaggio sportivo che potessimo trasmettere, soprattutto per i giovani".

Così il Presidente di Fidal Lazio, Fabio Martelli, che si è molto prodigato per la riuscita dell’evento: "Insieme per l'atletica, insieme a Roma Capitale e Fiamme Gialle, per dare il vero senso allo sport... per insegnare, educare i nostri ragazzi e avvicinarli alla regina degli sport".

L’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale, Danile Frongia, ha dichiarato: “E’ stato un vero piacere per me partecipare alla terza edizione della manifestazione Atletica Insieme nella bellissima cornice di Piazza Navona. Un evento che non apre solo e semplicemente alle differenti pratiche sportive dell’atletica, ma che rappresenta una vera e propria giornata di festa, di divertimento e di inclusione proprio attraverso lo sport. Ringrazio le Fiamme Gialle e Fidal Lazio per la collaborazione proficua e l’ottima riuscita dell’evento. Ci vediamo in pista con l’Atletica Capitolina alla prossima occasione!”

 

VELA

Bombarda di Andrea Pozzi sale sul podio del Campionato del Mondo Melges 24, vince Maidollis

 

Si ripete la storia della Classe Melges 24 che, a distanza di due anni dal Campionato del Mondo di Helsinki, ritrova in Maidollis e in Taki 4 i Campioni iridati della flotta, rispettivamente nella classifica generale e nella divisione Corinthian.  

La battaglia per il podio è stata aperta fino all'ultimo bordo delle 11 regate completate a Villasimius, teatro di questo Mondiale che nel corso della settimana ha messo alla prova i velisti con condizioni sempre diverse, che hanno variato dalla brezza leggera al vento teso oltre i 20 nodi.

Quello tra Bombarda, Maidollis e Monsoon è stato un confronto senza esclusione di colpi, risoltosi solo quando, nelle ultime due regate della serie, Maidollis ha centrato un primo e un secondo posto, staccando sul podio Monsoon e Bombarda di 4 e 12 punti rispettivamente.

Andrea Pozzi e il suo equipaggio sono stati protagonisti di una serie di regate estremamente consistente, che gli ha permesso di chiudere la manifestazione al terzo posto della classifica generale, in uno dei Campionati del Mondo più affollati e competitivi di sempre.

"Siamo certamente contenti del risultato ottenuto in questo Campionato del Mondo, anche se rimane un po' di amarezza per la decisione della Giuria di escludere la terza prova dai risultati della serie: sono infatti convinto che alcuni equilibri all'interno della classifica sarebbero stati diversi, considerando la prova in quesitone. Onore ai vincitori, che sono stati protagonisti di una serie eccezionale e, senza mollare fino all'ultimo, hanno portato a casa un altro grande risultato" il commento di Andrea Pozzi. 

A bordo di Bombarda Racing, per la stagione 2019, regatano Andrea Pozzi, Matteo Ivaldi, Stefano Ciampalini, Carlo Zermini e Nicholas Dal Ferro. L'attività del team è coordinata dal coach Giulio Desiderato.

 

triathlon

Federico Spinazzè è bronzo ai campionati italiani under 23

Silca Ultralite Vittorio Veneto ancora una volta sul podio tricolore

 
Si chiude con un nuovo podio tricolore la stagione del triathlon in casa Silca Ultralite Vittorio Veneto. A conquistare la medaglia di bronzo questa volta è Federico Spinazzè che è riuscito a salire sul terzo gradino del podio nel campionato italiano di triathlon olimpico, categoria Under 23, che si è disputato a Cervia (RA) nel weekend appena concluso. Una grande prova per il coneglianese, che figura anche nella top ten (per la precisione al nono posto) nella classifica assoluta. Per il compagno di squadra, Federico Pagotto, il decimo posto tra gli under 23.

Spinazzè è stato autore di una bella prova che l’ha portato a concludere la distanza olimpica (1500 metri a nuoto, 40 chilometri di ciclismo e 10 chilometri di corsa) in 1h47’24’’, dietro ai due atleti della Minerva Roma, Nicola Azzano e Valerio Cattabriga. 

“Sicuramente questo risultato sarebbe potuto arrivare già lo scorso anno, ma c’è stato un infortunio di mezzo – commenta il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti – non possiamo che essere contenti, anche per Federico che ha raccolto da più grandicello una nuova medaglia dopo le tante soddisfazioni nelle categorie giovanili. Siamo sulla strada giusta, come abbiamo sempre sostenuto, la maturità agonistica deve arrivare adesso. Nei prossimi due anni credo che, continuando a lavorare in questo modo, possano arrivare altre soddisfazioni, ancora più grandi. Ricordo che nel rank europeo è 40esimo assoluto e ora è il terzo italiano. Spinazzè sta maturando, si è assestato con gli studi universitari, è cresciuto come ragazzo, insomma procede in un processo di crescita graduale ma continuo”.
In questa stagione, oltre a diverse maglie azzurre, sono arrivate per i draghetti di Silca Ultralite Vittorio Veneto altre medaglie: un argento ai campionati italiani giovanili di duathlon con la staffetta Junior (Sofia Tonon, Andrea Mason, Arianna Zanusso e Filippo Pradella), un bronzo ai campionati italiani di aquathlon under 23 (Federico Pagotto), un argento e un bronzo ai campionati europei nel cross duathlon e cross triathlon Junior (Pradella), un oro nel triathlon Youth (Sofia Tonon) e un bronzo nella crono a squadre femminile Junior tricolore (con Arianna Zanusso, Viola Pagotto e Beatrice Sant).

 

ROMA

TERZA EDIZIONE DI “ATLETICA INSIEME”A PIAZZA NAVONA

DOMENICA 13 OTTOBRE

 

Dopo il successo di partecipazione e di pubblico delle prime due edizioni, domenica 13 ottobre, con inizio alle 10.00, nella meravigliosa cornice di Piazza Navona, Roma Capitale, Fiamme Gialle e FIDAL Lazio, organizzano nuovamente “Atletica Insieme”, giornata dedicata all’atletica leggera e in particolare alle famiglie.

Grandi e piccoli potranno incontrare i campioni dell’atletica, che hanno ammirato da poco in tv durante i Mondiali di Doha, e cimentarsi nelle varie specialità. Il fitto programma prevede una serie di prove di atletica e attività ludiche collaterali per coinvolgere genitori e figli in una giornata all’insegna dello sport e del divertimento.

Nel corso della giornata sono previste prove di atletica per i più piccoli, staffette per i ragazzi delle scuole, gare per il settore giovanile e la “Mamma Run”, passeggiata di 500 metri per mamme e figli sul percorso che si snoda intorno alla Piazza. L’iscrizione alla “Mamma Run” è gratuita inviando una mail all’indirizzo mammarun2019@gmail.com

Alle 12.15, inoltre, tutti invitati a partecipare alla Messa dello Sport che sarà celebrata nella Basilica di Sant’Agnese in Agone, in collaborazione con Athletica Vaticana.

 

VELA

Campionato Italiano di Match Race

Jacopo Pasini fa suo il titolo per l'ottava volta

 

E' Jacopo Pasini il campione italiano di match race 2019. Il portacolori del Circolo Velico Ravennate ha conquistato il suo ottavo titolo tricolore nelle acque di Marina di Ravenna, superando in finale Ettore Botticini, già campione del mondo giovanile di specialità.

Coadiuvato da Federico Pasini, Manuel Pasotti e Michele Mazzotti, Pasini ha superato l'ultima insidia con il punteggio di due a zero, dopo aver battuto in semifinale Pietro Corbucci con analogo parziale.

A completare il podio è stato Rocco Attili che, persa la semifinale con il punteggio di due a uno contro Botticini, si è imposto su Corbucci cavandosi la soddisfazione di aggiungere al titolo europeo giovanile, conquistato recentemente, anche quello italiano Under 23.

Tanto la finale per il titolo, quanto quella di consolazione si sono disputate al fronte di condizioni di vento teso e mare formato, ideali per esaltare le doti marine dei TOM 28 del Circolo Velico Ravennate.

Prima della fase finale, l'evento, abilmente gestito dal Presidente del Comitato di Regata Fabio Barrasso e dal Chief Umpire Luigi Bertini, aveva visto il completamento del Round Robin che aveva impegnato ben dodici team.

"E' stato un campionato giovane, che non a caso ha assegnato anche il titolo Under 23: un evento che ha portato nuova energia in una disciplina esaltante come il match race se è vero che alla fase finale hanno preso parte due giovani talenti come Ettore Botticini e Rocco Attili. Non va poi dimenticato che in entry list erano presenti anche tre equipaggi di giovani provenienti dalla nostra zona: penso si sia trattato di un'esperienza di valore assoluto ed è una soddisfazione vedere gli adolescenti fare agonismo con il sorriso sulle labbra. Su grande spinta della Federazione Italiana vela stiamo percorrendo la strada giusta e di questo devo ringraziare tutto la staff del circolo e i nostri partner, senza i quali non sarebbe possibile organizzare alcunché" ha commentato il consigliere del Circolo Velico Ravennate Jacopo Pasini.

 

FIDAL E LIVIGNO

L’ACCORDO HA PRESO QUOTA

L’ATLETICA BRINDA A DOHA PENSANDO ALLE ALPI

 

L’atletica italiana corre veloce e sempre più in alto. Infatti da oggi, a seguito dell’accordo tra Livigno e FIDAL firmato a Doha in occasione dei Campionati Mondiali di atletica, per le squadre FIDAL sono previsti nella località livignasca diversi raduni in altura e una serie di eventi “titolati” sotto l’egida della Federazione nazionale di atletica, con Livigno a guadagnare in visibilità in occasione degli eventi ufficiali ed attraverso i canali online di FIDAL.

Giustificata la grande soddisfazione di Luca Moretti, presidente dell’Apt di Livigno, il quale a Doha ha ratificato l’accordo di collaborazione col segretario generale della Federazione Fabio Pagliara. Il nome, il logo e l’immagine di Livigno in occasione dei Campionati del Mondo erano presenti e protagonisti a Casa Atletica Italiana, ampliando quindi la promozione sui canali internazionali dell’atletica proponendo ad un target di assoluta importanza le eccellenti possibilità di allenarsi in quota, grazie anche alla nuova pista d’atletica inaugurata di recente nella località livignasca. FIDAL ha già fatto sapere che in primavera, in vista dell’appuntamento olimpico di Tokyo 2020, sono previsti nel ‘Piccolo Tibet’ stage di allenamento degli atleti azzurri.

In occasione dell’evento iridato del Qatar si è parlato di Livigno anche durante i collegamenti TV sui più importanti canali televisivi, soprattutto italiani, così come sui quotidiani più affermati.

Livigno, grazie anche alla comprovata alta qualità dell’ospitalità, rimane punto di riferimento per tante altre federazioni sportive italiane e straniere, così come per tanti atleti professionisti ed amatori che preparano in altura i grandi appuntamenti.

Non dimentichiamo che Livigno ospiterà anche gli eventi di snowboard e freestyle delle Olimpiadi “Milano Cortina 2026” e che ora si sta già preparando all’imminente stagione invernale, aprendo il 19 ottobre il primo anello per lo sci di fondo grazie all’utilizzo della neve prodotta e conservata con il metodo snowfarming.

Nel frattempo si stanno mettendo a punto gli ultimi ritocchi per aprire dal 30 novembre gli impianti di risalita per gli appassionati delle varie discipline invernali, sci alpino in prima fila, con tutta una serie di allettanti proposte di soggiorno.

“Livigno feel the Alps” uno slogan quanto mai azzeccato, ora in particolare anche per l’atletica.

 

Melges 32 World League

E' Caipirinha di Martin Reintjes il vincitore della stagione 2019

 

Dopo quattro eventi disputati a Puntaldia, Villasimius, Riva del Garda e Barcellona tra marzo e settembre, cala il sipario sulle Melges 32 World League 2019.

L'epilogo è tutto a favore di Caipirinha di Martin Reintjes che, facendo della costanza nei piazzamenti la propria forza, si afferma come vincitore del prestigioso circuito internazionale organizzato da Melges Europe.

L'equipaggio di Martin Reintjes chiude la tappa catalana al terzo posto della classifica generale, alle spalle dell'entry tedesca La Pericolosa e dell'Italiana Giogi, alla quale Caipirinha sottrae il Perpetual Trophy conquistato al termine della stagione 2018.

"Grandissima emozione salire sul gradino più alto del podio al termine di una stagione entusiasmante e difficile, in una flotta che, come da miglior tradizione, si è sempre dimostrata estremamente equilibrata e competitiva" ha commentato l'armatore di Caipirinha, Martin Reintjes.

"La transizione dalla Corinthian division al ranking generale che abbiamo compiuto tra la stagione 2018 e quella 2019 è sicuramente stata un grande stimolo per la crescita dell'equipaggio. Al secondo anno di attività con il Capirinha Sailing Team, vedo l'equipaggio migliorare giorno per giorno. Ora bisogna rimanere con i piedi ben saldi a terra e concentrarsi sul prossimo obiettivo, il Campionato del Mondo di Valencia" il commento del tattico del team, Gabriele Benussi.

Lasciata Barcellona, Caipirinha volge lo sguardo a Valencia, dove dal 24 ottobre il team sarà impegnato in una quattro giorni di regate valida come Campionato del Mondo Melges 32 2019.

A bordo di Caipirinha regatano Martin Reintjes, Alessandro Agostinelli, Gabriele Benussi, Alberto Bolzan, Manuel Modena, Alessandro Tonelli, Federico Buscaglia e Alessandro Siviero.

La stagione del Caipirinha Sailing Team è supportata da Ottica Valentino Leonardi & Figli, Leonv Multiutility concessionario Enel, Glisoni Consulting, Delta Elettronica e Studio A Web&Creative Solutions.

 

150 bambini della Supercoppa "Corriveloce" colorano viale Carducci a Conegliano

 

Oltre 150 bambini colorano viale Carducci a Conegliano. Grande successo oggi pomeriggio, domenica 22 settembre, per la 25^ Supercoppa Corriveloce Silca, manifestazione che ha visto i piccoli campioncini dai 6 ai 13 anni sfidarsi sui 60 metri. Certo, c’è chi è stato più veloce degli altri, ma è stata soprattutto una festa dello sport e dei suoi valori. Hanno lottato, hanno cercato di vincere, hanno dato il meglio di se stessi, senza mai dimenticare il divertimento i ragazzini in corsa. Questo e tanto altro è racchiuso nell’evento organizzato da Atletica Silca Conegliano e che ha fatto divertire grandi e piccini.

A conquistare l’ambitissima coppa, in base all’anno di nascita, sono stati Margherita Cesca e Luigi Xu (2006), Lucia Mazzer e Matteo Bedin (2007), Arianna Dei Negri e Filippo Dalto (2008), Nene Sane e Federico Furlan (2009), Teresa De Biasi e Luca Bedin (2010), Viola Fantuz e Lorenzo Pancotto (2011), Teresa Frassinelli e Tommaso Buttazzi (2012) e Xiwen Lin e Lorenzo Patriarca (2013). Per tutti (veloci e meno veloci) in regalo simpatici gadget e la maglietta (grazie al prezioso contributo di Seripiave) con il simpatico coccodrillo “Coccotrio”.

Presente ad applaudire e premiare i piccoli atleti in erba, insieme al presidente dell’Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin e al suo staff, l’assessore coneglianese, Claudia Brugioni e il consigliere comunale Christian Dal Bo’.

“Davvero una bella iniziativa questa promossa da Atletica Silca Conegliano – commenta l’assessore Brugioni – abbiamo visto tanti bambini entusiasti, che hanno partecipato con forte spirito sportivo, unendo l’agonismo all’aggregazione e alla condivisione. Oggi siamo in centro, ma possiamo confermare che la nuova pista d’atletica dello stadio comunale Soldan si farà, anche perché dobbiamo accogliere al meglio queste nuove leve. Un ringraziamento speciale alla società che tanto fa non solo proponendo manifestazioni di qualità ma anche dedicandosi con passione ai più piccoli. Per noi amministrazione avere sodalizi così attivi e presenti nel sociale è decisamente un vanto”. 

Soddisfatto Piccin, anche se la pioggia iniziale e il cielo grigio ha un po’ ridotto la partecipazione. “Sicuramente l’iniziale pioggia ha fatto restare a casa più di qualcuno dei tanti che si erano preiscritti – aggiunge il presidente Piccin – le presenze sono state comunque importanti, come il pubblico. Speriamo che alcuni di ragazzini di oggi si avvicinino all’atletica, uno sport per certi versi duro ma divertente e stimolante”.  

Accanto ad Atletica Silca Conegliano, nell’organizzazione dell’evento, ci sono stati Banca Prealpi SanBiagio, Arti Grafiche Conegliano, Seripiave, Reale Mutua, Borgoluce, De Coppi, Elmec, Corbanese Srl e Bottega.

 

VELA

Brontolo Racing di Pacinotti è il nuovo Campione Europeo

 

E' stata una battaglia sul filo del rasoio durata un'intera settimana, quella tra l'equipaggio Russo di Russian Bogatyrs e Brontolo Racing di Filippo Pacinotti, impegnati fino ad oggi nel Campionato Europeo Melges 20 di Malcesine, che ha richiamato sulla linea di partenza gardesana oltre 35 equipaggi da tutto il mondo.

L'epilogo del testa a testa si è risolto a favore di Filippo Pacinotti e dei suoi uomini che, con una regata d'anticipo sul programma, hanno guadagnato il titolo di Campioni Europei Melges 20.

Brontolo Racing succede, nell'albo d'oro dei Campioni Europei, proprio al già citato Russian Bogatyrs di Igor Rytov, una delle imbarcazioni più vincenti nella Classe Melges 20 e che, nel 2017, si era aggiudicato il titolo continentale in quel di Sebenico.

Filippo Pacinotti: "E' stato un campionato spettacolare, dove ci siamo dovuti guadagnare ogni singolo punto duramente: non sarebbe stato lo stesso senza il mio equipaggio. Manuel Weiller alla tattica, il nostro master mind, a mio avviso un talento indiscutibile, che vede e anticipa dettagli sull'acqua che altri difficilmente notano; Federico Michetti, un amico nella vita di tutti i giorni e un maestro e motivatore incredibile in barca; non da ultimo, mio figlio Andrea: è arrivato a bordo un po' per caso, quando a inizio stagione cercavamo di completare l'equipaggio con un prodiere. Sono felicissimo abbia condiviso con noi quest'esperienza e per me, avendolo avuto a bordo, questo successo è ancora più dolce. Dopo questa importante vittoria, Brontolo Racing tornerà sicuramente a regatare nella stagione 2020".

Nella classifica finale, Brontolo Racing anticipa sul podio Russian Bogatyrs di 7 punti e l'esordiente Caipirinha Jr, autore di un'eccellente prestazione alla prima partecipazione a un Campionato Europeo, di 37 punti.

A bordo di Brontolo Racing hanno regatato Filippo Pacinotti, Manuel Weiller, Federico Michetti e Andrea Pacinotti.

 

Fassa Sky Expo 2019

novità per il volo libero

 

La sesta edizione della rassegna legata al volo libero in deltaplano e parapendio si terrà a Campitello di Fassa (Trento) nei giorni 27-28-29 settembre 2019. La Fassa Sky Expo è organizzata dall’associazione Icarus Flying Team in località Ischia.

In questi tre giorni gli appassionati troveranno presso i 25 stand della fiera tutti i nuovi prodotti disponibili sul mercato. Potranno anche testare ali, imbragature, strumenti per il volo e quant’altro in prima persona, decollando dal rifugio Des Alpes sul Col Rodella (2360 metri) che sovrasta la zona dell’esposizione e sorvolando le Dolomiti della Val di Fassa e del Trentino, le montagne più belle del mondo. L’accesso al decollo è garantito da una comoda funivia al ritmo di 120 passeggeri per volta. Comodo anche l’atterraggio nei pressi dell’esposizione. Grazie all’uno e all’altro, oltre che alla presenza dei più noti produttori di attrezzature e accessori per il volo libero, lo scorso anno sono state contate 9000 presenze, un risultato molto incoraggiante anche per la ricettività delle strutture alberghiere della zona.

Piloti di deltaplano e parapendio saranno i primi interessati alle novità di un mercato che non conosce sosta nello sviluppo tecnologico e innovativo e che meno di un mese fa ha portato all’Italia i titoli mondiali in entrambe le discipline. Poi molti curiosi, magari in vista di avvicinarsi al volo libero, un’attività affascinante che consente di avventurarsi nel cielo senza aiuto di motori, ammirare paesaggi da un punto di vista che non conosce confronti. L’ingresso è libero e durante tutta la esposizione ci saranno anche eventi collaterali, come il raduno nazionale dei Pionieri del Volo e l’escursione di hike and fly, cioè volo ed escursionismo, con guida in accompagnamento per sabato 28 settembre. Relax garantito ai punti di ristoro.

 

ITALIA CampionE del Mondo di volo in parapendio

 

Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

 

a Roma Sport e Solidarietà

Ginnika 2019

Basket in Carrozzina

14-15 settembre al Ragusa Off
Ragusa Off, Via Tuscolana, 179. Ore 12.00/ 24:00

 

Fashion, moda, tendenze e controcultura per tutti: in occasione di Ginnika 2019, a Roma gli spazi post industriali del Ragusa Off a Piazza Ragusa, si trasformano in un inedito campo basket per un torneo che vedrà sfidarsi cestisti in carrozzina, con il supporto di due testimonial d'eccezione, Alessandro Borghi e Alessio Sakara.

Cornice urbana dell’evento e dell’originale torneo è RagusaOff, nuova location nata dal recupero di uno degli immobili ATAC di maggior pregio, l’ex rimessa di Piazza Ragusa. L’intervento di valorizzazione ha riportato all’antico splendore uno spazio abbandonato da oltre 20 anni che ha caratteristiche più uniche che rare con i suoi 11.000mq nel centro di Roma, forti dell’archeologia industriale che disegna la città.

È qui che, a 35 anni dalla censura delle Air Jordan, si svolge Ginnika 2019, il più autorevole evento italiano del settore, per raccontare una contro-cultura, oggi diventata moda e che torna protagonista dopo le oltre 6000 presenze dello scorso anno.

Dopo aver lanciato artisti come Sferaebbasta, Gemello e Rkomi, Ginnika 2019, insieme alla solidarietà e allo sport, si prepara a presentare al pubblico romano e non solo quello che è destinato a diventare uno dei nuovi nomi della scena: Speranza, con il suo mix di sonorità afrotrap/latine e i suoi testi di strada.

Oltre a Speranza, per quanto riguarda la cultura street, dopo i “mostri sacri” Staple e Bobbito Garcia presenti lo scorso anno, quest’anno Ginnika 2019 porta a Roma un nome eccellente della scena internazionale: l’illustratore e product designer Jeremy Fish. Con la sua collezione di personaggi e simboli che pone l’accento sul trovare un equilibrio fra immagini a metà strada fra il grazioso e il raccapricciante, l’artista di San Francisco incontrerà il pubblico e allestirà una speciale mostra in esclusiva, come anche il fotografo serbo (newyorkese di adozione) Boogie, protagonista di una speciale retrospettiva fotografica da lui curata.

Ingresso diurno 10 euro.

 

PISTA D’ATLETICA DI LIVIGNO

APERTA 7 GIORNI SU 7

LE PRIME IMPRESSIONI DEL LIVIGNO TEAM

 

L’esordio degli atleti sulla nuova pista di atletica di Livigno - situata nei pressi del Centro Aquagranda Active You – è stato un successo, ricordando gli orari di apertura dal lunedì alla domenica dalle ore 7 del mattino alle ore 20, con accesso esclusivamente dalla reception di Aquagranda. L’ingresso stagionale è gratuito per tutti i residenti della provincia di Sondrio, mentre gli altri sportivi potranno accedere alla cifra promozionale giornaliera di 3 euro oppure 9 euro per l’abbonamento stagionale.

A testare la pista sono sopraggiunti alcuni atleti del Livigno Team tra cui il triatleta Giulio Molinari che sta preparando l’Icon xtreme triathlon di Livigno, i biatleti Saverio Zini e Paolo Rodigari e la sciatrice alpina Jole Galli, con il primo a commentare con soddisfazione: “Questo servizio è la vera ciliegina sulla torta per noi atleti, all'apertura della pista ho avuto modo di fare un lavoro che solitamente avrei svolto sulla pista ciclabile, al “giro Anna Incerti” - zona Forcola, ma con la nuova pista è tutta un’altra cosa. Qui corri costantemente in piano, circondato da un panorama incredibile, con la possibilità di fare allenamenti altamente qualitativi”. Soddisfatto anche Saverio Zini: “Questa per noi giovani è una grande opportunità, gli investimenti che sta facendo Livigno per gli sportivi devono essere per tutti gli atleti locali una grande motivazione per continuare a credere nello sport”.

La pista è stata considerata perfetta in termini di "durezza", né troppo dura né troppo soffice con uno strato di gomma di 10 mm e l’ultimo strato di EPDM granulato di 4 mm; ciò permette ai corridori di allenarsi con tranquillità senza incappare in infortuni. Suggestivo anche il colore scelto del manto gommoso a sei corsie, blu contrariamente al consueto aranciato. Anche Giovanna Epis – in preparazione ai Mondiali di Doha settembrini – ha colto la palla al balzo svolgendo una prima session di altura a Livigno che si concluderà in questi giorni, scendendo a Venezia per una mezza maratona in notturna prima di fare ritorno a Livigno ad allenarsi fino al 24 agosto: “Ho testato la pista e ne sono rimasta entusiasta - afferma, si sente che è nuova ed è molto soffice quindi bisogna spingere di più, però è esattamente il tipo di pista che piace a me”.

L’inaugurazione ufficiale della pista si terrà il 14 settembre, sempre all’interno del Centro Aquagranda. Oltre al taglio del nastro ci sarà una succulenta grigliata per tutti coloro che indosseranno maglietta e pantaloncini effettuando un simbolico giro di pista, che comunque determinerà una classifica, celebrando così i primi risultati sulla pista d’atletica livignasca che completa il menù “altitude training”.